Creato da nuvolabianca_1968 il 05/03/2014

Carpe Diem

Curarsi al naturale

 

Drink: MELAGRANA E MELONE

Post n°103 pubblicato il 21 Giugno 2016 da nuvolabianca_1968

Drink: MELAGRANA E MELONE

Succo di melograno

Ingredienti

3 fette di melone
350 ml di succo di melagrana
Scorza di limone grattugiata
1 pezzetto di zenzero
Stevia per dolcificare

Protagonista di questo drink è il SUCCO DI MELAGRANA, frutto ricco di Vitamina A, Vitamine del gruppo B, Potassio e Flavonoidi; l’Acido Ellagico contenuto nel succo di Melagrana, inoltre, possiede il più alto potere antiossidante, contro i radicali liberi, tra tutta la frutta e la verdura. L’alto contenuto di sostanze fenoliche, infine, esplica azione preventiva a livello cardiovascolare e protettiva nei confronti dell’insorgenza dell’aterosclerosi. Ne basterebbero 50 ml al giorno per assicurare un effetto protettivo!

Il MELONE è un frutto ricco di Vitamine e Minerali benefici per la nostra salute. Grazie al suo elevato contenuto d’acqua, il melone dona una sensazione di freschezza e di sollievo dalla calura estiva. E’ considerato utile per depurare i reni e per contrastare il bruciore di stomaco. Contiene, inoltre, un agente anticoagulante, che permette di prevenire la formazione di coaguli ematici, che possono causare infarto o ictus.

Lo ZENZERO sostiene il sistema immunitario e per questo viene utilizzato in prevenzione e nel trattamento del raffreddore. Inoltre, vanta proprietà antinfiammatorie ed è un antidolorifico naturale.

Il LIMONE è particolarmente ricco di Vitamina C: 100 g di frutto fresco, appena colto, contengono 50 mg di Vitamina C. Inoltre, nel limone sono presenti il saccarosio, il glucosio e il fruttosio, che sono zuccheri immediatamente assimilabili, Sali minerali, Calcio, Fosforo, Ferro, Manganese, Rame e altre importanti Vitamine B. Il limone è ricco di Potassio, che stimola la funzionalità dei nervi e del cervello ed aiuta a ridurre la pressione arteriosa. I limoni, inoltre, riducono la quantità di muco prodotta nel nostro corpo.

Preparazione

Tagliare a pezzetti il melone e lo zenzero, frullarli con il succo di melagrana, aggiungendo il succo di limone. Per dolcificare, a piacere, aggiungo la stevia.



 
 
 

3 proprietà delle carote preziose per il nostro organismo

Post n°102 pubblicato il 07 Giugno 2016 da nuvolabianca_1968

Anche se non siamo conigli, è probabile che uno degli ortaggi che consumiamo più spesso (cotto nella minestra oppure crudo e affettato a julienne in insalata) siano proprio le carote.

Ma ci siamo mai chiesti quali siano le proprietà delle carote e quanto questo ortaggio sia utile alla nostra salute? In effetti la carota è un tesoro di sostanze nutritive preziose.

Conosciamole meglio, per capire perchè magiare carote ci fa bene (e perchè dovremmo farlo se ancora non lo facciamo).

proprietà delle caroteLe proprietà delle carote per la nostra salute: le sostanze nutrienti

Prima di vedere le diverse proprietà delle carote, vediamo quali sono i nutrienti principali contenuti in questo ortaggio (che va ricordato ha un basso contenuto calorico, per cui è indicato quando vogliamo perdere qualche chilogrammo, ed è quasi privo di grassi):

  • fibre (importanti per la salute di tutto l’apparato digerente)
  • alfacarotene
  • betacarotene (importante precursore della vitamina A)
  • sali minerali: potassio, ferro, calcio, fosforo, sodio, rame e magnesio
  • vitamine (C, B, E,B2 e B6)

Il betacarotene e l’alfacarotene sono i “responsabili” del colore arancione delle carote: quindi maggiore è la loro concentrazione, più acceso risulta il colore.

1) Le carote migliorano la vista

Non si tratta di una semplice leggenda metropolitana: il betacarotene (di cui le carote sono ricche) viene convertito in vitamina A a livello del fegato. Nella retina la vitamina A si trasforma in rodopsina, un particolare pigmento che è utile per la visione notturna.

