Creato da LSDtrip il 24/10/2012

Electro Music

...è un diario virtuale dove si può trovare non solo "musica elettronica", ma tanta musica, che va dal Rock, al Pop, al Rap, all' Hip-Hop, alla musica Country, alla musica etnica, alla musica italiana, per cui chi fosse a modo proprio affascinato, appassionato di tutta quanta la musica, qui può, ascoltare, guardare e leggere quello che più gli piace. NOTA BENE! E' LA MIA COSCIENZA, IL MIO STATO D'ANIMO SOPRATTUTTO CHE PUBBLICO E POI TUTTO IL RESTO! I VIDEO CHE SCELGO DI INSERIRE DI OGNI ARTISTA E GRUPPO, SONO NATURALMENTE I BRANI CHE PIU' MI PIACCIONO...se indossi le cuffie quando entri qui dentro il viaggio E' assicurato e attenzione questo posto E' NOTO PERCHE' PROVOCA DIPENDENZA! Concludo augurandoVI buon ascolto e buona visione, ma anche buona lettura!

 

« Annie Lennox - Dave Stew...Robbie Williams - Angels... »

Cat Stevens - Father And Son, Wild World, Lady D'arbanville, Sitting.

Foto di LSDtrip

                  Before                                      After
           





Uno Dei miei chitarristi preferiti.

Cat Stevens 
O Yusuf, pseudonimo di Steven Demetre Georgiou, oYusuf Islam (Londra, 21 luglio1948), è un cantautore britannico.


Biografia:

Figlio di padre greco-cipriota (Stavros Georgiou) e madre svedese (Ingrid Wickman), cresce a Shaftesbury Avenue, nel quartiere di Soho a Londra, sopra il ristorante di proprietà del padre dove veniva spesso suonata musica popolare greca, dalla quale verrà influenzato. Per un breve periodo della sua infanzia si sposta con la madre a Gävle in Svezia, dove impara i primi rudimenti della pittura dallo zio Hugo. Ciò influenzerà la carriera artistica del futuro Cat Stevens, spesso autore delle copertine dei propri album.

All'inizio della sua carriera musicale, Georgiou adotta il nome Cat Stevens dopo che un'amica gli fa notare che i suoi sembrano gli occhi di un gatto.

Siamo in pieno periodo Swinging London, e Stevens incarna in pieno lo stereotipo del cantante pop commerciale dell'epoca, un'immagine dalla quale egli si distanzierà notevolmente negli anni a seguire. Dopo i primi due album Matthew & Son e New Masters, che ottengono un tiepido successo soprattutto grazie a qualche singolo come I Love My Dog, Stevens si ammala gravemente di tubercolosi e passa un certo periodo in un sanatorio di Midhurst, nella campagna del Regno Unito. Qui comincia a riflettere sul proprio futuro, sulla propria carriera (cambia casa discografica), sul proprio stile di vita, decidendo di operare un drastico cambiamento anche a partire dall'immagine: capelli più lunghi, barba e abiti più informali.

Il periodo lontano dalle scene lascia il segno e nel giro di due anni (1970 e 1971) dà alle stampe tre album, Mona Bone Jakon, Tea for the Tillerman e Teaser and the Firecat, che gli frutteranno la fama internazionale: il singolo Lady D'Arbanville rimane al primo posto in Francia per quattro settimane, secondo nei Paesi Bassi e ottavo nel Regno Unito; Wild World, Father and Son, Morning Has Broken, Moonshadow, Peace Train sono altri brani fra i più celebri. Lo stile musicale è quello che contraddistinguerà Stevens per tutta la sua carriera: chitarre acustiche in primo piano, sonorità delicate, richiami alla tradizione greca, testi a metà strada tra la canzone d'amore ed il misticismo, il tutto condito dalla calda vocalità dello stesso Stevens. In questo periodo il cantautore partecipa anche alla colonna sonora del film Harold e Maude, con brani già editi e i due inediti Don't Be Shy e If You Want to Sing Out, Sing Out.

Gli album successivi Catch Bull at Four, Foreigner, Buddha and the Chocolate Box e Numbers abbandonano in parte lo stile acustico per soluzioni sperimentali più elettriche. Decisivo è in tal senso l'ingresso, nel gruppo di musicisti che accompagna Stevens, del tastierista Jean Roussell. Tra i brani di maggior successo ditali album vi sono Sitting, The Hurt e Oh Very Young. Nel frattempo Stevens intraprende una serie di tour intorno al mondo e arriverà a vendere oltre quaranta milioni di dischi. Il suo primo concerto in Italia si tiene a Roma nel 1974. Si trasferisce successivamente in Brasile per motivi di tasse, e comincia ad avvicinarsi a tematiche prettamente religiose. Nel 1976 suo fratello, di ritorno da un viaggio a Gerusalemme, gli regala una copia del Corano che segnerà la sua vita.

