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sergioemmeuno
   

GIORNI STRANI

Vita di comunità: mai come ora dobbiamo fare appello a ogni nostra singola cellula. E' giunto il momento di imprimere una violenta accelerazione all'intelligenza della nostra specie, come una frustata di tramontana: l'occhio non sarà occhio e la mano non sarà più mano, negli anni venturi.

Creato da sergioemmeuno il 22/04/2011
 

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Il nome e cognome dei personaggi appartenenti ai racconti e ai tag "frammenti di scrittori in erba" e "il mio romanzo", come pure i fatti narrati, sono frutto della mia fantasia.

 

 

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Deliri postoperatori... Quante volte.

Post n°584 pubblicato il 29 Marzo 2012 da sergioemmeuno
 

Quante volte ho deglutito con disprezzo un pezzo di pane, come se il mangiare fosse più un ciclo meccanico che una necessità...

Quante volte mi sono trascinato con disprezzo le ore del sonno, incatenate alle palpebre gonfie di una sfida contro le ore della luce del Sole...

Quante volte ho vissuto la sessualità come una gita al parcogiochi dei divertimenti più sfrenati...

Quante volte ho trattato i secondi, i minuti, e le ore e i giorni e le stagioni come buffoni al servizio della mia corte; non distinguendo né apprezzando la differenza tra gli uni e gli altri e non chiamandoli per nome, come Natura legifera e impone...

Quante volte stavo bene, ma stavo così tanto bene che in cuor mio di guerriero lo sapevo fin troppo bene: sicché poi alla fin fine il loop si chiudeva e capitava puntualmente che... non mi sentissi più tanto bene...

Ciò che ci viene tolto, d'improvviso, dovrebbe sempre guidarci verso la co-noscenza della semplicità e delle piccole grandi cose. Perlomeno a una mente assetata di conoscenza.

 
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