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PASSEGGIANDO NEL BOSCO...

Post n°687 pubblicato il 01 Giugno 2026 da carloreomeo0

 

Mi inoltrai nel bosco e fu come se avessi varcato la soglia di un luogo sacro, l’atmosfera infatti era solenne, come spesso accade quando ci si trova di fronte a qualcosa la cui magnificenza ci intimorisce, facendoci sentire piccoli, insignificanti. Il mio stato d’animo era lo stesso che mi aveva pervaso entrando nelle antiche cattedrali gotiche, ma qui nella natura incontaminata, anche nel più piccolo dettaglio si percepiva chiaramente e prepotentemente la mano di Dio, e non l’ostentazione dell’ego umano che spesso pervade tali opere, rendendole ipocrite. Per questo mi venne spontaneo fermarmi, quasi che il rumore dei miei stessi passi sul tappeto di foglie potesse spezzare l’incantesimo in cui ero immerso e rapito restai ad osservare la maestosa bellezza che si rivelava a me ovunque si posasse il mio sguardo. Dal rigoglioso sottobosco custode di reconditi segreti, fino alla sontuosità delle volte realizzate dagli intrecci dei rami, da cui a tratti si vedevano angoli di azzurro cielo e lame dorate di sole che penetrando nel verde, diffondevano tutt’intorno giochi di luce e ombra, donando un alone di mistero a ciò che rischiaravano pur senza rivelarne ogni lineamento, lasciando alla suggestione dell’osservatore di colmare quel piccolo vuoto che il suo occhio non riesce a percepire.  Quei riflessi mi ricordarono quelli di antiche bifore istoriate, quando la luce filtra attraverso vetri sapientemente lavorati trasformando ogni cosa in autentica meraviglia.

A rendere ancora più suggestivo e profondo ciò che stavo vivendo, una stupenda sinfonia, che scaturiva spontaneamente dal cuore del bosco, composta dal sapiente intervallarsi dei canti degli uccelli, dai loro gorgheggi. Dove ogni nota trovava il proprio posto in un disegno perfetto, tanto che nessun compositore, nessuna orchestra, per quanto eccelsi, avrebbero mai potuto replicare quella melodia primordiale, così semplice e al tempo stesso così vicina all’eternità, capace di farmi sentire in perfetta sintonia con l’universo, come con la parte più profonda e arcaica della mia stessa natura.

 

 
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