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Natale

Post n°1111 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da fiumecheva
 


Ci aspettiamo sempre grandi cose dal Natale, soprattutto dal suo avvicinarsi.
A Natale dobbiamo essere felici e buoni, in perfetta salute, e poi la corsa ai regali, e i cenoni e i pranzi. Ci stressiamo e ci arrabbiamo.... Uno starnuto e cambia il mondo:"Ah! Che pessimo Natale passerò così ammalata! Il Natale peggiore della mia vita!"
Poi ci sono le persone in versione Ebenezer Scrooge, o il più moderno Grinch, che odiano il Natale.
I miei ultimi Natali non sono stati un gran che. L'ultimo veramente bello è stato nel 2008, avevo conosciuto il mio compagno da poco, stavo passando un bellissimo periodo di serenità, mamma era stabile nella sua malattia e il babbo c'era ancora....
Ma non odio il Natale.
Vorrei solo che che ci ricordassimo tutti di cosa è veramente il Natale.
Io non sono molto religiosa, ma questa cosa l'ho sempre nel cuore:
"A Natale si festeggia la nascita di un bimbo speciale."

 
 
 

Tradizioni

Post n°1110 pubblicato il 28 Novembre 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

 

“Letterinadi Natale,

sotto ilpiatto del papà

statranquilla, zitta e buona

finché luiti troverà.

Quando poi,finito il pranzo,

saran lettii miei auguri,

saran lettele promesse

per il tempoche verrà,

letterina tene prego

tu per menon arrossire:

perquest'anno le promesse

io ti possogarantire,

perché quelche ho scritto dentro

sarà propriotutto fatto.

Letterina diNatale

statranquilla sotto il piatto.”

 

Stavofacendo la spesa al supermercato, con passo lento, questo tempo mi mette sonno,quando mi sono imbattuta nella colonnina con i biglietti di auguri.
Cavolo! Presto sarà Natale!
Con fare tra lo svogliato e il curioso, ho guardato quei biglietti, tutti moltosimpatici colorati e di varie forme, ma a un certo punto ho visto lui, l’unicoche secondo me aveva veramente il sapore del Natale.
C’è rappresentata sopra la Sacra Famiglia, Maria tiene in braccio Gesù, Giuseppele è accanto e una grande Stella in cielo è sopra di loro, i tre Re Magi sonoin adorazione e una pecorella e una colomba completano il quadro.
Mi ha ricordato i biglietti (i più belli avevano la porporina dorata cheilluminavano i contorni de disegno) che mia madre mi comprava per scrivere lafamosa letterina al babbo, da nascondere sotto il piatto con la sua complicità,per fare una sorpresa. Era bravo mio padre ha fingersi sorpreso ogni anno. Miamadre le ha conservate tutte le nostre letterine di Natale che più o menofacevano tutte così: “… ti prometto che sarò sempre buona , che non dirò piùbugie, non farò dispetti ai miei fratellini e aiuterò la mamma….. prometto…. E auguroun felice Natale a tutti, la vostra piccola Fiumecheva”
Si è persa un po’ questa tradizione, peccato!

 

Chi ricorda questa tradizione?
Chi ancora scrive la letterina di Natale?

 
 
 

Nove mesi....

Post n°1109 pubblicato il 19 Novembre 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario



E mi manca.
Mi manca quando vado a fare spesa e in auto il posto accanto il mio è vuoto.
La sento ancora che mi racconta il film visto la sera prima
Il suo scegliere la frutta e la verdura, con cura, quasi pignola.
Mi manca quando saluto il mio compagno e non devo correre da lei per prendermene cura.
Mi manca quando spingevo veloce la sua carrozzina e lei con fare finto arrabbiato mi sgridava:” T’am fe’ casché!” (scusate non so scrivere in dialetto, ma penso si capisca) e poi ridavamo.
Mi mancano anche i suoi brontolii.
E il profumo di soffritto la mattina presto...

 
 
 

Cammino...

