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FERMATI E RIFLETTI....E GUARDATI ALLE SPALLE

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A MIA FIGLIA

Ti ho cercata nel profilo dei monti
quando la luce giocava
a scolpire bagliori di sguardi
e sangue di labbra.

Ho visto nei covoni
di bionde spighe dorate
l’oro dei tuoi capelli.

Nel timido pallore del mughetto,
che appare nel Maggio dei prati,
il profumo della tua pelle.

Come rugiada del mattino
sciogliersi al sole
le lacrime dei primi
tuoi timori infantili.

Nel fragore spumeggiante
di cascata alpina
lo scoppio del tuo riso
che risuona di gioie semplici.

Nella grazia della mimosa
la dolce armonia delle tue forme leggere.

L’orgoglio del girasole
che fiero insegue il calore
guida la tua voglia d’amore
che palpita
alla vista del tenero puledro
e della natura che ti circonda.

Nelle fiabe infinite e senza tempo
le fantasie dei tuoi giochi infantili
e tenerezza per la vita che scopri
anche in ciò che non è

Vivevi nei miei sogni
essere indistinto e senza forma.
Ora che sei
è come se così
ti avessi sempre pensata.

Nel dolore mia grande amica,
la tua presenza forte anche nel silenzio,
il tuo affetto sincero,
il tuo entusiasmo contagioso.

C’eri al momento giusto
e mai mi è mancata
la gioia dell’incontro.

vz

 

MUSICA

Che musica è questa
che sgorga da fonte muta?
Morbidi polpastrelli
non accarezzano corde tese
nè agili dita scivolano su candido avorio
labbra delicate non si schiudono al canto.
Non c’è voce di strumento o vibrazione sonora.
Immota giace la notte stellata
nell’oblio del suo silenzio antico.

Nello spazio infinito
ebbro il pensiero si perde
e si condensa in liquido cristallo
che il cuore raccoglie
e ne fa sangue
rutilante e caldo.

Cuore
che osi anche dove soccombono gli astri
fa palpitare il tuo canto
e lascia germogliare in te
la musica dell’universo.

vz

 

SILENZIO

Lo stagno dela notte
s’appiomba del peso dei ricordi.

Urlo di rondine
con l’ala spezzata
occhi velati
smarriti nell’angoscia
ultimo anelito ad un volo impossibile
e preda di un agguato felino.
Vibra nel cielo
l’assenza di fremiti leggeri.

Angelo-banderuola
che geme all’alitare del vento
soffia una tromba impossibile
in un moto circolare senza meta.

Bianche scie di vapore congelato
cercano un orizzonte lontano
e si frantumano mute
sullo sfondo azzurro-ceruleo del cielo.

Congestione di astri al tramonto
esaltata fantasia di infinito
luce che traspira da mondi senza tempo
e non dà voce nè calore nè vita.

Poi silenzio.

La barca del silenzio
galleggia solitaria
sullo stagno della notte.
vz

 

VECCHIO ALBUM


Vecchio album
di foto in bianco e nero
che tenerezza! Vero?
Logoro il cuoio
I margini intarsiati
altro odore,d’antico
ti sento già mio amico.

Aprimi,sfogliami,coraggio
voglio darti un assaggio:
che sorpresa nascondo
tra pagine nere
polverose e vere!

Prendimi in mano,piano
che niente vada perso,
ho un cuore assai prezioso:
di quanto racchiudo
son quasi geloso.

Forse qui troverai
un po’ della tua avventura
non scorderai le gioie
i sogni,le noie
i piaceri e gli affanni,
il trascorrer degli anni.

Ti parlerò di te,della tua vita
dei vari tuoi parenti
dei pochi veri amici
e chissà quando poi
si è stati più felici.

Apro:
un micio sorride
beato in una tana
di tanti aggrovigliati
gomitoli di lana.
Volto la cartolina:
“mamma ce n’è una sola”
e via un po' di retorica
in rima mal baciata
su questa mamma amata
in tutte le ore sue
scritta con l'olivetti
lettera ventidue.
Termina:
mamma solo un gran torto
tu fai a tutti noi
quando ci dai l'addio
chiudendo gli occhi tuoi.
Lo sai che penso a te
-data-Pasqua '63

Toh guarda,si è scollata
la foto appicicata
sarà colpa del tempo
o sei stata proprio tu,
magari un po' arrabbiata
dopo una litigata
o forse no,c'è ancora
raccolta in quel mucchietto
di foto alla rinfusa.
Sorpresa!c'è un ritaglio
l'avevi conservato!
C'è scritto su di me,
la mia maturità
sopra un vecchio giornale
di quarant'anni fa.

Mamma perchè sei seria
qualcosa ti preoccupa?
Ricordo quel vestito
che ti piaceva tanto
la zia che ti sta accanto
ride furbescamente,
cos'hai mai combinato
che la diverte?..e quanto!

Papà come sei buffo
con tutti quei capelli
assomigliavi a Gramsci
con gli occhialetti tondi,
che giovane che sei
ti riconosco appena
cos'è che tieni in mano?
Più non mi rammentavo
che fossi così strano.

