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La Costituzione è di tutti

Post n°202 pubblicato il 20 Giugno 2006 da Boycott
 
Foto di Boycott

In tutti i programmi di dibattito politico si parla di referendum, ma nessuno fa vedere o leggere ai telespettatori cosa cambierà, quindi vi faccio vedere io la nostra Costituzione com'era e com'è, in modo che, leggendola, ciascuno potrà capire di cosa si sta parlando senza esser intortati dalle parole dei politici. Questa riforma è stata fortemente voluta da Bossi, ma nello stesso centro-destra sono in tanti che si schierano a favore del NO. Bruno Tabacci, uomo di punta dell'Udc, sulla home page del suo sito (che vede nella foto in alto a sinistra) compare sorridente con accanto la scritta Esprimi il tuo NO alla riforma costituzionale che divide l'Italia. Marco Follini, che era segretario dell'Udc, ma che ha rischiato di non esser rieletto, perchè ha osato esprimersi contrario alla scelta di Berlusconi come leader di coalizione, è ancora più lanciato verso il NO. Addirittura in casa della Lega c'è chi dice di votare NO, come il presidente della provincia di Varese Marco Reguzzoni (foto a sinistra) che al momento dell'approvazione della riforma sparò a zero:"Questo federalismo annacquato non serve a nulla: è un pasticcio". Addirittura lo stesso firmatario Bossi, insieme a Tremonti, spero in un fallimento del referendum, ma con le regioni più ricche del Nord che dicono SI, in modo da poter realizzare il sogno del Senatùr: il partito del Nord. Perfino in An cresce il partito del NO con capofila Umberto Croppi "Se vince il SI le istituzioni entreranno in uno stato confusionale.

Ma cosa cambierà se si vota SI? Questo referendum lo stanno facendo passare come una richiesta agli italiani sul federalismo o devoluzione, ma in realtà la riforma non riguarda solo questo. Innanzitutto c'è un grosso caos sulle materie di competenza delle regioni e quelle dello Stato. Secondo: la ripartizione delle competenze tra Camera e Senato rende la cosa ingovernabile (ci si guardi l'articolo 70 che da una riga e mezza è diventato di più di 80). Terzo: il Presidente del Consiglio avrebbe dei poteri paragonabili a quelli di Bush, Blair e la Merck messi insieme, ma senza aver i dovuti contrappesi; insomma, può fare quello che vuole riducendo il Presidente della Repubblica ad un semplice notaio. Il premier può sciogliere la Camera quando vuole cedendo ai ricatti di qualunque partito alleato che non abbia paura di elezioni anticipate. Quarto: la cosa che sembrerebbe positiva come la diminuzione dei parlamentari entrerebbe in vigore solo dal 2016 (perchè chi ha fatto la riforma aveva paura di perdere la poltrona). Quinto: la regola anti-ribaltone cerca di dare stabilità, ma invece bisognerebbe modificare la legge elettorale e regolare il finanziamento ai partiti.

Dunque, perchè non hanno presentato a noi cittadini più domande sulle quali rispondere? Perchè non ci danno 5 schede sulle quali possiamo votare in modo distinto sulla devoluzione, sul premierato forte, sul numero di parlamentari, ecc? Invece con un voto solo i cittadini sono indecisi visto che per alcuni argomentio sono favorevoli al cambiamento, ma per altri no. Presentare tutte queste modifiche assieme non mi sembra il modo corretto di farci esprimere.

Inoltre mi preme ricordare che, secondo me, se si vuole cambiare la Costituzione (cioè una cosa che riguarda tutti) bisogna introdurre la regola che la si deve cambiare con il consenso dei 2/3 del parlamento e non a colpi di maggioranza.

Infine, consiglio vivamente di leggere quest'articolo.

 
 
 
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Data di creazione: 14/11/2005
 

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