Creato da Uomo_del_Mistero_mmm il 20/12/2010

I Miei Pensieri

Cercando di scrivere, quello che spesso non riesco a descrivere a voce...

 

You Are My Happiness!

Post n°60 pubblicato il 01 Marzo 2012 da Uomo_del_Mistero_mmm

 


 

                         “ …Pensavo che la felicità fosse solo un istante … “

Io l’ho assaggiata ormai un anno fa, come un gelato ricoperto di cioccolato e ripieno di panna.

Si scioglieva tra le mie labbra, mi lasciava quel retrogusto amaro, senza poter arrivare al fulcro dolce e puro.

Mordevo famelico quella prelibatezza, non riuscendo mai ad esserne saturo.

Oggi, in queste schegge di primavera, la mia felicità respira accanto a me. Come un mosaico variopinto composto di piccoli tasselli, ognuno di essi nodali per la riuscita della mia serenità.

                                  ...Quelle tessere color giallo acceso..

Le nostre risate mentre mi prendi in giro per come pronuncio il nome di tuo fratello, per tutte le c che mi mangio, per quel tuo velato accento che inevitabilmente ho fatto mio diventando così mezzo partenopeo.

Per quelle alzate briose al mattino dove comincio a cantare inventandomi le parole, che tu accompagni con la hit del momento.. Bon Bon Bon!

E quanto mi diverto mentre ti squadri allo specchio, assumendo una posa facciale da pesce chic.

                                     

                                      ...Quelle tessere rosa pastello..

Vedendo tuo nipote tra le tue gambe mentre gli canticchi “ A Mano a Mano “,  la tenerezza di quella peste bionda mentre mi chiama Fancy! …E per citarli tutti… lo sguardo delicato con il quale parli con la più grande raccontandogli di quando la porterò a sciare. La tua infinita dolcezza al mattino, quando schiudi gli occhi e mi ricopri di baci, come se quel dormire insieme non fosse stato uno standby, ma avessimo continuato a volerci, incessantemente.

E te lo voglio dire.. Vederti con quelle scarpine in mano… è stato come un tuffo nel futuro prossimo.. Un trip di un mezzo minuto, una visione realistica che mi ha fatto sentire un uomo completo.


                                        …Quelle tessere rosso inteso..

Questa intimità non voglio condividerla con nessuno, visto anche chi legge il mio blog… dico solo tre parole.

Un’ alchimia al cubo.

 

                                           ….Quelle tessere bianche..

La tua semplicità che  ogni giorno mi sorprende per quanto di renda Bella da morire, come non ho visto mai nessuna donna. Una bellezza pura, fatta di pelle chiara che ti avvolge, di sorrisi che sono come oasi di paradiso, sguardi  come un rifugio sicuro in un Mondo che ti colpisce senza remore. Una donna che ogni uomo vorrebbe al suo fianco, piena anche di conoscenza e praticità.

  

                                          …Quelle tessere blu scuro

La tua costante presenza, le tue premure perpetue che mi fanno sentire quotidianamente un uomo felice.

Ti ricordi tutto di me, ogni mio piccolo gusto, ogni mio ricordo, ogni mia parola, ogni mio desiderio.

                        

                                             …Quelle tessere grigie…

Le nostre litigate non sempre amare, per una gelosia di troppo, per una mancata  attenzione, per uno sbaglio commesso ingenuamente.

Ma mai come con te penso che discutere, confrontarsi, conoscere i nostri lati meno positivi, facciano di noi una coppia ancora più resistente agli urti che sicuramente in futuro affronteremo.

Ed altre mille tessere, altre decine di colori potrei citare, ma non posso scrivere all’infinito. Anche perché sicuramente non riuscirei in parole a descrivere ciò che siamo.

                                 

                                            Un Mosaico chiamato Felicità!

 
 
 

Buon Ascolto

Post n°59 pubblicato il 19 Febbraio 2012 da Uomo_del_Mistero_mmm

 

 

Anche quest’anno Il Festival della canzone italiana ha eletto il suo vincitore, e come spesso succede non è quello che avevamo nominato nelle nostre preferenze.

Tutti negano di vederlo, ma ognuno di noi da un’occhiata alle canzoni e soprattutto al trionfatore, almeno chi ha una minima passione verso la musica.

Il mio leone d’oro va sicuramente ad Arisa, oltre ogni mia aspettativa.

La prima sera mi ha commosso ed ogni volta che l’ascolto non si smentisce…

 

ASCOLTATELA!!!


Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare
perché mi porto un dolore che sale, che sale...
Si ferma sulle ginocchia che tremano, e so perchè...

E non arresta la corsa, lui non si vuole fermare,
perché è un dolore che sale, che sale e fa male...
Ora è allo stomaco, fegato, vomito, fingo ma c'è

E quando arriva la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci,
l'amore continuerà...

Lo stomaco ha resistito anche se non vuol mangiare
Ma c'è il dolore che sale, che sale e fa male...
Arriva al cuore lo picchiare più forte di me

Prosegue nella sua corsa, si prende quello che resta
Ed in un attimo esplode e mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c'è

E sale e scende dagli occhi
il sole adesso dov'è?
Mentre il dolore sul foglio è
seduto qui accanto a me

Che le parole nell'aria
sono parole a metà
Ma queste sono già scritte
e il tempo non passerà

 

 

Canzone semplicemente Stupenda, come la sua interpretazione

 
 
 

Ligabue, il Mago!

Post n°58 pubblicato il 13 Febbraio 2012 da Uomo_del_Mistero_mmm

 


Posso prendermi delle pause da te, per paura che le tue parole possano diventare il mio unico supporto.

Per paura di idealizzare le tue frasi, mi allontano per esplorare altri modi di comunicare.

Ma appena ti riaccendo, anche solo un secondo, mi vibra la bocca dello stomaco. Mi ricordo all’istante il poeta che sei e gli aiuti che, pur non sapendo, mi hai lanciato con due note.

Mi abbuffo a periodi delle tua musica, mi immergo nella tue parole, trovando sempre un gancio sul quale dondolarmi per un po’. Come se rimanessi sospeso sul Mondo, aleggio su quella magia che caratterizza le tue canzoni.

