Mauro Biglino - Incontro con teologi a Milano - 06 Marzo 2016

Post n°1084 pubblicato il 25 Marzo 2017 da alf.cosmos
 

Mauro Biglino - Incontro con teologi a Milano - 06 Marzo 2016

 

 

In questa parte di conferenza Mauro Biglino spiega come avvennero le stragi relative a una guerra che compì Mosè su ordine di Yaweh. Tutto ciò che venne fatto era ordinato da Yaweh....
Furono uccise donne e bambini (oltre che tutti gli uomini) e salvate solo le vergini...perchè così ne avrebbero preso possesso gli israeliti (considerate come bottino di guerra...)
Si può trovare questo sull'antico testamento, andando su: NUMERI 31,15

 
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INDAGINI SCIENTIFICHE SUI VEGGENTI DI MEDJUGORJE

Post n°1083 pubblicato il 20 Marzo 2017 da alf.cosmos
 

INDAGINI SCIENTIFICHE SUI VEGGENTI DI MEDJUGORJE

 

 

In questo video i veggenti di Medjugorje vengono sottoposti a test scientifici per verificare se le visioni sono reali o inventate.

I risultati portano alla conclusione che è tutto vero....

 
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LO SFIDANTE - CHI STA USANDO LA TUA MENTE? - PARTE 2: LA RICONQUISTA

Post n°1082 pubblicato il 15 Marzo 2017 da alf.cosmos
 

LO SFIDANTE - CHI STA USANDO LA TUA MENTE? - PARTE 2: LA RICONQUISTA
11) INTENSIFICAZIONE

 