Post n°1108 pubblicato il 30 Ottobre 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Cammino.
Cammino da sola e vado sempre meglio.
Lo so non c'è nulla di strano, ma io continuo a stupirmi.
Cammino sempre meglio, i miei passi sono più sicuri
e più sono sicuri più sento la loro mancanza.
Cammino da sola, da bambina potevo tornare indietro e la mano di mio padre l'avrei sempre trovata,
da grande non la cercavo, ma ero certa che c'era...
Ieri notte ho sognato mia madre, un sogno lungo e infinito.
La quotidianità degli ultimi anni insieme.
La lotta contro la malattia era diventata la mia vita, come un gladiatore nell'arena.
Ora cammino da sola senza spingere la sua carrozzina.
Sabato prossimo sarebbe stato il suo compleanno.
1 novembre, mio padre diceva sempre:"Sei nata il giorno dei santi, ma sei un diavolo"
Lo diceva nel nostro meraviglioso dialetto romagnolo che io non so trascrivere.

"Che mamma difficile eri! Ma non abbiamo mai mancato di farti sorprese per il tuo compleanno, soprattutto dopo che pa' se n'è andato.
E ti ricordi quella volta che tu pensavi ci fossimo dimenticati del tuo compleanno? e invece, come in tanti film si è visto, ci siamo nascosti tutti in cucina e poi quando tu sei entrata brontolando con Daniele perchè ti spingeva la carrozzina contro la tua volontà..... SORPRESA!!!!!
Hai smesso di brontolare ed eri felice ...."

"1 Novembre e anche tu non ci sei più......" 

 
 
 

Acquagym

Post n°1107 pubblicato il 10 Ottobre 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Oggi lezione di acquagym senza la compagnia della mia adorata figlia che non sta bene.
Cosa non si è persa!?
Scene esilaranti (o pietose, dipende dai punti di vista) di sua madre in lotta con "l'infernale biscione". Come Tarzan in lotta col coccodrillo, ho lottato e lottato e per pochi secondi alla fine della lezione ho placato l'indomita bestia.
Temo un nuovo scontro alla prossima lezione, ma non mi darò per vinta.

Mi sono divertita 

 
 
 

La luna

Post n°1106 pubblicato il 08 Ottobre 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

La luna ha sempre il suo fascino.
Ieri sera  giocava a nascondino dietro gli alberi  ed i tetti delle case.
Bella, luminosa.
Quando la guardo mi torna alla mente sempre la mia nonna materna.
Quando volò in cielo avevo solo 5 anni, e si, mi dissero proprio così: era volata in cielo e da lassù ci avrebbe osservato.
Quella notte la sognai  che volava in altro nel cielo, era buio e lei andava verso la luna piena.
La mia nonna vive là, sulla luna…..
Stamattina la luna giocava invece con le nubi e a un certo punto sembrava un occhio….
Ma l’occhio di chi?
Luna , luna, luna……


 
 
 

....

Post n°1105 pubblicato il 20 Settembre 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Un anno fa in questo periodo, Settembre, è stato l'inizio della fine.
Un anno fa la mamma ha iniziato la sua discesa inarrestabile verso gli inferi e ha passato i 5 mesi più brutti della sua vita..... e della mia.
Decisioni che non avrei mai voluto prendere, cose che avrei voluto fare, ma non ne sono stata capace.....
E sette mesi fa se n'è andata, fisicamente....
Che cosa non è passato nella mia mente in questi mesi?! E quante lacrime gli occhi possono produrre?
Pochi giorni fa ho deciso di salutarla veramente e lasciarla andare e mi ritrovo a cercare di capire che donna sono ora.
La nascita è preceduta da una permanenza per nove mesi dentro l'utero immersi nel tepore del liquido amniotico...
Ora è giusto questo silenzio interiore, me ne sto nella mia bolla aspettando ...
Spesso la intravedo la luce.
Ora riesco a parlare dei miei genitori senza sofferenza, ma ricordando all'improvviso cose che non sapevo di ricordare...

