Creato da ilvecchiodelmare il 29/11/2007

La riva del mare

Salute (mentale) & Sanità (mentale)..quel che nessuno dice..

 

 

« E se si candidasse Paper...E da quando gli umani de... »

Questione morale e scheletri nell'armadio

Post n°331 pubblicato il 25 Luglio 2009 da ilvecchiodelmare

Mentre la canicola imperversa, la sinistra continua a trastullarsi con le porno-storielle inventate da Repubica e fatte recitare (a pagamento) dalla prostituta barese (a proposito: ho ascoltato le fantomatiche registrazioni riguardanti i "consigli" sessuali che SB avrebbe dato alla prostituta. A parte che per capire quel che si dice bisogna avere l'orecchio allenato dei masturbatori solitari che si sollazzano con le porno storielle,la voce che si vuole attribuire a SB NON è quella di SB: provare per credere.
L'accanimento del gruppo di de benedetti sulle storielle in questione ormai ha superato da un pezzo il limite del patetico per sfociare nel delirio compulsivo..
Capisco che i sinistri abbiano dovuto regredire all'età adolescenziale ed alle sue pratiche masturbatorie per consolarsi del nulla politico (e non solo) in cui si ritrovano..ma dovrebbero far tesoro dei saggi consigli dei nostri vecchi che raccomandavano di non esagerare con la masturbazione..nelle "Historie" anche Aristodemo, rivolgendosi al figlio Nicodemo, così lo rampogna: "Con tutte queste seghe tu mi diventi scemo"..
Già i sinistri son scemi di default, non mi sembra opportuno che peggiorino il proprio stato..ma qui si entra nel privato, ergo se vogliono consumarsi del tutto il microcervellino da oche che si ritrovano con forsennate masturbazioni..faccino pure.
Peraltro che il loro cervellino da oche sia ormai ridotto al lumicino, è anche acclarato dal fatto che, nel loro "furore" moralistico, non si accorgono neppure che i loro capetti con giornaletti porno annessi li stanno instigando alla masturbazione perchè non si guardino intorno..eh già, perchè a guardarsi intorno si possono scoprire cosucce che mal si conciliano con i furori moralistici dei trinariciuti..anche se non di sesso si tratta bensì di semplice e volgarissima disonestà.
Ma il vostro VecchiodelMare, che non ama particolarmente la pornografia con annesse pratiche auto-erotiche e che - di conseguenza - ha ancora una buona percezione dell'esistente, curiosando qua e là ha trovato per voi una bellissima "chicca" che la dice lunga sulla questione morale del PD..senza neppure bisogno di tirare in ballo lo stupratore/coordinatore del PD..
Godetevi quindi la lettura qui sotto annessa..:))

________________

C’è una lettera nel passato recente di Ignazio Marino, senatore Pd oggi in corsa per la leadership del partito. Uomo politico, ma insieme icona dell’antipolitica. Una lettera che getta un alone opaco attorno all’aura che il prof, da Eluana in giù, si è costruito in questi tre anni passati a calcare la scena politica. Fino al grande salto, la guida del partito democratico cui aspira.  Nulla in contrario se il chirurgo esperto in trapianti d’organo ha scoperto la passione per la res publica e neppure che vi si sia buttato a capofitto, ma quando si pretende di fare la morale e automaticamente stilare l’elenco dei buoni e dei cattivi ci si attende che chi lo fa non abbia scheletri nell’armadio. Altrimenti non è credibile.
Una lettera da Pittsburg per Ignazio Marino. L’ha pubblicata (integralmente) il Foglio. Si tratta di un documento datato 6 settembre 2002, indirizzato a Marino e da lui controfirmato. Arriva dagli States la lettera per il prof che quattro anni dopo (governo Prodi) varcherà per la prima volta la soglia di Palazzo Madama. Il mittente è l’University of Pittsburg Medical Center con la quale aveva lavorato e contribuito a fondare a “l’Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione” (Ismett) a Palermo, nato da una joint venture tra la stessa università americana e l’Italia. Marino diventa direttore della prestigiosa struttura, ma il giorno dopo la lettera ricevuta dall’America (il 7 settembre 2002)  è lo stesso chirurgo a scrivere una lunga missiva di commiato dall’Istituto palermitano, motivata con “importanti ragioni di carattere familiare”.
Apriti cielo. Allora, dal centrosinistra si levò un coro unanime di solidarietà al prof Marino e di strali contro chi (guarda caso al governo c’era Berlusconi) consentiva la “fuga di cervelli” dal Paese per via dei soliti tagli alla ricerca e per la mancata valorizzazione delle eccellenze made in Italy. Ma la storia non sta così. E la verità è contenuta nella lettera spedita da Pittsburg nella quale si sancisce la fine del rapporto di lavoro con Marino non solo come docente universitario ma anche per gli incarichi ricoperti nelle varie attività collegate alla vita del prestigioso centro di ricerca, dal Centro nazionale trapianti all’Ismett di Palermo. Il motivo? Rimborsi spesa taroccati.
Nel documento firmato da Jeffrey A.Romoff si parla di “una serie di irregolarità intenzionali e deliberate” scoperte durante una verifica scattata dopo la richiesta da parte di Marino di rimborsi per spese sostenute. Dalla verifica – si legge nella lettera da Pittsburg – salta fuori che il prof in questione aveva  presentato la richiesta sia all’università americana, sia alla sua filiale italiana. Il tutto per un ammontare di ottomila dollari. Cifra non eclatante, per carità, ma è il metodo che conta e il metodo in questo caso è privo della morale tanto cara al senatore del Pd.
La conseguenza delle “irregolarità” riportate dettagliatamente nella lettera è molto netta: Marino viene invitato a controfirmare il documento accettando di rinunciare alla cattedra del prestigioso ateneo e a tutti gli altri incarichi, compreso quella della direzione dell’Ismett. L’accordo in via “consensuale” prevede poi l’impegno dell’Università di Pittsburg  alla riservatezza sui motivi che hanno portato alla rottura e a fornire “referenze neutrali” su Marino nel caso in cui venissero chieste da altri “potenziali datori di lavoro”.

C’è un altro particolare curioso che si innesta nella vicenda. Fino a qualche giorno fa sul sito ufficiale di Marino, alla voce biografia,  compariva una pagina – scritta in italiano - con il suo curriculum vitae che rimandava al sito della Jefferson University Hospitals. Oggi quella pagina non c’è più, né in Italia, né in America.

_________________

E poi questi rubagalline da quattro soldi vorrebbero farci la morale..
Mavalà: al massimo potete rintriciullire quella banda di segaioli che vi votano..accontentatevi: almeno potete tirare a campare con il lauto stipendio da "onorevoli" che rubate al Paese.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: ilvecchiodelmare
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 73
Prov: BG
 

AREA PERSONALE

 

ULTIME VISITE AL BLOG

mariomancino.mCadimoCadimomigolinaossimoragelfaezmorganaa1oranginellatonyriccise_forse_maiviolarosellanino.graziellaSono44gattinfilax6.2spagetivecchiosulmare
 

 

 In questo blog
non si ha paura di esporre
il simbolo delle nostre radici cristiane

 
web stats
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963