Community
 
fiumecheva
   
 
Un blog creato da fiumecheva il 06/05/2005

Fiumecheva

C'è vita solo dove c'è amore

 
 
 
 
 
 

AREA PERSONALE

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

FACEBOOK

 
 
 
 
 
 
 
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: fiumecheva
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 53
Prov: RA
 
 
 
 
 
 
 

TAG

 
 
 
 
 
 
 

FIUMECHEVA


 
 
 
 
 
 
 

LA MIA LIBRERIA

 
 
 
 
 
 
 

STO LEGGENDO...

 
 
 
 
 
 
 

PREMIO BRILLANTE WEBLOG


Assegnatomi da c.sonia
il 26/06/2008
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

PREMIO \"GOCCIA NELL\'OCEANO\"


Assegnatomi da Marco
Il 6/12/2008

Assegnatomi da Marco
Il 23/01/2009
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 70
 
 
 
 
 
 
 

VISITE OGGI

 
 
 
 
 
 
 

MI PIACE DISEGNARE

immagineimmagineimmagineimmagineimmagineimmagine
 
 
 
 
 
 
 

Messaggi di Luglio 2007

 

Post N° 426

Post n°426 pubblicato il 31 Luglio 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Ore 8,18
Ieri ha piovuto e la temperatura dell'aria si è abbassata.
Oggi il cielo è coperto e fa freschino sotto il Grande Salice,non resterò molto, ma dovevo venirci per controllare il mio albero dopo tutto il vento che ha tirato ieri e per avere il mio momento di pace come ormai faccio da giorni.
Ho la mia solita emicrania, seduta mi guardo attorno: I rami che scendono fino a terra mi proteggono come un grande ala: Da qui il mondo è vicino, ma nello stesso tempo lontano come se fossi rinchiusa in una grande bolla trasparente.

Stamatina il prof Tal dei Tali ha visitato ma'.
Il piede non è bello, ma ci si può ancora lavorare.
Tutti i medici del reparto sono d'accordo per una soluzione più drastica, ma lui dice:
"...ci si può ancora lavorare..."
Sono sfiduciata, ma poi penso a quel tale (Galileo?), che fu condannato come eretico per aver sostenuto che era la terra a girare attorno al sole e non il contrario....
Prof Tal dei Tali sei tu un eretico?
O semplicemente dilunghi i tempi di ciò che ormai è ineluttabile?

Il mal di testa mi sta uccidendo e fa troppo fresco qui.
Rientro.....

Ora.
Dopo la seduta in camera iperbarica, ma' è stata visitata dai medici del centro e in conclusione hanno condiviso l'oppinione del prof Tal dei Tali.
Domani il piede di ma' verrà trattato col sonoca. Un aggeggio che con gli ultrasuoni dovrebbe pulire la ferita da tutti i tessuti morti.
Servirà a salvare il salvabile? Non so, ma tentiamo...
Continuiamo a lottare....

Sonoca

 
 
 

Post N° 425

Post n°425 pubblicato il 28 Luglio 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Ore 9.30
Ancora qua sotto il Grande Salice bevendo the alla menta del Marocco e in compagnia del mio inseparabile libro.
Nessun ramo mi è ancora caduto adosso, comunque ne sono talmente poco preoccupata che ieri mi sono di nuovo appisolata sotto questo povero Grande Salice malato.
Si sta troppo bene qui, l'unico problema sono le formiche che ogni tanto mi passeggiano addosso facendomi il solletico.
La mia lettura è interrotta piacevolmente dai messaggi del mio Miki, di un caro amico e di Rory che mi chiede cosa può preparare per pranzo e se ce la farò a mettere in ordine la cucina in tempo per l'arrivo del suo ragazzo che il sabato sera la viene a trovare.
La rassicuro e di certo m'impegnerò al ritorno dall'ospedale a rendere la mia cucina sempre in disordine un po' più decente, anche se penso che quel caro ragazzo ormai abbia capito che il disordine fa parte del mio essere.
Diciamo che ho un ordine mio ....
E' appena arrivato il bimbo di tre anni che da un paio di giorni entra in camera e fa la terapia, non so chi lo accompagna oggi, da qui non vedo bene, ieri mattina c'era la mamma con lui, nel pomeriggio il nonno.
La sua manina fasciata e il pensiero di lui così piccino che deve entrare in camera mi fa salire le lacrime agli occhi....
Ormai sono le 9,45, fra un quarto d'ora Ma' esce dalla camera.
Disfo le tende e mi avvio per rientrare al centro.....


 
 
 

Post N° 424

Post n°424 pubblicato il 26 Luglio 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Ore 9
Ma' è appena entrata in camera iperbarica per la sua prima seduta della giornata, la prossima l'avrà alle 14,30.
Mi sono appostata come il solito sotto il Grande Salice, ma.....
Cavolo!
Un grosso ramo si è spezzato!
Il Grande Salice è malato pure lui...
Ora stare qua sotto a uno dei suoi rami più grossi non mi da più quel senso di protezione che avevo prima, ma rimango..
Pericolante, il Grande Salice, rimane il mio angolo di pace:
Mi chiedo come sarà morire schiacciata dal peso di un grosso ramo....
Che idee balzane mi vengono in mente!
Del resto tutti dobbiamo morire prima o poi.....
meglio poi..
Ok, interompo i pensieri lugubri e m'immmergo nella lettura di qualcosa di più solare:
"Palline di pane" di Paola Mastrocola
Non avevo mai letto nulla di questa scrittrice ho visto il titolo del libro su una rivista con un breve commento e mi sono incuriosita e l'ho comprato e devo dire che sono più che soddisfatta dell'acquisto. Mi piace come è scritto, e la storia è simpatica e curiosa, mi piacerebbe saper scrivere così.
E a chi non ha ancora idea di cosa leggere per passare un po' il tempo lo consiglio....

