Community
 
tigerag
   
 

TRA CIELO E TERRA

Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso (E.Trismegisto)

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: tigerag
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 56
Prov: VE
 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 

RENE MAGRITTE

 

GELOSIA, RAFFAELE DI MEGLIO ISCHIA

 

A DIVINE IMMAGE BY WILLIAM BLAKE

Una Divina Immagine
William Blake, Songs of Experience
poesia non inclusa nella raccolta del 1794
traduzione di A.Buccianti

La Crudeltà ha Cuore Umano
E Volto Umano la Gelosia
Il Terrore, l’Umana Forma Divina
E Veste Umana la Segretezza
La Veste Umana, è Ferro forgiato
La Forma Umana, un’incandescente Forgia
Il Volto Umano, una Fornace sigillata
Il Cuore Umano, la sua Gola famelica

 

FRANCIS BACON, AUTORITRATTO 1971

THE GARDEN OF LOVE, W. BLAKE (1794)

IL GIARDINO DELL'AMORE

Sono andato al Giardino dell'Amore,
E ho visto ciò che non avevo mai visto:
Una Cappella era costruita nel centro,
Nel luogo in cui io ero solito giocare sull'erba (verde).
E i cancelli di questa Cappella erano chiusi,
E "Tu non devi" era scritto sull'ingresso;
Così sono tornato al Giardino dell'Amore
Che è fecondo di così tanti e dolci fiori;
E ho visto che era pieno di tombe,
E pietre sepolcrali dove avrebbero dovuto esseci fiori,
E Preti in vesti nere vi giravano attorno,
E incatenavano con rovi le mie gioie e i miei desideri
 

 
Statistiche
 

FACEBOOK

 
 

FRANCIS BACON, SELFPORTRAIT

 
Citazioni nei Blog Amici: 33
 

ULTIME VISITE AL BLOG

megluilenmartironico_semprefedechiaratigeragromeo_vr2000AngieTcile54SEMPLICE.E.DOLCEstregadea2pantouffle2011psicologiaforenseocchineriocchineriVuotoperenne
 
 

AREA PERSONALE

 

TRINITA', A. RUBLEV

 

..... IL PASSATO

 

SEPULCHER, WILLIAM BLAKE

Eternity by William Blake
Chi lega a sé una Gioia
Distrugge la vita alata;
Ma chi bacia la Gioia in volo
Vive nell’alba dell’Eternità 
 

...... IL FUTURO 

 

 

 

SHAME, LA VERGOGNA, UN FILM DI STEEVE MC QUEEN

Post n°383 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da tigerag
 

Chi può vada a vedere questo film, definito il cult del momento, a ragione o a torto. Io posso dirvi che ne vale veramente la pena, perchè è un film che descrive perfettamente, quasi da manuale, una persona afflitta dalla pornofilia. Ritenendo che questo problema sia abbastanza diffuso nella popolazione, soprattutto ma non solo maschile, ritengo che sia utile osservare che cosa accade nella vita di una persona dedita alla dipendenza sessuale. Clinicamente gli abusatori di sesso a pagamento sono sempre persone che hanno un rapporto drammatico con le esperienze del loro passato, particolarmente sono persone in qualche modo abbandonate emotivamente o abusate e, in special modo, il problema sussiste con il genitore di sesso maschile. Alla base di questo problema sembra esserci sempre un dramma vissuto con il padre. Nel film questo si coglie appena attraverso un breve cenno, ma non a caso il regista affianca al protagonista, per un periodo di tempo e per una serie di eventi drammatici, la sorella Sissy, una persona insicura, disordinata, disperata fino alla depressione. Una persona che tenta più volte di procurarsi la morte. Questo, a mio avviso, per descrivere il dramma familiare dei due fratelli. Il protagonista è edonista, un manager di successo, con tratti narcisitici del carattere. Egli, come è peculiare nelle persone sesso-dipendenti, non riesce a stabilire una relazione vera con alcuno, nemmeno con se stesso. E' costretto dal suo disturbo ossessivo-compulsivo, ad ogni crisi personale, a ricorrere,  a guardare, consumare, pagare, esercitare sesso. L'attore   Michael Fassbender, giustamente premiato con la Coppa Volpi a  Venezia, riesce a trasmettere al pubblico il senso di vuoto che permea le  giornate del protagonista, la ricerca spasmodica del piacere e il disgusto per la coercizione a cui la sua ossessione lo incatena, il tentativo fallimentare di uscirne attraverso una relazione "normale" o la pulizia formale di ogni materiale pornografico dal suo appartamento, l'angoscia di non sapere e non potere comunicare e gioire della condivisione con l'altro. Il vuoto e lo stacco emotivo sono così perentori e solenni, che lo spettatore non riesce a provare pietà per il dolore, che senz'altro è profondo e reale, di Brandon. Questo, a mio avviso, è il vero successo del film: cioè l'aver potuto e saputo trasmettere il vissuto interiore del protagonista. Anche la sua bellezza fisica è talmente evidente che allontana, quasi fosse la rappresentazione di un dio greco che appartiene ormai al mito, da ammirare quindi da lontano, perchè sembra non  appartenerci più.

