TRA MATEMATICA, VACCINI, LUPI ED AGNELLI LA DECISIONE DEL GOVERNO ITALIANO, LA NAVE AQUARIUS ED IL PREVEDIBILE FUTURO PENSIERI IMPERTINENTI (O FORSE NO?) SU POLITICI E COMMENTATORI ATTUALITA’ INTERNAZIONALI, PENSIERI CONTROCORRENTE IL PICCOLO SFORTUNATO ALFIE ED IL SUO DIRITTO DI VIVERE LA MANCANZA DI COSCIENZA, LA LIBERTA’ E GLI INSEGNAMENTI DEL PASSATO LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, L’OPINIONE DI UN COSTITUENTE P A S Q U A 2 0 1 8 LE ELEZIONI POLITICHE ITALIANE: ASPETTANDO GODOT NEL DESERTO DEI TARTARI IN RICORDO DI ALESSIA E MARTINA COSE DI QUESTO MONDO, ATTUALITA’ NOSTRANE E NON APPENDICE AL POST REMINISCENZE SCOLASTICHE…E VICENDE ATTUALI REMINISCENZE SCOLASTICHE …E VICENDE ATTUALI LA FAVOLA DEI PROGRAMMI ELETTORALI RACCONTATA AGLI ITALIANI. NATALE 2017, CAPODANNO 2018, AUGURI A TUTTI. IL CAMMINO DALLA FATTORIA DEGLI ANIMALI ALLA CORTE DEL GRANDE FRATELLO LE FAKE NEWS, “ER PADRE DE LI SANTI” E LE “ZEBBRE” CON DUE ZETA ICEBERG, IL PROFESSORE ED I CANI PERICOLOSI UN EFFICACE MANIFESTO DI DENUNCIA: LA SENTENZA IL REFERENDUM CATALANO E LA LEGGE ELETTORALE IN ITALIA IL REFERENDUM DELLA CATALOGNA E L’EUROPA: PROSPETTIVE ED INCOGNITE. IL TEMPO E’ DENARO ED A VOLTE ANCHE ALTRO UN EFFICACE MANIFESTO DI DENUNCIA I TOP-POST, LO IUS SOLI E GLI STUPRI PER NON DIRE DI PENSIONI. E’ POSSIBILE DETERMINARE IL NUMERO DI MIGRANTI DA ACCOGLIERE ? O E’ UN’UTOPIA? LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE ED I COMMENTI: NUN VE REGGAE PIU’ IL TERRORISMO, PIAZZA SAN CARLO ED IL CAVALLO DI TROIA LA TRAGEDIA DEL MEDIORIENTE, LA POVERA GENTE ED I GIOCHI DI POTERE LA SERRACCHIANI, LO STUPRO ED I SEPOLCRI IMBIANCATI IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI CATANIA, LE ONG E LE VERITA’ APPARENTI REMINISCENZE CINEMATOGRAFICHE: LA SETTIMANA INCOM MIGRANTI: SALVATAGGI IN MARE ED INSERIMENTO NEI PAESI DI ARRIVO NON SONO VEGETARIANO NE’ ANIMALISTA, MA CONDIVIDO L’INVITO CON TUTTO IL CUORE I TEMPI DELLA GIUSTIZIA PENSIERI IMPERTINENTI SU UN ARGOMENTO SERIO LA DISONESTA’ IN BUONA FEDE AI NUOVI ISCRITTI AL MIO BLOG: BENVENUTI (CON RISERVA) PLATONE, LA LIBERTA’ E IL PAESE DEI BALOCCHI. IL BALLOTTAGGIO: OPINIONI A CONFRONTO GLI ANIMALI ED I TEST DI TOSSICITA’ COMMENTI DI RIPARAZIONE PRO RTEO LA BUONA SCUOLA, ALEX E SAMOA SALVIAMO IL LUPO: COMPORTIAMOCI DA POPOLO CIVILE LA LEGGE ELETTORALE, LA CULTURA E L’ETICA ESISTE ANCORA LA “PIETAS ROMANA”? Ahi serva Italia di dolore ostello,….non donna di province , ma bordello! PER NON DIMENTICARE LE INDAGINI DI UN MAGISTRATO DRAMMATURGO E L’ITALIA D’OGGI LA DEMOCRAZIA, IL REFERENDUM E LA SPERANZA LA CHIROMANTE SCIENTIFICA PROBLEMI DI SPAZIO: L’ATOMO, IL COSMO E LE MIGRAZIONI IL REFERENDUM COSTITUZIONALE ED I CONGIUNTIVI BENVENUTI A “VILLA ARZILLA” ELEZIONI USA VAURO, LA LEOPOLDA ED IL TERREMOTO LA POLITICA PARALLELA, cioè DUE PESI E DUE MISURE Buoni e cattivi: ci sono dittatori e dittatori? Pensieri sparsi Angelo martirizzato da balordi malvagi Yulin e simili A Cesare quel ch’é di Cesare ” IL PATENTINO “ De minimis…seconda puntata Le pensioni in Italia Breve panoramica sull’attualità Keynes e il capitalismo, note a margine Mattanza di cetacei e crudeltà gratuita Indovinelli e paradossi De minimis Precisazione Brevi considerazioni su un argomento di attualità

