Canto l'amore...perchè sono convinta che tutto derivi da esso... |
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LIBRI 2009
Gennaio
L'eleganza del riccio - Muriel Barbery - 10
La lampada di Aladino - Luis Sepulveda - 7
La solitudine dei numeri primi - Paolo Giordano - 10
Febbraio
Venuto al mondo - Margaret Mazzantini - 10
Marzo
Un sabato, con gli amici - Andrea Camilleri - 6
L'Apocalisse rimandata - Dario Fo - 8
Pochi inutili nascondigli - Giorgio Faletti - 7
Mille splendidi soli - Khaled Hosseini -10
Don Giovanni di Sicilia - Vitaliano Brancati - 10
Il vecchio e il mare - Ernest Hemingway - 10
Aprile
I sette peccati di Hollywood - Oriana Fallaci - 8
Il sesso inutile - Oriana Fallaci - 10
Il barone rampante - Italo Calvino - 10
Il visconte dimezzato - Italo Calvino - 10
Il cavaliere invisibile - Italo Calvino - 10
Maggio
Socrate e compagnia bella - Luciano De Crescenzo - 7
P.S. I love you - Cecelia Ahern - 7
Gli antipatici - Oriana Fallaci - 10
Giugno
Una barca nel bosco - Paola Mastrocola - 10
Io sono Dio - Giorgio Faletti - 8
Il panettone non bastò - Dino Buzzati - 8
La bellezza e l'inferno - Roberto Saviano - 9
La favola di Amore e Psiche - Apuleio - 10
Luglio
Uomini che odiano le donne - Stieg Larsson - 10
Agosto
Con Oriana - Di Pace-Mazzoni - 8
Il signore delle vigne - Noah Gordon - 7
L'ombra del vento - Carlos Ruiz Zafòn - 10
Settembre
Il gioco dell'angelo - Carlos Ruiz Zafòn - 10
Marina - Carlos Ruiz Zafòn - 10
Il ricatto - John Grisham - 9
La ragazza che giocava con il fuoco - Stieg Larsson - 10
La regina dei castelli di carta - Stieg Larsson - 10
Ottobre
La tripla vita di Michele Sparacino - Andrea Camilleri- 10
Il grillo del focolare - Charles Dickens - 10
La scuola raccontata al mio cane - Paola Mastrocola - 8
Ottobre
Perle ai porci.Diario di un anno in cattedra. Da carogna - Gianmarco Perboni - 7
Palline di pane - Paola Mastrocola - 7
Orgoglio e pregiudizio - Jane Austen - 10
FRA INTESO...

Rubato da fb, era troppo bello...
OBAMA\'S FAMILY

UNA LETTURA...ELEGANTE...

...Madame Michel ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti...
IMAGINE
La canzone più bella del mondo,
la colonna sonora del mio blog...
Immagina che non ci sia il Paradiso
prova, è facile
nessun inferno sotto,
sopra di noi solo il Cielo
Immagina che tutta la gente
viva al presente...
Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutta la gente
viva la vita in pace..
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo sarà come uno solo...
Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
Senza necessità di avidità o rabbia
la fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero...
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo sarà come uno solo...
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Post n°186 pubblicato il 17 Settembre 2009 da Crepuscolando
Il titolo è la battuta con la quale mio marito mi perseguita da quando ho deciso di effettuare, dopo anni di riflessioni, un piccolo intervento all'alluce valgo del mio povero piedino sinistro, cosa che ho fatto il 1° settembre, bella fresca di vacanze e con un'abbronzatura tale da farmi fare un figurone in sala operatoria... Che dire, l'esperienza, primo intervento della mia vita, è stata meno allucinante di quanto credessi, sopportabile. Quella che sta diventando insopportabile è la convalescenza e gli arresti domiciliari ai quali sarò costretta almeno finchè non mi sarà tolto il ferro lungo parecchi centimetri che al momento alloggia nel mio piede... Le vacanze sono andate, in compenso, benissimo, con lunghissime nuotate nell'incredibile mare calabrese, di cui confesso avevo dimenticato i colori e le trasparenze, per non dire dei tramonti mozzafiato che facevano comparire come per incanto l'isola di Stromboli all'orizzonte... Relax intenso, quindi, per 14 giorni, tanta lettura, tanto sole, tanto oblio... Ce ne vorrebbe una così di vacanza almeno ogni due mesi... Ma non mi lamento, c'è ben altro di cui lamentarsi, perchè pe me lagnà, m'aggià lagnà!!! Ad esempio, il prossimo anno scolastico di disoccupazione che ho iniziato, ben più logorante di quello lavorativo che troppe colleghe amiche hanno iniziato lamentandosi senza ritegno con me!... I figli son partiti, bene o male, e sono cominciati i pomeriggi di supervisione, di ripasso, di stimolo, di incoraggiamento da parte mia, di rottura di qualcosa, direbbero loro... Ma più sono disoccupata e più rompo, lo sanno... Per il resto, leggo molto, potrei scrivere di più, ma sono pervasa da una pigrizia abulica che non mi molla, e che soprattutto non mi consente di cominciare a scrivere il libro che vorrei scrivere (perchè tutti vogliamo scrivere un libro, no?...). Poi più leggo e più mi deprimo, perchè non riesco assolutamente a confrontarmi con gli scrittori di successo... E vabbuò, chi vivrà vedrà... Intanto sono sola ogni mattina, la mia quasi immobilità mi fa sentire ancora più sola, giacchè nemmeno su fb c'è nessuno, sono tutti al lavoro... Ecco, ho deciso, pubblico questo post e poi faccio un giro tra i blog amici per annunciare il mio sospirato ritorno...O no?... |
