Creato da vita.perez il 20/01/2008

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equilibrio precario...non spingete

 

contraddizione.

Post n°1046 pubblicato il 09 Gennaio 2017 da vita.perez

E poi trascorre il tempo.

E un altro anno è passato, finito. Terminato.

Non li so fare i bilanci.

Non riesco nemmeno a voltarmi indietro a guardarlo quest’anno appena terminato.

In realtà un motivo c’è.

Ce l’ho tutto davanti.

Non ho bisogno di girarmi indietro.

Le immagini continuano a scorrere dinanzi ai miei occhi come in un loop.

Tutte. Tristi e felici.

Incessanti come se avessero il bisogno di riprodursi fino a nausearmi.

 

Incessanti come la necessità che sento di richiamarle non appena tutto si spegne.
Contraddizione.

 
 
 

Nove gennaio 2017.

Post n°1045 pubblicato il 09 Gennaio 2017 da vita.perez

Sono giorni ormai che fa molto freddo.

A me non dispiace.

L’aria è tersa e c’è poca gente per strada.
Mi sembra meraviglioso.

Il profumo della legna arsa nei camini mi accompagna nelle passeggiate col cane.

Il cielo del pomeriggio è così limpido che non smetterei mai di guardare l’orizzonte.

Tutti restano chiusi in casa. Io esco più spesso.

Brevi passeggiate: ma devo prendermi il freddo che c’è.

Il cervello si ossigena e mi rilasso.

Mi fa bene.

 
 
 

pessimo umore.

Post n°1044 pubblicato il 21 Novembre 2016 da vita.perez

Il caffè amaro di una mattina qualunque.

Il sole di Novembre.

Gli occhiali scuri contro il mondo.

Il ragazzo del bar che mi sorride.

La musica dagli auricolari che mi isola da tutto.

Questo è.

Stamattina non voglio sentire altro.

 

Pessimo umore.

 
 
 

Fuori è Settembre.

Post n°1043 pubblicato il 08 Settembre 2016 da vita.perez

 

Una mattina di sole dopo una notte di pioggia.

L’aria è tersa. Il cielo blu e le nuvole bianchissime.
Io guido.
Fuori è settembre.

L’autunno preme alle porte.
Adoro questo periodo dell’anno.
Sono in auto e vado a lavoro.
L’estate non è ancora terminata, ma le ferie, si.
La radio passa una canzone dei Cold Play, ne canticchio il ritornello.
Io rallento e mi godo il viaggio come se avessi una destinazione bella da raggiungere.

Nella testa un sacco di pensieri.
Se potessi guiderei tutta la mattina. Km e km di asfalto in una qualche direzione.
Non mi importerebbe arrivare da qualche parte.
Vorrei solo saturarmi di questa bella luce. Sentirla addosso. Sulla pelle.
Riempirmi gli occhi e il cuore.
Il mondo intorno non mi è mai passato indifferente.
Mi influenza, mi orienta e disorienta. Mi recupera e mi dà equilibrio.

Come fanno a vivere quelli che non si accorgono delle tonalità di blu del cielo?
Delle nuance della luce che illumina le cose?

Della forma e delle ombre della luna che buca il cielo nella notte?

 

Non posso distrarmi. Devo vedere il mondo.
Respirare ogni cosa.
Vivere consapevole d’esistere.

 

 
 
 

off

Post n°1042 pubblicato il 05 Maggio 2016 da vita.perez

Questa è una di quelle giornate in cui ho pochissime energie.

Una giornata no.

Faccio molta fatica a relazionarmi con la gente.

Quando sto così mi danno fastidio tutti.

Non tollero nessuno.

 

Le relazioni sono le prime che taglio, nelle mie giornate off.

 
 
 

02.maggio.2016

Post n°1041 pubblicato il 02 Maggio 2016 da vita.perez

La vita mi ha insegnato che ci si rialza sempre.
Il prezzo che si paga però, è altissimo.

Ed è ad un passo dal cinismo.
Bisogna essere molto attenti e camminare sul filo.
La notte in cui è morta mia madre, ho realizzato che la forza che pensavo di avere, era assai più grande di quella che immaginavo.

E questo non è un delirio.
La morte di mio padre mi aveva già segnata. Marchiata come un tatuaggio. Non estetico, chiaramente.
Ma se dovessi immaginarlo direi: un’incisione di tipo numerico. Che rappresenti l’intensità del dolore in decibel. Come se fosse possibile misurare il dolore con un urlo d’angoscia la cui sola eco rompe il muro del suono.
Un fragore che rompe i vetri tutto intorno.
Che fa tremare la terra sotto i piedi.

