TRA CIELO E TERRACiò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso (E.Trismegisto) |
GRANDI ITALIANI: GIUSEPPE MAZZINI

Il Padre del Risorgimento, fonda la "Giovine Italia" che si propone di costituire la Nazione "Una, Indipendente, Libera, Repubblicana". La rivista dal nome omonimo è sottotitola: "Serie di scritti intorno alla condizione politica, morale e letteraria dell'Italia, tendenti alla sua rigenerazione". Dall'impulso di Mazzini, che fu principalmente un esiliato politico e un uomo che mise a repentaglio la sua incolumità diverse volte per le sue prorompenti idee democratiche e repubblicane, pur se esse ebbero un seguito importante, sorgono altre società segrete in Europa che vi si ispirano, formando nell'insieme "La Giovine Europa", il cui fine era di edificare una grande entità politica ispirata agli ideali della Rivoluzione Francese di libertà, uguaglianza e fraternità. Il 9 febbraio 1849 è proclamata la Repubblica Romana. Goffredo Mameli ("Noi siamo da secoli calpesti, derisi perché non siam Popolo perché siam divisi", da "Canto degli Italiani") telegrafa a Mazzini: "Roma Repubblica, venite!". Nel 1847 promuove il "Patto di Fratellanza tra le società italiane operaie" in senso liberale, non marxista, essendo egli legato ad una concezione solidaristica e liberale dei rapporti sociali. Ed ecco alcuni suoi aforismi significativi : «L'educazione è il pane dell'anima.»«La famiglia è la patria del cuore.»
Sebbene si dovette aspettare fino al voto popolare del giugno 1946 affinchè la volontà popolare si esprimesse definitivamente a favore della Repubblica, Mazzini, assieme ai grandi del Risorgimento, i cui "nomi sono vivi, sono dentro di noi, ci appartengono" (Carlo Azelio Ciampi al Corriere della Sera, 7 luglio 2004) pagarono, in termini di grandi sacrifici, sofferenze e vite umane che non possono nè devono essere dimenticati, l'edificazione dell'Italia Unita e Repubblicana.
Signori, non dimenticate: la Padania non esiste!!!
LE NUVOLE
NUVOLE, DI CHRISTIAN MORGENSTERN
Tratto dalla raccolta: "Per molti sentieri"
di Christian Morgenstern
"Wir Fanden einen Pfad"
E ancora una volta,
stanco di riflettermi
nei volti umani
come in altrettanti specchi
di indicibile follia,
alzo lo sguardo
oltre gli alberi e le case
fino a voi,
eterni pensieri del cielo.
Grandiose e libere
ancora una volta mi liberate,
e la mia mente corre lontano
insieme a voi, sopra terre e oceani,
e con voi rimango sospeso
sull'infinità dell'abisso
e svanisco infine
come nebbia,
quando incorporeo
vedo i semi delle stelle
volare
sui campi
delle profondità sconfinate.
CORDE SENSIBLE, MAGRITTE
Il cielo è di tutti di Gianni Rodari 
Qualcuno che la sa lunga mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi di ogni occhio è il cielo intero.
E' mio, quando lo guardo. E' del vecchio, del bambino,
del re, dell'ortolano, del poeta, dello spazzino.
Non c'è povero tanto povero che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito ne ha quanto il leone.
Il cielo è di tutti gli occhi, ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera, e stelle comete, il sole.
Ogni occhio si prende ogni cosa e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo non lo trova meno splendente.
Spiegatemi voi dunque, in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo e la terra è tutta a pezzetti.
L'URLO, DINO BUZZATI 1967

Un po' più in là della tua solitudine c'è la persona che ami
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RENE MAGRITTE

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GELOSIA, RAFFAELE DI MEGLIO ISCHIA

A DIVINE IMMAGE BY WILLIAM BLAKE
Una Divina Immagine
William Blake, Songs of Experience
poesia non inclusa nella raccolta del 1794
traduzione di A.Buccianti
La Crudeltà ha Cuore Umano
E Volto Umano la Gelosia
Il Terrore, l’Umana Forma Divina
E Veste Umana la Segretezza
La Veste Umana, è Ferro forgiato
La Forma Umana, un’incandescente Forgia
Il Volto Umano, una Fornace sigillata
Il Cuore Umano, la sua Gola famelica
FRANCIS BACON, AUTORITRATTO 1971