Mentre mi perdevo nel mio libro, l'ora e mezza della seduta di ma' mi è volata, purtroppo non mi sono volate le due ore buone d'attesa che ci sono volute per l'ambulanza ad arrivare per riportarci in ospedale. Poi il tempo di pranzare, passare un attimo in bagno a lavarci i denti ed ecco di nuovo l'ambulanza che ci riporta al centro iperbarico.
Ma' a volte scherza e fa battute e poi dopo due secondi piange disperata, un po' fa coraggio a chi sta male come lei e un po' non riesce a far coraggio a lei stessa.
Però giorno dopo giorno sto rivalutando la mia mammona dispotica, viziata,ma, ora direi, tutt'altro che debole.
Con tutti gli schiaffi che la vita le da' e con tutti quelli che deve prendere è ancora qui che combatte, con alti e bassi, ma combatte.
Grande mammona!

 
 
 

Post N° 423

Post n°423 pubblicato il 25 Luglio 2007 da fiumecheva
 

E ora io vorrei sapere perchè non ho studiato medicina?
Perchè una persona ignorante come me, con un misero diploma da ragioniera che ammufisce in un cassetto, deve essere lei a suggerire una terapia antibiotica per la mamma?!
"Ma come, non la fa già?"
Chi è il medico?
Quando fai il giro controlli le medicine che prendono i tuoi pazienti?.....
Basta!
Meglio che smetta di pensarci......

 
 
 

Post N° 422

Post n°422 pubblicato il 24 Luglio 2007 da fiumecheva
 

Se ne sta andando un po' alla volta e io non posso fare niente per fermarla.
Assisto impotente...
E mi attacco a tutto.
Il mio giardino quest'anno è più trascurato degli anni passati. La siccità sta facendo i suoi danni, non riesco più ad anafiarlo come dovrei. In due piccoli vasi avevo due piantine di giuggiolo erano paticamente secche, le ho bagnate una volta nonostante le avessi date per spacciate, poi le ho di nuovo scordate. La forza della vita. Oggi le ho guardate dopo tanto tempo ed ecco la sorpresa: molti rametti saranno da sputare,ma nonostante quello che hanno sofferto hanno rimesso foglioline nuove.
Finchè c'è respiro mi attacco anche a un filo di lana.
Ma' dovrà fare due sedute al giorno di ossigenoterapia, non so a quanto servirà....
E poi penso alle mie piantine quasi morte....
Mi armo di un bel sorriso e avanti marsh!




"Quando hai paura tu mi vuoi vicino e stringi forte la mia mano.
Non so fare altro,
stringerti la mano e accarezzarti la testa.
Mi hai insegnato a camminare
E io so solo stringerti la mano forte forte
Per non farti sentire sola,
Non so fare altro,
ma la mia mano è tua,
Tutte le volte che vorrai,
Perchè tu non debba avere paura mai...."

 
 
 

