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Messaggi di Dicembre 2006

 

Post N° 310

Post n°310 pubblicato il 31 Dicembre 2006 da fiumecheva
 
Tag: Diario

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Ultimo giorno dell'anno
che passerò, come da un po' di anni ormai, in casa.
Non ci tengo particolarmente a uscire.

Anche quest'anno verranno a casa gli amici di Topino e resteranno qui fino al mattino. Anzi, sono già qui, nella stanza accanto a giocare a i videogiochi.
Rory invece è in camera a dormire, così affronterà meglio la serata che l'aspetta.
E il Bel Tenebroso è partito due giorni fa, alla volta di un agriturismo in Toscana, dove insieme ai suoi amici ha intenzione di salutare il nuovo anno.
E Miki?
Miki non sta molto bene, una delle sue solite bronchiti, ma l'altra sera che si sentiva un po' meglio siamo usciti a cena e siamo stati benissimo.
Siamo stati in uno dei suoi ristoranti preferiti.
La prima volta che ci siamo stati non abbiamo fatto che litigare come nostro solito per tutta la sera, Ma questa volta è stato diverso, lui era allegro e io tranquillissima.
Nel pomeriggio, dopo anni, sono stata dalla parucchiera e mi sono fatta fare la permanente e così i miei capelli ne lisci ne ricci ora sono tutti ricci.
Lo so, va di moda lisciarsi i capelli e i ricci fanno tanto anni '70 (così, infatti li portavo in quel periodo), ma io non ho mai seguito troppo le mode, ma solo il mio istinto.
Oggi ho lavato i capelli e ...
si, mi piacciono molto immagine
Comunque dopo aver ammirato con soddisfazione i miei ricci, l'altra sera appena Miki mi ha invitato a cena ho accettato senza esitazioni, il giorno dopo sarebbe stato il suo compleanno, quale modo migliore per festeggiare.
E' stato allegro e spiritoso e mi ha fatto ridere tutta la sera, poi è rimasto a dormire da me, la notte non è stato troppo bene, un po' perchè aveva mangiato come un porcellino e un po' perchè gli era tornata la febbre, ma tutto questo non ha guastato il suo umore che raramente è così ottimo e la mattina è stato bellissimo svegliami con lui e augurargli "Buon Compleanno" con un bacio immagine.
Per me questa è stata la mia festa di fine anno immagine, unica, speciale e solo per me e Miki.
Stasera che festeggi pure il resto del mondo, io mi sento felice immagine

E proprio anche perchè mi sento felice per tutti quelli che passano di qui auguro:

Buon Anno
E che l'Anno Nuovo vi porti
tanta tanta serenità
e salute

 
 
 

Post N° 309

Post n°309 pubblicato il 26 Dicembre 2006 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Come ho passato il Natale quest'anno?
L'ho passato con un attacco della mia solita emicrania, ma poi alla fine non mi ha guastato nulla.
D'accordo con i miei fratelli ho preparato una sorpresa a mia madre che pensava di passare il Natale con noi ognuno a casa propria,
per il fatto che lei quest'anno non era in grado di preparare la nostra solita cena.
La mattina sono stata al lavoro come il solito, purtroppo nel mio lavoro si deve essere presenti ogni giorno, ma per la sera ho fatto una cosa semplicissima e che mi riesce spesso bene.
Ho preparato la pizza per tutti e poi mio padre e mio cognato l'hanno cotta nel forno a legna.
E devo dire che ora mi sento felice,
siamo stati tutti insieme come ogni Natale 

e come i miei ragazzi desideravano
immagine
poi devo dire che la pizza mi è venuta meglio del solito immagine
Ero talmente felice che la mia emicrania è passata in secondo piano anche se poi la sera sono letteralmente stramazzata nel letto....
Oggi sto meglio e ho fatto un giro in piazza con Miki,
a lui non piace camminare e neppure fare il giro delle bancarelle, ma per farmi contenta oggi è venuto e per ben tre volte abbiamo fatto il giro....
Boh? Mi sa che ora per un anno me lo scordo di riuscire a portarlo ancora immagine
Comunque questi due giorni sono stati veramente belli, e anche il tempo è stato magnanimo, tanto freddo, ma anche uno speldido sole ci ha accompagnato.
Che voglio di piu' dalla vita?

 
 
 

Post N° 308

Post n°308 pubblicato il 24 Dicembre 2006 da fiumecheva
 
Tag: Diario

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A tutti gli amici che passano con tantissimo affetto immagine

 
 
 

La lezione della farfalla

Post n°307 pubblicato il 19 Dicembre 2006 da fiumecheva
 

Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che

passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si

sforzava per uscire da quel piccolo buco.
 