Guarda!Una pergamena
gialla,un pò consumata
l'effige di una madonna
ancora in due piegata.
Natale '58:miei cari genitori
vi faccio tanti auguri
ed anche una promessa:
esser sempre più bravo
per far piacere a voi.

Una letterina ancora,
un foglio di quaderno
del marzo '83:
papà mi piaci tanto
perchè gioochi con me.
Non son più io che scrivo
ora son io papà.

Quanti di questi volti
ora non sono più,
quanti bambini allegri
ora non ridon più,
nonno non ti ho mai visto
qui non ti riconosco.

Tante altre cose vedo
che ora non son più
no,mi commuovo e chiudo
non voglio guardar più.

vz

 

Un amore diverso


Canto un amore
un amore diverso
senza "A" e senza "E"
senza inizio nè fine
senza capo nè coda
"MOR"

Sospeso come goccia
su ghiaccio nella roccia
trasudi sotto il sole
la metamorfosi finale
aggrappato alla matrice
con la tua magia creatrice
stai in attesa di un distacco
che ti tiene sotto scacco.


Ti raccogli,
pallida sfera,
timida, atterrita
nella tua anima invisibile.

Appetito di libertà
e desiderio di TE
attrazione fatale
di MOR-e-TE

Ti annullerai nel fiume
che porta l'acqua al mare.

v.z

 

***

UN VIANDANTE


Stanco viandante
percorro un deserto senza silenzi,
senza distese infinite
su cui posare lo sguardo,
senza fresche oasi per dissetarmi.

L'andare è lento.
Pur con mezzi veloci
sono sempre
al medesimo punto di partenza

Nulla mi porta lontano da me stesso.

Miraggi frequenti all’orizzonte.

Il sole del tramonto
si accende di  fuoco,
abbagliante di luce.

Ogni bussola impazzisce.

La direzione della speranza
è preda di sirene nascoste in ogni dove.

Cerco armenti,greggi,muli, pastori,
carovane che mi conducano alla meta,
bimbi sporchi,nudi,
donne dalle lunghe vesti
e veli e orci sopra il capo,
e acqua fresca di fonte
e luce soffusa di grotta
su cui riposare le notti
e candele tremolanti nel tempio
dove calmare le mie ansie.

Rimango prigioniero sempre più
nel deserto della mia città.

 
V. Z.

 

spritz

lui è Spritz

se ne è andato un giorno

e non è più tornato

***

un ricordo

anche per lui

 

***

Smagliante arcobaleno di colori
furto di immagini accavallate
in una accozzaglia senza fine

terra e cielo si giocano
le loro magie nascoste
a stupire ingenui sensi.

Una musica di silenzio
vibra nell’aria
inascoltata

Anche l’orecchio si perde
dietro arcane lucciole.

                                                                     VZ

 

A DISPETTO (piccolo gioco poetico)

A dispetto di tutto

sono qui,resisto

a lungo? non so.

Tempo amico mio

sono in tua balia

mi abbandono

fai tu

non chiedo di strapparti

un attimo di più.

Ho abusato di te

mio prodigo re?

Cosa attendere ancora:

la frenesia di un sogno?

tiepide labbra delicate

sulle nude carni?

La carne si consuma..

ma profuma!

Che pace quando giace.

Ballare!

al ritmo dei minuti

incalzanti,astuti.

Nera taranta

mordi la voluttà

scuoti la volontà.

Domani si parrà

la tua nobiltà

vz

 

da gioz

 
 

 

 

IDENTITA'

Post n°768 pubblicato il 07 Marzo 2013 da mondoaparte2007
 

IDENTITA'

Stai chattando con uno che hai conosciuto da poco, scambi qualche informazione.
Scrivi il tuo nome,Giorgio ..e il tuo cognome ? ti chiede l'altro. Lo digiti.
Poi  declini le tue generalità,dici i tuoi interessi,le tue competenze: la conversazione verte su questo. 
Silenzio dall'altra parte,ma dopo pochi istanti ti senti chiedere...hai 40 anni..fai il fotografo? Sei stato in quel posto,sei iscritto al tale club?
No..ma scusa che centra con quello che stiamo dicendo? Perchè?Io faccio l'architetto e di anni ne ho di più.
Capisci subito che l'altro ha digitato il tuo nome su Google,nemmeno il tempo di iniziare con le presentazioni.Cosa ti interessa sapere? E poi perchè, a che ti serve? Sono architetto,certo....
Mi dispiace ma qua non risulta,non trovo nessun architetto con il tuo nome..Stai bluffando amico,tu non sei architetto,o se lo se non vali niente,o magari ti spacci per architetto e non sei neanche laureato..non risulti nemmeno nell'albo !
Eppure sei un architetto, laureato,hai pubblicato i tuoi lavori anni fa quando ancora non esisteva internet e soprattutto non hai nessun motivo per raccontare palle sul tuo lavoro ad uno che nemmeno  conosci!...

 
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lettori

Post n°767 pubblicato il 07 Marzo 2013 da mondoaparte2007
 

Tra il make up e il leggere libri può oggi non esserci più quella distanza che si immaginava.Molte donne passano agevolmente dall'una all'altra cosa con la stessa disinvoltura,lo stesso gesto.
Da ciò anche il proliferare degli scrittori.