Quante volte mi hai urlato “ Niente Paura”…

Mi hai sussurrato “Cosa vuoi che sia”…

Quante abbiamo messo a letto l’Italia?

Con te mi son chiesto “Chissà se in cielo passano gli Who?  e se mai un Lui avesse un momento per me.

Con te ho sottolineato quanto “L’amore conta” e non potrò mai dire al mio cuore “Ho messo via” alla donna che amo.

Mi hai ricordato che giusto o sbagliato devo camminare sempre “Sulla mia strada” restando “Leggero”.

Mi hai insegnato che quando mi sento incazzato verso il Mondo potrò rimediare “Urlando contro il cielo”.

Alcuni giorni hai danzato con la mia malinconia, in altri ti sei scatenato con me nei momenti di pazzia. Strafottente, come spesso non riesco ad essere io, mi sbatti in faccia i valori della vita.

Hai fatto riaffiorare in me l’importanza del credere nelle piccole cose, mi hai spiegato che il dolore fa parte della nostra vita e che quella famosa Ruota ci farà un bel giro sopra.

Può sembrare ridicolo come un cantautore possa calcare così il tempo di uno di noi, io stesso non ci avrei creduto. Ma le tue parole, buffo o no, sono state come ricette prescritte da un medico con i capelli un po’ troppo lunghi per i miei gusti.

Tu sai arrivare a noi con un semplice Do, altro che “Dica trentatré” !!

 
 
 

...Fantasie Notturne...

Post n°57 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da Uomo_del_Mistero_mmm

 


Mi ero dimenticato della notte, dei suoi seguaci, delle sue abitudini.

Mi ero dimenticato dei suoi giri immensi di parole, dei suoi vuoti apparenti, in realtà così colmi di pensieri. Quei pensieri che solo di notte puoi fare, idee che alla luce del sole sembrano semplicemente assurde.

Probabilmente anche alcuni comportamenti assunti da ognuno di noi sono diversi, lontani da quelli giornalieri, meno attenti alle conseguenze, ai giudizi, agli occhi degli altri.

Nel buio puoi immaginare qualsiasi tua fantasia, puoi mescolare ogni colore, puoi dipingere la Venere di Botticelli con i capelli rasta, puoi tagliare i baffetti ad Hitler e disegnargli due belle corna in testa, stile toro Chicago Bulls.

Io sostituirei le ali di Icaro, mi ha sempre fatto una gran rabbia, fin da piccolo. Mi chiedevo perché un uomo potesse essere così stupido. Ma dopo anni questa domanda me la pongo tutti i giorni, a volte anche per me stesso. Quotidianamente è chiaro come l'essere umano possa essere così ignorante in alcuni frangenti, perdersi in un bicchiere d'acqua liscia per alcuni diventa il miglior hobby praticato.

Non fabbricherei quel camion contro il quale si è schiantato quel poeta chiamato Rino, guarirei  Farrokh Bulsara dall'AIDS, con una gomma cancellerei tutte quelle tragedie delle quali oggi solo il nome ci mette paura.

Riempirei con una matita le strade di gomma piuma, ogni arma di tanti coriandoli e renderei ogni bambino immortale, intoccabile almeno fino ai 20 anni, cancellerei la parola guerra dallo Zanichelli e butterei tutti i soldi nel mondo nella discarica più sperduta.

Ogni notte prenderei un bollente caffè con il Che, offrirei un aperitivo analcolico a Leonardo da Vinci ed inviterei a cena Garibaldi e Mameli, per poi ricominciare con una ricca colazione in compagnia di Neruda e Wilde.

Orgasmi mentali che esplodono nell'oscurità.

Fantasie e sogni che alleggeriscono i problemi che affrontiamo alla luce del sole.

E Tu? Non posso non citarti..

Tu che sei il mio orgasmo continuo, tu che sei la mia emozione più vera, tu che riempi le mie notti, ma soprattutto culli i miei giorni con il tuo respiro, che ormai vive all'unisono con il mio.

E tutti questi sogni, che sono irrealizzabili, almeno in questa vita, li vorrei vivere anche con te, che so disegneresti le stesse identiche fantasie. Vivremmo in un tempo parallelo come in quel film che abbiamo visto qualche settimana fa, solo che lui era solo, io mi divertirei un mondo al tuo fianco. Altrimenti che senso avrebbe l'entusiasmo di quel momento se non potessi condividerlo con te?

Che ragione avrebbe tutto questa massa chiamata Mondo senza di te?

Girerebbe a vuoto, su un asse senza rotazione, senza direzione.

Tu sei il mio Punto Cardinale.

 

 
 
 

Reflections in the Snow!

Post n°56 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da Uomo_del_Mistero_mmm

 

 

 

