La Politica si può paragonare a una scienza, e una scienza la si può consegnare nella mani di “AVVENTURIERI ?”

Mi è piaciuto e se è meritevole di considerazioni conoscete la strada.
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Un post strano per me e per il profilo, ma……………come deve essere chi la esercita; cioè, il “politico ?” Mi ha attirato questo messaggio di Sandro Pertini, e in particolare il messaggio contenuto:”Affidato al fine di perseguire il bene comune”.-
La Politica si può paragonare a una scienza, e una scienza la si può consegnare nella mani di “AVVENTURIERI ?”ultima modifica: 2021-07-20T19:40:37+02:00da un_uomonormale0

6 pensieri riguardo “La Politica si può paragonare a una scienza, e una scienza la si può consegnare nella mani di “AVVENTURIERI ?””

  1. Sono un persona disinteressata alla politica, suppure la politica “m’insegue”, come tutti.
    Leggo e in queste parole di SAndro Pertini rifletto quell’impegno che dovrebbe accomunare ogni uomo di Stato. …esempio di onestà, propulsore del bene comune per cui è stato nominato garante, con l’esigenza del suo essere uomo d’onore. Sandro Pertini lo è stato, ha sofferto la prigionia per i suoi ideali, è stato un grande Presidente . A tutt’oggi, il nostro Paese non trova confronto, purtroppo, in quanti gli sono succeduti. Cose belle, di speranza e di gioia, ciao!

    1. Premetto, che se tu sei disinteressata alla politica, io è come se non ci fosse.Questo immenso presidente; direi pure, questo grande uomo politico,ha incarnato ciò che io da “apolitico” sogno su come dovrebbe essere un uomo politico per me: “Una montagna di beni!”, che è esattamente quella somma di ricchezze che un individuo possa godere. Capisco bene che fare politica è davvero un mestiere ingrato, e molto spesso non compreso. Basti pensare che quando si ascolta su questi signori, il primo segno che manifesta il volto è la fronte corrugata e la gente ricorre alla classica battuta di convenzione”: Siete tutti sporchi!”. Tuttavia, da spettatore mi accorgo, che noi, in Italia siamo messi davvero male in fatto di “geni, artisti, della politica”; ma siamo ricchi di avventurieri, di abili operatori di “slogan”, come se la politica si esercitasse a forza di slogan. Pertini ne aveva uno: “Operatore di pace”. Ripeto, assisto ogni giorno a un sacrilegio, che è quello di vedere un padano che pronuncia sempre il sacro termine:” Gli italiani”; ecco perchè lo ritengo un sacrilego, e non meno l’altra. Ti confesso che al vederli mi fa male.Ciao

  2. La politica dovrebbe essere rigorosa come lo è la scienza e di questa branca del sapere umano, dovrebbe emulare le approfondite conoscenze, la puntualità, la serietà e l’approfondimento delle indagini conoscitive, le esperienze sul campo. Oggi assistiamo non ad una politica condotta con rigore scientifico, ma ad un pressappochismo irresponsabile dell’esercizio politico, con esiti che sono sotto gli occhi di tutti. Si pensi alle consuete assegnazioni di cariche politiche e perfino ad incarichi ministeriali, a professionisti generici che, da un giorno all’altro, si trovano a gestire,perfino da ministri, la cosa pubblica, in settori di cui non hanno una consolidata esperienza personale. Naturalmente ben condivido la parole di Sandro Pertini, tendente a ritenere moralmente indispensabile l’agire del politico “nell’esercitare il potere che gli è stato affidato, al fine di perseguire il bene comune.” Erano quelle le parole di un politico onesto e saggio, specchio di un comportamento che ha contradistinto molti politici di un’epoca, neppure troppo lontana da quella attuale e lui, l’indimenticabile Pertini, se le poteva sicuramente permettere , come politico e come uomo. Avevo scritto ieri il commento, ma nel partire si è cancellato. Dicevo, più o meno , le stsse cose. Buon prranzo, Dott. Ciao

  3. Grazie, cara, già terminato di pranzare. Inizio quasi sempre alla stessa ora: 13-13.15. Ti dico di più, il compito di sparecchiare è mio.
    So bene, che la politica è un’arte sicuramente nobile, ma difficile perchè ha le sue regole che non sono imperiture ed assolute. Difficile, certo, perchè postula il riconoscimento di quelle tecniche concorrenziali che traggono ispirazione da ideologie differenti da quelle della propria matrice culturale. Ma è anche un’arte perchè chi la professa deve essere capace di progettare di studiare, ecco perchè dico, che lasciare nelle mani di avventurieri questa nobile arte; anzi, lo definisco un vero delitto. Ricordo, per averlo letto da qualche parte, le parole di Alcide De Gasperi:” Quello che ci dobbiamo soprattutto trasmettere l’un l’altro è il senso del servizio del prossimo, come ce lo ha indicato il Signore……!” Un abbraccio a te Maria Teresa

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