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Post n°107 pubblicato il 11 Dicembre 2016 da nuvolabianca_1968

Broccolo romanesco proprietà e benefici
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Broccolo romanesco proprietà e benefici in cucina e nelle nostre ricette

Appartenente alla famiglia dei cavoli, il broccolo romanesco o cavolfiore romanesco è un ortaggio ricco di proprietà e benefici non indifferenti per il nostro organismo.
Il gusto delicato del broccolo romanesco lo rende molto utilizzato in cucina, specialmente nei mesi in cui è un ortaggio di stagione, all’incirca da metà ottobre fino all’ultimi mesi dell’inverno.

Broccolo romanesco valori nutrizionali e calorie

Dal contenuto calorico intorno alle 25 kcal per 100 grammi e dagli alti valori nutrizionali è un ortaggio dal consumo particolarmente consigliato per i suoi livelli di potassio, calcio, magnesio, fosforo e vitamina C.

Le proprietà terapeutiche del broccolo romanesco si applicano anche come vermifugo, emolliente, e antianemico. In grado di saziare il palato è indicato in una dieta ipocalorica proprio grazie alla sua bassa quantità di calorie.

Cucinare il broccolo romanesco: quanto deve bollire e come pulirlo

Non è necessariamente obbligatorio utilizzare l’ebollizione come unico metodo di cottura del broccolo romanesco, la cottura a vapore è altrettanto indicata per la sua capacità di preservare ulteriori proprietà organolettiche come il sapore.
E’ possibile anche cucinare il broccolo romanesco in padella, in frittura o nelle minestre.

Innanzitutto è necessario scegliere il nostro broccolo romanesco, ricordatevi sempre che le infiorescenze devono essere sode e dalla gradazione sul verde chiaro, senza presentare parti scure e annerite. Importante è anche controllare le foglie e assicurarsi che non siano troppo fragili.

Lavare con attenzione il broccolo romanesco per evitare possibili tracce di terra, rimuovete poi le foglie e le cime del torsolo. Si consiglia di lasciare il broccolo romanesco a bagno per almeno una mezzora, si può aggiungere uno spruzzo d’aceto e limone per eliminare eventuali odori se si cucina il broccolo romanesco in padella.

Per quanto la riguarda la cottura a vapore, si consiglia un massimo di 20 minuti, invece per bollire il broccolo romanesco almeno 40 minuti per un cavolo romanesco intero.

Broccolo romanesco conservazione

Il broccolo romanesco può essere comodamente conservato in frigorifero per almeno tre-quattro giorni se comprato fresco, cotto può mantenersi per al massimo 1-2 giorni se coperto, ricordando che il broccolo romanesco come la maggior parte dei broccoli non dura molto dopo la cottura.

Controindicazioni sul broccolo romanesco

Non contiene glutine, è quindi adatto a chi soffre di celiachia. Si consiglia l’astensione dal suo consumo per chi soffre di colon irritabile, perché chi eccede nel consumo può soffrire di problemi gastrici e intestinali: come diarrea e gonfiori.

 

 
 
 

Succo di zenzero: 10 benefici e proprietà

Post n°106 pubblicato il 07 Dicembre 2016 da nuvolabianca_1968

Succo di zenzero: 10 benefici e proprietà

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10 ragioni per bere il succo di zenzero

I benefici per la salute dello zenzero sono stati ben noti agli indiani ben 5000 anni fa. Lo zenzero contiene molte vitamine oltre a manganese e rame, ognuno di questi indispensabile per il funzionamento corretto dell’organismo.
In questo articolo, tratteremo in particolare i benefici del succo di zenzero.

Ma come si fa il succo di zenzero?

Prima di tutto, ecco il metodo su come preparare il succo di zenzero

Pelate e tagliate lo zenzero in piccoli cubetti. Aggiungete acqua e mettete il tutto in un mixer grinder. Dopo di che, una volta ottenuto il concentrato toglietelo e filtrate il succo dai rimasugli di zenzero, ecco ora il vostro succo è pronto. Se è troppo difficile da bere, potete aggiungere un poco di zucchero per addolcirne il sapore oppure mischiarlo con un altro succo come graviola, carota, barbabietola o papaya.