 
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rimbaud

Post n°766 pubblicato il 10 Ottobre 2012 da mondoaparte2007

 
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da sartre - il muro

Post n°765 pubblicato il 08 Ottobre 2012 da mondoaparte2007

 
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volti

Post n°764 pubblicato il 07 Ottobre 2012 da tirchio2000

 
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Rimaud "il battello ebbro"

Post n°762 pubblicato il 03 Ottobre 2012 da mondoaparte2007

 
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infanzia

Post n°761 pubblicato il 28 Settembre 2012 da mondoaparte2007

 
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il piccolo principe

Post n°760 pubblicato il 28 Settembre 2012 da mondoaparte2007

 
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Stevenson - il diavolo nella bottiglia (parte prima)

Post n°758 pubblicato il 02 Luglio 2011 da mondoaparte2007

 
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LETTERA DI UN NONNO

Post n°757 pubblicato il 30 Giugno 2011 da mondoaparte2007

Caro figliolo

 

Il giorno in cui mi vedrai vecchio e non lo sarò ancora cerca di comprendermi.......

 

Se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi,abbi pazienza...ricordati del tempo che ho trascorso ad insegnartelo.

 

Se quando parlo con te ripeto le stesse cose,non mi interrompere....fai almeno finta di ascoltarmi:quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia fin che non ti addormentavi!

 

Quando non mi lavo non biasimarmi e non farmi vergognare...ricordati quando ti dovevo rincorrere inventando delle scuse per farti fare il bagno!

 

Quando mi vedi impacciato con le nuove tecnologie o con gli strumenti moderni dammi il tempo necessario ad imparare e aiutami senza guardarmi con quel sorrisetto ironico e quell'aria di compassione...ho avuto tanta pazienza ad insegnartil'ABC.

 

Quando non riesco a ricordare qualcosa o perdo il filo del discorso dammi il tempo per esprimermi,non ti innervosire...la cosa più importante non è quello che dico ma il bisogno di stare con te e di averti  presente ad ascoltarmi

 

Quandole mie gambe stanche non mi consentono di stare al tuo passo,non trattarmi come un peso..avvicinati e aiutami con le tue mani forti come ho fatto con te quando muovevi i primi passi.

 

Quando dico che vorrei essere morto non arrabbiarti...un giorno comprenderai cosa mi spinge a dirlo...cerca di comprendere che alla mia età più che vivere si sopravvive.

 

Un giorno capirai che pur tra tanti errori per te ho sempre voluto il meglio e che ho sempre tentato di spianarti la strada.

 

Se puoi

Dammi un po' del tuo tempo e della tua pazienza

Dammi una spalla su cui poggiare il capo

Così come ho fatto con te.

Aiutami a camminare,a terminare i miei giorni con amore e pazienza..posso darti incambio un sorriso e l'amore che ho sempre avuto..io continuo ad amarti figlio mio,anche se mi ignori.

 

 
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Perchè anche i grandi piangono..da Saroyan "la commedia umana"

Post n°756 pubblicato il 28 Giugno 2011 da mondoaparte2007

 
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LA NON CRESCITA-CONSIDERAZIONI GENERALI

Post n°755 pubblicato il 22 Giugno 2011 da mondoaparte2007

LA NON CRESCITA-CONSIDERAZIONI GENERALI

dal 92 crescita e riduzione delle diseguaglianze sociali non si abbinano più,più si cresce più la disuguaglianza aumenta.-
Se la torta non diventa più grande con la "crescita",ciascuno tenta di prendersi una fetta più grande di torta,o di tenersi la fetta più grande
Crescere comporta utilizzare risorse finite. Produrre beni  che spesso sono inutili.,tra i quali  armi che producono distruzione e quindi necessità di ricostruire e attraverso i proventi della ricostruzione prendersi altre risorse,petrolio,impoverendo i paesi più poveri che posseggono risorse reali.
Il debito pubblico è uno dei mali maggiori che tiene mezzo mondo in povertà e permettendo la predazione delle risorse dei paesi più deboli.
L'interesse sulla merce denaro contiene lo strumento fondamentale di questo ricatto..il profitto che ne deriva va alle banche e al mondo della finanza che trasforma i beni reali in virtuali e li scambia moltiplicandone guadagni e perdite .Per chi è meno affidabile il tasso di interesse sul debito aumenta,chi è  povero non è credibile..non ne esci.
La merce denaro ha un prezzo variabile che cambia col mercato :è un limite fondamentale per una giusta distribuzione e valorizzazione delle risorse. Nei momenti di crisi ,quando c'è di meno per tutti si pone più forte la necessità di giustizia...quando c'è ricchezza si è meno attenti a chi ha di più ma se tutti hanno poco allora....
Mancanza di una visione strategica per un  risanamento dell'economia. L'economia non agisce più  in ambito nazionale ma sovranazionale e quindi una  visione strategica non può essere limitata all'ambito stato Statale ...comunque in Italia manca anche la sola pianificazione statale a medio e lungo termine.

