Creato da kayfakayfa il 10/01/2006

LA VOCE DI KAYFA

IL BLOG DI ENZO GIARRITIELLO

 

 

3░ EDIZIONE CORSA DEL CUORE: TRA STORIA, FANTASIA E REALTA'

Post n°1860 pubblicato il 11 Dicembre 2017 da kayfakayfa

Chissà cosa avrebbe pensato Scipione l'africano - le cui spoglie mortali riposerebbero nei pressi del Lago Patria, probabilmente sotto qualche casa o villa abusiva, laddove sorgeva l'antica Liternum, insediamento di coloni romani reduci dalle guerre puniche, dove il famoso condottiero si ritirò a vita privata deluso dalle politiche di Roma, pronunciando la famosa frase "ingrata patria non avrai le mie ossa" - nel vedere raggruppati sotto un arco di trionfo sintetico centinaia di uomini e donne in mutande e canottiere pronti a sfidarsi nella terza edizione de La Corsa del Cuore, gara po­distica di 10 chilometri (per la precisione 10,350 km), quest'anno arricchita dalla prima edizione della Straliternum di 21 km.

Molto probabilmente il prode condottiero, avendone viste chissà quante durante la sua epica esisten­za, si sarebbe fatto una grande risata continuando a coltivare il proprio appezzamento di terreno. O, magari, si sarebbe levato sulla schiena a guardare quell'esercito multicolore di matti che, al "via", ha iniziato a correre lungo la strade di Liternum, raggiungendo la sponda del lago sottostante e con­tinuare a correre intorno all'immane specchio d'acqua per raggiungere il lato opposto e ritornare da dove erano partiti.

Non si può escludere che, osservandoli dall'alto della sua splendida villa, il generale romano avreb­be invocato gli dei perché fulminasse quegli scellerati che con il loro agone sportivo profanavano la tranquillità del luogo, prescelto finanche da Seneca per coltivare le proprie riflessioni filosofiche grazie alla bellezza del luogo. Così come non è detto che, viceversa, il generale avrebbe chiesto agli dei di benedirli perché con la loro allegria e voglia di vita omaggiavano degnamente Madre Natura!

Al di là delle mere fantasie, una cosa possiamo affermarla con certezza: la gara di ieri è stata una grande festa di amicizia e di sport. Un grazie sincero va agli organizzatori che con l'appoggio logi­stico dell'esercito sono riusciti ad allestire una manifestazione molto piacevole sia per quanto con­cerne l'aspetto squisitamente sportivo grazie al percorso panoramico comprensivo dell'intero giro del Lago Patria che ha consentito a tanti di apprezzare una zona del litorale flegreo per molti versi ignota in quanto poco o male pubblicizzata; sia per quanto riguarda il pre e il dopo gara con la pre­senza, prima della partenza, di piccole majorette che a tempo di musica scandivano ballando i minu­ti rimanenti al via e di un gruppo di comparse in costume da pretoriani a cavallo in onore del gene­rale romano, che alla possibilità, una volta tagliato il traguardo, di gustare un'ottima pasta e fagioli bollente cucinata al momento su cucine da campo allestite a ridosso della consegna delle medaglie e dei pacchi gara che ritemprava dal freddo patito in gara.

Un grazie sincero va agli amici della ASD Liternum, capitanati dal Antonio Lamberti, che si sono fatti in quattro, sparsi lungo tutto il percorso, al fine di garantire la sicurezza degli atleti e la riuscita dell'evento.

Ci vediamo il prossimo anno! 

 
 
 

TIM E IL MISTERO DELLA FIBRA CHE C'E' MA NON C'E'

Post n°1859 pubblicato il 03 Dicembre 2017 da kayfakayfa

 

A metà ottobre, esattamente il 19 ottobre,  ricevetti una telefonata sul fisso di casa da una signorina dall'inequivocabile accento slavo che mi chiedeva se fossi interessato a passare alla rete fibra TIM. Non avendo la zona di Pozzuoli una buona copertura internet, le chiesi di richiamare il giorno dopo. Non appena chiusi la comunicazione, telefonai a un mio amico che lavora in TIM chiedendogli se fosse il caso che accettassi la proposta. Senza esitare, mi disse di sì in quanto solo in quel modo avrei risolto una volta e per sempre i miei problemi con internet.