Post N° 421

Post n°421 pubblicato il 21 Luglio 2007 da fiumecheva
 
Foto di fiumecheva

Era seduta al tavolino del bar, all'aperto, in un posto esposto al sole.
Per una volta era decisamente in anticipo sull'orario dell'appuntamento, e con gli occhi semichiusi assaporava il sole e cercava d'immaginar la sorpresa di lui che finalmente non avrebbe dovuto aspettare.
Lei era una ritardataria cronica, non lo faceva apposta, ma, ogni volta che aveva un appuntamento, sebbene si preparasse con largo anticipo, accadeva sempre qualcosa che la faceva ritardare.
Ma oggi....
oggi s'era impegnata al massimo e finalmente era riuscita nel suo intento.
Adorava quell'uomo che da due anni la rendeva finalmente una donna felice e appagata.
Un'ombra le si parò davanti, così controluce non riuscì a distinguere bene la persona che le era davanti, ma quando sentì la sua voce lo riconobbe subito, sebbene biascicasse un po' le parole.
Lei s'irrigidì.
"Ciao! Finalmente ti ho ritrovato!"
Lei gli rispose con voce dura:
"Che cosa vuoi? Ci siamo già detti tutto mi pare."
"Voglio te, lo sai."
"Senti, lascia perdere e poi fra poco deve arrivare Mirko, preferirei che non ti trovasse qui."
Lui si avvicina a lei che rimane seduta incapace di alzarsi e andarsene.
"Stai ancora con quell'animale?"
"Tu.... tu non ti devi permettere...."
Lui si piega su di lei e con le mani le afferra le gambe poco sopra il ginocchio e le stringe con forza,
lei sente i pollici che premono fino a farle male,
il viso di lui si fa più vicino e lei ha modo di sentire il suo fiato pesante, è chiaro che ha bevuto, sibilando la insulta:
"Tu... tu sei solo una troia ecco quello che sei ... "
Ma poi il tono si fa più dolce, il suo sguardo è annebbiato:
"Tu sei mia.... Io ti voglio e ti avrò..."
Le sue mani continuano a stringere le gambe, lei non riesce a muoversi, ma poi un pensiero l'attraversa e la rabbia inizia a montare dentro di lei.
Domani di certo si ritroverà dei lividi sulle gambe....
Se l'era giurato,
mai più lividi,
mai più avrebbe permesso a qualcuno di trattarla in quel modo.
Mai più.
Con grande sforzo solleva entranbi i piedi e con tutta la forza che riesce a trovare assesta un bel calcio nello stomaco di lui.
La sedia si sposta all'indietro fino ad appoggiarsi alla parete del bar evitando a lei di cadere, mentre lui ruzzola indietro fino a sbattere la nuca, in malo modo, sul marciapiede.
I pochi avventori del bar che erano presenti in quel momento iniziano ad avvicinarsi e a fare domande:
"Sta bene signorina?... Chiamiamo la polizia?...Ma cosa è accaduto?.... ci pensiamo noi a lui..."
Lei si rialza dalla sedia ancora sconvolta, ma dice a tutti che non è accaduto nulla di grave e che tutto è a posto ora e li prega di non preoccuparsi.
Ma le persone non si allontanano troppo, lui tramortito si sta riazalndo e si tocca la nuca dolorante e poi passa la mano sul viso e inizia a piangere,
lei che stava per andarsene si gira a guardarlo.
Ora il suo sguardo non è più furioso, quell'uomo che piange le fa solo pena:
"Scusa.... perdonami.... io non volevo... perchè non riesci a perdonarmi.."
Ma lei non parla, è stanca di ripetere sempre la stessa cosa, si gira e se ne và.
"Ti prego...."
Ma ormai lei non lo sente più.
In lontananza vede Mirko avvicinarsi, anche lui la vede e le sorride, con la mano la saluta. Lei sfodera il suo sorriso più bello e gli corre incontro:
"Brava! Per una volta sei puntuale finalmente!"
"Piaciuta la sorpresa amore?"
Lo bacia trafelata a fior di labbra
"... Senti pensavo, perchè non andiamo al parco oggi?"
"Ora?"
"Ora. Si dai, è tanto che non ci andiamo..."
Lei lo guarda con quegli occhioni da cucciolo e lui non può far altro che asseccondarla, le bacia la punta del naso:
"Va bene, vita mia, andiamo al parco..."
Le gambe di lei ancora tremano un poco, ma ora è vicino all'uomo della sua vita....

 
 
 

Post N° 420

Post n°420 pubblicato il 20 Luglio 2007 da fiumecheva
 

E il giorno dopo i ladri hanno visitato la casa del mio Miki, portandogli via l'unica cosa di valore che aveva, le catenine d'oro delle bimbe, un ricordo importante per lui come importanti erano il mio orologino delle prima comunione e gli anelli di fidanzamento che erano rimasti a me.....
Ieri ero depressa io, oggi lui....
E ma' è sempre all'ospedale. Non riesco più a dormire bene.
Da tre giorni Ma' a ricominciato l'ossigenoterabia e, nell'ora e mezza che lei sta dentro al "sottomarino", io esco e vado nel giardino dietro a centro.
C'è un enorme salice piangente lì,
dopo il pioppo è un'altro di quegli alberi che mi affascinano.
E' veramente enorme, chissà quanti anni ha?
E quindi, dicevo,
vado dietro il centro e mi siedo sotto questo grandissimo salice.
Mi da un grandissimo senso di protezione stare li. Il rumore della città è lontano.
Ieri ho pianto.
Stanchezza e senso d'impotenza.
Oggi mi sono appisolata per almeno un quarto d'ora.
Non tirava un filo di vento e i pioppi erano immobili come i miei pensieri....
Poi si ritorna in ospedale.
La nonnina della stanza di fronte continua a resistere, era stata data per spacciata, ma ora i medici vogliono ribattezzarla "Lazzaro".
"Alzati e cammina" è il motto che usano ultimamente.
Increduli i medici,
ma non il marito,
un bel uomo di 80anni portati splendidamente,
una settimana fa mi disse:
"Dicono che ci vorrebbe un miracolo.Io ai miracoli credo. I Santi esistono, se non fanno i miracoli che ci stanno a fare."
Beato lui che crede ai miracoli e spero che la sua fede sia veramente premiata.
E io?
Spero, ma nello stesso tempo non credo più.
Spero e non credo.
Troppe volte ho sentito le stesse parole:
"Sta andando bene, ma vediamo domani.... Proviamo un'altra cosa e poi vediamo...."
Domani e domani.....
E la mia triste impressione è che mia madre se ne sta andando una fetta dopo l'altra.
E un po' sono arrabbiata e.
a volte,
questo mi fa più male,
mi sento arrabbiata con lei....
E sento che ho bisogno di urlare e urlare con quanto fiato ho, ma il grido rimane lì,
bloccato in gola...



Domani, e poi domani, e poi domani...
Di giorno in giorno, striscia,

col suo piccolo passo, ogni domani

per raggiungere la sillaba postrema

del tempo in cui ci serve la memoria.


E tutti i nostri ieri

han rischiarato, i pazzi, quel sentiero

che conduce alla morte polverosa.

Spègniti dunque, ormai, corta candela!


La vita è solo un’ombra che cammina:

un povero istrione,

che si dimena, e va pavoneggiandosi

sulla scena del mondo, un’ora sola:

e poi, non s’ode più.


