Creato da fataeli_2010 il 22/02/2014

Ilmondodellefate

il fantastico mondo

 

Blog In pausa

Post n°712 pubblicato il 13 Dicembre 2018 da fataeli_2010

 

Carissimi amici,

da oggi il mio blog entra in pausa quando rientro questo messaggio verrà rimosso

vi auguro un sereno Natale e un felice anno nuovo….

fataeli

 
 
 

LIVIGNO D’INVERNO

Post n°711 pubblicato il 11 Dicembre 2018 da fataeli_2010
 

LIVIGNO D’INVERNO

Lacrime di fiocchi gelati,

a nemico paesaggio spettrale,

ovatta fredda sui tetti,

prismatiche frange di ghiaccioli,

fiumi di vetro sotto zero,

irreali e fatate sculture,

brillanti di neve al sole,

alberi viventi dalle foglie morte,

bianchi capelli d’erba,

bulbi ibernati in attesa della schiusa,

fauna che sopravvive, che dorme e che muore,

cannoni che sparano… neve,

passeggeri che volano con funi d’acciaio,

mezzi cingolati che gattonano sui monti,

sterco d’auto nell’aria salubre,

piste per piloti sciatori,

salti in lungo con ali ai piedi,

sguardi umani nel freddo silenzio senza volto.

 

Poesia di Carlo Vettorello

 

(dal Web)

 
 
 

Il tesoro più bello

Post n°710 pubblicato il 10 Dicembre 2018 da fataeli_2010
 

Il tesoro più bello

Un brutto giorno il folletto fucsia si svegliò e si accorse che non aveva più con sé la sua pentola di monete d’oro.

Era disperato perché non avrebbe potuto più fare le sue magie e soprattutto sapeva che dopo un mese senza la sua pentola avrebbe perso i suoi poteri per sempre e sarebbe diventato un bambino (e a lui i bambini non piacevano per niente).

Allora andò di corsa dalla fatina verde e le disse che aveva perso la sua preziosa pentola. La fatina lo tranquillizzò e gli promise che avrebbe cercato anche lei. Gli disse di tornare l’ultimo giorno prima di diventare un bambino.

Il folletto fucsia andò via fiducioso e continuò a girovagare nel bosco alla ricerca della sua pentola. E si stancò a tal punto che si addormentò sotto una grande quercia. Passava di li una giovane coppia, un uomo e una donna che erano ormai sposati da molti anni.

Erano molto tristi perché non avevano avuto figli e questo li rendeva infelici. Quando videro il folletto che dormiva pensarono fosse un bambino perso nel bosco. Lo svegliarono dolcemente e gli chiesero se si fosse perso e lui non rispose perché sapeva che nessun umano avrebbe dovuto mai conoscere il regno incantato del sottobosco. Allora lo portarono con se fino alla città più vicina e chiesero se un bambino si fosse perduto nel bosco. Per fortuna nessun bambino si era perso e quindi ritornarono a casa con il piccolo.

Ovviamente cominciarono immediatamente a trattarlo come un figlio lo nutrivano, lo vestivano e lo coccolavano e lui si sentiva più felice che mai. Allora decise che sarebbe rimasto per sempre con quelle due meravigliose persone che aveva iniziato a chiamare papà e mamma e che lo chiamavano Matteo.

Arrivò il giorno in cui la fatina lo aspettava e andò da lei sperando che non avesse trovato nulla. Appena arrivato la fatina lo accolse a braccia aperte e gli disse …

caro folletto fucsia non dovrai diventare un bambino perché ho ritrovato la tua pentola.

Ovviamente la fatina si meravigliò molto quando vide il folletto intristirsi e abbassare gli occhi….

non vorrei più essere un folletto… vorrei restare un bambino…. ho trovato una mamma e un papà e vorrei restare insieme a loro e crescere come loro.

La fatina capì, sorrise e disse … non preoccuparti la tua pentola andrà ad un altro folletto che nascerà oggi e tu sarai per sempre un bambino e dimenticherai di essere stato un folletto. Torna pure alla tua famiglia.

E fu così che il … bambino visse felice e contento con i suoi genitori.

Tratto dal sito: favoledellabuonanotte

(dal Web)

 

 
 
 

Allora mi vuole bene!

Post n°709 pubblicato il 08 Dicembre 2018 da fataeli_2010
 

Allora mi vuole bene!

Mamma Fata Fragola aveva due folletti che accudiva con cura e grande amore: Greta e Love. Ogni mattina la colazione era ricca di frutta fresca e succhi di ogni tipo, che alle due piccole piacevano molto. L’unico piccolo inconveniente era che appena dava un succo a Greta protestava Love…

“Lo dai sempre prima a lei!”

La stessa scena si ripeteva a pranzo quando la dolce mamma preparava le sue buonissime minestre, appena riponeva il piatto davanti ad una delle due l’altra protestava. Un giorno la piccola Greta si fece male ad una spalla cadendo da un fiore e la mamma dovette tutte le sere spalmarle una crema per farla guarire. Potete immaginare le proteste di Love che ad un certo punto sbottò….