Chiudo con una frase raccolta da una recensione, che rende merito al regista di avere composto uno spaccato di vita drammatica come fosse un'opera d'arte: "Shame conferma la grande capacità di McQueen nella scelta delle inquadrature, il suo lavoro singolare sul sonoro, la poetica dell’accostamento di bellezza e brutalità".

 
 
 

L’INSONNIA: UN MALE DEI NOSTRI TEMPI

Post n°382 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da tigerag
 

Paradossalmente ne siamo maggiormente afflitti in un momento storico in cui le nostre coscienze sembrano sprofondare in uno stato semi-onirico. Ma poi pensiamo anche che siamo bombardati da stimoli che eccitano continuamente il nostro sistema sensoriale e allora comprendiamo bene perché un tale disturbo ci affligga. L’astrazione del pensiero non ci aiuta di certo. Cito al proposito un pensiero di un grande e quanto mai eccentrico e contradditorio filosofo dei nostri tempi, Emil Cioran: “«L'insonnia è una vertiginosa lucidità che riuscirebbe a trasformare il Paradiso stesso in un luogo di tortura. Qualsiasi cosa è preferibile a questo allerta permanente, a questa criminale assenza di oblio. È durante quelle notti infernali che ho capito la futilità della filosofia. Le ore di veglia sono, in sostanza, un'interminabile ripulsa del pensiero attraverso il pensiero, è la coscienza esasperata da se stessa, una dichiarazione di guerra, un infernale ultimatum della mente a se medesima. Camminare vi impedisce di lambiccarvi con interrogativi senza risposta, mentre a letto si rimugina l'insolubile fino alla vertigine.». Mi trovo in perfetto accordo con questo contenuto, perché il pensiero astratto (qui chiamato coscienza) pur nella sua utilità, è un eremo in cui la vita ancora non arriva. Ovvero un pensiero che non poggia sul cuore è un pensiero che genera un suo centro propulsore a scapito delle altre componenti ritmiche del nostro essere: il centro dell’uomo governato dalla respirazione e dal ritmo cardiaco ed il sistema metabolico e delle membra, il cui ritmo è governato dal subconscio. E’ utile pensare, ma come detonatore del sentire e del volere umani. Il pensiero vivente solo diventa questo ritmo complessivo e ci collega a quello macrocosmico.
La vera coscienza è la capacità che ognuno di noi ha, attraverso il suo vissuto individuale, di rispecchiare il pensiero. Sappiamo quanto sia difficile esprimere un pensiero giusto. Questo ci da la misura della nostra evoluzione personale, perchè il pensiero, come tale, è sempre giusto.
Ma ora andiamo a vedere che cosa comunemente si intende per “insonnia”, quali ne sono le cause più evidenti e i rimedi suggeriti affinchè chi ne soffre possa trovarne qualche giovamento.