Favola raccontata da un’idiota,

tutta piena di strepito e furore,

che non vuol dir niente.

da "macbeth"

 
 
 

Post N° 419

Post n°419 pubblicato il 18 Luglio 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Ero pronta a scrivere il mio solito diario ospedaliero. poi mi sono accorta che qualcosa non andava in casa.
Piccoli dettagli.
Sono stati più discreti questa volta, ma sono tornati un'altra volta i ladri in casa.
Vado a fare la denuncia, appena mi sarò ripresa forse racconterò.
MA NON é GIUSTO!!!!

Luglio 2005

 
 
 

Il grido

Post n°418 pubblicato il 14 Luglio 2007 da fiumecheva
 



Soffocato da una realtà

Dai colori troppo accesi

Lo cerco nelle parole di un poeta

Nella musica

Nei colori della sera

Apro la bocca

Ma nulla

Solo un mugolio inarticolato

E ricomincio la ricerca

Nel sibilo del vento

Nel lampo che precede il tuono

Nel fragore della pioggia.

 
 
 

Post N° 417

Post n°417 pubblicato il 13 Luglio 2007 da fiumecheva
 

Ore 7,30

E la notte è passata.
Avrò dormito si e no 2 ore.
Stanotte in un momento che mi ero appisolata, ma' si è alzata dal letto.

Vedendola in mezzo la stanza, in piedi, mi sono spaventata molto
e poi ho
faticato parecchio a riportarla a letto.
Credevo che la cosa potesse
danneggiare l'operazione appena fatta, ma le infermiere poi mi hanno
rassicurato, e lei può già camminare se se la sente.
Ripensare a lei in piedi mi fa ben sperare.
Il reparto a quest'ora è in piena attività.
Ho fatto colazione col cappuccino della macchinetta e le brioches che mi sono portata da casa.
Ora che tutti sono svegli ma' dorme.
E la nonnina della stanza di fronte resiste....

Ore 9

"....Tutta mia la città..."
Qui dalla finestra del 5° piano si vedono i tetti di buona parte della città.
Sono pochi i palazzi alti, su questo lato della città li conto sulle dita di una mano.
Nel parcheggio qui sotto le auto luccicano al sole. Ci sono molte
macchie di verde, un boschetto a ovest e uno più piccolo a est. E fra
le case alberi e alberi.
Non ci vorrei venire ad abitare, è una città e
poi mi piace dove sto. Ma di certo questa città è molto bella....

Ore 10,15
E' passato il medico.
Per il momento tutto bene.
Ora bisogna solo attendere e vedere nei prossimi giorni. Tutto dipende da quel lembo di pelle che deve attecchire.....

Ore 12,45

"....Ma il cielo è sempre più blù!...."
Ieri sera a cena ho imboccato il mio nipotino Terremotino che era stanco morto al ritorno dalla gita con l'asilo estivo.
E oggi a pranzo ho imboccato mia madre troppo assonnata per trovarsi la
bocca dopo la notte in bianco passata e il bombardamento di calmanti.
E nella mia testa frullano tante cose e indugia su quel sentimento tenero che mi ferma il cuore ogni volta che fa capolino.
Tutto è lontano come questi tetti della città e dolce come il leggero movimento delle cime degli alberi....


 
 
 

Post N° 416

Post n°416 pubblicato il 12 Luglio 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Ore 9,15
Giorno dell'intervento:
Siamo in attesa che portino ma' in sala operatoria.
Ancora non le hanno fatto indossare il camice verde.
Continuo a leggere poesie di Salinas.
Come spesso mi capita la prima cosa che mi colpisce in una poesia è il suono della parola, ancor prima di capirne il significato.
Il suono poi rileggendola diventa musica e allora sento il bisogno di rileggerle ancora e ancora fino a che alla musica si accompagna il colore dapprima sfocato e poi a mano a mano più vivo e brillante.Il colori e la musica girano e si trasformanoed ecco che lentamente se ne distinguono i contorni e prendono forma.
Sempre più nitide le figure finalmente capisco perchè la poesia mi è piaciuta così tanto.....

Ma', piange, per il dolore e l'ansia di quello che l'aspetta.
Non so come aiutarla.

Ore 9,40
Ma' è entrata in sala operatoria....


Ne è uscita dopo un paio d'ore, piangente e ancora più dolorante di quando è entrata. Il medico mi ha detto che l'operazione è andata come doveva e che ora speriamo che la pelle che ha usato per ricoprire riesca a cicatrizzare.
L'ho visto molto fiducioso.
Speriamo.
Più tardi nella stanza ho lottato un po' con ma', che alternava stati di lucidità ad allucinazioni.
E mi ha chiesto la cosa più brutta:di farla morire. per poi mettersi a piangere subito dopo perchè non avrebbe più visto i suoi nipotini.
Ho sollevato il lenzuolo per sistemarle meglio le gambe e la vista del moncherino mi ha straziato il cuore.
Certo anche prima non era uno spettacolo quel povero piede martoriato, e di certo non le sarebbero ricresciute le dita, ma ora ha un che di così definitivo.
Povera la mia mamma, che farà quando si vedrà il piede?
Quanto starà male!.....
E ho tanta paura che la stessa cosa accada anche all'altro piede....


