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....

Post n°1102 pubblicato il 22 Luglio 2014 da fiumecheva
 

A cosa penso?
Ai miei figli e a quanto li ho desiderati e voluti con tutto l'amore che avevo.
Gravidanze difficili e sempre un po' a rischio, ma io riesco solo a ricordare bene la bellezza di certi momenti. e ora sono qui, grandi e belli....
"Se dovessi scomparire oggi, o meglio un domani molto lontano, non cercate il mio amore nelle foto, negli scritti o nelle parole di chi mi conosce.
Un giorno quando non ci sarò più mettetevi davanti allo specchio e guardatevi...
Siete voi il mio amore...."
(Scusate. Una botta di orgoglio di mamma )

 
 
 

Il vento della vita

Post n°1101 pubblicato il 11 Giugno 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Quando il babbo se n'è andato ho iniziato a cercare le mie radici, perché in quel momento il vento della vita era talmente forte che per me era importante sapere che erano antiche e forti e a tutto avrei potuto resistere, anche al dolore della sua perdita. 
Il mio babbo forte e immortale. 
Si, immortale, così mi aveva promesso la sua forza, ci sarebbe stato per sempre. Poi anche la mamma lo ha raggiunto nel modo più brutto e la mia ricerca si è rinnovata con più forza.
Troppo vento.
Troppo vento.
E mentre cercavo ho sempre avuto davanti a me la nostra ultima foto di famiglia.
E è così che mi è nata l'idea di raccogliere le foto di famiglia di parenti, zii, cugini, figli di cugini anche mai conosciuti e proprio per questo volevo vederli. 
Timidamente con quelli non conosciuti e un po' più sfacciatamente con quelli che conosco da sempre, ho iniziato a contattarli e ho chiesto le loro foto di famiglia......
Stanno arrivando
                                                    
Siamo tanti.... tantissimi.
E l'entusiasmo di molti a mandarmi le loro foto e addirittura di riunirsi per farle proprio per me, e divertirsi, nel farle, mi rende felice.
Ho radici forti
e cugini fantastici
e anche stavolta il vento
non vincerà

 
 
 

Luci.....

Post n°1100 pubblicato il 03 Giugno 2014 da fiumecheva
 
Foto di fiumecheva

Sono un albero di Natale.
Giochi di luci e intermittenze.
Non so mai quale luce si accenderà
Non so mai quanto durerà il buio.

"Oggi la tua foto, babbo, mi fa piangere.
Sento la tua presenza, 
mi aspetto che tu arrivi da un momento all'altro,
ma non ti vedo.
E mi manchi, mi manchi sempre..."

 
 
 

......

Post n°1099 pubblicato il 24 Maggio 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Mi abituerò mai alla loro assenza?
Ieri per la prima volta dopo tanto tempo sono riuscita a camminare da sola senza la sensazione di non avere più equilibrio.
Camminare da sola, senza spingere carozzine, senza nessuno accanto che possa far sentire sicuri i miei passi.
nei giorni scorsi sono stata malissimo...
Non so in quale fase del lutto mi trovi, ma ogni motivo era giusto per poter piangere, anche solo il cambio del vento.....
Poi ieri la sensazione di riuscire finalmente a camminare da sola.
E oggi di nuovo il silenzio mi avvolge ....
Mi abituerò mai alla loro assenza?
Ancora sento le loro voci, me le scorderò?

 
 
 

Di palo in frasca

Post n°1098 pubblicato il 26 Marzo 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Stamattina, mentre andavo a lavorare in auto, mi hanno attraversato la strada due coniglietti, uno bianco e uno nero.
Il nero aveva qualche macchia bianca e il bianco qualche macchia nera.... lo yn e lo yang .... morte vita...soddisfazione dolore....freddo caldo.... femminile maschile....

Ascolto in auto, nelle mie amate mezz'ore di guida, sempre lo stesso cd di Giorgia "Senza paura". Il silenzio mi avvolge nonostante la musica e il rumore dell'auto, delle gomme sull'asfalto e del vento che si insinua... il silenzio.

Ho pianto tanto, ma veramente tanto e ora non piango più, questo silenzio assordante mi avvolge.
Si, assordante, perchè mi isola, mi porta lontano.

Sono passati 4 anni e 2 mesi tra la scomparsa di mio padre e quella di mia madre, ma per me è come se fossero passati 4 giorni e due ore, tanto vivo era ancora il dolore per mio padre quando lei se n'è andata.
E se n'è andata così, soffrendo le pene dell'inferno ed ora io non piango più.

