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Post n°43 pubblicato il 19 Novembre 2009 da Fiorintegrati
Tag: anima, caounseling, corpo, depressione, energia, FIORI DI BACH, FLORITERAPIA, malattia, mente, omeopatia, relax, spirito, terapia QUANDO NON SONO ADATTi alle informazioni.La Floriterapia di Bach appartenente alla medicina bionaturali, come tutti sanno entra a far parte delle medicine alternative da pochi anni,suo precursore è stato E.Bach,anche se esistono studi da cui si evince che questo metodo di cura risale ai tempi degli Esseni, già specializzato in omeopatia applica un nuovo metodo di preparazione su dei fiori campestri, da cui derivano le vibrazioni che che concorre a far parte di quelle terapie definite olistiche.La floriterapia ,diversamente dall’omeopatia,si basa su delle infusioni.definiti rimedi floriterapici.Queste infusioni possono ,se ben assunte in soluzioni adeguate ,riportare armonia nel corpo sia quello umano che animale Le vibrazioni del Fiore, entrano in risonanza con le vibrazioni dell’uomo,stimolando i processi interni riportando armonia agli organi vitali compromessi dalla malattia.Le vibrazione dei fiori ,trasmettono al corpo delle informazioni che entrano in risonanza con quelle dell’uomo ,per purificare e stimolare nuova energia vitale. LA PERSONALITA’,sulla quale l’uomo basa la sua natura esteriore è spesso volte, la causa prima della sua disarmonia,La Maschera che non corrisponde mai alla vera natura dell’uomo è il peggiore nemico della sua salute fisica e psichica,i Fiori sono l’alleato adatto per combattere i mali prodotti dalla personalità che non vive in armonia con la sua natura umana, cammina per sentieri irti di spine che graffiano il proprio corpo,procurando malattia e disarmonia.Ogni fiore ha una sua vibrazione in sintonia con un’ identità armonica,derivante dall’energia cosmica in base alla quale si crea una con –vibrazione L’energia vitale, produce oscillazioni cosmiche che entrano in risonanza con le oscillazioni del corpo, solo se questi non è deformato dalla personalità,quindi i fiori sono i purificatori dell’identità dell’uomo che mette in sintonia l’energia vitale con quella dell’uomo,quando il fiori assunto è adatto alle informazioni da trasferire. I flussi di energia cosmica vengono richiamate dalle oscillazioni energetiche(informazioni) dei fiori che li trasferisce al corpo umano(informazioni),che convibrano quando sono in sintonia.SE IL FIORE NON è ADATTO L'INFORMAZIONE NON PASSA. LA SINTONIA SPESSO VIENE BLOCCATA DALLA PERSONALITA’CAUSANDO LA MALATTIA. |
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Post n°42 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da Fiorintegrati
Molte persone si ammalano perché hanno dentro di sé qualcosa che si è spaccato. La spaccatura si ripercuote spesso sul corpo. Essere sano significa essere intatto, integro, essere pacificato con tutto quello che c’è in me. Ci sono forme di spiritualità, nel passato come pure nel presente, che ci fanno ammalare. Chi si identifica con ideali elevati, corre sempre il pericolo di lasciar da parte la propria realtà. Ciò che non si vuole ammettere in se stessi viene rimosso o represso. Ma non possiamo rimuovere la nostra realtà impunemente: essa si ripercuoterà negativamente sull’anima, oppure si riverserà sul corpo come malattia. |
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Post n°41 pubblicato il 17 Marzo 2009 da Fiorintegrati