LO SFIDANTE

Mentre la disciplina comincia a radicarsi nella nostra interiorità, e mentre ci rendiamo conto di come da sempre siamo stati ingannati dalle nostre false aspettative e dalla nostra deriva inerziale indulgente, possiamo intervenire per chiudere altre falle energetiche nel nostro Campo di Consapevolezza.
In realtà, possiamo dire che la chiusura di queste falle è ancora un contenimento, non un riassemblaggio. Tuttavia, tale contenimento è molto importante per noi, perchè la chiusura progressiva delle nostre falle energetiche implica liberare sempre maggiore energia a vantaggio del nostro Campo di Consapevolezza. Proseguendo in questo metodico contenimento, arriveremo ad avere sufficiente energia per attaccare frontalmente le cause più importanti e più potenti del nostro depotenziamento e della nostra perdita energetica; ma non potremo mai arrivare a fronteggiare il Varco del Deserto, senza aver progressivamente chiuso, una ad una, tutte le nostre dissipazioni energetiche attraverso il supporto della disciplina.
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Il regno del Guerrieroè protetto da una porta.E' ben nascosta,come un monastero tra le montagne.Molti bussano,ma pochi entrano.
Dan Millman
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Come abbiamo visto, la Spirale di Depotenziamento si innesca attraverso un pensiero/immagine generato dallo Sfidante nella nostra Mente di Superficie; quindi, prima di risalire alla fonte, possiamo intanto agire nella nostra interiorità per attenuare al minimo possibile le perdite energetiche di cui la Spirale di Depotenziamento ci rende vittima.
Per contrastare questo deflusso, esistono due discipline molto potenti:
•La non espressione delle emozioni negative
•La riemersione della Mente Profonda
Uno degli obiettivi primari dello Sfidante è generare energia emozionale di matrice negativa, in grado di paralizzare le nostre buone intenzioni, renderci preda di ogni tipo di tossicodipendenza emozionale e trasformare la nostra vita in un inferno totalmente alimentato da illusioni irreali. Tuttavia, tale esito può effettivamente realizzarsi se e solo se questa energia emozionale viene espressa in una azione che la manifesti. Se internamente a noi stessi percepiamo una emozione di rabbia, e trasformiamo tale emozione in azione sfogandola contro qualcosa o qualcuno, abbiamo compiuto il passo finale nel supporto energetico dello Sfidante, perchè lo Sfidante è ghiotto, potremmo dire così, del corto circuito emozionale ingenerato da una azione che lo manifesta.
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
Don Miguel Ruiz mi insegnòa non reagire a tutto,a non essere un computer automaticoche reagisce a seconda del pulsanteche viene premuto.
Gaya Jenkins
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Non esprimere le emozioni negative, e dunque non trasformarle in azione, significa introdurre un elemento di distacco tra la nostra percezione e l'azione. L'emozione negativa continua ad esistere, ma noi non la esprimiamo, fondamentalmente perchè essa è stata generata da una Forza che non siamo noi attraverso strumenti che ci sono stati per così dire usurpati senza che ce ne accorgessimo.
Ma attenzione! Non esprimere una emozione negativa non significa negarla, o ricacciarla nel profondo, perchè questo significherebbe introdurre un ulteriore elemento di sofferenza nel nostro Campo di Consapevolezza. Non esprimere una emozione negativa significa accettarla totalmente dentro di noi, lasciare che essa sia tutto ciò che deve essere e bruciarla sul fuoco della nostra Attenzione Totale. Significa essere totalmente presenti davanti ad essa senza arretrare di un passo, eppure senza trasformarla in azione. Significa osservare quello che percepiamo e renderci conto che la nostra Mente di Superficie sta interpretando una sgradevole sensazione corporea, come un formicolio o una oppressione in determinati punti del corpo, e sta dando ad essa un nome a cui è associata una serie di azioni, o meglio, reazioni, per spegnerla o ricacciarla indietro o nel profondo.
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La rabbia si può trasformarein tristezza.Questo sarà il sintomo della puliziache sperimenteremo se permetteremoa noi stessi, per la prima volta,di esprimere una emozionedopo averla repressa per tanto temposotto una immagine mentale.
Don Miguel Ruiz
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Non esprimere una emozione negativa richiede molta, molta energia, perchè abitualmente quello che facciamo come esseri umani inconsapevoli è esattamente l'opposto. Sembra paradossale, ma gli esseri umani tipicamente non manifestano le emozioni positive e manifestano in azione quelle negative. Sembra paradossale, ma non lo è, perchè è il frutto di una tattica ben precisa.
Eppure, le emozioni sono molto, molto importanti: tutte le tradizioni di ricerca interiore ci indicano strumenti volti ad elaborarle e a manifestarle al meglio. Per esempio, nel linguaggio cabalistico, le emozioni si chiamano misure, in quanto è proprio tramite loro che l'essere umano può misurarsi per rendersi conto di quanto progresso egli abbia veramente compiuto sulla via della crescita coscienziale. Allo stato normale, invece, gli esseri umani finiscono per produrre emozioni attraverso l'uso improprio della Mente di Superficie al solo beneficio della perpetuazione della presenza dello Sfidante all'interno del loro Campo di Consapevolezza.
Non esprimere emozioni negative può e deve iniziare da piccole mosse. Ci sono grandi demoni manipolati dallo Sfidante dentro di noi, ed è folle iniziare la riconquista passando da essi. Qualcosa di semplice entra nel nostro Campo di Consapevolezza, scuote le nostre opinioni sul Mondo, e genera una emozione negativa: rabbia, disprezzo, depressione. Fronteggiamo l'emozione che si manifesta; osserviamo come questa emozione scaturisca da un pensiero generato in maniera automatica dalla Mente di Superficie; osserviamo la natura di questa emozione, il suo sapore, le sensazioni prettamente fisiche che produce nel corpo. Osserviamo, lasciamo che l'emozione sia tale, ma non manifestiamola in azione. Non sfoghiamo la rabbia o il disprezzo che sentiamo, contro di noi o qualcos'altro. Non manifestiamo la nostra depressione in azioni che la confermino. Osserviamo le emozioni, ma non manifestiamole, perchè niente di tutto questo siamo noi.
