Creato da nuvolabianca_1968 il 05/03/2014

Carpe Diem

Curarsi al naturale

 

Alici marinate

Post n°117 pubblicato il 13 Ottobre 2019 da nuvolabianca_1968

Ingredienti per le alici marinate:

aglio 1 spicchio
succo di 2 limoni
un mazzetto prezzemolo tritato
olio mezzo bicchiere
pepe q.b.
2 cucchiai di aceto di vino bianco invecchiato 
acciughe (alici) fresche gr.500.


Preparare la marinatura: tritate nel mixer il prezzemolo, 

poi emulsionate in una ciotola l’olio, l’aglio tritato, l’aceto 

e il succo dei limoni aggiungendo un pizzico di sale, 

il pepe e infine il prezzemolo tritato finemente.

Pulite le alici, e apritele lungo il ventre a libro, 

ottenendo così i filetti. In un recipiente mettete un primo 

strato di marinatura , ed adagiatevi il primo strato di alici,

 proseguite così fino al termine. Lasciate macerare almeno 

5 ore prima di servire.

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Zucca (spicchio da 1 kg)

Post n°116 pubblicato il 11 Ottobre 2019 da nuvolabianca_1968

La zucca è un ortaggio che si presta benissimo a molte preparazioni culinarie. Tante infatti sono le ricette nelle quali la zucca è protagonista, sia salate che dolci. 
Contrariamente a quanto si possa pensare la zucca, dolcissima e gustosa, è un alimento amico delle diete povere di calorie, adatta persino ai diabetici per la scarsità in termini glucidici.
I semi possono essere mangiati previa salatura ed essiccazione (od arrostimento in forno). La polpa di zucca si presta eccellentemente a mille impieghi: infatti, dopo averla privata della scorza, può essere cotta a vapore o bollita per preparare zuppe e minestroni, ma può essere anche tagliata a cubetti e cucinata in padella come le classiche patate arrosto, aggiungendo quindi olio extravergine d’oliva, sale, pepe ed anche il rosmarino.


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Il Melograno è uno dei frutti più popolari e più sani del pianeta.

Post n°115 pubblicato il 09 Ottobre 2019 da nuvolabianca_1968

Il Melograno è uno dei frutti più popolari e più sani del pianeta.

Un SuperFood che la Natura ci ha donato: ora tocca a noi scoprire tutte le sue proprietà e i benefici del melograno per la nostra salute.

Grazie alle proprietà del melograno, questo frutto è stato considerato fin dall'antichità come simbolo di speranza e abbondanza in molte culture.

Originario dell'Asia Occidentale, del Utilizzato tantissimo già da migliaia di anni, il melograno è stato trovato nelle tombe egizie, rientrava all'interno delle cerimonie di nozze persiane per augurare una vita matrimoniale felice, veniva mangiato dai soldati babilonesi prima della battaglia ecc. Scopriamo allora tutte le qualità terapeutiche di questo straordinario frutto.

 

Il Succo di Melograno

Melagrana o melograno, chiamiamolo come vogliamo, è davvero uno scrigno di numerose virtù, salutari ma anche cosmetiche. Molti studi hanno infatti dimostrato che il melograno possiede incredibili benefici per il nostro organismo, per la nostra mente e anche per la nostra bellezza.

Il melograno è una pianta della famiglia delle Punicaceae, che ci offre i suoi frutti, succosi e di colore rosso vivo. Questo frutto, rossiccio e rotondo, somiglia un po' a una mela rossa con uno uno stelo a forma di fiore: il nome melograno, infatti, viene dal latino e vuol dire “mela con semi”. In realtà tutte le parti del melograno – i suoi semi, la buccia, le foglie, la polpa, la corteccia e le radici – possiedono numerose virtù terapeutiche.

Il melograno racchiude al suo interno, come uno scrigno prezioso, i semi – anch'essi rosso rubino e molto dolci - che possiamo mangiare così crudi oppure trasformarli in succo di melograno.

Succo-di-melograno

Il succo di melograno è davvero un vero e proprio concentrato di salute! Basta una centrifuga per ottenere un buon succo, che possiamo bere così puro: in alternativa, possiamo comprare i succhi, basta stare attenti che ci sia solo succo di melograno, senza zuccheri, conservanti e sostanze chimiche.