L'insonnia è una mancanza quanti-qualitativa di sonno, vale a dire dormire poco o affatto, oppure dormire male, cioè quando ci si sente stanchi appena alzati. Comunque è un disturbo dannoso per la salute, alterando i cicli biologici, il ritmo sonno-veglia e di conseguenza la tranquillità psicologica della persona. L’universo intero si basa su ritmi e noi facciamo parte dell’universo. Ogni volta che viviamo contro le regole universali, dovremmo sapere che miniamo la nostra salute psico-fisica. Inoltre ci carichiamo di un’ansia tale, che quando ci prende veniamo rapiti in una sorte di limbo, difficile da scrollarsi di dosso, che a volte si acutizza la sera, quando i pensieri ci rapiscono e montano a tal punto da renderci insonni. A questo proposito è interessante sapere che le persone cosiddette “metereopatiche” possono essere soggette a depressione o a stati ansiogeni, in quanto alcune parti del nostro cervello, il mesencefalo, l’ipotalamo, l’ippocampo, il sistema libico, sono sensibili ai fattori atmosferici come temperatura, umidità, pressione, luce, cariche elettriche ecc.. I metereopatici, che evidentemente mantengono un rapporto più vivo con l’universo, anche se il più delle volte relegato alla sfera dell’inconscio, possono essere depresse, con sonnolenza e torpore, oppure ipereccitabili e insonni a seconda, ad esempio,  che la pressione atmosferica sia bassa o alta rispettivamente. 
Altre cattive abitudini possono favorire l’insonnia: mangiare troppo, fumare troppo, bere caffè o alcolici, vedere troppo la televisione…Ma anche, a mio avviso,  pensare troppo, essere biliosi o collerici, o melanconici. Alcune volte, invece, la causa dell’insonnia dipende dai ritmi di lavoro imposti: ad esempio quelli degli equipaggi di mezzi di trasporto, degli operai turnisti, degli infermieri e medici, solo per citare alcune categorie.
Inizialmente l’insonnia si accompagna ad un senso di irrequietezza che ci prende quando andiamo a letto: ci rigiriamo tra le coperte, fino a convincerci che sia meglio alzarci e fare qualcos’altro. A volte, invece il nostro sonno è leggero e ci destiamo al minimo soffio, oppure siamo tormentati da incubi o dormiamo e ci svegliamo frequentemente e la mattina ci sentiamo stanchi. Se l’insonnia dura oltre un mese diventa cronica, preceduta per lo più da una fase transiente e acuta.

