Droga del Lavoro: le 6 Droghe più diffuse tra i Manager

Cocaina

A Milano si consuma sempre più coca. Le analisi sono state condotte dall’Istituto Mario Negri e hanno riguardato tutte le acque in entrata nei depuratori di Milano

I milanesi consumano sempre più sostanze stupefacenti, specie cocaina e cannabis e ketamina. È quanto emerge dal report 2022 sull’analisi della presenza di sostanze d’abuso nelle acque reflue condotte da parte del gruppo europeo Score ( sewage analysis core group europe ) in collaborazione con l’Agenzia europea per il monitoraggio delle dipendenze ( Emcdda ). Per l’Italia, che ha rilevato il consumo nella città di Milano, il gruppo si è avvalso della collaborazione del laboratorio di indicatori epidemiologici ambientali dell’Istituto Mario Negri.

“L’epidemiologia delle acque reflue si dimostra molto utile per rilevare nuovi trend di consumo anche a livello locale, ricordando che i monitoraggio a Milano è iniziato dal 2005 – ed è al momento applicata anche in uno studio a livello nazionale che stiamo conducendo in collaborazione con il Dipartimento Politiche antidroga, i cui risultati verranno pubblicati a breve”. ( Istituto Mario Negri )

Le 6 droghe più diffuse tra i manager

Molti manager utilizzano stupefacenti per rafforzare le loro prestazioni fisiche e mentali. Le situazioni di particolare stress vissute da chi guida un’azienda così come l’impossibilità di subire cali di tensione spingono a utilizzare droghe, in modo anche pericoloso per la dipendenza.
1. Benzodiazepine. Valium, Tavor o Lexotanil appartengono al gruppo delle benzodiazepine e sono psicofarmaci particolarmente forti, calmanti o ansiolitici consumati piuttosto diffusamente tra i manager. In particolare il Tavor è un farmaco molto apprezzato tra i vertici delle imprese americane. Le benzodiazepine danno però dipendenza in relativamente poco tempo e possono provocare seri danni.
2. Melatonina. I manager che viaggiano in giro per il mondo e sono costretti a subire gli effetti del jet lag cercano di riequilibrare il proprio ritmo vitale con la melatonina. I farmaci composti con questa sostanza non provocano dipendenza come il Tavor, e non sembrano avere effetti così negativi in caso di abuso, anche se mancano studi scientifici adeguati.
3. Doping cerebrale. Esistono alcuni farmaci, come Ritalin, che rafforzano le capacità cognitive delle persone: assumendo queste sostanze si diventa più svegli, attenti e complessivamente più produttivi. Ritalin o Modafinil sono definiti come doping cerebrale proprio per questi effetti, e chi vuole ottenere un miglioramento delle prestazioni ricorre anche alle più note anfetamine. Oltre al pericolo dipendenza, il doping cerebrale provoca diversi effetti collaterali, come l’incapacità di prendere sonno, emicrania, stati di ansia fino ai disturbi cardiocircolatori.
4. Cocaina. Una delle droghe più utilizzate dai manager è la cocaina. Questo stupefacente non è consumato solo per l’uso ricreativo che se ne fa, ma anche per la sua capacità di migliorare le prestazioni cognitive delle persone. Gli effetti della cocaina sono comparabili alle anfetamine e agli altri farmaci del cosiddetto doping cerebrale, anche se i danni provocati dalla più facile dipendenza sono maggiori.
5. Antidepressivi. Molti manager prendono antidepressivi per beneficiare di un effetto stimolante. I farmaci sono però composti per combattere contro uno stato di depressione, e sono sostanzialmente inefficaci come droghe per stimolare le proprie prestazioni e prevenire l’ansia.
6. Alcol. Nel recente passato l’alcol era l’unica droga accettata socialmente per i manager, che ne abusavano per contrastare stati d’ansia e regalarsi maggior forza. L’alcol consumato regolarmente in quantità eccessiva provoca però numerosi problemi di salute, e la sua dipendenza provoca effetti opposti a quelli desiderati. ( Tratto da Giornalettismo )

 

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Droga del Lavoro: le 6 Droghe più diffuse tra i Managerultima modifica: 2023-07-29T10:41:07+02:00da XagenaMedicina