Dopo molto tempo, sembrava che essa si

fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione.
 Sembrava che la farfalla ormai

avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità

di fare niente altro.
  
Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì

il bozzolo.La farfalla uscì immediatamente.
 Però il suo corpo era piccolo e

rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.
 
L’uomo continuò

ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della

farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa

cominciasse a volare.
Non successe nulla!
In quanto, la farfalla passò il resto

della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le

ali poco sviluppate.Non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di

aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo

sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo

corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.

A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra

vita. Sei vivessimo la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo,

saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo.
Non potremmo mai volare.


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Post N° 306

Post n°306 pubblicato il 18 Dicembre 2006 da fiumecheva
 
Tag: Diario

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In una giornata fredda e grigia grigia, accendo il mio sole immagine

 
 
 

Post N° 305

Post n°305 pubblicato il 17 Dicembre 2006 da fiumecheva
 
Tag: Diario

Avevo appena messo giù la cornetta del telefono e finito l'ennesima discussione.
Era certo, ormai era l'ultima.
Ora avrei pianto per un po' e poi mi sarei lavata la faccia e la mia vita avrebbe seguito il suo corso.
Sì, un po' di lacrime e tutto sarebbe finito e invece...
Mi sono buttata sul letto e ripensavo alle tue ultime parole:
"L'importante che tu stia bene!"
No, non stavo affatto bene e ho iniziato a tremare, il freddo non mi dava tregua e poi, si, sono arrivate le lacrime.
Il mio cuore sembrava impazzito, ogni tanto lo fa, il medico le ha chiamate extrasistole, ma ieri sera sembravano non voler smettere.
Ti ho scritto:
"No, non sto bene!"
Tu mi hai risposto
"Se vuoi stasera vengo da te e ne riparliamo."
Ho accetato.
Sono scesa in cucina a preparare la cena ai ragazzi, svuotata e con gli occhi gonfi, il cuore aveva ripreso il suo ritmo.
Finita la cena mi sono stesa sul divano, continuavo a non stare bene e, sentendomela, ho misurato la febbre: 37 e mezzo.....
Quando sei arrivato stavo dormendo e non avevo parole da dirti,
tu hai ribadito le tue cose
e lo so che in parte hai ragione,
ma, come ti avevo detto al telefono poche ore prima, non posso e non voglio dare di più,
perchè farlo vorrebbe dire cancellare me.
E siamo rimasti li, fermi sulle nostre idee, tu non cedi e io nemmeno.
Poi mi abbracci e per me è sempre come tornare a casa
e tu lo senti:
"Sciocca, sciocca bambina.... che ti amo più della mia vita!"

E la lotta continua...

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Post N° 304

Post n°304 pubblicato il 15 Dicembre 2006 da fiumecheva
 
Tag: Diario

"Che dire?
Sono arrabbiata?
No, direi che è peggio, sono delusa.
Essì, amore mio, delusa......
Nel momento in cui avevo tanto bisogno di conforto ti ho chiesto specificatamente di starmi vicino.
Vedi, io posso capire che tu non puoi leggere i miei pensieri, ma queste quattro semplici parole: "HO BISOGNO DI TE" non sono difficili da interpretare se poi le metti in relazione con la mia situazione.
Ho bisogno di te significa semplicemente:stammi vicino, fammi sentire che ci sei ancora per me.
Ma tu come il solito dai una tua versione e te la prendi e pensi che il mondo e, nello specifico, io, stiamo tutti li a  pressarti, tu che hai mille problemi, tu che solo con le tue spalle questo mondo lo reggi.
E allora ti chiedo scusa.
Scusa se mi sono permessa chiederti un po' di conforto morale.
Scusa se pensavo che avere un conpagno significasse poter contare su di lui.
E scusa se non ho spalle abbastanza forti per sgravarti del tutto dal peso di questo mondo infame.
Sono stanca?
Sì.
Non ti amo più?
Non lo so... non lo veramente....
ho investito tanto su noi due e tu non lo vedi nemmeno.