Un giorno di un inverno che profuma di fragole e fiori di pesco, un giorno di un inverno in cui il tempo sembra volare tanto da non far sembrare questa stagione così lunga come si dice in giro. Un giorno di inizio Febbraio Lei decide di scendere, senza far rumore.
E' così in un tardo pomeriggio diventi tutt'uno con la finestra che ti culla in bocca alle colline che ti circondano, i suoni sembrano esser partiti per un lungo viaggio, chissà magari in un bel posto esotico con 40° all'ombra. Il tuo respiro diventa la fonte di calore più vicina che ironicamente ostacola il paesaggio appannando in parte il vetro che ti divide da quell'incanto.
I fiocchi si inseguono come bambini allegri che si divertono per le strade e come loro sembrano essere privi di negatività, teneri e delicati che con un solo tocco potrebbero infrangersi. Ma è solo un'illusione ottica, perchè la neve quando tocca terra non scompare, si aggrappa all'asfalto, si sposa con i campi e ricopre tutti i tetti della città.
Ti sembra quasi di ricevere un soffice abbraccio, credendo che sia venuta per ricoprire tutto il nero di un anno passato, per cancellare dentro la tua coscienza sbagli commessi e risolti, ma che non avresti mai voluto fare. Ricopre quegli schiamazzi che senti in giro, quelle voci che riecheggiano dentro di te con un sottofondo di ilarità.
La neve disinfetta le ferite che da anni ti porti dietro, cancella parole che non avresti mai voluto udire, divide una lacrima da un sorriso.
Rimane lì per giorni per completare al meglio il suo lavoro, poi piano piano sciogliendosi scopre tutto ciò che aveva sotterrato, ed è lì che con gioia scorgi chi sotto quel gelo non ha perso vita, anzi si è rafforzato, emana ancora più amore. Come una rosa che appunto nasce nel cemento, che rimane in piedi in mezzo alle bufere...
Sì perchè il vento, la pioggia, la neve, la grandine prima o poi lasciano il loro posto, ma il Sole rimane sempre sul suo trono. Quale volta abbassa lo scettro, dimentica la corona in qualche salotto del reame, ma non muore mai. Il sole come le stelle.
Allungando lo sguardo all'infinito mi chiedo dove tu, amico fedele, possa essere e soprattutto se le tue zampe hanno toccato quest'anno un qualsiasi manto bianco. Non ti piace la neve, sembrava che toccassi criptonite e la osservavi come un ospite non gradito nel tuo territorio. Ma si sa sei pigro e abitudinario come il tuo padrone, che, comunque vada, non ti dimencherà mai.
Avvolto dalla malinconia e dal vento ghiaccio che si insinua tra le fessure della mia finestra  decido di abbandonare quella postazione, voltandomi poso lo sguardo su di te che mi sorridi e allora dentro i tuoi occhi non vedo solo la neve scendere, vedo i tuo raggi, tutti i nostri momenti, tutto l'Amore che provi per me, tutta quell'intimità che non mi ha mai legatoa nessuno e la felicità invade il mio corpo. Mi scalda, accende il fuoco al centro del mio cuore e tu non fai che alimentarlo come una premurosa e attenta compagna di vita.

La neve ha i suoi appuntamenti ed anche se un po' in ritardo è arrivata anche quest'anno. Anche io come lei, spesso non sono puntuale, ma chi ha la costanza di aspettarmi gode dei frutti seminati insieme, ed io e te potremmo farne indigestione.

Buona Neve a tutti! :D

 
 
 

Hello 2011!

Post n°55 pubblicato il 31 Dicembre 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 


Prima di recarmi al famoso cenone vorrei brevemente, se ci riesco, salutare questo 2011.

3 .. 2.. 1 mi mancherai!

Sei iniziato in salita, venendo meno a quei buoni propositi che si hanno ad inizio anno. Stai finendo in una dolce discesa, in cui ogni centimetro della mia pelle pullula di felicità per quello che mi circorda.

No non sei stato un anno da buttare, anzi nei tuoi mesi ho capito chi merita un sorriso, chi una parola, chi me stesso. Nei tuoi giorni ho pianto di gioia per un incontro fatale, nei tuoi minuti ho riso a crepapelle per una battuta improvvisa, nei tuoi secondi ho vissuto, a volte come in una dura pedalata, a volte come in una liberatoria nuotata nel mare.

Ti ricorderò nella mia vita come uno degli anni più belli...

Auguro buon anno a tutte le persone a me care, auguro uno splendido 2012 a me stesso e con ironia a tutte quelle persone che si alzano la mattina e non hanno molto da fare se non infangare un'amicizia che tale non è mai stata.

Rido, sorrido, sono felice...    Auguri a chi merita di passare questi nuovi 12 mesi in serenità ed armonia.

Personalmente mi auguro di rendere felice chi amo, di raggiungere i miei prossimi obiettivi e di averne sempre di nuovi e meravigliosi con Te.

Anche da parte tua Amore, visto che qualcuno si è divertito male....


                                       AUGURI A TUTTI!!!!!!!!!!! :)

 

 
 
 

ChristMas Lights

Post n°54 pubblicato il 18 Dicembre 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 

 


Il vento ghiaccio sembra soffiare sui suoi fianchi come per tenerlo in equilibrio nel suo stato confusionale.
La folla si muove nel pieno caos prenatalizio, le vetrine strabordano di frivolezze e idee regalo che nessuno sembra osservare con particolare attenzione.
Gli italiani sono in crisi da circa due anni, ma quando arrivano le feste non c'è eco nel portafoglio che tenga. Ogni anno tutto si svolge come un interminabile rito, regali, pranzi ricchi di cibi che butteremo, uno spreco indescrivibile per chi mangia mezza volta al giorno.
Liam, arrivato da poco nel BelPaese abbozza un sorriso, divertito dai suoi pensieri. Pensava che fosse sua la colpa, quella di non sentire il Natale in questo 2011, ma respirando il clima della città che lo ospita si ricrede velocemente,
Migliaia di luci illuminano ogni angolo ad intermittenza, ma il loro entusiamo è chiaramente assente, come lo è negli occhi dei passanti. Si odora il loro esser lì come un obbligo tradizionalista, non fanno i regali per gioia, li fanno semplicemente per dovere. Tutto luccica ma solo apparentemente.
Come si può essere felici, spensierati e natalizi nella situazione attuale italiana? Tutto e dico TUTTO peggiorerà nei prossimi mesi, anni. L'economia sotto ogni tetto coniugale andrà a rotoli, e di conseguenza le tensione aumenteranno, più matrimoni si chiuderanno e più numerose saranno le follie umane, che già non mancano.
Non si hanno più ideali ed obiettivi, ma come può averle un 20enne, un 30enne? Questo popolo non ha futuro, ed i sacrifici non hanno ragione di esser fatti.
Come quando pensi di aver una certezza, per essa respirare, vivere, decorare il Mondo, ma quando lei stessa decide di abbandonare il porto tutto crolla, e non ha più importanza camminare per essa. Questo popolo non ha certezze, nemmeno apparenti.
E se prima un italiano abbozzava un sorriso su una battuta goliardica di Silvio pronta a coprire tutte le magagne, adesso non può confidare neppure in quella. Giusto evidenziare che è meglio piangere che ridere per il suo umorismo.
Nel suo giacchetto firmato non ha molti avere Liam, ma è abituato a gioire per le piccole cose ed esser felice per una parola, che non costa niente. Tutto nella sua vita è cambiato negli ultimi mesi ed i più tosti a tenere sono rimasti a galla salutando ironicamente chi affondava nella sua incoerenza. Cammina barcollando con la testa piena di parole e pensieri, ricordi che in una temperatura pungente gli scaldano il cuore.
Il Natale è vicino, il Mondo ne è in pieno clima... Vuole respirarlo a pieni polmoni.
Dicembre è colore. Colore è gioia. Gioia è felicita. Felicità è Lei.



