Creato da fedechiara il 14/11/2014
l'indistinto e il distinto nel suo farsi
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Ottobre 2023 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 4
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

fedechiaraossimorasportautomotoaracnoid.999labrunetteflorence0AliNasir.386bubriskacassetta2StefanoP.74QuartoProvvisoriogeom.massimobraccoArianna1921giovanni.panichellinorise1animasug
 

Chi pu˛ scrivere sul blog

Solo l'autore pu˛ pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Messaggi del 30/10/2023

Assedi di ieri e di oggi.

Post n°2851 pubblicato il 30 Ottobre 2023 da fedechiara
 

C'è assedio e assedio. E la Storia ci rimanda quello della rocca di Masada, giusto per restare in quell'area geografica dei mille tormenti dell'umanità (dai Faraoni ad Alessandro Magno - passando per Sargon e Nabucodonosor - una inesausta narrazione epica di efferatezze e sopraffazioni).
A Masada ci si arrivava lungo il 'sentiero del serpente' che non consentiva ai piedi di appaiarsi nella salita tanto era stretto e impervio (per suggestione con il presente assedio di Gaza mi vengono in mente le serpentine dei suoi mille tunnel sotterranei) e i furbi Romani dovettero costruire un terrapieno per colmare i 137 metri di dislivello e portar su gli arieti che sgretolarono le mura.
Finì con il suicidio collettivo finale degli assediati delle tribù di Giuda, come si narra - e ancora se ne glorifica l'onore di soldati indomiti e li si assume ad esempio di fierissima resistenza al nemico.
E nell'assedio di Béziers i Crociati fecero la strage ben nota degli Albigesi dopo aver fatto breccia nelle mura e sfondato le porte - e il vescovo guerriero che li guidava ordinò lo sterminio finale di tutti gli abitanti (gli odierni 'civili') al grido di 'Sterminateli tutti, Dio riconoscerà i suoi.'
Non è chi non veda un qualche richiamo al presente delle vane distinzioni tra civili filo Hamas e disposti al sacrificio finale per la causa di liberazione - e gli mettono a disposizione le case di civile abitazione per i lanci dei razzi - e i mitici 'civili' incolpevoli e bisognosi di tutto invocati dalle organizzazioni caritatevoli e dall'Onu quali vittime inermi dell'opposta furia bellica.
E tutta questa complessa materia, oggetto di furiosi dibattiti e di altrettanto furiose manifestazioni pro Hamas e pro palestinesi ci riporta alla 'drole de guerre' che combattono, da decenni, i vigliacconi terroristi di Hamas nascosti nei loro tunnel e che si fanno scudo dei civili. Assassini e briganti di strada piuttosto che combattenti, che si sottraggono alla tradizionale guerra di eserciti contrapposti e preferiscono trucidare i civili nei kibbutz e fare strage di vecchi e bambini e prendere ostaggi.
E vengono omaggiati del titolo onorifico di 'liberatori' da Erdogan-il-Furioso che si impanca a novello Saladino (qualcuno dovrebbe avvisarlo delle sue origini curde Ṣalāḥ al-Dīn Yūsuf ibn Ayyūb, in curdo سەلاحەدینی ئەییووبی‎, Selahedînê Eyûbî; Tikrit, 1138 – Damasco, 4 marzo 1193) e muove le sue truppe cammellate in manifestazioni oceaniche contro Israele-fossa-di-tutti-gli-orrori e potenza regionale sopraffattrice, nel suo dire di follia politica.
E' una mela marcia in seno alla Nato, la Turchia, dal momento che Erdogan-Saladino, nei suoi demenziali comizi, accusa di pari responsabilità belliche l'Occidente (amico di Israele e che gli riconosce il diritto alla difesa) al quale egli ha affiliato le sue truppe.
E ci sarà da ridere in caso di conflitto aperto regionale di tutti contro tutti, dal momento che Egli ha appena patteggiato un suo 'si' all'ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia in cambio di modernissimi armamenti e di velivoli bellici dalle mille meraviglie tecnologiche che dicono il suo esercito secondo solo a quello di Israele.
Ma, per il momento siamo ancora alla guerra di parole, al mostrare i muscoli della rinata 'nazione araba' nostalgica dell'impero Ottomano, all'Haka-danza-di-guerra degli All Blacks, nazionale di rugby, e manca all'appello l'Iran dei pretoni folli - che minacciano a loro volta sfracelli e tsunami di guerra, ma basteranno un centinaio di bombe chirurgiche sui siti dedicati e qualche passaggio a volo radente dei jets della portaerei Eisenhower per indurli a più ragionati e avviliti propositi.
That's all, Folks, Stay tuned. Le cose si fanno vieppiù interessanti e ne vedremo delle belle ed esplosive.
Assedio di Masada - Wikipedia

 
 
 

Il governo val bene una messa.