Può essere dovuta anche a stati particolari anche  patologici. Ad esempio essere sottoposti a situazioni stressogene, assumere farmaci, soffrire di allergie o d’asma…. Chi  soffre di problemi respiratori o i grandi fumatori possono essere vittime di apnee notturne, che causano risvegli ad ogni crisi.  Chi, invecchiando, è soggetto ad arteriosclerosi, dorme poco e male. Soffrire di patologie neurologiche o psichiatriche o secondarie all’assunzione di particolari terapie, come  la “sindrome delle gambe senza riposo” che, costringendo gli arti ad un continuo movimento, impedisce il sonno alla persona che ne è affetta. In psichiatria è nota la parasonnia, con disordini di sveglia improvvisa che includono incubi, sonnambulismo, comportamento violento durante il sonno e disturbi della fase REM, con agitazione più o meno importante.. In soggetti che soffrono di insonnia non correlabile ad alcun disturbo organico o neurologico il disturbo deve ricercarsi nella sfera emotiva: l’insoddisfazione, o problematiche di difficile soluzione possono determinare disturbi del sonno. La  psicoterapia aiuta ad affrontare gli eventi stessogeni, l’ansia o la depressione alla base dell’insonnia, anche senza l'ausilio di farmaci ipnotici.
(Da Wikipedia) “Nella tradizione Buddista, ai sofferenti di insonnia o di incubi viene suggerita la pratica della meditazione o di gentilezza (Mettā). La pratica di essere amorevoli e ben disposti nei confronti di ogni essere può avere un effetto lenitivo e calmante nella mente e nel corpo. Nella Mettā Sutta, il Budda afferma che addormentarsi facilmente è uno degli undici benefici di tale forma di meditazione”.
Esistono diverse categorie di farmaci e psicofarmaci che, a causa del loro forte effetto tranquillante vengono prescritte per la cura sintomatica dell'insonnia, specialmente nei casi più gravi.Fino a non molti anni fa gli unici farmaci ipnotici disponibili erano costituiti dai bromuri e dai barbiturici, sostanze dotate di un forte potere ipnotico ma anche di effetti collaterali gravi e di notevole pericolosità potenziale. Difatti i barbiturici, essendo forti depressori del sistema nervoso centrale, possono dare luogo a depressione cardiorespiratoria con coma e morte se assunti in forti dosi (spesso è sufficiente una dose pari a 6-7 volte la dose ipnotica). I suicidi da barbiturico erano (e in parte sono tuttora, nonostante il relativo disuso in cui sono caduti questi farmaci) assai frequenti. Oggi gli specialisti prescrivono benzodiazepine, cioè ansiolitici (ad es. Tavor o Normison, che, seppure inducano a lungo andare una dipendenza, non hanno gli effetti collaterali così gravi come i barbiturici. Le  
imidazopiridine sembrano indurre un sonno più simile al sonno naturale, a quanto pare senza dare dipendenza. Le pirazolopirimidine sembrano essere efficaci nella cura di insonnia cronica. Efficace è la melatonina un ormone che allo stato attuale non ha rivelato controindicazioni che sembra favorire il ritmo sonno-veglia.

Quali possono essere i rimedi? Senz’altro il primo è l’igiene di vita: mantenere i ritmi regolari in primis. E non si parla solo del ritmo sonno-veglia, ma anche della regolarità nell’assunzione del cibo, di un’igiene alimentare che rispetta anche le esigenze delle diverse fasce d’età, eliminando abusi e cibi difficilmente digeribili, privilegiando l’assunzione di verdure e cerali e non abusando di alcolici e di tabacco.
Imparare ad ascoltarsi è un altri fattore importante… Ad esempio quando si sente il desiderio forte di dormire, non agire contro se stessi volendo vedere a tutti i costi qualcosa di interessante alla TV, o non rinunciando ad una serata con gli amici.
Inoltre anche l’ambiente adibito al sonno è importante: deve essere idoneo al riposo. Rumori, luce, ambiente troppo caldo, non dovutamente umidificato o areato possono creare un reale disturbo al sonno.Per chi trae giovamento dai rimedi naturali sono consigliate tisane o rimedi a base di:
valeriana, camomilla, lavanda, luppolo, passiflora, escolzia, biancospino.
Per chi abita in zona, all’ospedale di Mirano, nell’U.O.C. Otorinolaringoiatria, esiste una sessione particolare per i disturbi del sonno….
E comunque, in qualunque situazione siate, … buon sonno!!

 

 
 
 

TRENTATREESIMA SETTIMANA, 15-21 DICEMBRE

Post n°381 pubblicato il 15 Dicembre 2011 da tigerag
 

 

Il mio cuore anela, beatamente,

a portare la Luce dello Spirito

nella notte invernale del creato

affinchè i lucenti germi dell'anima

mettano profonde radici nel mondo

e la Parola, risuonando nel buio dei sensi,

trasfiguri ogni cosa .