La vera terapia consiste nell'approccio al divino; più si raggiunge l'esperienza del divino, più si è liberati dalla maledizione della patologia. (C. G. Jung) LA VISIONE TRANSPERSONALE La vera terapia consiste nell'approccio al divino; più si raggiungel'esperienza del divino, più si è liberati dalla maledizione dellapatologia. (C. G. Jung) Stanislav Grof Un articolo di Stanislav Grof, fondatore della psicologia transpersonale.Come integrare la spiritualità alla psicologia e ad altre discipline scientifiche? Alla metà del secolo scorso, la psicologia in America era dominata principalmente da due scuole: il behaviorismo (‘comportamentismo’) e la psicologia freudiana. L’insoddisfazione nei confronti di questi due orientamenti aumentò sempre più, mentre una spiegazione soddisfacente della psiche umana portava allo sviluppo della psicologia umanistica. Il maggior portavoce, e rappresentante più eloquente di questo nuovo settore fu il famoso psicologo americano Abraham Maslow (autore fra l’altro di Verso una psicologia dell’essere, ed. it. Astrolabio-Ubaldini, ndr). Egli propose una critica tagliente dei limiti del behaviorismo e della psicanalisi, e formulò i princìpi di una nuova psicologia. L’interesse principale della psicologia umanistica erano le materie di studio legate all’uomo: essa onorava la coscienza e l’introspezione, e ad esse univa un approccio oggettivo alla ricerca. Ciò si poneva in netto contrasto col behaviorismo, che si concentrava esclusivamente sugli esperimenti con gli animali e sul loro comportamento. Una psicologia dello Spirito Mentre la psicanalisi freudiana giungeva a conclusioni sulla psiche partendo dallo studio della psicopatologia, e tendeva a ridurre i processi psicologici agli istinti più bassi, la psicologia umanistica si concentrava su popolazioni sane, su crescita e potenziali umani, e su funzioni superiori della psiche. Essa sottolineava inoltre che la psicologia doveva essere sensibile alle necessità pratiche dell’uomo, e servire interessi e obiettivi importanti della società umana. Dopo che Abraham Maslow e Anthony Sutich ebbero avviato l’Associazione di Psicologia Umanistica (AHP), in pochi anni questo nuovo movimento si diffuse in modo sorprendente. Esso forniva un largo ombrello per lo sviluppo di un ampio spettro di efficaci approcci terapeutici, che sostituivano le tecniche esclusivamente verbali della psicoterapia tradizionale, con l’espressione diretta delle emozioni e il lavoro sul corpo. Nonostante la popolarità della psicologia umanistica, i suoi stessi fondatori Maslow e Sutich divennero sempre più insoddisfatti della struttura concettuale da loro inizialmente creata. In loro crebbe la consapevolezza di aver trascurato un elemento estremamente importante: la dimensione spirituale della psiche umana. La rinascita dell’interesse per la saggezza antica e indigena e per le filosofie orientali, come pure la sperimentazione psichedelica - assai diffusa durante i burrascosi anni Sessanta -, evidenziarono al di là di ogni dubbio che una psicologia globale e interculturale valida doveva includere osservazioni da campi quali gli stati mistici, la coscienza cosmica, le esperienze psichedeliche, i fenomeni di trance, la creatività e l’ispirazione religiosa, artistica e scientifica. Nel 1967, un piccolo gruppo di lavoro - che comprendeva Abraham Maslow, Tony Sutich, James Fadiman, Miles Vich, Sonya Margulies e me stesso- si incontrò a Menlo Park, in California, con lo scopo di creare una nuova psicologia che onorasse l’intero spettro dell’esperienza umana, compresi diversi stati non comuni della coscienza. Durante queste discussioni, Maslow e Sutich accettarono un mio suggerimento e denominarono la nuova disciplina “psicologia transpersonale”. Questo termine