Canto l'amore...perchè sono convinta che tutto derivi da esso... |
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LIBRI 2009
Gennaio
L'eleganza del riccio - Muriel Barbery - 10
La lampada di Aladino - Luis Sepulveda - 7
La solitudine dei numeri primi - Paolo Giordano - 10
Febbraio
Venuto al mondo - Margaret Mazzantini - 10
Marzo
Un sabato, con gli amici - Andrea Camilleri - 6
L'Apocalisse rimandata - Dario Fo - 8
Pochi inutili nascondigli - Giorgio Faletti - 7
Mille splendidi soli - Khaled Hosseini -10
Don Giovanni di Sicilia - Vitaliano Brancati - 10
Il vecchio e il mare - Ernest Hemingway - 10
Aprile
I sette peccati di Hollywood - Oriana Fallaci - 8
Il sesso inutile - Oriana Fallaci - 10
Il barone rampante - Italo Calvino - 10
Il visconte dimezzato - Italo Calvino - 10
Il cavaliere invisibile - Italo Calvino - 10
Maggio
Socrate e compagnia bella - Luciano De Crescenzo - 7
P.S. I love you - Cecelia Ahern - 7
Gli antipatici - Oriana Fallaci - 10
Giugno
Una barca nel bosco - Paola Mastrocola - 10
Io sono Dio - Giorgio Faletti - 8
Il panettone non bastò - Dino Buzzati - 8
La bellezza e l'inferno - Roberto Saviano - 9
La favola di Amore e Psiche - Apuleio - 10
Luglio
Uomini che odiano le donne - Stieg Larsson - 10
Agosto
Con Oriana - Di Pace-Mazzoni - 8
Il signore delle vigne - Noah Gordon - 7
L'ombra del vento - Carlos Ruiz Zafòn - 10
Settembre
Il gioco dell'angelo - Carlos Ruiz Zafòn - 10
Marina - Carlos Ruiz Zafòn - 10
Il ricatto - John Grisham - 9
La ragazza che giocava con il fuoco - Stieg Larsson - 10
La regina dei castelli di carta - Stieg Larsson - 10
Ottobre
La tripla vita di Michele Sparacino - Andrea Camilleri- 10
Il grillo del focolare - Charles Dickens - 10
La scuola raccontata al mio cane - Paola Mastrocola - 8
Ottobre
Perle ai porci.Diario di un anno in cattedra. Da carogna - Gianmarco Perboni - 7
Palline di pane - Paola Mastrocola - 7
Orgoglio e pregiudizio - Jane Austen - 10
Novembre
Candido - Voltaire- 7
Il museo dell'innocenza - Orhan Pamuk - 6
Dicembre
Pigmalione - G.B.Shaw - 10
Il vestito della festa - Paula Fox - 6
Una peccatrice - Giovanni Verga - 7
FRA INTESO...

Rubato da fb, era troppo bello...
OBAMA\'S FAMILY

UNA LETTURA...ELEGANTE...