Inoltre il betacarotene sembra in grado di proteggere da due gravi forme di patologie degli occhi: la degenerazione maculare e la cataratta senile.

2) Le carote sono importanti per la salute del nostro intestino

Le carote (e in particolare il loro succo) sono molto utili per riequilibrare i livelli di minerali (che spesso sono alterati dopo le problematiche intestinali) e la flora intestinale: per questo è molto utile assumere succo di carote durante la convalescenza dopo una malattia oppure dopo l’assunzione di antibiotici).

Inoltre le fibre contenute nelle carote hanno delle proprietà molto particolari, perchè sono in grado di assorbire una quantità elevata di acqua: si rivelano perciò molto utili sia in caso di diarrea (per assorbire i liquidi in eccesso) sia in caso di stipsi (perchè aumentano il volume delle feci).

3) Le carote favoriscono la depurazione dalle tossine

I nutrienti contenuti nelle carote sono ottimi per tonificare il fegato, rinnovando le cellule che lo compongono: in questo modo il nostro “filtro” naturale per le tossine può funzionare sempre al meglio.

Allo stesso tempo le carote favoriscono la produzione di urina e attraverso di essa l’eliminazione delle scorie e delle tossine presenti in eccesso nel nostro organismo.

Sapevi che un ortaggio versatile e diffuso come la carota fosse anche così utile per depurarsi?

 
 
 

A cosa serve la Vitamina K e dove si trova?

Post n°101 pubblicato il 22 Maggio 2016 da nuvolabianca_1968

A cosa serve la Vitamina K e dove si trova?

broccoli cavolini bruxelles

 

Esistono tre tipi di vitamina K due di origine animale e una sintetica. La K sintetica è l’unica che può dare allergie o effetti tossici. Lo yogurt se preso regolarmente, è in grado di stimolare il batteri intestinali a produrre questa vitamina. Non esistono grandi riserve di vitamina K. e quando se ne assumono alte dosi è aumentata l’eliminazione.

Sintomi da carenza di vitamina K

I Più importanti sintomi da carenza sono collegati ad una diminuita coagulazione del sangue, che si può manifestare con emorragie sia interne che esterne.

I fenomeni di tossicità sono legati esclusivamente a una somministrazione di vitamina K. sintetica soprattutto per via iniettiva.

Le funzioni della Vitamina  K

È indispensabile alla sintesi di vari fattori della coagulazione del sangue. Assorbita livello intestinale superiore con l’ausilio della bile, penetra nel fegato dove interviene nella formazione della protrombina che a sua volta si attiverà in trombina che convertirà il fibrinogeno presente nel sangue in fibrina. La vitamina K. è necessaria alla produzione di quattro fattori della coagulazione del sangue.

Insieme al Ca + Fibrinogeno forma la fibrina la cui funzione è di saldare il coagulo.

Vit k –>Fegato –>protrombina + Ca –>trombina+ fibrinogeno –> fibrina

La carenza di Vit K può manifestarsi con facilità di ecchimosi ed emoraggie .

La vitamina K viene sintetizzata nell’ intestino

Nell’ intestino viene sintetizzata da batteri : in caso di disbiosi è probabile una carenza.

Si trova nelle verdure e nella frutta e solitamente non serve integrarla.

Distrutta antagonizzata da: antibiotici, cumarina, oli minerali sulfamidici, carenza di sali biliari, resezione intestinali, diarrea, aspirina, grassi rancidi.

Avvertenze e controindicazioni. Va prestata attenzione a pazienti già sotto terapia con coagulanti inoltre interagisce con la cumarina diminuendone l’effetto.

Dosaggi: la dose giornaliera non è stabilita, forse intorno ai 50-100 mcg. Il terapia: vanno usati sono alimenti ricchi di tale vitamina.

Fonti principali alimentari di vitamina K

Ortaggi a foglia verde, spinaci, cavoli, erba medica, carne e pesce pomodoro e soia.




 
 
 

Di Cosa è Fatto il Pane che si vende al Supermercato?

Post n°100 pubblicato il 14 Maggio 2016 da nuvolabianca_1968


Di Cosa è Fatto il Pane che si vende al Supermercato?

pane

Vi siete mai chiesti da cosa è fatto e da dove viene il pane che è possibile acquistare nei supermercati? Si tratta di pane fresco oppure è pane congelato o un semilavorato fatto con materie prime che provengono dall’estero?