sostituì il nome originario ‘trans-umanistica’. Poco tempo dopo, essi fondarono l’Associazione di Psicologia Transpersonale (ATP) e crearono la Rivista di Psicologia Transpersonale. La sfida del futuro La neonata psicologia transpersonale, benché fosse globale e avesse solide fondamenta di per se stessa, rappresentava un così radicale scostamento dal pensiero accademico delle cerchie professionali da non poter essere riconciliata né con la psicologia o psichiatria tradizionali né con il paradigma newtoniano-cartesiano della scienza occidentale. Di conseguenza, fu estremamente vulnerabile alle accuse di “irrazionalità”, “non scientificità” e persino di “stravaganza” rivoltele specialmente da scienziati che non erano consapevoli dell’ampio corpus di osservazioni e di materiale su cui si fondava il nuovo movimento. Questa situazione è mutata drasticamente nei primi due decenni di vita della psicologia transpersonale. In seguito a nuove concezioni e nuove scoperte rivoluzionarie in diverse discipline scientifiche, la filosofia della scienza tradizionale occidentale, come pure le sue assunzioni fondamentali e il suo paradigma newtoniano-cartesiano sono stati sempre più seriamente messi alla prova. Fra queste sfide c’erano le scoperte e le implicazioni filosofiche della fisica relativistica dei quanti, come specificato da Fritjof Capra, Fred Alan Wolf, David Peat e molti altri; c’erano la teoria dell’olomovimento di David Bohm; il modello olografico del cervello di Karl Pribram; la brillante sintesi di Gregory Bateson fra cibernetica, teorie dell’informazione e dei sistemi, logica, psicologia ed altre discipline, l’opera di Rupert Sheldrake sui campi morfogenetici, gli studi di Prigogine sulle strutture dissipative e sull’ordine tramite l’oscillazione, il principio antropico nell’astrofisica, e molte altre. È stato assai emozionante vedere come tutti questi nuovi sviluppi, pur essendo inconciliabili col pensiero newtoniano-cartesiano del Diciassettesimo secolo e con la filosofia monistica materialistica della scienza occidentale, siano compatibili con la psicologia transpersonale. È ora facile immaginare che, nel prossimo futuro, la psicologia transpersonale diverrà parte integrante di una nuova visione globale del mondo che integra la spiritualità e la scienza.
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Post n°40 pubblicato il 12 Febbraio 2009 da Fiorintegrati
Stati alterati di coscienza Gli stati alterati di coscienza sono chiavi di accesso per avvicinarci alla trascendenza, per transire e passare al di là della normale realtà percepita, attraversando regni sconosciuti verso un fine sempre più lontano dalla "realtà" e dall'ordinario. Ma che cos'è "ordinario" e soprattutto, cos'è la "coscienza"?. A queste domande, l'uomo ha sempre cercato delle risposte e nemmeno gli studiosi più accaniti hanno saputo dare una spiegazione. Analizzando il problema ci accorgiamo che tutto questo ha a che fare con quello che noi chiamiamo "Anima"; la parte sottile della nostra esistenza che ci assicurerà, forse, l'eterna permanenza del nostro "Io" in qualche parte degli universi possibili. La coscienza e l'anima stanno dentro di noi, mescolate e intrise alla nostra "fisicità", bilocate tra il mondo fisico e quello sottile, al di qua e al di là della materia, dei mondi, tra i quali è possibile stabilire un contatto. Come? Passando oltre, attraversando, calandoci dentro, il più possibile, a noi stessi, per scoprire il paradosso della vita; l'universo non è fuori di noi ma dentro, ed è calandoci dentro che passeremo fuori, al di là di ogni cosa.
