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Fiorintegrati
   
 
Creato da Fiorintegrati il 14/06/2006

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INSONNIA E FIORI DI BACH

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  I POTENZIALI DELL’ANIMA

Un aiuto dalla floriterapia in caso si  INSONNIA

La floriterapia a differenza della medicina allopatica, non si contrappone al sintomo ma si allea con esso, affinchè gli stati d’animo derivanti dal dolore, possano con vibrazioni sottili(i rimedi) stimolare l’anima ad entrare in contatto con il sentimento spirituale ,capace di riportare l’armonia. Olisticamente fra mente –corpo-spirito
Aspen (pioppo):per la paura della paura, le vibrazioni stimolano i potenziali spirituali del coraggio,quando si sente il bisogno  di dormire con la luce accesa o la porta aperta, paura del buio , stati d’angoscia  per coloro che hanno paura di restare soli,di notte.
Cherry plum (visciola):  paura dei propri conflitti che di notte li rivive, tenendo sotto crontrollo le proprie emozioni e temono di lasciarsi andare e controllano la loro ira repressa,quando non sono riusciti durante il giorno a scaricare la tensione.
Clematis (clematide):  per coloro che non riescono ad a dormire a causa dei pensieri e fantasie che affollano la mente sia in posito che negativo,fantasticare su di un progetto,un incontro,un nuovo lavoro,un cambiamento,insomma per chi sogna ad occhi aperti e ritardando il sonno .
Elm (olmo):  per coloro che sono troppo carichi di responsabilità, impegni e ancora nel letto ripensano a cio che devono fare e si sentono insicuri di farlo caricando  la notte  di ansie  e impegni che devono  affrontare.
Gorse (ginestra):  per coloro che sono molto depressi, insicuri di dover affrontare un nuovo giorno sapendo che non cambia nulla,si sentono amareggiati e sconfitti perché non hanno uno scopo per il giorno dopo
Hornbeam (carpine):  stato di stanchezza mentale, per aver dato il massimo sia fisicamente e mentalmente, il sonno non arriva per troppa stanchezza e confusione-idee organizzative..
Mustard (senape): per coloro che sono affetti da malinconia  e tristezza  senza ragione, il sonno è causa di ulteriore senso di perdita ,mancanza dello stato di riposo.
Olive (olivo): esaurimento fisico e mentale - per coloro che hanno lavorato molto e si sono stressati e che  devono necessariamente  recuperare attraverso un buon sonno.
Red chestnut (castagno rosso): preoccupazione  per le persone amate,paura che possa accadere qualcosa di brutto(nalatia-incidente) o anche di bello (esami-colloquio,viaggio)attesa di un evento o risposta che interessa coloro che si amano figli,marito,madre,nonni, amico ecc.
Rock rose (eliantemo):  la paura che paralizza, il terrore per qualcosa che si abbatte nella mente come un corto circuito,panico che lascia con gli occhi sbarrati e che non si riescono a chiudere per paura di morire.
Star of Bethlehem (Stella di Betlemme): la paura a causa di un trauma subito di  recente,una perdita,un incidente,una separazione,un fallimento,la reclusione, qualcosa che non si riesce a superare, perché ritorna puntualmente  con la stessa sensazione di dolore,ansia e angoscia  per l’accaduto che si rinnova e non fa dormire.
White chestnut (castagno bianco):  pensieri che si ripetono come un disco inceppato, ruotano nella testa, si entra in uno stato di eccitazione mentale con pensieri continui ed ossessivi,tali da ritardare il sonno.

Assunzione: si consiglia di aggiungere in un bicchiere di acqua,4 gocce di rimedio,e di berne un sorso ogni  15mm.fino a che il sonno arriva.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI CONTATTAMI

 

 
 
 

LA NATURA DELLE EMOZIONI

CURARE LE EMOZIONI

I rimedi floreali pur provenendo dai fiori non contengono componenti fisiche delle rispettive piante di origine. Agiscono solo a livello "vibrazionale", influiscono cioè ripristinando, ciascuno in maniera specifica, le vibrazioni energetiche proprie dello stato di salute. I fiori quindi, tendono a rimuovere stati d'animo ed emozioni negative che contribuiscono all'insorgenza delle malattie. In definitiva la floriterapia può essere più propriamente considerata

                                  "una cura per l'anima".
La domanda che nasce a questo punto è "come può un equilibrio emotivo influire positivamente sull'andamento di una malattia ?". La risposta ce la può dare una recente branchia della medicina, la PNEI
Psico neuro endocrino immunologia: dove Corpo e Mente si Incontrano

Per esprimere la “grande connessione” tra i sistemi dell'organismo un tempo ritenuti indipendenti, è nata una nuova branca della Medicina, la Psiconeuroendo-crinoimmunologia, indicata con la sigla PNEI, a cui apportano il loro contributo, studiosi di diverse specialità come neurologi, psichiatri, biologi molecolari, immunologi, endocrinologi. Questa disciplina indaga le modalità con cui la psiche, il sistema nervoso ed il sistema immunitario s'influenzano in modo vicendevole. Al di là dell'interesse speculativo, questo nuovo campo d'indagine appare interessante e proficuo per le prospettive pratiche che consentirebbero di prevenire l'insorgenza di alcune malattie o di contribuire alla loro guarigione.
Oggi appare sempre più evidente che il corpo non è solo una macchina, in senso meccanicista e non ha più senso ritenere che il cuore o il cervello siano la sede unica delle emozioni e della coscienza. Se fino a qualche anno fa si riteneva che i neuropeptidi costituissero la forma di linguaggio e di comunicazione delle cellule nervose tra loro o con le cellule muscolari o con quelle ghiandolari, attualmente, si può affermare con certezza che queste molecole sono prodotte anche dalle cellule immunitarie e viceversa queste ultime sono dotate di recettori, sorta di chiavi molecolari inserite nella loro membrana cellulare, che ricevono e decodificano la comunicazione portata da neuropeptidi prodotti in altri organi ed apparati. Si può così concludere che i neuropeptidi sono mediatori sia delle informazioni sia delle emozioni e che agiscono nei più svariati sistemi dell'organismo.
Il sistema immunitario è oggi considerato come un organo recettore periferico, un “sesto senso” che percepisce elementi dell'ambiente che sfuggono ad altri sensi, elementi non solo connotati in senso biologico stretto ma caratterizzati da valenze cognitive.
Stanno emergendo dati sempre più numerosi che evidenziano l'effetto immunodepressivo dello stress e viceversa l'azione potenziante le difese immunitarie che è esercitata da uno stile di vita in cui il ruolo stressogeno viene ridotto con svariate modalità.
Lo stress, infatti, ha molteplici ripercussioni sul corpo ma anche sulla mente. La mente stessa contribuisce all'insorgere dello stato di stress attraverso la valutazione cognitiva di quello che ci accade, in relazione al significato che non gli attribuiamo e alle modalità di cui disponiamo per farvi fronte. A parità di evento, ci si può sentire “sfidati” a dare il meglio di sé, o abbattere, ritenendo l'accadimento una calamità che rende impotenti. Nel primo caso lo stress è benefico, e si configura, come lo definiva lo studioso Selye, il “sale della vita”, che dà sapore alla nostra quotidianità, spingendoci all'azione ed all'evoluzione personale. Al contrario, nella seconda eventualità, diventa la premessa per una condizione d'impotenza, che se intensa o protratta può evolvere in depressione, con un coinvolgimento della psiche e del corpo, anche attraverso la sua influenza sulle funzioni immunitarie, che vengono modulate negativamente, così da esporre l'individuo ad un maggior rischio di malattia. 