Oggi pomeriggio, dopo tanto tempo,
da settembre credo,
insomma da quando ma' sta male,
mi sono presa ore di libertà per dedicarmi un po' hai miei figli.
Avevo già preso un regalino per te e le mi.. tue bambine, ma ancora non avevo pensato a cosa regalare ai miei figli e al mio nipotino Tremendino. Stamattina mentre lavoravo mi sono venute delle idee e così nel pomeriggio con Topino sono andata al centro commerciale.
Sono felice, ho trovato pensierini carini e utili, proprio quello che avevo in mente dalla mattina. E, visto che la mia ricerca è stata poco affannosa e veloce, a Topino è venuta la bella idea di recarci al cinema.
Sì, è stata una buona idea, abbiamo visto "Boog ed Elliot, a caccia di amici" un cartone animato molto divertente.
Topino ed io siamo usciti dal multisala ridendo e abbiamo pensato di finire la serata andando a mangiare al MacDonald e siccome Rory sarebbe rimasta sola per cena, visto che Il bel Tenebroso mangiava fuori pure lui, l'abbiamo invitata a raggiungerci.
Mi è piaciuto un sacco fare finamente qualcosa diverso, deciso così, all'ultimo minuto.
  E poi prima di lasciare il fast-food mi è accaduta una cosa simpatica.
Dopo aver mangiato la mia insalata, mi era avanzato un pacchettino di grissini ancora sigillato  e ho pensato di regalarlo  a un bambino carinissimo che era seduto  accanto a me (tu sai bene quanto mi piacciono i bimbi piccoli) allora mi sono girata verso di lui e:
"Ciao! Ti piacciono i grissini?"
E glieli ho porti, lui ha guardato il pacchettino e mi ha detto:
"Sì, mi piacciono... mi piaccono quelli corti..."
"Beh!" gli faccio io" questi sono lunghi, ma forse ti piacciono lo stesso. Li apriamo?"
Il piccolo che avrà avuto si e no 4 anni mi ha ridato il pacchetto per farselo aprire e:
"Li vedi? Che dici sono come quelli che piacciono a te?"
Lui si è illuminato ha allungato le manine per prenderli:
"Oh! Si! Questi mi piacciono!"
Mi sentivo molto soddisfatta di come andavano le cose, lui ha completamente scartato i grissini che...
erano solo tre!
"Così pochi?"
La delusione nella sua vocetta mi ha fatto tanto ridere.
"Oh! Scusa, ne volevi di più. Mi dispiace, se lo sapevo gli altri tre che avevo non li mangiavo."
I suoi genitori seguivano la scenetta divertiti e dicevano al bambino di ringraziarmi e lui molto educatamente lo ha fatto.
Poi l'ho salutato:
"Ciao! Ti prometto che la prossima volta che ci vediamo porto più grissini"
Lui ha sorriso:
"Ciao!"

Ecco vedi, amore, se tu fossi venuto stasera, ti avrei raccontato questo, ma tu prima mi hai mandato un messaggio per informarti dov'ero e poi mentre tornavo a casa me ne ha mandato un altro con questo tono:
"Volevo passare da te stasera, ma visto che non ne hai voglia me ne vado a nanna"
Ti ho risposto tranquilla che ero appena tornata che se avevi voglia di passare ti aspettavo, che ero felice del pomeriggio appena passato.
"Sono contento per te. Cmq dormi. Se devo far tutto io."
"Tutto tu? Mi sembri ingiusto :-( Cmq Buonanotte."
"Ingiusto io?! e perché?"
"Perchè non mi sembra che sia come dici tu."
"Tutto io nel senso che ci vediamo o non ci vediamo. Non è così??"
"Ti ho chiesto tante volte di venire e il più delle volte, non potevi o non volevi. E così ora aspetto che sia tu a chiederlo così non rimango delusa e non piango e tu non ti lamenti se lo faccio. Oggi, da quando sta male ma', mi sono concessa un pomeriggio da dedicare hai miei figli e sono felice."
E non ti sei più fatto vivo e io non ti ho cercato.
Di solito sono io che mi do da fare per rimediare le cose, ma ora aspetto te.
Silenzio.
Ecco cosa è il tuo grande amore per me:silenzio.
Niente risposte....."

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Pensare a te in questa notte...

Post n°303 pubblicato il 13 Dicembre 2006 da fiumecheva
 
Tag: sogni

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Pensare a te in questa notte
non significava pensarti col mio solo pensiero,
in solitudine, non significava trovarti dentro me.
Era invece pensarti attraverso me,
estesamente, nel mondo intero.

Il grande sonno della campagna, le stelle,
il mare silenzioso e le erbe invisibili,
solo presenti in profumi asciutti;
in tutto ciò, da Aldebaràn al grillo,
ti stavo pensando.