L'inizio di un libro?
Si, ma solo Mio.

 
 
 

Oltre ogni nuvola..

Post n°53 pubblicato il 28 Novembre 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 

 

 

Le parole voglio lasciarle a qualcun'altro stavolta.

Magari anche a chi non sa usarle.  


  Voglio solo dire al Mondo che..

"UNA DONNA MIGLIORE DI TE NON POTEVO CERTO TROVARLA.

LA MIA REALTA' AL TUO FIANCO E' COME L'HO SEMPRE SOGNATA.

TU, E NON IO, SEI LO SPETTACOLO"



   ...TI AMO FOLLEMENTE AMORE MIO...

 

 
 
 

Esattamente Come Te

Post n°52 pubblicato il 17 Novembre 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 

 


Tra un'estate briosa e insaziabile ed un inverno ghiaccio e accattivante mordevo pezzi di vita altrui cercando la ciliegina sulla famosa torta che spesso era avariata.

Eppure ti cercavo.. Quando una lacrima mi inumidiva le guance volevo un tuo appoggio, quando per la prima volta sognavo di esplorare un corpo che non fosse il mio, quando perdevo la cognizione del tempo e volevo solo tornare 15enne.

Un matrimonio di amici ed immaginavo il nostro, ti vedevo accanto a me mentre trionfavamo nel timbro carnale  a fine giuramento, la prima notte di nozze tra baci sospirati ed emozioni urlate. E poi dopo qualche mese un arrivo gradito e sognato che tenevi tra le braccia sorridendomi.

Ti desideravo in una vacanza tanto aspettata, nel sedile del passeggero mentre chiudevi gli occhi dalla stanchezza con  il viso rosso di sole. Con un bacio ti svegliavo arrivati a destinazione e tu arricciandomi il naso mi chiedevi di essere presa in braccio. Pigra.

E dopo una lite che toglieva anni di vita, tornando a casa avrei voluto trovarti lì con il tuo dolce sorriso ed il tuo profumo tra i capelli, mentre mi offrivi una spalla su cui appoggiare i miei pensieri, per poi darmi quel consiglio prezioso che solo tu sai regalare.

Tra gli scaffali di un supermercato ti ho sempre osservata mentre leggevi attentamente il retro di una confezione per scegliere accuratamente cosa mangiare insieme, io che riempio il carrello di ogni prodotto possibile e tu che mi sgridi puntualmente sulla mia poca attenzione.

Vigilie di Natale mentre ti tenevo segretamente nel posto accanto al mio di una tavola imbandita e preparata con Amore, uno sguardo ogni tanto per assicurarmi che ti sentissi parte della mia famiglia, quella che tanto vorrei avere con te a breve.

Una nuova avventura, un nuovo interesse, vissuto sempre con la tua presenza in sordina, con te, con la quale posso condividere ogni aspetto di questa vita.

Con solo una parola sei sempre riuscita ad essere presente, in un modo completo e mai invadente, hai sempre tranquillizzato le mie ansie nate a volte per una briciola di pane, mi hai sempre fatto sentire un Uomo desiderato e mai sbagliato. Hai corretto con me i miei errori mischiandoli con i tuoi, per risalire insieme in cima alla vetta più alta... Dove tocchiamo quella nuvola.

Spesso in notti insonni prendevo il foglio migliore che trovavo, senza nessuna impurità, e con la semplicità di una matita disegnavo il tuo volto e le tue caratteristiche fisiche.. Osservavo a tratti te ed a tratti la stella più luminosa lassù, ma nemmeno lei riusciva ad attrarmi quanto te. E con un velo di malinconia ti riponevo nel cassetto dei sogni, sperando un giorno di trovarti improvvisamente... tra la folla.

Per una vita ho  immaginato la donna che avrei voluto a fianco e proprio quando stavo per perdere ogni speranza sei arrivata, ti ho localizzata nell'arco di un secondo che mi ha cambiato l'esistenza.

Apro il cassetto, posizioni il foglio accanto a Te..

 

SEI TU!

 

 
 
 

La Favola delle Favole

Post n°51 pubblicato il 08 Novembre 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 



C'era una volta, tanti anni fa una città attraversata dalla pioggia e da tanto freddo, pinguini passeggiavano per Piazza della Repubblica con la sciarpa al collo. Piedi piatti congelati che calpestavano l'asfalto per entrare nel famoso caffè Gilli, per riscaldarsi con un the delle cinque e con qualche chiacchera scambiata con un essere umano curioso. Tutto normale insomma in quel Gennaio 2011 per le vie di Firenze.

Un ragazzo dal cuore un po' pesante rientrava a casa, dopo ore passate a lavoro, ma con la testa altrove.

Quella non era pesante, piuttosto si presentava come un acquario, al posto dei pesci tante parole galleggiavano tra le onde finte di un' acqua torbida.

Poi una sera, tra una boccata d'aria in superficie ed una lunga apnea, una voce, La Voce. Avete presente quando una musica, una canzone, un assolo di chitarra vi colpisce talmente tanto che sentite vibrare le corde della gola? Il cuore che pompa come un operaio sottomesso e le mani che non sanno dove posarsi per stringere qualcosa? Un terremoto improvviso dentro di voi, nessun appiglio, solo il Mondo che si muove.

Lei così diversa, Lei così particolare. Il suo essere impercettibile, i suoi pensieri lontani e la sua presenza mai eccessiva. Lei che se ne andava senza tanti giri di parole e ti lasciava con la fame di conoscerla, Lei che quando arrivava sorgeva il sole alle 3 di notte.

Scegliere il momento sbagliato spesso è un errore banale e questi due protagonisti sono comunque due esseri umani, che in quei giorni non hanno saputo non rispondere al richiamo dell'attrazione.

Piccoli assaggi scambiati in notti che terminavo troppo presto, pensieri non espressi per la paura di non sapersene più andare, scuse trovate nell'angolo della perfidia di chi quell'uva non se l'era saputa mangiare.

