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« Stasera : "The Corporation""Diversamente Onesti" »

Nestlè decide che Recoaro deve cedere il passo a San Pellegrino

Post n°221 pubblicato il 12 Luglio 2006 da Boycott
 

   Per chi ieri sera ha visto la prima parte di "The Corporation", non si stupirà della notizia che oggi scrivo: le aziende non pensano mai alle conseguenze delle loro azioni, ma solo ad ingrassare i fatturati per poter dare maggiori dividendi ai propri azionisti. Stasera su RaiTre alle 23.30 c'è la seconda parte.

   La protesta dei lavoratori si è svolta mattina del 22 giugno 2006 davanti al cancello di palazzo Nievo, sede della storica ditta d'imbottigliamento, fra i pionieri in Europa, Recoaro, fondata nel 1927 e acquisita nel 1997 dalla Nestlè . Quest'ultima è proprietaria anche della San Pellegrino, sulla quale rivolge tutte le attenzioni a scapito dei prodotti Recoaro. 
   Per vendere Gingerino (provate a cercare una sua immagine con google e scoprirete che è difficilissimo trovarne una che non sia piccola) e Acqua Brillante hanno deciso di regalare bottigliette ai passanti del centro storico. "Perché la produzione funziona benissimo e le bibite sono di alta qualità – hanno spiegato i lavoratori della Recoaro -, ma i magazzini sono pieni e la vendita è praticamente inesistente perchè l'azienda ha deciso di non piazzare i nostri prodotti, ma quelli della San Pellegrino".
   Tanto per dare un'idea, nel 2005 sono stati venduti soltanto 186 milioni di pezzi, ai minimi storici, contro i 220 milioni circa dell'anno precedente. Eppure, a detta di chi ci lavora, il Gingerino non ha nulla da invidiare al Sanbitter, prodotto sempre dalla Nestlè sotto il marchio San Pellegrino, ma aiutato da una battente campagna pubblicitaria su tutte le reti televisive nazionali. E il popolo bue si fa sempre fregare da questa maledetta pubblicità, che permette di nascondere al consumatore la qualità rimbecillendolo!
   "E anche la nostra Acqua Brillante è il miglior prodotto in commercio – spiegano i lavoratori mentre allungano bottigliette ai passanti -. Nemmeno paragonabile a gazzose o simili, che sono solo un pallido tentativo di quello che facciamo alla Recoaro".
   A ben pensarci, spiega il segretario della Cisl Vicentina Franca Porto, "viene il sospetto che come spesso accade nel mondo del le imprese, la Nestlè abbia acquisito Recoaro solo per eliminare un concorrente alla San Pellegrino (infatti digitando questo logo su google-immagini le pagine sono piene di foto...w la pubblicità ). Non si spiega altrimenti il diverso trattamento da parte della stessa casa madre, che dovrebbe essere interessata a vendere il più possibile".
   "Quello che va salvato non è solo un'azienda – spiega Franca Porto – ma tutto il territorio. Recoaro è diventato ormai un logo, caratterizzato da impianti turistici e termali che attirano molta gente. Ma se la politica di sviluppo delle imprese del luogo è questa, allora dobbiamo prepararci a veder morire un patrimonio immenso. Il declino di un'azienda storica come la Recoaro sarebbe solo l'inizio di una regressione totale della zona".

   E noi consumatori che facciamo? Quando andiamo a far la spesa cosa compriamo? Non pensiamo neanche per un minuto che scegliendo una bibita al posto di un'altra combiniamo dei disastri? Abbiamo nelle nostre mani un potere immenso: quello di scegliere. In base alle nostre scelte si decidono le sorti delle aziende e di molte persone. Per questo le aziende non vogliono che noi scegliamo liberamente, ma cercano di condizionarci con pesantissime campagne pubblicitarie. Chi vuole essere libero, annulla nella sua vita la presenza della pubblicità!