 
 
 

Post N° 415

Post n°415 pubblicato il 11 Luglio 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Ore 10,53
Oggi non mi hanno fatta uscire neppure in occasione della visita medica così ho potuto parlare col medico.
gli ho fatto vedre le ultime analisi che ma' ha fatto da casa per confrontarle con quelle fatte in ospedale e visto che le cose non sono migliorate (intendo che l'emoglobina è ancora bassa) si è deciso per una trasfusione di sangue per prepararla meglio all'intervento di domani.
Una brutta novità è che sono apparse della vesciche sospette sulla gamba, cosidetta, sana, il medico non ha saputo darmi una spiegazione, dice che forsi sono i cerotti che le provocano allergia.
Io ho visto vesciche simili anche sulla gamba ammalata il giorno che d'urgenza l'ho portata in prontosoccorso ed è iniziata questa via crucis.
Ho espresso questo mio pensiero al medico, ma lui mi ha detto che non hanno attinenza.
Speriamo abbia ragione...
Comunque ho una brutta sensazione...

Ore 12,30
Ma' sta mangiando con gusto.
Tutti, quà dentro sono gentili con lei.
Da mesi ormai sta passando prove sempre più difficili e la mia mammona che è sempre stata piùttosto debole in realtà si sta dimostrando molto forte.
Poco fa mi ha bagnato la camicia con le sue lacrime, il dolore non le dava tregua, mi ha stretto forte la mano e si è appoggiata a me mentre io le accarezzavo i capelli:
"Sei forte mamma... veramente, più di quel che credi.."
E a crisi è passata...

E ora sono qui a ricopiare queste parole.
A volte fatico a ricordare come vivevo prima che iniziasse tutto questo.
Mi sembra di aver sempre vissuto così, nell'ospedale e in mezzo alla gente che soffre.
Gli ammalati, ma anche i loro parenti che li assistono.
Il marito della nonnina della camera di fronte ha l'aria tristissima quando è fuori nel corridoio.
"Come va oggi?"
"Non tanto bene"
Un po' sembra distogliersi dai suoi pensieri, parlare a volte fa bene.
Si sfoga, poi si arma di un sorriso ed entra nella stanza da lei che è sempre stata la sua vita....

 
 
 

Post N° 414

Post n°414 pubblicato il 10 Luglio 2007 da fiumecheva
 

Ore 10,30
Secondo giorno di ricovero
E' confermato che giovedì si farà l'intervento:
Ma' sembra abbastanza serena, spesso ride e scherza col personale del reparto.
Col mio conportamento tranquillo e collaborativo mi sono conquistata la fiducia delle infermiere che una volta passata la visita dei medici con una scusa mi fanno entrare fuori orario prima degli altri parenti, per farmi restare di più accanto a ma'.
E' appena tornata dalla sal rianimazione la nonnina che sta nella stanza di fronte
Ieri in quella stanza c'è stato un gran via vai di parenti, persino due nipotini piccolissimi le sono stati portati in visita. Sembrava che stesse salutando tutti per sempre.
Il marito ora l'ha guardata con infinita dolcezza e le ha appena detto:
"Sono contento che sei ancora qui"

Ore 11,30
Ma' continua a fare pisolini in cui riesce persino a sognare.
Ho dimenticato il blocco a casa e scrivo sul retro degli scontrini della spesa.
Questa poltrona mi fa venire sonno.
Il reparto e silenzioso come piace a me, le voci del personale sono echi lontani.
Il vento passa dalle fessure delle finestre ululando.Si dice che dopo tre giorni di vento continuo poi arriva la pioggia. Oggi è il secondo giorno che non molla.

"Leggo poesie di Salinas e ti penso.
Anche stamattina ti sei svegliato prestissimo per andare al lavoro, pure io mi sono alzata con te, tu hai protestato, ma io ti ho preparato il caffè e dopo averti salutato sono tornata a letto.
Nelle due ore che avrei potuto dormire non ho fatto che rigirarmi e ne ho dormito meno della metà.
Sorrido ai pensieri che mi hai raccontato stanotte e che ti assalgono mentre guidi.
Sorrido e sento di amarti di più.
Tu pensi che io sarò sempre impegnata, ora c'è mamma e poi verranno i nipoti e tu sarai sempre in secondo piano.
Perchè, quando sarò nonnina non puoi essere nonnino con me?
Ma tu mi dici che mi vuoi tutta per te....

Sorrido e ti amo di più, se di più si può...."



 
 
 

Post N° 413

Post n°413 pubblicato il 09 Luglio 2007 da fiumecheva
 

Ore 13,30
Sono qui in ospedale con ma' che un po' dorme e un po' si lamenta per il dolore.
Ancora non ci hanno detto quando faranno l'intervento
Sono qui e ripenso a cosa ho fatto appena sveglia....
Non sono mai stata brava a chiudere le porte.
Le sbatto e le riapro, le lascio socchiuse.
Anche nella realtà le porte chiuse mi danno un senso di claustrofobia e di non ritorno.
Vorrei tornare indietro?
Forse... oppure sapere di poterlo fare sempre in un qualsiasi momento...
Ma poi penso che non è giusto, che non si può restare in sospeso..
Eppure non sto bene e continuo a fissare quella porta, è chiusa ormai e l'ho chiusa io.
Non so cosa mi manca.
Non c'era nulla di tangibile, tutto era lontano e indefinito.
Era voce e colore, un'immagine sfocata.
Eppure aveva toccato la parte più tenera di me esponendola agli urti più forti e laceranti.
Nonostante tutto ferita e dolorante continuo a guardare quella porta chiusa...
Ma tornare indietro non si può più....