Quando l'indomani la signorina richiamò, ricevendo il mio assenso per il passaggio di rete, mi avvisò che nel giro di ventiquattrore mi avrebbe chiamato un funzionario TIM per confermare il tutto.

Così fu. Puntuale, il giorno dopo fui contatto da un'addetta della TIM che mi fece tutta una serie di domande per accertarsi che davvero avessi aderito all'offerta. Quindi mi chiese che contratto avessi al momento. Sentendo che ho uno smart, mi disse che l'offerta da 39 euro per la fibra non era contemplata per quel tipo di soluzione. Bensì, se avessi voluto,  potevo usufruire di quella da 49 euro. Accettai comunque con la certezza che una volta attivata la fibra con internet non avremmo più avuto problemi.

Alcuni giorni dopo quella telefonata, sul cellulare ricevetti un sms in cui mi si avvisava che era in atto da parte del corriere la consegna del kit fibra comprensivo del modem e di due cordless.

Il giorno seguente sul fisso di casa chiamò il vettore dicendomi che era parcheggiato sotto il palazzo ma non trovava il mio nominativo sul citofono. Colto dal dubbio, gli chiesi a quale indirizzo stesse effettuando la consegna: Via Vecchia San Gennaro ...

"Ma quello è il vecchio indirizzo!?!" sbottai. "Sono ormai più di dieci anni che abito a Via ... Tra l'altro è l'indirizzo dove sono domiciliate le bollette! In linea d'aria distano esattamente meno di cento metri l'una dall'altra, sono strade parallele. Non potrebbe allungarsi fino all'inizio del viale in modo che le vengo incontro, oppure, se ha la cortesia di aspettare cinque minuti, la raggiungo lì!?".

"Mi dispiace", rispose, "Devo effettuare la consegna a questo indirizzo e non altrove. Chiami la TIM, comunichi la variazione di indirizzo e le consegneremo il modem senza problemi"

Non avendo alternative, chiamai il 187 e comunicai il disguido. Mi risposero che per effettuare il cambio di indirizzo dovevo inviare un fax al 80000187, segnalando la variazione di domicilio; allegando la fotocopia della carta di identità su cui risultava che effettivamente risiedevo a quel recapito, unitamente alla fotocopia del codice fiscale.

Il giorno dopo inviai il fax e restai in attesa di comunicazioni. Trascorsa una settimana, visto che il corriere non mi contattava, richiamai al 187 chiedendo chiarimenti. Mi risposero che il vettore aveva annullato la consegna causa domicilio sconosciuto. Alle mie rimostranze, controllarono che la variazione di indirizzo fosse stata effettuata. accertato che tutto era stato fatto regolarmente, mi tranquillizzarono dicendo che avrebbero prontamente provveduto ad avviare una nuova consegna.

 Finalmente, tre giorni dopo, ricevetti la telefonata del vettore che mi annunciava che nel giro di mezz'ora sarebbe stato da me per recapitarmi il kit autoinstallante. Come periodo siamo a circa metà novembre, precisamente il 16 novembre. Dunque è già passato quasi un mese dalla prima telefonata promozionale che mi  fu fatta.

Apro il kit, attivo il modem sulla prese principale come indicato nelle istruzioni e telefono al numero verde segnato all'interno della confezione per avviare la procedura di attivazione. Dall'altro lato del telefono una voce preregistrata dice che la mia richiesta è stata presa in consegna e che nel giro di quattro giorni potrò usufruire della fibra.

Nel frattempo continuo a navigare con la rete normale.

Trascorsa una settimana, non ricevendo alcuna comunicazione, esattamente giovedì 23 novembre telefono al 187 per sapere a che punto è la mia pratica. Dopo alcuni controlli l'addetta mi comunica che ci sono problemi tecnici per cui non è possibile installarmi la fibra.

