Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

Messaggi di Marzo 2005

FREDDA SOLITUDINE DI UNA SEGRETARIA

Post n°17 pubblicato il 24 Marzo 2005 da ausdauer
 
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Luogo: un ALBERGO CHIUSO ancora con lavori in corso.

Clima: decisamente ARTICO.

Persone sul luogo: UNA, cioè io.

Persone con cui scambiare quattro chiacchiere: ZERO.

Mansioni da svolgere: UNA.

Materiale per svolgere tale mansione: ZERO.

Possibilità di guadagnare qualcosa in più dell'anno scorso: ZERO.

Quoziente intellettivo di chi ha deciso di farsi assumere a queste condizioni: ZERO.


Telefonate ricevute: UNA.

"Hotel ****  buongiorno"

"Buongiorno, chiamo per conto di una ditta che produce sacchetti dell'immondizia..."

"Interessante..."

 
 
 

OH NOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!

Post n°16 pubblicato il 23 Marzo 2005 da ausdauer
 
Foto di ausdauer

Non avrei mai voluto scrivere due post in un solo giorno. Ma adesso sono proprio costretta dalle circostanze.

Premetto che ho sempre iniziato la stagione a maggio. O almeno da quando frequento l'università, perchè quando ancora ero piccina e non avevo il diploma iniziavo a lavorare alla fine di giugno o al più tardi a luglio.

Oggi stavo tornando allegramente dalla mia nuotatina in piscina, quando mi squilla il telefono. Presagio. Nessuno mi chiama mai a quell'ora. Anzi, nessuno mi chiama mai e basta. Al massimo ricevo degli sms, ma questa è un'altra storia. Rispondo:

"Ciao *****!!!" ad un volume di gran lunga superiore ai decibel consentiti in discoteca. In sottofondo un rumore di muri che crollano. Vagamente inquietante.

"Ciao..." - (questa voce mi pare di conoscerla... no non può essere lei, siamo solo a marzo).

"Senti, io ti dovrei chiedere una cosa. Sei libera?"

(Dannazione, è lei). "Ehm, sì... per cosa?"

"Per iniziare a lavorare!"

SGOSH!!!!!!!!!!!!!

"Ok..." (e quanta malcelata perplessità in questa sillaba)

Oggi pomeriggio sono stata chiamata a rapporto. Sì, mi sta bene iniziare a lavorare domani mattina (sigh, sob, buuuuuuu!!!). Sì, mi sta bene lavorare per due mesi nell'altro albergo (che odio profondamente, sig, sob, buuuuuuuuu!!!). Mi sta bene anche lavorare solo tre ore per il momento (tre ore in cui chiameranno solo tedeschi, e io sigh, sob, buuuuu che cosa dirò loro??!!). Posso anche sopportare il fatto che tra poche settimane comincerà a lavorare anche Jack lo squartatore e rischieremo di incontrarci ogni giorno (vedere post 9, sigh, sob, buuuuuu!!). Ma questo no, non possono farmelo.

IO NON REGISTRERO' IL MESSAGGIO PER LA SEGRETERIA TELEFONICA, NE' IN ITALIANO NE' TANTOMENO IN TEDESCO (dopo 4 anni ancora non si sono resi conto che conosco solo tre frasi, e sono esattamente quelle scritte sul depliant - bene, che sia l'anno giusto per farmi sgamare e licenziare?).

Pessimismo e fastidio...

 
 
 

DIPENDENZE ALTERNATIVE

Post n°15 pubblicato il 23 Marzo 2005 da ausdauer
 
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Il fumo, l'alcool, la droga...  niente di tutto questo mi ha mai preso. Ma non c'è niente di salutista in tutto questo, non è perchè voglio passare per la brava ragazza della situazione, anzi, chiariamolo una volta per tutte: sono solo SNOB. Ho snobbato per anni tutte le dipendenze di massa per arrivare a quella che mi è stata più congeniale.

Il chewing-gum.