Ma partiamo dall’inizio e cerchiamo di capire che cosa è il pane, cioè un prodotto ricavato dalla cottura totale oppure parziale di una pasta lievitata, preparata con sfarinati di grano, acqua e lievito, con o senza sale. Fin qui è tutto chiaro, ma i problemi iniziano quando si inizia ad avere a che fare con la differenza tra pane fresco, congelato o semilavorato. Infatti nel 2007 era stato fatto un tentativo di legge, non andato a buon fine, che voleva mettere chiarezza su questa questione; un’ulteriore proposta di legge è stata fatta lo scorso anno e si spera possa avere un esito positivo.

Questa proposta innanzitutto vieta di usare la denominazione “pane fresco” per il pane che viene messo in vendita il giorno dopo quello in cui è stato finito il processo produttivo, per il pane precotto e per quello ottenuto dalla cottura di prodotti intermedi. Il pane surgelato deve essere indicato come tale e, oltre ad avere sulla confezione le indicazioni che riguardano prodotti del genere, deve essere venduto su scaffali distinti da quelli del pane fresco. Per quanto riguarda il pane cotto parzialmente e che quindi necessita di un’ulteriore cottura, deve essere contenuto in imballaggi pre-confezionati. Inoltre la proposta vieta di utilizzare diciture fuorvianti come “pane appena sfornato” o “pane di giornata”. Nel caso in cui non vengano rispettati questi obblighi, sono previste alcune sanzioni, che nei casi più gravi riguardano il ritiro di tutte le autorizzazioni amministrative.

E per i panifici? I panifici, nel caso in cui oltre a produrre pane fresco abbiano anche una certificazione da un ente accreditato, possono avere la denominazione di “forno di qualità”.


Ma c’è un’altra questione che riguarda il pane che viene venduto al supermercato, cioè la provenienza della farina con il quale è preparato. Spesso infatti le farine utilizzate, per motivi di risparmio economico, provengono dall’Est Europa e, prima di essere impiegate, restano anche per degli anni nei silos di contenimento, assorbendone anche i metalli come il ferro, che noi poi andiamo a mangiare e certo non fanno bene alla salute e anzi con il tempo possono aumentare i rischi di tumori. Purtroppo la presenza di metalli nella farine non riguarda solo il pane, ma anche altri prodotti da forno confezionati. Per quanto riguarda il pane, la questione si aggrava per il fatto che dall’Est Europa si importano anche i semilavorati preparati con le stesse farine.

Quindi che cosa si può fare? Il nostro consiglio è quello di avere un panettiere di fiducia oppure, meglio ancora, di provare a fare il pane in casa, seguendo magari questa ricetta e utilizzando una farina di grani antichi.

 
 
 

Fave: le proprieta’ di un cibo da riscoprire

Post n°99 pubblicato il 25 Aprile 2016 da nuvolabianca_1968

Fave: le proprieta’ di un cibo da riscoprire

Favde

Poche calorie, vitamine, ferro ed altri minerali, fibre e aminoacidi, le fave non sono un

cibo povero, ma un alimento di stagione da non perdere


La fava (Vicia faba) è un legume della famiglia delle Papilionacee. In passato

soprattutto nelle regioni dell’Italia meridionale le fave costituivano un alimento

base della cucina contadina, ed anche per questo motivo la fava è ancora oggi

un alimento considerato povero che negli anni è stato dimenticato, a favore di

altri alimenti proteici, tuttavia si tratta di un alimento da riscoprire in quanto il suo

consumo è a beneficio del nostro benessere, grazie alla presenza di importanti

nutrienti.


Alimentazione di Maggio e Giugno con le fave


Inserire le fave nell’alimentazione di maggio e giugno ci consentirà di usufruire di

vitamina A, vitamina C, alcune del gruppo B (B1,B2,B3), fibre, ferro e altri minerali,

aminoacidi e proteine.


Le fave, quali proprietà?


Uno mix di vitamine, minerali e aminoacidi essenziali, nutrienti e poco caloriche, le

proprietà delle fave non sono molto conosciute, ma vale la pena di rivalutarle e di

tenerle in considerazione. Tra gli effetti benefici più importanti avremo da una

parte un effetto di depurazione e dall’altra un apporto energetico, entrambi utili

in questi mesi. Favoriscono l’assorbimento di ferro grazie alla presenza combinata

di ferro e vitamina C, sono quindi un prezioso alleato di chi soffre di anemia. Inoltre

le fibre contenute nelle fave favoriscono il benessere dell’intestino e permettono

l’eliminazione delle tossine. La presenza di sali minerali (Potassio, Sodio, Fosforo,

Magnesio, ed altri) le rende indicate anche a coloro che praticano uno sport o

comunque una intensa attività fisica Le fave sono un ottimo alimento anche per chi

è a dieta, in quanto il loro contenuto di calorie è abbastanza ridotto (circa 70 Kcal

per 100grammi).


Una curiosità


Interessante sapere che le fave contengono un aminoacido (L-dopa) che aiuta a

migliorare la concentrazione di dopamina nel cervello ; poiché questo aminoacido

è il principio attivo di molti farmaci prescritti per curare il morbo di Parkinson, questo

legume è attualmente oggetto di studi per valutare interazioni e benefici nella cura di

questa patologia.


Fave crude o cotte?


Le fave sono reperibili sia fresche sia secche; quelle fresche possono essere

consumate al naturale, come contorno oppure tipicamente accompagnate a

formaggi di pecora, anche se per una corretta combinazione alimentare sarebbe

più opportuno consumarle con della verdura, per ricavare le vitamine ed in particolare

la vitamina C è consigliabile consumarle crude. Quelle secche possono essere cotte,

private della pelle, ed utilizzate per farne una purea. Importante tenere presente che

le fave secche sono fino a 4 volte più caloriche, a parità di peso, di quelle fresche, che

come sempre consigliamo di acquistare da agricoltura biologica.


A chi fanno bene?


A tutti (purchè non affetti da favismo, leggi sotto), ma in particolare a chi è anemico,

a chi è a dieta, a chi segue un alimentazione vegetariana o vegana, per depurare,

per regolarizzare l’intestino.


Una nota, attenzione al favismo


E’ importante segnalare che a causa di alcuni composti contenuti in questo legume,

le fave non possono essere mangiate da chi soffre di favismo, una patologia di

origine genetica molto particolare (un deficit di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, un

enzima normalmente presente nei globuli rossi) che colpisce in particolare le

popolazioni mediterranee, e in particolare in Italia, alcuni abitanti di Sicilia e Sardegna.

Il consumo di fave da parte di questi soggetti può avere conseguenze anche gravi.





 
 
 

Ananas: proprietà nutritive e dimagranti per bruciare grassi

Post n°98 pubblicato il 10 Aprile 2016 da nuvolabianca_1968

Ananas: proprietà nutritive e dimagranti per bruciare grassi

ananas-benefici-proprieta-brucia-grassi

 

L’ananas è un vero toccasana per la cellulite perché aiuta a ristabilire l’equilibrio dei sali minerali, a  eliminare i liquidi in eccesso (grazie al contenuto  di acido citrico, malico ed ossalico che conferiscono un’azione diuretica), ridurre le permeabilità capillare (grazie alla vitamina C),  mantenere la pelle elastica e idratata (grazie al betacarotene e al manganese).  Ha inoltre un’azione drenante (grazie al contenuto di potassio) e i suoi acidi organici neutralizzano la stasi linfatica e gli accumuli di scorie .

 

Tutti gli straordinari benefici dell’ Ananas come alimento per la nostra salute

L’Ananas è una pianta appartenente alla famiglia delle bromeliacee ed è originaria dell’America del sud, ma attualmente è coltivata in paesi dal clima molto caldo.
In realtà  quello che noi chiamiamo frutto è un’infruttescenza, cioè un frutto multiplo derivante da un infiorescenza condensata, i cui fiori si sono fusi durante lo sviluppo, formando una massa compatta.

Proprietà  e indicazioni dell’Ananas

L’Ananas è particolarmente ricco di acido citrico, acido malico, vitamine A,B, C e sali minerali (iodio, magnesio, manganese, potassio, calcio, fosforo, ferro e zolfo).
Inoltre contiene un enzima proteolitico importantissimo, la bromalina: questo enzima ha la capacità di dissociare le molecole di alcune sostanze proteiche, facilitandone la digestione.

L’ Attività digestiva e i benefici

In caso di un’alimentazione ricca di proteine animali l’uso dell’ananas può aiutare a prevenire problemi di dispepsia (cattiva digestione) dovuta a carenza enzimatica gastrica e pancreatica.
Per beneficiare delle sue proprietà digestive e anti acido si consiglia di assumere l’ananas due ore dopo i pasti.
Attività antinfiammatoria ed anti edematosa
La presenza di bromalina aiuta a ridurre l’infiammazione (in caso di artrite, lesioni sportive e traumi) e a prevenire gli edemi dopo un trauma o un intervento chirurgico.
Utile in caso di cellulite, sovrappeso e ritenzione idrica
La presenza di bromalina inoltre migliora la circolazione locale, sgonfia e agisce come  antinfiammatorio dei tessuti.
Per avere una migliore azione antinfiammatoria è meglio utilizzare l’ananas a digiuno.

Ananas e vene varicose

Le vene varicose sono dilatazioni delle vene delle gambe caratterizzate da una ridotta attività fibrinolitica, i cui depositi creano indurimenti e prominenze nei tessuti circostanti.
L’ananas viene impiegato per migliorare la circolazione sanguigna e linfatica perché contiene principi attivi ad azione fibrinolitica i quali, andando ad agire a livello dei vasi sanguigni, riducono la vasodilatazione e l’eccessiva permeabilità dei capillari, attenuando le infiammazioni e i dolori localizzati.

Modi d’uso e curiosità

L’ananas si trova in commercio sotto forma di capsule o compresse a base di estratto secco titolato e standardizzato in bromalina.
L’ananas è il frutto esotico più conosciuto al mondo.
E’ molto usato al naturale perché, oltre ad avere un gusto particolare, si adatta alla preparazione di ottime macedonie, insalate e secondi piatti soprattutto quando si vuole dare un tocco agrodolce ed esotico alle pietanze.

Possibili controindicazioni

E’ controindicato in presenza di ulcera gastrica o duodenale.
Usare precauzioni e consultare il medico in caso di utilizzo in associazione a farmaci ed erbe ad attività anticoagulante come il ginkgo biloba e l’aglio.
Si pensa inoltre che sia in grado di aumentare l’assorbimento di alcuni antibiotici, come l’amoxicillina e le tetracicline.

La Scelta e preparazione:

Quando si deve acquistare un ananas è opportuno osservare che non vi sia la presenza di macchie o di muffa.
Il frutto maturo deve avere un intenso aroma fruttato, un bel colore giallo ed un peso notevole.

Centrifugato di ananas, fragole e zenzero

Vi propongo questo mix di frutta dalle proprietà rinfrescanti e digestive, grazie anche alle virtù dello zenzero.
Ingredienti per  4 persone:
1 ananas intero, sbucciato
1 cestino di fragole
1 pezzo di zenzero

Centrifugare il tutto, mescolare  e servire fresco.

 
 
 

Proprietà dell'alloro

Post n°97 pubblicato il 07 Aprile 2016 da nuvolabianca_1968


BRUCIA DELLE FOGLIE DI ALLORO IN UNA STANZA E GUARDA COSA ACCADE DOPO 10 MINUTI




Le foglie di alloro, sono utilizzate da secoli nella medicina alternativa. 

Considerata una pianta sacra dagli antichi Greci e Romani, simbolo 

di onore e gloria sul capo dei vincitori alle Olimpiadi.

Molte persone in tutto il mondo, utilizzano ogni giorno le foglie d’alloro 

come spezia da aggiungere ai loro piatti preferiti.

Questi aspetti evidenziano quanto l’alloro sia stato importante 

in passato, 

ci deve dunque essere una buona ragione per tutto ciò. 

Le proprietà curative dell’alloro e delle sue bacche, sono ben note da 

molto tempo.

I composti attivi più importanti dell’alloro sono il pinene ed il cineolo. 

L’alloro contiene anche oli essenziali che hanno un effetto calmante.

Gli effetti sorprendenti sono descritti in molti miti e leggende come 

quello sull’Oracolo di Delfi, dove si masticavano foglie d’alloro per prevedere 

il futuro.

Se volete ottenere un effetto calmante sul vostro corpo e sulla vostra mente, 

non dovete fare altro che bruciare delle foglie d’alloro secche. 

Per ridurre lo stress e l’ansia, basta bruciare una singola foglia d’alloro 

secca in un posacenere per 10 minuti.

La stanza si riempirà di profumi che agiranno rilassandovi. 

Le foglie di alloro hanno proprietà anti-reumatiche, antisettiche, 

diuretiche, antiossidanti, sedative.

Come preparare un decotto di alloro

Questo rimedio naturale si avvale delle proprietà dell’alloro, che sono 

antisettiche e calmanti, soprattutto per quanto riguarda il mal di stomaco.

Si tratta di un decotto molto semplice da preparare, ma sempre tenendo 

conto che il decotto è altro rispetto alla tisana per esempio, 

non solo per una questione di metodo, ma soprattutto in termini di effetti, 

che sono maggiormente efficaci per il primo.

L’ideale sarebbe prepararselo ogni sera, dopo cena, per ovviare 

all’insorgere del problema di digestione successivo.

Tutto sta nel fatto di trovare il gusto del decotto di alloro piacevole o meno.

Ingredienti

10 foglie di alloro;
acqua q.b.;


Preparazione


Mettere l’acqua in un pentolino sul fornello acceso;

Cuocere il tutto per cinque minuti dopo che l’acqua avrà iniziato a bollire;

Se si preferisce, aggiungere anche della buccia di arancia, mandarino o 

limone per aggiustarne il sapore, e continuare a cuocere per qualche 

altro minuto;

Il decotto può essere zuccherato, anche se forse è preferibile non farlo. 

Dipende dal senso di gradevolezza che viene attribuita individualmente 

dal diretto interessato;

 
 
 

Ecco perché mangiare i sottaceti!

Post n°96 pubblicato il 31 Marzo 2016 da nuvolabianca_1968

Ecco perché mangiare i sottaceti!
Sempre più persone sanno che dietro il sapore aspro, di solito, è nascosto l’effetto alcalinizzante. Utilizziamo quindi i sottaceti per ripristinare l'equilibrio acido-base del nostro organismo mentre godiamo la cavalcata dei sapori!


Tra i sottaceti sugli scaffali dei negozi, se possiamo preferiamo quelli con dolcificanti naturali e senza conservanti. Se abbiamo un mercato vicino a noi, conviene guardare intorno anche lì, perché di solito si trovano prodotti di maggiore qualità. Ma, se le viene voglia, può fare lei le conserve, perché nessun venditore può competere con le prelibatezze preparate secondo il proprio gusto e piacere.
Vediamo perché si dovrebbe mangiare sottaceti, oltre al fatto che sono molto buoni!

Stimolano la digestione

Se mangiamo cibi più pesanti, accompagnamoli con qualche sottaceto! Queste prelibatezze favoriscono la digestione, accelerano il metabolismo ed il sistema intestinale elaborerà più facilmente anche i cibi ricchi di carboidrati.

In gaso di gonfiore

Se lei è incline alla flatulenza, e la sua pancia assomiglia spesso a un palloncino al punto di scoppiare, allora è consigliabile mangiare un po’ di sottaceti insieme agli alimenti che causano flatulenza! Così riduciamo notevolmente la possibilità del gonfiore, ed il ventre piatto non sarà solo un sogno irraggiungibile.

Per velocizzare l’efficacia della dieta

Dal momento che i sottaceti contengono pochissime calorie, possiamo mangiarli tranquillamente anche durante le diete. Danno una sensazione di sazietà molto velocemente, e contengono molte vitamine e minerali, quindi consumarli è davvero una decisione saggia.

Reintegrazione delle vitamine

Naturalmente, l’apporto vitaminico dipende della composizione dei sottaceti: ad esempio i sottaceti composti da carote e cavolo, contengono molte vitamine B e C, e se aggiungessimo anche l’aglio, otterremmo un alimento potente per purificare il sangue e pulire l’ intestino.

Per alcalinizzare

Uno dei principali effetti fisiologici dei sottaceti è quello dell’alcalinizzazione. Aiutano a ripristinare l’equilibrio acido-base del corpo, possono ridurre lo sviluppo dei dolori articolari e del reflusso, e la formazione di altre malattie causate dall’acidificazione dell’organismo.