"Ma come non è possibile? Mi avete telefonato voi, non sono stato io a chiamarvi!"

"Signore ha ragione, le chiedo scusa a nome dell'azienda. Purtroppo la sua zona non è coperta dalla fibra."

"Signora ma si rende conto di quel che dice?" faccio io basito. "Fuori al cancello d'ingresso del parco c'è anche la colonnina per la fibra. Coma sarebbe a dire che la zona non è coperta?"

"Signore, mi dispiace. C'è un problema in centrale. Ci rimandi indietro il kit a mezzo vettore a spese sue, allegando una letterina a questo indirizzo: TIM SPA - PRESSO GEODIS LOGISTICA MAGAZZINO REVERSE...  Comunicando il costo della spedizione in modo che le sarà rimborsato nella prossima fattura."

"Signora non sarebbe più comodo se mi trattenessi il kit in modo che, non appena la mia zona sarà coperta dalla fibra, già posso attivare la linea?"

"No, signore, mi dispiace. La procedura è questa!"

Sconsolato riaggancio!

A conclusione di questa beffa, sabato 25 novembre un addetto della TIM telefona a casa comunicando che al momento la mia zona non è coperta dalla fibra per cui è inutile richiederla!

Che altro dire? ...

----------------------------------------------------------------------------------------------------

Di seguito una della e-mail inviatemi dalla TIM a conferma dell'attivazione della fibra sulla mia rete telefonica:

Informazioni tecniche e documentazione contrattuale linea Fibra di TIM

Telecom Italia-TIM (caringservizioclienti@telecomitalia.it)

15/11/2017 21:40

A  ...............

2 allegati

TIM e TELECOM Italia




Gentile cliente,

nel ringraziarti per aver scelto la Fibra di TIM, ti informiamo che a breve riceverai direttamente a casa tua, con consegna tramite corriere, un pacco contente il "Kit Fibra Autoinstallante" composto da:

1.nuovo modem Fibra di TIM;
2.telefono Cordless da collegare al Modem per effettuare e ricevere chiamate;
3.semplici istruzioni di installazione del Modem e del Cordless. 

Ti chiediamo di effettuare l'installazione del "Kit Fibra Autoinstallante", appena lo riceverai, per permetterci di completare l'attivazione trasformando la tua linea ADSL in linea Fibra.

Ad attivazione avvenuta, continueranno a funzionare solo i telefoni collegati al Modem Fibra che deve rimanere sempre acceso per poter effettuare e ricevere telefonate; potrai riutilizzare gli altri telefoni in tuo possesso solo collegandoli al Modem Fibra (per informazioni sulle modalità di collegamento consulta la guida presente all'interno della scatola del Modem).

Per ulteriori informazioni e suggerimenti sull'installazione del Modem e del Telefono clicca qui.

Il mancato espletamento della procedura di installazione entro 15 giorni dal ricevimento del "Kit Fibra Autoinstallante" presso il tuo domicilio, sarà considerato quale esercizio del diritto di recesso dall'Offerta Fibra scelta; in tal caso sarai tenuto a restituirci il "Kit Fibra Autoinstallante" o in alternativa ad esercitare l'opzione d'acquisto dei prodotti come indicato alla sez. 3.2 della lettera di benvenuto allegata alla presente mail.

Inoltre ti ricordiamo che con la linea Fibra non è garantito il corretto funzionamento di allarmi e centralini telefonici connessi alla linea fissa di casa, anche se li collegherai direttamente al Modem Fibra. 

Alleghiamo nella mail la lettera di benvenuto con le Condizioni Generali di Contratto e le Condizioni Economiche del Servizio Fibra. Ti invitiamo a prenderne visione ed a conservarle.

Per ulteriori informazioni il Servizio Clienti linea fissa 187 è a tua disposizione.