  1. Antinfiammatorio

    Uno dei modi più efficaci di utilizzare lo zenzero è come agente antinfiammatorio capace di ridurre dolori alle articolazioni e infiammazioni. Uno studio dimostrò che chi consuma regolarmente succo di zenzero soffrì di meno dolore causato da patologie infiammatorie grazie al contenuto di antiossidanti che incrementano il flusso di sangue fresco eliminando le impurità del corpo.

  2. Contrastare l’insorgere del cancro

    Lo zenzero agisce con efficacia per prevenire il cancrouccidendo le cellule cancerogene responsabile dell’insorgere della malattia. In uno studio, è stato scoperto che lo zenzero contribuisce nel rallentare la crescita delle cellule del cancro al seno.

  1. Abbassa la pressione sanguinea

    Il succo di zenzero agisce beneficamente riducendo la pressione sanguinea immediatamente. Si può bere il succo di zenzero più facilmente con alcune gocce di miele per renderlo più gustoso.

  1. Antidolorifico naturale

    Lo zenzero aiuta a prevenire ogni tipo di crampo, fino al mal di denti e aiuta a ridare sollievo dall’emicrania e mal di testa che diventano sempre più comuni al giorno d’oggi. Il succo di zenzero non permette alle vene di infiammarsi e di conseguenza aiuta la circolazione aumentando il flusso sanguineo.

  1. Aiuta la digestione

    Lo zenzero è un agente attivo per la digestione. Il succo di zenzero permette di trovare sollievo da diverse problematiche digestive. Migliora il movimento del cibo durante la digestione nel transito dallo stomaco all’intestino. Mangiando zenzero, uno può essere meno propenso dal soffrire di mal di stomaco e cattiva digestione. Ripulisce lo stomaco da ogni impurità aiutando anche coloro che soffrono di mal d’auto o aereo.

  1. Agisce beneficamente contro l’artrite

    Il succo di zenzero grazie alle sue proprietà antinfiammatorie è efficace contro l’insorgere dell’artrite, riducendo gonfiori anche da persone che soffrono di tiroide.

  1. Abbassa il colesterolo cattivo

    Lo zenzero è utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari rimuovendo il colesterolo che va ad ostacolare il flusso sanguineo all’interno delle vene, riducendo così l’insorgere d’infarto.

  1. E’ un potente antivirale contro Influenza e raffreddore

    Lo zenzero è una delle cure più antiche per il raffreddore, nausea e influenza grazie alle sue proprietà antivirali e antimicotiche. Il succo di zenzero è quindi ideale per trovare una alternativa naturale immediata per queste problematiche.

  1. Il Succo di zenzero: ricetta per capelli

    Se volete avere capelli lunghi e brillanti dovreste bere succo di zenzero regolarmente. Può anche essere applicato direttamente sullo scalpo per un risultato efficace. Siate solo sicuri che prima di utilizzarlo sui vostri capelli la consistenza dell’acqua deve essere minore, e il succo più denso. Lo zenzero agisce migliorando la ricrescita, riducendo le doppie punte e quando viene applicato crea un leggero formicolo al cuoio capelluto stimolando la circolazione del sangue.

  1. Riduce l’acne e promuove una pelle più sana

    Il succo di zenzero quando bevuto aiuta a ridurre l’acne e foruncoli, riducendo l’insorgere nel futuro agendo grazie alla sua proprietà di agente antinfiammatorio. Ora che conoscete i benefici del succo di zenzero, provate a includere uno dei metodi sopra menzionati per la cura della vostra pelle e capelli, non esitando a sperimentare.

 

 
 
 

Polpette di patate e zucchine

Post n°105 pubblicato il 12 Luglio 2016 da nuvolabianca_1968

Polpette di patate e zucchine
Presentazione

Due ingredienti solitamente molto amati che si mischiano insieme a formare qualcosa di assolutamente unico e buonissimo, perfetto per far consumare le verdure anche a chi non le ama molto o ai bambini. Si possono realizzare in una versione più sfiziosa e saporita friggendole oppure in versione light cuocendole in forno. Il risutlato sarà comunque molto buono e davvero strepitoso.

