Creato da Basta_una_scintilla il 31/03/2008

Scintille

A volte da una sola scintilla scoppia un incendio (Lucrezio)

AREA PERSONALE

 

CONTATTA L'AUTORE

Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 59
Prov: NO
 

ALLIEVADELGABBIANO

LASTREGAFELICE

MENTRE FACCIO ORDINE....

ULTIMI COMMENTI

I MIEI LINK PREFERITI

 
 

 

« Elucubrazione di alchimi...Come un uomo sulla terra »

Voglio farlo con te

Post n°170 pubblicato il 09 Luglio 2009 da Basta_una_scintilla

Questo testo partecipa al gioco letterario "Scrivolando" proposto da Elliy Writer e BobSaintClair

 

Era una sera di pioggia e lacrime, di tormento interiore, di solitudine ed angoscia. La città, deserta, non le faceva paura, ma la sentiva aliena. Alla Stazione Centrale salì sull'autobus 81, quello che costeggiava la Ferrovia lungo via Sammartini; le parve di essere stata catapultata di colpo in un altro mondo, ritrovandosi, d'un tratto, in mezzo a quegli odori, quei rumori, quei colori. Non capiva le lingue che sentiva, come si trovasse nell'antica Babele. Le sue narici raccoglievano aromi acri e speziati, odori forti e pungenti, totalmente estranei al suo essere ed al suo mondo. Ed osservava quei visi, le carnagioni dalle molte tonalità, le rughe e gli occhi rossi, i sorrisi dalle dentature candide e quelli distrutti dalla povertà e dai patimenti.

Vide il portone d'ingresso scorrerle davanti agli occhi...perché non era scesa? Che le stava prendendo? E, soprattutto, dove stava andando? Non lo sapeva: dissertare in via teorica delle differenze, dell'abbandono, dell'emarginazione, si, lo aveva fatto molte volte, aveva anche preso delle posizioni, attraverso le parole ed i suoi scritti ma poi, nella pratica, la vita continuava a restava la sua vita, i problemi i suoi problemi, i dolori i suoi dolori. Le giornate scorrevano, scandite dal ritmo delle proprie esigenze, delle domande a cui non riusciva a dare risposta.

L'autobus si fermò e tutti cominciarono a scendere, dirigendosi, lentamente, verso quell'edificio: "e ora che faccio?" si domandò e, mentre pensava di aspettare il capolinea per tornare indietro, scese, e si accodò al lento gruppo vociante. Entrò con gli altri e si mise in un angolo: stava li ed osservava quelle mani tese verso gli altri a porgere un piatto di minestra. Che profumo aveva quella minestra? Le sembrava avesse il profumo dell'amore...un lampo...può forse un sentimento inspiegabile avere un aroma tanto semplice? Si era lacerata per anni nel cercare di dare una definizione di amore, per cercare di capire e spiegare a sé stessa, aveva letto aforismi, poesie, racconti, romanzi, trattati, ne aveva parlato e discusso, aveva pianto e riso e ora, d'un tratto, l'Amore le si mostrava dinnanzi semplicemente immenso sotto forma di un'umile minestra; non lo avrebbe creduto possibile...toccare la sofferenza di un essere umano, appoggiare la propria mano sul suo cuore, sentire le vibrazioni di esperienze e vissuti lontani, di abbandoni e ritorni, di lacerazioni interiori: mille vite, mille amori, mille dolori. Sentire e condividere. Forse era solo quello, l'amore.

Si avvicinò a quella ragazza e, come se la conoscesse da sempre, le tolse delicatamente dalle mani il piatto fumante e, sorridendo, le disse: "Voglio farlo con te".


QUESTA SERA alle ore 23.40 - RAI 3 (trasmissione DOC 3)

info: http://comeunuomosullaterra.blogspot.com

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

FAMMISCEGLIERE

 

 

ULTIME VISITE AL BLOG

Adeniakorov_evSole.sul.Marecassetta2m12ps12jigendaisukeFajrarpa.celticamariomancino.mossimoraardizzoia.nataliaalf.cosmoslunetta_08chatlerougehaidi07
 
Citazioni nei Blog Amici: 69
 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 
 

IN QUANTI SIAMO...

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963