sai riconoscere il tuo stato? |
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Post n°39 pubblicato il 13 Gennaio 2009 da Fiorintegrati
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COLLOQUIO -FLORITERAPICO SINTOMI MENTALI SINTOMI FISICI Nell’approccio terapeutico classico il “sintomo” viene affrontato come un “male” da inseguire ed estirpare.In floriterapia il sintomo viene letto come la giusta strada che ci conduce allo stato emotivo che nuoce il corpo. Il significato simbolico del sintomo va interpretato in modo olistico,ponendo attenzione al motivo per cui il paziente mette in atto determinati comportamenti fisici e psichici. In tal senso il sintomo, è un’alleato che aiuta ilFloriterapeuta a codificare il fiore adatto allo stato emotivo che produce il disagio al corpo e un comportamento ,spesso irrazionale del proprio agire. Il sintomo, interpretato come tentativo di comunicare un disagio, una sofferenza, può essere considerato un processo che mette in atto il corpo quando non riesce a vivere in modo armonico cio che l’anima vuole comunicare alla persona. IL colloquio quindi , diventa il catalizzatore per l’evoluzione di un anima che imprigionata dalla personalità non riesce a vivere la sua missione in questa vita, la comprensione dello stato emotivo che il paziente manifesta permette di individuare il fiore ,che può aiutarlo a superare la sofferenza e il disagio. La terapia e la prescrizione con i Fiori di Bach, nasce dunque spontanea dall’ascolto dell’altro in noi, in un continuum che va dall’essere che vibra all’armonia del fiore, dalla vibrazione del fiore all’armonia dell’essere. Il potere del paziente non è un potere attivo ma passivo in quanto si pone in modo, da riflettere quanto il paziente non conosce per se stesso, ma che attraverso i simboli che esprime egli può inserire in un iter di emozioni confermati dall’atteggiamento non verbale dello stesso. La postura,i movimenti,lo sguardo ,il tono di voce,quello che dice e contraddice,un racconto un sogno un evento del passato o ultimo che lo scuote ancora e conserva in se tutte le proiezioni dei suoi stati emotivi. Le aspettative del paziente sono proprio quelle che dertemineranno la verità ,nascosta nei sintomi ,attende che il terapeuta scopra ciò che vi è in lui cio che è offuscato da un corpo in balia di virus, batteri,malattie,reazioni emotive,comportamenti inaccettabili,modi di fare mai avuti prima. Il floriterapeuta è visto come colui che sa cosa avviene nel corpo che si trova dinanzi. In questa prospettiva, Il floriterapeuta non è un medico del corpo ma dell’anima, il paziente viene considerato nella sua totalità ,in cio che pensa, emozioni,sentimenti sogni :il terapeuta è colui che impara a riconoscere cio che accade nel suo corpo alla sua mente al suo spirito,senza divisioni, come il nucleo dai cui derivano tutti i processi cellulari e la natura dell'essere. Il sintomo non viene visto come un’estranea coincidenza di un malfunzionamento organico che deve essere combattuto ,ma come un’alleato che aiuta a capire quali percorsi intraprendere per entrare in sintonia con l’universo.Il sintomo è legato all’organo, in una visione olistica un fattore indispensabile per la conoscenza di se stessi e di quelle cause che possono ostacolare l’evoluzione dell'essere. L’organo è legato al corpo, insieme di parti non separate dalla mente,ma che vengono guidati da essa in un’interazione inarrestabile che conduce le informazioni dalla mente all’organo e solo quando questa informazione s’interrompre si manifesta il sintomo. E’ in questa prospettiva che il Floriterapeuta osserva ,vede il sintomo e lo definisce attraverso la diagnosi. Tramite la terapia,lo fa emergere per poterlo modificare. L’osservazione del terapeuta è in funzione del sintomo e dell’insieme delle sue manifestazioni. Il terapeuta e il paziente sono due entità ben distinte , il paziente malato porta in sé il male carico di negatività e impotenza, ignaro e non partecipe del processo di guarigione. come del resto non lo è stato del processo che lo ha portato ad ammalarsi.
