Creato da OsirideDioDeiMorti2 il 15/11/2010

ViaggiatoriNelTempo

ANTICO EGITTO

 

blog.libero.it/osiris2

 

 

 

 

 

 

 

centro assistenza

 

 

 

 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

CONTATTA L'AUTORE

Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Et: 54
Prov: RM
 
Citazioni nei Blog Amici: 25
 

TAG

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

« ASTRONOMIA - 1° parteL'ENNEADE »

ASTRONOMIA - 2 parte

Post n°83 pubblicato il 23 Ottobre 2011 da OsirideDioDeiMorti2
 

 

Il merkhet era uno strumento di misurazione astronomica molto rudimentale, l'unico a nostra conoscenza di cui disponessero gli Egizi; era composto da un regolo (merkhet) dalla cui estremità pendeva un filo a piombo e da un'assicella (bay) con una fenditura verticale a forcella. Questo semplice apparecchio - ne esiste un esemplare quasi intatto al Museo di Berlino - era probabilmente completato, secondo I.E.S. Edwards, da un piano di riferimento fisso al suolo, forse un muretto circolare. Con tale strumento gli astronomi potevano calcolare soltanto, e in modo nn preciso, il Nord, determinando il punto centrale dell'ellisse fissato dallo scarto massimo della stella di riferimento. Secondo Somers Clarke e Reginald Engelbach (Ancient Egiptian Masonry e The Building Craft) l'orientamento sarebbe stato ottenuto invece da osservazioni sul sorgere e sul tramonto di una determinata stella per cui il Nord sarebbe stato fissato in direzione della bisettrice dell'angolo col vertice sul punto di osservazione e con estremi al punto di levata e di tramonto; si sarebbe trattato però di un metodo imperfetto a causa della irregolarità del contorno dell'orizzonte e per questo Edwards ritenne che fosse probabile l'esistenza del muretto circolare che costituisse una sorta di orizzonte artificiale netto e preciso. Vito Maragioglio e Celeste Rinaldi hanno espresso l'ipotesi che gli Egizi fossero in grado di determinare l'orientamento degli edifici sacri, e quindi anche delle piramidi, grazie alle ombre proiettate sul terreno da un alto palo conficcat al suolo nel punto prescelto per uno degli angoli della costruzione; al momento del sorgere e poi del calare del sole all'orizzonte, in uno stesso giorno, si tracciavano sul terreno gli allineamenti delle ombre date dal palo, e tali linee venivano prolungate fino a formare un angolo convertice alla base del alo stesso. Tali ombre, peraltro, avrebbero indicato esattamente la direzione est-ovest soltanto nei giorni dell'equinozio, quando l'ombra segnata al tramonto avrebbe coinciso col prolungamento dell'ombra segnata al mattino.

 

 

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ULTIMI COMMENTI

Che meraviglia, sono felice di rivedere il tuo blog, ...
Inviato da: summer_11
il 03/03/2021 alle 22:12
 
Come sempre un piacere fare visita in questo mondo egizio...
Inviato da: matteo
il 19/08/2014 alle 22:16
 
Eccoci qui dopo un lungo periodo di assenza a fare un...
Inviato da: Matteo
il 09/06/2014 alle 20:15
 
Che effetto tornare qui dopo tanto tempo..che sogno, che...
Inviato da: animad.argento
il 15/09/2013 alle 13:57
 
buonasera a tutti i visitatori di questo mondo antico...
Inviato da: princemat
il 09/04/2013 alle 20:42