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Se si riesce a rimanere vigili e presentiosservando tutto ciòche si percepisce interiormentesenza esserne sopraffatti,vi sarà fornita l'occasioneper la più potente pratica spirituale,e diventerà possibileuna rapida trasformazionedi tutto il dolore passato.
Eckhart Tolle
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Una emozione negativa, intesa come emozione che dissipa energia, che viene inflessibilmente osservata senza essere combattuta, senza essere negata, senza essere espressa in maniera reattiva, passa rapidamente ed inizia pressochè subito a diminuire di intensità. Successivamente, con il nostro stato interiore così ripulito, se sarà necessaria una azione per far sì che l'emozione passi via del tutto, allora agiremo, ma la nostra azione sarà pulita, creativa e non reattiva. Tutte qualità che renderanno la situazione funzionale e di sostegno al nostro Campo di Consapevolezza, invece che un nuovo ed ennesimo approvvigionamento energetico erogato inconsapevolmente allo Sfidante.
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Nel placare un risentimentospesso si procede lentamente.E questoa chi giova ?
Tao Te Ching
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La riemersione della Mente Profonda è un'altra disciplina di enorme potenza, perchè va ad agire su un aspetto della Mente di Superficie che lo Sfidante conosce ed usa per pilotare a proprio vantaggio e con il minimo sforzo necessario la Spirale di Depotenziamento: l'interpretazione meccanica delle percezioni.
Portando la nostra attenzione sul caos apparentemente incontrollato della Mente di Superficie, scopriremo che la quasi totalità dei pensieri che ci permettiamo di mantenere sono stranamente focalizzati su una sola polarità prevalente. Tutto quello che entra nel nostro Campo di Consapevolezza, compresi noi stessi, viene giudicato, cioè scomposto in parti separate e sconnesse, e trovato colpevole o innocente, inadatto o adatto, indegno o degno, impossibile o possibile, buono o cattivo ecc. ecc. in un meccanismo che ora conosciamo molto bene.
Tale enorme baccano ci impedisce di sentire ed accedere all'interno di noi stessi ad una più vasta mole di informazioni, che comprende gli aspetti unificanti e connettivi che sottendono ogni cosa. Questi aspetti non possono essere realizzati dalla Mente di Superficie, perchè essa non ha questa funzione; questi aspetti sono di esclusiva pertinenza della Mente Profonda.
Far riemergere la Mente Profonda significa sostanzialmente introdurre un cuneo di distacco tra noi ed i pensieri della Mente di Superficie, perchè questi pensieri hanno ben poca importanza e non sono chi noi siamo. In questo spazio, creato dal distacco, lasceremo consapevolmente che la Mente Profonda intervenga attraverso le sue sensazioni, ed invece di accettare completamente e subito i pensieri di giudizio generati dalla Mente di Superficie, positivi o negativi che siano, rimaniamo in ascolto, vigili e consapevoli, delle sensazioni emanate nelle profondità di noi stessi dalla Mente Profonda.
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In situazioni di emergenza,la mente si ferma.Diventate totalmente Presenti nell'Adesso,e prende il sopravventoqualcosa di infinitamente più potente.Ma non è necessarioscalare la parete nord del Cervino.Potete entrare in questo statoAdesso.
Eckhart Tolle
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L'occasione per la pratica della riemersione della Mente Profonda è praticamente tutta la nostra esistenza. Osserviamo un albero, una pianta, un oggetto. Interagiamo con un altro essere umano. Distacchiamoci dalla Mente di Superficie e dai suoi vaniloqui che non ci appartengono. Che cosa percepiamo? Che sensazioni emana l'oggetto o l'essere con cui stiamo interagendo? E il luogo in cui siamo? Che cosa percepiamo, davvero? C'è armonia? Oppure qualcosa non funziona?
La riemersione della Mente Profonda ci permetterà praticamente subito di renderci conto che ogni cosa è molto, ma molto di più di quello che la Mente di Superficie riesce a giudicare, e che la summa di pensieri di giudizio e condanna che ci permettiamo di lasciare a briglia sciolta dentro di noi non sono nemmeno un'ombra di quella realtà indiscutibile che credevamo fossero.
Ma l'elemento di maggiore importanza in questa riemersione consapevole è insito nella realizzazione che laddove la Mente di Superficie sta interpretando una nuova percezione sulla base di vecchie esperienze somiglianti, o sta impedendo una azione positiva per la nostra crescita con dubbi e paure, o sta provocando una azione per tossicodipendenza emozionale, i pensieri che utilizza per dissuaderci o per raggiungere i suoi scopi non sono chi noi siamo. Questo è il nodo cardine da realizzare. Il fulcro della nostra percezione è nel profondo di noi stessi, in uno spazio in cui i pensieri non sono ancora diventati parole, eppure ad esso non concediamo mai lo spazio ed il silenzio per manifestarsi. O, per meglio dire, lo Sfidante non permette che ciò accada, perchè questo significherebbe arrivare a vedere che la nostra vita non è nelle nostre mani, cioè nella trasposizione in azione delle sensazioni percepite dalla Mente Profonda, ma nelle mani delle forze dello Sfidante, nell'illusione interiore della nostra libertà personale.
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La Coscienza non è mente.La Consapevolezza non è mente.L'Attenzione non è mente.
Dan Millman
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Ecco quindi che non esprimere le emozioni negative e far riemergere la Mente Profonda creano un nuovo spazio interiore, uno spazio di ascolto e osservazione. Questo nuovo spazio che ci conquisteremo con la nostra disciplina è uno spazio integro, totalmente nostro, dove lo Sfidante non può sopravvivere, nè può intervenire per utilizzarlo a suo vantaggio. Più grande, più profondo, questo spazio diventa, più energia riprendiamo indietro dal Campo Gravitazionale dello Sfidante, e più maestosa e libera diventa la nostra esistenza.
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L'essere umano è soltantoil compendio del suo potere personalee tale compendiodetermina il modo in cui vivee il modo in cui muore.
Carlos Castaneda
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PLASMARE I PENSIERI di O.M. Aivanhov