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UN CHIARIMENTO ESSENZIALE Oggi si parla tanto di medicina Olistica,Vibrazionale,Energetica per quanto affascinante molte persone non hanno nessuna idea di come possano funzionare i rimedi, sul corpo di chi le assume. Partendo dalla considerazione, che ogni essere vivente ha intorno al suo corpo un campo di energia, dimostrato da diverse tecniche oggi in uso,i Rimedi agiscono su questo campo di energia che convibra con le frequenze dello stesso, in base al sintomo si avverte,come nel caso di chi si rivolge alla FLORITERAPIA. Esistono molti metodi e rimedi vibrazionali, che agiscono allo stesso modo, non combattendo contro il disagio come in allopatia,ma modificando le vibrazioni che oscillano nel campo,che a sua volta trasmette l’informazione al corpo che guarisce dalla malattia,dal sintomo,da disagio che si vuole risolvere. Il chiarimento essenziale, riguarda cio che una persona va ad assumere quando prende delle essenze, che non sono assolutamente cariche di sostanza da cui derivano,ma ne conserva l’impronta energetica che viene mantenuta in vita dall’acqua. Il processo di estrazione di queste energie dei fiori o pietre,vengono trasmesse all’acqua che ne memorizza la frequenza, e le trasferisce nel campo energetico dell’uomo. Ovviamente è chiaro che questo metodo è soggettivo e non può essere paragonato assolutamente alle assunzione della medicina allopatica, che agisce in modo diverso basta leggere le indicazioni e la posologia,per le medicine vibrazionali le cose sono opposte,in quanto ogni assunzione è individuale e non può essere assunta dall’amico ne consigliata ad altri. I rimedi vibrazionali rispettano la soggettività, l’assunzione degli stessi hanno efficacia solo sul campo energetico con il quale deve entrare in risonanza,previa una valida interazione con un esperto Olistico che ne stabilirà le modalità di assunzione. Sono molti gli anni che ho dedicato questi studi affascinanti e con molta cautela ho fatto ricerche che mi dessero delle risposte e non solo parole….. Ancora oggi resto sorpresa dai risultati che ottengo, giorno dopo giorno, quando le risposte di chi si rivolge a me sono positive,sembra un miracolo che non può essere dimostrato scientificamente ma guarisce. I nuovi studi di oggi,sono rivolti alla medicina Vibrazionale che sicuramente sarà il domani del benessere dell’uomo. |
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ESSENZE FLOREALI PER LE PENE DI AMORE I PARTE
In "Il banchetto, o dell'amore" dei Dialoghi di Platone, la prima riflessione scritta in ovest sul sentimento amoroso, Socrate confessa ai suoi discepoli che tutto quello che imparò sull'amore lo deve ad una donna. Ad una donna Socrate cede la parola per continuare oltre la cosa detta sull'amore: tema di uomini in Il Banchetto.
La lettura di Platone può servirci per pensare le nostre relazioni amorose e la permanenza all'agonia del disamore come una trama tessuta per la nostra storia personale. In altri termini, lo stiramento nel tempo della pena di amore - l'ossessione amorosa, la tragedia dell'abbandono, il non potere vivere senza lui o lei, la sofferenza… - ha il suo combustibile nell'accidia del pensare che la sofferenza sia il sale del rapporto. L'angoscia deteriore l'intelligenza ed avanza con gli anni se non si tratta. Ma, vediamo che cosa possiamo pensare attorno alla pena amorosa ed il suo trattamento con Terapia Floreale Integrativa. Tra parentesi invio alcuni essenze floreali importanti per il trattamento del dolore del disamore, quasi tutte sono del sistema di Bach, eccetto quelle hanno un asterisco che sono del sistema della California. Penare per amare La pena di amore duole... molto. È opacità dove c'era prima lucentezza (Gentian), un durare più che un vivere (Wild Rose), una pertinace oppressione nel cuore, ) che lotta per amore ma non vuole essere obbligata all’amore. Il dolore del disamore è causa di ossessionata tortura mentale: la mente va via come guidata per qualcosa che non è uno verso l'altro che non sta, White Chestnut, i ricordi si mischiano con gli aneliti, Honeysuckle, ed i desideri con la certezza della sua insoddisfazione, il malumore e l'irritabilità (Impatiens), la gelosia (Holly), l'impazienza (Impatiens), la mancanza di appetito (Wild Rose), il poco desiderio di portare a termine quello che si intraprendeva prima con totale semplicità, Gentian o Wild rose,… e quello persistente dolore addominale (Agrimony). Ahi! Sta alcuno dubbio che è uno dei peggiori stati della mente ed il cuore? Le pene di amore hanno, d'altra parte, la capacità di condizionare le future espressioni di amore. Nessuno vuole tornare ad essere oggetto di uguale patimento. Quello che ha penato sembra non aspettare un'altra cosa che più della stessa cosa (Gentian). È come una malattia per la quale non esiste vaccino che immunizzi. Può rifarsi la vita amorosa, essere vincolato con qualcuno di forma soddisfacente... ma la pena di amore sembra stare all'agguato. "Promettimi che mai più tornerò ad essere celibe", pregava Meg Ryan a suo "marito" in un conosciuto film.