Un dolore senza ritorno di pace. Con una eco appunto che non diventa mai muta.
Un numero inciso negli occhi che vedo tutti i giorni proiettato nella mia immagine allo specchio.
Un male che il paradosso vuole che impari ad amare.
Perché solo quando lo ami, lo domini.
Se lo ami lo affievolisci.
Impari a gestirlo e lui diventa forza.

Quella forza che sapevo di avere la notte in cui appunto è morta anche mia madre.
Quella forza che nuda era un dolore, ma che rivestita era vigore.
Consapevolezza di saper amare anche quel dolore. Ancora una volta.

Bisogna trasformare la sofferenza.
Anche questo ho imparato.

Bisogna stare attenti però, il disprezzo per la vita e le persone e le cose e le parole è attraente, come una tentazione.
...e il rischio della trasformazione passa per quella lusinga e seduzione.

 
 
 

stanca...

Post n°1040 pubblicato il 04 Aprile 2016 da vita.perez

Sono molta stanca.
E’ stato un anno tosto.

Un anno poi…per così dire…

Racchiudere l’estensione del tempo in un periodo è abbastanza complesso nel mio caso.

Io,difficilmente, sono stanca.

La mia capacità di ricominciare ogni volta, è una caratteristica che mi ha sempre contraddistinta.
La capacità di trovare risorse quando sembra non ve ne siano è il mio punto di forza.

Risorgere sempre.
Reinventarsi. Riprovare. Rimettere tutto in gioco.
Eppure adesso sono stanca.

Mi sembra di non aver energia sufficiente per fronteggiare la volontà di cambiamento, rivincita, rivalsa che comunque muovono in me come un istinto.

 
 
 

Ok.

Post n°1039 pubblicato il 14 Marzo 2016 da vita.perez

Ok sono sparita di nuovo.

Ok hai ragione tu: non riesco a stare in una relazione, nemmeno senza impegno.
Perché il mio senza impegno è lunghe assenze e silenzi.
Perché non posso chiamarti ed essere dolcissima e poi indifferente alle tue richieste.
Perché non posso negoziare i tuoi no, e non patteggiare i miei.
 
Ok non sono mai chiara.
Ok non ci si comporta come ho fatto io.
Ok tutto quello che dici.
…eccomi qui. Sono proprio io. 

Vorrei essere diversa da quello che sono. Ma non ci riesco.
Anzi no. Probabilmente no.
Mi sta bene quello che sono adesso, forse il problema è proprio questo.
Non ti ho mai detto che la nostra era una relazione.
Ti ho detto mi piace stare con te.  Ti ho detto stai da me per qualche giorno quando ti va.
( _quando mi va_  forse era un sotteso che do per scontato: è casa mia ed è la mia vita.)
Ti ho detto ci sentiamo, ti ho detto chiamami quando ti va. Non ti ho detto ti rispondo tutte le volte.

Non ho voglia di processi però…

Ok lo ammetto non è bello come mi comporto.
Ci penso è una promessa a me, non a te…

 
 
 

...casa dei miei...

Post n°1038 pubblicato il 14 Marzo 2016 da vita.perez

Vuoto.

Morte e silenzio.Odori e profumi intimi.Luci spente e porte chiuse alle spalle.Ricominciare.Ricucire lo strappo.Sovrapporre.Unire il passato al presente.Dolore.Famiglia.Solitudine.Rumore di fondo....poi ne scriverò.più precisamente ne racconterò.
 
 
 

Il mio mondo senza gli altri che non pesa di nostalgia.

Post n°1037 pubblicato il 15 Gennaio 2016 da vita.perez

La notte è andata così: abbiam fatto l’amore.
Mi sono svegliata e tu dormivi ancora.
Eri nuda accanto a me, dalla finestra filtrava un raggio di sole ad illuminarti le spalle semi scoperte….
Tra le mie lenzuola il tuo profumo…
Sono rimasta così per qualche istante, poi ho fissato il soffitto pensando che avrei dovuto svegliarti di li a pochissimo.
Dovevi partire.
 Dovevi essere in aeroporto per le nove.
Io a lavoro per le dieci circa…

Sono scivolata silenziosamente giù dal letto. Il cane mi scodinzolava intorno felice...
Mi sono infilata sotto la doccia. L’acqua era calda e la mia pelle liscia delle tue carezze.
Quando sono uscita dal bagno tu eri lì…
Avevi addosso il mio giubbotto ma eri scalza e nuda. Ho riso.
Mi hai baciata e hai detto…”non so è la prima cosa che ho trovato…”
Il tuo bacio era al caffè, tra le mani avevi la mia tazza e me l’hai porta.
Ho bevuto e ti ho ribaciata. Mi hai spinta verso te, ho sentito il tuo seno premere contro il mio,  in un attimo di trasalimento siamo finite contro la cucina in un incontenibile amalgama di corpi, caldo freddo, mani, tessuti, liquidi…
Un orgasmo intenso finito sul pavimento, coi miei capelli bagnati che ti gocciolavano sul viso…