Oggi ho chiesto ai miei figli se ricordano i miei abbracci di quando loro erano piccoli... le risposte sono state varie, mi hanno soddisfatto, ma fatto riflettere e continuo a camminare nel silenzio che mi avvolge,
come fossi dentro una bolla,
fuori tutto si agita,
ma per me è solo un film muto,
sto cercando ricordi,

sto cercando....

Forse stasera sono più stanca del solito e restare qui nella mia bolla mi fa star bene, anche se i pensieri non hanno un filo logico.
Mi perdo nei particolari, e perdo forse l'insieme.

Sto cercando...

Come quando guardo "La notte stellata" di Van Gogh e non mi soffermo col fiato sospeso ad osservare il turbinio di stelle, ma ogni singola pennellata,
ed entro nel quadro...
ogni singola pennellata,
che sa dell'assordante silenzio dell'anima.

Sto cercando...

Sto cercando la mano morbida di mia madre ...

 
 
 

...

Post n°1097 pubblicato il 10 Marzo 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Oggi è stata una giornata emotivamente pesante.
Mi sono decisa a dare aria alla casa di ma', vista la bella giornata
e poi è venuto il suo giardiniere e abbiamo messo un po' d'ordine in giardino..

E girando per casa ho trovato la sciarpa che metteva sempre quando la portavo a far spese.
Ha ancora il suo profumo....... 

 
 
 

...

Post n°1096 pubblicato il 23 Febbraio 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

 In questa foto mi stava dicendo tra i denti:"Fa presto a far sta foto che ho paura!" La vicinanza del canale la spaventava e io la prendevo un po' in giro.

Amava cucinare e andare a spasso, andare per negozi a far compere. Se la vedevo un po' depressa mi bastava dirle:"Andiamo a far un giro? Decidi tu!" Si faceva un po' pregare e poi si rianimava.....
Nonostante tutto non riesco ancora a realizzare che sia accaduto...
 
 
 

Fotografie...

Post n°1095 pubblicato il 19 Febbraio 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Non riuscivo a trovare le foto del matrimonio dei miei genitori, poi pochi giorni fa eccole li, le avevo avute sotto gli occhi tutto il tempo e non le avevo viste.
Ma ora le avevo trovate.
Due giorni fa con pazienza le ho scannerizate tutte e da due giorni le guardo e riguardo, perchè ogni volta che lo faccio mi pare di entrare nelle foto e fare un viaggio indietro nel tempo.
Continuo a cercare le mie radici e oggi più che mai so che non smetterò tanto presto la ricerca.
Oggi....
Oggi alle 18,15 la mia mamma si è spenta.
Oggi il suo urlo era diverso disumano, veniva da lontano, molto lontano, da dentro, nelle profondità più nascoste.
Poi ha smesso di urlare, pochi respiri e mi ha lasciato così..... stupita.
Ha smesso di soffrire la mia povera mamma....
E continuo a far scorrere le foto del matrimonio dei miei genitori.....
Il dolore ha strani modi di insinuarsi...... 
 

 
 
 

Mamma...

Post n°1094 pubblicato il 11 Febbraio 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Quando una stella muore......

"Mamma, pensarti è un dolore continuo.
Come posso non pensarti?
Ci sei e non ci sei e ormai i momenti in cui parliamo sono sempre più rari .
Oggi sono 2 mesi che sei a VillaVerde.
..........

........

..........