Esiste ,qualcuno che non abbia sofferto di mal d'amore? è un lamento universale che per qualche motivo, o vari, posto vacante difficile che ascenda al desiderabile status di problema. Il lamento è centrifugo e circolare, responsabilizza all'altro e comincia e finisce in sé stessa, niente si può fare bensì ripeterla; i problemi sono domande, aperture, questioni che possono conversarsi e formularsi altrimenti ed obbligano l'individuo a pensare a sé stesso. Migliore che un lamento è un problema. la seconda parte fra pochi giorni
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L'imbecille non fisce mai di stupire, per quanto sia possibile comunicare con Lui,spero che riesca ad interpretare il senso delle parole che esprimo ,affinchè non saturi la mia posta di sconcertati ed inutili complimenti e inviti, gradirei, fossero rivolti a quante sono qui alla ricerca poprio di Voi esseri limitati, prototipi animalizzati dalle violenti pulsioni:che non riescono a trovare altro sfogo se non qui,in questo mondo interattivo che purtroppo è alla mercè anche degli stolti. Ringrazio e resto in attesa di una cancellazione immediata del mio blog dalle liste dei loro preferiti....... |
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Io non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti, di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori detti pensieri, di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi, di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti.... Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi Il nostro è un mondo in cui le persone non sanno cosa vogliono e sono disposte a passare un inferno, bruciare fra le fiamme ma non cambiano cio che hanno…che poi non è la loro vita. Non so cosa darei per avere la mia bacchetta magica e risolvere tutti i problemi dell’universo, ma soprattutto i tuoi. La Vita è una sola, ed è eterna, e tutto ciò di buono che hai in te, che hai creato, e che hai condiviso. ..sarà per sempre con te. Così come ogni persona che hai incontrato, che hai amato, e che ti ha amato.. in qualsiasi forma.. E’ così per tutti. Tutto è con te. Qui, e adesso. Lì nel tuo cuore.. perchè hai ancora in te la potenza per cambiare tutto. Amare è presenza all’altro non puoi amare l'altro se non ami te
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La suggestione può essere guaritrice ?
La terapia floreale e la suggestione hanno una fine comune ,avere influenza sull'individuo in un senso determinato; facendogli cambiare il suo stato iniziale inadeguato in principio, in un altro stato finale più adatto. La terapia floreale ottiene cambiamento mediante l'esposizione ai campi vibrazionali esistenti nelle essenze floreali ,mentre la suggestione lo fa per altre vie che potremmo considerare come mentali e che spiegherò durante questa esposizione. Nella terapia floreale la relazione si ha tra la persona e la pianta e nella suggestione la relazione si ha in due o più individui. Logicamente, quando esiste la figura del terapeuta floreale si ha una relazione triangolare: terapeuta-fiore-cliente; stabilendosi un vincolo ed il suo corrispondente valore di suggestione, positiva o negativa tra terapeuta e cliente.