Il fuoco improvviso che si era acceso, diventava sempre più debole perché qualcuno tendeva a  spegnerlo per la paura che bruciasse ogni centimetro di pelle. I mesi passavano, i silenzi erano frequenti e la rassegnazione si insinuava tra i denti, avvolgeva la bocca e dalla gola arrivò al cuore.

Essere amico di chi in realtà vuoi intensamente molte volte è una soluzione ottima, qualche volta la si sceglie, altre volte la si accetta.

Link di canzoni mute, saluti irreali, presenza fondamentale anche se sorda, aneddoti di vita scritti nero su bianco in una finestra che forse era più piccola delle altre, magari in disparte, ma che è sempre stata la più importante.

L'estate alle porte, esami da passare, vacanze da programmare, giorni da passare in compagnia lontani dalla propria città.  Lei che lo avverte di assenze prolungate, di un ritorno a Settembre. Lui che avverte il suo inconscio di smetterla con quelle marionette, che tanto si sa, il sipario si sarebbe chiuso per qualche mese.

E poi la disperazione, buttarsi in letti già disfatti, ridere di frasi non comprese, sentirsi persi con una bussola in mano, avere sete di Lei in mezzo ad una fontana. Cercarla quando sapeva benissimo che non era tra quei nomi vuoti, aspettare una chiamata che non sarebbe mai nata, mordere alcuni ricordi sperando di risentire quei brividi lungo la schiena. Aspettava quel 29 Agosto come un bambino fa con il Natale, appunto, inconsciamente, non sapendo in realtà che le mancava tremendamente.

Il ritorno, una notte di settembre, in cui già l'aveva cercata 1000 volte freneticamente, eccola arrivare quando ormai quasi tutti dormivano, la serata si era spenta e le scene stavano terminando, eccola!!!

E le domande di quei mesi d'assenza avevano tutte le risposte, i dubbi nati dalla sua assenza erano svaniti con una sua parola, tutto era chiaro come in una favola magica, tutto era semplice e leggero come quando avevi 15 anni ed avevi Tutto davanti.

Lui, Io, la felicità.

In due minuti hai reso fattibile il miracolo di un sorriso, hai riempito il vuoto che rimbombava nel ventre, hai costruito due nuove Twin Towers, hai fatto crescere un prato in Piazza Plebiscito, hai inondato d'acqua l'Africa, hai svelato il mistero del Paradiso, hai reso giustizia a tutta l'infelicità che respira su questa Terra. Hai fermato il Mondo, ci hai soffiato sopra, la polvere è volata via, come dal mio cuore e mi hai reso felice.

Adesso sei parte di Me.. Sei tutto ciò che voglio per sempre nella mia vita..

Saremo pazzi, ridicoli, sognatori.. Ma tu mi hai insegnato, tra le tante cose, che non hanno importanza i giudizi degli altri, ma fondamentale è la tua vita che in un modo o nell'altro qualcuno punterà sempre con un dito di invidia.

Scriverei per ore, per imprimere meglio nell'Universo cosa sei per me.. Ma forse mai sarei completo nella descrizione, mi perderei nell'Amore che provo per te.. Si nell'Amore.

Voglio che i nostri progetti siano portati a termine, voglio viverli insieme ad una donna fantastica come te, voglio che tutto intorno a me sappia del tuo essere speciale, voglio plasmare tutto con il tuo profilo.

Voglio continuare a respirare per un tuo sguardo, voglio continuare a sentirmi vivo quando mi tocchi, voglio il tuo buongiorno assonnato ogni mattina..

        

                VOGLIO LA TUA VITA NELLA MIA.. LA NOSTRA!

 

 
 
 

Stay With Me

Post n°50 pubblicato il 04 Novembre 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 

 

 

Quando butti giù il post della vita le parole da scrivere nascono senza dubbi, scivolano sulla tastiera tra un sorriso ed una lacrima. Una volta steso il tutto devi fare i conti con le imperfezioni, devi rileggere riga per riga per correggere il possibile.

Si, perché qualche errore ci sta.. Quando un qualcosa nasce di getto ed è firmato dall'emozione pura dell'anima è concessa una svista, una distrazione. Rimediare a volte non è facile, ammettere i propri sbagli non è un lavoro da principiante, spesso serve esperienza ed a volte non basta.

A noi le cose semplici non sono mai piaciute, ci basta la loro ammaliante bellezza per affascinarci, ci serve un sogno comune o un battito di cuore più tenace di un altro che potremmo volare senza ali.

Tutto è ricalpestabile, ad ogni parola in più si può usare la gomma da cancellare, ad un'alzata di voce si può silenziare il suono, ad ogni gesto mancato possiamo aggiungerne altre centro. Il tempo sembra esserci, anche se sono dell'opinione che spesso è un grande truffatore e rompe la clessidra in mille pezzi senza preavviso. Un momento passato non torna più è certo, ed allora non buttiamone nemmeno uno, viviamolo e sorridiamo dopo ogni piccola discussione. Dopo essere caduti in ginocchio rialziamoci insieme, dammi la mano e sorreggiamoci a vicenda, come nei migliori film. 

Non vediamo il tutto nero in un cielo limpido in cui ha fatto capolino un pugno di nuvola.. Non saremmo reali e potremmo chiederci un giorno perché niente ci infastidisce dell'altro.

Stiamo iniziando a respirare la normalità, ed è così eccitante ed adrenalinico il pensiero che tu sia parte fondamentale della mia vita che non ci sto più dentro.

Mi nasce una domanda e cerco in te la risposta, la preoccupazione mi attanaglia e cerco di posarmi sulla tua spalla, una novità irrompe nella mia giornata e sei la prima a cui voglio raccontarla, immagino una vacanza a breve e ti vedo nella poltroncina vicino a me dell'aereo.

Penso al Natale e ti vedo in casa mia mentre mi fai impazzire su come addobbare l'albero rigorosamente finto, incredulo osservo una tragedia in Tv e penso che sono fortunato che tu stia bene.

Vedo un bambino e mi chiedo con quanta dolcezza un giorno potresti curare Tuo Figlio, la sera mi sdraio nel letto e ricordo che appena posso devo fare un giro all'Ikea seguendo i tuoi gusti ed ..i tuoi passi.