“Ecco, tu vuoi più bene a Greta che a me!”

La stessa cosa avvenne quando la piccola Love dovette andare con la scuola dei folletti a raccogliere le castagne. Mamma Fata Fragola le fece un bel paio di guanti con il giunco per evitare che si pungesse con i ricci delle castagne, e appena Greta li vide disse…

“Ecco, tu vuoi più bene a Love che a me!”

Mamma Fata era molto annoiata da questi comportamenti e decise di comprare alle due sorelline due piccoli cagnolini uno rosso e uno marrone, e disse loro…

“Ecco, questi due cuccioli da oggi li accudirete voi due insieme.”

Le due follettine furono felicissime e cominciarono a prendersi cura con tanto amore dei due cagnolini che chiamarono Red e Brown. Dopo qualche giorno Brown, mentre giocava, si graffiò con un piccolo rametto e immediatamente andarono da mamma Fata per chiedere cosa dovevano fare. Mamma Fata Fragola diede loro il disinfettante per curarlo. Mentre lo disinfettavano mamma Fata chiese loro…

“Non è che per caso volete bene di più a Brown che a Red?”

Le due piccole risposero…

“No, vogliamo bene ad ambedue, Red non ha bisogno di essere disinfettato.”

“Giusto!”

disse mamma Fata. Quello stesso pomeriggio decisero di fare il bagnetto ai due cagnolini e dato che non stavano mai fermi iniziarono a lavare Red. Allora mamma Fata disse loro…

“Che bella idea lavarli. Perché iniziate da Red? Volete più bene a lui?”

No… Risposero… E’ che, dato che non riusciamo a lavarli insieme, li dobbiamo lavare uno alla volta…

“Giusto!”

disse mamma Fata Fragola.

A questo punto le due piccole si guardarono negli occhi e capirono! Mamma Fata ogni giorno sapeva come aiutarle nei loro bisogni, che potevano essere anche diversi, e proprio per questo le amava ambedue nello stesso identico modo… infinitamente!

Tratto dal sito: Favoledellabuonanotte

(dal Web)

 
 
 

La felicità è nello stagno!

Post n°708 pubblicato il 07 Dicembre 2018 da fataeli_2010
 

La felicità è nello stagno!

C’era un piccolo principe che era molto triste perché non riusciva a rendere felice il suo popolo.

Un giorno passeggiando per i viali del giardino del suo castello  incrociò per la sua strada una piccola ranocchia… Era di un colore verde così brillante che il piccolo principe non potè fare a meno di fermarsi a guardarla estasiato…

La ranocchia continuò a saltellare verso il suo stagno ed il principe la seguì.

Arrivati allo stagno il principe si fermò a osservare il mondo della ranocchia… Era colorato e pieno di ninfee su cui la ranocchia saltellava gioiosamente… Alternava continuamente immersioni nello stagno e momenti di sole che la scaldava…

Da quel giorno il principe andò a trovare la ranocchia tutti i giorni e si riempiva gli occhi e l’anima di gioia al solo osservarla saltellare felice…

Poi ritornava al suo castello e governava il suo regno e adesso riusciva a rendere felice il suo popolo… Perché finalmente aveva capito cos’era… la felicità.

Improvvisamente una brutta tempesta si abbatté sul regno e il piccolo principe era preoccupatissimo per la sua ranocchia. Uscì coraggiosamente fra tuoni fulmini e vento e si diresse allo stagno.

Per quanto cercò non riuscì a trovare la ranocchia nonostante avesse cercato dappertutto ed era ormai completamente fradicio d’acqua e infreddolito…

Era lì lì per perdere le speranze quando vide una foglia di ninfea trasportata dal vento sullo stagno…

…sopra la foglia con sua grande gioia c’era la sua ranocchia…

La gioia però si trasformò rapidamente in disperazione perché la ranocchia non dava alcun segno di vita. Corse subito verso il castello per metterla al riparo e capire come stava. Entrò e la portò vicino al caminetto che aveva acceso quel giorno per la prima volta…

Per quanto si adoperasse la ranocchia non si riprendeva…

…comincio a piangere… e una lacrima cadde sulla  ranocchia in corrispondenza del cuore…

la lacrima si trasformò in una piccola fata…

E il principe chiese: “chi sei?”

Ella disse:”sono la mamma della piccola ranocchia… Sono sempre stata nel suo cuore per assicurarmi che fosse felice … È arrivato il momento per me di uscire dal suo cuore…”

Il principe ricominciò a disperarsi…

E la fata disse: “non disperare e credi sempre nella vita e nell’amore”

Improvvisamente accadde la meraviglia…

Il principe si era trasformato in un bellissimo ranocchio e la ranocchia stava riaprendo gli occhi…

La fata disse: “nel suo cuore ormai ci sei solo tu”… e volò via.

Da allora vissero felici e contenti saltellando fra lo stagno ed il castello…

…e ancora in quel regno si chiedono che fine abbia fatto il principe innamorato della ranocchia…

 

Tratto dal sito: favoledellabuonanotte

(dal Web)

 

 
 
 
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