Canto l'amore...perchè sono convinta che tutto derivi da esso... |
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LIBRI 2009
Gennaio
L'eleganza del riccio - Muriel Barbery - 10
La lampada di Aladino - Luis Sepulveda - 7
La solitudine dei numeri primi - Paolo Giordano - 10
Febbraio
Venuto al mondo - Margaret Mazzantini - 10
Marzo
Un sabato, con gli amici - Andrea Camilleri - 6
L'Apocalisse rimandata - Dario Fo - 8
Pochi inutili nascondigli - Giorgio Faletti - 7
Mille splendidi soli - Khaled Hosseini -10
Don Giovanni di Sicilia - Vitaliano Brancati - 10
Il vecchio e il mare - Ernest Hemingway - 10
Aprile
I sette peccati di Hollywood - Oriana Fallaci - 8
Il sesso inutile - Oriana Fallaci - 10
Il barone rampante - Italo Calvino - 10
Il visconte dimezzato - Italo Calvino - 10
Il cavaliere invisibile - Italo Calvino - 10
Maggio
Socrate e compagnia bella - Luciano De Crescenzo - 7
P.S. I love you - Cecelia Ahern - 7
Gli antipatici - Oriana Fallaci - 10
Giugno
Una barca nel bosco - Paola Mastrocola - 10
Io sono Dio - Giorgio Faletti - 8
Il panettone non bastò - Dino Buzzati - 8
La bellezza e l'inferno - Roberto Saviano - 9
La favola di Amore e Psiche - Apuleio - 10
Luglio
Uomini che odiano le donne - Stieg Larsson - 10
Agosto
Con Oriana - Di Pace-Mazzoni - 8
Il signore delle vigne - Noah Gordon - 7
L'ombra del vento - Carlos Ruiz Zafòn - 10
Settembre
Il gioco dell'angelo - Carlos Ruiz Zafòn - 10
Marina - Carlos Ruiz Zafòn - 10
Il ricatto - John Grisham - 9
La ragazza che giocava con il fuoco - Stieg Larsson - 10
La regina dei castelli di carta - Stieg Larsson - 10
Ottobre
La tripla vita di Michele Sparacino - Andrea Camilleri- 10
Il grillo del focolare - Charles Dickens - 10
La scuola raccontata al mio cane - Paola Mastrocola - 8
Ottobre
Perle ai porci.Diario di un anno in cattedra. Da carogna - Gianmarco Perboni - 7
Palline di pane - Paola Mastrocola - 7
Orgoglio e pregiudizio - Jane Austen - 10
Novembre
Candido - Voltaire- 7
Il museo dell'innocenza - Orhan Pamuk - 6
Dicembre
Pigmalione - G.B.Shaw - 10
Il vestito della festa - Paula Fox - 6
Una peccatrice - Giovanni Verga - 7
FRA INTESO...

Rubato da fb, era troppo bello...
OBAMA\'S FAMILY

UNA LETTURA...ELEGANTE...

...Madame Michel ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti...
IMAGINE
La canzone più bella del mondo,
la colonna sonora del mio blog...
Immagina che non ci sia il Paradiso
prova, è facile
nessun inferno sotto,
sopra di noi solo il Cielo
Immagina che tutta la gente
viva al presente...
Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutta la gente
viva la vita in pace..
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo sarà come uno solo...
Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
Senza necessità di avidità o rabbia
la fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero...
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo sarà come uno solo...
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Post n°192 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da Crepuscolando
Sabato di pioggia, in casa, al computer, voglia di far niente, disperato tentativo di resistere alla voglia di infilarsi sotto il piumone... Alla fine anche una casalinga molto disperata avrà il diritto di prendersi una pausa e di non pensare alle mille cose da fare, no?...Certo, e nessuno me lo impedisce. Ecco. Ho rivisto Notting Hill, lo adoro, e dato che mi hanno fatto scoprire streaming megavideo, adesso posso cercare in qualsiasi momento film vecchi o anche abbastanza recenti che ho perso al cinema. Adesso sono in cine-overdose. In tre giorni ho visto Julie and Julia (strepitoso, adoro Meryl Streep!...), Hachiko (non so se ho amato più il cane o il mitico Richard...) e mi sono rinfrescata L'ultimo bacio prima di andare a vedere a cinema con le ragazze Baciami ancora (che ho trovato deludente, noioso e lunghissimo...). Per finire oggi pomeriggio accompagno il consorte a vedere Avatar in 3D, anche se non è il mio genere, non amo la fantascienza, ma lui ci teneva tanto, indi ho preso i biglietti: spettacolo delle 14.45, mi chiedo se saremo soli o tra ragazzini urlanti, vedremo... Questo lungo inverno sembra non finire mai, ed io ho voglia di primavera, di primo sole e di odore di fresie, ne ho un bisogno fisico... La dieta continua, ma con i soliti non risultati, e lo stress appresso ai figli ed alla scuola anche. In più sto aiutando un ragazzino al ginnasio con difficoltà enormi che si trova a litigare con latino e greco senza conoscere l'italiano, per cui la sfida è alta, e soprattutto non a scopo di lucro... Son tante le cose che vorrei dire, anzi scrivere, ma in questo periodo ho un gran marasma nella testa, non sono depressa, no, mi sento alquanto confusa e mi sembra che non riesco a stare al passo con i tempi, con i miei tempi voglio dire. Cioè, i figli crescono ed io me li riscopro come se fossero degli estranei in alcuni momenti, che la pensano in un modo completamente diverso dal tuo, che agiscono come se non avessero recepito nessuno dei tuoi insegnamenti. Allora mi dico vivaddio, sono esseri liberi e pensanti, autonomi da te, non era questo che volevi? Ma poi hai paura, perchè, orrido vantaggio della vecchiaia, tu sai che loro sbagliano e che possono trovarsi in difficoltà, cosa che tu non vorresti mai, ma sai anche che non puoi fare niente per fermarli, per impediglierlo. E allora mi sento vecchia, superata, inutile... Mi dico che se avessi un lavoro non sarebbe così, perchè non starei tanto tempo a rimuginare problemi e tutto sarebbe più "relativo", ma io un lavoro non ce l'ho e quindi eccomi qui ad arrovellarmi... L'altro giorno per dei documenti in questura, mi ritrovai in mezzo alla riunione di piccoli giornalisti rampanti riuniti lì per una conferenza stampa con il nuovo questore in carica. Li guardavo, li vedevo atteggiarsi mentre dicevano per quale giornale scrivevano, lamentarsi del mestiere e delle strade chiuse, e sbavavo di invidia, confesso. Invidia per la loro giovinezza, la grande opportunità che stavano vivendo e che a me era stata negata, la voglia feroce di essere io una qualsiasi di quelle ragazzine... Vecchia,sì, mi sono sentita proprio tanto vecchia e superata... "Non si è mai fuori tempo massimo", diceva Muccino nel film di ieri, invece si che lo si è, arrivati ad un certo punto... Ma allegria! Non pensiamo più al passato e proiettiamoci verso l'imminente Carnevale (che aborrisco...) e l'imminentissima primavera...Perchè manca poco, vero? Ditemi che manca poco...