Maledirò per sempre quelli della Vigorsol per aver inventato questi confettini verdi. Sono tre anni che cerco di smetterne l'assunzione continua, ma senza alcun risultato. Riesco a resistere al massimo tre giorni senza comprarne almeno un pacchetto, poi subentra la crisi di astinenza. Il tracollo.


sos


 
 
 

SENTO GLI AVVERSI NUMI

Post n°14 pubblicato il 22 Marzo 2005 da ausdauer
 
Foto di ausdauer

La giornata inizia come ne cominciano tante. Si arranca fino alla porta-finestra della stanza, si esce sul balcone per fissare le persiane davanti ad un gruppo di muratori che fissano inebetiti lo stato pietoso del tuo volto ma soprattutto il pigiama con i fiorelloni, si accende il PC (questo si fa solo perchè in casa non c'è nessuno, altrimenti qualcuno l'osservazione sul tuo stato di dipendenza dal video si sentirà in dovere di farla), si prepara l'odiosissimo caffè con la moka senza fare danni (il promemoria di ieri è servito a qualcosa).

Il sole splende, l'aria è tersa è pulita, la casa è vuota. E' il momento delle grandi pulizie.

Primo accenno di sfiga imminente: mentre ti accingi a raggiungere la cucina per prelevare una scopa un piede scivola dallo scalino e tu lo segui, spalmandoti comodamente sul pavimento. Tranquilli: nessuna lacerocontusione, nessuna frattura. E fortunatamente non c'era il padre che assiste alla scena e ti chiede "Ma cosa stai facendo?". Niente. Prove tecncihe per il mio nuovo film d'azione.

Apri tutte le finestre, per far entrare aria fresca e debellare l'orrido aroma di caffè bruciaticcio. Due minuti dopo il sole sarà magicamente scomparso e l'aria si farà minacciosa di pioggia.

Pazienza. Se comincia a piovere chiuderò le finestre.

15 minuti dopo: la casa è invasa dal fumo. No, la moka non era ancora al sul fuoco. No, il computer non è esploso. No, non sono vittima di un caso di autocombustione.

Muratori maledetti. Proprio un falò sotto la mia finestra. Se li sento ancora cantare "Oggi mi sento 'namuratooooo" scatta la violenza.

 
 
 

PROMEMORIA MATTUTINO PER LA SOTTOSCRITTA

Post n°13 pubblicato il 21 Marzo 2005 da ausdauer
 
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(prevenire è meglio che curare)

Cara la mia Sottoscritta, è ora di smettere di fare danni. La mattina ti alzi con la necessità impellente di un caffè come si deve? Allora segui queste semplicissime indicazionI, per cortesia.

  1. Scendi le scale e raggiungi la cucina. Non troverai nulla che ti possa essere utile nè in bagno nè nel tuo armadio, sebbene entrambe le cose siano fonte inestinguibile di idee e luoghi in cui i ritrovamenti archeologici sono all'ordine del giorno. Incaponirsi e continuare a sbattere tutte le ante dei mobili non servirà a nulla, se non a farti del male fisico (perchè chissà come, qualche dito in mezzo ci finisce sempre).
  2. Individua la moka. Se occorre, inizia a scavare tra le macerie nella dispensa, male che vada ritroverai quel calzettino con le stelline che tanto avevi cercato in prima media.
  3. Apri la moka. Se l'ultima volta l'ha chiusa tuo fratello e non è in casa, allora rinuncia. Prima di farti uscire un'ernia, vestiti e vai al bar.
  4. Metti l'acqua nella moka. Se non lo farai, ricorda bene, la guarnizione esploderà, la casa si impesterà di odore di plastica bruciata, il manico di plastica ti si scioglierà in mano (un effetto che non avresti mai potuto immaginare)  e tu dovrai vestirti, andare al bar e poi di corsa a comprarne una nuova per nascondere il danno.
  5. Metti il caffè. Sembra una cosa stupida, vero? Ma se per caso lo dimenticherai, nella tua tazza scivolerà una brodaglia dall'aspetto rivoltante, e sarai costretta a vestirti, andare al bar e consolarti la vista con una tazza di cappuccino di dimensioni olimpioniche.
  6. Accendi il fornello. Anche questa sembra una cosa stupida, ma ricordi? L'ultima volta hai atteso un quarto d'ora di sentire l'aroma penetrare nelle tue narici. Invano. Ed essendo in ritardo ti sei dovuta fermare al bar a metà mattina.

Le operazioni fondamentali, come vedi, sono veramente semplici. Possibile che ogni sacrosanta mattina tu riesca a dimenticarne qualcuna???


TESTA DISABITATA


 
 
 
 
 

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Un blog di: ausdauer
Data di creazione: 02/03/2005
 

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