Post n°1081 pubblicato il 11 Marzo 2017 da alf.cosmos
 

PLASMARE I PENSIERI di O.M. Aivanhov

 

AIVANHOV

 

"Un pensiero è un essere vivente. Nella sua regione, con i materiali sottili di cui è formato, il pensiero è un essere vivente che agisce. Per gli esseri umani l'ignoranza di questa verità è causa di molte difficoltà e prove. Non vedono, non sentono che il loro pensiero lavora, che costruisce o distrugge, e si permettono di pensare qualsiasi cosa e in seguito sono stupiti di quello che accade loro. Il pensiero è una realtà vivente, è per questo che dovete sorvegliarlo per proiettare soltanto i pensieri migliori: pensieri pieni d'amore, di bontà, di luce, d'armonia. Il vero sapere comincia da questo: dalla consapevolezza che il pensiero è una realtà. Sì, tutti i pensieri che facciamo, anche i più deboli e insignificanti, sono una realtà."
"In noi, attorno a noi esiste una materia sottile ma non organizzata, una materia che non ha ancora ricevuto delle forme. E' su questa materia che il nostro pensiero ha dei poteri e spetta dunque a noi prenderla come una specie di pasta da modellare, e lavorare su di essa al fine di diventare creature del mondo della bellezza, dell'armonia e della luce. Quello che l'uomo fabbrica e costruisce sul piano materiale è importante, certamente; ma le sue creazioni psichiche sono infinitamente più importanti, e su queste creazioni, che sono entità vive, egli è giudicato dal Cielo. La maggior parte degli uomini, non padroneggiando i propri pensieri, popola lo spazio di entità malefiche che vanno dappertutto a propagare discordia e caos. Il discepolo, al contrario, cosciente dei poteri del pensiero, cerca di produrre solo entità che portino la pace e la luce al mondo intero."

 
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Festa della donna: origini e storia dell'8 marzo

Post n°1080 pubblicato il 08 Marzo 2017 da alf.cosmos
 

FESTA DELLA DONNA: ORIGINI E STORIA DELL'8 MARZO
di Francesca Porta

 

http://images.vanityfair.it/Storage/Assets/Crops/343311/53/174741/festa-della-donna-origini-storia_980x571.jpg

In molti pensano che la Giornata Internazionale della Donna sia nata in memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York. In realtà la storia di questa festa è molto più complessa

Una giornata in cui ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne, un'occasione per rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze, un momento per riflettere sui passi ancora da compiere. La Giornata Internazionale della Donna, che cade ogni anno l'8 marzo, è tutto questo e anche di più. È un modo per ricordarsi da dove veniamo, noi donne, e dove stiamo andando.

Ma da dove nasce questa ricorrenza? Una leggenda molto celebre narra che la Festa della Donna sia stata istituita nel 1908 in memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York, la Cotton. In realtà, appunto, si tratta solo di una leggenda nata negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale.

La Giornata Internazionale della Donna nacque infatti ufficialmente negli Stati Uniti il 28 febbraio del 1909. A istituirla fu il Partito Socialista americano, che in quella data organizzò una grande manifestazione in favore del diritto delle donne al voto. Il tema era già stato a lungo discusso negli anni precedenti sia negli Usa (celebri sono gli articoli della socialista Corinne Brown) sia dai delegati del VII Congresso dell'Internazionale socialista (tenutosi a Stoccarda nel 1907).