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Ecco, è arrivata di nuovo, Epifania o festa della Befana che dir si voglia è la festa del ritorno alla normalità, alla routine, alla dieta e alle solite regole di vita... Ritorno che ogni anno accolgo con sollievo, devo dire, mentre mi fa tenerezza mio marito che gira per casa malinconicamente guardando per l'ultimo giorno le lucine colorate dell'albero e del presepe e provando sempre a proporre di non toglierli, di tenerli tutto l'anno... Da piccola aspettavo questa festa con tanta ansia, giacchè crudelmente a noi i regali arrivavano solo in questo giorno e poi si andava a scuola, senza nemmeno poter godere dei doni ricevuti. Doni che poi non erano tutta quella gran cosa, ma i ricordi sono dolci, la paura della scopa in testa della befana mi faceva infilare sotto la pesante coperta invernale, quasi senza respirare, e il sonno non arrivava o al massimo era un dormiveglia, che a un certo punto mi faceva avvertire qualcosa poggiato sui piedi... Sì, perchè la mia "Befana" usava appoggiare la calza ed il regalo sul letto di ciascuna di noi ed erano di solito le più grandicelle a dare l'allarme e tutte giù dal letto... Cinque piccole donne infilate in larghi pigiami di flanella a fiorellini piccoli cuciti dalla mamma che all'improvviso in piena notte saltavano sui letti ed urlavano per casa, andando a svegliare i già svegli genitori per mostrare loro i regali ricevuti e le calze piene di caramelle... In realtà quasi mai i regali erano quelli richiesti nelle lunghe letterine, ma andava bene lo stesso, era l'emozione della sorpresa, l'insolito atto del ricevere che rendeva quella notte magica... Non so quanto magicamente ormai i miei figli vivano questa notte, è passata ormai l'era in cui si aspettava che si addormentassero per il sacro rito, ormai nelle feste mi addormento sempre prima io... Inoltre la consapevolezza di ricevere sempre quanto richiesto magari toglierà loro un pò della magica sorpresa, ma spero che in futuro saranno comunque ricordi belli... Una sola volta ricordo di essere stata accontentata, non so se prechè il regalo richiesto costava poco o se era stato un anno fortunato: ricevetti l'orologio da polso con Topolino che indicava le ore con le braccia e quella notte per davvero non dormii dalla gioia e dall'incredulità, l'avevo desiderato tanto...
Comunque, quest'anno propositi per l'anno nuovo o desideri da realizzare non ne propongo, mi piace l'augurio di Cecilia di accontentarsi di conservare quello che si ha, e non è poco... Per il resto ci proveremo, poi chissà... Sereno anno nuovo a tutti!
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Post n°190 pubblicato il 27 Dicembre 2009 da Crepuscolando
Ho cominciato a sorridere leggendo il post di Magdalene, e all'improvviso mi sono sentita meno sola nella mia "pazienza natalizia", sarebbe a dire quell'armatura che indosso ogni anno in questo periodo per sopravvivere al raduno di una numerosa famiglia costituita da esseri diversissimi tra di loro che sono costretti a pranzare insieme da una sana tradizione alla quale nessuno, per puro masochismo dico io, rinuncerebbe mai... Quanta pazienza ho avuto quest'anno? Tantissima!!!!! Pazienza nell'accompagnare mia sorella maggiore a comprare il pesce per la vigilia, cercando di tenerla a bada affinchè non litighi con il pescivendolo e a cercare di calmarla perchè si è procurata uno strappo alla gonna per salire sulla mia troppo alta macchina di m.....a! Pazienza nel restare imperturbabile un pomeriggio intero nel traffico cittadino per accompagnare i tre figli a tre destinazioni diverse e nel non saltare addosso a chi ti chiede "Ma perchè, tu che hai da fare che non lavori?"... Pazienza nel non andare nel panico se la mamma ottantaduenne non ricorda più come si cucinano gli spaghetti con le vongole, e se la pizza di scarole ti è venuta un pò bassa e nel non scattare se tua sorella reguardisce il figlio che mangia la tua pizza con un "Ma come, mangi questa e non "quella signora" pizza che ho fatto io a casa?... Pazienza se l'altra tua sorella ha manie di persecuzione o forse di protagonismo e approfitta della vigilia di Natale per scagliarti contro un attacco contro la tua migliore amica, ammantando la cosa del tentativo di aiutarti a salvaguardare i tuoi interessi.. Pazienza se scopri su fb che la tua piccola ha baciato un ragazzo, il suo primo ragazzino, pazienza se trovi che siano così teneri, mentre il tuo stomaco è in subbuglio, eppure l'avevi minacciata che se si fosse fidanzata così piccola l'avresti castigata chissà come, e adesso cosa fai?... Pazienza se il tavolo del salone quest'anno traballa ancora di più sotto il peso della sua lastra di vetro e se ricordi che ogni anno dici che per l'anno prossimo devi assolutamente sostituirlo e pazienza se poi ci sono sempre cose più importanti da fare... Pazienza se tuo cognato, anche se glielo avevi detto che il vino ce l'avevi, arriva, ti tira fuori tutte le bottiglie dell'acqua dal frigo e ti ci schiaffa le sue bottiglie di vino che sono così dolci che a tavola devi tenere a bada tua sorella che comincia a dire "ma che schifo di vino" e sostituirlo di corsa con il tuo... Pazienza se ad un certo punto, anche con l'aiuto del vino, tuo nipote comincia a dissertare con tuo cognato sui giovani di oggi e si imbastisce un dialogo tra sordi, ma tra sordi urlanti... Pazienza se la dolcissima collega colombiana che tuo nipote ha portato a cena ha ritenuto gentile portare un dolce colombiano preparato con le sue manine, orripilante già all'aspetto, sembrava un pasticcio di riso freddo, e pazienza se l'abbiamo dimenticato in frigo... Pazienza se a mezzanotte quando abbiamo cantato tu scendi dalle stelle, e quest'anno avevi provveduto a scrivere le strofe per tutti, tuo cognato alla quarta strofa ha detto "basta con stà mosceria" e ha intonato Astro del cielo, mentre l'altra tua sorella ha parlato per tutto il tempo... Pazienza se tuo figlio c'è rimasto male perchè Babbo Natale non gli ha consegnato la solita sciocchezza come agli altri presenti al cenone, ma come cavolo avrò fatto a dimenticarlo??? Pazienza se qualcuno paragona la tua casa ad uno zoo, solo perchè ci sono un cane, una tartaruga, tre pesci e sei criceti (c'aggià fà che si sono riprodotti?...)