Ore 14,30
Si è alzato il vento.
Qui, dal 5° piano, vedo gli alberi piegarsi.
E' un vento caldo.
Mi piace il vento,porta via con se i pensieri.
Mi piace quando passa tra i pioppi, il fruscio e la visione del movimento delle loro foglie mi rilassa e nello stesso tempo mi procura brividi piacevoli sulla pelle.
Il vento che passa dalla finestra fa vibrare le veneziane.
Ma' dorme seduta, sdraiata non riesce, sente più dolore.
Dolore...
Una fitta lancinante mi attraversa il petto, la mano sinistra s'intorpidisce.
Chiudo gli occhi.
Calma.
Niente respiri affannati.
"Abbraccia il tuo dolore... abbraccia il tuo dolore...."
Lo so ormai cos'è, e lentamente come è venuto se ne andrà....
Eppure....
Il dolore è passato, ma dentro....
Sono ancora li a fissare quel punto....

 
 
 

Post N° 412

Post n°412 pubblicato il 09 Luglio 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Ci siamo.
Fra un paio di ore si parte per andare in ospedale.
Inutile dire come si sente Ma' e di certo pure io ho una buone dose di ansia.


 
 
 

Post N° 411

Post n°411 pubblicato il 08 Luglio 2007 da fiumecheva
 
Tag: ricordi

Da circa tre anni ho a fianco a me una persona meravigliosa.
Il mio Miki.
Miki ha un grossissimo "difetto" per questo paese, è di origine albanese.
Vive nel nostro paese da tantissimo tempo e parla italiano e romagnolo quasi meglio di me, infatti quando l'ho conosciuto non ho capito che era di origine straniera, un po' perchè sono tonta e un po' perchè proprio non si sente. Me l'hadetto lui dopo due giorni, visto che io non ci ero arrivata. Sono in molti a stupirsi quando lui dice il paese di nascita e m'inorgoglisce sentire i complimenti che gli fanno per il suo perfetto italiano. E' una persona intelligente e aperta.
Certo ha la caratterstica tipica del suo popolo: è un tipo infiammabile ed è gelosissimo dei suoi affetti e a volte per difenderli tende ad eccedere.
Dico tende, perchè sa fermarsi al momento giusto e mi ascolta.
Io non sono chissà quale bellezza e di certo gli uomini non si girano quando passo, ma se qualcuno mi fissa troppo secondo lui, ecco che si agita e devo calmarlo.
I primi tempi è stato difficile fargli capire che la sua reazione era esagerata, ma ora anche se rimane geloso cerca di non darlo a vedere troppo.
Cosa mi piace di lui? Che è un papà meraviglioso.
Ho sempre avuto un debole per i bravi papà, ed è stato questo che mi ha invogliato a conoscerlo meglio. Vedovo con due bimbe piccole da crescere. ma poi la cosa che mi ha fatto sentire che era lui che volevo è stato il nostro primo abbraccio. Per me è stato come tornare a casa, e lui invece racconta che per lui è stato sentirmi dentro di se.
Spesso ricordiamo le strane e meravigliose sensazioni di quel primo abbraccio che si rinnovano ogni volta che lo facciamo
Ieri sera lo guardavo giocare con Laura, ogni volta che lo vedo giocare con le sue bimbe mi salgono le lacrime agli occhi, mi sento felice, sono cose bellissime da vedere. La stessa cosa mi accade quando vedo i miei figli maschi fare la lotta,
mi sembrano due cuccioli di leone che giocano e trovo che sia la cosa più tenera che ci sia, mentre si danno pacche e si rotolano a terra.
I miei leoncini
Litighiamo anche spesso, siamo testardi tutti e due e una volta per 10 minuti ci siamo pure lasciati. Ma come ci siamo detti:" basta è finita", sono stata malissimo e lui era li a braccia aperte ad aspettarmi, arrabbiato, ma mi ha stretto così forte da soffocarmi quasi, anche lui era stato troppo male.
Comunque io e Miki abbiamo un grande segreto.
In tre anni che ci frequentiamo non lo abbiamo detto mai ai miei genitori.
Loro non sanno nulla di noi.
E i miei figli sono ben contenti di questo.
Hanno ben presente, i ricordi sono troppo freschi per scordarsene , delle invasioni dei miei quando loro padre era con noi.
No, non l'abbiamo nascosto perchè è straniero, poteva essere pure più romagnolo di me, ma la storia me la sarei tenuta per me. Voglio che i miei figli stiano sereni.
Cosa c'entrano loro con me e la mia storia? Nulla.
Ma di certo i miei genitori non si limiterebbero a criticare me e parlare a me soltanto, ma, come loro abitudine. metterebbero in mezzo anche loro.
Per non parlare del padre dei miei figli, anche lui non sa nulla.
Per lui la prima persona da colpire e da stressare, visto che non ha mai avuto il coraggio di parlare direttamente con me, sarebbe Rory.
Rory è quella che ha raccolto tutte le cose brutte che dovevano essere dette a me e ne ha passate troppe perchè io possa permettere che accada un'altra volta. Non so come sia questa cosa, non solo suo padre, ma anche i miei genitori spesso la vedono come il mio alter ego ed è una cosa che mi fa rabbia e nello stesso tempo tristezza.
Possibile che non mi si possa affrontare direttamente senza mettere in mezzo lei?
Comunque fatto sta che questa è la ragione principale che mi spinge a tenere segreta ancora per un po' la mia storia con Miki.
E poi ora con mamma messa così....
Al principio Miki non era affatto contento di questa cosa, e non lo è neppure ora, e di certo neppure a me fa piacere, ma col tempo ha capito la mia situazione e sta portando una pazienza enorme e per questo lo amo ancora di più.
Di certo non vivremo tutta la vita così, ci siamo dati un termine e presto quel termine sarà vicino
Ora molti penseranno che sono strana, ma io dico che bisogna viverle le cose per saperle e capirle.
Voglio che i miei figli non debbano sopportare altre cose delle quali non fanno parte e poi questa cosa è mia e nessuno deve metterci il naso.
Avevo 20anni quando mi sono sposata e i miei genitori e non solo, pure i miei suoceri hanno fatto il bello e il cattivo tempo nella mia famiglia,
ne io ne il padre dei miei figli siamo stati capaci di chiudere la porta e di dire:
"Bene, ora siamo solo noi e solo noi decidiamo per la nostra famiglia."
e così col tempo un po' per problemi suoi e un po' per le continue intrommissioni tutto si è distrutto.
Si muore dentro un po' alla volta fino a giorno che ti rendi conto che non c'è più niente da fare.
Ci tengo troppo a Miki, e niente e nessuno deve intromettersi.
E' una cosa bella e pulita.
E' la mia vita come la mia vita sono i miei figli.




