Creato da trampolinotonante il 14/11/2008

trampolinotonante

ad majora....COMUNICAZIONE: i testi, i disegni, i quadri, le musiche e qualsiasi altra cosa pubblicata in questo blog sono mia produzione e, pertanto, protetta dalla legge sul diritto d'autore, in quanto registrati alla SIAE,( compresi i disegni). L'IMMAGINE DELL'INTESTAZIONE E' UN SELFIE, AL QUALE HO DOVUTO RICORRERE PER IL RIFIUTO DA PARTE DI UN FOTOGRAFO DI FARMI NA FOTO DA METTERE SUL BLOG.e ALLORA CI HO PENSATO IO! CHI FA DA SE' FA PER TRE! .

 

 

il sopravvissuto

Post n°483 pubblicato il 24 Aprile 2015 da trampolinotonante

 

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 il sopravvissuto


 
 
 

senza parole

Post n°482 pubblicato il 20 Aprile 2015 da trampolinotonante

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 senza parole


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'u focalire"

Post n°481 pubblicato il 09 Aprile 2015 da trampolinotonante

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 'u focalire


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Questo è " 'u focalire",( in dialetto del basso Salento, dalle mie parti praticamente) della casa di Giovanni Pascoli, il poeta, a San Mauro Pascoli ( Forlì)

Così erano i camini   d' una volta; e questo del Pascoli era abbastanza grande. Quando io lo vidi la prima volta ( ci son tornato per farlo vedere a mio nipote),  fui impressionato perchè non riuscivo ad associare l'immagine della sublime poesia del poeta alla rusticità del "focalire".

E allora sentii quella poesia più vicina, e più " dii casa quel grande poeta delle cose semplici, della cavallina storna, de Le ciaramelle, ecc..e lo compresi di più. Bastya poco per fare grande un poeta, Basta un " focalire"!! adessonon ci son più " i focaliri."_____

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 “u focalire” era il luogo di ritrovo della famiglia, delle chiacchiere della sera, il punto della casa in cui si discuteva dei problemi e si condividevano le gioie ed i dolori, tutto rigorosamente attraverso l’uso del linguaggio dialettale. Il " focalire" è dunque un emozionante tuffo nel passato, un viaggio nei ricordi di quelli che a tutti gli effetti potremmo considerare i “nostri nonni”. Un misto tra realtà, credenze popolari, religiose e, perché no, anche pagane, un’atmosfera magica che non narra una storia fantastica, ma la realtà di un paese del Basso Salento, tanto vicino alla Grecia e alla patria di Nestore e di Ulisse.

 

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la casa del Pascoli a San Mauro Pascoli


 
 
 

omaggio a Schubert

Post n°480 pubblicato il 02 Aprile 2015 da trampolinotonante

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omaggio a Schubert

in occasione della Pasqua

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 arpeggione


 

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auguri di buona pasqua a tutti i miei amici

 
 
 

l'armi il fragorìo e il silenzio

Post n°479 pubblicato il 29 Marzo 2015 da trampolinotonante

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piccolo omaggio a Leopardi

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".....Ecco è fuggito
Il dì festivo, ed al festivo il giorno
Volgar succede, e se ne porta il tempo
Ogni umano accidente. Or dov'è il suono
Di que' popoli antichi? or dov'è il grido
De' nostri avi famosi, e il grande impero
Di quella Roma, e l'armi, e il fragorio
Che n'andò per la terra e l'oceàno?
Tutto è pace e silenzio, e tutto posa
Il mondo, e più di lor non si ragiona....."

( da " La sera del dì di festa")

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un uomo, un impero e la sua ombra


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( Le foto del Cortile Giulio Cesare nel Palazzo Ducale di Modena, sede dell'Accdademia Militare)

 

 
 
 

la sera del dì di festa

Post n°478 pubblicato il 26 Marzo 2015 da trampolinotonante

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 piccolo  omaggio

 a Leopardi


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"...Ahi, per la via

odo non lunge il solitario canto

dell’artigian, che riede a tarda notte,

dopo i sollazzi, al suo povero ostello;

e fieramente mi si stringe il core,

a pensar come tutto al mondo passa,

e quasi orma non lascia. Ecco è fuggito

il dì festivo, ed al festivo il giorno

volgar succede, e se ne porta il tempo

ogni umano accidente...."