! Pazienza se la mattina di Natale mentre t'affanni come la pazza per risistemare casa dopo un cenone con venti persone e riattrezzarla per un pranzo di dieci, tua madre ti dica di lasciare tutto e andare a messa e ti fa una predica sui doveri cristiani, e tu non le rispondi e continui ed offri tutto a Gesù Bambino.. Pazienza se ti sembra sempre di non essere all'altezza, di non riuscire mai a distribuire la giusta dose di dolcezza a tutti, come dovrebbe essere tuo compito, pazienza se in certi momenti proprio non ce la fai... Pazienza se t'accorgi che ogni anno hai sempre meno pazienza e ti spaventi della tua intolleranza, ma ti compiaci della tua capacità di tacere... Eppure quest'anno avevo proposto la fuga dal Natale di grishamiana memoria al consorte, gli avevo fatto perfino il preventivo delle spese natalizie cui andavamo incontro e con le quali avremmo potuto fare un gran bel viaggio... Chiacchiere! Tanto sarei la prima a non esserne capace e so che andrei in una depressione ancora più feroce se ogni anno non dovessi affrontare tutto questo... Quindi, pazienza, cara Magdalene, e che questa pazienza ci accompagni per tutto l'anno nuovo...
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Post n°189 pubblicato il 23 Dicembre 2009 da Crepuscolando
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Post n°188 pubblicato il 20 Dicembre 2009 da Crepuscolando
La stanca estate china il capo
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Post n°187 pubblicato il 03 Dicembre 2009 da Crepuscolando
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Post n°186 pubblicato il 17 Settembre 2009 da Crepuscolando
Il titolo è la battuta con la quale mio marito mi perseguita da quando ho deciso di effettuare, dopo anni di riflessioni, un piccolo intervento all'alluce valgo del mio povero piedino sinistro, cosa che ho fatto il 1° settembre, bella fresca di vacanze e con un'abbronzatura tale da farmi fare un figurone in sala operatoria... Che dire, l'esperienza, primo intervento della mia vita, è stata meno allucinante di quanto credessi, sopportabile. Quella che sta diventando insopportabile è la convalescenza e gli arresti domiciliari ai quali sarò costretta almeno finchè non mi sarà tolto il ferro lungo parecchi centimetri che al momento alloggia nel mio piede... Le vacanze sono andate, in compenso, benissimo, con lunghissime nuotate nell'incredibile mare calabrese, di cui confesso avevo dimenticato i colori e le trasparenze, per non dire dei tramonti mozzafiato che facevano comparire come per incanto l'isola di Stromboli all'orizzonte... Relax intenso, quindi, per 14 giorni, tanta lettura, tanto sole, tanto oblio... Ce ne vorrebbe una così di vacanza almeno ogni due mesi... Ma non mi lamento, c'è ben altro di cui lamentarsi, perchè pe me lagnà, m'aggià lagnà!!! Ad esempio, il prossimo anno scolastico di disoccupazione che ho iniziato, ben più logorante di quello lavorativo che troppe colleghe amiche hanno iniziato lamentandosi senza ritegno con me!... I figli son partiti, bene o male, e sono cominciati i pomeriggi di supervisione, di ripasso, di stimolo, di incoraggiamento da parte mia, di rottura di qualcosa, direbbero loro... Ma più sono disoccupata e più rompo, lo sanno... Per il resto, leggo molto, potrei scrivere di più, ma sono pervasa da una pigrizia abulica che non mi molla, e che soprattutto non mi consente di cominciare a scrivere il libro che vorrei scrivere (perchè tutti vogliamo scrivere un libro, no?...). Poi più leggo e più mi deprimo, perchè non riesco assolutamente a confrontarmi con gli scrittori di successo... E vabbuò, chi vivrà vedrà... Intanto sono sola ogni mattina, la mia quasi immobilità mi fa sentire ancora più sola, giacchè nemmeno su fb c'è nessuno, sono tutti al lavoro... Ecco, ho deciso, pubblico questo post e poi faccio un giro tra i blog amici per annunciare il mio sospirato ritorno...O no?... |
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Se mi cercate, sono qui, primo ombrellone fila a destra...Sì, quella completamente immobile sul lettino, però fate piano, please, probabilissimo che io dorma... Serene vacanze a tutti! |