Le proprietà benefiche del melograno sono davvero moltissime. Infatti il melograno è:

  • anticancerogeno
  • antiossidante
  • antibatterico
  • antinfiammatorio
  • antielmintico
  • antivirale antidiarroica, e gastro protettiva
  • antitumurale

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Gli incredibili benefici delle castagne: combattono ansia, stress e anemia

Post n°114 pubblicato il 07 Ottobre 2019 da nuvolabianca_1968

La castagna è un frutto secco molto apprezzato e particolarmente ricco di benefici per la nostra salute. Si tratta di un alimento molto versatile, che può essere consumato solo cotto, ma anche sotto forma di confetture e farina. Le castagne sono particolarmente ricche di carboidrati complessi, fibra, vitamine e minerali come potassio, fosforo, calcio, magnesio, ferro e selenio.

Sazianti. Le castagne sono particolarmente ricche di fibra e carboidrati complessi, per questo mangiarne un solo pugno ci aiuta a sentirci sazi per un periodo più lungo di tempo.

Denti e ossa. Calcio, fosforo e magnesio delle castagne ci aiutano a rinforzare e a proteggere il sistema osseo e i denti.

Sistema nervoso. Essendo ricche di minerali e vitamine del gruppo B, le castagne contribuiscono al buon funzionamento del sistema nervoso e aiutano a prevenire alterazioni o malattie di tipo neurologico.

Senza glutine. La farina di castagne può sostituire qualsiasi altro tipo di farine con glutine, ed è un’opzione sana per i celiaci e le persone con sensibilità al glutine.

Cuore. Come quasi tutta la frutta secca, anche le castagne sono ricche di acidi grassi omega 6 e omega 3. Inoltre, non contengono colesterolo e aiutano a regolare la pressione sanguigna.

Anemia. Le castagne sono particolarmente utili per prevenire o migliorare i casi di anemia da carenza di ferro, e i sintomi ad essa associati come la debolezza e la stanchezza cronica. Le castagne sono ricche di ferro e, se abbinate a frutti ricchi di vitamina C, ci aiuta a prevenire l’anemia.

Ansia e stress. La ricchezza di minerali delle castagne ci aiuta ad alleviare ansia e stress, ripristinando il buon umore.

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Le mele alla base di una sana alimentazione per l’intestino

Post n°112 pubblicato il 02 Marzo 2017 da nuvolabianca_1968

mele-ramo-pianta

La mela è un frutto molto comune, ottimo anche per uno spuntino sano e ideale, nutriente e sugoso, fornisce anche poche calorie, provenienti quasi esclusivamente dal fruttosio, uno zucchero semplice, sono anche ricche di proprietà benefiche per il nostro intestino grazie alla sua capacità purificante e il suo contenuto di pectina in grado di combattere il colesterolo presente nel sangue

La mela, un potente rimedio contro l’ansia e la fame e  prezioso alleato del nostro intestino

 

Le mele contengono discrete quantità di vitamina C,  sono una fonte di fibre, di vitamine A – C, minerali, micronutrienti e ricca d’acqua. Ne esistono molte varietà con  caratteristiche diverse, ma tutte svolgono un’attività antiossidante, che protegge l’organismo dai danni dei radicali liberi.  Svolgono un’azione drenante sulle vie polmonari e tonificanti per i bronchi.
La vitamina A favorisce la secrezione del muco intestinale, che contiene un enzima che ha azione distruttiva sui batteri infettivi dell’intestino, per questo la mela è considerata un rimedio naturale con azione di disinfettante intestinale.

La Mela e la vitamina C

La mela è ricca di vitamina C, che si concentra in maggior parte nella buccia del frutto maturo, da qui l’importanza di acquistare mele biologiche o comunque non trattate chimicamente,  il contenuto della vitamina C della mela è di circa 10 mg ogni 100 grammi, una parte importante dell’apporto giornaliero. Tra i minerali della mela troviamo il potassio, che ha un ruolo importante nella contrazione muscolare. Contiene oligoelementi, tra cui il rame che contribuisce alla costituzione del sangue.

Le Mele sono in grado di combattere lo stato d’ansia

Un recente studio pubblicato dall’ American Journal of Alzheimer`s Disease and Other Dementias afferma che la mela sia in grado di migliorare quasi del 30% stati d’animo come il senso d’oppressione e l’ansia che si aggravano durante la progressione di omonima malattia, e che il solo consumo di un bicchiere di succo di mela giornaliero per la modesta durata di un mese combatta l’insorgere della demenza e simili patologie legate alla malattia.

La Mela nella dieta

E’ adatta alle diete anche perché da un senso di sazietà, consigliata nelle diete a base di frutta per prevenire ritenzione idrica, malattie renali e cardiache.
La mela è utile anche per il controllo del colesterolo grazie alla fibra solubile in essa contenuta, come ad esempio la pectina (utilizzato per produrre la marmellata), utile anche nel controllo del colesterolo nel sangue.

Le Mele secche nella nostra alimentazione

Gli esseri umani hanno mangiato mele fresche e mele secche sin dall’età della Pietra, amate dagli Egizi. Nel Medioevo le massaie per essiccarle le tagliavano a rondelle e poi le  appendevano su dei graticci.
Le mele secche sono ricche di fibre, contengono un pò di ferro, ma hanno perso tutta la vitamina C.
Una piccola Curiosità sulla mela: contribuisce alla pulizia dei denti grazie all’azione della sua polpa granulosa e dei suoi componenti antiossidanti.

Le mele verdi per dimagrire

mele verdi

Un recente studio americano, condotto da ricercatori delle Washington State, ha evidenziato la presenza nella mela verde, la presenza di alcuni composti chimici con proprietà anti obesità. Buone e sane, e, aiuterebbero a ridurre il nostro giro vita.

Le differenze tra le varietà di mele che sono state analizzate sono:

  • Mele Braburn
  • Mele Fuji
  • Mele Gala
  • Mele Delicious
  • Mele Granny Smith, verdi e croccanti, (sono quelle che sono risultate le più efficaci).

Oltre a dare un grande potere saziante, sono ricche di polifenoli.

Gli usi della mela

La mela è usata molto in cucina per la produzione di dolci, marmellate, succhi di frutta, macedonie, il suo uso non mette limite alla fantasia in cucina.  Viene utilizzata anche nell’ industria per produrre alcol, concentrati per succhi limpidi, e la conservazione  di mele secche o di fette di mela in scatola per la produzione dolciaria.

 
 
 

Broccolo romanesco proprietà e benefici

Post n°111 pubblicato il 16 Febbraio 2017 da nuvolabianca_1968

Broccolo romanesco proprietà e benefici




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Broccolo romanesco proprietà e benefici in cucina e nelle nostre ricette

Appartenente alla famiglia dei cavoli, il broccolo romanesco o cavolfiore romanesco è un ortaggio ricco di proprietà e benefici non indifferenti per il nostro organismo.
Il gusto delicato del broccolo romanesco lo rende molto utilizzato in cucina, specialmente nei mesi in cui è un ortaggio di stagione, all’incirca da metà ottobre fino all’ultimi mesi dell’inverno.

Broccolo romanesco valori nutrizionali e calorie

Dal contenuto calorico intorno alle 25 kcal per 100 grammi e dagli alti valori nutrizionali è un ortaggio dal consumo particolarmente consigliato per i suoi livelli di potassio, calcio, magnesio, fosforo e vitamina C.

Le proprietà terapeutiche del broccolo romanesco si applicano anche come vermifugo, emolliente, e antianemico. In grado di saziare il palato è indicato in una dieta ipocalorica proprio grazie alla sua bassa quantità di calorie.

Cucinare il broccolo romanesco: quanto deve bollire e come pulirlo

Non è necessariamente obbligatorio utilizzare l’ebollizione come unico metodo di cottura del broccolo romanesco, la cottura a vapore è altrettanto indicata per la sua capacità di preservare ulteriori proprietà organolettiche come il sapore.
E’ possibile anche cucinare il broccolo romanesco in padella, in frittura o nelle minestre.

Innanzitutto è necessario scegliere il nostro broccolo romanesco, ricordatevi sempre che le infiorescenze devono essere sode e dalla gradazione sul verde chiaro, senza presentare parti scure e annerite. Importante è anche controllare le foglie e assicurarsi che non siano troppo fragili.

Lavare con attenzione il broccolo romanesco per evitare possibili tracce di terra, rimuovete poi le foglie e le cime del torsolo. Si consiglia di lasciare il broccolo romanesco a bagno per almeno una mezzora, si può aggiungere uno spruzzo d’aceto e limone per eliminare eventuali odori se si cucina il broccolo romanesco in padella.

Per quanto la riguarda la cottura a vapore, si consiglia un massimo di 20 minuti, invece per bollire il broccolo romanesco almeno 40 minuti per un cavolo romanesco intero.

Broccolo romanesco conservazione

Il broccolo romanesco può essere comodamente conservato in frigorifero per almeno tre-quattro giorni se comprato fresco, cotto può mantenersi per al massimo 1-2 giorni se coperto, ricordando che il broccolo romanesco come la maggior parte dei broccoli non dura molto dopo la cottura.

Controindicazioni sul broccolo romanesco

Non contiene glutine, è quindi adatto a chi soffre di celiachia. Si consiglia l’astensione dal suo consumo per chi soffre di colon irritabile, perché chi eccede nel consumo può soffrire di problemi gastrici e intestinali: come diarrea e gonfiori.

 

 
 
 

Carciofi della nonna!!!!