Respiro e ti sento, dormo e ti sogno... Si Amore sei nella mia Vita, impressa come un murales infinito pieno di colori..


.... Resti con Me? .....

 

 
 
 

La Donna

Post n°49 pubblicato il 29 Ottobre 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 

 


Questo post era in programma da stamani, ma visto la piega della giornata ha ancora più motivo di essere scritto.


Facciamo passare questi giorni di pausa, buona parte del Mondo è in viaggio per un week end più lungo degli altri grazie al 1 Novembre, facciamoli respirare bene prima della fatica del secolo.

Dovranno essere pronti per una svolta epocale, ho capito come cambiare  e perfezionare tutto il genere femminile. Semplici mosse, ma letali. Ammettilo, sono un genio e adesso seguimi passo dopo passo.

Mercoledì mattina, quanto tutti ancora volteggiano nei sogni, alzati. Vestiti, infilati la prima cose che trovi starai benissimo con qualsiasi cosa del tuo armadio. Non truccarti, sei incantevole acqua e sapone, come pochissime donne. Pettinati si, perché amo i tuoi capelli e loro meritano sempre il massimo delle cure.

Togliti lo smalto, dovranno osservare attentamente il movimento coreografico delle tue mani, sciacquati la faccia e sorridi come quando mi chiami in quel modo fantastico. Riordina le idee su tutto quello che sei e a testa alta raggiungi la vetta più alta. Io ti aiuterò a salire, con una mano sulla schiena ti guiderò docilmente, ma lasciandoti libera la scelta di come e dove proseguire. Ricorda, l’importante è che tu arrivi in alto..

Cerca di radunare tutte, tutte le donne del mondo, quelle dell’India, del Messico, degli Stati Uniti, della Norvegia, tutte quelle dell’Africa, nessuna esclusa. Attirale sotto la montagna sulla quale sei salita, e dì loro di non portare con sé niente di superfluo, solo attenzione e voglia di apprendere.

Richiama il silenzio con un saluto breve e secco.. Inizia un momento della storia..

Non dovrai fare molto, dovrai solo raccontarti e mostrare ciò che sei in minuti preziosi, in piccoli gesti.

Incantale con il tuo unico fascino, ammalia ogni femmina raccontando della tua ammirevole creatività. Avvicinati ad ognuna di loro e con una semplice carezza regalagli parte del tuo sordo coraggio, con un bacio sulla fronte trasmettigli la tua maturità con la quale cerchi di risolvere i rapporti ed ogni questione, cercando sempre di mettere il tutto nero su bianco anche con persone che non riescono a tenerti il passo.

Con un soffio sul collo passa loro la tua sottile ironia e insieme aggiungici parte della tua dolcezza, non tutta grazie, quella è concessa solo a me.

Spiega loro cosa è una famiglia, come fai con me racconta della tua, sottolinea quanta importanza può avere un legame di sangue e come ognuno di noi dovrebbe sognare e costruire il proprio nucleo famigliare.

Mostragli come parli dei tuoi nipoti, di tua sorella, di un tuo futuro figlio.

A bassa voce, rispettando la sensibilità di ognuna, imprimi nelle loro orecchie come si fa l’amore, come farlo diventare un’opera d’arte, un incontro di boxe senza ferite, un affanno di cuore senza tregue.

Diglielo come si fa sentire Uomo qualcuno, come far sentire importante un minuscolo punto nell’Universo, come si illumina la terra con un sorriso, come si nutre un essere vivente con una parola, come si produce energia con un respiro.

Provaci almeno… Nessuno sarà mai come te, ma avremmo la consapevolezza di aver tentato di rendere tutte queste femmine, vere Donne, come tu dimostri di essere. Ogni uomo potrebbe essere più sereno, come me.

I tuoi difetti, li lascio per il prossimo post… Ma loro fanno parte dell’essere Donna e non posso elencarli esattamente come note negative. Ma così rischio di farti sembrare troppo perfetta e non voglio che nessuno ti rubi.

Comunque vada sono fiero di aver conosciuto una persona come te..

 

 
 
 

View From A Cloud

Post n°48 pubblicato il 24 Ottobre 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 

 

Sono qua, di pomeriggio, cosa molto strana... Da domani forse sarà normale.

Sento voci, frasi senza senso, persone che cadono nello squallido e cerco di imprimere sulle loro parole il suono della tua voce per capire se tutto potrebbe essere più interessante.

Ma tu certe cose non le diresti, tu ci metti la tua classe che è inconfondibile ed allora sorrido, capendo che chi predica bene poi razzola molto male.

Alzarmi alle cinque credevo fosse un trauma, non è stato facile, ma nemmeno un'impresa da Oscar ed i meriti sono chiari e limpidi, non sto qui a sottolinearli. Avevo ancora le tue parole nella mente e risussurrandomele mi hai dato il buongiorno.

Buondì!

La giornata allora ha preso una piega diversa, una di quelle che se anche venisse giù Ponte Vecchio sarei un uomo felice! Una di quelle a cui non permetto a nessuno di intrufolarsi negativamente, non permetto al diavolo di rompere questo patto che ho fatto  con la nuvola più alta, qualche giorno fa.

Vieni a trovarmi quando arrivi,non bussare, non dire niente, stringimi, respira e raccontami tutto quello che oggi hai fatto, detto e pensato. Raccontami quante volte hai sorriso, quante volte hai chiuso gli occhi, quante volte ti sei arrabbiata, quante volte hai sbadigliato, quante volte ti sei morsa il labbro e quante volte ti sei toccata i capelli.

Dimmelo, fammi entrare, sbattimi, sconvolgimi come sempre..

Una nuvola in mezzo a tante altre, ma la nostra non copre il sole, lo appoggia sul mondo.. E' fatta di brividi e dubbi, di certezze e fiducia. Affacciamoci, uniamoci anche agli altri, divertiamoci con loro, lasciamo il segno della nostra potenza, e poi quando più lo riteniamo opportuno rimaniamo soli su questa polvere di cielo.

Non è che ti penso, di più...