 
 
 

PERCHE' VALUTARE IL VEGETARIANESIMO PER LA PROPRIA ESISTENZA

Post n°380 pubblicato il 30 Ottobre 2011 da tigerag
 

Ispirandomi al libro di Umberto Veronesi e Mario Pappagallo "Verso la scelta vegetariana, Il tumore si previene anche a tavola", che vi consiglio vivamente di leggere, trovo sensata e salutare, per le istanze del corpo e dello spirito, la scelta di andare verso il vegetarianesimo. Perchè?

  • Innanzitutto per la salute, che deve essere considerata un principio olistico: "Mens sana in corpore sano" (locuzione latina che significa Mente Sana in Corpo Sano)dichiara Giovenale (Satire, X, 356). Aggiungerei a questa massima anche "cuore sano in corpo e mente sana", dal momento che recenti studi hanno dimostrato che il cuore ha un suo centro nervoso, che comunica con gli altri centri, che gli conferisce una certa autonomia e anche una memoria peculiare, solo sua.
  • Poi per una questione di etica: chi ama la vita, la dovrebbe amare in tutte le sue forme e gli animali, soprattutto i mammiferi, sono così simili a noi da possedere una loro coscienza, una loro intelligenza e dei sentimenti, anche se solo allo stato senziente, uno stato che è appartenuto all'umanità stessa nel percorso della sua evoluzione.
    Che differenza può esserci tra i nostri amici cani e gatti, che tanto ci aiutano a sentirci meno soli, meno stressati, che ci fanno spesso ridere, preoccupare, affaccendarci per il loro sostentamento e per le cure e un qualsiasi altro animale, coniglio, gallina, mucca, vitello, agnello ecc..? Certo, come sottolinea il Prof. Veronesi nel suo libro, una mucca che vive i suoi giorni nella stalla è senz'altro meno reattiva nei nostri confronti rispetto ad un cucciolo di cane o gatto che vive accanto a noi ed è accudito amorevolmente. Ciò non toglie che tutti gli animali possiedano quella coscienza, intelligenza e sensibilità di cui ho detto sopra e che, potenzialmente, in condizioni favorevoli, non sarebbero meno amici dei nostri animali domestici. Alcuni allevamenti sono stati concepiti con la logica di veri e propri campi di concentramento, dove gli animali vivono in condizioni di prigionia, stretti l'uno all'altro a volte fino a morirne, ingozzati fino all'estremo, privati di corna e di becchi per non ferirsi, date le condizioni di stress insostenibili causate dalle loro condizioni di vita, a volte pestati a sangue per rendere i loro muscoli più morbidi al consumo e poi trasportati dai TIR, ammassati e sconvolti dalla paura, al macello.

Pensiamo davvero che queste carni possano farci bene? Che il dolore, le torture patite, lo stress e la paura possano sparire dal sangue di quelle creature che poi così tanto allietano le nostre tavole????

  • Poi per una questione di economia.  Ora siamo 7 miliardi di persone, tra qualche decennio si stima che raggiungeremo i 9 miliardi ai quali bisogna aggiungere oltre 3 miliardi di animali d'allevamento. Per ottenere un chilo di carne ci vogliono circa 15.000 litri d'acqua, mentre produrre la stessa quantià di cerali ne richiede meno di 1000 litri. Gli animali trasformano in carne da consumare solo il 10% circa del cibo che ricevono e ogni anno sono necessari 150 milioni di tonnellate di cerali per nutrire gli animali da allevamento. Con un chilo di cerali si nutrono più persone ed è quindi più conveniente impiegarli per l'alimentazione umana che non trasformarli in carne da macello destinata, per ora, a circa 1 miliardo di persone nel mondo (per lo più appartenenti ai paesi occidentali Europa e Nord America). Per ora le risorse sono sufficienti a coprire il fabbisogno della popolazione mondiale e degli animali. Ciò nonostante, circa un miliardo di persone (tra cui 158 milioni di bambini) soffrono le conseguenze della malnutrizione e denutrizione e oltre un miliardo di persone non hanno accesso all'acqua potabile. Poi, i cosiddetti Paesi emergenti nei quali è stimato un aumento demografico di circa 95% nei prossimi quattro decenni.
    Ma quando i Paesi emergenti adotteranno, come in parte stanno già facendo, i modelli occidentali per le loro vite, avremo ancora risorse per tutti? Il consumo della carne dovrebbe lievitare del doppio, cioè dalle attuali 220 milioni di tonnellate all'anno a oltre 460.
    E' verosimile e sensato allora, vista la scarsa efficienza della produzione di carne da consumo, in termini di costi e benefici, pensare che le risorse potranno bastare per tutti? O dobbiamo pensare invece a correre ai ripari al più presto, sciegliendo quello che ci è più vantaggioso in tutti i sensi?