Con quale leggerezza
si raccoglieva la pace
tra le pietre, le stelle,
l'acqua muta e la tremula boscaglia,
la natura intera,
e la mia anima,
in quella dedica che così ti si offriva!
E tutto si presentava
mansueto alla mia voce, al tuo servizio,
asceso adesso a volontà, a forza di amare.
Le luci e le ombre costruivano
la possibilità di desiderarti; edificavano
il grande silenzio, attraverso la terra, docile,
e voci di nuvole delicate, perse in cielo,
orientavano a te quel canto
che ora si andava componendo.
Ed era una simbiosi di essere e mondo,
di anelito e tempo, tregua inverosimile;
stava entrando in me,
alla maniera della stessa felicità,
che ti raggiunge senza fretta, ad ogni bacio.
Tanto che, quasi,
smisi di amarti
solo per amarti di più,
oltre me, immensamente affidando
quell'impegno di amare
alla notte profonda
viaggiatrice del tempo e già soverchia
di una missione importante,
missionaria
di un amore reso stelle, calma, mondo,
affrancato ormai dalla paura,
dalla salma che permane
ovunque vi sia oblio.

(Pedro Salinas) 


 
 

 
 
 

Post N° 302

Post n°302 pubblicato il 12 Dicembre 2006 da fiumecheva
 
Tag: Diario

La febbre è passata e mi è rimasto un gran mal di gola.
E' un segno, devo starmene buona e zitta.
Ieri ho telefonato al medico di ma', un po' per me, ma soprattutto per far star
tranquilla lei.
Lui è stato gentilissimo e mi ha detto di non preoccuparmi che sta andando
tutto come previsto.
Anche il mio medico, al quale ho telefonato per dire che l'ultima cura che mi
ha dato ha iniziato a non funzionare, mi ha detto di tranquillizzarmi e mi ha
suggerito un accorgimento da seguire fino alla fine del mese.
Dovesse far fiasco pure questo, tornerò a farmi visitare da lui.

Ieri ero sfinita, mi sono alzata con la febbre, ma sono andata la lavoro
ugualmente e dopo aver sistemato una piccola faccenda in banca, aver fatto
spesa, medicato ma', la sera alle 16,30 ho finalmente seguito il consiglio dei
due medici con cui avevo parlato al telefono e mi sono:

tranquillizzata,

rilassata,

spattasciata e

sparsa a macchia d'olio sul divano.

Bellissimo!

Un piacere immenso!
Ho aperto il mio libro e sono fuggita da questo mondo.
In questo periodo sto seguendo le avventure di Eragon. E quando uscirà la
versione cinematografica, vorrei tanto andarla a vedere, il promo mi ha
affascinato. Tutto ciò che è magico e fantastico mi affascina....
Fuggire un po' dalla vita di tutti giorni, a volte ci vuole...

E sto pensando a quando a volte mi sento triste.... già, quando mi sento triste
o depressa, o mi sento arrabbiata con il mondo intero.
Questo è il bello:"Mi sento" e non "Sono".
Per quanto profondamente possa provare dolore, so per certo che io sono come il
cielo:
sempre azzurro.



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Post N° 301

Post n°301 pubblicato il 09 Dicembre 2006 da fiumecheva
 
Tag: Diario

E mi sento triste.
Veramente tanto triste

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Caro Babbo Natale

Post n°300 pubblicato il 09 Dicembre 2006 da fiumecheva
 
Foto di fiumecheva

Ed eccomi qua che ancora una volta m'interrogo e non so più cosa voglio.
O meglio, lo so, lo sento, ma non so come farlo uscire fuori.
Che giorno è oggi?
Ah, sì, il 9 dicembre!
Tutto attorno a me mi dice che presto sarà Natale e io non ho ancora portato su dalla cantina gli addobbi e le statuine del presepe.

Oggi avrei voluto passalo col mio Miki, ma ormai sembra che non ci sia più spinta neppure da parte sua.
Mi sono attardata a far spesa per ma' e poi per medicarla e la stanchezza ha preso il sopravvento e ho rinunciato a mettermi in strada per andare da lui.
Gli ho mandato un messaggio e lui ha risposto dopo un'ora, stava dormendo.
Lo capisco, sta lavorando molto ultimamente.... eppure... eppure qualcosa sembra spento...
Sapeva che volevo passare da lui, ma prima di andare a far il pisolino non si è neppure preoccupato di chiedermi quando lo avrei raggiunto.
E' Natale ormai e tutto attorno a me lo dice.
Ho già preso un pensierino per Miki e le sue bimbe, mentre sono ancora molto indecisa per i miei figli.