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Se mi cercate, sono qui, primo ombrellone fila a destra...Sì, quella completamente immobile sul lettino, però fate piano, please, probabilissimo che io dorma... Serene vacanze a tutti! |
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L'ha scritto la mia piccolina alla sorella su fb: lei ha dodici anni e non le va ancora di "crescere", la sorella ne ha tredici, ed invece ha tanta fretta... Ed io ho pianto... "Lo so che tu sei ancora qui sempre più bella e sempre più grande, però mi manchi,anzi mi manchi quando giocavi con me,mi manchi quando facevamo le case con le coperte,mi manchi quando io ero la tua migliore amica,mi manchi quando prima di andare a dormire mi dicevi che ti era successo e io ti ascoltavo perchè ti ho sempre ammirata e mi manchi quando non stavi mai al computer o quando inventavamo i balletti o quando disegnavamo insieme...quando ci facevamo il bagnetto insieme e quando qualcuno mi faceva qualcosa tu mi difendevi, mi manca quando giocavamo con Tigre e quando ci travestivamo o quando a carnevale per Saviano stavi con me e quando mi abbracciavi o mi davi dei bacini, quando tu leggevi e io ti ascoltavo, quando ci rotolavamo nelle coperte e quando mi prendevi in braccio quando litigavi con me e io giocavo con le bambole da sola, ma poi subito tornavi, quando dormivamo insieme nel lettone di mamma e quando avevamo lo stesso pigiama, quando portavi ancora le scarpe da ginnastica e ti facevi i codini, quando non ti importava di come stavi nelle foto, quando quelle due settimane a mare le passavi con me e non con i tuoi amici...mi manca quando eri piccola, mi manca quando noi eravamo piccole insieme... Quindi per favore adesso smetti di crescere e resta bambina con me perchè per me tu sarai sempre la mia grande sorellona,quella che è sempre stata con me in 13 anni, l'unica amica che non mi abbia abbandonato MAi... Ti voglio bene,tantissimo." |
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All'improvviso ti accorgi che nemmeno sparare palline con Bongo Balls ti libera la mente; vai su facebook e riesci a rilevare solo le quantità di stronzate che ci scrivono i giovani, zeppe di errori di ortografia, mentre gli adulti continuano a tentare di sobillare le masse inerti con gruppi di sensibilizzazione e campagne pro questo e quello, e tu non riesci a sensibilizzarti per niente e tutto ti sembra vano, tutto così lontano da te... Il tuo blog è in agonia già da un pò, ma anche quello non ti da più quei brividi e quell'interesse di quando ti svegliavi la mattina e correvi a vedere se qualcuno aveva lasciato dei commenti e ti sembra che anche gli altri blog non abbiano più la vernice di un tempo, ma forse sei tu che non riesci più a vederla... E' luglio che è lunghissimo e dovrebbe risolvere i tuoi problemi, farti rilassare e prepararti ad una vacanza che forse c'è, forse non c'è, ma neanche questo ha più importanza, perchè una tua amica ha problemi di salute, un'altra persona ti ha coinvolta nella sua tragedia di vita della perdita di un figlio che ha perduto 13 anni fa, ma lei è lì adesso a raccontartelo con le parole che sgorgano dette chissà quante volte accompagnate da lacrime che non sgorgano, ma sembrano girare in orizzontale nei suoi occhi in un moto continuo ed eterno, con uno sguardo che si avvicina forse alla follia forse alla lucidità più razionale che possa esistere. Allora ti sembra che l'unica via di fuga possa consistere nel relativizzare, che i tuoi problemi possano quasi annullarsi se confrontati a quelli degli altri, ma scopri che nemmeno questo è vero. Mentre tuo figlio si allontana sempre di più da te, e ogni tuo tentativo di riagganciarlo per sentirtelo ancora vicino alle gambe a chiederti di venire in braccio non fa altro che spingerlo ancora più lontano, come chi sta annegando e si dibatte e così facendo si condanna alla morte. E non hai più gioia dentro da donare alle tue figlie, e ti restano solo sprazzi momentanei ed ingannevoli, in cui ti senti ancora quella di una volta, e ti illudi che ogni emozione possa tornare, che tu possa ancora sperare, per poi capire che non è vero, che non è possibile... Ti resta lo scrivere, il battere come impazzita le dita su una tastiera ricoperta di briciole dei biscotti che la piccola mangiucchia mentre è al computer, e ti ricordi che i tuoi figli stanno troppo al computer, che non dovresti permetterlo, che dovresti essere più severa. Ma poi ti ricordi che la critica che spesso gli altri ti muovono è di essere troppo dura ed esigente con i tuoi figli, di pretendere troppo. Perchè se oggi si dice a tuo figlio di puntare al massimo a seconda delle proprie capacità, ecco che stai violentando la sua natura, se lui non vuole puntare al massimo e si accontenta di risultati mediocri, devi rispettare la sua natura ed accettare che sia diverso da te. Anche perchè che cos'hai da mostrargli come specchio? La tua esperienza