Una settimana fa mi sono ammalata di bronchite, che all'inizio ho curato come una banale tosse, ma poi, visto che peggioravo, ho dovuto farmi visitare dal mio medico che mi ha prescritto calmanti per la tosse, antibiotici e cortisonici. In ambulatorio ho fatto anche un bella chiacchierata. Non so se per effetto delle medicine che non sono abituata a prendere o per non so quale mistero, da un po' di giorni mi sento iperattiva.  E' una sensazione che mi piace molto. Ho voglia di fare, non mi sento stanca.
Era veramente tanto che non mi sentivo così, e se la colpa è delle medicine che prendo per la bronchite, spero proprio che il loro effetto non se ne vada troppo velocemente.
E' finita un'estate che ho saltato a piè pari, un'estate anomala un po' per tutti, visto le continue piogge, ma soprattutto per me che la pioggia l'avevo nel cuore.

24 giorni fa, guardando una foto su FB, ho avuto un colpo si fulmine e mi sono innamorata di un micetto bianco, che era stato abbandonato in un cantiere. Ho risposto subito all'appello di aiuto per questo micetto in pericolo e l'ho portato a casa subito. Era un mucchietto d'ossa ed ora  è cresciuto di peso ed è il principino di casa.

Fiori che riprendono a fiorire, forze ritrovate, un esserino nuovo piccolo e vivace...
La rinascita non può essere lontana....

 
 
 

Piove....

Post n°1104 pubblicato il 12 Settembre 2014 da fiumecheva

E piove ancora.
Da quando te ne sei andata sono stati tanti i giorni di pioggia.
Pensavo:
Come posso consolarmi io se nemmeno il cielo riesce a farlo!?
Piove mamma, ma è ora che ti lasci andare….
Attraversa la luce e raggiungi il babbo e la mia bimba.
E il nonno che è stato il mio primo dolore.
Prepara a loro cibo in abbondanza.
Scommetto che c’è una cucina grandissima solo per te che amavi cucinare.
Io sarò… sono felice, è il mio stato naturale , come l’azzurro del cielo anche dietro le nubi.
Mi mancate, mi mancherete sempre e la vostra assenza è come una parte di cuore di colore diverso, è una lacrima che ogni tanto deve scendere.
Ma la felicità è anche sapere che nella mia vita siete esistiti.
Giorni fa guardando i tuoi fiori mi chiedevo come potevano continuare a vivere anche senza di te.
Il tuo spatifillo dopo tanto tempo ha ricominciato a fiorire…
Io sono ciò che sono perché tu e il babbo siete esistiti……

 
 
 

Mille arcobaleni

Post n°1103 pubblicato il 31 Luglio 2014 da fiumecheva
 

Il tempo vola ed è finito anche luglio.
E' un'estate strana, particolarmente piovosa, ma non è che me ne importa molto.
Mi godo anche la pioggia e l'aria più fresca di questa estate che tanto estate non sembra.
La pioggia, spesso, è così violenta che sembra volere, non solo lavare, ma grattare via tutto lo sporco del mondo.
Non ci sono prati da sognare, non ci sono fruscii tra le foglie degli alberi ma raffiche devastanti....
Ma quando tutto si placa, le nubi si aprono...
 il cielo si riempe di mille arcobaleni.
Questa è l'estate degli arcobaleni.
E il cielo è così azzurro e le nuvole così bianche….

E penso:
 “Non si può essere a lavorare con un cielo così azzurro e dellenuvole così bianche!
 Con un cielo così azzurro e delle nuvole così bianche bisognerebbe esserestesi su un prato a fantasticare.
 Con un cielo così azzurro e delle nuvolecosì bianche tutto il mondo dovrebbe fermarsi.
Tutti stesi su un prato a fantasticare……
Oh se il mondo si potesse fermare!
Anche solo per un’ora….
Solo il fruscio dell’erba e degli alberi al vento….
Stesi su un prato "....


Mi dispiace di chi sta subendo danni da questo tempo matto.
Tutti, chi più chi meno stiamo subendo, danni economici...

Ma qui dove la mia testa è altrove, più in là, oltre il cielo, mi godo lo scrosciare della pioggia, gocce grosse e fredde che mi invitano a fermarmi e poi il cielo più azzurro che si sia mai visto e nuvole vaporose e bianchissime e tra loro....
 i mille arcobaleni che ho visto, che vedo e che vedrò....