E' Natale ormai........

Caro Babbo Natale,
                              Eccomi di nuovo
come ogni anno,
come se questi quarant'anni non fossero mai passati e
come da tempo ormai mi ritrovo a scriverti non per esprimere desideri, ma solo per ricordarti che io sono qua.
Sono qua che ti aspetto da sempre, sono qua per raccontarti di me.
Ho appena consolato mia madre che piangeva, che ha paura del futuro.
Le ho detto di stare tranquilla che non la lascierò sola, che andrà tutto bene,
ma a volte,
caro Babbo,
ho tanta paura anch'io.
Ho paura che non sarà come io dico e il bisogno di sentirmi fragile si fa così forte....
Caro Babbo Natale,
ti ho detto che non ho desideri, sbagliavo.
Non posso chiederti miracoli, altrimenti sai che vorrei la guarigione di mamma,
ma desidero,
desidero con tutto il cuore un abbraccio,
uno di quegli abbracci speciali che ti fanno sentire al sicuro da tutto e tutti,
uno di quegli abbracci che ti fanno sciogliere in lacrime fino allo sfinimento per poi addormentarti finalmente tranquilla.
Purtroppo ho imparato che non esistono esseri umani che sanno farlo nel modo e nel momento giusto,
Purtroppo ho imparato che è facile ricordarsi di me quando si ha bisogno, ma ci si scorda di me quando io ho bisogno.
E ho bisogno anch'io.
E ho bisogno solo di questo:
un abbraccio speciale  dato da un essere speciale.
Caro Babbo Natale,
già una volta ci sei riuscito,
porta, per favore, un po' di pace in questo mio cuore inquieto.....
Ciao Babbo,
ti voglio bene e ti aspetterò come ogni anno.
                                      

                               La tua "piccola"
                                                              Fiumecheva

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Post N° 299

Post n°299 pubblicato il 08 Dicembre 2006 da fiumecheva
 
Tag: Diario

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In questi giorni mi vedo costretta nei panni dell'infermiera.
Il medico che ha operato ma' mi ha istruito su come fare le medicazioni al piede.
Devo dire che prendere questo impegno non mi ha esaltato, ma dopo aver assistito all'amputazione e aver sostenuto mia madre fino adesso, non potevo rifiutarmi.
La notte prima che iniziassi le medicazioni giornaliere ho avuto gli incubi, non ho fatto che sognare tutte le fasi che il dottore mi aveva spiegato.
Ora le faccio, quasi con tranquillità e rassicuro mia madre e spero di non fare nulla di sbagliato.
Comunque giovedì il medico la rivede.
La cosa che mi fa piacere, anche se a volte mi pesa, è il senso di tranquillità che ma' ha quando la medico, sento la sua completa fiducia.

 
 
 

EVVIVA!!!!

Post n°298 pubblicato il 05 Dicembre 2006 da fiumecheva
 
Tag: Diario

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La mamma è a casa........immagine

 
 
 

Post N° 297

Post n°297 pubblicato il 04 Dicembre 2006 da fiumecheva
 
Tag: Diario

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E domattina finalmente ma' torna a casa immagine
Certo ci sarà ancora da fare su e giù per le medicazioni e le varie visite, ma sarà tutta un'altra cosa.
Finalmente potrà piano piano riprendere la sua vita di sempre.
Mi aspettano ancora giorni difficili, perchè ma' rimane sempre ma', con le sue lamentele e i suoi sbalzi d'umore, ma almeno sarà qui a pochi passi....
che a pensarci bene, ora, non so se sarà proprio un bene per noi poveri figli immagine.
Scherzo immagine sono felice di poter ricominciare a tornare alla normalità..........

 
 
 

Post N° 296

Post n°296 pubblicato il 01 Dicembre 2006 da fiumecheva
 
Tag: Diario

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Non ne posso più..........

 
 
 
 
 
 
 
 
 

FIUMECHEVA

Diceva Eraclito, più di duemila anni fa, che non ci si bagna mai due volte nella stessa acqua di un fiume. Dicevano i Greci sempre più di duemila anni fa che l’ "adunaton", l’impossibile per eccellenza, è che ciò che è avvenuto possa non essere avvenuto. Ogni nostro istante non è mai uguale all’altro e noi non siamo mai gli stessi da un istante all’altro, da un tempo all’altro. Tutto cambia dentro e fuori di noi anche se non sempre riusciamo a percepire questo continuo cambiamento

 
 
 
 
 
 
 

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