di vita nella quale hai sempre puntato al massimo, sempre cercato di emergere in qualsiasi campo, per poi vederti sorpassata, umiliata, sconfitta da chi aveva capito che nella vita basta essere furbi ed opportunisti, ma anche avere tanta fortuna, che il merito e la cultura difficilmente contano a qualcosa? Una testa così, pensieri che girano vorticosamente, il respiro affannoso, la voglia di fumare e di mangiare che sembra l'istinto più urgente da soddisfare, in modo da essere poi pronta a farsi assalire dai più devastanti sensi di colpa per aver infranto la dieta, per non usare la sigaretta elettronica che hai comprato e giace in fondo alla borsa, mentra al mattino ti svegli di nuovo con i mal di testa e la gola rovinata dal fumo... Voglia di mare, voglia di allegria, voglia di ubriacarsi e dimenticare guai che non esistono, che non ci sono, c'è chi ha ragione di star male davvero, non tu, lo sai, non c'è bisogno che te lo ripetano, non vuoi nemmeno lontanamente sentire che forse hai tutti i sintomi della depressione, non la vuoi sentire quella parola, è troppo usata, troppo sfruttata, non ti appartiene, non vuoi che ti appartenga, sei un alcolista forse che ancora non riesce a confessare la sua dipendenza dall'alcool. Voglia di non continuare a vivere di dubbi, di incertezze, voglia di diventare come quelle persone che parlano sempre dicendo io faccio così e faccio bene, io penso così e penso bene, io so qual è la strada giusta, io faccio bene, io...Ffanculo a tutti, mi serve qualcosa che mi faccia smettere di pensare, chi l'ha detto che scrivere può essere terapeutico, io se comincio a scrivere mi si ingarbugliano ancora di più le idee, non capisco più niente, non ricordo più perchè ho cominciato a scrivere, ah, ecco sì, perchè ho visto che il mio giochino spara spara non aveva più l'effetto di liberarmi la mente, non gioco più allora, me ne vado, ma dove, ma quando?... Voglia di silenzio, di quiete, forse la montagna poteva aiutarmi quest'anno a staccare la spina, ma il figlio grande non vuole più, ti ha fatto capire che un'altra fase bella della vita se n'è andata, è chiusa per sempre, niente sarà più come prima, ed è inutile che le piccole protestino, non puoi farci niente, poverine, per loro è finita prima, e tu non puoi farci niente, non lo puoi nè lasciare da solo a casa, nè costringerlo... Una stanchezza infinita, diffusa nelle ossa ed in ogni nervo; il reumatologo ieri ti ha detto che tutti i sintomi che hai denunciano patologie troppo precoci per la tua età e tu gli hai risposto che sei precoce in tutto, ma non è vero,non sono mai stata precoce in niente, forse solo nello sbagliare, tutto, sempre, con tutti e per tutto. Ti senti alla ricerca della verità, del giusto, del certo, e cerchi dispertamente qualcuno intorno a te che possa dartela, ma trovi solo tante verità, ognuno ha la sua, e più ti confronti e più ti perdi, ti ripeti che tutto è relativo, che non v'è certezza di niente e questa cosa invece di aiutarti ti sgomenta ancora di più. Anche perchè si avvicinano i 48 anni e tu ti senti in crisi come quando ne avevi 15, quando eri piena di dubbi e di incertezze e avevi paura del domani. E ti dici che allora era comprensibile, adesso no, sei vecchia, sei stupida. Il tuo corpo te lo dice ogni giorno che stai invecchiando, la dieta che hai fatto non ti ha restituito l'immagine che cercavi, sei più magra ma sei sempre meno bella, sempre meno quella te che ricordavi. In fondo, è solo stanchezza, in fondo... |
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Oggi è il gran giorno per tanti studenti ed io, come ogni anno in questa data, sono con loro con il pensiero, li seguo e rivivo quel mio fatidico giorno... Perchè, inutile negarlo, quello rimane uno degli esami più importanti di tutta la vita, coincidendo con la maggiore età, con l'avvio al'università o al mondo del lavoro. C'è la consapevolezza che un'era felice stia finendo, che quei banchi non ci vedranno più assorti a seguire lezioni o a fare irripetibili cazzate, momenti unici, indimenticabili... Il giorno del tema non ero ansiosa, il tema per me è sempre stato un divertimento, qualunque traccia fosse uscita, e ne uscì una proprio bella quell'anno, una frase sulla libertà di Calamandrei, per cui diedi il meglio di me in opinoni e considerazioni che fecero "sbariare" la commissione per cercare in quale temario l'avessi trovato... Già, allora si usavano ancora i temari, l'ultima risorsa di quelli che non amavano scrivere, le cartucciere... Adesso pare sia molto più efficace il cellulare e rimedi più tecnologici... Andai da sola,come sempre, con il mio vestitino indiano con i campanellini, a sostenere gli esami e mi stupivo a vedere la calca di genitori all'ingresso del liceo, pensavo fosse ansia ed incapacità di rimanere a casa nell'attesa; solo con il senno di poi ho scoperto che quel piccolo esercito lì fuori ogni anno è in attesa delle tracce per far arrivare, in un modo o nell'altro, il compito svolto al proprio pargoletto... Giuro che