 

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il ricordo

Post n°477 pubblicato il 25 Marzo 2015 da trampolinotonante

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un lontano ricordo,

lontanissimo,

il più lontano sicuramente,

molto vago,

ma c'è ancora:

in braccio a mia madre

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la mela

Post n°476 pubblicato il 11 Marzo 2015 da trampolinotonante

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la mela

 

 

 

KevinVanAelst_01[1]

 

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IL SOLE

Post n°475 pubblicato il 01 Marzo 2015 da trampolinotonante

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il sole


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Tchaikovskji

Post n°474 pubblicato il 24 Febbraio 2015 da trampolinotonante

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Tchaikovskji


 

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nascono così, poi....

Post n°473 pubblicato il 16 Febbraio 2015 da trampolinotonante

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prima


 

 

 

 

 

 
 
 

istrioni

Post n°472 pubblicato il 31 Gennaio 2015 da trampolinotonante

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Son gli Dei spettator', la terra è scena,

e noi siam gl'istrioni ond'ella è piena

 Luigi Alamanni

 

https://www.youtube.com/watch?v=BBh5UChNO5Y

 

 
 
 

il sonno della ragione

Post n°471 pubblicato il 27 Gennaio 2015 da trampolinotonante

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il sonno della ragione



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amiche e amici tutti.
Pongo alla vostra sensibilità questo mio post sull'OLOCAUSTO.
27 gennaio: LA GIORNATA DELLA MEMORIA
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"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati".
Parlamento Italiano, Legge 20 luglio 2000, n. 211

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Di seguito quello che ho da dire in merito, per coloro che gentilmente hanno voglia di leggere.
Sono successe cose inenarrabili nei circa 2500 campi di concentramento sparsi in Europa. Ho letto che dopo l'inizio della guerra , le punizioni corporali divennero ancora più crudeli. Le PUNIZIONI DI BASE erano quelle del PFAHLHANGEN e dl bastone. A partire dalla fine del 1940 circa la pena del Pfahlhangen cominciò a essere eseguita nel bagno, con il risultato che poterono essere sottoposti a questa tortura fino a 50 detenuti contemporaneamente!___ "...Erano vere e proprie pene dell'inferno! Tutti il corpo è appeso alle braccia legate dietro la schiena. E i mostri ti stanno davanti, ridoni dei tuoi dolori, ti chiedono se ora vuoi confessare ti colpiscono in viso e ti tirano da tutte le parti. Se taci ti fanno oscillare e spesso, e contemporaneamente, ti prendono pure a bastonante.."___" Il Sig. Hauptsturm furer- SS zill ci teneva molto al fatto che durante la bastonatura i due uomini delle SS ci dessero dentro con tutta la forza di cui disponevano. Ma senza fretta. Gustandosi lo spettacolo e fumandoi tranquillamente la sua sigaretta, Zill ripeteva continuamente: " Piano, piano, deve godersi la cosa fino in fondo!..." ____(Testimonianza di Schatzle, " Wir klagen an", Schatzle fu detenuto a Dachau dal 1938 al 1944__)
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E' logico che Auschwitz chiami in causa Dio? Auschwitz è un evento nella storia dell’umanità. Mai strage o sterminio di un popolo o di una intera razza appartenente ad un credo è stata così fortemente VOLUTA, PERSEGUITA, ORGANIZZATA ED ESEGUITA, in parole povere PROGRAMMATA FIN NEI MINIMI PARTICOLARI!!!! si parla di destra e di sinistra? Ma perché essere di destra vuol dire sterminare gli ebrei o una etnia qualsiasi ed essere di sinistra vuol dire mangiare i bambini? Ma non esiste. Si può essere di destra quanto si voglia, ma non si farebbe male ad una mosca!!! Quando entra in campo la coscienza con le sue componenti di sensibilità, di educazione, di dignità, di valori morali e spirituali, di fede, di speranza ma soprattutto di umanità, NON ESISTE DISTINZIONE FRA DESTRA E SINISTRA. ESISTE SOLO IL CONFINE FRA LA FOLLIA E LA RAGIONE!!
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POSSO RICORRERE PURE Noberto Bobbio quando dice che : “ …destra e sinistra sono due termini antitetici, che da più di due secoli sono impiegati abitualmente per designare il contrasto delle ideologie e dei movimenti, in cui è diviso l’universo, eminentemente conflittuale, del pensiero e delle azioni politiche….”destra-sinistra” è una dicotomia, è un tipico modo di pensare per diadi….. Tutte le discipline sono pensate e dominate per diadi: società-comunità; privato-pubblico; classico-romantico; trascendenza –immanenza; … “____ Io aggiungo che ora i contrasti ci sono ma non sono più quelli di un tempo. Ora ridurre i due termini, destra e sinistra a pure espressioni di pensiero ideologico sarebbe semplificativo. Oggi ci sono contrapposizioni di programmi, soluzioni diverse su tante problematiche sociali e comunitarie, interessi diversi, diverse valutazioni, ecc… Chiaramente sullo sfondo c’è sempre l’ombra della ideologia, ma non la fa più da incontrastata padrona. A meno che….!
Termino riportando un episodio vero,narrato da Elie Wiesel, reduce da Auschwitz, che evoca l’impiccagione di tre prigionieri tra cui un bambino, “ l’angelo dagli occhi tristi”____<< …….I tre condannati salirono insieme sulle loro seggiole. I tre colli vennero introdotti contemporaneamente nei nodi scorsoi. “ Viva la libertà” gridarono i due adulti. Il piccolo, lui , taceva. –“ Dov’è il buon Dio? – Dov’è “ – domandò qualcuno dietro di me. A un cenno del capo del campo le tre seggiole vennero tolte. Silenzio assoluto. All’orizzonte il sole tramontava. –“ Scopritevi!”– urlò il capo del campo. La sua voce era rauca. Quanto a noi, piangevamo. –“ Copritevi” – Poi cominciò la sfilata. I due adulti non vivevano più. La lingua pendula, ingrossata, bluastra. Ma la terza corda non era immobile: anche se lievemente il bambino viveva ancora….Più di una mezz’ora restò così, a lottare tra la vita e la morte, agonizzando sotto i nostri occhi. E noi dovevamo guardarlo bene in faccia. Era ancora vivo quando gli passai davanti.
La lingua era ancora rossa, gli occhi non ancora spenti.Dietro di me udii il solito uomo domandare:” Dov’è dunque Dio?” E io sentivo in me una voce che gli rispondeva: “ Dov’è? Eccolo: è appeso lì, a quella forca…>> ( da “ La notte” di Elie Wiesel ).
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Descrivo l'addestramento alla "Knoll" nel campo di Dachau: " ...il pavimento era stato lucidato e non potevamoassolutamente entrare nella camera con le scarpe. Improvvisamentre Knoll urlò<> I sorveglianti ci colpivano con i bastoni e noi dovevamo correre... e così siamo cosi fuori scalzi, e ci siamo sporcati tutti. E poi siamo tornati e abbiamo naturalmente sporcato tutto... leccare!! leccare!!! E così abbiamo leccato il fango con la lingua. E quelli continuavano a picchiare, e alcuni sono morti. Eco , questo era l'addestramento alla Knoll!!!"

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Vi invito a riflettere sul fatto che l'OLOCAUSTO è successo tutto poco più di 60 anni fa!!!!!!! E' questa la vera cosa incredibile! poco più di 60 anni fa!!!! Ed è come fosse successo oggi!!! L'unica cosa che puoi dire è che il progresso e gli eventi si succedono talmente in fretta che cinquanta anni sono come 500 anni dello scorso millennio!! Vedete a cosa portano le ideologie??? E la Chiesa, lo si può dire, stava a guardare, questi ebrei , colpevoli di aver ucciso sulla croce il Cristo,e si son presa tanta colpa, tanta punizione , tanta indifferenza, tante torture, ecc e han pagata ad altissimo prezzo sta crocifissione sulla croce!!!Cosa stiamo a predicare la saggezza, l'armonia, cosa ci stiamo a riempirci di immaginette, di crocefissi, di statuine, ..e cc... mi sembrano tutti sacrilegi, tutti atteggiamenti di gente che ha la pancia piena e che è capace di predicare bene ma di razzolare malissimo, malissimo!!! Ma sapete di cosa si è trattato? si è trattato dello sterminio di 6 milioni di persone, donne , bambini, uomoni, anziani, vecchi, ecc..!!!
Si può dire tutto questo appartiene al passato??
Io proporrei di abolire la dicitura " prima di Cristo" e " Dopo Cristo" e di scrivere al suo posto" Prima di Auschwitz" e " Dopo Auschwitz"!!!

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Un sopravvissuto di Varsavia"

per voce recitante e orchestra, Op.46 di Arnold Schoenberg 

Care amiche e cari amici, in occasione della Giornata della Memoria, vi propongo una esecuzione dell'opera da Schoenberg, capolavoro assoluto e definito dal mondo intero il più grande monumento musicale composto per commemorare l'Olocausto! éé L'esecuzione del brano da parte dell'orchestra Bamberger Symphoniker diretta da Horts Stein con il grandissimo Hermann Pray , voce recitante. **** Per chi volesse saperne di più

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TESTO originale


I cannot remember everything. I must have been unconscious most of the time. I remember only the grandiose moment when they all started to sing, as if prearranged, the old prayer they had neglected for so many years - the forgotten creed! But I have no recollection how I got underground to live in the sewers of Warsaw for so long a time. The day began as usual: reveille when it still was dark. Get out! - Whether you slept or whether worries kept you awake the whole night. You had been separeted from your children, from your wife, from your parents; you don't know what happened to them - how could you sleep? The trumpets again - Get out! The sergeant will be furious! They came out; some very slow; the old ones, the sick ones; some with nervous agility. They fear the sergeant. They hurry as much as they can. In vain! Much too much noise, much too much commotion - and not fast enough! The Feldwebel shouts: "Achtung! Stilljestanden! Na wirds mal? Oder soll ich mit dem Gewehlkolben nachhelfen? Na jutt; wenn ihr's durchaus haben wollt!" The sergeant and his subordinates hit everybody: young or old, quiet or nervous, guilty or innocent. It was painful to hear them groaning and moaning. I heard it though I had been hit very hard, so hard that I could not help falling down. We all on the ground, who could not stand up were then beaten over the head. I must have been unconscious The next thing I knew was a soldier saying: "They are all dead", whereupon the sergeant ordered to do away with us. There I lay aside - half-conscious. It had become very still - fear and pain. Then I heard the sergeant shouting: "Abzählen!" They started slowly and irregularly: one, two, three, four - "Achtung!" the sergeant shouted again, "Rascher! Nochmal von vorn anfangen! In einer Minute will ich wissen, wieviele ich zur Gaskammer abliefere! Abzählen!". Thein began again, first slowly: one, two, three, four, became faster and faster, so fast that it finally sounded like a stampede of wild horses and all of a sudden, in the middle of it they began singing the Shema Ysroël. _________Shema Ysroël Adonoi, Elohenu, Adonoi echod; Vehavto et Adonoi elohecho bechol levovcho, uvchol nafshecho Uwechol meaudecho. Vehoyù had e vorim hoéleh asher onochi metsavacho hajom al levovechò veshinantòm levonechò vedibarto bom beschitechò, bevetecho uv'lechetecho vadérech uvshochbecho evkumechò. 

                                   TRADUZIONE

 Non posso ricordare ogni cosa. Devo essere rimasto privo di conoscenza per la maggior parte del tempo. Ricordo soltanto il grandioso momento quando tutti cominciarono a cantare, come se si fossero messi d'accordo, l'antica preghiera che essi avevano trascurato per tanti anni - il credo dimenticato! Ma non so dire come riuscii a vivere nel sottosuolo nelle fogne di Varsavia, per un così lungo tempo. Il giorno cominciò come al solito: sveglia quando era ancora buio. Venite fuori! - Sia che dormiste o che le preoccupazioni vi tenessero svegli tutta la notte. Eravate stati separati dai vostri bambini, da vostra moglie, dai vostri genitori; non si sapeva che cosa era accaduto a loro - come si poteva dormire? Di nuovo le trombe - Venite fuori! Il sergente sarà furioso! Vennero fuori; alcuni molto lenti; i vecchi, gli ammalati; alcuni con agilità nervosa. Temono il sergente. Si affrettano quanto più possibile. Invano! Molto, troppo rumore, molta, troppa agitazione - e non svelti abbastanza! Il sergente urla: "Attenzione! Attenti! Beh, ci decidiamo? O devo aiutarvi io con il calcio del fucile? E va bene; se è proprio questo che volete!" Il sergente e i suoi aiutanti colpivano tutti; giovani e vecchi, remissivi o agitati, colpevoli o innocenti. Era doloroso sentirli gemere e lamentarsi. Sentivo tutto sebbene fossi stato colpito molto forte, così forte che non potei evitare di cadere. Eravamo tutti stesi per terra, chi non poteva reggersi in piedi era allora colpito sulla testa. Devo essere rimasto privo di conoscenza. La prima cosa che udii fu un soldato che diceva: "sono tutti morti", al che il sergente ordinò di sbarazzarsi di noi. Io giacevo da una parte - mezzo svenuto. Era diventato tutto tranquillo - paura e dolore. Fu allora che udii il sergente che gridava: "Contateli!". Cominciarono lentamente e in modo irregolare: Uno, due, tre, quattro - "Attenzione!" il sergente urlò di nuovo, "Più svelti! "Cominciate di nuovo da capo! Fra un minuto voglio sapere quanti devo mandare alla camera a gas! Contateli!". Ricominciarono, prima lentamente: uno, due, tre, quattro, poi sempre più presto, sempre più presto tanto che alla fine risuonò come una fuga precipitosa di cavalli selvaggi, e tutto ad un tratto, nel mezzo del tumulto, essi cominciarono a cantare lo Shema Ysroël! Ascolta Israele, il Signore è il Dio nostro, il Signore è uno. Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. e saranno queste parole che io ti comando oggi, sul tuo cuore e ripeterai ai tuoi figli e ne parlerai con loro, stando nella tua casa camminando per la via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

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Tra i capolavori scritti da Schoenberg l'opera "Un sopravvissuto di Varsavia" rappresentò una vera rivoluzione della musica. Nelle sue opere, difatti, la melodia scompare, il ritmo non è più regolare e il canto si trasforma in una specie di parlato, una declamazione intonata su suoni dai timbri particolarissimi. Fu scritta nel 1947 con l'intento di rievocare la persecuzione contro gli Ebrei da parte della Germania di Hitler. "....L'opinione pubblica americana era fortemente impressionata dalle testimonianze sulle brutalità commesse dai nazisti durante gli anni della seconda guerra mondiale, sull'olocausto di milioni di ebrei rinchiusi nei campi di concentramento e uccisi nelle camere a gas, ed è proprio dalla testimonianza di uno di loro che Schoenberg dà vita a quest'opera....." (Pinto) Il testo, scritto dallo stesso Schoenberg, è una testimonianza letteraria molto intensa e significativa. La prima esecuzione si tenne nel 1948 negli Stati Uniti; l'opera fu eseguita due volte: dopo la prima il pubblico rimase in religioso e commosso silenzio, alla seconda dimostrò il proprio consenso con una vera ovazione. Il testo dell'opera inizia con una breve introduzione dell'orchestra: pochi secondi di musica rendono bene lo scopo dell'opera, cioè aiutare a riflettere sull'assurdità dello sterminio degli ebrei facendo risaltare tutta la ferocia e la crudeltà alla quale sono stati sottoposti milioni di persone. Ecco da dove nasce il forte impatto emotivo della musica, caratterizzata da una sempre cresente drammaticità: gli squilli di trombe, le dissonanze, i crescendo improvvisi creano intorno a noi, con tutta la loro efficacia, una scena straziante, fatta di dolore e di morte. La musica dunque non si limita a sottolineare l'incisività già presente nel testo dell'opera, ma contribuisce in maniera determinante a ricostruire la scenografia e a ricreare l'ambientazione dei fatti narrati. Si tratta di un opera in un unico movimento, l'organico è molto originale, orchestra, coro maschile e una voce recitante, che narra con una recitazione libera, presto trasformata in un grido quasi intonato, la vicenda di un uomo sopravvissuto ad uno sterminio in un campo di concentramento, soffermando i suoi ricordi sulle voci e le sensazioni vissute in quel momento. La musica, in stile dodecafonico, segue con precisione i vari momenti della storia, in diversi momenti sembra commentare in modo freddo e realistico attraverso frasi scarne e concitate, il racconto della voce recitante, i suoni sono aspri e graffianti, esplosivi in dati momenti, gli strumenti a percussione presenti nell'organico (xilofono, castagnette, tamburi e grancassa) contribuiscono notevolmente ed avocare la drammaticità del racconto. Il brano inizia con un breve intervento orchestrale che introduce l'atmosfera cupa del racconto, entra poi la voce recitante, sostenuta dall'orchestra che sottolinea i momenti più salienti, una tromba squilla improvvisa a descrivere il momento del risveglio dei prigionieri, gli strumenti a percussione evocano i loro lamenti, un accelerando sempre più concitato scandisce il loro procedere verso le camere a gas; le scene di disperazione, di paura, di dolore e di sgomento sono rese agghiaccianti e profondamente realistiche dalla voce del Feldwebel che impartisce gli ordini, che conta i giovani, i vecchi, remissivi o agitati, i malati, i colpevoli o gli innocenti, tutti indistintamente marciano verso il loro destino. "....Attraverso il "canto parlato" Schoenberg rende la voce recitante ricca di inflessioni realistiche per rendere espressiva la narrazione di questo tragico evento, e in un crescendo ritmico pieno di tensione esplode improvvisamente un canto, lo Shema Ysrael (Ascolta Israele), uno dei canti più antichi della liturgia ebraica, il credo dimenticato, l'unica voce che rimane ai condannati; ma anche qui le sonorità aspre dell'orchestra paiono contrastare quel canto, e sembrano soffocare quell'unica speranza....." ____ Care amiche e cari amici, affido alla vostra sensibilità questo grandissimo capolavoro musicale così permeato di storia e ma soprattutto di altissimi valori spirituali.