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Ricevuto in data 12/07/06 @ 22:58
ieri ero a santo domingo, ho partecipato ad una riunione di USAID/Conecta con 9 ONG membra di un ...

 
Commenti al Post:
betulla64
betulla64 il 12/07/06 alle 09:22 via WEB
Sono cresciuta ed ho lavorato per una vita in un albergo e ricordo bene i prodotti Recoaro. Negli ultimi anni non c'era verso di trovare un gingerino nemmeno a pagarlo oro. Sono i distributori che non distribuiscono, quindi la possibilità di scelta si riduce sempre più frequentemente alla possibilità di rinuncia al consumo(Io non so più che sapore abbia una banana).
 
 
Boycott
Boycott il 12/07/06 alle 14:06 via WEB
Si rischia di scegliere tra il Sanbitter e il nulla...che bella sceltà...che bella libertà che ci porta la Nestlè con le sue politiche aziendali...Grazie betulla64 ^_^
 
sibillalla
sibillalla il 12/07/06 alle 09:23 via WEB
concordo pienamente... soprattutto l'ultima frase... chi vuole essere libero, annulli nella sua vita la presenza della pubblicità... io sono una grafica, l'anno scorso facevo la grafica pubblicitaria, e ti assicuro che è un mondo finto e triste, tanto triste... Per non parlare di quando ti inculcano nel cervello gnoccolone senza imperfezioni, ed io ho ben presente che tipo di lavoro di fotocromia c'è prima di stamparle... uno schifo...
 
 
Boycott
Boycott il 12/07/06 alle 14:08 via WEB
Sta girando via mail un poer-point con le attrici famose prima e dopo il trucco...come illudere la gente...è tutto falso...
 
gnoccadentro73
gnoccadentro73 il 12/07/06 alle 12:05 via WEB
Eh... noto dalle considerazioni di questi ultimi giorni, che detesti cordialmente pubblicità, pubblicitari, grandi marche... forse il potere... Certo, il consumatore è spesso preda delle "favole" propinate dalla pubblicità... ma penso sia altrettanto vero che, entro certi limiti, ci VOGLIA credere... Trovo giusto FARE INFORMAZIONE, e sbagliato DEMONIZZARE un settore intero, composto da singoli individui, alcuni dei quali, ne son certa, svolgono onestamente ed eticamente il proprio lavoro... non è che dovremmo essere noi i primi ad andare oltre l'immagine e la superficialità, che fa sembrare tutto bello e semplice... che delega alla pubblicità il compito di mostrarci come ci si appaga nella vita?!?!? La pubblicità propone, ma poi siamo noi che scegliamo... fortunatamente possiamo ancora scegliere...
 
 
Boycott
Boycott il 12/07/06 alle 14:14 via WEB
Concetto ribadito + volte: la pubblicità che informa la nascita di un nuovo prodotto o che descrive le qualità di un prodotto OK, quella che punta sulle tue emozioni, senza descriverti il prodotto, inculcandoti che esiste solo ciò che passa in tv NO! Perchè nei distributori c'è l'acqua Vera(Nestlè) e non la Recoaro? La prima non è acqua di sorgente, la seconda sì...perchè ci propongono il peggio( ammesso che la migliore è quella del rubinetto)? Crediamo davvero che si possa ancora scegliere o ci stanno limitando le scelte? 10 anni fa il mio negozio di fiducia vendeva 15 marche di scarpe sportive; ora ne vende solo tre, le altre han dovuto chiudere perchè, pur essendo qualitativamente migliori e a prezzi stracciati, i clienti entrano già con la convinzione di voler la scarpa che ha visto in tv! Siamo marionette!!!
 