Ah! Ghetolo, non le ho scritte per te queste cose, ma è vero che tu mi hai ispirato.

 
 
 

Firenze (canzone triste)

Post n°410 pubblicato il 07 Luglio 2007 da fiumecheva
 

Firenze lo sai non è servita a cambiarla

La cosa che ha amato di più è stata l'aria

Lei ha disegnato ha riempito cartelle di sogni

Ma gli occhi di marmo del colosso toscano guardano troppo lontano



Caro il mio Barbarossa, studente in filosofia

Con il tuo italiano insicuro certe cose le sapevi dire

Oh lo so, lo so, lo so, lo so bene, lo so

Una donna da amare in due in comune fra te e me

Ma di tempo c'è ne, in questa città

Fottuti di malinconia e di lei



Per questo canto una canzone triste triste triste

Triste triste triste, triste triste triste, triste come me

E non c'è più nessuno che mi parli ancora un po' di lei

Ancora un po' di lei

E non c'è più nessuno che mi parli ancora un po' di lei

Ancora un po' di lei



Ricordo i suoi occhi strano tipo di donna che era

Quando gettò i suoi disegni con rabbia giù da Ponte Vecchio

"Io sono nata da una conchiglia" diceva

"La mia casa è il mare e con un fiume no, non la posso cambiare"



Caro il mio Barbarossa, compagno di un avventura

Certo che se lei se n'è andata no, non è colpa mia

Oh lo so, lo so, lo so, la tua vita non cambierà

Ritornerai in Irlanda con la tua laurea in filosofia

Ma io che farò in questa città?

Fottuto di malinconia e di lei



Per questo canto una canzone triste triste triste

Triste triste triste, triste triste triste, triste come me

E non c'è più nessuno che mi parli ancora un po' di lei

Ancora un po' di lei

...............................



E non c'è più nessuno che mi parli ancora un po' di lei

Ancora un po' di lei

(Ivan Graziani)


Alla ricerca di un poesia triste che riesca a spiegare come mi sento (ma non come sono, dentro il cielo è sempre blu) Mi è tornata in mente questa canzone.
Non centra la storia, ma il ritornello mi arriva fino in fondo....

Per questo canto una canzone triste triste triste



Triste triste triste, triste triste triste, triste come meee....



 
 
 

Post N° 409

Post n°409 pubblicato il 07 Luglio 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Oggi non è proprio la mia giornata.
Pare che ogni cosa che faccia o dica non vada proprio bene!
Ed ora pure Miki ha il suo momento... vabbeh! alle solite, come i bambini che vogliono attenzione....
Ma insomma, che hanno tutti oggi?
Che sia l'influenza del 07/07/07?
Eppure è il mio numero fortunato...
Comunque menomale che ma' oggi sembra avere momenti più sereni di quelli tristi.
Ora vado da lei a finire di preparare la valigia.
ieri piangeva e ripeteva di non lasciarla sola, ma quando le ho fatto notare che ci sono sempre si è calmata.
Nella mattinata ha parlato con lo psigologo ed è uscita dalla seduta più serena.
Ci aspetta una settimana difficile, ma se penso ai tre mesi passati in quello stesso ospedale, mi faccio coraggio...

vado



(non è  proprio l'immagine giusta, sembra che sto preparando una valigia per le vacanze, ma la lascio. Mi piace è carina )

 
 
 

Post N° 408

Post n°408 pubblicato il 06 Luglio 2007 da fiumecheva
 
Tag: Diario
Foto di fiumecheva

Ultimamente ho trascurato molto i miei doveri in famiglia:
Rory, Il prossimo martedì ha un esame e mi dispiace non poterle essere vicino come vorrei. E' molto nervosa, ma io sarò in ospedale con ma'.
Ieri pomeriggio invece di adare da Miki sono stata a spasso per negozi con Topino, da tanto non facevamo una bella chiacchierata. E' stato bello, Topino ha sempre quel sorriso che ti riconcilia con la vita. Ieri gli ho detto che è il mio porta fortuna, lui ha sorriso con fare da finto bullo mi ha detto:
"E lo so, se non ci fossi Io!"
Sta diventando un bel ragazzone, ha ancora la faccina da bimbo, ma fisicamente è quasi un uomo fatto:
Ma mi manca Miki, pure lui ho trascurato, ci vediamo sempre un po' di corsa, col suo lavoro e i miei impegni sembra essere tornati all'inizio della nostra storia.
E le sue bambine le vedo anche meno.
E anche luglio sta volando e io ho visto solo due volte la spiaggia, spiaggia che praticamente ho dietro casa.....