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L'ha scritto la mia piccolina alla sorella su fb: lei ha dodici anni e non le va ancora di "crescere", la sorella ne ha tredici, ed invece ha tanta fretta... Ed io ho pianto... "Lo so che tu sei ancora qui sempre più bella e sempre più grande, però mi manchi,anzi mi manchi quando giocavi con me,mi manchi quando facevamo le case con le coperte,mi manchi quando io ero la tua migliore amica,mi manchi quando prima di andare a dormire mi dicevi che ti era successo e io ti ascoltavo perchè ti ho sempre ammirata e mi manchi quando non stavi mai al computer o quando inventavamo i balletti o quando disegnavamo insieme...quando ci facevamo il bagnetto insieme e quando qualcuno mi faceva qualcosa tu mi difendevi, mi manca quando giocavamo con Tigre e quando ci travestivamo o quando a carnevale per Saviano stavi con me e quando mi abbracciavi o mi davi dei bacini, quando tu leggevi e io ti ascoltavo, quando ci rotolavamo nelle coperte e quando mi prendevi in braccio quando litigavi con me e io giocavo con le bambole da sola, ma poi subito tornavi, quando dormivamo insieme nel lettone di mamma e quando avevamo lo stesso pigiama, quando portavi ancora le scarpe da ginnastica e ti facevi i codini, quando non ti importava di come stavi nelle foto, quando quelle due settimane a mare le passavi con me e non con i tuoi amici...mi manca quando eri piccola, mi manca quando noi eravamo piccole insieme... Quindi per favore adesso smetti di crescere e resta bambina con me perchè per me tu sarai sempre la mia grande sorellona,quella che è sempre stata con me in 13 anni, l'unica amica che non mi abbia abbandonato MAi... Ti voglio bene,tantissimo." |
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All'improvviso ti accorgi che nemmeno sparare palline con Bongo Balls ti libera la mente; vai su facebook e riesci a rilevare solo le quantità di stronzate che ci scrivono i giovani, zeppe di errori di ortografia, mentre gli adulti continuano a tentare di sobillare le masse inerti con gruppi di sensibilizzazione e campagne pro questo e quello, e tu non riesci a sensibilizzarti per niente e tutto ti sembra vano, tutto così lontano da te... Il tuo blog è in agonia già da un pò, ma anche quello non ti da più quei brividi e quell'interesse di quando ti svegliavi la mattina e correvi a vedere se qualcuno aveva lasciato dei commenti e ti sembra che anche gli altri blog non abbiano più la vernice di un tempo, ma forse sei tu che non riesci più a vederla... E' luglio che è lunghissimo e dovrebbe risolvere i tuoi problemi, farti rilassare e prepararti ad una vacanza che forse c'è, forse non c'è, ma neanche questo ha più importanza, perchè una tua amica ha problemi di salute, un'altra persona ti ha coinvolta nella sua tragedia di vita della perdita di un figlio che ha perduto 13 anni fa, ma lei è lì adesso a raccontartelo con le parole che sgorgano dette chissà quante volte accompagnate da lacrime che non sgorgano, ma sembrano girare in orizzontale nei suoi occhi in un moto continuo ed eterno, con uno sguardo che si avvicina forse alla follia forse alla lucidità più razionale che possa esistere. Allora ti sembra che l'unica via di fuga possa consistere nel relativizzare, che i tuoi problemi possano quasi annullarsi se confrontati a quelli degli altri, ma scopri che nemmeno questo è vero. Mentre tuo figlio si allontana sempre di più da te, e ogni tuo tentativo di riagganciarlo per sentirtelo ancora vicino alle gambe a chiederti di venire in braccio non fa altro che spingerlo ancora più lontano, come chi sta annegando e si dibatte e così facendo si condanna alla morte. E non hai più gioia dentro da donare alle tue figlie, e ti restano solo sprazzi momentanei ed ingannevoli, in cui ti senti ancora quella di una volta, e ti illudi che ogni emozione possa tornare, che tu possa ancora sperare, per poi capire che non è vero, che non è possibile... Ti resta lo scrivere, il battere come impazzita le dita su una tastiera ricoperta di briciole dei biscotti che la piccola mangiucchia mentre è al computer, e ti ricordi che i tuoi figli stanno troppo al computer, che non dovresti permetterlo, che dovresti essere più severa. Ma poi ti ricordi che la critica che spesso gli altri ti muovono è di essere troppo dura ed esigente con i tuoi figli, di pretendere troppo. Perchè se oggi si dice a tuo figlio di puntare al massimo a seconda delle proprie capacità, ecco che stai violentando la sua natura, se lui non vuole puntare al massimo e si accontenta di risultati mediocri, devi rispettare la sua natura ed accettare che sia diverso da te. Anche perchè che cos'hai da mostrargli come specchio? La tua esperienza di vita nella quale hai sempre puntato al massimo, sempre cercato di emergere in qualsiasi campo, per poi vederti sorpassata, umiliata, sconfitta da chi aveva capito che nella vita basta essere furbi ed opportunisti, ma anche avere tanta fortuna, che il merito e la cultura difficilmente contano a qualcosa? Una testa così, pensieri che girano vorticosamente, il respiro affannoso, la voglia di fumare e di mangiare che sembra l'istinto più urgente da soddisfare, in modo da essere poi pronta a farsi assalire dai più devastanti sensi di colpa per aver infranto la dieta, per non usare la sigaretta elettronica che hai comprato e giace in fondo alla borsa, mentra al mattino ti svegli di nuovo con i mal di testa e la gola rovinata dal fumo... Voglia di mare, voglia di allegria, voglia di ubriacarsi e dimenticare guai che non esistono, che non ci sono, c'è chi ha ragione di star male davvero, non tu, lo sai, non c'è bisogno che te lo ripetano, non vuoi nemmeno lontanamente sentire che forse hai tutti i sintomi della depressione, non la vuoi sentire quella parola, è troppo usata, troppo sfruttata, non ti appartiene, non vuoi che ti appartenga, sei un alcolista forse che ancora non riesce a confessare la sua dipendenza dall'alcool. Voglia di non continuare a vivere di dubbi, di incertezze, voglia di diventare come quelle persone che parlano sempre dicendo io faccio così e faccio bene, io penso così e penso bene, io so qual è la strada giusta, io faccio bene, io...Ffanculo a tutti, mi serve qualcosa che mi faccia smettere di pensare, chi l'ha detto che