   
gnoccadentro73
gnoccadentro73 il 12/07/06 alle 14:33 via WEB
Il tuo punto di vista lo capisco benissimo, e sono d'accordo sul fatto che il mercato potrebbe proporre una scelta più vasta... che dal libero mercato, siamo passati ad un oligopolio, ove poche grandi imprese tendono a schiacciare le piccole... va benissimo, dico solo che in prima battuta è il consumatore che lo ha permesso. Siamo noi che abbiamo smesso di comprare l'articolo migliore sotto il profilo qualità/prezzo per SCEGLIERE quello pubblicizzato in TV, di conseguenza i negozianti assortiscono i prodotti che vendono meglio (ovvero quelli pubblicizzati), ed il circolo vizioso si alimenta... Hai detto bene:"i clienti entrano già con la convinzione di voler la scarpa che ha visto in TV"... quindi prima di tutto la responsabilità è nostra, è personale prima ancora che della pubblicità... Detto ciò non è necessario pensarla allo stesso modo, rispetto la tua opinione e ti ringrazio per l'opportunità che ho per dire la mia.... alla prox!!!
 
     
Boycott
Boycott il 12/07/06 alle 14:39 via WEB
A dir il vero la pensiamo proprio uguale! Pensa che agli operai del calzaturificio che sta chiudendo, quando vengono da me x chiedermi dove andar a trovare un posto di lavoro, io prima gli chiedo perchè hanno perso il posto e che scarpe indossano...una volta constatato che nessuno indossava le scarpe che loro stessi producevano...consiglio dove andare a lavorare e cercare per primi di sostenere la loro futura azienda...
 
     
gnoccadentro73
gnoccadentro73 il 12/07/06 alle 15:29 via WEB
E' proprio quello che intendevo dire... mi fanno paura le persone (e sono sempre di più), che in prima battuta scaricano le responsabilità di quanto succede loro sugli altri. La prima domanda da farsi dovrebbe essere:"Ma io cosa ho fatto per evitarlo?" E ancora:"Cosa avrei potuto fare?"... Ok... ora la pianto! Lascio la parola agli altri!
 
     
Boycott
Boycott il 12/07/06 alle 15:31 via WEB
Sai che puoi prendere la parola e tenerla quanto vuoi...non rompi a nessuno, anzi, è sempre un piacere sentirti...
 
semola87ac
semola87ac il 12/07/06 alle 14:39 via WEB
io ieri sera ho visto il film-documentario "The corporation", e ke dirvi?avevo le lacrime agli occhi dalla rabbia...un film sconvolgente per la minuzionsa descrizione della realtà che ci viene nascosta e in cui siamo costretti a vivere....consiglio a tutti di vedere questa sera la seconda parte
 
 
Boycott
Boycott il 12/07/06 alle 14:41 via WEB
"avevo le lacrime agli occhi dalla rabbia..." è questa la reazone che dobbiamo avere...una rabbia che nasce da dentro e che ci permette di cambiare atteggiamento nel nostro stile di vita condizionato...dobbiamo esser noi a condizionare il mercato e non viceversa!
 
semola87ac
semola87ac il 12/07/06 alle 14:55 via WEB
hai proprio ragione..dobbiamo unirci e lottare per cambiare questo mondo!! nn serve continuare ad adeguarci al sistema!dobbiamo emergere e farci valere per quello che siamo veramente, non per quello che vogliono farci essere gli altri. dobbiamo essere noi stessi, questa è la cosa fondamentale
 
 
Boycott
Boycott il 12/07/06 alle 14:59 via WEB
Pensa che molti mi prendono per pazzo perchè mando sms con internet, perchè non faccio shopping se non quando ho bucato le mie magliette, rovinato le camicie o sbregato i pantaloni, perchè guardo alla sostanza e non alla confezone...chi viene a mangiar a casa mia vede marche mai viste prima...insomma entrando in un altro mondo...credo che l'esempio valga di + di mille proteste o manifestazioni...ma anche queste è giusto farne ogni tanto...
 