Illusione che con sacrifici e manovre si possa trovare una soluzione a una crisi economica contingente ma anche strutturale  ecc..Si pensa: io sacrifico qualcosa adesso per un bene migliore..no si tratta solo di rimandare di un po' il peggio.. assisto a manovre che non hanno mai risolto le crisi a cui si voleva rimediare.. crisi si sono sempre ripresentate richiedendo altre manovre con la caratteristica che i margini entro i quali tagliare diminuivano di volta in volta.

C'è un modo di introdurre le manovre finanziarie ...l'Europa ci pone in certa situazione..
il debito pubblico è troppo elevato (viviamo al di sopra delle possibilità).Esiste l'evasione fiscale(da sempre si dice  ...si decantano grandi margini di recupero dell'evasione ma non basta mai a tamponare la crisi e il recupero è sempre parziale).
Bisogna ridurre le aliquote,ma non è possibile perchè mancano i soldi,se mancano i soldi possiamo rimodulare la fiscalità,per diminuire qualcosa dobbiamo aumentare qualcos'altro..cosa aumentare? ..non si dice. Ora pare che ci si orienti in due direzioni,perchè non solo di rimodulazione della fiscalità si tratta ma di trovare altri 40 miliardi...da dove? c'è chi dice la rendita finanziaria altri dalle imposte sui consumi(IVA) i margini di recupero dalla spesa pubblica e per la politica sono comunque sempre bassi...ma le voci sono anche di ridurre la spesa pensionistica ,sanitaria....Qualcuno vorrebbe una liberalizzazione delle professioni con una concorrenza reale al loro interno(ostacolazta dalle lobbies) ,altri una patrimoniale ma come " una tantum" e coi limiti relativi.
Rimane il problema di finanziare anche gli interventi infrastrutturali che dovrebbero consentire una crescita..senza crescita niente futuro,occupazione investimenti...si dice ,nell'ottica di una concezione economica dominante fondata sulla crescita infinita (impossibile se la proiettiamo in tempi molto lunghi,perchè non si può crescere sempre se le risorse sono esauribili e limitate).
Quello che manca comunque è un progetto complessivo in cui il paese si riconosca e le proposte di intervento sono sempre episodiche,marginali,che non tengono più conto del futuro.
Immagino un futuro anche abbastanza prossimo in cui gli attuali pensionati saranno deceduti e sostituiti da una popolazione vecchia per lo più senza reddito anche di pensione(o del tutto insufficiente), giovani disoccupati senza casa,una generazione di mezzo precaria,pochi servizi e costosi,a pagamento.
Nel frattempo nel mondo si scambiano in borsa in una settimana titoli del valore complessivo dell'intera economia mondiale.

Allora...
E' inutle illudersi nella convinzione di fare ora un sacrificio pensando che in seguito tutto girerà in modo piano e felice,qualsiasi sacrificio è destinato a vedere il beneficio sciogliersi in breve per poi riprendere con la richiesta di altri sacrifici,partendo però da margini di manovra sempre più ridotti(è diverso portare l'IVA dal 10 al 20% rispetto che dal 20 al 30  o da 30 al 40)
Timidamente qualcuno suggerisce un cambio di prospettiva rispetto alla crescita non più valutata in termini di pil ma di modelli sostenibili di benessere,ricchezza e di standard sostenibili che dovrebbero essere uniformati nei vari paesi.
Chi propone standard di spesa sanitaria validi per tutto il paese Italia lascia immaginare che potrebbero esistere almeno teoricamente standard di spesa e di benessere validi in ambito sovranazionale e globale (se gli organismi sovranazionali svolgessero il ruolo per cui sono stati creati sarebbe lecito aspettarsi qualcosa di simile.)
Superare il modello economico in cui il denaro è merce gestito da banche e finanziarie.
Perchè non cercare altri sistemi di scambio delle risorse che rivalutino i beni reali e non quelli virtuali che  stanno dimostrando i loro limiti e le loro ripercussioni grandemente negative sugli equilibri planetari.

Solo se si sarà capaci di ripensare l'economia globale in termini diversi si potranno porre le premesse per riuscire a sopravvivere nei prossimi decenni.

Lazlo che studia sistemi complessi parla di svolta sostenibile o autodistruzione (a forza di introdurre sistemi artificiali innaturali modificando l'equilibrio naturale succederà che la natura troverà altri equilibri,ma in questo processo alcune specie  evolveranno a diventare dominanti altre si estingueranno,c'è da sperare che l'umanità non si estinguerà,ciò è un rischio reale che si mostra come punto critico di sostenibilità,entro 5-10 anni qualcosa di critico succederà (dice Lazlo)
C'è il tempo per prepararsi a creare un sistema autosufficiente capace di autoevolvere ,abbiamo i mezzi tecnologici ma  ci manca "la visione".
Le interconnessioni tra sistemi esistono ma non ne siamo consapevoli,non ci comportiamo come la tessera di un mosaico a cui interessa l'intero equilibrio,questa scarsa visione del generale non regge in un sistema interconnesso. Possiamo essere la generazione che chiude o apre una nuova era. "Siamo su una navetta spaziale naturale, abbiamo risorse finite che il pianeta mette a disposizione, l'energia solare,non dobbiamo interferire con questo mulino termodinamico naturale ma utilizzarlo. Possimo essere un equipaggio consapevole di ciò di cui possiamo disporre e abbiamo la tecnica".
Dobbiamo valorizzare l'appartenenza a un qualcosa che è più grande di noi.
Tutte le grande culture tradizionali sono state sostenibili avendo valorizzato il sistema naturale in cui si sono inserite,come figli della natura. Solo la cultura moderna occidentale non è consapevole di questa appartenenza o non si comporta di conseguenza.
La democrazia deve cambiare nel popolo dal basso .Un tipo di democrazia etica può usare ora la voce dell'uomo semplice con una nuova comunicazione (WEB)che  è propagata in tutto il mondo. Si può usare questo per creare un modus vivendi che non sia effimero ma sostenibile.
La possibilità esiste e ci riguarda e un mondo migliore si può creare .
Siamo ad un bivio:non si può che migliorare o cadere,così non può rimanere.