IL CAMMINO DALLA FATTORIA DEGLI ANIMALI ALLA CORTE DEL GRANDE FRATELLO

Non so perché, ma io ho la sensazione che buona parte degli statunitensi sia convinta di dover essere la reggitrice delle sorti dell’ intero mondo e, di conseguenza, di avere diritto a cogliere le migliori occasioni di profitto in ogni parte del globo in forza di una coerente applicazione del “patto leonino”. Questa impressione é andata via via rafforzandosi durante la campagna elettorale  che ha portato Donald Trump alla presidenza degli USA ed i primi mesi di svolgimento del suo mandato: già il suo “America first”  sembra riecheggiare quella prima strofa del “Deutschland uber Alles” di tragica memoria per il mondo.

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Ad uguali conclusioni inducevano le promesse del candidato Trump di completare il muro di separazione tra USA e Messico a spese di quest’ultimo, di consentire la costruzione dell’oleodotto attraverso le terre sacre dei nativi americani, divenuti stranieri in patria, di imporre dazi d’ingresso ad alcune merci prodotte all’estero da aziende americane e l’invito ad alcune case automobilistiche a spostare la produzione in territorio americano dei modelli destinati al mercato locale, nonchè, tra le altre, quella di ritirare l’adesione  dgli USA dall’accordo di Parigi sul clima allo scopo di favorire l’aumento dei posti di lavoro con l’estrazione e l’uso del carbone per la produzione di energia.

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Da presidente eletto il tycoon, come viene chiamato forse impropriamente, non solo ha attuato i suoi propositi ma ha anche ripetutamente decretato l’abolizione della riforma sanitaria del suo predecessore, il divieto di ingresso negli USA di cittadini provenienti da sette paesi islamici, compreso l’Iraq dove ancora alloggiano forze armate americane, ha abbandonato i curdi nella loro rivendicazione d’indipendenza dopo averli utilizzati nella lotta all’Isis, ha ordinato il lancio dimostrativo ed intimidatorio di missili sulla Siria, é andato in Arabia Saudita a vendere armi ed a sollecitare l’aiuto della stessa Arabia e degli Emirati nella lotta al terrorismo del sedicente Califfato, di cui detti paesi erano forse anonimi finanziatori, ha dato inizio al completamento del muro di separazione dal Messico, ha escluso l’adesione degli Stati uniti dagli eccordi di Parigi sul clima ed ha dichiarato di voler ritirare gli USA dall’accordo sul nucleare con l’Iran senza preventive consultazioni con gli altri Stati contraenti,ma ha anche chiesto a tutti i membri della NATO che ospitano gli insediamenti militari statunitensi  maggiori contributi per le spese ed il ripristino delle sanzioni nei confronti dell’Iran.

