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LO SFIDANTE - CHI STA USANDO LA TUA MENTE? - PARTE 2: LA RICONQUISTA 13) ACCETTARE LA SFIDA

Post n°1111 pubblicato il 10 Luglio 2017 da alf.cosmos
 

LO SFIDANTE - CHI STA USANDO LA TUA MENTE? - PARTE 2: LA RICONQUISTA
13) ACCETTARE LA SFIDA

 

sfidante

 

Disciplina. Non espressione reattiva delle emozioni negative. Riemersione della Mente Profonda. Silenzio Interiore. Le quattro facce della Piramide della Riconquista. Strumenti che agiscono in parallelo, sostenendosi e alimentandosi l'un l'altro. Verso la cima. Verso l'epitome.
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
Perciò chiunque ascolta queste mie parolee le mette in pratica, è simile a un uomo saggioche ha costruito la sua casa sulla roccia.Cadde la pioggia, strariparono i fiumi,soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa,ed essa non cadde, perchè era fondatasopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parolee non le mette in pratica, è simile a un uomo stoltoche ha costruito la sua casa sulla sabbia.Cadde la pioggia, strariparono i fiumi,soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa,ed essa cadde, e la sua rovina fu grande.
Gesù, il Cristo
Mt. 7 vs 24-27
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~