Post n°2850 pubblicato il 30 Ottobre 2023 da fedechiara
 

Godetevi l'estate che dura. C'è ancora tempo. - 30 ottobre 2022

Fossi la Meloni non mi preoccuperei e dormirei sonni tranquilli. A leggere gli editoriali dei principali quotidiani filo opposizione non c'è nessun nemico alle porte e quelli che ci sono sono figure pallide, assorte nei loro tristi monologhi e vaniloqui che disquisiscono sul nulla del politicamente corretto e sugli articoli determinativi 'il' e 'la' che ci fanno rimpiangere il sesso degli angeli, assente per definizione. Controllate sotto le nivee tuniche.
E' vero che c'è una guerra mondiale, la terza, termonucleare, alle porte, ma lei si è presa d'anticipo e si è dichiarata atlantista e filo Nato, non appena i sondaggi la descrivevano come prima ministra/o in pectore. Non le costava nulla, a ben vedere, a parte i 'tweets' del 2018 in cui si diceva diversamente schierata nel merito (ed oggi l'avrebbero crocefissa come 'putiniana').
E si sa che 'noblesse oblige' e un premierato da prèmiere dame al governo val bene una messa e il dire pubblicamente il contrario di quanto si era detto e si pensava quattro anni fa.
La coerenza, a certi livelli, non è un obbligo. Si fa di necessità virtù, l'importante è durare e dare l'impressione che il paese sia governato. Draghi docet – con le bollette stellari che paghiamo sull'unghia ai gestori e l'inflazione a due cifre che consegue alla guerra dei mondi contrapposti in Ucraina: Ovest contro Est, Occidente in declino contro potenze emergenti del Sol Levante e, forse, se scivola il dito sul pulsante rosso, il bis dei dinosauri bruciati a milioni dall'immane esplosione del gigantesco asteroide che impattò il pianeta Terra.
Ma stavolta faremo da soli, non abbiamo bisogno dell'aiuto di un astro per esaurire d'un botto una storia umana per certi aspetti gloriosa e che ha ambìto alla vita eterna (nientemeno!) nel corso di elaborazione delle sue leggende religiose.
That's all, folks, godetevi il sole di quest'estate anomala che dura e fa argine all'autunno.
C'è ancora tempo prima del Gran Botto Finale. Stoltenberg/Stranamore ci sta ancora lavorando e controlla per l'ennesima volta i siti e gli obbiettivi per assicurarsi che nulla resti impunito e salvo.
Chi (soprav)vivrà ci racconterà i dettagli.
Nessuna descrizione della foto disponibile.

 
 
 

E la beata giovent¨ vien meno...

Post n°2849 pubblicato il 30 Ottobre 2023 da fedechiara
 

Que reste -t-il de ces beaux jours... 30 ottobre 2022

Capita, spolverando la biblioteca, di incappare in libri vetusti e, suppongo, mai più ripubblicati, id est 'Intellettuali e classe operaia' di Asor Rosa e/o 'Popolo e partito' - passando per i tomi ponderosi di Spriano della Storia del Partito Comunista e ri-spolverando (nel vero senso della parola, piumino alla mano) i libelli di 'Potere al popolo', di un partitello dei tempi miei di gioventù che veniva riconosciuto dalla Cina di Mao come solo depositario della verità rivoluzionaria. Bei tempi.
A dire il vero tempi un po' noiosi e solo la passione e il furore politico-ideologico li sostenevano e giustificavano il profluvio di parole e le frasi e gli scritti che oggi riempiono il canto in basso a destra (l'atroce umorismo della Storia) dei negozi di rigattiere dal forte olezzo di muffa.
Que reste – t- il de nos fureurs, que reste -t- il de ces beaux jours che avremmo fatto meglio a dedicare all'amore - come facevano i 'figli dei fiori', da noi, militanti dei gruppuscoli extra parlamentari, tanto criticati e condannati come cotè ridicolo e punto di caduta onirico dei figli dell'odiata borghesia prossima alla disfatta rivoluzionaria.
E di quei dibattiti ponderosi e un filo ridicoli ci resta solo l'eco di quel film di Moretti 'Ecce Bombo' in cui si mostra una platea in rivolta che si alza e vuota la sala del cinema d'essai al grido di:
'No, il dibattito no!'
O era il Fantozzi della 'Corazzata Potemkin' indicata a un popolo di rintr..... elettori Dc e pentapartiti quale c....a pazzesca?
Oh, popol mio, vedo libelli e tomi (da spolverare), ma la gloria non vedo ond'eran carchi...

 
 
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963