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Una menzione a parte merita il braccio di ferro ingaggiato con la Corea del nord mediante l’esibizione degli armamenti più moderni e sofisticati, per il cui approntamento gli USA spendono più di quanto vi impegni la totalità degli altri paesi del Globo, braccio di ferro che  non sembra aver fine, ed anzi sembra scivolare progressivamente verso un conflitto armato dalle conseguenze imprevedibili, nonchè la decisione, certamente destabilizzante, di trasferire a Gerusalemme l’ambasciata USA in Israele.

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Né vanno dimenticate la promozione della riforma fiscale, che per quel che prevede graverà sulla gran parte della popolazione a beneficio solo dei più ricchi, la messa al bando di alcune parole od espressioni come diritto, diversità, feto, transessuale, vulnerabile, basato sulle evidenze o basato sulla scienza, e da ultimo la minaccia di eliminare gli eventuali aiuti ai paesi  contrari in sede ONU alla sua decisione a proposito di Gerusalemme una ed indivisibile capitale dello Stato di Israele.

Non é mia intenzione, a prescindere dalla sensazione sopra dichiarata, esprimere un giudizio volto a stabilire se le dette iniziative siano le più giuste ed adeguate ai precari equilibri od agli squilibri che oggi caratterizzano sia i rapporti interni della nazione americana sia i rapporti tra i vari Stati e popoli del mondo, ma é certo che esse sono l’espressione  di chi crede nella propria forza e nella possibilità  di imporla nei confronti di chiunque si trovi ad avere rapporti con la sua amministrazione.

A fronte di tale evidente volontà di supremazia lascia perplessi lo sfilacciamento del presunto ed auspicato sentimento europeo in una serie di localismi presuntivamente fondati su peculiarità nazionali, ma in realtà volti a tutelare posizioni di privilegio, la cui conservazione tra l’altro non é neppure garantita ed anzi é posta seriamente a rischio dalla marginalità conseguente allo spezzettamento del potere politico degli stati europei.

A ben guardare si ha la sensazione che archiviata l’illusione a suo tempo suscitata da “La fattoria degli animali”, ormai definitivamente smantellata, ci si stia velocemente incamminando verso il regno del GRANDE FRATELLO, anch’esso preconizzato da Orwell nel suo “1984”.

 

IL CAMMINO DALLA FATTORIA DEGLI ANIMALI ALLA CORTE DEL GRANDE FRATELLOultima modifica: 2017-12-21T20:23:42+01:00da Quivisunusdepopulo

8 comments:

  1. Caro Amico Buongiorno. La tua analisi è pienamente condivisibile. La supremazia, la forza, la potenza economica e militare che impongono “il passo” agli altri “Stati”. A mio avviso sono due, i modelli estremi per organizzare e gestire il potere: la forza – che si è sempre rivelata, nel breve periodo – più che efficace; la condivisione, ossia il consenso, che Rousseau la faceva discendere dal “contratto sociale”. Tra gli estremi, però, c’è anche la via di mezzo aristotelica, presa a prestito da tantissimi celebrati autori politici dei tempi più o meno recenti. Il primo modello – quello che si fonda sulla forza – è l’espressione primordiale della natura, che prevale su tutto e che non tiene conto della “ragione”, intesa questa come dialogo e ricerca dei fini comuni. Un grande scienziato qualche giorno fa, in un’intervista, riconosceva che durante la sua giovinezza era stato anch’egli soggiogato dall’istinto di perpetuare i suoi geni (aveva “cacciato” le donne !). L’Uomo, indubbiamente, è più complesso, soprattutto l’uomo moderno, della scienza quantica, e più prevale il “logos” e più si riduce l’istinto. Freud, però, metteva in evidenza che in questo caso si manifestano le insoddisfazioni, le ansie, le crisi d’identità, una sorta di schizofrenia, di paranoia. Tu, allora, mi chiederai, e Tramp ?
    E io, rispondendoti alla maniera dell’oracolo (dicendo tutto e il contrario) dico: il potere, che sia economico o politico, e peggio quando sia una loro commistione, è la massima espressione della natura. Per questo Platone pensava “ai migliori” al governo delle Comunità, cioè a coloro che avevano compiuto il percorso nella conoscenza.