Tutte le grande culture tradizionali sono state sostenibili avendo valorizzato il sistema naturale in cui si sono inserite,come figlie della natura. Solo la cultura moderna occidentale non è agisce con la consapevolezza di appartenere ad un sistema globale.

 
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Wisława Szymborska

Post n°754 pubblicato il 21 Giugno 2011 da mondoaparte2007

Wisława Szymborska

Provo a dedicare tre video a questa  figura di poetessa che ha lo spessore dei grandi,perchè grande è la sua intuizione della realtà e la sua abilità di descriverla e di ritrasmetterla senza alterarne il carattere,con ironia e semplicità ma con una attenzione e una capacità di cogliere le sfumature che ne conferiscono il senso,ragion per cui ci si sente assolutamente dentro questa poesia,catturati nel suo lucido ragionamento che nulla concede al sentimentalismo,irriducibile e spietato nella sua logica,ma capace di far intuire quello che nella vita è l'essenziale e va colto  al di la delle illusioni.

 

Cosa fa è grande la sua poesia:

 

 

 

 

- contiene i germi delle risposte di cui ognuno va in cerca.

 

- è un invito sottile quanto rigoroso ad aprire gli occhi sulla realtà, a prendere coscienza dei limiti ineludibili del'esistere, ma anche della profondità indicibile della condizione umana e del  comune destino.

 

- la concretezza di ogni cosa e di ciascuno è il luogo in cui si rivela una dimensione di senso comune a tutti gli uomini che emerge in ogni piú piccola realtà.

 

- vi è una presenza degli esseri discreta quanto essenziale, indispensabile a riscattare la vita dalla finitudine del tempo concesso allo stare al mondo, invisibile solo all’uomo che non sa dare attenzione all’attimo che passa.

 

- vi è un confronto con la realtà,  concreto e non intellettuale, vivo e non astratto, vissuto, partecipato, mai sublimato a vana sentimentalità o a idea.

 

-necessità mettersi in gioco perché non c’è nulla che l' affannarsi possa trattenere,  ciò che si vive  passa,ma se si riesce a meravigliarsi davanti alla realtà si può dire "tutto è mio, niente mi appartiene".

 

- svela l’inganno,  fa chiarezza, si propone di dire la verità sulla vita. 

 

- niente sentimentalismi o  sperimentazioni stilistiche , ma capacità di guardare il mondo

 

- si lascia meravigliare dalla realtà perché sa osservare. La poesia è cruda, concreta, lineare, ironica, giunge sempre ad un punto di stupore .Lo stupore esiste  perché il mondo  è stupefacente.

 

- descrizione accurata e lucida dell’esistenza nella sua ruvida concretezza, tocca le questioni importanti sulla vita, ma con leggerezza, senza  versi ermetici, con una lingua semplice e spesso colloquiale, facendo sorridere per l’ironia mentre interroga. L’ironia dei  versi è tagliente, ma mai fine a se stessa o violenta o appesantita dal giudizio, destinata a svelare il ridicolo, l’inopportuno, il disumano.

 

- La coscienza del reale è anche coscienza del tempo che è dato e coscienza della morte.

 

- il tempo passa e solo nel passaggio rapido e convulso della vita è possibile cogliere la risposta a ogni domanda, la bellezza che trascende la fine di ogni esistenza, ogni male.

 

- l'umanitá non vuole rendersi conto di vivere una vita con sorti giá decise e  a fronte di una fine sicura, non capisce che la vita è formata da piccole eternitá piene di pallottole in volo e che occorre aprire gli occhi su ogni piccola realtà in ogni istante dell’esistenza per svelare il mistero di questa certa e ineludibile finitezza dell’uomo.

 

- invita ad aprire gli occhi sulla realtà e a tuffarsi nella sua concretezza fino a bere l’amaro calice della coscienza della fine, se veramente si cerca  una risposta, un fondamento per una speranza solida, radicata in profondità.