 
 
 

....

Post n°1102 pubblicato il 22 Luglio 2014 da fiumecheva
 

A cosa penso?
Ai miei figli e a quanto li ho desiderati e voluti con tutto l'amore che avevo.
Gravidanze difficili e sempre un po' a rischio, ma io riesco solo a ricordare bene la bellezza di certi momenti. e ora sono qui, grandi e belli....
"Se dovessi scomparire oggi, o meglio un domani molto lontano, non cercate il mio amore nelle foto, negli scritti o nelle parole di chi mi conosce.
Un giorno quando non ci sarò più mettetevi davanti allo specchio e guardatevi...
Siete voi il mio amore...."
(Scusate. Una botta di orgoglio di mamma )

 
 
 

Il vento della vita

Post n°1101 pubblicato il 11 Giugno 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Quando il babbo se n'è andato ho iniziato a cercare le mie radici, perché in quel momento il vento della vita era talmente forte che per me era importante sapere che erano antiche e forti e a tutto avrei potuto resistere, anche al dolore della sua perdita. 
Il mio babbo forte e immortale. 
Si, immortale, così mi aveva promesso la sua forza, ci sarebbe stato per sempre. Poi anche la mamma lo ha raggiunto nel modo più brutto e la mia ricerca si è rinnovata con più forza.
Troppo vento.
Troppo vento.
E mentre cercavo ho sempre avuto davanti a me la nostra ultima foto di famiglia.
E è così che mi è nata l'idea di raccogliere le foto di famiglia di parenti, zii, cugini, figli di cugini anche mai conosciuti e proprio per questo volevo vederli. 
Timidamente con quelli non conosciuti e un po' più sfacciatamente con quelli che conosco da sempre, ho iniziato a contattarli e ho chiesto le loro foto di famiglia......
Stanno arrivando
                                                    
Siamo tanti.... tantissimi.
E l'entusiasmo di molti a mandarmi le loro foto e addirittura di riunirsi per farle proprio per me, e divertirsi, nel farle, mi rende felice.
Ho radici forti
e cugini fantastici
e anche stavolta il vento
non vincerà

 
 
 

Luci.....

Post n°1100 pubblicato il 03 Giugno 2014 da fiumecheva
 
Foto di fiumecheva

Sono un albero di Natale.
Giochi di luci e intermittenze.
Non so mai quale luce si accenderà
Non so mai quanto durerà il buio.

"Oggi la tua foto, babbo, mi fa piangere.
Sento la tua presenza, 
mi aspetto che tu arrivi da un momento all'altro,
ma non ti vedo.
E mi manchi, mi manchi sempre..."

 
 
 

......

Post n°1099 pubblicato il 24 Maggio 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Mi abituerò mai alla loro assenza?
Ieri per la prima volta dopo tanto tempo sono riuscita a camminare da sola senza la sensazione di non avere più equilibrio.
Camminare da sola, senza spingere carozzine, senza nessuno accanto che possa far sentire sicuri i miei passi.
nei giorni scorsi sono stata malissimo...
Non so in quale fase del lutto mi trovi, ma ogni motivo era giusto per poter piangere, anche solo il cambio del vento.....
Poi ieri la sensazione di riuscire finalmente a camminare da sola.
E oggi di nuovo il silenzio mi avvolge ....
Mi abituerò mai alla loro assenza?
Ancora sento le loro voci, me le scorderò?

 
 
 

Di palo in frasca

Post n°1098 pubblicato il 26 Marzo 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Stamattina, mentre andavo a lavorare in auto, mi hanno attraversato la strada due coniglietti, uno bianco e uno nero.
Il nero aveva qualche macchia bianca e il bianco qualche macchia nera.... lo yn e lo yang .... morte vita...soddisfazione dolore....freddo caldo.... femminile maschile....

Ascolto in auto, nelle mie amate mezz'ore di guida, sempre lo stesso cd di Giorgia "Senza paura". Il silenzio mi avvolge nonostante la musica e il rumore dell'auto, delle gomme sull'asfalto e del vento che si insinua... il silenzio.