all'epoca proprio non le conoscevo queste cose, tant'è vero che ho saputo solo poi che la nostra commissione era tutta "comprata" e che per dare i voti c'erano dei veri e propri calcoli e non delle valutazioni di merito... Quindi la maturità per me fu anche l'incontro-scontro con la realtà, quella vera del futuro che mi aspettava e con la quale ancora non avevo fatto i conti. I nostri ragazzi oggi sono forse più smaliziati e pronti, ma anche loro dovranno fare i conti con la vita... Agli orali andai con più ansia, per via della mia timidezza, non ne ebbi soddisfazione, perchè la commissione non era nè attenta nè interessata e ricordo che mi alzai molto delusa, io che mi ero preparata a domande tipo "secondo te, il Foscolo avrebbe oggi aderito alle Brigate Rosse?", fui sommersa dalla mancanza di attenzione e di interesse per quanto andavo esponendo... Comunque, bei tempi, stupendi batticuore, emozioni uniche... Spero che tutti i ragazzi che in questo momento stanno scrivendo lo facciano bene e con il cuore, vivendolo come un momento magico... a loro il mio enorme |
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Hai mascherato, o forse hai ignorato, la tua ansia "da primo esame" fino a ieri, quando finalmente un pò di nervosismo si è manifestato, prima con i tuoi isterici lanci di fogli di quaderni appallottolati e lanciati con risate stridule contro chiunque passasse e poi con il tuo solito caratteraccio e le tue rispostacce bisbetiche... Stamattina hai lo scritto di italiano, esame di terza media, odio quando gli altri dicono "che sciocchezza!", ritengo che tutti gli esami siano comunque prove di vita, nel senso che non puoi mai scommettere sul risultato e, quindi, comunque ti forgiano. Ma tu sei tranquilla, sicura di te come sempre, hai più autostima tu a tredici anni di quanta io sia riuscita a racimolarne in 47... Se ho contribuito io a questo risultato ne sono ben felice. Fatto è che, come sempre, è la tua mamma a tremare per te stamattina e l'immagine che mi insegue è di te a quasi undici mesi che, seduta nel sediolone, impugni con sicurezza la penna e tracci con decisione i tratti essenziali di un volto: l'ovale del viso, due punti per gli occhi, una linea per la bocca. E quando io, esterefatta, ti chiedo se è un bimbo, tu spalanchi gli occhioni enormi e mi spari contro il tuo sorriso meraviglioso e trionfante... Inutile dire che conservo come una reliquia quel disegno, ma anche la commozione di quel momento... Oggi sei una tredicenne decisa, dal piglio sicuro, che si piace molto e che spesso si scontra con quella dinosauro di mamma che non ne vuol sapere di mettersi al passo con i tempi... Però come ci divertiamo a fare shopping insieme noi due, nessun altro credo... Inutile dire che mi piaci da matti così e che spero tu conservi per tutta la vita la tua sicurezza e la tua determinazione. Per me resterai sempre la mia bambina, che alla nascita tutti definivano "simpatica" per il suo sorriso per non dire che era bruttina e che io vedevo bellissima, ma che poi è sbocciata nel corso di un'estate in un meraviglioso donnino che adoro... Che dirti? In bocca al lupo, tesoro: a te adesso l'arduo compito di confermare quella "pesante" pagella di fine anno stracarica di dieci... |
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Sarà stata la scarsa pubblicità data alla cosa, sarà stata la rassegnazione del marito ad un weekend di mare per cui non ha effettuato la sua solita efficacissima danza della pioggia, ma abbiamo avuto due giorni di sole stupendo ed il bellissimo mare della Calabria ci ha accolti con i suoi colori stupendi, anche se era ancora un pò freddino... Sono stata per un giorno e mezze interi stesa spaparanzata al sole, completamente immobile, lo sforzo massimo era quello di girare le pagine del libro che stavo leggendo e che ho finito, il cambiare posizione ogni tanto e l'ungermi voluttuoso con il primo olio solare della stagione...Mmmmmm, questa è vita! Niente come il mare riesce a ritemprarmi, è come se mi facessero flebo massicce di forza e di buonumore, per cui ho riso, cantato e bevuto Bacardi come una ragazzina! Peccato che quando il marito a casa scarica le foto sul pc, quell'immagine orrenda non rifletta la visione che ho di me, ogni volta mi sembra di guardare una sconosciuta!!! Per fortuna ci sono le foto dei miei splendidi pargoli che mi rinfrancano...
Mi hanno strappata con la violenza dalla spiaggia, per condurmi con la violenza a compiere il mio dovere di cittadina, ma tant'è, alla fine ho dato due voti inutili a due liste inutili che mai saliranno, per cui è come se non avessi votato, come sempre... E adesso via alle danze, con lavatrici su lavatrici, la secondogenita da "accompagnare" nel suo percorso verso gli esami di terza media ed il compleano della piccolina. Ah, poi questa settimana ci sono anche le pagelle delle due piccole, e poi il saggio di ginnastica artistica e poi... Il mese di giugno ci terrà un bel pò occupati, per smaltire opportunamente questa sbornia di relax...