Il punto comune di entrambe le tecniche è che cambiano il campo vibratorio individuale. La terapia floreale e la suggestione sono due arti che potrebbero considerarsi sottili dal punto di vista che ,non trattano l'individuo in una forma aggressiva o invasiva ma continuano ad avvolgerlo gradualmente. Usando il linguaggio la suggestione sarebbe una modificazione della Vigilanza. Quando una persona decide di prendere un'essenza floreale, per auto-prescrizione oppure raccomandata da un terapeuta floreale, la persona si sentirà in un stato di vigilanza, di attenzione o stato vibrazionale "X" che cambierà in un determinato senso che teoricamente sarà quello che abbiamo previsto; per esempio, se il nostro stato è indecisione alternativa prendiamo SCLERANTHUS, è di sperare che quell'indecisione sparisca. Se utilizziamo un metodo di suggestione, potremmo dire alla nostra mente il seguente messaggio: "So quello che voglio. So come ottenerlo. La mia mente è chiara e serena. Prendo decisioni per me stesso. So come è in due il migliore delle opzioni possibili. Decido sempre la cosa corretta in ogni momento." Le vie o attrezzi che ha la suggestione per influenzarci sono i seguenti:
- La modificazione dei punti di anatomia orientale, basata nel magnetismo. È non una via dimostrata scientificamente ma che può funzionare. È una via completamente incosciente. Parlerebbe dell'influenza "energetica" o "vibrazionale" tra individui.
- La concentrazione monotematica orientata in relazione incosciente, basata sulla telepatia. Neanche possiede basi scientifiche. Si tratterebbe di una comunicazione incosciente dove entrano in funzione aspetti della comunicazione non convenzionale. Il suo funzionamento si basa sull’individuo che si concentra su sensazioni che abitualmente sono incoscienti.
- Il fascino. Il fascino consiste nel portare alla mente una forma cosciente e volontaria ad un determinato punto per diminuire le resistenze dell'individuo.
- La suggestione propriamente detta. Consiste nell'uso di strutture linguistiche il più simmetrico possibili alle strutture mentali della persona. Questo riduce la resistenza e facilita l'assimilazione per l'individuo.
Osserviamo che le vie o metodi della suggestione sono in qualche modo impliciti nella terapia floreale o se vogliamo dirlo in un'altra forma potrebbero essere tradotte dalla terapia floreale. In un aiuto valido affinchè possa entrare contato con le mie emozioni attraverso una suggestione naturale che posa produre in me il cambiamento desiderato. Che ben venga quindi la capacità suggestiva che i fiori riescono ad apportare alla mia consapevolezza ,non esiste migliore medico di me stesso se riesco a suggestionarmi a cambiare la mia essenza. Le critiche che spesso vengono propagandate sull'inefficienza dei fiori in quanto definiti da molti ,non sono altro che sparlare di incompetenti,che spesso non sano neanche cosa siano i Fiori di Bach.
Le essenze floreali funzionerebbero secondo la prima via, modificando i punti di anatomia orientale; in questo caso, è la vibrazione del fiore quella che agirebbe su detti punti, in più di un'occasione ho letto che le essenze floreali agiscono sui meridiani dall'agopuntura e che hanno la sua influenza sui chakra,motivo in più per verificare la loro funzione.
Per quel che riguarda l'aspetto di concentrazione monotematico inconscio o "telepatia" per gli amici. Se ci lasciamo portare dall'immaginazione potremmo supporre che i fiori emetterebbero alcuni segni che il nostro inconscio raccoglierebbe e orienterebbe verso un punto concreto,per analogia, l'essenza di quello fiore è quella che necessitiamo in quello momento al paziente . Entrambi i punti, non sono dimostrabili secondo i parametri convenzionali della scienza, ma questo non significa che non funzionino.
Anche le essenze floreali sono affascinanti o affascinanti in loro stesse. Quando scegliamo un rimedio floreale, quello che stiamo facendo è focalizzare il nostro "problema" o stato in quell'elisir concreto, che contribuisce al cambiando ,dirigendo l'attenzione alla nostra coscienza; facilitando il cambiamento in tutti i sensi.
SE facciamo attenzione alla definizione data in quello che è la suggestione come tale; "uso delle strutture linguistiche il più simmetriche possibili alle strutture mentali della persona", mi quadra perfettamente con l'idea che le essenze floreali sono realmente un linguaggio che s’incastra con le strutture basilari del linguaggio umano. Quello che voglio dire, è che i fiori ci "parlano" con un linguaggio semplice e somiglianza alle basi del linguaggio che tutti portano dentro.
Ritengo che non c’è nessun problema ad ammettere che le essenze floreali hanno implicito un "potere" di suggestione.
La distinzione che se mi piacerebbe lasciare chiara è che l'effetto floreale va oltre l'effetto prodotto dalle parole e le credenze che queste c'inducono. Come dissi prima, le essenze floreali hanno un loro proprio linguaggio con significati corrispondenti. Per esempio, se pensiamo a Verbena, nel suo aspetto positivo significa entusiasmo e nel negativo fanatismo; di lì che il messaggio che ci trasmette la Verbena sarebbe: "Cambia il tuo fanatismo in un idealismo moderato affinché possa utilizzare la tua energia interna di una forma azzeccata e gentile in una missione che valga la pena."
Andando più lontano, se usassimo un'essenza invece di un'altra, la Verbena per il Latte di gallina quando abbiamo bisogno di questa seconda, per esempio, potrebbe essere che l'aspettativa ci apra al cambiamento per un certo tempo, sentendo di stare meglio, ma non essendo quella che realmente necessitiamo non ci sarebbe azione terapeutica.
Un punto che non ho trattato è quello della resistenza, tanto nella suggestione come nella terapia floreale o qualunque altra tecnica terapeutica, la persona può avere un maggiore o minore grado di resistenza al trattamento. Questo è un fattore che dovremo anche tenere in conto.
In conclusione, le essenze floreali hanno significati propri, significati che possiamo continuare ad arricchire con l'esperienza ed il lavoro giornaliero. |
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Raggiungere un equilibrio emozionale,determina una giusta scelta ed un comportamento congruo con i nostri pensieri. Sono gli stati emotivi che controllano il nostro modo di essere,spesse volte si agisce senza la consapevolezza di ciò che produciamo con un conseguente comportamento inadeguato,come mai ?non volevo?ho sbagliato? Quante cose si potrebbero evitare se solo ci fosse quell'indispensabile equilibrio emozionale..... Come si può riconoscere qualcosa senza avere gli strumenti adatti,chi non ha mai guidato non può sapere come comportarsi nella guida. Possiamo quindi sapere come raggiungere un livello emotivo stabile per poter guidare la nostra vita? Le emozioni sono energia,ogni volte che proviamo un' emozione si crea in noi un accumulo energetico che deve essere diretto verso l'esterno,in quale modo le emozioni si riversano all'esterno?quale modo ha l'uomo di liberare questa grande energia?I SENTIMENTI Si ...i sentimenti,sono i contenitori che trasformano e liberano l'energia che si accumula nel corpo e quando non abbiamo consapevolezza dei nostri sentimenti,l'energia stagna dando origine alla malattia.......questo lo dice Edward Bach....... Sono sempre più convinta che curare con le medicine, cio che invece è un processo naturale che ha solo bisogno di essere riconosciuto e capito,senza ricorrere a psicofarmaci perchè ho avuto una delusione,ho rabbia,mi sento ansioso,non ho voglia di fare nulla,mi sento apatico,soffro di tristezza,mi sento solo,mi sento insicuro,non riesco a sorridere,sono timido,sono geloso,sono testardo ,sono un desposta,sono aggressivo e sono.... mille altre cose che non riesco a capire ne ad avere il controllo su di esse. I fiori di Bach non sono una panacea,ma sicuramente aiutano chi assume il rimedio adatto a superare quei piccoli disagi che la vita quotidina procura,senza doversi preoccupare degli effetti collaterali che spesso sono più dannosi del farmaco stesso. Vi aspetto tutti con amore vi abbraccio tutti. PROVARE NON COSTA NULLA MA VI CAMBIA LA VITA |
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