Ho pianto tanto, ma veramente tanto e ora non piango più, questo silenzio assordante mi avvolge.
Si, assordante, perchè mi isola, mi porta lontano.

Sono passati 4 anni e 2 mesi tra la scomparsa di mio padre e quella di mia madre, ma per me è come se fossero passati 4 giorni e due ore, tanto vivo era ancora il dolore per mio padre quando lei se n'è andata.
E se n'è andata così, soffrendo le pene dell'inferno ed ora io non piango più.

Oggi ho chiesto ai miei figli se ricordano i miei abbracci di quando loro erano piccoli... le risposte sono state varie, mi hanno soddisfatto, ma fatto riflettere e continuo a camminare nel silenzio che mi avvolge,
come fossi dentro una bolla,
fuori tutto si agita,
ma per me è solo un film muto,
sto cercando ricordi,

sto cercando....

Forse stasera sono più stanca del solito e restare qui nella mia bolla mi fa star bene, anche se i pensieri non hanno un filo logico.
Mi perdo nei particolari, e perdo forse l'insieme.

Sto cercando...

Come quando guardo "La notte stellata" di Van Gogh e non mi soffermo col fiato sospeso ad osservare il turbinio di stelle, ma ogni singola pennellata,
ed entro nel quadro...
ogni singola pennellata,
che sa dell'assordante silenzio dell'anima.

Sto cercando...

Sto cercando la mano morbida di mia madre ...

 
 
 

...

Post n°1097 pubblicato il 10 Marzo 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Oggi è stata una giornata emotivamente pesante.
Mi sono decisa a dare aria alla casa di ma', vista la bella giornata
e poi è venuto il suo giardiniere e abbiamo messo un po' d'ordine in giardino..

E girando per casa ho trovato la sciarpa che metteva sempre quando la portavo a far spese.
Ha ancora il suo profumo....... 

 
 
 

...

Post n°1096 pubblicato il 23 Febbraio 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

 In questa foto mi stava dicendo tra i denti:"Fa presto a far sta foto che ho paura!" La vicinanza del canale la spaventava e io la prendevo un po' in giro.

Amava cucinare e andare a spasso, andare per negozi a far compere. Se la vedevo un po' depressa mi bastava dirle:"Andiamo a far un giro? Decidi tu!" Si faceva un po' pregare e poi si rianimava.....
Nonostante tutto non riesco ancora a realizzare che sia accaduto...
 
 
 

Fotografie...

Post n°1095 pubblicato il 19 Febbraio 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Non riuscivo a trovare le foto del matrimonio dei miei genitori, poi pochi giorni fa eccole li, le avevo avute sotto gli occhi tutto il tempo e non le avevo viste.
Ma ora le avevo trovate.
Due giorni fa con pazienza le ho scannerizate tutte e da due giorni le guardo e riguardo, perchè ogni volta che lo faccio mi pare di entrare nelle foto e fare un viaggio indietro nel tempo.
Continuo a cercare le mie radici e oggi più che mai so che non smetterò tanto presto la ricerca.
Oggi....
Oggi alle 18,15 la mia mamma si è spenta.
Oggi il suo urlo era diverso disumano, veniva da lontano, molto lontano, da dentro, nelle profondità più nascoste.
Poi ha smesso di urlare, pochi respiri e mi ha lasciato così..... stupita.
Ha smesso di soffrire la mia povera mamma....
E continuo a far scorrere le foto del matrimonio dei miei genitori.....
Il dolore ha strani modi di insinuarsi...... 
 

 
 
 

Mamma...

Post n°1094 pubblicato il 11 Febbraio 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Quando una stella muore......

"Mamma, pensarti è un dolore continuo.
Come posso non pensarti?
Ci sei e non ci sei e ormai i momenti in cui parliamo sono sempre più rari .
Oggi sono 2 mesi che sei a VillaVerde.
..........

........

..........