 

 

 

 

Sono versi che fanno chiarezza, disinnescano l’inganno e mettono in risalto i veri contorni della cose, versi che sono un antidoto all’illusione, all’apparenza, alla mancanza di discernimento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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TUTTI PER IL LAVORO

Post n°753 pubblicato il 19 Giugno 2011 da mondoaparte2007

Mi interrogo se non sono sempre io ad essere fuori tempo,fuori fase.Pensavo infatti che l'uomo si deve liberare dal lavoro. Il lavoro è fatica è sudore,ripetitività noia monotonia in catena di montaggio o in un call center, tempo rubato da interessi altrui alla vita,a volte abbrutimento sacrificio,sfruttamento.Insomma così la pensavano in molti,almeno tra quelli addetti ai lavori più duri e così mi convincevo anch'io..e allora ben vengano tutte quelle innovazioni che ci possono liberare dal lavoro.E' ovvio che non è così per tutti i lavori,ci sono anche quelli che elevano lo spirito, conferiscono dignità e prestigio,lavori di concetto,che fanno diventare ricchi,che rendono la vita interessante,che permettono viaggi incontri,occasioni ecc..Ora tutti reclamano a gran voce qualcosa da cui fino a pochi decenni fa ci si voleva liberare,perfino lavori umili o diventati tali purchè continuativi,proprio quello che un tempo si sarebbe voluto evitare,quel sistema per cui una volta cominciato un determinato lavoro la vita si svolgeva poi esclusivamente in un unico luogo,in un unico modo,in un unico senso.....esagero e generalizzo naturalmente,ma è per rendere l'idea.Però io,vedendo i miei genitori ho sempre associato il lavoro alla fatica,persino alle varici per lo stare in piedi,aLl'artrosi,ai calli ai piedi e alle mani,alla puzza quando si ritorna dalla fabbrica,al tempo tolto alla famiglia a se stessi,alla lettura(per chi è più acculturato).Ora il lavoro è di nuovo un valore assoluto nell'immaginario...per la Costituzione lo è sempre stato. Presupposto per la sopravvivenza anche ai limiti della sussistenza,per non perdere la casa,la dignità un futuro che si stenta a intravvedere.Dove è la tecnologia che emancipa dalla fatica,dalle casse da scaricare manualmente ai mercati generali alle cinque del mattino? A che serve aver inventato le macchine se invece di lavorare al posto nostro ce lo rubano il lavoro e ci costringono ad una competizione impari con loro stesse,con i nostri simili con gli anziani,con i "diversi" che provengono da altri paesi?Se non siamo capaci di ridistribuire fra tutti la ricchezza che le macchine producono e il tempo e fatica che fanno risparmiare?Se non siamo più capaci di usare del tempo libero se non per metterci in coda per il mare o per guardare il "grande fratello",se dobbiamo inventare continuamente altro lavoro per rimediare ai danni che questo modo di produrre e consumare provoca e i cui frutti sono goduti da altri: mercati finanziari, speculazione, banche?Così i "piccoli lavoratori" da sempre abituati a faticare tornano a lottare per continuare a faticare,nella speranza non più di una emancipazione a portata di mano ma di continuare ad esistere pur nel loro destino di fatica e di umiliazione.

 
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PERE WILIAMS

Post n°752 pubblicato il 18 Giugno 2011 da mondoaparte2007

Mi servo di frutta e verdura da un grossista due tre volte al mese. Di solito mi ci trovo bene. Cerco preferibilmente frutta di stagione .L'ultima volta ho comprato anche pere. Ho visto le Williams belle gialle grosse,tutte uguali. A me sono sempre piacciute le pere,mi ricordano l'infanzia quando raccoglievo quelle cadute dall'albero perchè ero troppo piccolo per salirvi:le Williams poi mi fanno sempre venire in mente il trucco della bottiglia quando ci finiscono dentro con la grappa (come fanno?)Ne ho comprate qualche kilo al prezzo di 1,70 euro/kg.,mi sembrava buono.Al momento di pagare ho visto in offerta ad un euro/cassetta altre pere,brutte ,butterate poco invitanti,ma comunque apparentemente sane,forse colpite della grandine...ne ho presa una cassa.A casa ho assaggiato per prima una pera Williams :la polpa era dura stopposa legnosa,insipida. Ho pensato che doveva ancora maturare un po' e sono passato alle pere "economiche".Tolta la buccia dall'aspetto poco invitante erano saporite succose,morbide e ,fenomeno strano,sapevano di pera.Nel giro di qualche giorno al ritmo di quattro-cinque al giorno a testa le abbiamo consumate e gustate tutte. Finalmente restavano le Williams,belle,"sane" finalmente maturate al punto giusto,più tenere al tatto. Al taglio con sorpresa ci accorgiamo che la prima è completamente marcia dentro,speriamo in una seconda..idem..siamo costretti a buttarle tutte..(con l'umido naturalmente).Chissà quando,dove saranno state coltivate e soprattutto come saranno state portate a una pseudomaturazione tale da metterle in vendita.E' la solita metafora allettante che si presta ad essere applicata a molti fenomeni che si incontrano quotidianamente. Allora ve la regalo,questa metafora,così,nella sua semplicità,a vostro uso e consumo.

