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Confondere l'amore con il possesso

Post n°10 pubblicato il 14 Luglio 2014 da carloreomeo0

Hai presente quando ti dicono ”Se vuoi bene a una persona la lasci andare.” ? Ecco, io non ci credo. Se vuoi bene a una persona col cazzo che la lasci andare, tu resti, resisti. Anche quando il mondo ti volta le spalle. Tenerci, è lottare, resistere, è rimanere insieme nonostante tutto e tutti.

Ho visto questo pensiero, postato su diversi profili facebook, siti letterari e non, la cosa triste, è che chi l’ha postato o condiviso, crede di aver trasmesso un grande messaggio d’amore, di quell’amore indomito che non si ferma di fronte alle difficoltà. Quello che io vi leggo invece non ha nulla a che vedere con l’amore, perché sono dell’idea che se ami davvero qualcuno, l’atto d’amore più grande e nobile sia quello di lasciarlo andare, se ci si rende conto che la persona amata, non è felice nello stare insieme con noi. Chi ama davvero non sacrificherebbe mai la felicità di chi ama per la propria, mentre il senso di possesso che leggo in questo pensiero, può facilmente divenire di tipo ossessivo, innescando quell'atteggiamento mentale che, se portato all’esasperazione, potrebbe sconfinare nelle tragedie che i titoli di cronaca purtroppo raccontano troppo spesso:

UCCIDE EX FIDANZATA, PERCHE’ NON ERA RIUSCITO AD ACCETTARE IL SUO RIFIUTO

Attenzione nel non vedere nella persona “amata” un’oggetto che si possiede, da ostentare come si farebbe con un trofeo, perché essa non ci appartiene, né noi apparteniamo ad essa. Chi ci ama, trova gioia semplicemente nel condividere la vita insieme a noi, è un compagno di viaggio, che spontaneamente ha deciso di seguirci su strade spaziose, ripide discese, come su sentieri tortuosi ed estenuanti salite.

 

  

 
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