Ok, tempo scaduto
Basta lamentarsi
Ora colazione, poi preparo per ma' e la giornata ricomincia.
Oggi andrà meglio

 
 
 

Post N° 407

Post n°407 pubblicato il 06 Luglio 2007 da fiumecheva
 

A volte bisogna farlo.
Si deve rinunciare.
Ci si rende conto che si è di fronte una cosa troppo grande, troppo per le nostre forze è meglio rinunciare, soprattutto se da questa cosa dipendono la felicità o almeno la serenità di altre persone.
Meglio lasciare spazio a chi può più di me.
Vigliaccheria?
Cattiveria?
Può essere.
Ma dentro di me so che non è così.
Mi è rimasto l'ultimo sottilissimo filo da tagliare.
L'ultimo.
A volte ci vuole più amore a lasciare andare le persone che a trattenerle
L'ultimo filo e poi sarà libera,
anche di odiarmi.


ecco ora non c'è più quel filo.
Libero....

 
 
 
 
 
 
 
 
 

FIUMECHEVA

Diceva Eraclito, più di duemila anni fa, che non ci si bagna mai due volte nella stessa acqua di un fiume. Dicevano i Greci sempre più di duemila anni fa che l’ "adunaton", l’impossibile per eccellenza, è che ciò che è avvenuto possa non essere avvenuto. Ogni nostro istante non è mai uguale all’altro e noi non siamo mai gli stessi da un istante all’altro, da un tempo all’altro. Tutto cambia dentro e fuori di noi anche se non sempre riusciamo a percepire questo continuo cambiamento

 
 
 
 
 
 
 

MESSAGGI

 
 
 
 
 
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
 
 
 
 
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Luglio 2007 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
 
 
 
 
 
 
 
 

ULTIMO FILM VISTO AL CINEMA

 
 
 
 
 
 
 

ULTIMO FILM VISTO IN TV

 

 
 
 
 
 
 
 

I MIEI BLOG AMICI

- uomononpiùsolo
- unaltrame
- Il Principe Azzurro
- Il diario di Nancy
- Ce la posso fare.... Alexa1978
- Cri un'amica per te
- Marmottina :-)
- Bimba Cattiva
- amicizia di Gil
- Ipermarco
- Laloda
- Pantarei
- lungo il viale
- Ser Ottimista
- Comandantekil
- artemisia_g
- perlinecolorate
- jenny51
- Sole d'argento
- PAGINE DAL CUORE
- mauro8790
- elaborando
- c.sonia
- La riva dei pensieri
- Kiaria540
- passaggi silenziosi
- Il blog di smeraldo :-
- ilblogdigiulia
- MAIONESE IMPAZZITA
- Ser Jonathan Livingston2
- NONNA RACHELE
- Canto XXXV - Inferno
- I MIEI DIPINTI
- Una, nessuna 100.000
- Vivi la vita di Lucignola
- Che tu sia per me
- Torno ad urlare di saffitrina
- giornale di bordo di sweetkiss
- Turi racconta
- Pane vino e fantasia... Orsa
- Blue river
- un Amico da una vita
- Con gli occhi di lei-oltrelorgoglio
- io.....ross
- Neapolis
- Zimo & il Fantabosco
- Il mio sogno
- Next Glocal Network
- IMPRESSIONI
- Riflessioni... di zingiber
- Blu mare. Blu cielo.
- Per Marco
- Sarò ricca e famosa
- Frammenti di sonno
- lagoons angel
- I RIMEDI DELLA NONNA
- Ready
- le parole di lori di perlarosadifiume
- Memories
- i pensieri di clown di bobosun
- Vivere... perchè.... di arciencel13
- APF
- PICCOLO INFINITO
- Angoloprivato
- La parola è niente !
- in vacanza mrjnks
- EOLIAN
- a proposito di elliy
- Bah!
- io e il bosco
- LA ROSA NERA
- Lanatroccolo
- Gatta Chicca
- ORDINE DEL GIORNO
- di tutto e di più di violasilk
- finestra sul mondo
- confronti indiretti
- QUE RESTE-T-IL...
- IL MIO RIFUGIO
- XXI secolo?
- vivere in positivo
- Non lo so
- Tifosomonello
- Raccontandoci
- Monna Lisa
- La finestra di Ciro
- Emozionando
- Il nuovo rifugio - Lela
- Destinazioni
- Mi amo da morire!!! - summered
- Siceramente _ Dentro
- il bagnasciuga
- El Viento del Norte
- Lorto creativo
- MAI DIRE MAI di francy_62
- Spensierando di Connylamatta
- FUORI SERIE di bal_zac
- Bambola di stracci
- stella
- CUORE IN VIAGGIO
 
 
 
 
 
 
 

BLOG EXTRACOMUNITY

 
 
 
 
 
 
 

MI PIACE DISEGNARE

immagineimmagineimmagineimmagineimmagineimmagine
 
 
 
 
 
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.