Pensavo che sarei stata più tranquilla.
A VillaVerde sei curata bennissimo, ma sono tanti i problemi che hai e poi... le tue urla.
Tu urli sempre.
I periodi di buona sono così rari...
Sapere che soffri mi lacera dentro....
Anche Lele e Anto non sono tranquilli, quel che sento io pure loro lo sentono e siam ancora più uniti.
Quando vengo a farti visita spesso mi fermo a parlare con le infermiere.
Non parlo con te, parlo di te in continuazione e quelle rare volte che riesco a imboccarti per la merenda, o aiuto il personale a posturarti oppure che finalmente mi parli, anche se le tue frasi sono sconesse o fantasiose io mi sento un po' meglio.
Io e te abbiamo avuto sempre un rapporto pungente, sei sempre stata autoritaria e impicciona, una rompiscatole di prima categoria. La tua depressione, e il tuo uccidere sempre i miei entusiasmi. Non si poteva essere allegri o felici con te, nessuno poteva visto che tu eri sempre così infelice e non si poteva essere infelice o avere probleni perchè nessuno loera più di te, nessuno aveva problemi più di te. E quindi con te ho imparato a nascondere i miei entisiami o la mia gioia per non sentirle mortificare e ho imparato a non lamentarmi troppo, perchè tanto non avrei avuto aiuto morale e mi avresti affossato di più.....
In equilibrio, non troppo felice e non troppo infelice e poi a volte neppure così andava bene......
Ma sei la mia mamma e se anche devo andare indietro indietro nel tempo per ricordare la tua tenerezza (avevo 4 anni ero a letto ammalata e piangevi tenendomi le manine perchè i medici non capivano cosa avessi ), io ti voglio bene, un bene che non si puo descrivere, ma che ho sempre cercato di dimostrarti, sopratutto in questi ultimi 6 anni in cui spesso ho rinunciato anche a parte della mia vita per starti dietro.
Lo rifarei mille e mille altre volte.
Ma ora il senso di impotenza mi attanaglia,niente di quello, che faccio, o farò, farà smettere le tue urla e il tuo soffrire....
Niente....... "

 
 
 

Primo giorno dell'anno

Post n°1093 pubblicato il 01 Gennaio 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Gli ultimi giorni dell'anno li ho passati in una sorta di torpore. Ho preso tosse e raffreddore e per la prima volta in vita, con grande stupore di mia figlia che mi crede una specie di Rambo, sono andata in farmacia per chiedere qualcosa per me, che mi aiutasse a togliermi il malessere generale dato, appunto, dal raffreddore. Mi sono sentita strana quando la farmacista mi ha misurato la febbre.... Comunque niente febbre.
Sono uscita dalla farmacia con le mie confezioni di sciroppo e compresse per alleviare i sintomi  del raffreddore.
Il pensiero mattutino di questi giorni è stato:" Morirò affamata d'aria come mio padre o consumandomi piano piano in un letto come mia madre?"
E mi sono posta questa domanda senza sofferenza, quasi con apatia.
Pensieri e domande sulla morte hanno accompagnato la fine del 2013.
Mi sono accorta di sentire la mancanza della mano calda di mia madre sulla fronte
Poi ieri sera ho cenato col mio Winnie e mi sono addormentata prestissimo (le medicine mi provocano una sonnolenza tremenda), non ho salutato il nuovo anno con un brindisi inseme al mio amore, non me ne importa. Ho dormito e dormito tanto pensando che tanto è un giorno come un altro!....
Ma non è così!
Non è un giorno come un altro.
Oggi è il primo di un nuovo ciclo, e ogni inizio porta in se speranza e voglia di fare di migliorare.
Oggi mi sono svegliata accanto al mio Winnie e non avevo pensieri di morte.
Sono ancora raffreddata e un po' acciaccata, ma il pensiero positivo è tornato nel torpore di questa mente stanca.
Sono andata al lavoro presto, era ancora buio.
Molto più tardi il sole rosso giocava a nascondino dietro un tetto, lo osservavo e lui se ne stava sempre lì, seminascosto, poi mi sono distratta e lui è salito sopra il tetto tutto sorridente...... 
Vorrei i miei futuri inizi d'anno come questo.....

BUON ANNO!!!!!!!
a tutti gli amici che passano di qua 

 
 
 

La medaglia.....