Vediamo, quindi, insieme come preparare delle ottime polpette di patate e zucchineed alcuni consigli per arricchirne ancora di più il sapore e renderle davvero indimenticabili.

Ingredienti
  • 300 g di patate
  • 300 g di zucchine
  • 35 g di parmigiano reggiano
  • 60 g di scamorza
  • 1 uovo
  • q.b di sale
  • q.b di pepe
  • q.b di olio extravergine d’oliva
  • q.b di pangrattato
Preparazione

Per iniziare la preparazione delle polpette di patate e zucchine dovete partire proprio dalle patate che andranno messe a cuocere per circa 40 minuti in abbondante acqua salata portata ad ebollizione. Una volta cotte andranno private della buccia e ridotte in una purea.

Fatto questo dedicatevi alle zucchine anche andranno private delle due estremità, lavate e ridotte in tocchetti che potete friggere in olio d’oliva in padella oppure cuocere in forno a 200°C per circa 20 minuti. Scegliete la modalità di cottura che più preferite in base al risultato che volete ottenere o ai vostri ospiti.

Quando le zucchine saranno pronte non dovrete fare altro che aggiungerle alla purea di patate, dopo averla salate, insieme al formaggio grattugiato, ad un uovo, sale e pepe. Amalgamate il tutto fino a formare un composto ben compatto. Prendete adesso delle palline di impasto ed appiattitele così da formare una conca in cui dovrete aggiungere qualche cubetto di formaggio, che avrete precedentemente tagliato in piccoli pezzi. Richiudete il tutto così da inglobare il formaggio all’interno delle vostre polpette.


Fatto questo passate le polpette nel pangrattato così da avere una crosta croccante e golosa alla fine della cottura. Proseguite in questo modo fino a quando le vostre polpette saranno tutte pronte per essere cotte. Fate scaldare dell’olio di semi e, una volta ben caldo, mettete a friggere le vostre polpette aggiustando di sale. Continuate in questo modo fino a quando avrete fritto tutte le vostre polpette che una volta cotte andranno adagiate su un piatto coperto con della carta assorbente così da perdere tutto l’olio in eccesso, che altrimenti renderebbe il vostro piatto troppo unto. Servite ai vostri ospiti ben calde.

In alternativa potete servire delle polpette di melanzane o delle polpette di verdure.

Conservazione

Le polpette di patate e zucchine sono ottime da consumare ben calde ma si conservano per al massimo un giorno in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico. Prima di essere nuovamente servite andranno scaldate in forno tradizionale o a microonde perchè tornino morbide e filanti come quando le avete preparate.

Potete anche grattugiare le zucchine ed aggiungerle alla purea se volete un risultato più compatto e leggero. Non esagerate con la quantità di scamorza all’interno delle vostre polpette oppure il formaggio fuoriuscirà in fase di cottura rovinando l’effetto finale e l’estetica del vostro piatto. Sostituite la scamorza con un formaggio dal sapore più intenso se lo preferite.


 
 
 

Stevia rebaudiana

Post n°104 pubblicato il 26 Giugno 2016 da nuvolabianca_1968

La Stevia rebaudiana è una pianta erbaceo-arbustiva perenne, di piccole dimensioni, della famiglia delle Asteraceae (Compositae), nativa delle montagne fra Paraguay e Brasile. È nota per essere utilizzata come dolcificante ipocalorico naturale.

La stevia è conosciuta da molti popoli dell'area geografica sudamericana da diversi millenni, oltre che per il potere dolcificante delle sue foglie, anche per leproprietà medicinali, infatti è stata correntemente usata da secoli dai popoli indigeni del sud America per le sue doti antinfiammatorie e antiossidanti, ed è usata ancora oggi.