semola87ac
semola87ac il 12/07/06 alle 15:16 via WEB
beh ank'io se vuoi nn ho nessuna intenzione d cambiare il cellulare finkè nn sarà morto!!oppure nn c penso proprio a comprarmi un lettore mp3!a me i cd vanno ancora più ke bene...invece tanti altri se nn hanno l'oggetto di marca all'ultima moda muoiono...tante persone nn sanno cosa c'è dietro le grandi marche, come la Nike, la Coca Cola o la Nestle....o (mettiamoci dentro anke questa) Mc donald's...ank'io quando ero "ignorante" certe cose nn le sapevo e quindi sbagliavo, ma ora ke le ho imparate ho cercato di cambiare nel mio piccolo..e forse dobbiamo essere proprio noi "pazzi" a dare una mano alla nostra società, partendo dalle persone più vicine a noi, i nostri amici, i parenti per cercare di aprire gli occhi pure a loro su questa realtà che ci sta distruggendo silenziosamente
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 12/07/06 alle 20:26 via WEB
Mah, la pubblicità...a me capita di ricordare la musichetta, le scene, MA NON IL PRODOTTO! Pubblicitari del genere sono braccia rubate all'agricoltura :-)
 
 
Boycott
Boycott il 13/07/06 alle 08:06 via WEB
Pensa che utile che è in questo caso la pubblicità! ahahahah ^_*
 
bluwarrior
bluwarrior il 12/07/06 alle 22:35 via WEB
La nestlè da anni è alcentro di indagini per frodi varie, da quelle amministrative a quelle riguardo i laboratori dove mettono di tutto nei prodotti....alla larga!!!
 
 
Boycott
Boycott il 13/07/06 alle 08:07 via WEB
Ai dirigenti della Nestlè non vorrei mai stringere la mano...ho paura che mi trasmettano qualcosa per diventare menefreghista delle persone e del mondo...
 
ElCampo
ElCampo il 13/07/06 alle 11:16 via WEB
A sostegno del "sospetto" del segretario della Cisl Vicentina, ci sono molte cose che si potrebbero aggiungere... Da quando è arrivata la Nestlè sono GIA' SPARITI prodotti Recoaro di grande successo come l'aranciata, l'aranciata amara, IL CHINOTTO (...sì, il CHINOTTO... ma voi l'avete mai assaggiato il CHINOTTO ?? Non quella scialba imitazione che è il Chinò !!! ). Il solo pensiero che stiano uccidendo anche Acqua brillante e Gingerino mi fa venire il vomito... Il problema non è solo la pubblicità: è vero che noi ABBIAMO possibilità di scelta, a patto che IL PRODOTTO LO SI TROVI nei negozi...
 
elyrav
elyrav il 13/07/06 alle 14:30 via WEB
http://www.lavocedeiconigli.it/lista_della_morte.htm queste sono le ditte che fanno vivisezione su animali!!!
 
verdadera
verdadera il 14/07/06 alle 17:58 via WEB
A prescindere da tutto il concetto di fondo - giustissimo non farsi schiavizzare da pubblicità ecc. - mi chiedo come si possa ingrassare un'azienda a discapito di un'altra??? La Nestlè forse crede di giocare a Monopoli... Voglio dire, stiamo parlando di persone che rischiano di perdere il lavoro!!
 
 
Boycott
Boycott il 14/07/06 alle 20:56 via WEB
La nestlè porta avanti un marchio solo così deve far uno spot e non due...
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Andrea il 09/07/14 alle 22:10 via WEB
Il chinotto recoaro il top!!! Peccato che questo prodotto sia stato sostituito da una imitazione probabilmente per interessi diversi. La recoaro è stata messa da parte a mio avvivò perché poteva essere un grande concorrente che purtroppo a mio avviso non riusciva a competere con questo colosso e ha ceduto le armi. Se sapere se si riesce a trovarlo fatemi sapere.."... Grazie Andrea
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 
 
 

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Un blog di: Boycott
Data di creazione: 14/11/2005
 

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