LA FLORITERAPIA INTERVIENE IN MODO DA POTER RICONOSCERE LE PROPRIE EMOZIONI ANCHE QUANDO SI TRADUCONO IN COMPORTAMENTI INADEGUATI.
 
                         

 
 
 

MATERIALIZZAZIONE DELLA COSCINEZA

Foto di Fiorintegrati

 
Bach afferma  (che anche il corpo è "la materializzazione delle qualità della coscienza" (Bach) 1980. Il corpo narra una storia filogenética ed ontologica, generazionale e particolare, biologica e mentale, e pertanto suscettibile di essere tradotta in essenze floreali; benché crediamo anche che il corpo ha misteri che nonostante ignoriamo e che la malattia può avere altre origini oltre al mentali, genetico, medioambiente, sociale,

 -Ma, certo è che passioni come l'orgoglio, la crudeltà, l'odio, l'egoismo, l'ignoranza, l'instabilità e l'avidità, dice Bach, "… precipitano nel corpo i risultati dannosi che conosciamo come malattia"… (Bach) 1980, Se il corpo è nido di passioni, c'interessa una terapia floreale che rilanci la passione - che è ignorata- dalla coscienza (di se stesso)del paziente.

-Riportare alla cosicenza cio che il corpo esprime a sua insaputa.

Questo è il compito della Floriterapia integrata.

 -Ma Come sapere quali passioni annidano in un riflusso gastrico,

un'infiammazione, una nausea? Sarà possibile, come fece Bach con

l'elettricista, interpretare i sintomi organici in termini di essenze floreali

in modo che segnalino l'eccesso o il difetto che li hanno promossi?...

 -Mi spiego: il corpo soffre un sintomo (Infiammazione) che può essere interpretato in termini di un focus transpersonale (soppressione incoscia), questo riporta ad un'essenza (Verbena)che  a sua volta questa segnala un "difetto da sradicare" e sviluppare la virtù opposta.

 La tensione tra personalità e anima viene segnalata al corpo che produce sintomo,( Infiammazione )

Quindi di consiglia l'essenzaVervain per riportare la connessione interotta fra personalità e anima… considerando ovviamente che ogni consulenza si accompagnata da saggi riflessioni che illuminino la ragione del paziente…che darà nuovi sensi alle sue narrazioni e alla sua vita con nuove parole e nuove emozioni.Ogni essenza

floreale riproduce una dimensione affettiva , una rappresentazione basilare derivante  da una narrazione-storia che ci indichi la tonalità ed intensità emotiva che impregna inclinazioni, esperienze, pensieri, idee e valori, stati di coraggio che il paziente ha vissuoto e vive nelle sue esperienze nonchè reazioni.

Bach scrive:Vervain è indicato.......per

Quelli che hanno principi ed idee fisse, che sono sicuri di avere sempre ragione e che cambiano raramente opinione. Desiderano veementemente convertire altri alle proprie convizioni ed idee ,hanno una gran forza di volontà e molto valore quando

sono convinti delle cose che vogliono insegnare.

 La tensione organica che si esprime nelle parole quando descrivono le proprie storie ci indicano il difetto che è alla base del loro comportamento,causa del sintomo che si conclude in lamattia.Essenziale per poter agire sulla presa di coscienza del proprio difettp è il colloquio che si produce fra il floriterapeuta e il paziente

Ma come provocare tale dire nel paziente? Per esempio: Quale sarà la storia familiare e questione della veemenza e tolleranza in questa persona? In che aree della sua esistenza sta agendo questo modello smisurato, per presenza o per assenza, oltre a nel suo corpo? E le più ovvie… Che cose l'entusiasmano? Quali ha potuto spiegare e quali no? Come si appassiona nei suoi progetti, nell'amore e l'amicizia? Come espone le sue idee, pensieri e credenze?Esalta  la sua

capacità di affermazione ? si infiamma quando parla?

 Si tenta allora di permettere al paziente, la riproduzione di un sintomo attraverso le parole che usa e si conduce alla riflessione di cio che dice e come lo dice, in modo tale che un sintomo fisico ,che  è presente nel corpo ,attraverso le parole  possa trasferirsi nella coscienza e scatenare nuove azioni, sentimenti, idee e pensieri che "… illuminino la ragione della sua esistenza" (Bach) 1980

L'assunzione dei fiori,il complesso dei rimedi che dovrà assumere, non sarà altro che il risultato delle sue reazioni a quello che sarà stato l'oggetto del colloquio esperito nella terapia floriterapica.

Potete ampliare questo procedimento completo consultanto testi idonei e inevitabilmente la bibliografia di Bach

 
 
 

energia e fiori

Post n°46 pubblicato il 05 Gennaio 2010 da Fiorintegrati
 


AUTOGUARIGIONE ENERGETICA

Parlare di floriterapia in termini  di guarigione, presuppone una piccola conoscenza delle differenze che si  delineano fra allopatia ed olistica,due mondi opposti ma complementari in cui si potrebbero raggiungere i medesimi risultati , se non entrassero in concorrenza,producendo malintesi e malcontento in coloro che non hanno ottenuto risultato in entrambi i casi.

Ogni metodo di cura ha come base delle  metodiche che  seguono un protocollo di cura ,che può  influire in modo determinate se non usato correttamente , sulla guarigione di una qualsiasi patologia o disagio fisico.

L’uomo non è una macchina alla quale basta sostituire i pezzi per poter andare avanti,ma un organismo costituito di strutture visibili ed invisibile(corpo ed energia):volendo parlare di allopatia diremo che il corpo viene visto come strumento su cui indagare la malattia,riferendoci invece ai rimedi olistici ci riferiamo ad un  corpo +energie + all’ambiente(natura)

Nella natura tutto concorre al benessere dell’uomo ed ogni cosa esistente al mondo può influire in modo positivo o negativo su di un corpo ignaro  di produrre danno proprio alla fonte della sua guarigione.

Parlare di Floriterapia  vuol dire, non considerare il corpo nella sua risposta somatica ,ma delle  emozioni che sono alla base di queste manifestazioni fisiche.

Il sintomo, è la manifestazione di emozioni che stagnano , nell’inconscio di chi ha vissuto esperienze di cui non ricorda nulla ,ma che agiscono a sua insaputa e continuano a vivere nei suoi comportamenti e nelle sue reazioni emotive.

L’emozione ha una sua vibrazione che si condensa  e nutre quelle parti di vita che colorano  la vita e possono interferire sempre sull’umore ogni giorno, con  armonia o malessere in base alla forza energetica che risiede nel suo inconscio.

I Fiori di Bach  riporterebbero in armonia uno stato emozionale alterato dall’esperienza vissuta e di cui non si è ancora liberi.

Edward Bach, medico-biologo-omeopata nelle sue ricerche parte dal presupposto che la natura possiede i segreti della guarigione e l’uomo fa parte di un sistema energetico che interagisce con essa continuamente .  

Per quanti mi hanno scritto e desiderano approfondire,nonché avere chiarimenti in merito all’uso dei fiori.

 
 
 

EFFETTI COLLATERALI DELLA TERAPIA FLOREALE

Post n°45 pubblicato il 10 Dicembre 2009 da Fiorintegrati
 

 L’utilizzo della Terapia Floreale si accompagna, con maggiore o minore evidenza, di alcuni effetti che sono sempre considerati positivi.In alcuni occasioni si osservano risposte che possono interpretarsi come effetti secondari; perfino, in alcune occasioni possono essere effettivamente conseguenze non desiderabili. E’ importante per chi usa i rimedi di Bach, capire questi effetti, non soffermarsi solo sui dubbi o insicurezze rispetto all’aggravamento, MA capire la necessità di tale reazioni.

È interessante sapere, che appaiono con più frequenza  reazioni , quando si  assume una sola essenza floreale.

REAZIONI CHE INDUCONO AL CAMBIAMENTO

La personalità,è spesso padrona di sistemi di reazione denominati MECCANISMI DI DIFESAAlcuni persone TENDONO  alla repressione di tali meccanismi;cosa che provoca blocchi in diversi chakras.OGNI CHAKRA gestisce uno stato emotivo,.con l’assunzione dei fiori questa energia bloccata viene rimossa e nel riarmonizzare il corpo,possono ritornare dei sintomi nascosti accompagnati da pensieri e comportamenti passati.Alcuni essenze hanno una speciale capacità di portare  a sbloccare alcuni stati e liberare da  emozioni, sentimenti, pensieri, ricordi, etc.questo è il primo passo per la sua futura trasformazione e pulizia. Questa liberazione, in alcuni casi, può essere inizialmente inadeguata o almeno non completamente corretta, dato che l'essenza continua a poco a poco a DISTRIBUIRE il suo equilibrio,ciò può provocare incertezza nel paziente, in questi casi, può essere raccomandabile ,un complesso di essenze idonee alle reazioni,per alleviare lo stato che non si riesce a gestire. Per esempio,chi  reprime l'aggressività, all'inizio dell'assunzione ,può manifestare un comportamento più aggressivo.

Ma tali manifestazioni ,non sono altro che vecchi sistemi incorporati di cui si perdono le tracce,ma che devono necessariamente fuoriuscire per poter giungere ad una trasformazione.In alcune  occasioni, tale liberazione non viene accettata perchè non ci si  riconosce, arrivando a sentire molto sconcerto,spesso causa della sospensione dei rimedi.

    Carb Apple- è un'essenza di trasformazione che lavora magnificamente alla  liberazione e pulizia delle emozioni,nonché purificazione dai germi sia fisici che mentali.

    Holly -rimedio per coloro che sentono molta rabbia,invidia,gelosia,all'inizio dell'assunzione può creare maggiore nervosismo.

prosegue al prossimo post.

 

 

 
 
 

CHI E' IL COUNSELORE COSA FA'

Post n°44 pubblicato il 02 Dicembre 2009 da Fiorintegrati
 
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SEDUTA DI COUNSELLING

Rivolgersi ad un counselor significa entrare in una relazione di aiuto- confidenziale. Il counselor è un professionista che aiuta a trovare i modi per superare gli ostacoli che impediscono  la realizzazione di un proprio obiettivo Il counselor ha la funzione di supporto al cliente e renderlo capace di  entrare in relazione con le proprie emozioni aspirazioni.

Il counselor non da consigli , non giudica, non offre soluzioni ne valutazioni-ma diviene lo specchio sul quale il cliente riflette se stesso con tutti i sui difetti,desideri,sogni,emozioni:ed è proprio questo riflettersi che aiuta a prendere consapevolezza ,di quelle parti nascoste che si proiettano sull’ambiente circostante della propria vita deformandone le aspettative, la  consulenza ,stimola ad entrare in contatto con se stesso a riconoscere le  soluzioni idonee per le future scelte.

Durante la consulenza avvengono diversi cambiamenti ,già al primo incontro si creano le basi per il confronto, attraverso varie tecniche ,affiorano i momenti di vita che hanno determinato la lentezza o chiusura di un cammino di vita che sembra sbagliato.

 TUTTO QUESTO E’ UNA BUONA RELAZIONE DI  AIUTO.La relazione fra le parti, counselor e cliente, aiuta a fare chiarezza  e a trovare la propria determinazione ,migliorando il percorso per raggiungere gli obiettivi mancati.

SE CREDI DI AVERNE BISOGNO .....IMPARA A TRASFORMARE  I TUOI DESIDERI IN  REALTA'

 

 

 Il counselor può aiutare in qualsiasi settore della vita, modificare un’abitudine,gestire gli stati d’animo, indirizzare la propria energia, trovare autostima,sicurezza e determinazione, apportare tutti quei cambiamenti che possono migliorare la qualità della vita.

 Il counselor non fa terapia , non rimuove i   problemi  del passati, ma collabora affinchè il cliente possa raggiungere quei cambiamenti adatti al raggiungimento dei propri obiettivi,quindi non cura ma fornisce un supporto al cliente  nel ritrovare in se stesso gli stimoli adatti alla propria performance.

 

COME CHIEDERE UNA CONSULENZA?

 

 La prima seduta  di conselling, viene fissata su appuntamento  telefonico e/o  via e-mail.indicando tutti i dati personali. Una persona che si  rivolge ad un counselor lo fa perché vuole apportare dei cambiamenti nella propria vita, ritrovare autostima, interesse per se stessa, far emergere le proprie capacità e talento,incanalare la propria energia ,comprendere o stimolare le proprie motivazione  per   raggiungere i suoi obbiettivi,capire quale scelta deve fare per affrontare un problema ecc.

 

Al primo incontro si stabiliscono i tempi e i modi per portare avanti la consulenza.

Si dialoga per analizzare come si è arrivati all’attuale situazione,quali sono le cause che lui crede abbiano determinato il suo stato.

Si chiariscono e si evidenziano, esperienze  significative,persone che frequenta,gli stati emotivi ,sentimenti,  comportamenti,abitudini,rituali,credenze,convizioni  che sottendono alle sue scelte, aspettative raggiunte,definirecosa impedisce il possibile cambiamento. Dopo una seduta conoscitiva, che può durare circa due ore si stabilisce il fine che si vuole raggiungere di volta in volta.

Confrontando seduta per seduta i risultati positivi e quali vantaggi si sono ottenuti per raggiungere gli obiettivi prefissati.Si  coopera ad una programmazione che in linea di massima deve essere eseguita e rispettata,con azioni conformi alla propria natura, incorporando, quelle informazioni che derivano dalle esperienze positive ,sempre conformi alle caratteristiche del proprio temperamento e personalità rivisitata e in trasformazione.

 
 
 

QUANDO NON FUNZIONANO I FIORI DI BACH

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QUANDO NON SONO ADATTi alle informazioni.La Floriterapia di Bach  appartenente alla medicina bionaturali, come tutti sanno entra a far parte delle medicine alternative da pochi anni,suo precursore è stato E.Bach,anche se esistono studi da cui si evince che questo metodo di cura risale ai tempi degli Esseni, già specializzato in omeopatia applica un nuovo metodo di preparazione su dei fiori campestri, da cui derivano le vibrazioni che che concorre a far parte di quelle terapie definite olistiche.La floriterapia ,diversamente dall’omeopatia,si basa su delle infusioni.definiti rimedi floriterapici.Queste infusioni possono ,se ben assunte in soluzioni adeguate ,riportare armonia nel corpo sia quello umano che animale Le vibrazioni del Fiore, entrano in risonanza  con le vibrazioni dell’uomo,stimolando i processi interni  riportando armonia agli organi vitali compromessi dalla malattia.Le  vibrazione  dei fiori ,trasmettono al corpo delle informazioni che entrano in risonanza con quelle dell’uomo ,per purificare e stimolare nuova energia vitale.

LA PERSONALITA’,sulla quale l’uomo basa la sua natura esteriore è spesso volte, la causa prima della sua disarmonia,La Maschera che non corrisponde mai alla vera natura dell’uomo è il peggiore nemico della sua salute fisica e psichica,i Fiori sono l’alleato adatto per combattere i mali prodotti dalla personalità che non vive in armonia con la sua natura umana, cammina per sentieri irti di spine che graffiano il proprio corpo,procurando malattia e disarmonia.Ogni fiore ha una sua vibrazione in sintonia con un’ identità armonica,derivante dall’energia cosmica in base alla quale si crea  una con –vibrazione

L’energia vitale, produce  oscillazioni cosmiche che entrano in risonanza con le oscillazioni del corpo, solo se questi non è deformato dalla personalità,quindi i fiori sono i purificatori dell’identità dell’uomo che mette in sintonia l’energia vitale con quella dell’uomo,quando il fiori assunto è adatto alle informazioni da trasferire.

I flussi di energia cosmica vengono richiamate dalle oscillazioni energetiche(informazioni) dei fiori che li trasferisce al corpo umano(informazioni),che convibrano quando sono in sintonia.SE IL FIORE NON è ADATTO L'INFORMAZIONE NON PASSA.

LA SINTONIA SPESSO VIENE BLOCCATA DALLA PERSONALITA’CAUSANDO LA MALATTIA.

 
 
 

LA MALATTIA-RISPOSTA DELLA VITA

Post n°42 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da Fiorintegrati
 
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Molte persone si ammalano perché hanno dentro di sé qualcosa che si è spaccato. La spaccatura si ripercuote spesso sul corpo. Essere sano significa essere intatto, integro, essere pacificato con tutto quello che c’è in me. Ci sono forme di spiritualità, nel passato come pure nel presente, che ci fanno ammalare. Chi si identifica con ideali elevati, corre sempre il pericolo di lasciar da parte la propria realtà. Ciò che non si vuole ammettere in se stessi viene rimosso o represso. Ma non possiamo rimuovere la nostra realtà impunemente: essa si ripercuoterà negativamente sull’anima, oppure si riverserà sul corpo come malattia.

 
 
 

TRANSPERSONALE-SPIRITUALITA' E SCIENZA

La vera terapia consiste nell'approccio al divino; più si raggiunge

l'esperienza del divino, più si è liberati dalla maledizione della

patologia. (C. G. Jung)

                  LA VISIONE TRANSPERSONALE

La vera terapia consiste nell'approccio al divino; più si raggiungel'esperienza del divino, più si è liberati dalla maledizione dellapatologia. (C. G. Jung)

Stanislav Grof

Un articolo di Stanislav Grof, fondatore della psicologia transpersonale.Come integrare la spiritualità alla psicologia e ad altre discipline scientifiche? Alla metà del secolo scorso, la psicologia in America era dominata principalmente da due scuole: il behaviorismo (‘comportamentismo’) e la psicologia freudiana. L’insoddisfazione nei confronti di questi due orientamenti aumentò sempre più, mentre una spiegazione soddisfacente della psiche umana portava allo sviluppo della psicologia umanistica. Il maggior portavoce, e rappresentante più eloquente di questo nuovo settore fu il famoso psicologo americano Abraham Maslow (autore fra l’altro di Verso una psicologia dell’essere, ed. it. Astrolabio-Ubaldini, ndr). Egli propose una critica tagliente dei limiti del behaviorismo e della psicanalisi, e formulò i princìpi di una nuova psicologia. L’interesse principale della psicologia umanistica erano le materie di studio legate all’uomo: essa onorava la coscienza e l’introspezione, e ad esse univa un approccio oggettivo alla ricerca. Ciò si poneva in netto contrasto col behaviorismo, che si concentrava esclusivamente sugli esperimenti con gli animali e sul loro comportamento.

                                    Una psicologia dello Spirito

Mentre la psicanalisi freudiana giungeva a conclusioni sulla psiche partendo dallo studio della psicopatologia, e tendeva a ridurre i processi psicologici agli istinti più bassi, la psicologia umanistica si concentrava su popolazioni sane, su crescita e potenziali umani, e su funzioni superiori della psiche. Essa sottolineava inoltre che la psicologia doveva essere sensibile alle necessità pratiche dell’uomo, e servire interessi e obiettivi importanti della società umana.

Dopo che Abraham Maslow e Anthony Sutich ebbero avviato l’Associazione di Psicologia Umanistica (AHP), in pochi anni questo nuovo movimento si diffuse in modo sorprendente. Esso forniva un largo ombrello per lo sviluppo di un ampio spettro di efficaci approcci terapeutici, che sostituivano le tecniche esclusivamente verbali della psicoterapia tradizionale, con l’espressione diretta delle emozioni e il lavoro sul corpo.

Nonostante la popolarità della psicologia umanistica, i suoi stessi fondatori Maslow e Sutich divennero sempre più insoddisfatti della struttura concettuale da loro inizialmente creata. In loro crebbe la consapevolezza di aver trascurato un elemento estremamente importante: la dimensione spirituale della psiche umana. La rinascita dell’interesse per la saggezza antica e indigena e per le filosofie orientali, come pure la sperimentazione psichedelica - assai diffusa durante i burrascosi anni Sessanta -, evidenziarono al di là di ogni dubbio che una psicologia globale e interculturale valida doveva includere osservazioni da campi quali gli stati mistici, la coscienza cosmica, le esperienze psichedeliche, i fenomeni di trance, la creatività e l’ispirazione religiosa, artistica e scientifica.

Nel 1967, un piccolo gruppo di lavoro - che comprendeva Abraham Maslow, Tony Sutich, James Fadiman, Miles Vich, Sonya Margulies e me stesso- si incontrò a Menlo Park, in California, con lo scopo di creare una nuova psicologia che onorasse l’intero spettro dell’esperienza umana, compresi diversi stati non comuni della coscienza. Durante queste discussioni, Maslow e Sutich accettarono un mio suggerimento e denominarono la nuova disciplina “psicologia transpersonale”. Questo termine sostituì il nome originario ‘trans-umanistica’. Poco tempo dopo, essi fondarono l’Associazione di Psicologia Transpersonale (ATP) e crearono la Rivista di Psicologia Transpersonale.

                          La sfida del futuro

La neonata psicologia transpersonale, benché fosse globale e avesse solide fondamenta di per se stessa, rappresentava un così radicale scostamento dal pensiero accademico delle cerchie professionali da non poter essere riconciliata né con la psicologia o psichiatria tradizionali né con il paradigma newtoniano-cartesiano della scienza occidentale. Di conseguenza, fu estremamente vulnerabile alle accuse di “irrazionalità”, “non scientificità” e persino di “stravaganza” rivoltele specialmente da scienziati che non erano consapevoli dell’ampio corpus di osservazioni e di materiale su cui si fondava il nuovo movimento.

Questa situazione è mutata drasticamente nei primi due decenni di vita della psicologia transpersonale. In seguito a nuove concezioni e nuove scoperte rivoluzionarie in diverse discipline scientifiche, la filosofia della scienza tradizionale occidentale, come pure le sue assunzioni fondamentali e il suo paradigma newtoniano-cartesiano sono stati sempre più seriamente messi alla prova. Fra queste sfide c’erano le scoperte e le implicazioni filosofiche della fisica relativistica dei quanti, come specificato da Fritjof Capra, Fred Alan Wolf, David Peat e molti altri; c’erano la teoria dell’olomovimento di David Bohm; il modello olografico del cervello di Karl Pribram; la brillante sintesi di Gregory Bateson fra cibernetica, teorie dell’informazione e dei sistemi, logica, psicologia ed altre discipline, l’opera di Rupert Sheldrake sui campi morfogenetici, gli studi di Prigogine sulle strutture dissipative e sull’ordine tramite l’oscillazione, il principio antropico nell’astrofisica, e molte altre. È stato assai emozionante vedere come tutti questi nuovi sviluppi, pur essendo inconciliabili col pensiero newtoniano-cartesiano del Diciassettesimo secolo e con la filosofia monistica materialistica della scienza occidentale, siano compatibili con la psicologia transpersonale. È ora facile immaginare che, nel prossimo futuro, la psicologia transpersonale diverrà parte integrante di una nuova visione globale del mondo che integra la spiritualità e la scienza.

 

 

 

 
 
 

stati alterati

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Stati alterati di coscienza

Gli stati alterati di coscienza sono chiavi di accesso per avvicinarci alla trascendenza, per transire e passare al di là della normale realtà percepita, attraversando regni sconosciuti verso un fine sempre più lontano dalla "realtà" e dall'ordinario. Ma che cos'è "ordinario" e soprattutto, cos'è la "coscienza"?. A queste domande, l'uomo ha sempre cercato delle risposte e nemmeno gli studiosi più accaniti hanno saputo dare una spiegazione. Analizzando il problema ci accorgiamo che tutto questo ha a che fare con quello che noi chiamiamo "Anima"; la parte sottile della nostra esistenza che ci assicurerà, forse, l'eterna permanenza del nostro "Io" in qualche parte degli universi possibili. La coscienza e l'anima stanno dentro di noi, mescolate e intrise alla nostra "fisicità", bilocate tra il mondo fisico e quello sottile, al di qua e al di là della materia, dei mondi, tra i quali è possibile stabilire un contatto. Come? Passando oltre, attraversando, calandoci dentro, il più possibile, a noi stessi, per scoprire il paradosso della vita; l'universo non è fuori di noi ma dentro, ed è calandoci dentro che passeremo fuori, al di là di ogni cosa.
Ma ancora: come? Apprendendo delle tecniche e sviluppando le normali capacità percettive.
Se il corpo ci "trattiene" ancorati a questa realtà e il limite è la coscienza dobbiamo sforzarci di evolvere la nostra consapevolezza per un trasferimento cosciente del nostro "Io" all'Anima. Dobbiamo indurre il corpo e la mente a uno stato "alterato" per accedere a un ordine diverso di percezione. 
In questi momenti di coscienza dilatata, conseguenza di uno stato di ripiegamento in sé stesso, l'Uomo avverte un distacco dal mondo circostante, vivendo però un sentire cosmico, dove lo spirito si inebria di energie rigenerative ed attinge in modo cosciente al sapere universale.
Come afferma il Premio Nobel Manfreid Eigen, "La natura delle informazioni è immateriale"; la realtà materiale è frutto di una "matrice" nascosta agli occhi della ragione alla quale si manifesta in maniera grossolana e approssimata.
A questo punto bisogna chiarire, però, che gli stati alterati di coscienza non sono la trascendenza: sono solo il buco della serratura da cui si può spiare le "realtà alternative". Poiché si vive per vivere e non per morire, nell'attesa si cerca di trovare, di questa trascendenza che ci attende, delle manifestazioni, delle comunicazioni mentre ancora viviamo su questa terra.

 

sai riconoscere il tuo stato?

 
 
 

W.A. MOZART Sonata K448 - Andante

Post n°39 pubblicato il 13 Gennaio 2009 da Fiorintegrati

 
 
 

terapia olistica

Post n°38 pubblicato il 11 Dicembre 2008 da Fiorintegrati
 

COLLOQUIO -FLORITERAPICO

SINTOMI  MENTALI  SINTOMI FISICI

Nell’approccio terapeutico classico il “sintomo” viene affrontato come un “male” da inseguire ed estirpare.In floriterapia il sintomo viene letto come la giusta strada che ci conduce allo stato emotivo che nuoce il corpo.

Il significato simbolico del sintomo va interpretato in modo olistico,ponendo attenzione al motivo per cui il paziente  mette in atto determinati comportamenti fisici e psichici.

In tal senso  il sintomo, è un’alleato che aiuta ilFloriterapeuta a codificare il fiore adatto allo stato emotivo che produce il disagio al corpo e un comportamento ,spesso irrazionale del proprio agire.

Il sintomo, interpretato come tentativo di comunicare un disagio, una sofferenza, può essere considerato un processo che mette in atto il corpo quando  non riesce a vivere in modo armonico cio che l’anima vuole comunicare alla persona.

IL colloquio quindi , diventa il catalizzatore per l’evoluzione  di un anima che imprigionata dalla personalità non riesce a vivere la sua missione in questa vita, la comprensione dello stato emotivo  che il paziente manifesta permette di individuare il fiore ,che può aiutarlo a superare la sofferenza e il disagio.

La terapia e la prescrizione con i Fiori di Bach, nasce dunque spontanea dall’ascolto dell’altro in noi, in un continuum che va dall’essere che vibra all’armonia del fiore, dalla vibrazione del fiore all’armonia dell’essere. Il potere del paziente non è un potere attivo ma passivo in quanto si pone in modo, da riflettere  quanto  il paziente non conosce per se stesso, ma che attraverso i simboli che  esprime egli può inserire  in un iter di emozioni confermati dall’atteggiamento non verbale dello stesso. La postura,i movimenti,lo sguardo ,il tono di voce,quello che dice e contraddice,un racconto un sogno un evento del passato o ultimo che lo scuote ancora e conserva in se tutte le proiezioni dei suoi stati emotivi.

Le aspettative del paziente  sono proprio quelle che dertemineranno la verità ,nascosta  nei sintomi ,attende che il terapeuta scopra ciò che vi è in lui cio che è offuscato da un corpo in balia di virus, batteri,malattie,reazioni emotive,comportamenti inaccettabili,modi di fare mai avuti prima.

Il floriterapeuta è visto come colui che sa cosa avviene nel corpo che si trova dinanzi.

In questa prospettiva, Il floriterapeuta non è un medico del corpo ma dell’anima, il paziente viene considerato nella sua totalità ,in cio che pensa, emozioni,sentimenti

sogni :il terapeuta è colui che impara a riconoscere cio che accade nel suo corpo alla sua mente al suo spirito,senza divisioni, come il nucleo dai cui derivano tutti i processi cellulari e la natura dell'essere.

Il sintomo non viene visto come un’estranea coincidenza di un malfunzionamento organico che deve essere combattuto ,ma come un’alleato che aiuta a capire quali percorsi intraprendere per entrare in sintonia con l’universo.Il sintomo è legato all’organo, in una visione olistica un fattore indispensabile per la conoscenza di se stessi e di quelle cause che possono ostacolare l’evoluzione dell'essere.

L’organo è legato al corpo, insieme di parti non  separate dalla mente,ma che vengono guidati da essa in  un’interazione inarrestabile che conduce le informazioni dalla mente all’organo e solo quando questa informazione s’interrompre si manifesta il sintomo.

E’  in questa prospettiva che il Floriterapeuta osserva ,vede il sintomo e lo definisce attraverso la diagnosi. Tramite la terapia,lo fa emergere per poterlo modificare. L’osservazione del terapeuta è in funzione del sintomo e dell’insieme delle sue manifestazioni.

Il terapeuta e il paziente sono due entità ben distinte , il paziente malato porta in sé il

male carico di negatività e impotenza, ignaro e non partecipe del processo di guarigione. come del resto non lo è stato del processo che lo ha portato ad ammalarsi.

 

 
 
 

TRASPERSONALE

Post n°37 pubblicato il 09 Dicembre 2008 da Fiorintegrati
 
Foto di Fiorintegrati

 

Metodo di applicazione derivante dall' esperienze del dott.Orozco,che andando oltre,scopre la vastità del campo d’azione  dei Fiori e di come possono dare risultate efficaci applicandoli sul corpo, per guarire le patologie fisiche con l’uso di pomate,creme,colliri preparati con il metodo della  TP.diverso dall’impostazione tradizionale data da molte scuole di Naturopatia e Foriterapia..

 la metodica del TP,la visione olistica del metodo va oltre e pone la Floriterapia  ad una lettura + attenta alle manifestazioni del corpo come causa-effetto.( malattia-sintomo).

Nel corpo si possono vedere i segni che interpretano il linguaggio dei fiori,come una semiologia floreale.Il copo ci parla dell’emozione e si comporta come la stessa.

La lettura simbolica del corpo,da indicazione sulle disarmonie che si creano fra materia e spirito,che formano l’essenza umana.

Il lavoro della TP-prende origini da considerazioni fatte da precedenti floriterapeuti  in cui si  evidenziano gli effetti di terapie che usano  applicazione dei rimedi  sul corpo e che viene ripresa da Orozco,  chiamandola terapia Transpersonale, per la diversità di applicazione dal metodo tradizionale.

I fiori che vengono prescritti in base ad un colloquio dal quale si prendono in considerazioni gli stati

Mentali-emozionali e comportamentali,con la TP viene considerato  anche lo stato semiologico del fiore.

Come si manifesta il sintomo e quale forma di espressione ha sul corpo,in analogia con il fiore.

Esemp.un paziente Agrimony ,come tipologia,può avere una manifestazione infiammatoria locale di tipo, VERVAIN,in questo caso per poter guarire il sintomo locale non và applicato Agrimony ma Vervain anche se non è il tipologico del paziente in cura,  si può aggiungere Agrimony nella soluzione prescrita.

 Nel TP:I fiori vanno prescritti, oltre ai parametri mentali emozionali e comportamentali tradizionali, considerando la forma, somatica- funzionale che mostra il corpo,come complemento alla tipologia caratteristica personale.

Una tale metodica implica ovviamente una conoscenza approfondita dei Fiori,perché le possibilità di azione in questo campo sono vaste e non del tutto conosciute.

La mentalizzazione della terapia floreale come principale riferimento per la prescrizione,ha precluso e distratto il floriterapeuta da quelle possibilità di applicazione che Bach descrive nei suoi scritti.

Il sintomo deve essere considerato nella sua personalità,e la forma con cui si manifesta.

La nuova visione della Floriterapia Transpersonale che pone l’attenzione al corpo come mediatore del sintomo apre vasti orizzonti al nuovo metodo di cura che integra in modo completo il corpo la mente lo spirito.

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 TERAPIA TRANSPERSONALE

 
 
 

UN AIUTO CON I FIORI

Post n°36 pubblicato il 20 Ottobre 2008 da Fiorintegrati
 
Foto di Fiorintegrati

                          CONCENTRIAMOCI

Mi è stato chiesto se esistono delle essenze floreali che siano utili per aiutare la concentrazione. Assolutamente si! ecco di seguito alcuni
CLEMATIS – sono persone a cui piace sognare ad occhi aperti, che dormono molto o fanno fatica a svegliarsi. Non riescono a mantenere la concentrazione perché quando vogliono focalizzare su qualche cosa che non li stimola o non li interessa, la mente va altrove.
IMPATIENS – ha sempre fretta, fa tutto ad una velocità maggiore di altri e quindi è complicato concentrarsi su qualche cosa perché questo vuole dire fermarsi.
WHITE CHESTNUT – i pensieri si affollano nella mente e la bloccano. Sono pensieri fissi che non si riescono a mandare via. Semmai preoccupazioni, ma comunque sembra impossibile concentrarsi su qualcosa e sfollare la mente anche per poco.
CERATO – troppi stimoli da troppe parti non fanno capire quale è ciò su cui dobbiamo stare concentrati.
OLIVE – la mancanza di concentrazione è dovuta a troppa stanchezza. Sia fisica che mentale.

CALIFORNIANI
MADIA – si distrae facilmente, è sbadato, fa fatica a concentrarsi e tende ad essere dispersivo. Sono persone che iniziano tante cose, ma poi le lasciano a metà. Difficoltà a focalizzare.
PEPPERMINT – sono persone che manifestano una tendenza alla “pesantezza” di spirito in seguito ad un eccesso di attività mentale. Come rimedio rappresenta un tonico per chi si sente stanco e annebbiato, utile per superare gli stati di letargo mentale, in quanto sviluppa chiarezza e vivacità di spirito.

repertorio australiano del Bush
BUSH FUCSIA – Incapacità di bilanciare il lato logico e razionale con quello intuitivo e creativo. Utile nei casi di incapacità di studiare per lunghi periodi senza perdere la concentrazione. Bilanciando i due emisferi celebrali, aiuta ad entrare in contatto con le proprie intuizioni. Per chi sta molto tempo davanti a video terminali o altri dispositivi elettronici e si sente un po' offuscato a fine giornata.
JACARANDA – sono persone che iniziano i loro progetti e non li portano a termine, soprattutto perchè sono distratti da altre fonti di informazioni. Il fiore dona decisione, lucidità mentale, concentrazione e lucidità di pensiero
RED LILY Per persone vaghe, indecise e portate a sognare ad occhi aperti, quindi mancano di concentrazione e di memoria in quanto prestano scarsa attenzione agli eventi che le circondano. Il fiore aiuta a scoprire e a far crescere la concretezza e la concentrazione e ad imparare a vivere il presente.
SUNDEW Per le persone vaghe ed indecise che non pongono attenzione ai dettagli. Sono emozionalmente combattuti, specialmente se devono fare qualche cosa di non piacevole. Sognatori ad occhi aperti. Il fiore fa emergere il senso pratico, l'attenzione per i dettagli, la concentrazione e la precisione.
La composizione delle essenze scelte è da assumere 4 gocce 4 volte al giorno sotto la lingua, sia se si tratta di fiori di Bach che di californiani. Mentre i fiori australiani si assumono 7 gocce mattina e sera sempre sotto la lingua.
E' da ricordarsi però che la floriterapia non è sintomatologica, quindi ogni persona dovrà trovare i fiori che più sono più utili al proprio stato emotivo alterato che come conseguenza porta il non riuscire a concentrarsi, sostituendo o integrando i fiori elencati.

CONSULENZA ON-LINE VIA EMAIL-gratuita
La consulenza on-line gratuita ,ha il solo scopo di creare una risposta a quanti hanno bisogno di capire cosa succede nella loro vita e come mai le reazioni che hanno sono inconsapevoli
E' probabile che possa chiederti ulteriori informazioni riguardanti ciò che è stato scritto nella prima mail e, dopo gli eventuali chiarimenti richiesti, ti consiglio quali sono i fiori più indicati e come usarli ed assumerli.

INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE SULLA PRIVACY (D.L.vo 196/03 e Legge 675/96): I dati raccolti sono necessari esclusivamente per l'esecuzione dell'ordine, ai fini contabili e alle comunicazioni con l'utente relative alla consulenza e rimarranno strettamente riservati in accordo con quanto previsto dalla legge elida conserva i dati suddetti in un archivio cartaceo, non accessibile dall'esterno e si impegna a non rivendere o rendere noti a terzi le informazioni riguardanti i clienti, siano esse di natura generale, personale o economica. In qualsiasi momento si ha il diritto di ottenere l'aggiornamento, la rettifica ovvero l'integrazione dei dati nonché la loro cancellazione, trasformazione in forma anonima ovvero il loro blocco qualora trattati in violazione della legge.

INFORMATIVA SULLA CONSULENZA FLORITERAPICA:
Le consulenze di tipo floriterapico fornite on-line sono a carattere introduttivo e non sono di tipo medico. La floriterapia è una tecnica complementare e non sostitutiva rispetto alle tecniche terapeutiche convenzionali. Non è una terapia medica, ed i fiori non sono farmaci e non hanno alcun effetto biochimico sull'organismo, ma agiscono solo sugli stati d'animo a livello emozionale in quanto non contengono particelle attive. Tutti gli esperimenti di autocura, interruzione o di riduzione arbitraria del dosaggio di farmaci prescritti, condotti al di fuori del controllo medico, ricadono esclusivamente sotto la responsabilità di chi li effettua. I colloqui sono di esclusiva natura personale e non riportabili od utilizzabili contro o a favore di terzi anche a fini legali.

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Floriterapia-omeopatia-allopatia

Post n°35 pubblicato il 20 Giugno 2008 da Fiorintegrati
 
Foto di Fiorintegrati

UN CHIARIMENTO ESSENZIALE

 Oggi si parla tanto di medicina Olistica,Vibrazionale,Energetica per quanto affascinante molte persone non hanno nessuna idea di come possano funzionare i rimedi, sul corpo di chi le assume.