Arrivederci da TIM



Attenzione: questa casella di posta elettronica non è abilitata alla ricezione di messaggi


TIM S.p.A. Direzione e coordinamento Vivendi SA
Sede Legale: Via Gaetano Negri, 1 - 20123 Milano 
Cod. Fisc./P. IVA e Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano: 00488410010
Iscrizione al Registro A.E.E. IT08020000000799
Capitale Sociale € 11.677.002.855,10 interamente versato Casella PEC: telecomitalia@pec.telecomitalia.it

 

 

 

 
 
 

TUTTI CONTRO FAZIO MA ANCHE SANTORO FU INDULGENTE CON BERLUSCONI

Post n°1858 pubblicato il 28 Novembre 2017 da kayfakayfa

Era il 10 gennaio 2013 quando Silvio Berlusconi partecipò a Servizio Pubblico di Michele Santoro; una trasmissione interamente dedicata alla sua persona dall'eloquente titolo MI CONSENTA. Per Santoro e LA SETTE, emittente che trasmetteva il programma, fu un successo senza precedenti: oltre 8 milioni e 600mila spettatori con un share del 33,58%.

In quell'occasione  seppure la presenza in studio di Marco Travaglio, nemico giurato dell'allora cavaliere, facesse presagire a chissà quale "duello" avremmo assistito, suscitò non poche perplessità in chi scrive l'atteggiamento contenuto dell'attuale direttore de Il Fatto Qutodiano tanto da alimentare il dubbio che forse le domande erano state preventivate con l'ufficio stampa dell'allora cavaliere.

Quel dubbio durò un attimo: "mai", mi dissi, "un giornalista d'assalto quale Travaglio si lascerebbe mettere il freno pur di non offendere l'ospite". Purtroppo mi sbagliavo. A confermarlo fu lo stesso Santoro quando, replicando alla letterina letta da Berlusconi in cui elencava i dieci processi per diffamazione subiti da Travaglio, definendolo "diffamatore di professione", sbottò "gli accordi prevedevano di non parlare dei processi".

Questo excursus temporale nel passato di quasi cinque anni era necessario per riallacciarci al presente. Precisamente all'eco che sta suscitando su alcuni giornali, in particolare Il Fatto Quotidiano  diretto da Travaglio, l'intervista di Berlusconi domenica sera a Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio. Intervista  da molti considerata una sorta di monologo concordato tra gli autori del programma e Berlusconi.

Tra le principali critiche a Fazio per le tante omissioni nella sua pseudo intervista primeggia il non aver posto alcuna domanda a Berlusconi sui processi in cui è imputato, né sulle indagine in cui è indagato come probabile mandante insieme a Dell'Utri delle stragi di mafia del 92/93.

Se perfino Michele Santoro dovette scendere a patti con lo staff del cavaliere prima di intervistarlo, non si comprende perché non dovesse farlo Fazio il quale, bisogna dirlo per onestà intellettuale,  cerca di mettere a proprio agio tutti gli ospiti, Di Maio incluso, evitando loro alcun motivo di imbarazzo non ponendo domande fastidiose.

La trasmissione di Fazio non mi piace, la trovo noiosa, ripetitiva. Ma vista la polemica montata dall'intervista a Berlusconi, contravvenendo ai miei propositi iniziali di non vederla, ho  guardata la puntata incriminata su RAI REPLAY per vedere se fossero giustificati i motivi di tanta indignazione.

Tralasciando i gusti personali, credo che si stia troppo enfatizzando un evento che, molto probabilmente, in qualunque altro paese sarebbe passato in sordina.

Oddio, è altrettanto vero che difficilmente in un qualunque altro paese democratico sarebbe stato concesso di fare politica a un pregiudicato, pluri-inquisito, pluri-indagato, pluri-prescritto per reati che vanno dalla frode fiscale, al concorso esterno per associazione mafiosa, alla compravendita di parlamentari, alla corruzione in atti giudiziari, decaduto dallo scranno senatoriale perché una legge dello Stato votata anche dal so stesso partito, inibisce dalle pubbliche funzioni chi è stato condannato a più di quattro anni in definitiva, Legge Severino.