 
 
 

mazurka

Post n°470 pubblicato il 18 Gennaio 2015 da trampolinotonante

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la mazurka e le altre




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l'affido

Post n°469 pubblicato il 13 Gennaio 2015 da trampolinotonante

 

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 l'affido


 
 
 

georges Moustakj

Post n°468 pubblicato il 09 Gennaio 2015 da trampolinotonante

 

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 è morto Georges Moustaki

 

 

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E' morto, a Nizza, Georges Moustaki. Moustaki (dal suo vero nome Giuseppe Mustacchi) era nato il 3 maggio 1934 ad Alessandria, da genitori greci di religione ebraica immigrati in Egitto. Trasferito a Parigi nel 1951, Moustaki ha scritto nella sua carriera circa 300 canzoni per i più grandi interpreti francesi, da Edith Piaf a Yves Montand, prima di cantarle anche lui con successo. Le sue canzoni più celebri sono "Milord" (1958), scritta per Edith Piaf e tradotta in tutto il mondo, e "Le Meteque" (1969), cantata da Pia Colombo.

Era famoso in Italia soprattutto per aver interpretato Lo straniero.

Nel 2011 Moustaki aveva confidato di soffrire di problemi respiratori, e che la sua malattia, "irreversibile", lo rendeva "definitivamente incapace di cantare".

 

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Georges Moustaki - Lo straniero

Con questa faccia da straniero sono soltanto un uomo vero
anche se a voi non sembrerà.
Ho gli occhi chiari come il mare capaci solo di sognare
mentre ormai non sogno più.
Metà pirata metà artista un vagabondo un musicista
che ruba quasi quanto dà
con questa bocca che berrà a ogni fontana che vedrà
e forse mai si fermerà.
Con questa faccia da straniero ho attraversato la mia vita
senza sapere dove andar
e' stato il sole dell'estate e mille donne innamorate
a maturare la mia età.
Ho fatto male a viso aperto e qualche volta ho anche sofferto
senza però piangere mai
e la mia anima si sa in purgatorio finirà
salvo un miracolo oramai.
Con questa faccia da straniero sopra una nave abbandonata
sono arrivato fino a te
adesso tu sei prigioniera di questa splendida chimera
di questo amore senza età.
Sarai regina e regnerai, le cose che tu sognerai diventeranno realtà
il nostro amore durerà per una breve eternità
finché la morte non verrà.
Sarai regina e regnerai, le cose che tu sognerai diventeranno realtà
il nostro amore durerà per una breve eternità
finché la morte non verrà.
Il nostro amore durerà per una breve eternità
finché la morte non verrà.

 
 
 

il ponte

Post n°467 pubblicato il 05 Gennaio 2015 da trampolinotonante

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il ponte

 

 

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senza titolo

Post n°466 pubblicato il 29 Dicembre 2014 da trampolinotonante

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 senza titolo


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venite adoremus

Post n°465 pubblicato il 24 Dicembre 2014 da trampolinotonante

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venite adoremus

 

 

 

buon Natale a tutti i miei amici

 
 
 

la walkiria

Post n°464 pubblicato il 18 Dicembre 2014 da trampolinotonante

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la walkiria

 

 

 

 

 

 
 
 
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