Curioso, sorridente, quasi beffardo.

 

 

 

 

 

 

Alla fine si sente così a disagio che, in uno di quegli scoppi che a volte la dominano, decide di andarsene, pensando che inventerà una scusa, un’indisposizione tempestiva che invierà come semplice messaggio molto più tardi, al riparo in la sicurezza delle sue mura. E mentre cerca di attraversare il pavimento pieno di corpi che si muovono in languida simmetria, non può fare a meno di notare gli occhi che lo guardano dall’altra parte. Curioso, sorridente, quasi beffardo. Il loro. E sente un calore che gli attraversa la pelle. E con rabbia nota il rossore sulle guance, mentre cerca di non guardarla. Ma non riesce a staccare gli occhi dai suoi mentre accarezza un pezzetto di carta che tiene in tasca con un numero scarabocchiato velocemente e nascosto tra una banconota depositata lentamente nella sua mano, quasi accarezzandola, tenendola per pochi secondi che sembrano eterni.

 

 

 

 

grayscale photography of woman covered in plastic

 

 

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