Ognuno di noi, possiede qualcosa come 100.000 miliardi di cellule

Quante cellule ci sono nel corpo umano? - Focus.it

Globuli Rossi: cosa sono, quanti sono e a cosa servono? Globuli Rossi: cosa sono, quanti sono e a cosa servono?In qualche articolo precedente ho fatto cenno su questo incredibile patrimonio ricevuto in dote dal Creatore.

Di seguito, porrò solo una piccola curiosità per gli amanti delle statistiche.

Abbiamo detto che un uomo di 30 anni, di Kg.70 e di buona salute possiede in totale qualcosa come 100.000 miliardi di cellule. Bene. Questa persona, che rappresenta ciascuno di noi, possiede circa 80 grammi di sangue per ogni chilo di peso, quindi, un uomo di Kg.70 possiede 5-6 litri di sangue; le donne un po’ meno. Ora, se prendiamo una goccia di sangue; ovvero,  1 millimetro cubo e contiamo quante cellule ci sono; e ce ne sono di vari tipi, ma la più numerosa è il famoso “Globulo Rosso”, in 1 millimetro cubo, ne troviamo 5 milioni, quindi, per fare 1 litro, di millimetri  cubi, ce ne vogliono 1 milione, quindi, in 1 litro di sangue ci sono 5 mila miliardi di queste cellule, noi ne abbiamo 5-6 litri, che moltiplicati per 5 mila miliardi, significa 30.000 miliardi. Se noi prendiamo 30.000 miliardi di globuli Rossi e li mettiamo uno dietro l’altro in fila,  veniamo a coprire quasi per intero i Chilometri che ci separano dalla Luna, cioè, circa 350.000 Km. Si badi bene, stiamo parlando di un colo tipo di cellula di un solo individuo.

 

Ognuno di noi, possiede qualcosa come 100.000 miliardi di celluleultima modifica: 2021-10-26T18:10:08+02:00da un_uomonormale0

8 pensieri riguardo “Ognuno di noi, possiede qualcosa come 100.000 miliardi di cellule”

  1. Un conteggio veramente strabiliante, se pensiamo alle dimensioni di un solo globulo rosso. Miracoli della creazione con un lavoro di ingegneria divina che stupisce
    ed affascina. Chi, se non un Dio, avrebbe potuto compiere
    una simile opera d’arte? Sono sicura che tu condividerai questo mio interrogativo che più che una domanda vuole essere una sentita affermazione. Ciao, Dott e buona serata.

    1. Mia cara, credo non vi sia nessun dubbio che noi non siamo figli del caos. Quindi, se tutto ciò che E’ ha una logica, necessariamente questa logica non può che avere come autore DIO. Non può esistere Logica e non può esistere Scienza che escluda l’esistenza di Dio, quale autore. La penso come te, dunque. Ciao

  2. Amico mio Peppe, sei davvero incredibile. E dire, che in tutta mia modestia ho anch’io studiato questi meccanismi che, per la verità, all’epoca mi riuscivano dei mattoni pesanti. Ed ecco che tu, descrivi questo meraviglioso meccanismo come fosse un “giochino”. Ti voglio chiedere quanta acqua c’è dentro ognuno di noi ? E ancora. E’ evidente che non può esistere un organismo isolato dal mondo esterno; cioè, deve esistere qualche strategia che gli consente di assumere il suo necessario da fuori, cioè l’Ossigeno e buttare fuori quello che non gli serve, e cioè, che è dannoso. Ecco, per ora mi basta questo. Buona serata carissimo Peppe. Gina

    1. Ciao amica Gina, abbiamo qualcosa come 45 litri di acqua; il massimo che possiamo avere. Quindi, per un individuo di Kg70 di questi 45 litri 30 stanno dentro le cellule e una quindicina di litri scarsi rappresentano una specie di laghetto interno dove le cellule vivono. Da questa quindicina di litri prendono quello che a loro serve; e cioè, Ossigeno, e buttano fuori la CO2 che non serve oltre a tutte le sostanze azotate che sono dannose. Chiedi la strategia che “usano “. Ti dico che non può esistere un organismo complesso che non abbia una specie di “porta”; un sistema di comunicazione che metta in contatto il mondo interno col mondo esterno attraverso cui i gas possono entrare e uscire; quindi CO2 che esce e O2 che entra; voglio dire, che l’Ossigeno che man mano scende deve per forza farne entrare altro da fuori e che nel contempo, l’Anidride Carbonica che aumenta deve uscire, quindi ecco la strategia. La strategia si chiama “Apparato Respiratorio”; e che solo il nostro Creatore ha potuto inventare, e attraverso il quale i gas possono scambiarsi. Buona serata a te cara Gina.

      1. Ti ringrazio della spiegazione, peraltro assai esaustiva. Concordo sul fatto, che solo una “mente” Immensa, infinita poteva “fabbricarci” così.Tuttavia, non mi contento e ti chiedo:”Ma questa porta di ingresso che il Creatore ha creato, vale solo per i gas !?. Quindi,è da sè pensare che noi non abbiamo bisogno soltanto di Gas, ma anche di zuccheri, di grassi, di Amminoacidi! E questi, non posso fare uso della porta di ingresso “apparato respiratorio”, ma ne occorre un’altra. O no ?” Gina

        1. Salve Gina, certo, attraverso la prima via noi non possiamo fare entrare i grassi, gli zuccheri, gli amminoacidi. E così, il Buon Dio ti inventa un altro trucco per far si che le sostanze non gassose possono rispettivamente entrare e uscire; cioè, dall’esterno all’interno e viceversa. Il trucco; anzi i “trucchi” sono due porte che chiamiamo “Apparato Digerente e il RENE” attraverso le quali le sostanze non gassose( glucosio, grassi, aminoacidi )possono entrare nel sistema; l’altra porta la chiamiamo RENE( apparato emuntorio ) attraverso cui le sostanze non gassose possono essere buttate fuori come prodotti di rifiuto. Attraverso queste 3 strutture: Apparato respiratorio, Digerente ed Emuntorio renale viene messo in comunicazione l’ambiente interno con l’ambiente esterno, quindi, si viene a garantire che i 12-13-15 litri di ambiente acquoso interno a mantenersi costante. Ora se noi riusciamo a mantenere costante le caratteristiche Chimico-Fisiche di questo ambiente interno; cioè, che non manchino mai l’OSSIGENO, IL GLUCOSIO, GLI AMMINOACIDI, e che non si accumulino mai l’AZOTO, l’ANIDRIDE CARBONICA, le cellule vivono bene…..in teoria. Epperò, questo sistema mostra qualche punto debole. Immagina l’apparato respiratorio, quindi, una cellula del Torace e una cellula del calcagno. Tutte e due hanno bisogno di Ossigeno; fino a prova contraria, ma è chiaro che la cellula del Torace è più vicina alla porta di entrata di Ossigeno( apparato respiratorio ), mentre la cellula del Calcagno è alquanto più distante, quindi svantaggiata-mettiamola così-Ebbene, non è pensabile che un organismo che non metta le sue cellule nelle stesse condizioni; cioè, senza fare discriminazione- diremmo oggi -. Un organismo, per potere esistere deve fare in modo che tutte le cellule abbiano le stesse probabilità di ricevere ciò che serve e di buttare fuori ciò che non serve. Una domanda sorge spontanea:” Ma come si fa a essere sicuri che tutte le cellule abbiano le stesse probabilità ? C’è un trucco in natura ed è l’unico ma molto geniale; quello di prendere i 12-15 litri interni e invece di tenerli inoperosi, fermi, si fanno girare in continuazione. Come ? Beh, a dopo. Ciao

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