Il viaggio potrebbe non essere breve: potrebbero essere necessari anni prima di edificare una struttura solida, stabile. Nella nostra Vita esistono una grande quantità di strutture pensiero-emozionali gestite completamente dallo Sfidante per i suoi fini, e alcune di esse sono così radicate dentro di noi, così strettamente legate alle nostre identificazioni, da poter richiedere anni di lavoro prima di essere inattivate. Queste strutture non sono altro che le nostre credenze, le nostre convinzioni. Quei dogmi sui quali poggiamo la nostra vita, quelle leggi mentali ereditate sulle quali conformiamo il nostro agire, quelle attività che crediamo essere parte inalienabile del nostro essere. Tutte cose che la Morte spazzerà via come foglie secche.
Nei nostri anni di lavoro, è certo che cadremo, più e più volte, nelle varie tossicodipendenze emozionali che ci portiamo dentro. E' raro riuscire da subito ad arrestare la marea emozionale che da anni ci spinge a diventare una emozione, a soddisfare un ipotetico bisogno insopprimibile. Ma la nostra Piramide della Riconquista che stiamo edificando sta agendo, e anche questo è certo, nonostante le nostre battaglie perdute. E continuando a praticare, a edificare, a sostituire, un giorno, così, semplicemente, l'attacco dello Sfidante verrà respinto sul nascere, fino a scomparire. Riconosceremo con ironia e tranquillità la struttura irreale a cui davamo il nostro consenso per mantenerla in essere, e la lasceremo andare, così, rapidi come uno schiocco delle dita.
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
La gente fa fatica a capireche noi possiamo eliminarequalsiasi cosa dalle nostre vite,in qualsiasi momento.
John Michael Abelar
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Di che cosa parliamo? Di tutte le strutture pensiero-emozionali che nella nostra esistenza hanno ingenerato attaccamento emozionale al loro soddisfacimento. Fumo. Alcool. Sesso. Cibo. Lavoro. Shopping. Persino lo shopping...Dovremmo privarcene ? Nemmeno per sogno. Una privazione forzata è dannosa e non ha alcuna utilità. Dobbiamo trascenderle. Dobbiamo staccarle dal dominio dello Sfidante attraverso il distacco, ed illuminarle sotto il fuoco della Consapevolezza.
Che cosa rimane? Noi stessi. La libertà e la gioia di essere, invece che la schiavitù del dipendere mascherata da libertà personale.
Nell'edificazione della vita che ci appartiene davvero, è bene fare tesoro di alcuni consigli legati all'esperienza di chi, prima di noi, ha cominciato e portato avanti lo stesso processo. Eccone alcuni.
E' molto importante non permettere l'insorgere e l'accrescimento dell'emozione della rabbia a seguito della non espressione reattiva delle emozioni negative. La rabbia è un'emozione negativa essa stessa, altamente dannosa all'equilibrio energetico di un Campo di Consapevolezza umano, e non ha alcun sensato motivo di esistere: essa è solamente la reazione dello Sfidante alla mancata identificazione, o alla resistenza, del Campo di Consapevolezza umano con la Spirale di Depotenziamento che ha innescato. Sviluppiamo ed alimentiamo il più possibile, in noi stessi, la percezione del sottile equilibrio tra il trattenersi ed il reprimersi: trattenersi significa accettare l'emozione negativa, osservarla implacabilmente in noi stessi, comprendere se deve essere espressa o lasciata andare, ed essere quindi pronti all'eventuale espressione, ma solo quando è il momento e mai in maniera violenta o agitata. Reprimersi significa non accettare l'emozione e dunque affogarla rabbiosamente dentro di noi, fino a riversarla nel calderone del cibo dello Sfidante. Nel nostro processo di riconquista, non esprimere le emozioni negative attraverso la repressione, o lasciare che la repressione generi ed alimenti l'emozione della rabbia, è futile, inutile e dannoso.
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
Qualcosa in voi ha una opinionesu qualcos'altro.La Vita non si dispiegain accordo a questa opinione.L'inutile reazione a questo eventosi chiama rabbia.
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Ma se la rabbia, o l'emozione negativa in noi stessi, ha avuto il tempo di crescere e manifestarsi senza che noi si sia riusciti ad arginare il processo?
Quando lo Sfidante innesca una Spirale di Depotenziamento, un Campo di Consapevolezza umano in Silenzio Interiore è in grado di riconoscere istantaneamente, dentro di sè, la comparsa di un pensiero-immagine che non è il frutto di una sua intenzione consapevole; e dunque, può arrestare il processo sul nascere semplicemente rifiutandone l'alimentazione, cioè sostituendolo con un pensiero-immagine consapevole e legato ad esperienze che si desidera vivere. Ma se dentro di noi si è già innescata l'emozione correlata, significa che la Spirale di Depotenziamento si è caricata di energia, e a quel punto resistere è molto, molto più difficile, e può facilmente ingenerare rabbia, cioè un effetto che, come abbiamo visto, non fa altro che amplificare ulteriormente l'intero schema.
Che cosa fare, dunque?
Una buona pratica è quella di avvolgere nel Silenzio Interiore anche l'azione che compiamo come risultato di una tossicodipendenza emozionale. Cioè a dire, diventando estremamente consapevoli, e dunque osservando senza giudizio e con la totale nostra attenzione, ciò che stiamo facendo, o meglio, ciò che siamo in qualche modo costretti a fare. Viviamo l'azione in totale Consapevolezza. Osserviamone gli effetti sul nostro corpo, le nostre emozioni a seguire, gli effetti sull'ambiente intorno a noi. Scopriremo molte, moltissime cose. Scopriremo, ad esempio, che non riusciamo ad interromperci nel fare quello che stiamo facendo, anche se ne percepiamo il danno che stiamo provocando.
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
Se vi è collera,sappiate che vi è collera.Se vi sono gelosia, atteggiamento difensivo,impulso a litigare, bisogno di avere ragione,o dolore emozionale di ogni sorta,qualunque cosa sia,sappiate conoscerela realtà di questo momento,e mantenetene la conoscenza.
Eckhart Tolle
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
Eppure, per alcuni schemi meccanici gestiti dallo Sfidante, basta una sola azione amplificata di Consapevolezza come questa per smascherarli e trascenderli istantaneamente e definitivamente. Nella nostra osservazione avvolta dal Silenzio Interiore, la Mente Profonda farà emergere e ci mostrerà con la chiarezza e la dolcezza che sono sue caratteristiche peculiari una domanda molto semplice, ma che potrebbe davvero scuoterci fin nelle fondamenta.Ma che cosa stai facendo?
Questo improvviso lampo di comprensione, a volte, è sufficiente a cambiare il corso di una vita intera.
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
Vi è una strana, struggente felicitànell'agire con la piena consapevolezzache qualunque cosa si stia facendopotrebbe esserel'ultima azione sulla Terra.
John Michael Abelar
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
Adesso, sta a te.
Sta a te decidere di accettare la sfida, oppure no. Sta a te decidere se vivere una esistenza intera in balia dello Sfidante e delle sue tossicodipendenze, oppure se vivere la vita intensa, fiera, forte, libera, felice di un Campo di Consapevolezza ed Energia che si è liberato.
Il mio ultimo dono per te, qui, è un racconto. Leggilo, e torna in esso, ogni qualvolta sentirai che la tua fede vacilla.

 