Viene usata come dolcificante, in quanto è molto più dolce del comune saccarosio. I principi attivi sono lo stevioside, e ilrebaudioside A, che si trovano in tutte le parti della pianta ma sono più disponibili e concentrati nelle foglie, che quando sono seccate (disidratate), hanno un potere dolcificante (per effetto della miscela dei due componenti dolcificanti) da 150 a 250 volte il comune zucchero. Contrariamente allo zucchero i principi attivi non hanno alcun potere nutrizionale (zerocalorie), e sono relativamente stabili nel tempo e alle alte temperature, per cui conservano perfettamente le loro caratteristiche anche in prodotti da forno o in bevande calde, diversamente da altri dolcificanti di sintesi come l'aspartame, che subisce degradazione.




 
 
 

Drink: MELAGRANA E MELONE

Post n°103 pubblicato il 21 Giugno 2016 da nuvolabianca_1968

Drink: MELAGRANA E MELONE

Succo di melograno

Ingredienti

3 fette di melone
350 ml di succo di melagrana
Scorza di limone grattugiata
1 pezzetto di zenzero
Stevia per dolcificare

Protagonista di questo drink è il SUCCO DI MELAGRANA, frutto ricco di Vitamina A, Vitamine del gruppo B, Potassio e Flavonoidi; l’Acido Ellagico contenuto nel succo di Melagrana, inoltre, possiede il più alto potere antiossidante, contro i radicali liberi, tra tutta la frutta e la verdura. L’alto contenuto di sostanze fenoliche, infine, esplica azione preventiva a livello cardiovascolare e protettiva nei confronti dell’insorgenza dell’aterosclerosi. Ne basterebbero 50 ml al giorno per assicurare un effetto protettivo!

Il MELONE è un frutto ricco di Vitamine e Minerali benefici per la nostra salute. Grazie al suo elevato contenuto d’acqua, il melone dona una sensazione di freschezza e di sollievo dalla calura estiva. E’ considerato utile per depurare i reni e per contrastare il bruciore di stomaco. Contiene, inoltre, un agente anticoagulante, che permette di prevenire la formazione di coaguli ematici, che possono causare infarto o ictus.

Lo ZENZERO sostiene il sistema immunitario e per questo viene utilizzato in prevenzione e nel trattamento del raffreddore. Inoltre, vanta proprietà antinfiammatorie ed è un antidolorifico naturale.

Il LIMONE è particolarmente ricco di Vitamina C: 100 g di frutto fresco, appena colto, contengono 50 mg di Vitamina C. Inoltre, nel limone sono presenti il saccarosio, il glucosio e il fruttosio, che sono zuccheri immediatamente assimilabili, Sali minerali, Calcio, Fosforo, Ferro, Manganese, Rame e altre importanti Vitamine B. Il limone è ricco di Potassio, che stimola la funzionalità dei nervi e del cervello ed aiuta a ridurre la pressione arteriosa. I limoni, inoltre, riducono la quantità di muco prodotta nel nostro corpo.

Preparazione

Tagliare a pezzetti il melone e lo zenzero, frullarli con il succo di melagrana, aggiungendo il succo di limone. Per dolcificare, a piacere, aggiungo la stevia.



 
 
 

3 proprietà delle carote preziose per il nostro organismo

Post n°102 pubblicato il 07 Giugno 2016 da nuvolabianca_1968

Anche se non siamo conigli, è probabile che uno degli ortaggi che consumiamo più spesso (cotto nella minestra oppure crudo e affettato a julienne in insalata) siano proprio le carote.

Ma ci siamo mai chiesti quali siano le proprietà delle carote e quanto questo ortaggio sia utile alla nostra salute? In effetti la carota è un tesoro di sostanze nutritive preziose.

Conosciamole meglio, per capire perchè magiare carote ci fa bene (e perchè dovremmo farlo se ancora non lo facciamo).

proprietà delle caroteLe proprietà delle carote per la nostra salute: le sostanze nutrienti

Prima di vedere le diverse proprietà delle carote, vediamo quali sono i nutrienti principali contenuti in questo ortaggio (che va ricordato ha un basso contenuto calorico, per cui è indicato quando vogliamo perdere qualche chilogrammo, ed è quasi privo di grassi):

  • fibre (importanti per la salute di tutto l’apparato digerente)
  • alfacarotene
  • betacarotene (importante precursore della vitamina A)
  • sali minerali: potassio, ferro, calcio, fosforo, sodio, rame e magnesio
  • vitamine (C, B, E,B2 e B6)

Il betacarotene e l’alfacarotene sono i “responsabili” del colore arancione delle carote: quindi maggiore è la loro concentrazione, più acceso risulta il colore.