 
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PONTIDA

Post n°751 pubblicato il 17 Giugno 2011 da mondoaparte2007

Quando tanti anni fa leggevamo nei sottopassaggi stradali le scritte"forza Etna" chi avrebbe immaginato che avremmo atteso con ansia e trepidazione l'adunata dei discendenti celtici nelle longobarde terre di Pontida per decidere delle sorti dell'Italia repubblicana nata dalla Resistenza.Eppure è così,pendiamo tutti dalle parole(pare sarà il solo a parlare) di un fantasma redivivo il cui cervello funziona a metà,ma quanto basta per manipolare altri cervelli desiderosi  di riconoscersi in un capo che li faccia sognare di pagare meno tasse e di eludere le multe per le quote latte.Si deciderà se tenere in vita un governo agonizzante sulla base di un ricatto federalista o staccare la spina della vergogna.L'Etna ne ha fatta di strada ha eruttato fino a incendirare la penisola con la lava della partecipazione.Ora ,un po' di cenere e lapilli a coprire la vergogna di una classe politica corrotta e indegna al governo sarebbe quello che ci vuole.

 
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L'assaggiatore

Post n°750 pubblicato il 17 Giugno 2011 da mondoaparte2007

Dopo i sette bambini francesi della zona di Lille colpiti dall`infezione per batterio E.coli, in Italia non c'è nessun allarme legato al consumo di hamburger: "I consumatori italiani possono stare tranquilli, oggi mangerò hamburger", ha detto il ministro della Salute Ferruccio Fazio intervenendo stamattina a 'L'intervista' su Radio24.

A leggere queste dichiarazioni vien da pensare che chi ci governa più che di ciò che a lui compete sia esperto di roulette russa.
Prima il cetriolo,adesso l'Hamburger: è' l'esempio quello che conta.Se tu ministro o sottosegretario ti fidi e mangi anche il popolo bue ti segnirà e continuerà a consumare allora, Fazio, mangia gli hamburger ( della marca 'Steaks country' (10 hamburger da 100 gr.) con data di scadenza dal 10 al 12 maggio 2012 in confezioni da 1 kg,preferibilmente) dimostrando di non sapere che la tossina del coli 157-H7 è pericolosa solo per i bambini,e non mi risulta che tu sei esattamente un infante.Da chi è respondabile della salute pubblica non ci si dovrebbero aspettare esibizioni falsamente tranquillizzanti ,ma informazione.Cosa ci dici della storia dell'infezione da bacillo Coli dello stesso ceppo in USA del 1997 ben documentata in un libro denuncia di Eric Schlosser "Fast Food Nation,il lato oscuro del cheessburger" ed.Tropea del 2001-2002? Una fonte da cui partire n on manca,te la suggerisco io,tu cerca tutto quello che è stato pubblicato dopo.Dello stesso ceppo si tratta vedrai come  l' infezione è stata gestita in Usa,quali le connivenze,la complicità della politica con il potere econolico delle multinazionali dei Fast Food.Cosa ci dici del modo di produrre industrialmente alimenti in Germania,degli allevamenti intensivi,della lavorazione industriale delle carni della produzione dei mangimi,dello smaltimento dei rifiuti organici animali,dei sistemi di commercializzazione dei prodotti alimentari.Ripeto questa della Francia non è una nuova mutazione di colibacillo,si tratta dello stesso ceppo di E. coli 157-H7 che ha colpito in Usa ed è logico pensare che se tutto dal pdv sanitario fosse stato assolutamente tranquillo e regolare,se tutto si fosse svolto senza falle non sarebbe dovuto presentarsi ora in Francia...(di quanto è successo in Germania con l'altro ceppo mutante ora si è smesso di parlare)e se ora in Francia perchè non in Italia tra poco ?E degli antibiotici usati negli allevamenti,degli ormoni,degli aromi per rendere gradevoli le schifezze?E cosa succede nei luoghi di macellazione,lavorazione delle carni,di distribuzione?
Più che esibizioni di inutile eroismo ci si aspetterebbero informazioni precise dati su come è organizzato un sistema,sugli abusi,sui controlli,sistema che invece trae enormi profitti proprio nell'essere al di là delle regole.
Sono trascorsi i tempi dell'assaggiatore del re,ora il porpolo sovrano, dovrebbe poter contare di più sulla scienza e meno sulle esibizioni dei buffoni di corte.

 
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STRUMENTI

Post n°749 pubblicato il 16 Giugno 2011 da mondoaparte2007

Sono uno che può dire "nel 68 io c'ero". Entravo proprio allora in un  collegio universitario dove il movimento studentesco era più attivo. L'ideologia dominante di allora era ampiamente condivisa,il nemico fascista era ben chiaro e individuabile,si divergeva sui mezzi per combatterlo,mezzi che a volte facevano assomigliare gli avversari al nemico;la sicurezza nell'avvenire,la certezza di agire per creare un mondo migliore ,"la fantasia al potere" era altrettanto evidente a ciascuno di noi. Senonchè la storia ha poi messo in discussione molte delle conquiste di allora,dallo stato sociale con le baby pensioni,alla scuola di massa alla sanità pubblica all'abolizione dei manicomi, allo statuto dei lavoratori,all'unità sindacale. Io non ho cambiato idea ,non sono mai passato dall'altra parte come molti protagonisti (forse perché

è non sono mai stato protagonista).Ma quella generazione è stata più volte giudicata non bene da chi è venuto dopo,sembra perfino diventata una generazione di pessimi genitori.