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I miei figli mi guardano perplessi quando cerco di spiegare del tutto irrazionalmente loro perchè non devono sbandierare su facebook o dappertutto quando hanno in programma di fare qualcosa, onde evitare che qualsiasi progetto salti. "Mamma, ma dici sul serio?", "Ma non è una sciocchezza?"... Quando li vedo pendere così dalle mie labbra,mi sento oberata di responsabilità, perchè so che in un modo o nell'altro con la mia risposta li condizionerò, o quantomeno perderò la loro stima. Sono abituati a vedermi saggia e razionale, quindi quando dico sciocchezze si spaventano. L'ultima volta che siamo stati in un pub, dopo due birrette scure, ho cominciato a fare un pò la brilla, e la piccola si è rinchiusa in un mutismo accigliato, finchè non mi sono decisa a tornare seria (mi ci è voluto un pò, eh...). Tornando alla scaramanzia, in effetti un pò lo sono scaramantica,ma questa che si basa sull'invidia del prossimo non so se si possa definire scaramanzia. Dalle mie parti si dice "te metton l'uocch 'ncuoll', cioè ti mettono gli occhi addosso, ed io sin da piccola ero terrorizzata da questi occhietti malefici che mi si potevano attaccare addosso e farmi andare male tutto! Mia madre addirittura preferiva partire per il mare nelle ore più deserte, così "la gente" non ci vedeva caricare i bagagli e la vacanza poteva andare bene. Qualsiasi cosa andasse storta, era sempre colpa di quegli occhi 'ncuoll"!
Lo so che sono tutte sciocchezze, ma a me l'invidia del prossimo continua a far paura, come un virus che ti attacca senza che tu te ne accorga e quell'invidia me la sono sempre sentita addosso da parte di quelle persone che avevano in qualche modo qualcosa meno di me. Per natura non sono invidiosa, nel senso dell'invidia cattiva, quella che ti rosica perchè tu non hai qualcosa. Desidero intensamente ciò che non ho o non ho potuto avere, ma gioisco sinceramente se le persone hanno quel qualcosa, non ho sentimenti di avversione nei loro confronti. L'invidia cattiva, quella degli occhietti, invece è capace di nuocerti con un potere folgorante che nessuno è in grado di spiegare. Certo, quando tutto va bene nonostante l'invidia non sto a spiegarmi come mai, fatto sta che ormai sono abituata a non manifestare apertamente i miei desideri ed i progetti a cui tengo, onde evitare rischi, e così cercavo di inculcare questa assurda teoria nei figli, che mi hanno ragionevolmente snobbata... Per cui, io oggi cerco di fare quel weekend al mare che la settimana scorsa è sfumato causa temporali provocati da eccessiva diffusione della notizia della partenza, indi voi, mi raccomando, acqua in bocca!!!
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Post n°177 pubblicato il 01 Giugno 2009 da Crepuscolando
La scena più bella in assoluto è quella in cui Oliver apprende della malattia della moglie e cammina tra il traffico della città con il caos di clacson intorno e la celebre musica del film che accenna a partire più volte e si blocca, riparte e si blocca, come un singhiozzo tra le lacrime... Lui non piange, non urla, cammina come in trance con quel suo volto di bambino imbronciato, eppure il magone viene... Insomma, m'è piaciuto per la seconda volta, nonostante la diversità di un film, che però per me resta immortale... Sarà che resto un'inguaribile romanticona o che l'ho visto in questo periodo in cui non sto granchè bene: annaspo tra momenti di "normalità" e momenti di mutismo ed immobilità, mentre corro e faccio ogni cosa che deve essere fatta, ma con poca partecipazione, poca convinzione, anche per questo scrivo poco, mi costa fatica, giracchio su facebook, che è molto meno impegnativo di un blog, ed in qualche modo più diretto,ma anche lì con molta poca convinzione...(quante cavolate che ci stanno...). L'idea che mi perseguita è che i giochi siano fatti, ed io sia fuori dal gioco ormai. E non è una bella sensazione... Mah, intanto l'estate incombe, tra calure soffocanti e temporali improvvisi, e si fanno i programmi per l'estate, le uscite, il mare, le piscine... Speriamo bene intanto per gli ultimi esami e gli esiti finali dei figli, incrociamo le dita, poi si vedrà... Mi sento molto stanca quest'anno, pur non avendo lavorato, strano... Sarà stà dieta che mi sta uccidendo?...