1) Le carote migliorano la vista

Non si tratta di una semplice leggenda metropolitana: il betacarotene (di cui le carote sono ricche) viene convertito in vitamina A a livello del fegato. Nella retina la vitamina A si trasforma in rodopsina, un particolare pigmento che è utile per la visione notturna.

Inoltre il betacarotene sembra in grado di proteggere da due gravi forme di patologie degli occhi: la degenerazione maculare e la cataratta senile.

2) Le carote sono importanti per la salute del nostro intestino

Le carote (e in particolare il loro succo) sono molto utili per riequilibrare i livelli di minerali (che spesso sono alterati dopo le problematiche intestinali) e la flora intestinale: per questo è molto utile assumere succo di carote durante la convalescenza dopo una malattia oppure dopo l’assunzione di antibiotici).

Inoltre le fibre contenute nelle carote hanno delle proprietà molto particolari, perchè sono in grado di assorbire una quantità elevata di acqua: si rivelano perciò molto utili sia in caso di diarrea (per assorbire i liquidi in eccesso) sia in caso di stipsi (perchè aumentano il volume delle feci).

3) Le carote favoriscono la depurazione dalle tossine

I nutrienti contenuti nelle carote sono ottimi per tonificare il fegato, rinnovando le cellule che lo compongono: in questo modo il nostro “filtro” naturale per le tossine può funzionare sempre al meglio.

Allo stesso tempo le carote favoriscono la produzione di urina e attraverso di essa l’eliminazione delle scorie e delle tossine presenti in eccesso nel nostro organismo.

Sapevi che un ortaggio versatile e diffuso come la carota fosse anche così utile per depurarsi?

 
 
 

A cosa serve la Vitamina K e dove si trova?

Post n°101 pubblicato il 22 Maggio 2016 da nuvolabianca_1968

A cosa serve la Vitamina K e dove si trova?

broccoli cavolini bruxelles

 

Esistono tre tipi di vitamina K due di origine animale e una sintetica. La K sintetica è l’unica che può dare allergie o effetti tossici. Lo yogurt se preso regolarmente, è in grado di stimolare il batteri intestinali a produrre questa vitamina. Non esistono grandi riserve di vitamina K. e quando se ne assumono alte dosi è aumentata l’eliminazione.

Sintomi da carenza di vitamina K

I Più importanti sintomi da carenza sono collegati ad una diminuita coagulazione del sangue, che si può manifestare con emorragie sia interne che esterne.

I fenomeni di tossicità sono legati esclusivamente a una somministrazione di vitamina K. sintetica soprattutto per via iniettiva.

Le funzioni della Vitamina  K

È indispensabile alla sintesi di vari fattori della coagulazione del sangue. Assorbita livello intestinale superiore con l’ausilio della bile, penetra nel fegato dove interviene nella formazione della protrombina che a sua volta si attiverà in trombina che convertirà il fibrinogeno presente nel sangue in fibrina. La vitamina K. è necessaria alla produzione di quattro fattori della coagulazione del sangue.

Insieme al Ca + Fibrinogeno forma la fibrina la cui funzione è di saldare il coagulo.

Vit k –>Fegato –>protrombina + Ca –>trombina+ fibrinogeno –> fibrina

La carenza di Vit K può manifestarsi con facilità di ecchimosi ed emoraggie .

La vitamina K viene sintetizzata nell’ intestino

Nell’ intestino viene sintetizzata da batteri : in caso di disbiosi è probabile una carenza.

Si trova nelle verdure e nella frutta e solitamente non serve integrarla.

Distrutta antagonizzata da: antibiotici, cumarina, oli minerali sulfamidici, carenza di sali biliari, resezione intestinali, diarrea, aspirina, grassi rancidi.

Avvertenze e controindicazioni. Va prestata attenzione a pazienti già sotto terapia con coagulanti inoltre interagisce con la cumarina diminuendone l’effetto.

Dosaggi: la dose giornaliera non è stabilita, forse intorno ai 50-100 mcg. Il terapia: vanno usati sono alimenti ricchi di tale vitamina.

Fonti principali alimentari di vitamina K

Ortaggi a foglia verde, spinaci, cavoli, erba medica, carne e pesce pomodoro e soia.




 
 
 

Di Cosa è Fatto il Pane che si vende al Supermercato?

Post n°100 pubblicato il 14 Maggio 2016 da nuvolabianca_1968


Di Cosa è Fatto il Pane che si vende al Supermercato?

pane

Vi siete mai chiesti da cosa è fatto e da dove viene il pane che è possibile acquistare nei supermercati? Si tratta di pane fresco oppure è pane congelato o un semilavorato fatto con materie prime che provengono dall’estero?

Ma partiamo dall’inizio e cerchiamo di capire che cosa è il pane, cioè un prodotto ricavato dalla cottura totale oppure parziale di una pasta lievitata, preparata con sfarinati di grano, acqua e lievito, con o senza sale. Fin qui è tutto chiaro, ma i problemi iniziano quando si inizia ad avere a che fare con la differenza tra pane fresco, congelato o semilavorato. Infatti nel 2007 era stato fatto un tentativo di legge, non andato a buon fine, che voleva mettere chiarezza su questa questione; un’ulteriore proposta di legge è stata fatta lo scorso anno e si spera possa avere un esito positivo.

Questa proposta innanzitutto vieta di usare la denominazione “pane fresco” per il pane che viene messo in vendita il giorno dopo quello in cui è stato finito il processo produttivo, per il pane precotto e per quello ottenuto dalla cottura di prodotti intermedi. Il pane surgelato deve essere indicato come tale e, oltre ad avere sulla confezione le indicazioni che riguardano prodotti del genere, deve essere venduto su scaffali distinti da quelli del pane fresco. Per quanto riguarda il pane cotto parzialmente e che quindi necessita di un’ulteriore cottura, deve essere contenuto in imballaggi pre-confezionati. Inoltre la proposta vieta di utilizzare diciture fuorvianti come “pane appena sfornato” o “pane di giornata”. Nel caso in cui non vengano rispettati questi obblighi, sono previste alcune sanzioni, che nei casi più gravi riguardano il ritiro di tutte le autorizzazioni amministrative.

E per i panifici? I panifici, nel caso in cui oltre a produrre pane fresco abbiano anche una certificazione da un ente accreditato, possono avere la denominazione di “forno di qualità”.


Ma c’è un’altra questione che riguarda il pane che viene venduto al supermercato, cioè la provenienza della farina con il quale è preparato. Spesso infatti le farine utilizzate, per motivi di risparmio economico, provengono dall’Est Europa e, prima di essere impiegate, restano anche per degli anni nei silos di contenimento, assorbendone anche i metalli come il ferro, che noi poi andiamo a mangiare e certo non fanno bene alla salute e anzi con il tempo possono aumentare i rischi di tumori. Purtroppo la presenza di metalli nella farine non riguarda solo il pane, ma anche altri prodotti da forno confezionati. Per quanto riguarda il pane, la questione si aggrava per il fatto che dall’Est Europa si importano anche i semilavorati preparati con le stesse farine.

Quindi che cosa si può fare? Il nostro consiglio è quello di avere un panettiere di fiducia oppure, meglio ancora, di provare a fare il pane in casa, seguendo magari questa ricetta e utilizzando una farina di grani antichi.

 
 
 

Fave: le proprieta’ di un cibo da riscoprire

Post n°99 pubblicato il 25 Aprile 2016 da nuvolabianca_1968

Fave: le proprieta’ di un cibo da riscoprire

Favde

Poche calorie, vitamine, ferro ed altri minerali, fibre e aminoacidi, le fave non sono un

cibo povero, ma un alimento di stagione da non perdere


La fava (Vicia faba) è un legume della famiglia delle Papilionacee. In passato

soprattutto nelle regioni dell’Italia meridionale le fave costituivano un alimento

base della cucina contadina, ed anche per questo motivo la fava è ancora oggi

un alimento considerato povero che negli anni è stato dimenticato, a favore di

altri alimenti proteici, tuttavia si tratta di un alimento da riscoprire in quanto il suo

consumo è a beneficio del nostro benessere, grazie alla presenza di importanti

nutrienti.


Alimentazione di Maggio e Giugno con le fave


Inserire le fave nell’alimentazione di maggio e giugno ci consentirà di usufruire di

vitamina A, vitamina C, alcune del gruppo B (B1,B2,B3), fibre, ferro e altri minerali,

aminoacidi e proteine.


Le fave, quali proprietà?


Uno mix di vitamine, minerali e aminoacidi essenziali, nutrienti e poco caloriche, le

proprietà delle fave non sono molto conosciute, ma vale la pena di rivalutarle e di

tenerle in considerazione. Tra gli effetti benefici più importanti avremo da una

parte un effetto di depurazione e dall’altra un apporto energetico, entrambi utili

in questi mesi. Favoriscono l’assorbimento di ferro grazie alla presenza combinata

di ferro e vitamina C, sono quindi un prezioso alleato di chi soffre di anemia. Inoltre

le fibre contenute nelle fave favoriscono il benessere dell’intestino e permettono

l’eliminazione delle tossine. La presenza di sali minerali (Potassio, Sodio, Fosforo,

Magnesio, ed altri) le rende indicate anche a coloro che praticano uno sport o

comunque una intensa attività fisica Le fave sono un ottimo alimento anche per chi

è a dieta, in quanto il loro contenuto di calorie è abbastanza ridotto (circa 70 Kcal

per 100grammi).


Una curiosità


Interessante sapere che le fave contengono un aminoacido (L-dopa) che aiuta a

migliorare la concentrazione di dopamina nel cervello ; poiché questo aminoacido

è il principio attivo di molti farmaci prescritti per curare il morbo di Parkinson, questo

legume è attualmente oggetto di studi per valutare interazioni e benefici nella cura di

questa patologia.


Fave crude o cotte?


Le fave sono reperibili sia fresche sia secche; quelle fresche possono essere

consumate al naturale, come contorno oppure tipicamente accompagnate a

formaggi di pecora, anche se per una corretta combinazione alimentare sarebbe

più opportuno consumarle con della verdura, per ricavare le vitamine ed in particolare

la vitamina C è consigliabile consumarle crude. Quelle secche possono essere cotte,

private della pelle, ed utilizzate per farne una purea. Importante tenere presente che

le fave secche sono fino a 4 volte più caloriche, a parità di peso, di quelle fresche, che

come sempre consigliamo di acquistare da agricoltura biologica.


A chi fanno bene?


A tutti (purchè non affetti da favismo, leggi sotto), ma in particolare a chi è anemico,

a chi è a dieta, a chi segue un alimentazione vegetariana o vegana, per depurare,

per regolarizzare l’intestino.


Una nota, attenzione al favismo


E’ importante segnalare che a causa di alcuni composti contenuti in questo legume,

le fave non possono essere mangiate da chi soffre di favismo, una patologia di

origine genetica molto particolare (un deficit di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, un

enzima normalmente presente nei globuli rossi) che colpisce in particolare le

popolazioni mediterranee, e in particolare in Italia, alcuni abitanti di Sicilia e Sardegna.

Il consumo di fave da parte di questi soggetti può avere conseguenze anche gravi.





 
 
 

Ananas: proprietà nutritive e dimagranti per bruciare grassi

Post n°98 pubblicato il 10 Aprile 2016 da nuvolabianca_1968

Ananas: proprietà nutritive e dimagranti per bruciare grassi

ananas-benefici-proprieta-brucia-grassi

 

L’ananas è un vero toccasana per la cellulite perché aiuta a ristabilire l’equilibrio dei sali minerali, a  eliminare i liquidi in eccesso (grazie al contenuto  di acido citrico, malico ed ossalico che conferiscono un’azione diuretica), ridurre le permeabilità capillare (grazie alla vitamina C),  mantenere la pelle elastica e idratata (grazie al betacarotene e al manganese).  Ha inoltre un’azione drenante (grazie al contenuto di potassio) e i suoi acidi organici neutralizzano la stasi linfatica e gli accumuli di scorie .