IL GIARDINO DELL'AMORE
Sono andato al Giardino dell'Amore,
E ho visto ciò che non avevo mai visto:
Una Cappella era costruita nel centro,
Nel luogo in cui io ero solito giocare sull'erba (verde).
E i cancelli di questa Cappella erano chiusi,
E "Tu non devi" era scritto sull'ingresso;
Così sono tornato al Giardino dell'Amore
Che è fecondo di così tanti e dolci fiori;
E ho visto che era pieno di tombe,
E pietre sepolcrali dove avrebbero dovuto esseci fiori,
E Preti in vesti nere vi giravano attorno,
E incatenavano con rovi le mie gioie e i miei desideri
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FRANCIS BACON, SELFPORTRAIT

AREA PERSONALE
TRINITA', A. RUBLEV
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..... IL PASSATO
SEPULCHER, WILLIAM BLAKE
Eternity by William Blake
Chi lega a sé una Gioia
Distrugge la vita alata;
Ma chi bacia la Gioia in volo
Vive nell’alba dell’Eternità
...... IL FUTURO 
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Post n°383 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da tigerag
Chi può vada a vedere questo film, definito il cult del momento, a ragione o a torto. Io posso dirvi che ne vale veramente la pena, perchè è un film che descrive perfettamente, quasi da manuale, una persona afflitta dalla pornofilia. Ritenendo che questo problema sia abbastanza diffuso nella popolazione, soprattutto ma non solo maschile, ritengo che sia utile osservare che cosa accade nella vita di una persona dedita alla dipendenza sessuale. Clinicamente gli abusatori di sesso a pagamento sono sempre persone che hanno un rapporto drammatico con le esperienze del loro passato, particolarmente sono persone in qualche modo abbandonate emotivamente o abusate e, in special modo, il problema sussiste con il genitore di sesso maschile. Alla base di questo problema sembra esserci sempre un dramma vissuto con il padre. Nel film questo si coglie appena attraverso un breve cenno, ma non a caso il regista affianca al protagonista, per un periodo di tempo e per una serie di eventi drammatici, la sorella Sissy, una persona insicura, disordinata, disperata fino alla depressione. Una persona che tenta più volte di procurarsi la morte. Questo, a mio avviso, per descrivere il dramma familiare dei due fratelli. Il protagonista è edonista, un manager di successo, con tratti narcisitici del carattere. Egli, come è peculiare nelle persone sesso-dipendenti, non riesce a stabilire una relazione vera con alcuno, nemmeno con se stesso. E' costretto dal suo disturbo ossessivo-compulsivo, ad ogni crisi personale, a ricorrere, a guardare, consumare, pagare, esercitare sesso. L'attore Michael Fassbender, giustamente premiato con la Coppa Volpi a Venezia, riesce a trasmettere al pubblico il senso di vuoto che permea le giornate del protagonista, la ricerca spasmodica del piacere e il disgusto per la coercizione a cui la sua ossessione lo incatena, il tentativo fallimentare di uscirne attraverso una relazione "normale" o la pulizia formale di ogni materiale pornografico dal suo appartamento, l'angoscia di non sapere e non potere comunicare e gioire della condivisione con l'altro. Il vuoto e lo stacco emotivo sono così perentori e solenni, che lo spettatore non riesce a provare pietà per il dolore, che senz'altro è profondo e reale, di Brandon. Questo, a mio avviso, è il vero successo del film: cioè l'aver potuto e saputo trasmettere il vissuto interiore del protagonista. Anche la sua bellezza fisica è talmente evidente che allontana, quasi fosse la rappresentazione di un dio greco che appartiene ormai al mito, da ammirare quindi da lontano, perchè sembra non appartenerci più. Chiudo con una frase raccolta da una recensione, che rende merito al regista di avere composto uno spaccato di vita drammatica come fosse un'opera d'arte: "Shame conferma la grande capacità di McQueen nella scelta delle inquadrature, il suo lavoro singolare sul sonoro, la poetica dell’accostamento di bellezza e brutalità". |
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Paradossalmente ne siamo maggiormente afflitti in un momento storico in cui le nostre coscienze sembrano sprofondare in uno stato semi-onirico. Ma poi pensiamo anche che siamo bombardati da stimoli che eccitano continuamente il nostro sistema sensoriale e allora comprendiamo bene perché un tale disturbo ci affligga. L’astrazione del pensiero non ci aiuta di certo. Cito al proposito un pensiero di un grande e quanto mai eccentrico e contradditorio filosofo dei nostri tempi, Emil Cioran: “«L'insonnia è una vertiginosa lucidità che riuscirebbe a trasformare il Paradiso stesso in un luogo di tortura. Qualsiasi cosa è preferibile a questo allerta permanente, a questa criminale