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Post n°176 pubblicato il 20 Aprile 2009 da Crepuscolando
![]() "No smoking be happy"... Così si chiama l'ultima campagna antifumo, che si serve di una mostra interattiva collocata in un tunnel a forma di sigaretta, nel quale fai il percorso che fa il fumo quando viene inalato. Una cosa tremenda. Nemmeno a pagamento ci entrerei! Io, che fumo ormai da 32 anni, mi sono sempre rifiutata di radiografare i miei amati neri catramati polmoncini, perchè preferisco immaginarmeli: odio la violenza in diretta... E non che non ci abbia provato a smettere, sapete. Tutto mi si può dire tranne che non ci abbia provato. Il problema è che io voglio un rimedio indolore, qualcosa che prescinda assolutamente dalla mia assolutamente inesistente volontà o forza di volontà. Così ho provato l'agopuntura, poi i cerotti, poi i chewingum, poi i bocchini alla nicotina, poi mi sono sorbito tutto quel polpettone idiota di "Allen Carr" (E' facile smettere di fumare), che mi faceva sorridere mentre cercava di terrorizzarmi con tutte le cose che mi ripeto da una vita. Adesso sto con la sigaretta elettronica, un aggeggio di plastica con cartucce che, grazie ad un atomizzatore, ci da l'impressione di fumare, avvertendo un qualcosa in gola quando aspiriamo e producendo anche del fumo, che è vapore acqueo. La parte finale della sigaretta si accende anche e non scotta! ![]() Sì, confesso di sentirmi alquanto ridicola, mentre mordiccho nervosamente quell'affare di plastica tra i denti, aspettando di meritarmi una sigaretta vera, ma per ora mi sta facendo fumare un pò di meno... Il problema è che mi piace troppo fumare. A parte la dipendenza fisica, io amo proprio aspirare il fumo, la gestualità, la soddisfazione fisica e psichica che ogni boccata è capace di regalarmi. Così come odio il puzzo di fumo in casa, in auto, ovunque lo senta. O gli aliti puzzolenti di fumo (ho sempre la borsa stracolma di mentine di ogni tipo...). Così come mi ripeto che avrei un capitale da parte, se penso a quanto ho speso finora in fumo... Insomma, il mio è un rapporto di odio-amore, che penso ormai mi porterà alla tomba, dubito di riuscire mai a smettere... Mi assolvo molto, eh?... E' che penso che qualcosa nel dna ci sia, perchè da piccola aspiravo con piacere il fumo della sigaretta di papà a tavola, mentre di solito ai piccoli da fastidio... Inoltre, quando ho cominciato io a fumare, di campagne antifumo non c'era traccia, anzi... I miei prof fumavano in classe ed alcuni permettavano anche a noi di farlo. Il collegamento tra fumo e cancro veniva appena accennato, ma eravamo bombardati da pubblicità di sigarette dappertutto. I nostri miti fumavano sfacciatamente, io adoravo Marlene Dietrich, diva del passato la cui classe ed il cui charme sembravano quasi venir fuori dal fumo della sigaretta tenuta così distrattamente tra le labbra... ![]() In compenso odio ancora quella stupida che a 15 anni mi disse "Ma come, ancora non fumi?...", facendomi sentire un'impedita e passandomi la sua sigaretta. Provai, dissi "Buona!", e andai a comprarmi il mio primo pacchetto da dieci. Era molto "giusto" all'epoca fumare, ci si sentiva grandi, emancipate, moderne, era ribellione, era... era stupido, oggi lo è ancora di più, ma che posso farci... Anch'io conduco delle grandi campagne antifumo, con i miei figli, con gli alunni, mi porto come esempio di stupidità e di dipendenza, in questo modo cerco di alleviare i miei peccati. Detesto, chiaramente, quelli che non possono fare a meno di notare quanto fumi, e perchè non smetti, e ci vuole solo un pò di buona volontà e cazzate varie. Di solito sono non fumatori, che non sanno nemmeno cosa significhi, o fumatori pentiti che hanno smesso, e questi sono ancora più insopportabili, perchè stanno lì a pontificare... Io ho sempre sostenuto che dovrebbero abolire il commercio del tabacco, esattamente come dovrebbero cancellare la tv munnezza: scusate, ma se tutti sappiamo che fa male, perchè non lo si vieta, come per la droga? Lo stesso vale per l'alcool. Mi si risponde che poi sarebbe proibizionismo, che poi ci sarebbe contrabbando ed incentivi alle attività illegali e così via. I deterrenti come le scritte terroriste sui pacchetti di sigarette li aggiro facilmente, da allora ho adottato il portasigarette, e se se ne parla in tv, sono lesta a cambiare canale... Insomma io il rimedio non ce l'ho, penso che se avessi i soldi mi farei rinchiudere in una di quelle meravigliose beautyfarm in cui farmi rimettere a nuovo, liberandomi anche dalla dipendenza dalla nicotina, come fanno le grandi star. Insomma da qualcuno lo voglio, da me non ce la fo... E mi aggrappo a notizie così: |
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Post n°175 pubblicato il 16 Aprile 2009 da Crepuscolando
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Se una figlia ti dice: "Non hai gusto" La seconda consiglia: "Perchè non prendi esempio dalla zia?" Il primogenito incalza: "Tu mi infastidisci solamente" E la mia mamma mette la ciliegina sulla torta: "Non l'ho chiesto a te, perchè tua sorella è più capace..." Dite che mi sta succedendo qualcosa?...