Le manifestazioni per il suffragio universale si unirono presto ad altre rivendicazioni dei diritti femminili. Tra il novembre 1908 e il febbraio 1909 migliaia di operaie di New York scioperarono per giorni e giorni per chiedere un aumento del salario e un miglioramento delle condizioni di lavoro. Nel 1910 l'VIII Congresso dell'Internazionale socialista propose per la prima volta di istituire una giornata dedicata alle donne.

Il 25 marzo del 1911 cadde la goccia che fece traboccare il vaso: nella fabbrica Triangle di New York si sviluppò un incendio e 146 lavoratori (per lo più donne immigrate) persero la vita. Questo è probabilmente l'episodio da cui è nata la leggenda della fabbrica Cotton. Da quel momento in avanti, le manifestazioni delle donne si moltiplicarono. In molti Paesi europei, tra cui Germania, Austria e Svizzera, nacquero delle giornate dedicate alle donne.

La data dell'8 marzo entrò per la prima volta nella storia della Festa della Donna nel 1917, quando in quel giorno le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, dando così vita alla «rivoluzione russa di febbraio». Fu questo evento a cui si ispirarono le delegate della Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste a Mosca quando scelsero l'8 marzo come data in cui istituire la Giornata Internazionale dell'Operaia.

In Italia la Festa della Donna iniziò a essere celebrata nel 1922 con la stessa connotazione politica e di rivendicazione sociale. L'iniziativa prese forza nel 1945, quando l'Unione Donne in Italia (formata da donne del Pci, Psi, Partito d'Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro) celebrò la Giornata della Donna nelle zone dell'Italia già liberate dal fascismo.

L'8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l'Italia ha ricordato la Festa della Donna ed è stata scelta la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo della ricorrenza. Negli anni successivi la Giornata è diventata occasione e momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili (dal divorzio alla contraccezione fino alla legalizzazione dell'aborto) e di difesa delle conquiste delle donne.

Fonte: http://www.vanityfair.it/news/approfondimenti/14/03/06/festa-della-donna-origini-e-storia-8-marzo# 

 

 
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Mio video youtube: La voce dei pianeti, sole, luna e l'eco del big bang

Post n°1079 pubblicato il 04 Marzo 2017 da alf.cosmos
 

Mio video youtube:
La voce dei pianeti, sole, luna e l'eco del big bang

 

 

Si tratta della frequenza emessa dal big bang, dai pianeti, dal sole e dalla luna sotto forma di onde elettromagnetiche e trasformata in suono da apparecchiature apposite per ottenere questo risultato.
Si tratta della "Musica delle Sfere" delle esperienze mistiche?

 
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CALENDARIO FASI LUNARI MARZO 2017

Post n°1078 pubblicato il 01 Marzo 2017 da alf.cosmos
 

CALENDARIO FASI LUNARI MARZO 2017

 

http://www.segnalidivita.com/calendario/calendario-lunare/marzo-2017.jpg

 

Fonte: http://www.segnalidivita.com/calendario/calendario-lunare-2017.htm

 
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L'ARMONIA DELLE SFERE di O.M. Aivanhov

Post n°1077 pubblicato il 25 Febbraio 2017 da alf.cosmos
 

L'ARMONIA DELLE SFERE di O.M. Aivanhov

 

armonia delle sfere

 

"Le montagne, gli alberi, i mari, la Terra intera, ma anche i soli, le stelle... l'intera Creazione è musica! Questa sinfonia di tutto l'Universo è stata denominata da poeti e filosofi - come Pitagora o Platone - "Armonia delle Sfere". Tutto ciò che esiste emette dei suoni, ma ovviamente non si tratta di "suoni" nel senso in cui noi intendiamo generalmente questo termine. L'Armonia delle Sfere è la sintesi di tutti i linguaggi di cui la Creazione si serve per manifestarsi. In natura, noi distinguiamo non soltanto dei suoni, ma anche dei colori, dei movimenti, dei profumi, delle forme, poiché i nostri organi di senso ci offrono una percezione differenziata delle cose. Ma al di là dei nostri cinque sensi fisici, noi possediamo altri organi che sono in grado di fare la sintesi di tutte queste percezioni, e in alcuni momenti eccezionali è possibile percepire la Creazione allo stesso tempo come suoni, colori, forme, movimenti, profumi. L'Armonia delle Sfere non tocca soltanto la sensibilità; essa è anche una parola di saggezza che indica la direzione da seguire, e inscrive la legge divina nell'anima di chi ha avuto il privilegio di udirla almeno una volta."