Pensavo che sarei stata più tranquilla.
A VillaVerde sei curata bennissimo, ma sono tanti i problemi che hai e poi... le tue urla.
Tu urli sempre.
I periodi di buona sono così rari...
Sapere che soffri mi lacera dentro....
Anche Lele e Anto non sono tranquilli, quel che sento io pure loro lo sentono e siam ancora più uniti.
Quando vengo a farti visita spesso mi fermo a parlare con le infermiere.
Non parlo con te, parlo di te in continuazione e quelle rare volte che riesco a imboccarti per la merenda, o aiuto il personale a posturarti oppure che finalmente mi parli, anche se le tue frasi sono sconesse o fantasiose io mi sento un po' meglio.
Io e te abbiamo avuto sempre un rapporto pungente, sei sempre stata autoritaria e impicciona, una rompiscatole di prima categoria. La tua depressione, e il tuo uccidere sempre i miei entusiasmi. Non si poteva essere allegri o felici con te, nessuno poteva visto che tu eri sempre così infelice e non si poteva essere infelice o avere probleni perchè nessuno loera più di te, nessuno aveva problemi più di te. E quindi con te ho imparato a nascondere i miei entisiami o la mia gioia per non sentirle mortificare e ho imparato a non lamentarmi troppo, perchè tanto non avrei avuto aiuto morale e mi avresti affossato di più.....
In equilibrio, non troppo felice e non troppo infelice e poi a volte neppure così andava bene......
Ma sei la mia mamma e se anche devo andare indietro indietro nel tempo per ricordare la tua tenerezza (avevo 4 anni ero a letto ammalata e piangevi tenendomi le manine perchè i medici non capivano cosa avessi ), io ti voglio bene, un bene che non si puo descrivere, ma che ho sempre cercato di dimostrarti, sopratutto in questi ultimi 6 anni in cui spesso ho rinunciato anche a parte della mia vita per starti dietro.
Lo rifarei mille e mille altre volte.
Ma ora il senso di impotenza mi attanaglia,niente di quello, che faccio, o farò, farà smettere le tue urla e il tuo soffrire....
Niente....... "

 
 
 

Primo giorno dell'anno

Post n°1093 pubblicato il 01 Gennaio 2014 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Gli ultimi giorni dell'anno li ho passati in una sorta di torpore. Ho preso tosse e raffreddore e per la prima volta in vita, con grande stupore di mia figlia che mi crede una specie di Rambo, sono andata in farmacia per chiedere qualcosa per me, che mi aiutasse a togliermi il malessere generale dato, appunto, dal raffreddore. Mi sono sentita strana quando la farmacista mi ha misurato la febbre.... Comunque niente febbre.
Sono uscita dalla farmacia con le mie confezioni di sciroppo e compresse per alleviare i sintomi  del raffreddore.
Il pensiero mattutino di questi giorni è stato:" Morirò affamata d'aria come mio padre o consumandomi piano piano in un letto come mia madre?"
E mi sono posta questa domanda senza sofferenza, quasi con apatia.
Pensieri e domande sulla morte hanno accompagnato la fine del 2013.
Mi sono accorta di sentire la mancanza della mano calda di mia madre sulla fronte
Poi ieri sera ho cenato col mio Winnie e mi sono addormentata prestissimo (le medicine mi provocano una sonnolenza tremenda), non ho salutato il nuovo anno con un brindisi inseme al mio amore, non me ne importa. Ho dormito e dormito tanto pensando che tanto è un giorno come un altro!....
Ma non è così!
Non è un giorno come un altro.
Oggi è il primo di un nuovo ciclo, e ogni inizio porta in se speranza e voglia di fare di migliorare.
Oggi mi sono svegliata accanto al mio Winnie e non avevo pensieri di morte.
Sono ancora raffreddata e un po' acciaccata, ma il pensiero positivo è tornato nel torpore di questa mente stanca.
Sono andata al lavoro presto, era ancora buio.
Molto più tardi il sole rosso giocava a nascondino dietro un tetto, lo osservavo e lui se ne stava sempre lì, seminascosto, poi mi sono distratta e lui è salito sopra il tetto tutto sorridente...... 
Vorrei i miei futuri inizi d'anno come questo.....

BUON ANNO!!!!!!!
a tutti gli amici che passano di qua 

 
 
 

La medaglia.....