scrivere può essere terapeutico, io se comincio a scrivere mi si ingarbugliano ancora di più le idee, non capisco più niente, non ricordo più perchè ho cominciato a scrivere, ah, ecco sì, perchè ho visto che il mio giochino spara spara non aveva più l'effetto di liberarmi la mente, non gioco più allora, me ne vado, ma dove, ma quando?... Voglia di silenzio, di quiete, forse la montagna poteva aiutarmi quest'anno a staccare la spina, ma il figlio grande non vuole più, ti ha fatto capire che un'altra fase bella della vita se n'è andata, è chiusa per sempre, niente sarà più come prima, ed è inutile che le piccole protestino, non puoi farci niente, poverine, per loro è finita prima, e tu non puoi farci niente, non lo puoi nè lasciare da solo a casa, nè costringerlo... Una stanchezza infinita, diffusa nelle ossa ed in ogni nervo; il reumatologo ieri ti ha detto che tutti i sintomi che hai denunciano patologie troppo precoci per la tua età e tu gli hai risposto che sei precoce in tutto, ma non è vero,non sono mai stata precoce in niente, forse solo nello sbagliare, tutto, sempre, con tutti e per tutto. Ti senti alla ricerca della verità, del giusto, del certo, e cerchi dispertamente qualcuno intorno a te che possa dartela, ma trovi solo tante verità, ognuno ha la sua, e più ti confronti e più ti perdi, ti ripeti che tutto è relativo, che non v'è certezza di niente e questa cosa invece di aiutarti ti sgomenta ancora di più. Anche perchè si avvicinano i 48 anni e tu ti senti in crisi come quando ne avevi 15, quando eri piena di dubbi e di incertezze e avevi paura del domani. E ti dici che allora era comprensibile, adesso no, sei vecchia, sei stupida. Il tuo corpo te lo dice ogni giorno che stai invecchiando, la dieta che hai fatto non ti ha restituito l'immagine che cercavi, sei più magra ma sei sempre meno bella, sempre meno quella te che ricordavi. In fondo, è solo stanchezza, in fondo... |
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Oggi è il gran giorno per tanti studenti ed io, come ogni anno in questa data, sono con loro con il pensiero, li seguo e rivivo quel mio fatidico giorno... Perchè, inutile negarlo, quello rimane uno degli esami più importanti di tutta la vita, coincidendo con la maggiore età, con l'avvio al'università o al mondo del lavoro. C'è la consapevolezza che un'era felice stia finendo, che quei banchi non ci vedranno più assorti a seguire lezioni o a fare irripetibili cazzate, momenti unici, indimenticabili... Il giorno del tema non ero ansiosa, il tema per me è sempre stato un divertimento, qualunque traccia fosse uscita, e ne uscì una proprio bella quell'anno, una frase sulla libertà di Calamandrei, per cui diedi il meglio di me in opinoni e considerazioni che fecero "sbariare" la commissione per cercare in quale temario l'avessi trovato... Già, allora si usavano ancora i temari, l'ultima risorsa di quelli che non amavano scrivere, le cartucciere... Adesso pare sia molto più efficace il cellulare e rimedi più tecnologici... Andai da sola,come sempre, con il mio vestitino indiano con i campanellini, a sostenere gli esami e mi stupivo a vedere la calca di genitori all'ingresso del liceo, pensavo fosse ansia ed incapacità di rimanere a casa nell'attesa; solo con il senno di poi ho scoperto che quel piccolo esercito lì fuori ogni anno è in attesa delle tracce per far arrivare, in un modo o nell'altro, il compito svolto al proprio pargoletto... Giuro che all'epoca proprio non le conoscevo queste cose, tant'è vero che ho saputo solo poi che la nostra commissione era tutta "comprata" e che per dare i voti c'erano dei veri e propri calcoli e non delle valutazioni di merito... Quindi la maturità per me fu anche l'incontro-scontro con la realtà, quella vera del futuro che mi aspettava e con la quale ancora non avevo fatto i conti. I nostri ragazzi oggi sono forse più smaliziati e pronti, ma anche loro dovranno fare i conti con la vita... Agli orali andai con più ansia, per via della mia timidezza, non ne ebbi soddisfazione, perchè la commissione non era nè attenta nè interessata e ricordo che mi alzai molto delusa, io che mi ero preparata a domande tipo "secondo te, il Foscolo avrebbe oggi aderito alle Brigate Rosse?", fui sommersa dalla mancanza di attenzione e di interesse per quanto andavo esponendo... Comunque, bei tempi, stupendi batticuore, emozioni uniche... Spero che tutti i ragazzi che in questo momento stanno scrivendo lo facciano bene e con il cuore, vivendolo come un momento magico... a loro il mio enorme |
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Hai mascherato, o forse hai ignorato, la tua ansia "da primo esame" fino a ieri, quando finalmente un pò di nervosismo si è manifestato, prima con i tuoi isterici lanci di fogli di quaderni appallottolati e lanciati con risate stridule contro chiunque passasse e poi con il tuo solito caratteraccio e le tue rispostacce bisbetiche... Stamattina hai lo scritto di italiano, esame di terza media, odio quando gli altri dicono "che sciocchezza!", ritengo che tutti gli esami siano comunque prove di vita, nel senso che non puoi mai scommettere sul risultato e, quindi, comunque ti forgiano. Ma tu sei tranquilla, sicura di te come sempre, hai più autostima tu a tredici anni di quanta io sia riuscita a racimolarne in 47... Se ho contribuito io a questo risultato ne sono ben felice. Fatto è che, come sempre, è la tua mamma a tremare per te stamattina e l'immagine che mi insegue è di te a quasi undici mesi che, seduta nel sediolone, impugni con sicurezza la penna e tracci con decisione