Poiché lo stesso leader del centrosinistra, Matteo Renzi, malgrado i trascorsi giudiziari di Berlusconi , si è dimostrato pronto a farvi accordi politici, Patto del Nazareno; senza contare che Eugenio Scalfari, fondatore di Repubblica, alla domanda "chi voterebbe tra Berlusconi e Di Maio", rispose senza esitazioni, "Berlusconi", non si comprende perché tanti problemi se li sarebbe dovuti porre Fazio che fa spettacolo.

È vero che quando andò da Santoro Berlusconi non era ancora  stato condannato in definitiva per frode fiscale e quindi non era decaduto da Senatore. Ma comunque già all'epoca vantava un curriculum giudiziario di tutto rispetto tra rinvii a giudizio, prescrizioni e condanne in primo grado da cui Travaglio aveva attinto per i suoi tanti libri scritti sul cavaliere e le sua "oscura"  fortuna finanziaria.

Se  nei  confronti di Berlusconi Santoro fu alquanto indulgente, con il sostegno forzato di Travaglio, tanto da meritarsi le critiche del centrosinistra che lo accusava di aver dato spazio al cavaliere favorendone la "resurrezione" politica e il rilancio del centrodestra, non si capisce proprio perché non dovesse esserlo Fazio, il quale dà l'impressione d'essere indulgente per natura.

Che poi il suo programma piaccia oppure no, è questione di gusti!

 
 
 

SCALFARI APRE A BERLUSCONI E INGUAIA REPUBBLICA?

Post n°1857 pubblicato il 23 Novembre 2017 da kayfakayfa

 

Com'era prevedibile, all'indomani dell'inatteso (?) endorsement di Eugenio Scalfari a favore di Silvio Berlusconi rispetto a Luigi Di Maio a Di Martedì - alla domanda di Floris tra Berlusconi e DI Maio chi voterebbe, il venerando giornalista senza dubbi ha risposto secco "Berlusconi", mandando all'aria in un solo colpo l'antiberlusconismo di Repubblica e facendo carta straccia delle inchieste su il caimano e delle famose 10 domande a Berlusconi del fu D'Avanzo sulla vicenda Noemi Letizia - , il mondo politico di centrosinistra, con annessi e connessi, è in comprensibile imbarazzo.

Ascoltare dalla voce autoritaria del fondatore di Repubblica un'apertura di credito di tali proporzioni nei confronti di un pregiudicato per frode fiscale, in virtù di ciò decaduto dagli incarichi istituzionali, tuttora sotto inchiesta come presunto mandante delle stragi di mafia del 1993, sotto processo per faccende legate alla sua passione per le belle ragazze, ma minorenni,  attaccato da quello stesso quotidiano e dal suo fondatore per l'abnorme conflitto di interessi che lo caratterizzava, e tuttora lo caratterizza, deve essere stato peggio che ricevere un cazzotto nello stomaco per quanti lavorano o collaborano con il quotidiano da lui fondato, a cominciare dal direttore Mario Calabresi. Ma anche per chi lo legge con la convinzione di avere tra le mani un quotidiano indipendente che fa le pulci al potere così come dovrebbe fare qualsiasi quotidiano si rispetti.

Tuttavia commette una grossa ingenuità chi si sia stupito dell'apertura di Scalfari nei confronti di Berlusconi, da lui considerato il peggiore dei mali rispetto a Di Maio del M5S. Ci si dimentica infatti che alcune settimane fa MICROMEGA pubblicò uno scoop giornalistico che in qualsiasi altro paese avrebbe suscitato un clamore senza precedenti mentre da noi s'è praticamente volatilizzato in sordina: la rivista diretta da Paolo Floris D'Arcais pubblicò alcune lettere scritte da Italo Calvino all'amico Scalfari all'epoca del fascismo, quando entrambi era poco più che diciottenni, accusandolo di non avere alcun ritegno di scrivere su giornali di chiara matrice fascista, sostenendone i principi,  pur di arrivare come giornalista.

Da quando questo scoop fu pubblicato è trascorso oltre un mese, periodo nel quale Scalfari ha partecipato a più di una trasmissione televisiva come ospite ma nessuno dei conduttori né dei presenti in studio gli ha chiesto spiegazioni in merito alle lettere di Calvino.