...Madame Michel ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti...
IMAGINE
La canzone più bella del mondo,
la colonna sonora del mio blog...
Immagina che non ci sia il Paradiso
prova, è facile
nessun inferno sotto,
sopra di noi solo il Cielo
Immagina che tutta la gente
viva al presente...
Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutta la gente
viva la vita in pace..
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo sarà come uno solo...
Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
Senza necessità di avidità o rabbia
la fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero...
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo sarà come uno solo...
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LE ARANCE DI LAURA
Post n°158 pubblicato il 06 Febbraio 2009 da Crepuscolando
“questo blog partecipa al gioco letterario ‘incipit’ promosso da Writer http://blog.libero.it/AltreLatitudini/", PERO' E' FUORI CONCORSO PER NON AVER RISPETTATO LE REGOLE, quindi, caso mai a qualcuno venisse voglia, astenetevi dal votarlo, grazie! Era una magnifica giornata, tiepida e trasparente. Le montagne formavano un semicerchio di vette innevate e sembravano così vicine da poterle toccare allungando un braccio. Le otto del mattino. Pareva impossibile che avesse potuto rovinarsi in quel modo la sera prima… I ricordi si affacciarono pian piano alla mente della piccola Laura, mentre si stropicciava gli occhi, seduta nel mezzo del suo lettino, con la trapunta pesante di raso rosa che amava tanto. Dalla finestra di fronte a lei il consueto panorama che la accoglieva ogni mattina nei suoi soggiorni a casa della nonna, in quel paesino di montagna: quelle cime tondeggianti e innevate che le dicevano buongiorno ed il sole che cominciava ad innalzarsi. Di solito sarebbe saltata giù dal letto rabbrividendo e, indossata la vestaglietta di lana, cucita per lei dalla zia, sarebbe volata di sotto, giù per le scale a chiocciola, inseguendo il profumo della cioccolata calda che sapeva preparata appositamente per lei… Ma quella mattina qualcosa la frenava, il ricordo di qualcosa di diverso avvenuto la sera prima… Amava rifugiarsi a casa della nonna e della sua adorata zia di cui portava il nome e che non si era mai sposata, una vita dedicata ai genitori prima ed ai nipoti poi. Amava quel paesino che tutti detestavano per la sua monotonia: lei ci sguazzava in quel silenzio che contrapponeva al caos di casa sua, dove erano in troppi in troppo poco spazio; adorava le montagne alte che lo circondavano, il freddo pungente d’inverno che le pizzicava le guance nelle sue lunghe passeggiate per i vicoletti che si inerpicavano, e il fresco d’estate, quando la zia la coccolava con lussi esagerati fatti di granite al limone e coni al cioccolato… Si divertiva da matti a vendere nella piccola tabaccheria della zia, dove c’era un po’ di tutto, imparando i prezzi e a dare il resto in modo giusto. Si sentiva una piccola principessa con i vestitini confezionati apposta per lei con gli avanzi di stoffa e soprattutto aveva ore e ore di tempo per leggere nei posti più belli del mondo: i in cima alla mansarda, ad un dito dalle vette; vicino al focolare scoppiettante d’inverno, nel piccolo orticello d’estate… L’orticello!... Ecco il ricordo della sera prima prendere corpo, nitido il motivo che questa mattina l’aveva fatta svegliare con l’ansia! Eppure lei non voleva, non sapeva… La mattina precedente la nonna le aveva chiesto di andare a raccogliere le uova nel pollaio e lei ci era andata di corsa col suo cestino sotto il braccio: la cosa la divertiva molto, amava scoprire ogni volta dove le galline le avevano deposte, era un po’ una caccia al tesoro; amava il contatto delle uova ancora calde nella mano e più ne raccoglieva, più si sentiva contenta! Quella mattina tiepida e di sole, aprendo il cancelletto dell’orticello, la colpì in modo particolare lo spettacolo dell’arancio che si innalzava proprio sopra il pollaio: era talmente carico di frutti che la sua chioma era una macchia arancione fortissima che splendeva in mezzo al bianco della neve tutt’intorno e i rami si piegavano quasi sotto il loro peso… Fu così che ebbe l’idea, pensò che in quel modo avrebbe potuto ringraziare la nonna e la zia per tutto l’amore che le riservavano e per tutti i bei momenti che le facevano vivere. Con le piccole forze del suo gracile corpo, riuscì a spostare l’altissima scala che il nonno aveva costruito con vecchi rami solidi e l’appoggiò al grande albero. S’inerpicò tra i rami e cominciò a raccogliere tutti i frutti: le arance erano belle e grosse e pareva non aspettassero che la sua manina che le staccasse dai rami. Laura raccoglieva e lanciava giù, raccoglieva e lanciava, mentre le galline starnazzavano furiosamente e scappavano dappertutto, terrorizzate da quell’inatteso bombardamento mattutino. Ci volle un bel po’ perché le raccogliesse tutte, ma alla fine ce la fece! Quando scese dalla scala, era proprio soddisfatta: l’albero era bello pulito e a terra, tra la neve, adesso c’era un magnifico tappeto arancione che era una gioia per gli occhi. Rimise la scala al suo posto, prese il suo panierino pieno di uova e tornò a casa, decidendo di non dire nulla per non guastare la sorpresa: aveva trovato davvero un bel modo per rendersi utile e non vedeva l’ora di ricevere i complimenti e le lodi per la sua faticaccia... Il ricordo di cosa era poi successo le giunse nella pancia come un pugno: mentre stava leggendo su in soffitta aveva sentito le voci concitate del nonno prima, della nonna poi ed infine della zia: ripetevano il suo nome, per cui scese a vedere cosa fosse successo e per la prima volta in vita sua si ritrovò i loro sei occhi puntati contro, accusatori. Le ci volle un po’ per comprendere che non avevano gradito la sorpresa, anzi… Ascoltò i loro rimproveri in silenzio, mentre grossi lacrimoni le rotolavano sulle guance, non provò nemmeno a dire che pensava di aver fatto una cosa buona, li lasciò pensare che lo avesse fatto per puro divertimento. Quando le intimarono di andare a letto senza cena, loro che di solito la imploravano per farla mangiare un po’ di più, corse via nella sua stanzetta, pensando che era finita, che aveva rovinato tutto, che non le avrebbero mai voluto più bene, che i suoi meravigliosi soggiorni in quel posto unico non sarebbero più esistiti per lei… Si addormentò tra le lenzuola ghiacciate, singhiozzando disperatamente, consolata solo dalla luna alta che faceva risplendere le sue amate cime al di là della finestra… Ecco cosa era successo la sera prima, ecco perché si sentiva la testa dolere e gli occhi gonfi… E adesso? Cosa doveva fare? Cercare di spiegare? Ma loro non le volevano più bene, l’aveva letto nei loro occhi, lo sapeva che era finita. Avrebbe dovuto chiamare la mamma, se già non lo avevano fatto loro, chiederle di venirla a prendere, avrebbe dovuto… Ma mentre si interrogava così, seduta nel mezzo del suo lettino, sentì il naso pizzicarle per un forte odore di cioccolata calda: la porta si aprì ed eccoli lì tutti e tre. La nonna con i suoi lunghi capelli bianchi non trattenuti dalle solite forcine, con una bella tazza fumante di cioccolato, la zia con la sua lunga camicia da notte di flanella a fiorellini ed in mano i suoi biscotti preferiti, ed il nonno con il suo cappello, già pronto ad uscire per la sua passeggiata mattutina. Non dissero niente, solo l’abbracciarono forte e la lasciarono piangere tra le loro braccia, che sapevano di montagna, di buono, di focolare, ma soprattutto di tanto amore…
|
INFO
FIRENZE - 3 GENNAIO 2009
HO SEMPRE AMATO L'ALTALENA...
"Ma se io avessi
previsto tutto questo
dati causa e pretesto
e le attuali conclusioni..."
...No, non avrei fatto
lo stesso...![]()









Inviato da: odio_via_col_vento
il 09/02/2012 alle 21:04
Inviato da: ilike06
il 05/02/2012 alle 17:06
Inviato da: Crepuscolando
il 04/02/2012 alle 19:01
Inviato da: Crepuscolando
il 04/02/2012 alle 19:00
Inviato da: Crepuscolando
il 04/02/2012 alle 19:00