 

Tutti gli straordinari benefici dell’ Ananas come alimento per la nostra salute

L’Ananas è una pianta appartenente alla famiglia delle bromeliacee ed è originaria dell’America del sud, ma attualmente è coltivata in paesi dal clima molto caldo.
In realtà  quello che noi chiamiamo frutto è un’infruttescenza, cioè un frutto multiplo derivante da un infiorescenza condensata, i cui fiori si sono fusi durante lo sviluppo, formando una massa compatta.

Proprietà  e indicazioni dell’Ananas

L’Ananas è particolarmente ricco di acido citrico, acido malico, vitamine A,B, C e sali minerali (iodio, magnesio, manganese, potassio, calcio, fosforo, ferro e zolfo).
Inoltre contiene un enzima proteolitico importantissimo, la bromalina: questo enzima ha la capacità di dissociare le molecole di alcune sostanze proteiche, facilitandone la digestione.

L’ Attività digestiva e i benefici

In caso di un’alimentazione ricca di proteine animali l’uso dell’ananas può aiutare a prevenire problemi di dispepsia (cattiva digestione) dovuta a carenza enzimatica gastrica e pancreatica.
Per beneficiare delle sue proprietà digestive e anti acido si consiglia di assumere l’ananas due ore dopo i pasti.
Attività antinfiammatoria ed anti edematosa
La presenza di bromalina aiuta a ridurre l’infiammazione (in caso di artrite, lesioni sportive e traumi) e a prevenire gli edemi dopo un trauma o un intervento chirurgico.
Utile in caso di cellulite, sovrappeso e ritenzione idrica
La presenza di bromalina inoltre migliora la circolazione locale, sgonfia e agisce come  antinfiammatorio dei tessuti.
Per avere una migliore azione antinfiammatoria è meglio utilizzare l’ananas a digiuno.

Ananas e vene varicose

Le vene varicose sono dilatazioni delle vene delle gambe caratterizzate da una ridotta attività fibrinolitica, i cui depositi creano indurimenti e prominenze nei tessuti circostanti.
L’ananas viene impiegato per migliorare la circolazione sanguigna e linfatica perché contiene principi attivi ad azione fibrinolitica i quali, andando ad agire a livello dei vasi sanguigni, riducono la vasodilatazione e l’eccessiva permeabilità dei capillari, attenuando le infiammazioni e i dolori localizzati.

Modi d’uso e curiosità

L’ananas si trova in commercio sotto forma di capsule o compresse a base di estratto secco titolato e standardizzato in bromalina.
L’ananas è il frutto esotico più conosciuto al mondo.
E’ molto usato al naturale perché, oltre ad avere un gusto particolare, si adatta alla preparazione di ottime macedonie, insalate e secondi piatti soprattutto quando si vuole dare un tocco agrodolce ed esotico alle pietanze.

Possibili controindicazioni

E’ controindicato in presenza di ulcera gastrica o duodenale.
Usare precauzioni e consultare il medico in caso di utilizzo in associazione a farmaci ed erbe ad attività anticoagulante come il ginkgo biloba e l’aglio.
Si pensa inoltre che sia in grado di aumentare l’assorbimento di alcuni antibiotici, come l’amoxicillina e le tetracicline.

La Scelta e preparazione:

Quando si deve acquistare un ananas è opportuno osservare che non vi sia la presenza di macchie o di muffa.
Il frutto maturo deve avere un intenso aroma fruttato, un bel colore giallo ed un peso notevole.

Centrifugato di ananas, fragole e zenzero

Vi propongo questo mix di frutta dalle proprietà rinfrescanti e digestive, grazie anche alle virtù dello zenzero.
Ingredienti per  4 persone:
1 ananas intero, sbucciato
1 cestino di fragole
1 pezzo di zenzero

Centrifugare il tutto, mescolare  e servire fresco.

 
 
 

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