Rispettare gli animali dunque è anche rispettare l'ambiente e l'ecosistema.

  • Poi c'è la questione della salute. Nel terzo mondo la popolazione è invasa da carestie, fame e povertà, con tutte le loro conseguenze sullo stato di salute, mentre, all'opposto in occidente si mangia scorrettamente e più del necessario: soprattutto carne. La conseguenza è che ci si ammala maggiormente e le patologie più diffuse, lo sappiamo tutti, sono: le malattie cardio-circolatorie,  il diabete, il tumore.
    L'obesità, da cui tante persone sono oppresse (ricordo che un obeso è una persona il cui indice di massa corporea, ottenuto dal rapporto tra peso espresso in kg e altezza elevata al quadrato, è di oltre 30Kg/m2), è la combinazione tra diete sbilanciate, ipercaloriche, povere di alimenti vegetali e quindi di fibra alimentare e sedentarietà e quindi colpisce maggiormente chi vive in paesi industrializzati.  E l'obesità è considerata dalla medicina una vera e propria malattia, cito il Prof. Veronesi, che potenzialmente può esitare in gravi patologie quali: affezioni dell'apparato muscolo-scheletrico, patologie cardiovascolari, alcuni tipi di tumore, come quello del colon, del seno, dell'endometrio, della prostata. "Il tessuto adiposo infatti è sorgente di ormoni che influenzano alcuni tumori, come quello all'endometrio. Inoltre le sue cellule immunitarie influiscono sulla risposta infiammatoria e il tumore può progredire tranquillamente. Le cellule tumorali infatti sfruttano la presenza dei macrofagi (cellule del sistema immunitario) per inviare segnali che le proteggono e ne aiutano la proliferazione. Inoltre i macrofagi producono mediatori di infiammazione che hanno un ruolo importante nello sviluppo di altre gravi malattie legate all'eccesso di cibo, come il diabete adulto (tipo 2) che compare in età avanzata e le malattie cardiovascolari", di cui l'ipertensione spesso ne è un allarme significativo, anche se può dipendere da altri fattori.
  • Ultimo, ma non ultimo, anche il fatto che molte culture antiche e personalità importanti del passato e del presente abbiano promosso e adottato il vegetarianesimo come una scelta per il progresso intellettuale, spirituale ed etico del mondo: da Pitagora, agli Stoici, dai Neoplatonici ai Padri della Chiesa, dall'Induismo al Buddismo, da Leonardo da Vinci a Jean jaques Rousseau, da Benjamin Franklin al Mahatma Gandhi, da Einstein a personalità note più vicine a noi come Bob Dylan, i Beatles, Michael Jackson, Prince, Brigitte Bardot, Antony Hopkins, Richard Gere, Leonardo di Caprio, Natalie Portman, Anne Hathaway..

a cui si aggiungono tutte le persone non note che hanno scelto di essere vegetariane.