Poi corsa in aeroporto. Parcheggio. Colazione al bar.
 Le mie mani che sfioravano le tue quando prendevo le cose. Quando ti passavo la valigia. Quando ti cedevo il passo agli ingressi. Quando non trovavi le monete e ti ho dato le mie.
Le tue mani quando ci siamo salutate.
Premevano più di un bacio sulla bocca.
Più dei nostri corpi avviluppati nella notte.

Al ritorno in auto ero contenta che fossi  andata via. Ero contenta di questi due gg insieme. Ma ero contenta di ritornare ad esser con me.
Ma che cavolo di sensazione è?


Il mio mondo senza gli altri che non pesa di nostalgia.
 Unico pensiero di questa mattinata. 

 
 
 

...trasalire...

Post n°1036 pubblicato il 11 Gennaio 2016 da vita.perez

...prima o poi riuscirò a scriverne...
a raccontare cosa di questo film mi ha toccato così tanto...

Sono giorno che ci penso...
e ogni singola immagine e suono...mi fa trasalire dall'emozione... 

 
 
 

CaroL

Post n°1035 pubblicato il 11 Gennaio 2016 da vita.perez

 
 
 

quattrogennaioduemilasedici

Post n°1034 pubblicato il 04 Gennaio 2016 da vita.perez

Il 2015 è terminato.
Concluso. Trascorso. Chiuso. Passato.
Eppure tutto è ancora qua.
Sono ancora qui le gioie e i dolori.
Gli amici, le cose, i colori, i doni, le assenze, le difficoltà, le preoccupazioni, i dubbi e le soluzioni.
Le vittorie e le sconfitte.
Il mio cane, la casa, il perdono e la rabbia, le scelte.
Le stesse salite e le stesse discese.
Nulla finisce.
L’anno che è andato non si è portato via un bel niente.
Mi ha lasciato solo il valore della continuità.
Si, è un valore.

Oggi, giorno quattro del nuovo anno.
Mia madre continua ad essere in ospedale. Dal giorno 22 del vecchio anno.
Anche questa è continuità.
E nonostante il 2015 sia concluso, terminato, chiuso, passato:
tutto il suo dolore, la sua sofferenza, la mia stanchezza, e l’impotenza sono ancora qui.
Non è finito proprio un cazzo di niente con quest’anno andato. Fatevene una ragione.
Nel male e nel bene.
Ma nel bene c’è che io non mi fermo. Che continuo a combattere sempre la mia battaglia con la vita.
Con la stessa ordinaria grinta e caparbietà.
I miei sorrisi e i miei occhi sono gli stessi del 2015. La mia forza è in continuità col passato.

 
 
 

Ma tu che ne sai…

Post n°1033 pubblicato il 20 Novembre 2015 da vita.perez

Il mio ottimismo incrollabile “nel buono dell’altro lato della medaglia”.
La mia volontà granitica di fare sempre in qualche modo funzionare le cose nella mia vita.
La mia determinazione persistente di vedere opportunità in tutto.
La mia capacità ferma di reagire sempre al dolore, alle difficoltà, alle prove.
Il mio sorriso che, dopo un po’,  fa capolino sempre come un raggio di sole che attraversa e fende le nuvole più nere.

La mia voglia di dimenticare immediatamente le brutture, sostituendole con cose belle da fare, da inventare, da inseguire.
La mia gioia che a volte si spegne ma poi costantemente si riaccende…
La mia rabbia che esplode e poi si placa sempre a favore di una luce più nitida dopo la tempesta…
Le mie lacrime salate che cadono, quando stanca, ho bisogno di crollare per salvarmi ancora.

Tutto e il contrario di tutto spesso: mi serve per reagire sempre.

Oggi però sono molto stanca. 

Ma tu che ne sai?
Che ne sai dei miei dolori.
Che ne sai delle mie prove?
Che ne sai di cosa mi insegna ogni giorno la mia vita?
Cosa ne sai tu, che il tuo peggio è solo una giornata andata storta…

 
 
 

Ottanta...Ho tanta...

Post n°1032 pubblicato il 20 Novembre 2015 da vita.perez

Era il tuo compleanno.