Post n°1092 pubblicato il 22 Dicembre 2013 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Ci sono diversi modi di raccontare la stessa storia.
Spesso sono due.
Un modo allergro e un modo triste.
Raccontare la storia in modo allegro è il mio preferito, in questo modo anche le cose più tristi si riescono a sopportare meglio, ma non è che puoi farlo con tutti, c'è sempre qualcuno che ha bisogno di sentire un po' della tua soffferenza e magari calcare  un po' la mano li fa stare un po' più tranquilli e desistere sul lanciare frecciatine e infierire su chi ha già un bel peso da portare, ma nonostante tutto tenta di riprendersi e ti resistere al vento della vita.
Cercherò di non fare la stupida come mio solito per cacciare indietro le lacrime che sono sempre li in bilico, ma neppure cercherò di fare la martire.
Da dieci giorni Ma' sta nella nuova "casa".
I primi tre giorni sono andata a trovarla con smarrimento e ne sono uscita angosciata.
Nonostante la decisione di farla ricoverare in casa protetta sia stata pensata e ripensata, da me e i miei fratelli, la cosa non mi piace, ma altro non potevamo fare.
Poi il quarto giorno, entrando in "casa", ho trovato ma' nelle mani della parrucchiera che le stava facento tinta taglio e messa in piega e mi sono sentita felice, putroppo la mente di ma' andava e veniva come le luci di Natale, ma lei aveva un aspetto così curato che sembrava ringiovanita. Sono tornata alla mia casa più serena con la certezza che la scelta obbligata di ricoverare ma' non è stato uno sbaglio....
Ma....
Ma poi tornano i giorni bui.
E ma' che c'è e non c'è.
Si avvicina il Natale e ieri c'è stata una festicciola nella "casa".
Santa Messa, partecipazione e discorso del sindaco e buffet. Siamo andati tutti, figli e nipoti e devo dire che ma' era quella con più parenti al seguito.
Ma quando sono entrata e ho visto ma' in quella specie di seggiolone in cui era, in un gruppo di persone messe allo stesso modo, mi sarei messa a piangere, ma ho resistito. Tutti insieme abbiamo portato ma' da un altro lato della sala e ci siamo seduti vicino a lei circondandola e abbiamo seguito la festa così. Come il solito io ho fatto la svampita e così i miei figli hanno riso e poi visto che ma' continuava a dire a mio fratello di andare a parlare col sindaco perchè convinta che fossero amici, ho aspettato il momento buono e mi sono avvicinata a lui e gli ho chiesto se poteva parlare con mia madre un momento visto che lei è convinta che mio fratello e lui siamo amici.
"Mi scusi sa, non siamo amici, ma...." "Come non siamo amici, siamo tutti della stessa città, certo che lo siamo e parlerò volentieri con sua madre"
E così è stato, si sono scambiati un paio di battute, e lui si è attadardato volentieri con ma', che ogni tanto sorrideva, soprattutto quando salutandola, il sindaco, le ha stretto la mano.
Non so il perchè ieri avesse quella fissazione per il nostro sindaco, ma vederla sorridere mi ha fatto star bene e non lo ringrazierò mai abbastanza per la sua disponibilità.
Purtroppo poi andarsene non è stato facile.
Ogni volta che l'andiamo a trovare non è facile....
Quest'anno per Natale ci riuniremo a casa mia, sarà un Natale anomalo, non sarà una festa, ma (scusate la deformazione professionale) sarà uno stare insieme, come i pulcini quando hanno freddo e stanno vicini vicini..... 

 
 
 

...

Post n°1091 pubblicato il 06 Dicembre 2013 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Mentre il Topolino, chiamo così la nostra ultima badante che ci da una mano in attesa che la casa protetta ci chiami per poter ricoverare ma', che è una ragazza giovane mgrolina e tanto carina.... Dicevo, mentre il Topolino si occupa di ma', di certo meglio di me che sono sempre meno paziente e solare, eccomi qua.
Avrei tante cose da dire, ma sono tutte nella nebbia della mia testa.
Oggi ma', sembra abbastanza lucida e forse, quando ha questi momenti di lucidità, questo mi fa soffrire più di quando non lo è, perchè in questi momenti lei si rende conto di non essere più come preima e ci sta male.
Non sono più paziente, il sonno torturato e interrotto dalle sue urla, le mattine con le continue richieste... non sono più paziente....
Ho mal di stomaco e spesso anche la testa duole, è la punizione per la mia non pazienza verso mia madre, me lo merito...
Ho voglia solo di un po' di pace, ma la vedo lontana, molto lontana, pechè anche quando ma' sarà in casa protetta, la sua figura peserà ancora tanto e tanto......

 
 
 

....

Post n°1090 pubblicato il 17 Novembre 2013 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Sono in azienda con Topino. Oggi siamo solo noi.
Anto si sta occupando di ma' e Daniele è bloccato con la schiena (maledetta ernia che si fa viva nei momenti meno opportuni)
Ora sono qui in questo piccolo ufficio che è stato creato da poco. La famosa foto di pa', quella cangiante (La sua espressione è indefinita, come altre volte ho scritto, so che stava sorridendo perché era nel giorno del suo 50esimo anniversario di matrimonio di ma', ma lui era così, un po' come il mio secondogenito, imperturbabile. A volte in quella foto sembra arrabbiato e altre no), mi guarda mentre scrivo e lui sta ridendo e mi chiedo cosa abbia da ridere.

"Cosa hai da ridere pa'? Che siamo nella cacca fino al collo? La cosa ti diverte? O devo pensare che il tuo sorriso è l'annuncio che le cose si sistemeranno per il meglio?"

Accanto al suo ritratto c'è anche la foto che abbiamo fatto tutti insieme, l'ultima foto in cui c'eravamo tutti e cinque.
Eravamo proprio una bella famiglia.......

 
 
 

Decisioni che non avresti mai voluto prendere...

Post n°1089 pubblicato il 16 Novembre 2013 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Quattro giorni a casa e poi di nuovo in ospedale per una broncopolmonite.
Ed ora di nuovo a casa da ben 11 giorni.
Nuova badante e ... anzi 2 badanti, perchè ma' per una è troppo e con una delle sue figlie a turno sono tre le  persone che girano attorno a lei, ma non siamo mai a posto.
Un po' tanto  esasperate mia sorella ed io siamo andate a prendere informazioni su un eventuale ricovero in casa protetta (Cosa che ci era stato caldamente consigliato alle dimissioni di ma'). Decidere di fare ricoverare ma' in casa protetta sta devastando me e mia sorella (mio fratello è sempre d'accordo con noi, ma spesso si estranea), una cosa che non avremmo mai voluto pensare....
La cosa che mi fa più male? quello che dico a tutti quelli che mi stanno vicino, è sentire questo rifiuto che ho verso mia madre. So di sbagliare, mi occupo di lei, ma quando vedo che si aggrappa troppo a me mi allontano. So che mi a madre sente questo mio rifiuto, mi fa male farle del male, ma è più forte di me. E' tanto tanto di quel tempo che si aggrappa a me... pretende miracoli da me, ma io non li so fare....

 
 
 

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Post n°1088 pubblicato il 18 Ottobre 2013 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Notte di fuoco per la povera Lyudmylla.
Stamattina ho trovato cassetti rovesciati, la poltrona di ma' svestita delle sue coperte perchè lei si è strappata il catetere e le ha bagnate.
Lyuda, tranquilla aveva già messo in moto la lavatrice e stava sistemando ma' in bagno, la faccina stroppicciata, ma tranquilla.
"Naturalmente" ora che è giorno ma' dorme.
"Tu andare tranquilla ora io fare pulito, perchè domani essere troppo stanca. Domani riposa. Quando mamma dorme, io dorme. Divano, letto. Tanto mamma dorme no da' fastidio."
Spero tanto che le cose funzionino e che magari ma' un po' si regoli con il sonno veglia....

 
 
 

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Post n°1087 pubblicato il 17 Ottobre 2013 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Oggi ma' è tornata a casa, speriamo di riuscire a starci per un po'.
Abbiamo assunto una badante, speriamo di riuscire a gestirla, ma' se prima era un osso duro ora è impossibile...
Oggi mi ha distrutto psicologicamente.
La dottoressa che l'ha curata mi ha detto di considerare ma' come un bambino piccolo e di delegare, non stare troppo con lei per fare in modo che le ore in cui ci sto, io lo faccia con più serenità.
Ora mi ricarico un po' e speriamo che domani sia meglio....

 
 
 

...

Post n°1086 pubblicato il 12 Ottobre 2013 da fiumecheva
 
Tag: Diario


La mia mamma è stata una brava mamma, esigente, rompiscatole, invadente, ma c'era.
E fa male vederla così e sentirla pronunciare quelle cose.
Un giorno sarò anch'io così coi miei amatissimi figli?
La cosa mi terrorizza 
Quando sarà ora voglio morire là dove vanno a morire gli elefanti.....

 
 
 

...

Post n°1085 pubblicato il 11 Ottobre 2013 da fiumecheva

" Era meglio che avessi partorito una troia ( femmina del maiale) piuttosto che una figlia!" Questa una delle frasi che mi rivolge la mia " dolce" mamma. Lo so che non e' in se, ma trai suoi urli e quelli di altri pazienti mi par d' impazzire :-(

 
 
 

.....