Finisco con una citazione del libro della Tamaro "Il pianto degli agnelli e il dolore del mondo", inserita nel libro di Veronesi:

"Chi non ha mai visto gli agnellini giocare non avrà mai un'immagine chiara della gioia che può pervadere la vita. (...) Ma poi un giorno, poco prima della Pasqua, (...) arrivano i furgoni e caricano i piccoli (...) La gioia se ne va dai pascoli e subentrano gli strazianti belati delle madri che per tre giorni corrono incredule da un lato all'altro (...) con le mammelle gonfie di latte (...) Intanto gli agnellini, avvolti nel cellophan, sono arrivati nei banconi dei supermercati: interi, a pezzi, o solo la testa, che pare sia una prelibatezza. (...) L'altro giorno mi ha chiamto un'amica che lavora vicino al mattatoio: "(...) Vengono scaricati ogni giorno, a centinaia, e urlano con voci di bambini, disperate, rauche, in preda al terrore, ma, a parte me, nessuno sembra farci caso. In fondo ogni anno è così. E' la vita, è la tradizione. è Pasqua e questo è il rumore della Pasqua."

... ... ...

 
 
 

APPROPOSITO DI POPOLI

Post n°379 pubblicato il 06 Ottobre 2011 da tigerag
 

http://www.youtube.com/watch?v=1kMbdGCFkpo

Non so se a voi piace, ma io guardo spesso il David Letterman Late Show in onda alle 21.00 in differita su rai 5 dal lunedì al venerdì, mentre il sabato e la domenica vanno in onda puntate speciali dette "gold" o repliche della settimana.

Perchè guardo piacevolmente i 50 minuti del Dave Letterman show? Perchè non ne posso più di quello che trovo nell'offerta televisiva italiana. Anche programmi che cercavo di non perdere, come "presa diretta" o "ballarò" o "che tempo che fa", tanto per citarne alcuni di noti, ora mi danno abbastanza noia.

Mi da noia vedere le stesse facce, sentire gli stessi discorsi, osservare l'inerzia di un popolo arrivato al giro di boa, che deve sciegliere tra l'abisso o il cambiamento.

Ogni vera crisi da questa opportunità ad ognuno di noi, perchè non ad uno Stato intero??

Guardando il D.L. Late Show ho provato a conoscere gente diversa. Di che parlano gli americani, ad esempio? Quali sono le loro facce, i loro pensieri quotidiani, i loro affanni e divertimenti, i loro gusti? In questo show, per chi non lo conosce, vengono intervistate quasi sempre personalità di spicco della cultura, dello spettacolo, della politica americane... A volte dai loro racconti emergono veri e propri drammi personali o di famiglia, ma anche - per lo più - un certo ottimismo, in tema con lo spirito ilare dello spettacolo,  una certa solidarietà, un pensiero schietto, poco arzigogolato, se così si può dire.

Oserei dire un'intelligenza che crede poco a se stessa, cosa che trovo assai interessante. Gli americani parlano spesso dei loro psichiatri o psicologi come compagni di viaggio delle loro esistenze e probabilmente il fatto di essere consci della propria follia individuale e collettiva, a prescindere dal merito, di quella stessa follia individuale e collettiva che sembra investire il mondo intero nell'attuale epoca, li rende, a mio avviso, molto più vicini alla realtà che non noi, ad esempio.

L'intelligenza comune agisce volendo spiegare ogni effetto con una causa, cioè procede all'indietro, volendo in qualche modo ingabbiare la realtà, che, invece, per sua natura è sempre presente tutta intera in ogni luogo e in ogni tempo in un continuo.

L'evoluzione della mente ed in generale di tutto l'uomo, tuttavia,  procede correttamente a spirale ed incessantemente.

Fare costrutti, edificare sistemi ideologici, costruire tesi ed antitesi, obbedire ciecamente o ribellarsi criticamente, arroccarsi dietro giudizi e pregiudizi e così via, tutto questo è certamente anti-evolutivo.