Nel 1977, dopo aver rischiato di morire annegato a Malibù, secondo un aneddoto da lui stesso citato più volte, Stevens si converte all'Islam adottando il nome Yusuf Islam. Incide ancora Izitso e Back to Earth dopodiché si ritira completamente dalle scene e diventa un membro eminente della comunità musulmana di Londra, aprendo anche la Islamia Primary School, una scuola nel nord della capitale britannica. Balza agli onori delle cronache nel 1989, quando apparentemente appoggia la fatwā lanciata contro lo scrittore Salman Rushdie per i suoi I versi satanici. In realtà Islam, il quale si trovava al Kingston Polytechnic di Londra per un incontro con gli studenti, si era limitato a spiegare il perché di quella condanna da parte del mondo musulmano, senza mai invocare direttamente alcuna sanzione, precisando successivamente che non avrebbe appoggiato la richiesta dell'ayatollah Khomeini in quanto lesiva della legislazione britannica. Questa controversia comunque gli avrebbe causato l'ostracismo di gran parte del mondo musicale per lungo tempo.

Nel 2004, Islam è di nuovo nell'occhio del ciclone quando gli viene negato l'ingresso negli Stati Uniti poiché il suo nome è nella lista degli indesiderati dopo gli eventi dell'11settembre 2001. Il cantautore si trovava su un volo Londra-Washington, quando all'improvviso l'aeroplano viene dirottato in un altro aeroporto e Islam viene trattenuto e fatto tornare indietro. Il caso fa mobilitare anche l'allora Ministro degli Esteri del Regno Unito Jack Straw in difesa del cantante. Yusuf Islam vive tuttora a Londra con sua moglie e i suoi cinque figli. Ha fondato associazioni benefiche come Muslim Aid e Small Kindness per assistere le vittime della carestia in Africa. Inoltre, il cantante ha donato parte delle royalties del suo box set statunitense del 2001 al fondo per le vittime degli attentati dell'11 settembre 2001.

Tornato a calcare le scene, collaborando di nuovo con Peter Gabriel in occasione di un concerto in onore di Nelson Mandela a Johannesburg nel 2013, duettando con Ronan Keating il brano Fatherand Son, nel 2006 ha pubblicato l'album An Other Cup. Nel 2007pubblica un DVD live, Yusuf's Cafè Session, registrato durante un concerto tenuto al Porchester Hall di Londra, mentre nel 2009 esce il suo album Roadsinger, per il quale nel 2011 si è esibito in un tour europeo. Nel 2012 ha scritto, sceneggiato e prodotto un suo musical, denominato Moonshadow, in prima mondiale a Melbourne, con 58appuntamenti in Australia: il tour europeo è ancora da definire. Nel2014 partecipa come ospite alla serata iniziale del Festival di Sanremo dove propone Peace Train, Maybe There's a World (concitazione di All You Need Is Love dei Beatles) e Father and Son e annuncia il suo prossimo album, in fase di ultimazione. Nel 2014 esce il suo album Tell 'Em I'm Gone, metà cover e metà canzoni sue, accompagnato dal nuovo tour Peace train… late again tour con un'unica data italiana al Mediolanum Forum.

Il 15 settembre 2017 pubblica il nuovo album The Laughing Apple, edito dalla Decca, con dieci tracce nuove ed il riarrangiamento di una vecchia canzone, Blackness of the Night.

A distanza di tre anni dall'ultima pubblicazione ufficiale, il 18 settembre 2020 Cat Stevens è tornato con un disco celebrativo del 50º anniversario di Tea for the Tillerman.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: LSDtrip
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Etą: 35
Prov: PA
 

POST. DALL' 1 AL 19

                   

 

DAL 20 AL 38

               

 

DAL 39 AL 57

             

 

 

DAL 58 AL 75

               

 

DAL 76 AL 94

                 

 

 

DAL 95 AL 112

                 

 

DAL 113 AL 130

                  

 

DAL 131 AL 147

                 

 

 

DAL 148 AL 164

                

 

 

DAL 165

    

 

PATTI SMITH

 

U2

 

MICK JAGGER (THE ROLLING STONES)

 

GORILLAZ

 

FEVER RAY

 

MARK KNOPFLER (DIRE STRAITS)

 

LEFTFIELD

 

DAFT PUNK

 

JIM MORRISON (THE DOORS)

 

SADE

 

MICHAEL JACKSON

 

EMIN3M

 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963