i tratti essenziali di un volto: l'ovale del viso, due punti per gli occhi, una linea per la bocca. E quando io, esterefatta, ti chiedo se è un bimbo, tu spalanchi gli occhioni enormi e mi spari contro il tuo sorriso meraviglioso e trionfante... Inutile dire che conservo come una reliquia quel disegno, ma anche la commozione di quel momento... Oggi sei una tredicenne decisa, dal piglio sicuro, che si piace molto e che spesso si scontra con quella dinosauro di mamma che non ne vuol sapere di mettersi al passo con i tempi... Però come ci divertiamo a fare shopping insieme noi due, nessun altro credo... Inutile dire che mi piaci da matti così e che spero tu conservi per tutta la vita la tua sicurezza e la tua determinazione. Per me resterai sempre la mia bambina, che alla nascita tutti definivano "simpatica" per il suo sorriso per non dire che era bruttina e che io vedevo bellissima, ma che poi è sbocciata nel corso di un'estate in un meraviglioso donnino che adoro... Che dirti? In bocca al lupo, tesoro: a te adesso l'arduo compito di confermare quella "pesante" pagella di fine anno stracarica di dieci... |
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Sarà stata la scarsa pubblicità data alla cosa, sarà stata la rassegnazione del marito ad un weekend di mare per cui non ha effettuato la sua solita efficacissima danza della pioggia, ma abbiamo avuto due giorni di sole stupendo ed il bellissimo mare della Calabria ci ha accolti con i suoi colori stupendi, anche se era ancora un pò freddino... Sono stata per un giorno e mezze interi stesa spaparanzata al sole, completamente immobile, lo sforzo massimo era quello di girare le pagine del libro che stavo leggendo e che ho finito, il cambiare posizione ogni tanto e l'ungermi voluttuoso con il primo olio solare della stagione...Mmmmmm, questa è vita! Niente come il mare riesce a ritemprarmi, è come se mi facessero flebo massicce di forza e di buonumore, per cui ho riso, cantato e bevuto Bacardi come una ragazzina! Peccato che quando il marito a casa scarica le foto sul pc, quell'immagine orrenda non rifletta la visione che ho di me, ogni volta mi sembra di guardare una sconosciuta!!! Per fortuna ci sono le foto dei miei splendidi pargoli che mi rinfrancano...
Mi hanno strappata con la violenza dalla spiaggia, per condurmi con la violenza a compiere il mio dovere di cittadina, ma tant'è, alla fine ho dato due voti inutili a due liste inutili che mai saliranno, per cui è come se non avessi votato, come sempre... E adesso via alle danze, con lavatrici su lavatrici, la secondogenita da "accompagnare" nel suo percorso verso gli esami di terza media ed il compleano della piccolina. Ah, poi questa settimana ci sono anche le pagelle delle due piccole, e poi il saggio di ginnastica artistica e poi... Il mese di giugno ci terrà un bel pò occupati, per smaltire opportunamente questa sbornia di relax...
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I miei figli mi guardano perplessi quando cerco di spiegare del tutto irrazionalmente loro perchè non devono sbandierare su facebook o dappertutto quando hanno in programma di fare qualcosa, onde evitare che qualsiasi progetto salti. "Mamma, ma dici sul serio?", "Ma non è una sciocchezza?"... Quando li vedo pendere così dalle mie labbra,mi sento oberata di responsabilità, perchè so che in un modo o nell'altro con la mia risposta li condizionerò, o quantomeno perderò la loro stima. Sono abituati a vedermi saggia e razionale, quindi quando dico sciocchezze si spaventano. L'ultima volta che siamo stati in un pub, dopo due birrette scure, ho cominciato a fare un pò la brilla, e la piccola si è rinchiusa in un mutismo accigliato, finchè non mi sono decisa a tornare seria (mi ci è voluto un pò, eh...). Tornando alla scaramanzia, in effetti un pò lo sono scaramantica,ma questa che si basa sull'invidia del prossimo non so se si possa definire scaramanzia. Dalle mie parti si dice "te metton l'uocch 'ncuoll', cioè ti mettono gli occhi addosso, ed io sin da piccola ero terrorizzata da questi occhietti malefici che mi si potevano attaccare addosso e farmi andare male tutto! Mia madre addirittura preferiva partire per il mare nelle ore più deserte, così "la gente" non ci vedeva caricare i bagagli e la vacanza poteva andare bene. Qualsiasi cosa andasse storta, era sempre colpa di quegli occhi 'ncuoll"!
Lo so che sono tutte sciocchezze, ma a me l'invidia del prossimo continua a far paura, come un virus che ti attacca senza che tu te ne accorga e quell'invidia me la sono sempre sentita addosso da parte di quelle persone che avevano in qualche modo qualcosa meno di me. Per natura non sono invidiosa, nel senso dell'invidia cattiva, quella che ti rosica perchè tu non hai qualcosa. Desidero intensamente ciò che non ho o non ho potuto avere, ma gioisco sinceramente se le persone hanno quel qualcosa, non ho sentimenti di avversione nei loro confronti. L'invidia cattiva, quella degli occhietti, invece è capace di nuocerti con un potere folgorante che nessuno è in grado di spiegare. Certo, quando tutto va bene nonostante l'invidia non sto a spiegarmi come mai, fatto sta che ormai sono abituata a non manifestare apertamente i miei desideri ed i progetti a cui tengo, onde evitare rischi, e così cercavo di inculcare questa assurda teoria nei figli, che mi hanno ragionevolmente snobbata... Per cui, io oggi cerco di fare quel weekend al mare che la settimana scorsa è sfumato causa temporali provocati da eccessiva diffusione della notizia della partenza, indi voi, mi raccomando, acqua in bocca!!!
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Post n°177 pubblicato il 01 Giugno 2009 da Crepuscolando
La scena più bella in assoluto è quella in cui Oliver apprende della malattia della moglie e cammina tra il traffico della città con il caos di clacson intorno e la celebre musica del film che accenna a partire più volte e si blocca, riparte e si blocca, come un singhiozzo tra le lacrime... Lui non piange, non urla, cammina come in trance con quel suo volto di bambino imbronciato, eppure il magone viene... Insomma, m'è piaciuto per la seconda volta, nonostante la diversità di un film, che però per me resta immortale... Sarà che resto un'inguaribile romanticona o che l'ho visto in questo periodo in cui non sto granchè bene: annaspo tra momenti di "normalità" e momenti di mutismo ed immobilità, mentre corro e faccio ogni cosa che deve essere fatta, ma con poca partecipazione, poca convinzione, anche per questo scrivo poco, mi costa fatica, giracchio su facebook, che è molto meno impegnativo di un blog, ed in qualche modo più diretto,ma anche lì con molta poca convinzione...(quante cavolate che ci stanno...). L'idea che mi perseguita è che i giochi siano fatti, ed io sia fuori dal gioco ormai. E non è una bella sensazione... Mah, intanto l'estate incombe, tra calure soffocanti e temporali improvvisi, e si fanno i programmi per l'estate, le uscite, il mare, le piscine... Speriamo bene intanto per gli ultimi esami e gli esiti finali dei figli, incrociamo le dita, poi si vedrà... Mi sento molto stanca quest'anno, pur non avendo lavorato, strano... Sarà stà dieta che mi sta uccidendo?...
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Post n°176 pubblicato il 20 Aprile 2009 da Crepuscolando
![]() "No smoking be happy"... Così si chiama l'ultima campagna antifumo, che si serve di una mostra interattiva collocata in un tunnel a forma di sigaretta, nel quale fai il percorso che fa il fumo quando viene inalato. Una cosa tremenda. Nemmeno a pagamento ci entrerei! Io, che fumo ormai da 32 anni, mi sono sempre rifiutata di radiografare i miei amati neri catramati polmoncini, perchè preferisco immaginarmeli: odio la violenza in diretta... E non che non ci abbia provato a smettere, sapete. Tutto mi si può dire tranne che non ci abbia provato. Il problema è che io voglio un rimedio indolore, qualcosa che prescinda assolutamente dalla mia assolutamente inesistente volontà o forza di volontà. Così ho provato l'agopuntura, poi i cerotti, poi i chewingum, poi i bocchini alla nicotina, poi mi sono sorbito tutto quel polpettone idiota di "Allen Carr" (E' facile smettere di fumare), che mi faceva sorridere mentre cercava di terrorizzarmi con tutte le cose che mi ripeto da una vita. Adesso sto con la sigaretta elettronica, un aggeggio di plastica con cartucce che, grazie ad un atomizzatore, ci da l'impressione di fumare, avvertendo un qualcosa in gola quando aspiriamo e producendo anche del fumo, che è vapore acqueo. La parte finale della sigaretta si accende anche e non scotta! ![]() Sì, confesso di sentirmi alquanto ridicola, mentre mordiccho nervosamente quell'affare di plastica tra i denti, aspettando di meritarmi una sigaretta vera, ma per ora mi sta facendo fumare un pò di meno... Il problema è che mi piace troppo fumare. A parte la dipendenza fisica, io amo proprio aspirare il fumo, la gestualità, la soddisfazione fisica e psichica che ogni boccata è capace di regalarmi. Così come odio il puzzo di fumo in casa, in auto, ovunque lo senta. O gli aliti puzzolenti di fumo (ho sempre la borsa stracolma di mentine di ogni tipo...). Così come mi ripeto che avrei un capitale da parte, se penso a quanto ho speso finora in fumo... Insomma, il mio è un rapporto di odio-amore, che penso ormai mi porterà alla tomba, dubito di riuscire mai a smettere... Mi assolvo molto, eh?... E' che penso che qualcosa nel dna ci sia, perchè da piccola aspiravo con piacere il fumo della sigaretta di papà a tavola, mentre di solito ai piccoli da fastidio... Inoltre, quando ho cominciato io a fumare, di campagne antifumo non c'era traccia, anzi... I miei prof fumavano in classe ed alcuni permettavano anche a noi di farlo. Il collegamento tra fumo e cancro veniva appena accennato, ma eravamo bombardati da pubblicità di sigarette dappertutto. I nostri miti fumavano sfacciatamente, io adoravo Marlene Dietrich, diva del passato la cui classe ed il cui charme sembravano quasi venir fuori dal fumo della sigaretta tenuta così distrattamente tra le labbra... ![]() In compenso odio ancora quella stupida che a 15 anni mi disse "Ma come, ancora non fumi?...", facendomi sentire un'impedita e passandomi la sua sigaretta. Provai, dissi "Buona!", e andai a comprarmi il mio primo pacchetto da dieci. Era molto "giusto" all'epoca fumare, ci si sentiva grandi, emancipate, moderne, era ribellione, era... era stupido, oggi lo è ancora di più, ma che posso farci... Anch'io conduco delle grandi campagne antifumo, con i miei figli, con gli alunni, mi porto come esempio di stupidità e di dipendenza, in questo modo cerco di alleviare i miei peccati. Detesto, chiaramente, quelli che non possono fare a meno di notare quanto fumi, e perchè non smetti, e ci vuole solo un pò di buona volontà e cazzate varie. Di solito sono non fumatori, che non sanno nemmeno cosa significhi, o fumatori pentiti che hanno smesso, e questi sono ancora più insopportabili, perchè stanno lì a pontificare... Io ho sempre sostenuto che dovrebbero abolire il commercio del tabacco, esattamente come dovrebbero cancellare la tv munnezza: scusate, ma se tutti sappiamo che fa male, perchè non lo si vieta, come per la droga? Lo stesso vale per l'alcool. Mi si risponde che poi sarebbe proibizionismo, che poi ci sarebbe contrabbando ed incentivi alle attività illegali e così via. I deterrenti come le scritte terroriste sui pacchetti di sigarette li aggiro facilmente, da allora ho adottato il portasigarette, e se se ne parla in tv, sono lesta a cambiare canale... Insomma io il rimedio non ce l'ho, penso che se avessi i soldi mi farei rinchiudere in una di quelle meravigliose beautyfarm in cui farmi rimettere a nuovo, liberandomi anche dalla dipendenza dalla nicotina, come fanno le grandi star. Insomma da qualcuno lo voglio, da me non ce la fo... E mi aggrappo a notizie così: |
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Post n°175 pubblicato il 16 Aprile 2009 da Crepuscolando
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Se una figlia ti dice: "Non hai gusto" La seconda consiglia: "Perchè non prendi esempio dalla zia?" Il primogenito incalza: "Tu mi infastidisci solamente" E la mia mamma mette la ciliegina sulla torta: "Non l'ho chiesto a te, perchè tua sorella è più capace..." Dite che mi sta succedendo qualcosa?...