Lo spettro delle torri di Babele che continuamente edifichiamo quà e là, nel grande come nel piccolo, estende la sua tenebra sopra le nostre coscienze e gridiamo "al lupo al lupo", colpevolizzando questo e quell'altro: il sistema politico corrotto, l'idiozia e la menzogna di molti condottieri, gli evasori, i mafiosi, gli spacciatori, i furbi, i prevaricatori.., oppure, al contrario, esaltando personalità di vario genere: scienziati, medici, santoni, sportivi, attori e chi più ne ha più ne metta....

cioè ci arrocchiamo oppure costruiamo idoli...

 

 

 

 

 

 



La torre di Babele

 

 

 

 

 



Il vello d'oro

 

 

Non ci si accorge che quell'ombra di morte proviene dalle nostre persone, tutte assieme. 

Difficile affrancarsene e perseguire la vera libertà se non si riflette attentamente sullo stato in cui ci troviamo.

Il nostro doppio ci guarda in faccia spietatamente e noi atterriti gridiamo "A morte!! A morte!! Ma ci suicidiamo!

Allora c'è da dire...questo mi sento di dire: ascoltiamoci questo bel brano di Anne-Sophie Mutter e cerchiamo di pensare, ovvero di rendere degne le nostre menti, attraverso un processo di coscienza, di accogliere un pensiero più luminoso e creativo.

Dobbiamo smettere di edificare e costruire, dobbiamo crescere e nella crescita cooperare.

Un bacio a tutti.

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: tigerag
Data di creazione: 22/02/2009
 

MARIO DONIZZETTI, LA SUPERBIA

 

ECCE HOMO: ENZO FABIANI

 

LEONARDO DA VINCI: SAN GIOVANNI BATTISTA

 

BACCO, LEONARDO DA VINCI

 

BASTA UN CLIC SULLA SCRITTA SOTTO IL QUADRO BLU

GRANDI ITALIANI: RENZO DE STEFANI

58 anni, trentino, psichiatra. E’ primario del Servizio di salute mentale di Trento. E’ diventato psichiatra prima che la legge Basaglia cancellasse i manicomi. Da allora il mondo della malattia mentale è cambiato e la fede del Dr. De Stefani nel “fare assieme”, la filosofia che vede operatori sanitari, utenti del servizio e genitori “sulla stessa barca” per vincere la malattia, ha dato impulso al movimento LE PAROLE RITROVATE (potete accedere al sito da questo blog) che ha messo le basi per un ripensamento radicale della psichiatria nello spirito basagliano.

 

MAGRITTE, VIEW

 

giudichiamo alla stregua della nostra vita ciò che vediamo nascere e perire.

QUI SOTTO  IN "TUTTI I TAGS" TROVERETE LE AREE TEMATICHE CHE HO TRATTATO

 

TAG

 

L'INNOCENZA DI WILLIAM BOUGUEREAU

THE DIVINE IMMAGE BY WILLIAM BLAKE

La Divina Immagine
William Blake - da Songs of Innocence (1789-94)
traduzione di G.Ungaretti

Grazia, Amore, Pace, e Pietà
Chi è negli affanni prega,
E ad esse virtù che liberano
Torna l’animo grato.
Grazia, Amore, Pace, e Pietà
E’ Iddio, Padre caro,
Grazia, Amore, Pace e Pietà
E’ l’uomo, Suo figliolo e Suo pensiero.
La Grazia ha cuore umano;
Volto umano, Pietà;
Umana forma divina, l’Amore,
E veste umana, Pace.
Ogni uomo, d’ogni clima,
Se prega negli affanni,
L’umana supplica forma divina,
Amore e Grazia e la Pietà e la Pace.
Da tutti amata sia l’umana forma,
In Turchi si mostri o in Ebrei;
Dove trovi Pietà, l’Amore e Grazia,
Iddio sta di casa.

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
 
 

SALVADOR DALI, SCULTURA

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

BlogNews

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom