Scintille
A volte da una sola scintilla scoppia un incendio (Lucrezio)
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La mia piccola casaMe lo hanno chiesto di nuovo: “Non hai paura ad abitare li? Non ti senti sola? Non hai bisogno di più spazio?”. E’ vero, abito in una piccola casa, piccolissima a parere di molti, 32 metri quadrati, “ufficio” compreso. E’ un monolocale, all’interno di un condominio costituito da villette a schiera suddivise in appartamenti, una trentina in totale, di cui solo il mio ed un altro sono abitati tutto l’anno perché i restanti sono seconde case, utilizzati generalmente solo ad agosto. Prima di arrivare qui non avevo mai avuto uno spazio tutto mio: la camera condivisa per ventisei anni con due sorelle e l’intera casa con cinque persone non ti lasciano la possibilità di ricavarti molta privacy, poi un minuscolo appartamento a Milano con un’amica e collega, infine la casa con mio marito. Mai una stanza solo per me, un bagno solo per me, un angolo soltanto mio. Questo piccolo nido ha rappresentato una svolta importantissima nella mia vita, un nuovo inizio, in tutti i sensi. Ricordo quando venne a trovarmi la mia ex suocera, prima che trovassi finalmente il coraggio di dire che quei rapporti erano divenuti per me troppo faticosi e dannosi e che desideravo si interrompessero. Entrò, con la sua bella pelliccia e le mani ingioiellate, gli occhi freddi, con i quali non ero mai riuscita a comunicare davvero, la stella di Natale ed una scatola di cioccolatini, i pensieri che porterei ad un estraneo se mi sentissi in dovere di fare una visita di cortesia. Con fare disgustato si guardò attorno dicendo “ma è troppo stretta, come fai a vivere qui dentro?” e piangendo, come sempre, ripeté la solita litania: che non avrei dovuto prendere una posizione tanto drastica, che nella vita di tutte le coppie certe cose capitano, che occorre scendere a compromessi, che, solo sopportando un po’, avrei potuto avere in cambio una vita agiata, che mi sarei pentita delle mie scelte. Riflettei a lungo su quelle parole ed ogni tanto, ancora oggi, mi tornano alla mente. Mi sono pentita? Ma neanche per sogno! Cosa dovrei rimpiangere? Di aver optato per la libertà invece che per una villa vista lago? Di ever scelto di respirare invece di sentirmi perennemente in apnea? Di dormire sonni tranquilli in un letto ad una piazza coccolandomi la micia piuttosto che in un enorme letto sentendomi morire ogni notte per la sensazione di condividerlo con un estraneo? Quindi ora, quando mi domandano se non mi senta sola qui, in questa piccola casa in mezzo al bosco mi viene da sorridere…questo è il mio rifugio, un’oasi di tranquillità, il luogo in cui, dopo giornate frenetiche in mezzo a mille voci, riesco a ritrovare il mio equilibrio e la serenità. Ha pareti color albicocca, la mia piccola casa e basta poca luce per farla sembrare dipinta dal fuoco. Ha un bel terrazzino, dal quale riesco ad intravedere solo una piccola striscia di lago e davanti alla finestra la collina che muta di colori ad ogni stagione. Si scalda in fretta la mia piccola casa e non serve la filodiffusione per far si che la musica, che regna sovrana, raggiunga ogni angolo. E’ tutto a portata di mano e non occorre acquistare o conservare il superfluo perché tanto non si saprebbe dove riporlo. Ma la cosa più importante è che le persone che mi vogliono bene davvero vengono volentieri da me e non si lamentano se il letto, travestito da divano, è troppo alto o troppo profondo per starci comodi o se, quando come per magia, diventa grande il doppio, in cambio di questo dono occorre rinunciare ad aprire la finestra e l’armadio per qualche ora o se a tavola stiamo un po’ stretti, o se, non essendoci sedie per tutti, occorre trasformare la cena in un happy hour e mangiare con il piatto in mano. Le persone che mi vogliono bene davvero non si lamentano perché non sono queste le cose che contano bensì il piacere della compagnia, delle chiacchiere, delle risate, della condivisione. E se a qualcuno da fastidio la scomodità, beh…forse tutto sommato posso fare a meno di ospitarlo da me, perché tanto è evidente che non diamo priorità alle stesse cose ed è pertanto probabile che non trarremmo piacere dalla reciproca compagnia. No, non ho paura, non mi sento sola e ci sto proprio bene, nella mia piccola casa.
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