    1. Carissimo buonasera, a quanto pare Libero é impazzito: ha collocato il tuo commento tra quelli da moderare, come se fosse stato il primo, in compenso mi ha indirizzato ben sette mail per avvisarmi della sua presenza! Ciò premesso, aggiungo che siccome non mi accontento del famoso”ibis- redibis- non- morieris- in- bello” io cerco di prevedere sulla scorta degli eventi noti le più probabili conseguenze, positive o negative poco importa, ovviamente sperando nel secondo caso di sbagliarmi. Tuttavia debbo dire che se l’uso del potere é la massima espressione della natura l’uomo lo ha esercitato nel peggiore dei modi possibili, visto che in natura esso é destinato solo alla migliore conservazione della propria specie ed entro i limiti necessari a tale scopo. Non é infatti senza motivo che gli uomini più coerenti con la reale finalità della natura hanno elaborato modelli di comportamento basati sulla conoscenza, sul consenso, sull’etica e sulla ricerca del bene comune. Cordiali saluti e buon Santo Natale.

  2. Di solito nessuna anticipazione elude il futuro, che questo poi si comporti come giàdeclamato? salutissimi e complimenti per il suo blog caro Quivi assurge a dignità di evidenza, ecco la storia.sU*

    1. Ciao Misti, ti ringrazio per il dichiarato apprezzamento, che in ogni caso deve prescindere dalla eventuale giustezza della previsione, per quanto riguarda il merito dela mia ipotesi non posso che confermare il pensiero già espresso in risposta al commento indirizzatomi da rteo1. Cari saluti e buon Natale.

  3. Non c’è da meravigliarsi. È la politica americana. È sempre stata cosi, Trump è solo l’ennesimo idiota che prosegue il cammino.
    Gli usa hanno aggredito e continuano a farlo, con le più volgari menzogne e pretesti assurdi, Stati sovrani bombardandoli spietatamente. Stragi e genocidio per sottomettere le nazioni che si oppongono allo sfruttamento delle proprie risorse. Questo argomento è parte di un mio post che pubblicherò dopo le feste.

    Comunque, sono ancora via ma non avrei rinunciato per niente al mondo a mancare in questi giorni speciali. Augurissimi dunque di buon Natale a te e famiglia e, tanta serenità e felicità^^

    1. Ciao Lacky, voglio parafrasarti: che fai? mi copi le idee? Scherzi a parte, mi sembra strano che solo in pochi si accorgano che la tanto famigerata libertà degli Stati Uniti d’America sia tale solamente per i ricchi ed eventualmente per coloro che per sopperire ai bisogni dei primi riescono ad accedere alle sovvenzioni, in genere predisposte dai privati, mentre la massa può vivere di riflesso della libertà altrui e nell’isolamento sociale in patria. E mi sembra altresì strano che non si capisca che tutte le guerre di aggressione degli USA siano determinate soprattutto dalla necessità di smaltire la produzione bellica che é parte non trascurabile dell’economia americana e contribuisce ad arricchire sempre gli stessi detentori del potere economico. Questo é il capitalismo liberale che la globalizzazione sta diffondendo in tutto il mondo e che solo la cultura millenaria ed il senso etico sviluppatisi nei paesi di antica civiltà possono riuscire ad arginare a beneficio dell’intera umanità. So bene di appartenere ad una sparuta minoranza ma sono contento di essere libero di esprimere il mio pensiero senza condizionamenti di sorta. Tanti auguri anche a te ed immancabile seguito per il Santo Natale e per l’anno che verrà.

  4. Producono armi a tutto spiano, hanno i consumi di tutte le materie prime più alti di tutti gli altri Stati messi insieme, si credono guidati da un Dio tutto loro, nulla di cui stupirsi.

    1. Ciao Roberto, le nostre sono solo opinioni non sempre molto fondate, perciò io non sono in grado di sapere quanto sia fondata la mia secondo la quale le persone che determinano la politica degli USA adorano un’unica divinità: il denaro! Cordiali saluti ed auguri per il nuovo anno.

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