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Messaggi del 27/10/2023

Torri di Babele e dintorni.

Post n°2845 pubblicato il 27 Ottobre 2023 da fedechiara
 

Situazioni eccellenti.

Se le lingue di Babele in Europa dicono tutto e il suo contrario in pubblico parlamento, chi sono io per distinguermi (è un prestito da Francesco in perenne crisi di identità pur se di bianco vestito).
Non dirò quindi che sono per un 'cessate il fuoco'. Non ha molto senso, infatti, minacciare fuoco e fiamme e schierare migliaia di carri armati per vendicare i mille e passa morti del 7 di ottobre e donne bambini decapitati e/o bruciati e ritrovarsi poi con un cessate il fuoco obbligato e imposto dall'esterno per le solite, ipocrite 'ragioni umanitarie' e senza uno straccio di credibile agenda politica che ci dica cosa fare e chi farà la pace con chi e come e quando.
'Due popoli e due stati', infatti, è formula politica tutta da riempire di contenuti e, al momento, è solo una giaculatoria stupida buona per accreditarsi quale ennesimo contribuente del nulla politico che si rappresenta.
Il tutto mentre Hamas continua (e continuerà in barba al cessate il fuoco) a lanciare i suoi missili sulle città israeliane perché, in quanto organizzazione terroristica, è esente da vincoli di trattati internazionali e risponde solo al suo statuto che prevede la distruzione di Israele.
Se ci mettete, poi, l'altra giaculatoria pia che 'Israele ha tutto il diritto di difendersi' abbiamo raggiunto la sommità della torre di Babele da dove i muratori buttano giù la malta avanzata per rafforzarne la base.
E ieri sera, dalla 'Lilli' a Otto e mezzo, il professor Cacciari, prezzemolo filosofico che 'va su tutto', ci diceva dottamente che il proposito di distruggere Hamas equivale ad una 'guerra assoluta'.
Non ci ha spiegato, però, il senso compiuto delle guerre omeopatiche e dosate comme il faut e rispettose dei 'corridoi umanitari' che si dovrebbero combattere secondo i suoi desiderata e quelli dei confusi leaders europei che si provano a dare una parvenza di unità e di senso ai loro borbottii e gorgoglii politici che ci costano una fortuna in stipendi ed emolumenti accessori.
Tenete conto che, invece, fino all'altro ieri, quegli stessi leaders confusi sostenevano la guerra ad oltranza ed armamenti all'Ucraina come se piovesse perché 'la Russia non deve vincere'.
Da questi leaders ci guardi Iddio che da Cacciari mi guardo io.
C'è una grande confusione sotto al cielo, scriveva Mao, la situazione è, quindi, eccellente.

 
 
 

Osservazioni dal bordo dei fiumi italici.

Post n°2844 pubblicato il 27 Ottobre 2023 da fedechiara
 

Osservazioni dal bordo dei fiumi italici. - 27 ottobre 2014

Su una cosa Renzi ha ragione. Che certuni 'intellettuali' (che lui addita al disprezzo perché pretende di essere 'l'uomo del fare') somigliano a quei pensionati che si piazzano davanti a un cantiere e si danno man forte nel dire e sostenere che quell'opera non verrà mai portata a termine.
E, ne converrete, questo genere di convinzione di noi maledetti pensionati ha robusti punti di evidenza e sconforto nella realtà delle cose italiche degli ultimi cinquant'anni. Tanto che esistono o sono esistite (le ho vedute in tivù, giuro) trasmissioni in cui un inviato – chiamato dai cittadini – documentava l'esistenza di autostrade che spurgavano desolantemente in aperta campagna e ponti colossali di cui si mostravano solo i piloni fondativi su entrambe le sponde ed erano un inno al 'vorrei ma non posso' delle buone intenzioni dei 'politici' di ogni risma e partito; e stazioni della metropolitana quasi finite, ma abbandonate all'azione dei vandali perché non più (o mai) in uso – e chissà quanti miliardi di denari pubblici sono stati versati in quei cantieri che avrebbero conosciuto uso migliore e migliore destinazione di 'spesa pubblica'.
E taccio l'esito, qui da noi, della mega-opera ingegneristica del terzo millennio che doveva salvarci dalle acque: il famigerato Mo.se. Che gli archeologi del futuro lo scoveranno interrato per l'afflusso incessante dei sedimenti del Po e si chiederanno che caxxo di roba era e a che cosa serviva tutto quel ferraccio e quelle 'paratie' e cassoni inutili che ci sono costati una fortuna in corruzioni e ruberie e 'stipendi' aggiuntivi per governatori, sindaci e varia genia di politici e funzionari infedeli.
Tutto ciò per dire che abbiamo allo s-governo della nazione un altro 'uomo della provvidenza' che sbraita in maniche di camicia nella sua personale 'convenscion' con l'arroganza e la pretensiosità di ognuno di quei dessi che hanno detto e promesso nel passato recente e recentissimo mari e monti all'Italia-paese-che-amo (berlusconi, il principe degli imbonitori, per dirne uno, lo ricordate?).
E ieri il ragazzotto rosso fiorentino ha dato il meglio di sé quanto a polemiche sul passato e gli uomini del passato e ci ha frustato, - a noi vecchietti che dell'i pad-tamagochi non sappiamo che farne e i tablets li usiamo come taglieri per le verdure - e ha giurato e spergiurato che ci stupirà 'con effetti speciali', e ci farà vedere i fuochi d'artificio della sua generazione-zero: precarietà ad alzo zero e nessun posto di lavoro fisso e salto della quaglia da un lavoro ad un altro - ammesso e non concesso che si capisca, nel futuro prossimo, cosa sia 'lavoro' e 'fare' operoso e in che modo verranno retribuiti, forse in bonus validi per comprare il prossimo i-pad, chissà.
Okkei, okkei. Tutti i vecchietti e i pensionati e gli intellettuali dei vecchi partiti rottamati si tolgano dal bordo delle transenne dei cantieri testé aperti dal Renzi e si trasferiscano sul bordo del fiume e aspettino con pazienza, sbocconcellando i loro panini stantii con dentro la mortadella rancida di due mesi nel frigo. E' dal bordo dei maestosi fiumi italici che si osserva meglio il passaggio dei cadaveri gonfi e lividi delle loro reboanti promesse.
Nessuna descrizione della foto disponibile.

 
 
 
 
 

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