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Nonostante in questo periodo ogni cosa mi costi una fatica immane già prima a pensarla e poi a farla, ieri cedetti al desiderio della mia mammina di 81 anni freschi compiuti di andare a Napoli: doveva comprare della stoffa ed una maglietta per lei e non c'era stato verso di farla adattare qui da noi o di farla comprare da una di noi, doveva vederla lei. E' stata comunque un'esperienza dai mille risvolti. Innanzitutto, mentre guidavo alla volta di Napoli con lei al mio fianco in auto, cominciai a rivivere le innumerevoli "espatriate" a Napoli per i nostri shopping familiari. Da piccole ci accompagnava con vero stoicismo papà, che caricava queste sei femmine piene di desideri in macchina e le scaricava nei soliti due negozi: Varese per le scarpe e i f.lli Isaia a piazza Borsa per le stoffe. La cosa occupava un pomeriggio intero, perchè immaginate calzare cinque figliole e poi scegliere le stoffe per i vestiti che mamma avrebbe cucito... Lo schieramento per le strade di Napoli era compatto come quello di un piccolo esercito, con papà e mamma in testa, le piccole dietro ed un pò defilate, tentando di far finta di non conoscerci, le due sorelle più grandi, ormai adolescenti, che cominciavano a vergognarsi della carovanata... A metà pomeriggio c'era la sosta d'obbligo al bar (il sapore di quelle pizzette con la mozzarella filante, un vero lusso eccezionale!...) ed anche il finale era d'obbligo, con una bella lite tra i genitori, quasi sempre a causa di un papà ormai esaurito dalle attese e anche dall'esborso consistente... Crescendo le sorelle più grandi, finalmente ci emancipammo e lasciammo il papà a casa, il cui compito era ormai quello di fornirci di un sempre più consistente rimborso spese, e allora le uscite cominciarono a diventare più simpatiche: ormai eravamo sei femmine alla caccia di ciò che ci serviva e con la libertà di scegliere negozi e strade, guidate dalle primogenite ormai universitarie, per le quali il centro di Napoli non aveva più segreti... I pomeriggi divennero giornate, a pranzo si mangiava alle tavole calde e poi si aspettava la riapertura dei negozi per continuare... Quanti ricordi!...Certo ieri non fu proprio così, ma la tenerezza della mia mammina ostinata aggrappata al mio braccio, tremante ad ogni attraversamento stradale, con il fiatone per salire lungo via Duomo, eppure ostinata e convinta a proseguire, hanno aggiunto un'altra dolce tessera al puzzle dei miei ricordi. Ad ogni negozio, se si accompagna una persona anziana, bisogna vedere con chi si ha a che fare, non tutti sono ben predisposti ad avere pazienza e ad ascoltare, i napoletani sanno essere molto scostumati, ma anche molto dolci e gentili, come la commessa che alla fine adottoò la mia mammina e riuscì a trovare una maglietta stile "ait capit comm ric ì?..." (avete capito come la voglio io?...) e che si meritò anche una carezza di ringraziamento. La mia mamma a 81 anni cuce ancora (orgogliosamente come ha sempre detto "solo per le figlie mie"!) e io ne approfitto alla grande, sia perchè lei ama cucire e quest'attività le riempe la giornata e le mantiene il cervello in continuo allenamento, sia perchè voglio che produca quanti più capi possibili per me, che siano eterni, per compensare quell'eternità che purtroppo lei non ha. Se non si fosse capito, adoro questa vecchina tenace e ostinata, dolce e tosta, che ha condizionato tutta la mia esistenza senza saperlo e che ieri, girando in mezzo al traffico caotico di Napoli, un pò stupita, mi fa: "Nennè, sai c'aggiò vist? Ca vecchie comm a me, nun ce ne stanno in giro pè Napoli!..." (Piccola, sai che ho notato? Che vecchie come me non ce ne sono in giro per Napoli!...)... |
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Post n°171 pubblicato il 03 Aprile 2009 da Crepuscolando
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Post n°170 pubblicato il 02 Aprile 2009 da Crepuscolando
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Post n°169 pubblicato il 29 Marzo 2009 da Crepuscolando
Avevo 24 anni quando lo uccisero e avevo già dato addio al mio sogno di diventare giornalista. La sua morte mi sconvolse perchè era quasi un mio coetaneo e lui era riuscito in quello che a me era stato negato e per questo era morto. Come tanti giovani dell'epoca, ricordo che scrissi una lettera al Mattino che cominciava dicendo "Perdonaci, Giancarlo, noi non c'eravamo...". E dopo quasi 25 anni ancora non ci siamo, purtroppo. Che strana coincidenza andare a vedere questo film dopo qualche giorno dall'aver ascoltato le parole di Saviano, parole che puntavano il dito, parole su cui è caduto un preoccupante silenzio. Ci sono voluti 12 anni per risolvere l'omicidio di Giancarlo e per punire i suoi assassini. Anche allora, lo ricordo bene, si tentò la carta dell'inquinamento del fatto,si tentò di non farlo passare per un delitto di camorra. Perchè sembrava strano che la camorra se la prendesse con un ragazzo che non era nemmeno giornalista, con tanta stampa in giro...Con tanta stampa formata da "giornalisti impiegati" e non da"giornalisti giornalisti"... Ogni volta che vedo un film del genere, riconosco le mie zone, la mia gente e mi assale un disgusto profondo per le persone che sono i camorristi e mi chiedo se realmente siano così schifosi e mi tornano in mente ancora le parole di Saviano "...perchè fare il camorrista è uno schifo...". Spero che i giovani vadano a vedere questo film, spero capiscano che la giovinezza può essere investita in altro che non sia il ballo e l'alcool del sabato sera, spero che tanti altri Giancarlo e Roberto siano in giro a gridare ed a cercare di sconfiggere questo silenzio allucinante. Mi chiedo adesso chi comandi a Torre Annunziata, che fine abbia fatto quel saggio direttore di giornale e quel pretore che non esitò a condannare a morte un ragazzo di 24 anni ed a non esporsi personalmente, come sia vissuto dopo... Mi chiedo, perchè il film lo lascia pensare, ma non lo afferma, se la promozione di Giancarlo al Mattino di Napoli non fu in realtà un allontanamento forzato dalle zone di camorra, per mandare quel giovane scomodo ad occuparsi di disoccupati e di lotte sindacali... Uff, ancora alla mia età ad innamorarmi degli eroi, degli ideali, di chi combatte per queste stupide cose... Pur sapendo che la realtà non cambia, o almeno oggi non vedo spiragli, oggi che abbiamo un potere forte al governo, ma bello forte, che emana puzza di mafia e di camorra...