 
 
 

Biscotti vegan farro e farina di riso al limone

Post n°95 pubblicato il 23 Marzo 2016 da nuvolabianca_1968

Biscotti vegan farro e farina di riso al limone

Biscotti_vegan_farro_e_farina_di_riso_al_limone
Biscotti vegan Farro e farina di riso al limone, ricetta senza burro e uova

 

Oggi vi preparo dei deliziosi biscottini con la farina di farro e farina di riso integrale di origine biologica, con del succo e scorza di limone naturale.
Biscotti vegan Farro e farina di riso al limone,

Biscotti vegan farro e farina di riso al limone ingredienti per quattro persone:
  • 220 grammi di farina di farro biologica
  • 80 grammi di farina di riso biologica
  • 130 grammi di zucchero di canna integrale
  • scorza grattuggiata di 1 limone  naturale e non tratttato.
  • 1 limone biologico naturale spremuto
  • 110 grammi di acqua
  • 8 grammi di lievito bio
  • 1 pizzico di sale rosa dell’himalaya
  • 60 gr di olio di girasole Biologico sempre spremuto a freddo.

Procedimento per i Biscotti vegan Farro e farina di riso al limone
Prendiamo una terrina capiente e uniamo le frine di riso e farro, dopo averle accuratamente setacciate, uniamo gli altri ingredienti, lo zucchero di canna integrale, la scorza del limone, il livito bio e la spremuta del limone e uniremo l’acqua  mescolando il tutto con un cucchiaio di legno, sino ad otttenere e formare un panetto sodo, che poi lasciaremo riposare per circa 30 minuti.
Poi stendiamo con un mattarello il nostro panetto e formeremo una sfoglia di circa un centimetro circa di spessore per poi ritaglierlo con delle formine per biscotti di varie forme, a vostro piacere.
Nel frattempo accenderemo il forno a 200° circa e lo porteremo a temperatura, per poi  infornare la nostra teglia con i Biscotti con Farro e farina di riso al limone e li faremo cuocere per circa 25 minuti.
Una volta giunti a cottura prendiamo i nostri Biscotti con Farro e farina di riso al limone e li spolveriamo a piacere  con lo zucchero a velo di canna integrale.
I Biscotti con Farro e farina di riso al limone sono ottimi e deliziosi per la nostra colazione o la merenda per tutti in famiglia.

 
 
 

Verdure al cartoccio.

Post n°94 pubblicato il 15 Marzo 2016 da nuvolabianca_1968

 

Verdure al cartoccio

Siamo nel mese di Marzo, e 
ogni anno, attendo la primavera con gioia, 
ho voglia di 
giornate più lunghe e vedere le piante 
fiorire, aspettando di sentire l’aria 
fresca sul viso.

Ho voglia di mettere in tavola tante colorate verdure di questa stagione ,

ed enormi ciotole d’insalata nella mia pausa pranzo e potermi sedere fuori 

al sole  in un angolino.Questa ricetta è leggera e molto semplice, sono verdure 

fresche cotte nel cartoccio condite con un filo olio alla fine,Un’idea per un pranzo 

dell’ultimo minuto, da personalizzare a piacere con quello che avete in frigo.


Ingredienti per 4 persone

  • 100 gr di tofu al naturale ( formaggio di soia )
  • 300 gr patate
  • 150 gr di asparagi
  • 1  porro
  • 100 gr carote
  • una manciata di olive nere o nere
  • olio, sale,pinoli, paprika dolce,
  • basilico, 
  • rosmarino fresco e scorzette di limone
Procedimento
  1. Lavate e pulite tutte le verdure
  2. tagliate a piccoli dadini le verdure e il tofu
  3. ponete il tutto  insieme al rametto di rosmarino  
  4. di un foglio di carta forno
  5. chiudete e cuocete in forno caldo a 200° per 
  6. 20-25 minuti.
  7. Aprite, condite con olio e sale, 
  8. aggiungete i pinoli, la paprika dolce, guarnite 
  9. con basilico fresco, e servite caldo.
Ad esempio se avete una cena, questa ricetta è l’ideale. Portare in tavola il 

cartoccio è sempre carino e accompagnando il tofu accompagnato e se lo servite 

con del riso basmati avrete realizzato un piatto unico.


 
 
 

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