Una data importante. Molti anni sulle tue piccole spalle.
Molta vita tra le tue mani ormai così gracili e ossute.

Troppa sofferenza su quel corpicino così lieve, oramai.
La vita non è stata gentile con te, mai.
Ci ho messo un po’ di anni a comprenderlo.

Ho faticato molto prima di avere tutto chiaro.
La tua durezza, la tua asprezza, la tua ruvidità: oggi mi torna tutto.

Non sei capace altrimenti.
Perché se la vita ti sbatte sin da subito, in mezzo a una tempesta oceanica con una barchetta piccola come la tua, o ti tempri o anneghi.
O imbarchi acqua e affondi oppure ti trasformi, anche in qualcosa che non sei, o che credevi di non saper essere.

Ma questa trasformazione costa, si paga sempre.

Ha il prezzo della tua asperità.

Ha il prezzo del tuo isolamento, ma anche della tua tenacia.
Avremo altri compleannoi spero, e faremo in modo siano altrettanto importanti e magari più felici di così.

 

 
 
 

...

Post n°1031 pubblicato il 01 Ottobre 2015 da vita.perez

Con infinito nitore guardo alla mia Vita.
Ciò che vedo è il riflesso di me in uno specchio.

Mi muovo bene, sono a mio agio, in perfetta armonia con la cornice…
Penso.

 

La felicità è una chiave piccola del mazzo ma, è un passe-partout,  sblocca tutte le serrature.
Dimentico le chiavi un po’ ovunque, poi le ritrovo…a volte le perdo e poi, le rifaccio.
Sono una specie di maestro d’arte.
Un fabbro un po’ speciale. 

 
 
 

La vita vera.

Post n°1030 pubblicato il 27 Aprile 2015 da vita.perez

 

Oggi è uno di quei giorni in cui, se qualcuno mi dicesse:
“dai molla tutto…partiamo, andiamocene via di qui…”
Io lo farei.

Così di punto in bianco, lo farei.

Mollerei tutto e me ne andrei.

Giornata uggiosa e fitta di pensieri.
Sarà conseguenza del bel week end appena terminato.
Ultimamente questo lavoro mi spegne…
I fine settimana mi salvano…

Ma la vita vera non è solo un sabato e domenica trascorsi al mare.
Non è addormentarsi al sole su uno scoglio.
Non è fermarsi a cena con una bellissima fotografa danese,
con cui parlare di scatti e di  viaggi…
Non è incontrare persone interessanti,
una domenica sera che manco avevi voglia di uscire,
ma a furia di telefonate, t’hanno tirato giù dal divano... :)

Non è parlare di un bambino che vive a Londra e che ha due mamme…
Di adozioni che qui in italia non sono ancora consentite a coppie gay.

La vita vera è forse un lunedì mattina chiusa in un ufficio.

La vita vera è stare stretta in abiti che non senti tuoi.

La vita vera è fingere che sia tutto sotto controllo.

 
 
 

E’ tutto così strano.

Post n°1029 pubblicato il 07 Aprile 2015 da vita.perez

 

Ieri sera cercavo una canzone per te.

Non l’ho trovata.

O meglio, qualcuna poteva andar bene, ma non volevo usare per te canzoni del mio passato.

Canzoni “usate” già.

Magari già dedicate.

Volevo una canzone nuova per te…ma di nuove non ne ho trovate…e allora scrivo io.
Scrivo che: probabilmente è vero che non so quello che voglio, ma è anche vero che mi piace stare con te.

Che il tuo sorriso è pulito e i tuoi occhi sono liquidi e trasparenti.

Che la tua spontaneità, mista a quella finta insicurezza  mi fa morire… J

Che ti ascolterei per ore, perché hai una bella voce e le tue parole sono sempre molto appropriate e fluide e sanno di buono e di te e di tutte le cose che sai e che provi.

Che mi piace un sacco quando fai le pause perché perdi un secondo il filo e poi ti riagganci l’attimo dopo…

 

Che stamattina sei andata via, e mi manchi.

 

E’ tutto così strano.

 
 
 

Famiglie Arcobaleno

Post n°1028 pubblicato il 09 Febbraio 2015 da vita.perez

Storie.
Stasera ho ascoltato, visto, toccato storie d'amore.

Continuo a trovarmi calata in queste esperienze che
premono sulla mia vita in maniera prominente.
Si, stasera ero ad un incontro "famiglie arcobaleno"...

 
 
 

Domeniche...

Post n°1027 pubblicato il 01 Febbraio 2015 da vita.perez

Giornata fantastica...pioggia fuori.
Dentro: musica, il mio cucciolo, amici e camino...e siamo finiti così :)

 

 
 
 
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