assenza di oblio. È durante quelle notti infernali che ho capito la futilità della filosofia. Le ore di veglia sono, in sostanza, un'interminabile ripulsa del pensiero attraverso il pensiero, è la coscienza esasperata da se stessa, una dichiarazione di guerra, un infernale ultimatum della mente a se medesima. Camminare vi impedisce di lambiccarvi con interrogativi senza risposta, mentre a letto si rimugina l'insolubile fino alla vertigine.». Mi trovo in perfetto accordo con questo contenuto, perché il pensiero astratto (qui chiamato coscienza) pur nella sua utilità, è un eremo in cui la vita ancora non arriva. Ovvero un pensiero che non poggia sul cuore è un pensiero che genera un suo centro propulsore a scapito delle altre componenti ritmiche del nostro essere: il centro dell’uomo governato dalla respirazione e dal ritmo cardiaco ed il sistema metabolico e delle membra, il cui ritmo è governato dal subconscio. E’ utile pensare, ma come detonatore del sentire e del volere umani. Il pensiero vivente solo diventa questo ritmo complessivo e ci collega a quello macrocosmico. L'insonnia è una mancanza quanti-qualitativa di sonno, vale a dire dormire poco o affatto, oppure dormire male, cioè quando ci si sente stanchi appena alzati. Comunque è un disturbo dannoso per la salute, alterando i cicli biologici, il ritmo sonno-veglia e di conseguenza la tranquillità psicologica della persona. L’universo intero si basa su ritmi e noi facciamo parte dell’universo. Ogni volta che viviamo contro le regole universali, dovremmo sapere che miniamo la nostra salute psico-fisica. Inoltre ci carichiamo di un’ansia tale, che quando ci prende veniamo rapiti in una sorte di limbo, difficile da scrollarsi di dosso, che a volte si acutizza la sera, quando i pensieri ci rapiscono e montano a tal punto da renderci insonni. A questo proposito è interessante sapere che le persone cosiddette “metereopatiche” possono essere soggette a depressione o a stati ansiogeni, in quanto alcune parti del nostro cervello, il mesencefalo, l’ipotalamo, l’ippocampo, il sistema libico, sono sensibili ai fattori atmosferici come temperatura, umidità, pressione, luce, cariche elettriche ecc.. I metereopatici, che evidentemente mantengono un rapporto più vivo con l’universo, anche se il più delle volte relegato alla sfera dell’inconscio, possono essere depresse, con sonnolenza e torpore, oppure ipereccitabili e insonni a seconda, ad esempio, che la pressione atmosferica sia bassa o alta rispettivamente. Può essere dovuta anche a stati particolari anche patologici. Ad esempio essere sottoposti a situazioni stressogene, assumere farmaci, soffrire di allergie o d’asma…. Chi soffre di problemi respiratori o i grandi fumatori possono essere vittime di apnee notturne, che causano risvegli ad ogni crisi. Chi, invecchiando, è soggetto ad arteriosclerosi, dorme poco e male. Soffrire di patologie neurologiche o psichiatriche o secondarie all’assunzione di particolari terapie, come la “sindrome delle gambe senza riposo” che, costringendo gli arti ad un continuo movimento, impedisce il sonno alla persona che ne è affetta. In psichiatria è nota la parasonnia, con disordini di sveglia improvvisa che includono incubi, sonnambulismo, comportamento violento durante il sonno e disturbi della fase REM, con agitazione più o meno importante.. In soggetti che soffrono di insonnia non correlabile ad alcun disturbo organico o neurologico il disturbo deve ricercarsi nella sfera emotiva: l’insoddisfazione, o problematiche di difficile soluzione possono determinare disturbi del sonno. La psicoterapia aiuta ad affrontare gli eventi stessogeni, l’ansia o la depressione alla base dell’insonnia, anche senza l'ausilio di farmaci ipnotici.
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Post n°380 pubblicato il 30 Ottobre 2011 da tigerag
Ispirandomi al libro di Umberto Veronesi e Mario Pappagallo "Verso la scelta vegetariana, Il tumore si previene anche a tavola", che vi consiglio vivamente di leggere, trovo sensata e salutare, per le istanze del corpo e dello spirito, la scelta di andare verso il vegetarianesimo. Perchè?
Pensiamo davvero che queste carni possano farci bene? Che il dolore, le torture patite, lo stress e la paura possano sparire dal sangue di quelle creature che poi così tanto allietano le nostre tavole????
Rispettare gli animali dunque è anche rispettare l'ambiente e l'ecosistema.
a cui si aggiungono tutte le persone non note che hanno scelto di essere vegetariane. Finisco con una citazione del libro della Tamaro "Il pianto degli agnelli e il dolore del mondo", inserita nel libro di Veronesi: "Chi non ha mai visto gli agnellini giocare non avrà mai un'immagine chiara della gioia che può pervadere la vita. (...) Ma poi un giorno, poco prima della Pasqua, (...) arrivano i furgoni e caricano i piccoli (...) La gioia se ne va dai pascoli e subentrano gli strazianti belati delle madri che per tre giorni corrono incredule da un lato all'altro (...) con le mammelle gonfie di latte (...) Intanto gli agnellini, avvolti nel cellophan, sono arrivati nei banconi dei supermercati: interi, a pezzi, o solo la testa, che pare sia una prelibatezza. (...) L'altro giorno mi ha chiamto un'amica che lavora vicino al mattatoio: "(...) Vengono scaricati ogni giorno, a centinaia, e urlano con voci di bambini, disperate, rauche, in preda al terrore, ma, a parte me, nessuno sembra farci caso. In fondo ogni anno è così. E' la vita, è la tradizione. è Pasqua e questo è il rumore della Pasqua." ... ... ... |
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http://www.youtube.com/watch?v=1kMbdGCFkpo Non so se a voi piace, ma io guardo spesso il David Letterman Late Show in onda alle 21.00 in differita su rai 5 dal lunedì al venerdì, mentre il sabato e la domenica vanno in onda puntate speciali dette "gold" o repliche della settimana. Perchè guardo piacevolmente i 50 minuti del Dave Letterman show? Perchè non ne posso più di quello che trovo nell'offerta televisiva italiana. Anche programmi che cercavo di non perdere, come "presa diretta" o "ballarò" o "che tempo che fa", tanto per citarne alcuni di noti, ora mi danno abbastanza noia. Mi da noia vedere le stesse facce, sentire gli stessi discorsi, osservare l'inerzia di un popolo arrivato al giro di boa, che deve sciegliere tra l'abisso o il cambiamento. Ogni vera crisi da questa opportunità ad ognuno di noi, perchè non ad uno Stato intero?? Guardando il D.L. Late Show ho provato a conoscere gente diversa. Di che parlano gli americani, ad esempio? Quali sono le loro facce, i loro pensieri quotidiani, i loro affanni e divertimenti, i loro gusti? In questo show, per chi non lo conosce, vengono intervistate quasi sempre personalità di spicco della cultura, dello spettacolo, della politica americane... A volte dai loro racconti emergono veri e propri drammi personali o di famiglia, ma anche - per lo più - un certo ottimismo, in tema con lo spirito ilare dello spettacolo, una certa solidarietà, un pensiero schietto, poco arzigogolato, se così si può dire. Oserei dire un'intelligenza che crede poco a se stessa, cosa che trovo assai interessante. Gli americani parlano spesso dei loro psichiatri o psicologi come compagni di viaggio delle loro esistenze e probabilmente il fatto di essere consci della propria follia individuale e collettiva, a prescindere dal merito, di quella stessa follia individuale e collettiva che sembra investire il mondo intero nell'attuale epoca, li rende, a mio avviso, molto più vicini alla realtà che non noi, ad esempio. L'intelligenza comune agisce volendo spiegare ogni effetto con una causa, cioè procede all'indietro, volendo in qualche modo ingabbiare la realtà, che, invece, per sua natura è sempre presente tutta intera in ogni luogo e in ogni tempo in un continuo. L'evoluzione della mente ed in generale di tutto l'uomo, tuttavia, procede correttamente a spirale ed incessantemente. Fare costrutti, edificare sistemi ideologici, costruire tesi ed antitesi, obbedire ciecamente o ribellarsi criticamente, arroccarsi dietro giudizi e pregiudizi e così via, tutto questo è certamente anti-evolutivo. Lo spettro delle torri di Babele che continuamente edifichiamo quà e là, nel grande come nel piccolo, estende la sua tenebra sopra le nostre coscienze e gridiamo "al lupo al lupo", colpevolizzando questo e quell'altro: il sistema politico corrotto, l'idiozia e la menzogna di molti condottieri, gli evasori, i mafiosi, gli spacciatori, i furbi, i prevaricatori.., oppure, al contrario, esaltando personalità di vario genere: scienziati, medici, santoni, sportivi, attori e chi più ne ha più ne metta.... cioè ci arrocchiamo oppure costruiamo idoli...
Non ci si accorge che quell'ombra di morte proviene dalle nostre persone, tutte assieme. Difficile affrancarsene e perseguire la vera libertà se non si riflette attentamente sullo stato in cui ci troviamo. Il nostro doppio ci guarda in faccia spietatamente e noi atterriti gridiamo "A morte!! A morte!! Ma ci suicidiamo! Allora c'è da dire...questo mi sento di dire: ascoltiamoci questo bel brano di Anne-Sophie Mutter e cerchiamo di pensare, ovvero di rendere degne le nostre menti, attraverso un processo di coscienza, di accogliere un pensiero più luminoso e creativo. Dobbiamo smettere di edificare e costruire, dobbiamo crescere e nella crescita cooperare. Un bacio a tutti. |
INFO
MARIO DONIZZETTI, LA SUPERBIA

ECCE HOMO: ENZO FABIANI

LEONARDO DA VINCI: SAN GIOVANNI BATTISTA

BACCO, LEONARDO DA VINCI

BASTA UN CLIC SULLA SCRITTA SOTTO IL QUADRO BLU
GRANDI ITALIANI: RENZO DE STEFANI

58 anni, trentino, psichiatra. E’ primario del Servizio di salute mentale di Trento. E’ diventato psichiatra prima che la legge Basaglia cancellasse i manicomi. Da allora il mondo della malattia mentale è cambiato e la fede del Dr. De Stefani nel “fare assieme”, la filosofia che vede operatori sanitari, utenti del servizio e genitori “sulla stessa barca” per vincere la malattia, ha dato impulso al movimento LE PAROLE RITROVATE (potete accedere al sito da questo blog) che ha messo le basi per un ripensamento radicale della psichiatria nello spirito basagliano.
MAGRITTE, VIEW
giudichiamo alla stregua della nostra vita ciò che vediamo nascere e perire.
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L'INNOCENZA DI WILLIAM BOUGUEREAU

La Divina Immagine
William Blake - da Songs of Innocence (1789-94)
traduzione di G.Ungaretti
Grazia, Amore, Pace, e Pietà
Chi è negli affanni prega,
E ad esse virtù che liberano
Torna l’animo grato.
Grazia, Amore, Pace, e Pietà
E’ Iddio, Padre caro,
Grazia, Amore, Pace e Pietà
E’ l’uomo, Suo figliolo e Suo pensiero.
La Grazia ha cuore umano;
Volto umano, Pietà;
Umana forma divina, l’Amore,
E veste umana, Pace.
Ogni uomo, d’ogni clima,
Se prega negli affanni,
L’umana supplica forma divina,
Amore e Grazia e la Pietà e la Pace.
Da tutti amata sia l’umana forma,
In Turchi si mostri o in Ebrei;
Dove trovi Pietà, l’Amore e Grazia,
Iddio sta di casa.
SALVADOR DALI, SCULTURA





Questo è vero senza menzogna, certo e verissimo. Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una. E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica per adattamento. Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l'ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di ogni telesma, di tutto il mondo è qui. La sua forza è intera se essa è convertita in terra. Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande industria. Egli sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose 







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