Questo per dire che anche nell'entusiasmo attuale che vede nel popolo della rete un portatore di verità e di democrazia io sarei un po' prudente:

-la mia esperienza di navigatore e di frequentatore di YT o blog mi ha fatto constatare che i siti "illuminati" capaci di proporre una analisi e una interpretazione dei fatti personale e documentata,consapevole sono molto pochi e i luoghi comuni politici ,sociali e di gusto imperversano.

Quella che viene condivisa a livello di massa non è sempre quella che si dimostra essere la posizione più avveduta e capace di trasformare il reale nel senso più utile alla collettività,come il 68 ha dimostrato.

La capacità di agire in modo immediato sulle decisioni o di influenzare le scelte  ancor prima del nascere potrebbe avere ripercussioni non sempre positive nel momento in cui una classe politica attenta soltanto all'oggi avesse per obbiettivo il consenso immediato più che il bene pubblico con uno sguardo rivolto al futuro,un futuro non solo ideale ma possibile,realistico.

Ero su FB la sera in cui Messeri confessava le sue presunte colpe e a leggere i commenti si percepiva un'ansia immediata di vendetta e di sangue...il tempo non sempre è un ostacolo per la verità .

Allora guardo alla rete come un meravigliosa opportunità ma consapevole che può anche rappresentare un pericolo,anch'essa come la gran parte delle cose nasconde un'ambiguità che la rende buona o cattiva non di per se ma a seconda l'uso che se ne fa.

La bontà degli strumenti che gli uomini adoperano è purtroppo legata ancora all'uso che ne sanno fare e più potenti sono gli strumenti maggiori sono i pericoli potenziali e le conseguenza di un uso cattivo.

 

 
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un piccolo uomo politico

Post n°748 pubblicato il 16 Giugno 2011 da mondoaparte2007

UN PICCOLO UOMO POLITICO

C'è qualcosa che rende ridicoli oltre che antipatici i  leghisti,quella presunzione manifesta di essere "loro" gli uomini della provvidenza atti a risolvere problemi "artificialmente" complessi :ottica semplice da uomini semplici con la filosofia dei  nonni "poca voglia di lavorare" qui ci vorrebbe la frusta...Ordine disciplina....decoro.
 Arrivano loro e mettono tutto a posto, un  po' di ordinanze,si punisce qualche sovversivo extracomunitario,si tengono a bada gli invasori, qualche adunanza padana e tutto si risolve.Da questo punto di vista Brunetta avrebbe anche la cultura del leghista  se non fosse per la sua statura non del tutto celtica e perchè le corna  le tiene nascoste e non le esibisce.Ma nell'uomo,come in tutti i piccoli uomini si legge una smisurata presunzione e ambizione che lo fa ritenere in cuor suo di essere l'unto del signore,l'inventore della pasta e fagiuoli.L'accoppiata col cavaliere ha dato la stura al narcisismo  se non che la stoffa è diversa ed è difficile reggere la concorrenza con la Carfagna. Allora mancandogli la qualità di fabulatore e di trascinatore di folle si è  smarcato come  ammodernatore e razionalizzatore del sistema,nonchè come infrenabile persecutore di fannulloni ,i veri parassiti che ostacolano l'attuazione del programma e divoratori di risorse a sbafo.
Web e informatizzazione sono la panacea insieme con la  propaganda di una inesauribile riserva occupazionale ai mercati generali alle 5 del mattino per scaricatori.Sarà interessante vederlo in opera ai mercati,dotato di opportune protesi per raggiungere il cassone del camion.Ma per questi uomini la storia prepara una nemesi,chi di rete ferisce di rete perisce e FB lo sommerge di montagne di insulti.Lui che aveva sfoggiato le sue foto migliori e giovanili,inquadrato sempre  solo e di mezzo busto per evitare la contestualizzazione della persona.
L'errore  è di non  capitre  lo specifico della politica, conoscere prima la complessità , mediare, comunicare, cercare consenso  trovare soluzioni e convincere della bontà delle stesse, ricomporre dissensi col dialogo e non con la forza, contestualizzare al presente le risorse.
Soluzioni  antiche "vai a lavorare ai nei campi non funzionano più perchè la concorrenza degli extracomunitari ha già occupato le ultime  nicchie". Ogni strumento anche il più moderno offre sì vantaggi ma anche pericoli,non è il mezzo ma l'intelligenza di chi lo adopera. Così la tanto decantata rete lo sta sommergendo nel ridicolo.
L'errore fatale è l'incapacità politica, la mancanza di umiltà di dialogo,di ascolto di sintesi,di rappresentanza di un elettorato composito che ha investito sulla politica con aspettative diverse dal ritorno al passato .Renatino,sei al sevizio non puoi sfuggire il confronto con chi pone problemi veri e passare all'insulto .Un medico non deve solo sapere operare ma  dare risposte,spiegare il suo operato se vuole evitare conflitti e denuncie .
La pasta e fagioli la sai fare bene,perchè non torni alle patrie cucine o magari cerchi anche tu una occupazione da scaricatore che forse è quella che più ti si addice a meglio utilizzare le tue risorse fisiche..su quelle mentali è meglio stendere un velo pietoso.

 
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