 

 

 
 
 

Play.. Rewind .. FFw

Post n°47 pubblicato il 23 Ottobre 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 

 


Mi fermo finalmente per immortalare nel cassetto dei miei ricordi, presenti, attimi vissuti tutti d'un fiato in cui avresti voluto premere il testo Rec per conservali e riviverli ogni momento della giornata.

Questa funzione il nostro cervello non la possiede del tutto, ma con lui puoi decidere di riassaporare frammenti di tempo che ormai fanno parte di te, puoi farli scorrere migliaia di volte senza che essi si consumino come un nastro aggrovigliato.

Prendo fiato per accompagnare la corsa dei battiti nel petto, sembra che vogliano superarsi tra loro, una gara senza apparenti ostacoli, una gara che ha solo un vincitore.. il battito più forte che arriva in gola come una specie di Big Bang carnale che esplode tra i polmoni e la bocca.. Nasce un nuovo Mondo, nasce un nuovo Noi.

Si hai ragione ogni volta diverso, stesse basi ma differente velocità nell'inseguirci e nel conquistarci, stessi respiri che adagiano le nostre soavi parole su un muro bianco, puro e senza macchie. Ed ogni volta che abbiamo buttato giù il tutto, ci siamo poi riuniti in silenzio senza troppi convenevoli e abbiamo rispolverato mattone per mattone cercando stavolta il modo giusto per costruire un qualsiasi rapporto.

In silenzio, perché Lui ci ha sempre avvicinato, ci ha sempre suggerito che le parole a volte volano nel vento, ma un respiro può dettarti le migliori emozioni, senza tanto fracasso, in punta di piedi, in un intimità che spacca la più grande delle paure con la sua essenza. Si, impazzisco quando chiudiamo a chiave il Mondo e rimaniamo inermi io e te, come se fosse la nostra natura.

Perdo la testa quando dalla labbra fai vibrare un qualcosa che in quel momento non c'entra nulla, ma che io e te sappiamo che c'entra tutto. Perdo i sensi quando ti sento completamente parte di me,  quando nella notte sussurri il mio nome, sussurri un bisogno, sussurri un tuo pensiero. Sussulto dall'emozione quando ridi, quando chiudi gli occhi e mi tieni lì. Perché sai che tutto è così difficile, ma noi lo rendiamo fattibile.

Sono mesi che sei nella mia vita, sono mesi che fai parte di me... ma sono giorni che ti ho ritrovato.. come se nulla fosse stato spostato, è bastato un soffio per cacciare via la polvere che si insediava tra le fessure dei nostri dubbi. Come una palla di vetro con la neve, basta un tocco e tutto prende forma. Probabilmente sarò sempre là dentro, comunque vada, pronto a ricordarti tutto quello che riusciamo ad essere.

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Voglio consumarti...

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Fast forward .... Play ... Stop!

Potrebbe essere troppo Bello..

 

 
 
 

Sputare Nel Piatto dove ci si Saziava

Post n°46 pubblicato il 19 Ottobre 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 


Mi chiedo per quale via si posso arrivare a questo punto..

Giungere alla conclusione che una persona ti faccia letteralmente Schifo.. Non poterla sentir parlare.. Non poterla sentir nominare. È stupefacente che io arrivi a ciò ma .. Signori e Signore ci siamo.

E non è dolore nel sentirla dire cazzate a manetta, oppure sentirla ridere quando sai che dietro a quel sorriso c'è solo falsità e cattiveria... è disprezzo puro il mio.

Sono i peggiori quelli che ti porgano l'altra guancia... una mano...una spalla e poi appena vai fuori dai loro binari tutto svanisce, tutto diventa utile per aggrapparsi ad un'offesa. Le donne che sembrano perfette e delle sante sono molto più facili delle altre, e adesso ne ho la conferma.

Senti spiattellati tutti i tuoi pensieri e le tue "cose" davanti a persone che non conosci nemmeno, da quella che pensavi fosse una sicurezza infinita, invece era solo un qualcuno che si approfittava della tua presenza, sbranava il bene che le regalavo senza chiedere nessuna ricevuta in cambio.

Meglio chi ti lancia segnali chiari, bisbigli che arrivano all'orecchio : " Prima o poi te lo metto in quel posto, una volta, sacro", "Sto solo godendo di questi momenti con te per andarmene una volta stufa".

Si, loro li accetto e li accolgo comunque.. Perché anche se non hanno i cosiddetti gioielli tra le gambe per dirtelo in faccia non sono del tutto subdoli e traditori.

Te lo aspetti.. Come quando da piccolo la mamma ti prometta di portarti a EuroDisneyland ma dentro te sapevi la verità. Come quando la maestra tra i banchi di scuola ti prometteva che se non facevi chiasso non ti avrebbe assegnato nessun compito per casa.  Come quando qualcuno ti promette che non se ne andrà mai e poi scompare tra l'asfalto ed il cielo.

Ed infine ci sono quelli che rimangono... Quelli su cui puoi contare... Quelli che per una tua parola perderebbero il sonno.. Quelli che non potrebbero mai dirti certe cose... Quelle che vogliono il tuo bene e che curano il tuo corpo come fosse la sua loro unica fonte di piacere e benessere.

E No! Non sono sogno carissimi lettori... Si forse viaggio un po' più degli altri... Ma io queste persone le tocco con mano, tutti i giorni ed in qualche rara occasione solo con i pensieri.

La memoria non si cancella.. La mia spesso si, ma non sempre! :)


Buonanotte Suonatori   *

 

 
 
 

Chiedo Silenzio

Post n°45 pubblicato il 05 Ottobre 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 



Ora, lasciatemi tranquillo
Ora, abituatevi senza di me.
Io chiuderò gli occhi.
E voglio solo cinque cose,
cinque radici preferite.
Uno è l'amore senza fine.
La seconda è vedere l'autunno.
Non posso vivere senza vedere che le foglie
volino e tornino alla terra.
La terza è il grave inverno,
la pioggia che ho amato, la carezza
del fuoco nel freddo silvestre.
La quarta cosa è l'estate
rotonda come un'anguria.
La quinta cosa sono i tuoi occhi.
Matilde mia, bene amata,
non voglio dormire senza i tuoi occhi,
non voglio esistere senza che tu mi guardi:
io muto la primavera
perché tu continui a guardarmi.
Amici, questo è ciò che voglio,
È quasi nulla e quasi tutto.