~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
Mi risvegliai al suono dell'orologio a molla
che ticchettava sonoramente sulla cassettiera blu.
Avevo sei anni, ed era il giorno del mio compleanno.
Lasciai che il mio pigiama cadesse per terra e lo calciai sotto al letto,
poi corsi giù per le scale con addosso solo le mutande di Lone Ranger.
Era il mio compleanno!
Nel giro di poche ore, i miei amici sarebbero arrivati con i regali
e ci sarebbero stati la torta, il gelato e molto divertimento!
Dopo che tutte le decorazioni del party erano state staccate
e tutti se ne erano andati,
giocai distrattamente con i miei nuovi giocattoli.
Ero annoiato, stanco e mi faceva male la pancia.
Chiusi gli occhi e scivolai nel sonno.
Vidi ogni giorno passare come il successivo: scuola per una settimana,
poi il fine settimana, la scuola, il fine settimana,
l'estate, l'autunno, l'inverno e la primavera.
Passarono gli anni e dopo non molto
ero uno dei migliori ginnasti delle superiori a Los Angeles.
In palestra, la vita era eccitante; al di fuori di essa, una generale delusione.
Un giorno, l'allenatore Harold Frey mi chiamò da Berkeley, in California,
e mi offrì una borsa di studio per l'università!
Non vedevo l'ora di andare sulla costa per una nuova vita.
Litigai con la mia ragazza per questo, e alla fine ci lasciammo.
Mi sentii male, ma mi consolai con i miei progetti universitari.
Presto, ne ero certo, la vita sarebbe realmente cominciata!
Gli anni universitari volarono, ricchi di vittorie ginniche.
Sposai la mia nuova compagna Susie. Ero così occupato con gli allenamenti,
che non avevo molto tempo ed energia per la mia nuova moglie.
Alla fine, partecipai alle Olimpiadi, ma le mie esecuzioni
non furono pari alle mie aspettative.
Ritornai a casa e scivolai in un relativo anonimato.
Nacque mia figlia, e cominciai a sentire responsabilità
e pressioni che crescevano.
Trovai un impiego, venditore di assicurazioni sulla vita,
che mi prendeva la maggior parte dei giorni e delle notti.
Non avevo mai tempo per la mia famiglia.
Nel giro di un anno, Susie ed io eravamo separati;
alla fine ottenne il divorzio.
Di nuovo da capo, riflettei tristemente.
Un giorno, mi guardai allo specchio e realizzai
che erano passati quaranta anni dalle mie Olimpiadi.
Dov'era andata la mia vita?
Con l'aiuto dello psichiatra, avevo superato il mio problema con l'alcol;
e avevo avuto denaro, case e donne.
Ma ora non avevo nessuno. Ero solo.
Giacevo a letto, era notte fonda, e mi chiedevo dove fosse mia figlia;
erano passati anni dall'ultima volta che l'avevo vista.
Mi interrogai su Susie e sui miei amici dei bei giorni passati.
Ora trascorrevo le giornate seduto sulla mia sedia a dondolo preferita, sorseggiando vino, guardando la tv e pensando ai vecchi tempi.
Osservavo i bambini che giocavano di fronte alla mia casa.
Era stata una buona vita, supponevo.
Avevo ottenuto tutto ciò che avevo rincorso;
allora, perchè non ero felice?
Sedevo solo. Ero stato solo per tutta la vita, sembrava.
Appoggiai la schiena alla mia sedia a dondolo e respirai,
e poi urlai mentalmente e amaramente. "Dio, dannazione!
Perchè il mio matrimonio è andato a rotoli?
Come avrei potuto fare andare le cose diversamente?
In che modo avrei potuto realmente vivere?"
Improvvisamente provai una terribile e divorante paura,
la peggiore della mia vita.
Era mai possibile che avessi mancato qualcosa di molto importante, qualcosa di trascendentale,
qualcosa che avrebbe fatto davvero una reale differenza?
"No, impossibile", mi rassicurai.
Enumerai ad alta voce tutti i miei raggiungimenti,
ma la paura persisteva. Mi alzai lentamente, guardai in basso la città
dal portico della mia casa sulla collina e mi meravigliai:
dov'è andata la vita?
Che senso ha tutto questo?
Le mie nocche sbiancarono mentre mi afferravo alla ringhiera tremando.
Poi il mio corpo diventò di ghiaccio.
Ricaddi sulla sedia, la testa mi cadde in avanti, il cuore era in silenzio.
Comparvero luci che non avevo mai visto prima,
e suoni che non avevo mai udito.
Le visioni fluttuavano.
Alla fine, tutte le visioni ed i suoni divennero un punto di luce,
poi svanirono.
Avevo trovato la sola pace che avessi mai conosciuto.
Dan Millman
dal libro "La Via del Guerriero di Pace"
edito da edizioni il Punto d'Incontro
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~

 

~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
Esistono innumerevoli possibili futuri.Accetta la sfida, viaggiatore.
Smantella lo Sfidante dalla tua esistenza.Smantella lo Sfidante dalla tua esistenza.Ti auguro ogni bene possibile, viaggiatore.
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~


P.S. Questo è l'ultimo post che riguarda "lo Sfidante".

I precedenti capitoli si possono trovare andando su "Vedi tutti i tags" (colonna a dx del blog) e cliccando su: "LO SFIDANTE"

Fonte: http://losfidante.marenectaris.net/testo/ 

 
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