Post n°1092 pubblicato il 22 Dicembre 2013 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Ci sono diversi modi di raccontare la stessa storia.
Spesso sono due.
Un modo allergro e un modo triste.
Raccontare la storia in modo allegro è il mio preferito, in questo modo anche le cose più tristi si riescono a sopportare meglio, ma non è che puoi farlo con tutti, c'è sempre qualcuno che ha bisogno di sentire un po' della tua soffferenza e magari calcare  un po' la mano li fa stare un po' più tranquilli e desistere sul lanciare frecciatine e infierire su chi ha già un bel peso da portare, ma nonostante tutto tenta di riprendersi e ti resistere al vento della vita.
Cercherò di non fare la stupida come mio solito per cacciare indietro le lacrime che sono sempre li in bilico, ma neppure cercherò di fare la martire.
Da dieci giorni Ma' sta nella nuova "casa".
I primi tre giorni sono andata a trovarla con smarrimento e ne sono uscita angosciata.
Nonostante la decisione di farla ricoverare in casa protetta sia stata pensata e ripensata, da me e i miei fratelli, la cosa non mi piace, ma altro non potevamo fare.
Poi il quarto giorno, entrando in "casa", ho trovato ma' nelle mani della parrucchiera che le stava facento tinta taglio e messa in piega e mi sono sentita felice, putroppo la mente di ma' andava e veniva come le luci di Natale, ma lei aveva un aspetto così curato che sembrava ringiovanita. Sono tornata alla mia casa più serena con la certezza che la scelta obbligata di ricoverare ma' non è stato uno sbaglio....
Ma....
Ma poi tornano i giorni bui.
E ma' che c'è e non c'è.
Si avvicina il Natale e ieri c'è stata una festicciola nella "casa".
Santa Messa, partecipazione e discorso del sindaco e buffet. Siamo andati tutti, figli e nipoti e devo dire che ma' era quella con più parenti al seguito.
Ma quando sono entrata e ho visto ma' in quella specie di seggiolone in cui era, in un gruppo di persone messe allo stesso modo, mi sarei messa a piangere, ma ho resistito. Tutti insieme abbiamo portato ma' da un altro lato della sala e ci siamo seduti vicino a lei circondandola e abbiamo seguito la festa così. Come il solito io ho fatto la svampita e così i miei figli hanno riso e poi visto che ma' continuava a dire a mio fratello di andare a parlare col sindaco perchè convinta che fossero amici, ho aspettato il momento buono e mi sono avvicinata a lui e gli ho chiesto se poteva parlare con mia madre un momento visto che lei è convinta che mio fratello e lui siamo amici.
"Mi scusi sa, non siamo amici, ma...." "Come non siamo amici, siamo tutti della stessa città, certo che lo siamo e parlerò volentieri con sua madre"
E così è stato, si sono scambiati un paio di battute, e lui si è attadardato volentieri con ma', che ogni tanto sorrideva, soprattutto quando salutandola, il sindaco, le ha stretto la mano.
Non so il perchè ieri avesse quella fissazione per il nostro sindaco, ma vederla sorridere mi ha fatto star bene e non lo ringrazierò mai abbastanza per la sua disponibilità.
Purtroppo poi andarsene non è stato facile.
Ogni volta che l'andiamo a trovare non è facile....
Quest'anno per Natale ci riuniremo a casa mia, sarà un Natale anomalo, non sarà una festa, ma (scusate la deformazione professionale) sarà uno stare insieme, come i pulcini quando hanno freddo e stanno vicini vicini..... 

 
 
 
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Diceva Eraclito, più di duemila anni fa, che non ci si bagna mai due volte nella stessa acqua di un fiume. Dicevano i Greci sempre più di duemila anni fa che l’ "adunaton", l’impossibile per eccellenza, è che ciò che è avvenuto possa non essere avvenuto. Ogni nostro istante non è mai uguale all’altro e noi non siamo mai gli stessi da un istante all’altro, da un tempo all’altro. Tutto cambia dentro e fuori di noi anche se non sempre riusciamo a percepire questo continuo cambiamento

 
 
 
 
 
 
 

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