Da chi non si sarebbe fatto scrupoli di sostenere l'ideale fascista pur di  appagare la propria ambizione professionale, per poi successivamente rinnegarlo fondando prima un settimanale, L'Espresso, quindi un quotidiano, Repubblica, che avrebbero dovuto fare le pulci al potere a salvaguardia della democrazia , stupirsi per il suo sostegno  a Berlusconi francamente sa di ipocrisia, premesso che non sia sana ingenuità.

Ultima considerazione: se i quotidiani sono in crisi di vendita la colpa non sarebbe solo di internet su cui le notizie viaggiano in tempo reale rispetto ai formati cartacei , seppure gli stessi giornali hanno una versione online che si aggiorna in tempo reale.

È presumibile che un buon numero di lettori non abbia abbandonato la lettura dei quotidiani per mere questioni  economiche - meglio informarsi a costo zero in rete pur rischiando restare vittime delle fake news che spendere almeno 1,50 euro al giorno.

È probabile che molti lettori abbiano abbandonato le versioni cartacee perché hanno avuto la pessima sensazione che spesso i giornali e i loro fondatori agiscono come i preti, "fa quello che dico io e non fare quello che faccio io"!

 
 
 

L'ULTIMA NOTTE, STORIA DI UN RACCONTO

Post n°1856 pubblicato il 21 Novembre 2017 da kayfakayfa

All'epoca in cui scrissi L'ultima Notte non avevo ancora compiuto 18 anni. Come tutti i ragazzi della mia età anch'io, tra le mie fantasie erotiche, nutrivo quella di vivere una storia d'amore con una bella donna molto più grande di me che mi iniziasse ai segreti del sesso. Fu così che, solleticato da questa idea trasgressiva, battei a macchina un racconto di nove cartelle che, insieme a molti altri, per oltre dieci anni decantò in una cartellina nel cassetto della scrivania.
Quando agli inizi dell'estate del 1996 acquistai il mio primo computer, decisi di trascrivere sui floppy i racconti che scrissi quando ero ragazzo. Non appena iniziai a copiare L'ultima Notte, dopo le prime due pagine, mi bloccai davanti allo schermo come ipnotizzato. Non so perché, all'improvviso percepii che quel racconto doveva "respirare", che meritava molto più spazio, che la storia d'amore tra i due protagonisti non poteva ridursi a poche pagine ma doveva essere narrata in maniera estesa. Fu così che, come fossi posseduto da un demone, iniziai a scrivere come un dannato di notte, sacrificando il sonno alla narrazione visto che lavorando e avendo e famiglia e due figli piccoli, farlo di giorni era impossibile. (successivamente un'amica mi disse che in ambito creativo il meglio di noi stessi lo diamo allo stesso orario in cui nascemmo: stando a mia madre, nacqui poco dopo le quattro del mattino...). 
Andavo a letto subito dopo cena per svegliarmi poco dopo mezzanotte e scrivevo fino a quando non si facesse l'ora per andare a lavoro. In ufficio recuperavo il sonno perduto appisolandomi in macchina durante l'orario di spacco.
Iniziai a lavorare al romanzo a metà settembre. Per ben quattro mesi, senza alcuna ragione apparente, se non per il gusto di scrivere, mi alzavo a notte fonda, entravo nel soggiorno, accendevo il computer e iniziavo a scrivere immerso nel silenzio delle tenebre rischiarate dalla fioca luce del monitor del Pc.
Alla domanda di mia moglie e dei miei figli, allora piccoli, perché lo facessi, rispondevo "sento che devo farlo!". 
Scrivevo così di getto che più volte ebbi la sensazione che quel fiume di parole ristagnasse da una vita nel mio animo pronto a esplodere non appena se ne fosse presentata l'occasione. 
Scrissi con continuità perfino nei fine settimana e nei giorni di festa: accompagnavo da mamma mia moglie con i bambini, tornavo a casa e scrivevo fino a tardi. Solo quando il telefono di casa squillava e la voce di mia moglie mi chiedeva se avessi finito perché i bambini dovevano dormire, spegnevo il computer e andavo a prenderli.
Quando agli inizi del nuovo anno scrissi finalmente la parola fine, mi resi conto che il racconto era diventato praticamente un romanzo. 
Solo allora concessi a mia moglie di leggerlo. 
Una mattina, mentre ero in ufficio, ricevetti la sua telefonata in cui mi diceva che il romanzo le era molto piaciuto, che s'era emozionata fine a piangere: devi pubblicarlo!
Fu così che iniziammo a girare per le case editrici napoletane lasciando in visione la copia del romanzo. 
Quando mi contattò Nando Vitali, l'allora direttore editoriale di Tommaso Marotta editore, per dirmi che lo volevano pubblicare, inizialmente pensai fosse uno scherzo. E invece... 
Da allora sono trascorsi esattamente vent'anni. Per celebrare questa data così importante in quanto un libro per ogni autore è, a tutti gli effetti, un figlio, ho deciso di ripubblicare in ebook L'ultima Notte, sperando che a distanza di tanti anni ancora possa suscitare emozioni nel lettore.
Per scaricare l'ebook de L'ultima notte cliccare qui