 Partendo dalla considerazione, che ogni essere vivente ha intorno al suo corpo un campo di energia, dimostrato da diverse tecniche oggi in uso,i Rimedi agiscono su questo campo di energia che convibra con le frequenze dello stesso, in base al sintomo si avverte,come nel caso di chi si rivolge alla FLORITERAPIA.

 Esistono molti metodi e rimedi vibrazionali, che agiscono allo stesso modo, non combattendo contro il disagio come in allopatia,ma modificando le vibrazioni che oscillano nel campo,che a sua volta trasmette l’informazione al corpo che guarisce dalla malattia,dal sintomo,da disagio che si vuole risolvere. Il chiarimento essenziale, riguarda cio che una persona va ad assumere quando prende delle essenze, che non sono assolutamente cariche di sostanza da cui derivano,ma ne conserva l’impronta energetica che viene mantenuta in vita dall’acqua. Il processo di estrazione di queste energie dei fiori o pietre,vengono trasmesse all’acqua che ne memorizza la frequenza, e le trasferisce nel campo energetico dell’uomo.

Ovviamente è chiaro che questo metodo è soggettivo e non può essere paragonato assolutamente alle assunzione della medicina allopatica, che agisce in modo diverso basta leggere le indicazioni e la posologia,per le medicine vibrazionali le cose sono opposte,in quanto ogni assunzione è individuale e non può essere assunta dall’amico ne consigliata ad altri. I rimedi vibrazionali rispettano la soggettività, l’assunzione degli stessi hanno efficacia solo sul campo energetico con il quale deve entrare in risonanza,previa una valida interazione con un esperto Olistico che ne stabilirà le modalità di assunzione.

Sono molti gli anni che ho dedicato questi studi affascinanti e con molta cautela ho fatto ricerche che mi dessero delle risposte e non solo parole….. Ancora oggi resto sorpresa dai risultati che ottengo, giorno dopo giorno, quando le risposte di chi si rivolge a me sono positive,sembra un miracolo che non può essere dimostrato scientificamente ma guarisce.

 I nuovi studi di oggi,sono rivolti alla medicina Vibrazionale che sicuramente sarà il domani del benessere dell’uomo.

 
 
 
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SUPERARE LE DELUSIONI D'AMORE Le carenze affettive in tutte le loro forme di manifestazione, si possono trovare continuamente nelle consultazioni quotidiane. Per questo i pazienti utilizzano una gran varietà di meccanismi che, nella parte più profonda, ci riportano a questo tema. La maggioranza di essi sono ampiamente conosciuti e scoperti a tutti coloro che si dedicano alla terapia floreale o alla psicologia clinica. Citerò alcuni esempi, come l'utilizzo di malattie o sintomi isolati per ottenere attenzione e pena; proiettare la colpa sugli altri per non diventare responsabili dei propri atti e, inoltre, per avere influenza su essi e manipolarli; l'avere bisogno di qualcuno per parlare esclusivamente dei propri "terribili problemi" che sono molto più importanti di quelli del resto delle persone, etc. Fino a qui, niente di nuovo. Noi terapeuti floreali lavoriamo quotidianamente con questo tipo di paziente. Io normalmente ringrazio gli altri sistemi floreali, successivi a Bach, che ci forniscono altre essenze per lavorare queste situazioni affettive che risultano un compito pesante per i tre fiori direttamente legati a questa problematica dal sistema Bach: CHICORY - HEATHER- HOLLY, (le essenze dell'amore). Di esse solamente, potrebbe iscriversi un libro intero.

 

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L'UOMO NUOVO È ARTEFICE DEL PROPRIO SUCCESSO

Non importa quale sia la nostra capacità o il nostro merito: mai raggiungeremo una vita migliore se non cercheremo di immaginarla noi stessi e non ci permetteremo di conquistarla RICHARD BACH
 

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

- Disordini della personalità - Disagi psicologici - Disturbi psicosomatici - Disagi del carattere - Disagi Affettivi - Ossession - Traumi - Delusioni sentimentali - Difficoltà nelle relazioni -Complessi d'inferiorità
 

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TRAUMA E FIORI

Partendo dalla definizione di trauma, cos'è un trauma e quali sono le conseguenze di esso,in che modo si possono affrontare gli effetti collaterali di un trauma?La floriterapia figlia delle discipline olistiche aiuta, alla risoluzioni di questi danni che il trauma può generare,le essenze aiutano a superare i passaggi critici dell'esistenza.IL trauma, causa dei molti malesseri psico-fisici dell' individuo, vissuto come esperienza ed accettato come evoluzione ,può essere la causa di un cambiamento di vita o meglio trasformazione. L'evento traumatico e la comparsa dei sintomi fisici o malattia,impediscono a chi lo vive di recepire il senso profondo del suo accadere.Pomendo l'attenzione ,sulla visione olistica della malattia ,intesa come manifestazione degli squilibri energetici dell' individuo sul piano fisico,si può raggiungere la motivazione e l'origine del proprio trauma.

 

FLORITERAPIA

La floriterapia,metodo principe nella cura dell' anima, permettere all' uomo di ristabilire l' equilibrio primordiale, accompagna il percorso di trasformazione per una evoluzione dell' anima nelle diverse situazioni della vita. 

 

 
LE EMOZIONI CREANO LA REAZIONE
Ecco le tipologie emozionali in cui la floriterapia può essere di grande aiuto:
•Vergognarsi della propria malattia
•Sentirsi osservati, giudicati
•Avere timore che possa esserci una ricaduta o un peggioramento
•Pensare che i farmaci che si stanno prendendo non avranno alcun effetto
•Avere problemi di memoria e di concentrazione
•Avere problemi di stanchezza e di affaticamento o di insonnia
•Le problematiche si accentuano con i cambi stagione o temperatura
•Incubi
•Dolore riguardante qualcosa accaduto in passato che non si riesce a togliere dalla mente
•Emozioni di odio e rancore verso il destino o la vita
•Non farcela più
•Sentirsi scoraggiati ad ogni minimo sintomo
•Essere certi che non c'è nulla in più da fare e che nulla funzionerà
•Avere rabbia verso le persone che non hanno problemi di salute
•Avere timore per il futuro dei propri figli
•Tristezza e malinconia
•Disperazione
•Non voler più vedere o frequentare nessuno
•Pensare che nessuno può capire il proprio stato
•Rinunciare a tutto ciò che potrebbe essere fatto perchè ci si sente sopraffatti
ma la floriterapia è utile anche nei piccoli disagi emozionali di ogni giorno che ci procurano ansia o tensione, o per aiutare l'effetto dei farmaci e diminuire gli effetti collaterali e per alleviare piccoli disagi dovuti alla malattia.

 

IL SUONO DELLE PAROLE

La voce è la musica del contatto che abbiamo con noi stessi e con quelle profondità insondabili che teniamo celate.

J. Bonhomme, La voce energia