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Post n°168 pubblicato il 26 Marzo 2009 da Crepuscolando
Vinco, o almeno ci provo, questa mia pigrizia primaverile, che è più letargica che primaverile, per parlare ancora una volta di lui. Non ne posso fare a meno, è un uomo che mi ha conquistata appena ho letto il suo libro e che continua ad ammaliarmi con quel suo sguardo triste di ragazzo cui hanno tolto il meglio, la giovinezza. Eppure in fondo a quella tristezza emergono ogni tanto lampi, sfavillii di speranza alternati però a attimi di sgomento... Le sue mani si contorcono mentre parla, si tocca di continuo il volto, il naso, quasi ad assicurare a se stesso di esserci ancora, di esistere, nonostante tutto... Le sue parole sono nude, crude come quelle del libro che ha scritto; il suo tono è pacato, sommesso quasi, come quello di chi non ha bisogno di urlare per farsi ascoltare, sono le sue parole sussurrate ad urlare... Il suo sorriso è malinconico, eppure giovane, vitale... Ogni volta che lo ascolto, e non capita spesso, ho come l'impressione che ancora non si capaciti che tutto questo stia accadendo proprio a lui, che la sua vita non sia più una vita normale... Ieri sera l'ho seguito con l'amore di una madre verso un proprio figlio coraggioso ed eroico, un figlio che ha scelto una strada difficile per farsi ascoltare e che pure non indietreggia. Ancora una volta mi sono sentita irrazionalmente orgogliosa di lui. ancora una volta mi sono chiesta perchè non sono come lui tutti i giovani, i nostri giovani, così orribilmente deviati dai mezzi di "distrazione di massa"... Ascoltavo allibita le sue parole che indicavano la stampa locale come connivente con la camorra, denunciando con titoli, fotografie, tutti messaggi impliciti della camorra e mi dicevo "domani si scatenerà una bagarre, fioccheranno denunce". E invece, almeno finora, tutto tace, come sempre. Ieri il nostro caro Roberto ha puntato il dito contro tutta quella stampa responsabile più di chiunque altro di favorire interessi e indecenze, e lo ha fatto con la calma di sempre, sfoderando date, fatti, realtà innegabili. Ha ribadito che la camorra non è una questione solo meridionale, ma riguarda tutto il nostro paese e prolifera anche grazie al nord Italia. Chi lo avesse perso, lo ripeschi da Youtube, vale la pena, bisogna ascoltarlo in religioso silenzio ed amarlo, perchè è un figlio di Napoli come pochi, della Napoli sommersa dall'immondizia e che annaspa per ritrovare aria pulita. E' l'unico uomo per il quale, forse, oggi scenderei in piazza. |
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Post n°167 pubblicato il 16 Marzo 2009 da Crepuscolando
Quando la pubblicità è arte... |
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E' ironico, divertente, ma anche amaro e realista, tremendamente realista, secondo me, non catastrofista, come invece pensa mio marito, che l'ha abbandonato alla venticinquesima pagina, trovandolo banale...De gustibus.... E giacchè sono in vena vi consiglio anche la lettura di questa lettera di Grillo, del quale pure non sono una fan, ad un ragazzo del 2009: anche questa l'ho trovata molto vicina ai miei pensieri... Dario Fo, Beppe Grillo...starò mica invecchiando?... |
INFO
FIRENZE - 3 GENNAIO 2009
HO SEMPRE AMATO L'ALTALENA...
"Ma se io avessi
previsto tutto questo
dati causa e pretesto
e le attuali conclusioni..."
...No, non avrei fatto
lo stesso...![]()



















L'ho trovato per caso tra i dvd in offerta in libreria e d'impulso l'ho preso... ho scoperto di ricordarlo come un film visto decine di volte, invece l'avrò visto sì e no una volta da ragazza, ma evidentemente nell'epoca in cui un film o un libro hanno il potere di tatuarti la mente in modo indelebile.... Incredibilmente ne ricordavo le battute, le scene, i nomi dei protagonisti, tutto... L'ho rivisto insieme a mia figlia, che ha retto fino alla fine, e non è poco, considerando quanto siano diversi i film di circa quarant'anni fa... Madonna, 40 anni!!! Ecco perchè tutto era così diverso, quarant'anni sono una vita, un'esistenza intera... Tutto il dipanarsi delle vicende è rappresentato in modo lento, pacato, niente urla, niente drammi, lacrime pochissime, eppure con la capacità di commuovere ancora...









Ho letto un bel libro di Dario Fo; difficilmente faccio recensioni di ciò che leggo, ma questo ve lo consiglio davvero, come fece 



Inviato da: Casalingapercaso
il 20/11/2009 alle 22:24
Inviato da: vi_di
il 12/11/2009 alle 21:50
Inviato da: vi_di
il 12/11/2009 alle 21:50
Inviato da: odio_via_col_vento
il 08/11/2009 alle 22:18
Inviato da: Casalingapercaso
il 24/10/2009 alle 22:25