 
 
 
Successivi »
 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Dicembre 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

I MIEI BLOG AMICI

- Abbandonare Tara
- pensieri nel vento
- Il diario di Nancy
- sciolta e naturale
- Per non dimenticare
- il posto di miluria
- Arte...e dintorni
- dagherrotipi
- C'era una volta...
- passaggi silenziosi
- le ali nella testa
- Grapewine
- FAVOLE E INCUBI
- critica distruttiva
- GallociCova
- estinzione
- Starbucks coffee
- L'angolo di Jane
- In Esistente
- Comunicare
- Writer
- Chiedo asilo.....
- antonia nella notte
- Quaderno a righe
- come le nuvole
- Contro corrente
- Scherzo o Follia?
- La dama della notte
- MARCO PICCOLO
- Fotoraccontare
- epochŔ...
- considerazioni
- ESSERE E APPARIRE
- Oniricamente
- prova ad afferrarmi
- Nessuno....come te
- confusione
- io...Anima Fragile.
- evalunaebasta
- La MiA gIoStRa
- ...spiragli
- CORREVA L' ANNO...
- LE PAROLE
- SPETTA CHE ARRIVO
- (RiGiTaN's)
- esco fuori
- ....bisogni
- La Mia Arte
- pEaCe!!!
- Ginevra...
- Like A Wave
- BLOG PENNA CALAMAIO
- Amare...
- Sale del mondo....
- Praticamente Io
- Imperfezioni
- Mise en abyme
- Due Destini
- manidicartone
- acqua
- BRILLARE!!!!!
- Osservazioni
- XXI secolo?
- justificando.it gag comiche
- Di palo in frasca...
- montagneverdi...
- Verit&agrave;... Piero Calzona
- osservatorio politic
- Geopolitica-ndo
- Lanticonformista
- Riforme e Progresso
- LAVOROeSALUTEnews
- Ikaros
- ETICA &amp; MEDIA
- Canto lamore...
- Pino
- MY OWN TIME
- Tatuaggi dellanima
- cos&igrave;..semplicemente
- Acc&ograve;modati
- Il Doppio
- arthemisia_g
- senza.peli
- marquez
- Cittadino del mondo
- Quanta curiosit&agrave;...
- entronellantro
- iL MonDo @ MoDo Mio
- LOST PARADISE Venere
- Frammenti di...
- La vita come viene
- Mondo Alla Rovescia
- Pietro Sergi
- StellaDanzante
- Polimnia
- e un giorno
- Parole A Caso
- tuttiscrittori
- Dissacrante
- Artisti per passione
 
Citazioni nei Blog Amici: 61
 

ULTIME VISITE AL BLOG

lindgl2desy1977gianfrancocardia62giorgiolucaiolikayfakayfaAquila964arturino55mago.letteriuscile54Volo_di_porporaHomoPocoSapiensolatel.villaongam_vcarlofer0
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom