Leggete, se vi va

Albert Eistein - Biografia e opere del genio per antonomasia

Un professore di filosofia, ateo, resta immobile davanti ai ragazzi della sua classe. Poi dice ad uno dei suoi studenti di alzarsi e gli chiede:
“Tu sei cristiano, ragazzo”
“Sì, signore” replica lo studente.

Ed inizia a fare delle domande a cui lo studente risponde prontamente: “Allora credi in Dio?”

“Certamente.”

Il professore continua “Dio è buono?”

Lo studente: “Certo! Dio è buono.”

“Dio è onnipotente? Dio può fare qualsiasi cosa?” ribatte il professore.

“Sì, si”

Poi chiede al ragazzo “Tu sei buono o cattivo?”

“Secondo la Bibbia sono cattivo” risponde il ragazzo.

Il professore a quel punto sorride e dice: “Ah! La Bibbia!” Riflette per un istante.
“Ti faccio una domanda. C’è una persona malata e tu puoi curarla. Puoi farlo. La aiuteresti? Ci proveresti?’

“Certo, signore”

“Quindi sei buono…!”

“Non direi questo.”

“Perché no? Aiuteresti una persona malata e storpia, se potessi. Quasi tutti lo farebbero, se si potesse. Ma Dio no.”

Lo studente resta in silenzio, mentre il professore continua: “Non lo fa, vero? Mio fratello era cristiano ed è morto di cancro, sebbene pregasse Dio di guarirlo. Allora come può essere buono Dio? Me lo sai spiegare”
Lo studente non risponde. “Non sai rispondere, vero?” afferma il professore. Poi prende un bicchiere, beve un sorso d’acqua così da concedere allo studente il tempo per rilassarsi. E poi dice allo studente: “Iniziamo di nuovo, ragazzo. Dio è buono?”

“Em…sì” dice lo studente.
“Satana è buono?”
Lo studente senza esitare dice ‘No.’
‘E dimmi, Satana da dove viene?’

Lo studente balbettando risponde. ‘Da Dio’
Dimmi figliolo: ‘Dio ha creato Satana, non è vero? e continua: “C’è cattiveria nel mondo?”
“Sì”
“II male è ovunque, vero? Dio è il creatore di tutto, giusto?”
“Sì, signore”.

Il professore senza sosta continua dicendo: “Quindi, chi ha creato il male? Ragionando se Dio ha creato tutto, allora Dio ha creato anche il male, visto che il male esiste, secondo il principio che le nostre opere dicono chi siamo, allora Dio è malvagio”.

Lo studente si ammutolisce nuovamente. Il Professore continua ” Esiste la malattia? L’immoralità? L’odio? L’orrore? Tutte queste cose terribili esistono nel mondo?’

Lo studente risponde imbarazzato. “Sì”

“Allora dimmi, chi le ha create?”

Lo studente si zittisce nuovamente, il professore ripete la sua domanda. “Chi le ha create?” Non arriva nessuna risposta. A questo punto il professore inizia a camminare avanti e indietro per l’aula. La classe resta immobilizzata. Il professore rivolgendosi ad un altro studente dice:
“E tu figliolo credi in Gesù Cristo?”
Lo studente sicuro di ciò che sta per dire, afferma: “Sì, professore, ci credo”

Il professore si ferma e dice: “Secondo la scienza, hai 5 sensi per identificare e osservare il mondo che ti circonda. Hai mai visto Gesù Cristo?”

Risponde “No, signore. Io non l’ho mai visto”.

“E invece hai mai udito il tuo Gesù?”

“No, signore, né visto né udito”

Il professore continua “E lo hai mai toccato, assaggiato o hai mai sentito l’odore del tuo Gesù? Hai mai avuto una percezione sensoriale di Gesù Cristo, o di Dio, per quel che importa?”

“No, signore, purtroppo mai.”

“Ma continui a credergli?”

“Sì”.

Il professore allora “Secondo le regole del protocollo empirico, testabile e dimostrabile: la scienza afferma che il tuo Dio non esiste- Che mi dici a riguardo, ragazzo?’

‘Nulla’, risponde lo studente… ‘Io ho solo la mia fede’.

“Eh si, la fede”, replica il professore. “il problema che la scienza ha con Dio è proprio quello. Non esistono prove… solo la fede”.

Lo studente resta in silenzio e poi rivolgendosi al professore dice: “Professore, mi dica, esiste il caldo?”

“Sì”

“Ed il freddo, esiste?”

“Sì esiste anche il freddo”.

“No, signore, si sta sbagliando, non esiste”.

Il professore resta stupito e osserva in modo interessato. Nel silenzio della stanza si leva una voce e inizia: “Puoi avere molto calore, più calore, mega calore, super calore, calore illimitato, calore bianco, poco calore o assenza di calore, ma non abbiamo niente che si chiami ‘freddo’. Possiamo avere 458 gradi sotto lo zero, che non è calore, ma non possiamo andare oltre. Non esiste il freddo; altrimenti potremmo andare oltre i — 458 gradi. Ogni corpo o oggetto è suscettibile a studio quando ha o trasmette energia, e il calore è ciò che fa avere o trasmettere energia a un corpo o materia. Lo zero assoluto, meno (-458° F), è l’assenza totale di calore. Sa, signore, – freddo – è solo una parola che usiamo per descrivere l’assenza di calore. Non possiamo misurare il freddo. Possiamo misurare il calore in unità termali perché il calore è energia. Il freddo non è l’opposto del calore, signore, ma soltanto la sua assenza’.

Tutti restano in silenzio. Si sente cadere una penna da qualche parte, ma sembra un martello”

“E mi dica professore. Esiste il buio?”
Senza esitare il professore risponde: “Sì” e continua: “Che cos’è la notte se non esiste il buio?”

Il ragazzo sicuro di sè: “Eh no, signore, è in errore. Il buio non è qualcosa; è assenza di qualcosa. Possiamo avere la luce fioca, la luce normale, la luce brillante, la luce intermittente, ma se non hai la luce costante non hai niente e questo è il buio, giusto? Ecco il significato che attribuiamo alla parola. In realtà, il buio non esiste. Se esistesse, potremmo rendere l’oscurità più scura, giusto?’

Il professore sorridendo dice: “Quindi arriva al punto, figliuolo?”

“Certo, professore. Il punto è, la sua premessa filosofica è imperfetta dall’inizio e anche la sua conclusione lo è”.

Il professore sorpreso dice “Imperfetta? In che senso, puoi spiegarmelo?”

Lo studente spiega: “Il suo discorso parte dalla premessa del dualismo. Sostiene che c’è la vita e quindi la morte; un Dio buono e allora un Dio cattivo. Vede il concetto di Dio come qualcosa di finito, qualcosa che si può misurare. Signore, la scienza non è in grado di spiegare neanche il pensiero. Usa l’elettricità e il magnetismo, ma non ha mai visto e ancora meno compreso appieno un pensiero. Vedere la morte come l’opposto della vita, vuol dire ignorare il fatto che la morte non può esistere come una cosa sostanziale. La morte non è l’opposto della vita, ma piuttosto l’assenza di vita.”

“Ora mi dica professore… Lei insegna ai suoi studenti che essi discendono da una scimmia?”

“Se si riferisce all’evoluzione naturale, certo che sì.”

“Ha mai osservato l’evoluzione con i suoi occhi, signore?”

Il professore scuote la testa, sorridendo, appena capisce dove sta approdando la questione. Un ottimo semestre, davvero.

Lo studente: “Signore, Siccome nessuno ha mai visto il processo evolutivo e non può neanche provare che questo processo sia continuo, lei, in realtà, non sta insegnando una sua opinione? In questo senso lei non è uno scienziato ma un predicatore.”

La classe sembra agitarsi. Lo studente resta in silenzio, finché tutti non si calmano e continua: “Per continuare con quanto stava dicendo prima all’altro studente, lasci che le faccia un esempio su ciò che voglio dire.” Lo studente rivolgendosi alla classe dice: “Qualcuno di voi ha mai visto il cervello del professore?” Tutta la classe scoppia a ridere. “Allora, avete mai udito,toccato o percepito il cervello del professore? Nessuno sembra averlo fatto. Dunque, secondo le leggi del protocollo empirico, stabile, dimostrabile, la scienza afferma che lei non ha un cervello, con tutto il dovuto rispetto, signore.” e continua “Allora se la scienza afferma che lei non ha cervello, come possiamo avere fiducia nelle sue lezioni?”

La classe resta completamente in silenzio. Il professore fissa lo studente, con il volto iperscrutabile. Dopo un lungo silenzio dice: “Immagino che dobbiate avere fede”

Lo studente constata “Adesso lei ammette che ci sia la fede e infatti la fede esiste insieme alla vita. Signore, esiste il male?” Il professore: “Naturalmente, esiste.” e spiega: “Lo vediamo ogni giorno. Ne è un esempio la mancanza di umanità tra gli esseri umani. È nella molteplicità dei crimini e della violenza ovunque nel mondo. Queste manifestazioni non sono nient’altro che il male”

Lo studente, allora, replica: “Il male non esiste, Signore, o meglio non esiste di per sé; il male è semplicemente l’assenza di Dio. Come per il freddo o il buio, è una parola che l’uomo ha inventato per descrivere l’assenza di Dio. Dio non ha creato il male. Il male è il risultato di ciò che avviene quando l’uomo non ha l’amore di Dio nella sua vita. È come il freddo che si sente quando manca il calore, o il buio che si percepisce quando non c’è luce.”

Il professore resta seduto.

Vi state chiedendo chi era lo studente? Era Albert Einstein.

Leggete, se vi vaultima modifica: 2021-07-31T15:20:26+02:00da un_uomonormale0

6 pensieri riguardo “Leggete, se vi va”

  1. Non immaginavo neppure lontanamente si trattasse di Einstein, seppure era naturale pensare ad una mente indiscutibilmente fuori dal comune e ne ha dato prova nelle difficili e mutevoli argomentazioni apportate al professore. Non si può parlare di qualcosa che si disconosce, in cui non si crede anzi, che si disprezza, si troverà sempre qualcuno che ti farà rimangiare quanto detto e con grande onta. Parlare di Dio può essere una grande opportunità ma allo stesso tempo un rischio non calcolato, senza la Fede e il profondo “credo” in essa. Un caro saluto, Peppe, un sorriso!

    1. Non so cosa darei per avere un po’ della fede che hai tu e qualcun’altra. Già, parlare di Dio può essere una opportunità ma col rischio di dire di LUI ciò che non è. Come si fa a provare che ci sia ? Epperò, Dio c’è, anche se non è possibile provarlo. Sant’Agostino ne sa qualcosa in tal senso. E allora verrebbe da dire, che di Dio meno si parla più si indovina. Dio, sono convinto, che non lo si eredita bensì LO si conquista, cioè, Dio si rivela a chi Lo cerca e si fa conoscere e si dona a colui che GLi apre la porta del cuore. Epperò, ci sono coloro che non lo vogliono, e io, nel mio pochissimo rispondo:”Se ci riesci!”T’abbraccio fraternamente

  2. Grande Albert Eistein ed apprezzabile lei per aver avuto la pazienza di informare i lettori di questo lungo,interessante racconto. Il fatto stesso che lo abbia fatto, depone a favore della fede che ,nonostante gli immancabili dubbi, ogni Cristiano, e penso anche lei , nutra nel cuore , come ricerca e conquista di Amore. Buona serata.

    1. Buon giorno Stella, è vero, la fede passa attraverso il dubbio e ciascuno di noi cerca dentro il proprio intimo. La ragione, nelle cose di Dio, è inutile, e il professore del racconto ne dimostra l’inutilità. La ragione fa soltanto la fatica di dimostrare di non dimostrare niente perchè è il tanto che può fare.
      Direi, per fortuna che c’è il mistero, altrimenti tutto sarebbe finito, fermo, statico e non ci sarebbe neanche storia, perchè nulla da attendere. Il professore incalzava sempre con “Chi è Dio ?” E com’è possibile rispondere chi sia Dio se non sappiamo neppure cosa sia il tempo ? Buona domenica a lei

  3. Il tempo è un nome astratto, ma definisce qualcosa che ben possiamo constare e cioè il continuo susseguirsi di luce emanata dal sole e di buio che ne è la mancanza. Diversa la parola mistero, invenzione semantica , umana, che vuole anch’essa indicare una mancanza: mancanza di verità assoluta. Questa verità assoluta, cioè Dio,che la ragione umana non è in grado di accertare,la si trova nella Fede. A me piace formulare questo sillogismo: Dio è nella Fede. La Fede è amore. Dio è nell’Amore . Ciao

    1. Credo che in assenza del Mistero, tutto sarebbe finito, nel senso, con un inizio e una fine, quindi alcunchè da cercare. Io mi fermo, non riesco a fare passi in avanti per cui dico che a me basta che LUI ci sia e che mi ha creato affinchè, io, possa sempre cercarLo e conoscere in questo creato mai finito.
      Grazie carissima, ciao

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