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Nonostante in questo periodo ogni cosa mi costi una fatica immane già prima a pensarla e poi a farla, ieri cedetti al desiderio della mia mammina di 81 anni freschi compiuti di andare a Napoli: doveva comprare della stoffa ed una maglietta per lei e non c'era stato verso di farla adattare qui da noi o di farla comprare da una di noi, doveva vederla lei. E' stata comunque un'esperienza dai mille risvolti. Innanzitutto, mentre guidavo alla volta di Napoli con lei al mio fianco in auto, cominciai a rivivere le innumerevoli "espatriate" a Napoli per i nostri shopping familiari. Da piccole ci accompagnava con vero stoicismo papà, che caricava queste sei femmine piene di desideri in macchina e le scaricava nei soliti due negozi: Varese per le scarpe e i f.lli Isaia a piazza Borsa per le stoffe. La cosa occupava un pomeriggio intero, perchè immaginate calzare cinque figliole e poi scegliere le stoffe per i vestiti che mamma avrebbe cucito... Lo schieramento per le strade di Napoli era compatto come quello di un piccolo esercito, con papà e mamma in testa, le piccole dietro ed un pò defilate, tentando di far finta di non conoscerci, le due sorelle più grandi, ormai adolescenti, che cominciavano a vergognarsi della carovanata... A metà pomeriggio c'era la sosta d'obbligo al bar (il sapore di quelle pizzette con la mozzarella filante, un vero lusso eccezionale!...) ed anche il finale era d'obbligo, con una bella lite tra i genitori, quasi sempre a causa di un papà ormai esaurito dalle attese e anche dall'esborso consistente... Crescendo le sorelle più grandi, finalmente ci emancipammo e lasciammo il papà a casa, il cui compito era ormai quello di fornirci di un sempre più consistente rimborso spese, e allora le uscite cominciarono a diventare più simpatiche: ormai eravamo sei femmine alla caccia di ciò che ci serviva e con la libertà di scegliere negozi e strade, guidate dalle primogenite ormai universitarie, per le quali il centro di Napoli non aveva più segreti... I pomeriggi divennero giornate, a pranzo si mangiava alle tavole calde e poi si aspettava la riapertura dei negozi per continuare... Quanti ricordi!...Certo ieri non fu proprio così, ma la tenerezza della mia mammina ostinata aggrappata al mio braccio, tremante ad ogni attraversamento stradale, con il fiatone per salire lungo via Duomo, eppure ostinata e convinta a proseguire, hanno aggiunto un'altra dolce tessera al puzzle dei miei ricordi. Ad ogni negozio, se si accompagna una persona anziana, bisogna vedere con chi si ha a che fare, non tutti sono ben predisposti ad avere pazienza e ad ascoltare, i napoletani sanno essere molto scostumati, ma anche molto dolci e gentili, come la commessa che alla fine adottoò la mia mammina e riuscì a trovare una maglietta stile "ait capit comm ric ì?..." (avete capito come la voglio io?...) e che si meritò anche una carezza di ringraziamento. La mia mamma a 81 anni cuce ancora (orgogliosamente come ha sempre detto "solo per le figlie mie"!) e io ne approfitto alla grande, sia perchè lei ama cucire e quest'attività le riempe la giornata e le mantiene il cervello in continuo allenamento, sia perchè voglio che produca quanti più capi possibili per me, che siano eterni, per compensare quell'eternità che purtroppo lei non ha. Se non si fosse capito, adoro questa vecchina tenace e ostinata, dolce e tosta, che ha condizionato tutta la mia esistenza senza saperlo e che ieri, girando in mezzo al traffico caotico di Napoli, un pò stupita, mi fa: "Nennè, sai c'aggiò vist? Ca vecchie comm a me, nun ce ne stanno in giro pè Napoli!..." (Piccola, sai che ho notato? Che vecchie come me non ce ne sono in giro per Napoli!...)... |
INFO
FIRENZE - 3 GENNAIO 2009
HO SEMPRE AMATO L'ALTALENA...
"Ma se io avessi
previsto tutto questo
dati causa e pretesto
e le attuali conclusioni..."
...No, non avrei fatto
lo stesso...![]()


























L'ho trovato per caso tra i dvd in offerta in libreria e d'impulso l'ho preso... ho scoperto di ricordarlo come un film visto decine di volte, invece l'avrò visto sì e no una volta da ragazza, ma evidentemente nell'epoca in cui un film o un libro hanno il potere di tatuarti la mente in modo indelebile.... Incredibilmente ne ricordavo le battute, le scene, i nomi dei protagonisti, tutto... L'ho rivisto insieme a mia figlia, che ha retto fino alla fine, e non è poco, considerando quanto siano diversi i film di circa quarant'anni fa... Madonna, 40 anni!!! Ecco perchè tutto era così diverso, quarant'anni sono una vita, un'esistenza intera... Tutto il dipanarsi delle vicende è rappresentato in modo lento, pacato, niente urla, niente drammi, lacrime pochissime, eppure con la capacità di commuovere ancora...








Inviato da: ilike06
il 10/02/2010 alle 00:23
Inviato da: vi_di
il 08/02/2010 alle 21:27
Inviato da: Casalingapercaso
il 06/02/2010 alle 08:41
Inviato da: lupin20081
il 03/02/2010 alle 22:52
Inviato da: Crepuscolando
il 03/02/2010 alle 21:17