Post n°1084 pubblicato il 09 Ottobre 2013 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Dopo giorni infiniti di pianti ed urla, ma' si addormenta e per un giorno intero non mangia e non beve.
Dorme e la sua espressione è così beata che mi fa venire le lacrime agli occhi vederla così tranquilla.
Devo dirlo, pensavo fosse finita...
Il giorno dopo si risveglia ed è come una bimba di quattro anni, poi tutto si confonde in lei, nella sua testa i vari circuiti s'incrociano e fanno contatto. Un minuto prima sa chi sei e quello dopo non ti riconosce o ti confonde con qualcun'altro. Passato e presente si mescolano tra loro
Ora siamo all'ospedale della nostra città, nel reparto di lunga degenza, a un chilometro da casa, le cose potrebbero essere più facili, ma gli atteggiamenti da bambina viziata che sempre un po' ha avuto nella sua vita, ora con la malattia si sono accentuati e richiede attenzioni 24 ore su 24, a rotazione noi tre fratelli più una badante, ci alterniamo in ospedale e in più dobbiamo seguire i lavori in azienda e quelli a casa della mamma dove dobbiamo fare alcune modifiche per poter accogliere il ritorno di ma' nel migliore dei modi.
Ma' ha ricominciato a piangere ed urlare in ospedale e a volte ha atteggiamenti violenti.
I miei fratelli ed io siamo stremati... la preoccupazione ci uccide.
Ogni giorno capita qualcosa che ci fa sperare per il meglio, ma poi subito dopo accadono cose che ci fanno ritornare sui nostri passi.... un passo avanti e due indietro... è sfibrante.
Ieri mi sono accorta che nell'alluce del piede destro qualcosa non va. Oggi nel pomeriggio ho notato che da sotto l'unghia usciva sangue, una gocciolina, ma ho informato l'infermiera di turno, che mi ha detto che la sera ci avrebbero guardato meglio.
Ho passato il pomeriggio portando su e giù ma' in carrozzina, per i corridori dell'ospedale per cercare di tenerla sveglia.
Già, perchè il giorno in carrozzina dorme e la notte a letto urla come una matta e non fa dormire neppure gli altri.
A cena ho dovuto imboccarla, si addormentava continuamente. Poi la mia attenzione si è spostata di nuovo sull'unghia dell'alluce, sanguinava abbondantemente, e siccome ancora nessuna infermiera era passata a dare un'occhiata ho portato direttamente ma' in guardiola....
Domani la faranno vedere al medico e sicuramente dovranno toglierle l'unghia e sono preoccupata, molto preoccupata. Con la patologia di ma' non è niente di buono e io non ne posso più di vederla soffrire.
Sarà pure stata una donna capricciosa nella sua vita, ma non ha mai ucciso nessuno e questo non lo merita.
La mia vita personale ne sta risentendo notevolmente e se non avessi sempre dentro di me quel briciolo di azzurro e di speranza che mi fa andare avanti non so che farei. E ancora un volta sono felice dei miei figli che anche senza parole sanno cogliere il momento giusto per farmi sentire coccolata. Una tavola apparecchiata, i panni stesi... il loro camminare in punta di piedi come quando erano piccoli e io che soffrivo di emicranie atroci che mi stendevano. Ecco, loro, nonstante fossero piccolini, capivano, parlavano a bassa voce, si avvicinavano al letto in punta di piedi per vedere come stavo e se gli sorridevo me li ritrovavo tutti e tre stesi attorno a me a farmi le coccole.
Ora grandi sono ancora così.... presenti.

 
 
 

...

Post n°1083 pubblicato il 22 Settembre 2013 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Ma' peggiora ogni giorno di più e il senso d'impotenza mi schiaccia.
E' una storia già vista....
Oggi l'hanno trasferita in medicina, quando siamo entrate in reparto la gola mi si è chiusa e un pensiero mi ha attraversato la mente:"Siamo entrate per morire"
Un pensiero così crudo, brutto.....
Ma' è stanca di lottare e il mio cuore si lacera a vederla soffrire.
Mi chiede aiuto.
Ma cosa posso fare?...
Cosa?.....

 
 
 
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FIUMECHEVA

Diceva Eraclito, più di duemila anni fa, che non ci si bagna mai due volte nella stessa acqua di un fiume. Dicevano i Greci sempre più di duemila anni fa che l’ "adunaton", l’impossibile per eccellenza, è che ciò che è avvenuto possa non essere avvenuto. Ogni nostro istante non è mai uguale all’altro e noi non siamo mai gli stessi da un istante all’altro, da un tempo all’altro. Tutto cambia dentro e fuori di noi anche se non sempre riusciamo a percepire questo continuo cambiamento

 
 
 
 
 
 
 

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