                                                                                

                                                                     P.Neruda

 
 
 

CoiN ToSS

Post n°44 pubblicato il 05 Ottobre 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 

 

Quando sei davanti a due decisioni lancia in aria una moneta.

Non perchè farà la scelta giusta al posto tuo, ma perchè nell'esatto momento

in cui essa è in aria saprai improvvisamente in cosa

stai sperando di più.

 
 
 

Alberto Gilardino

Post n°43 pubblicato il 18 Settembre 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 


 

Sperando che non sia niente di grave....

Ti rivogliamo in campo haro Gilardino perchè

noi fiorentini un si pole stare senza il tuo violino!

Ti aspettiamo con ansia perchè senza te

l'è maiala, si dice a Firenze.

Auguri per una pronta guarigione.

Sempre Forza Viola!!!

 



 



 

 




 
 
 

Game Over

Post n°42 pubblicato il 16 Settembre 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 


Mi chiedo quale fosse il tuo scopo?

Mi chiedo tante e inutili cose, addirittura dove posso aver sbagliato, ma credimi non trovo nemmeno una risposta tra questa folla di domande.

Quando la rabbia mi abbandona per un po’ mi chiedo addirittura cosa tu stia facendo, se tutto ti va secondo i piani, ma con me che piano avevi?

Cioè voglio saperlo, ne sei soddisfatta? Hai ottenuto i giusti risultati? Ti senti realizzata?.. Almeno saprei se questa mia inquietudine generale possa esser servita a qualcosa, a placare la tua.

In un mare di rabbia trovo i resti di questi mesi… Buttati sul fondo spesso tornano a galla, riemergono tra le cose più comune di tutti i giorni, tanto per ricordarmi che niente si può cancellare, devo solo aspettare che l’acqua salata sia più corrosiva del tuo silenzio.

Galleggiano parole, sospiri e lacrime che sembravano essere solo per noi.. Nuotano a tempo sorrisi e dolcezze, frecciatine e giochi, paure e certezze.. Le osservo tutte queste piccole grandi cose e mi chiedo.. Ma tu che importanza hai dato a tutto ciò? Chieditelo ed esamina la tua coscienza.. Sai tutto e saprai per tutta la vita gli errori che hai commesso, il modo in cui hai giocato con me ancora in quella telefonata.. Chiamami domani, non sentirti mi fa più male che sentirti… Vodafone il telefono dalla persona chiamata potrebbe essere spento o MaVaFF..

Il tempo sta per scadere, quello che ho messo a disposizione a quel Noi, per rispetto ed onore a tutte le cose che insieme ci eravamo promessi. Qualsiasi spiegazione, qualsiasi bugia tu mi abbia detto..

Poi al Game Over dovrai portarti dietro questo rimorso per sempre perché io non ci sarò più, nemmeno per un ciao. Ti ricorderai poi di me, tra una cena con gli amici ed un’ora di lavoro.. Tra una lite con i tuoi e con qualche tuo bamboccio, perché nessuno ti capisce come me. Mentre pedalerai ricorderai la mia voce che ti accompagnava e sentirai quella mancanza di chi indietro non può tornare. In una notte di Dicembre, mentre il Natale si avvicina rimpiangerai le nostre serate e ti sentirai sola sotto le coperte.

A momenti crollo.. A momenti rido.. A momenti ti odio.. A momenti mi rialzo


In tutti i dannati secondi mi chiedo.. PERCHE’?


 

 
 
 

WAITING..

Post n°41 pubblicato il 31 Agosto 2011 da Uomo_del_Mistero_mmm

 

 

 

A volte aspettare è un lavoro mal pagato , ti succhia energia e ti senti sempre all'inizio dell'opera come se il tempo non dovesse mai scorrere, come se rimanesse fermo lì a veder passarsi davanti sconosciuti e noti, come un interminabile dejà vu.

E allora decidi di dare le dimissioni, in una lettera senza troppe spiegazioni, informale, come se il motivo del tuo staccare la spina fosse ovvio, come se ogni giorno avessi sprecato anche solo una parola per renderlo chiaro oggi. Ma possono passare giorni, mesi, e tu tornerai inevitabilmente quello di prima, riprendendo in mano quel tuo ruolo di dipendente sognatore. Attenderai quello che credi esista da qualche parte, quello che non puoi prenderti né con la forza né con la volontà.

E' una scelta di vita la speranza. E' un dolce e interminabile attendere l'avvio dell'ingranaggio perfetto.

Come ci diceva anni fa la mamma: "Se ci perdiamo di vista rimani fermo dove sei, ti troverò io, perché se ci muoviamo tutti e due per cercarci, finisce che non ci troviamo più."

Qualcuno deve pur rimanere dove tutto è successo, deve stare lì ad aspettare, altrimenti non ci si incontra più.

Sì perché probabilmente quel profumo di perfezione ha già una volta invaso le tue narici per poi andarsene senza lasciar traccia, come aria, trasparente.

E tu magari non hai nemmeno fatto in tempo ad accorgerti del suo miracoloso passaggio


A volte le parole  vorrebbero venire, ma proprio quando l'aria di cui sono fatte sta per uscire fuori, ecco che rimangono inchiodate, da qualche parte tra il palato e la lingua, come terrorizzate e  perdi l'attimo vincente.

Volevo dirtelo.. che per me eri ovunque, eri l'essenza del tutto, che perdeva forma mentre eri assente, perdeva vita e sapore.

Eri il caffè alla mattina, eri il tuffo nel mare al tramonto, eri il  nodo della cravatta troppo stretto alla gola,  la goccia di lacrima scesa dopo un film emozionante, lo sguardo di un passante, la botta di adrenalina dopo un salto nel vuoto, eri lo spazzolino tra i denti, l'ultimo sorso d'acqua fresca di una bottiglia troppo piccola, il suono di un pianoforte scordato ma che andava a tempo, eri la sveglia del mattino e la favola della buonanotte, eri i cereali nel latte e la birra nel mio bicchiere, l'asfalto sotto i piedi... Eri, ieri.

Vuoto Silenzioso..

Semplicemente sei il Rimbombo..

 

 
 
 
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