Tratto da Pensieri quotidiani del 30 Settembre 2012 - Edizioni Prosveta
Fonte: http://www.prosveta.it/la-musica-e-il-canto-nella-vita-spirituale

 
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RISOLTO L'ENIGMA DELL'ANOMALO ASSE DI URANO

Post n°1076 pubblicato il 22 Febbraio 2017 da alf.cosmos
 

RISOLTO L'ENIGMA DELL'ANOMALO ASSE DI URANO

 

urano

 


E' il prodotto non di una, ma di ripetuite collisioni del pianeta in formazione con altri corpi celesti

Urano ha una particolarità che lo distingue da tutti gli altri pianeti del sistema solare: il suo asse di rotazione è inclinato di 98° rispetto al suo piano orbitale intorno al Sole. Si tratta di un valore molto più elevato rispetto a quelli che caratterizzano gli altri pianeti: quello della Terra è inclinato di 23°, quelli di Saturno e Nettuno di 29°, mentre Giove ha un'inclinazione minima, di appena 3°. Urano è come una trottola coricata di lato.

L'ipotesi generalmente accettata per spiegare questa singolare anomalia, che fa ruotare il pianeta "su un fianco", è che in passato un corpo della massa circa doppia della Terra si sia scontrato con Urano. Tuttavia, gli astronomi non si nascondono che questa ipotesi soffre di un problema non indifferente: se questo fosse stato il meccanismo, i suoi satelliti avrebbero comunque conservato l'inclinazione originaria, invece anch'essi sono inclinati quasi esattamente a 98°.

Questo annoso mistero è stato risolto da un gruppo di astronomi diretto dall'italiano Alessandro Morbidelli, ricercatore presso l'Observatoire de la Cote d'Azur a Nizza, che ha illustrato i risultati del loro studio nel corso dello European Planetary Science Congress tenutosi a Nantes

Morbidelli e collaboratori hanno realizzato diverse simulazioni per riprodurre vari scenari di impatto, scoprendo che se la collisione fosse avvenuta quando Urano era ancora circondato da un disco protoplanetario, ossia dal materiale da cui si sarebbero formati i satelliti, questo si sarebbe ristrutturato formando una "ciambella" fortemente inclinata rispetto al piano equatoriale, che si sarebbe poi appiattita per le collisioni al proprio interno, finendo per portare alla formazione dei satelliti proprio nelle posizioni che vediamo oggi.
Tuttavia, la simulazione ha fornito anche un risultato inaspettato: in quello
scenario, le lune sarebbero state animate da un moto retrogrado, ossia in direzione opposta a quella che osserviamo. Modificando i parametri delle simulazioni, Morbidelli ha potuto scoprire che se l'urto non è stato unico ma ripetuto, almeno due volte, la probabilità che i satelliti di Urano assumessero la direzione di rotazione che effettivamente si osserva è molto più alta.

"La teoria standard presuppone che la formazione dei pianeti Urano, Nettuno e il nucleo di Giove e Saturno si siano formati per accrescimento a partire solo da piccoli oggetti nel disco protoplanetario, che non avrebbero dovuto subire alcuna collisione gigante. Il fatto che Urano sia stato colpito almeno due volte suggerisce che gli impatti significativi possano essere stati tipici nella formazione dei pianeti giganti. Quindi, la teoria standard va rivista", ha concluso Morbidelli.

Fonte:  http://www.lescienze.it/news/2011/10/10/news/risolto_l_enigma_dell_anomalo_asse_di_urano-564190/  

 

 

 
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DEVA PREMAL - THE GAYATRI MANTRA AROUND THE WORLD

Post n°1075 pubblicato il 19 Febbraio 2017 da alf.cosmos
 

DEVA PREMAL - THE GAYATRI MANTRA AROUND THE WORLD

 


 
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