Post n°110 pubblicato il 31 Gennaio 2017 da nuvolabianca_1968

Stasera carciofi col tappo senza sugo alla maniera della nonna !!!


Faccio dorare il pangrattato con olio, pepe e 2 o 3 filetti di acciuga.

Quando le acciughe sono sciolte spengo il fuoco e aggiungo abbondante parmigiano e

prezzemolo.

Con questo composto riempo i carciofi mettendoli in piedi nella casseruola, sorretti da qualche

patata.

Aggiungo 2 dita di acqua con olio e un po' di sale e metto sul fuoco incoperchiando la casseruola.

Lascio cuocere per circa 15-20 minuti (dipende dai carciofi)




Buona serata e buon appetito !!!


Luca@





 
 
 

Biscotti con fichi secchi e mandorle con lavanda

Post n°109 pubblicato il 13 Gennaio 2017 da nuvolabianca_1968

Biscotti con fichi secchi e mandorle con lavanda

Biscotti con fichi secchi e mandorle con petali di lavanda


Oggi vi scrivo una ricetta molto simpatica e originale,

dei biscotti deliziosi fatti in casa con la farina di mandorle, fichi e albicocche secche e uniremo

dei petali di lavanda,

il risultato sarà  sorprendente e gustoso.

Per fare questa

ricetta useremo solo ingredienti di

origine biologica.


Ingredienti per la base:

 

  • 200 gr di farina di grano semi integrale di origine biologica 0, oppure 1.
  • 50 gr di farina di mandorle biologica
  • 40 gr di olio di girasole.
  • 2 cucchiai di fiori di lavanda.
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna integrale biologico.
  • Sale rosa dell’Himalaya (quanto basta)

Ingredienti per il ripieno dei biscotti con farina di mandorle


  • 100 grammi di albicocche secche
  • 35 grammi di mandorle
  • 35 grammi di fichi secchi
  • olio di lavanda (fiori e foglie e alcune gocce
  • di liquore
  • alla lavanda o sciroppo alla lavanda)

Preparazione della base dei biscotti

 

  1. Prendiamo una terrina capiente e versiamo la
  2. farina
  3. di grano semi integrale e uniamo la farina di
  4. mandorle, adesso versiamo l’olio di girasole a
  5. cui uniremo la
  6. lavanda in gocce, i suoi fiori e anche  alcune
  7. foglie tagliate, poi mettiamo un cucchiaio di
  8. zucchero di
  9. canna integrale e il sale rosa dell’himalaya.
  10. Mescoliamo il tutto sino ad avere un impasto
  11. morbido, quindi lo lasciamo riposare, coperto
  12. con un piatto per circa un’ora.
    Preparazione del ripieno dei biscotti
  13. Adesso mettiamo tutta la frutta secca nel mixer,
  14. frulliamo il tutto con un pochino di olio, poi lo
  15. versiamo
  16. in una terrina e uniamo mescolando bene i fiori
  17. con le foglie di lavanda.
  18. Riprendiamo la pasta e fare delle palline,
  19. nell’incavo metteremo un po’ di frutta secca
  20. e poi chiudiamo la pallina schiacciandola un
  21. pochino. Se si vuole si
  22. possono lasciare senza coprirli.
  23. Fare cuocere sulla lastra del forno, usando la
  24. carta
  25. forno a 180 gradi per 30 minuti circa. I nostri
  26. biscotti
  27. con fichi secchi e mandarole si mantengono
  28. per
  29. diversi giorni morbidi e croccanti.





 

 
 
 

Un pranzo di Natale vegetariano (che non avete mai osato fare)

Post n°108 pubblicato il 16 Dicembre 2016 da nuvolabianca_1968

Volete davvero sorprendere i vostri ospiti? Provate un pranzo di Natale vegetariano

pasta-con-i-carciofi

Ci siamo, manca davvero pochissimo al grande giorno, al momento in cui tutti gli occhi saranno puntati su di voi, quando chiunque con aria curiosa si aggirerà in cucina cercando di scoprire se si tratta di carne o di pesce, se sarà la volta dei tortellini o delle lasagne, se avrete seguito la tradizione o se vi sarete lasciate conquistare dalla novità. L’attesa per scoprire le delizie del pranzo di Natale è sempre carica di aspettative. E porta con sè una bella atmosfera.

Quest’anno sorprenderete tutti con una scelta vegetariana: tutto, dall’antipasto al dolce rigorosamente meat free, per un pranzo di Natale vegetariano, più leggero, più sano e più originale, perché no.

Partiamo subito: tartelline di topinambur per antipasto, che potrete preparare anche il giorno prima, poi basterà infornarle per dieci minuti e guarnirle. Preparate la base di pasta brisée intridendo il burro con la farina, aggiungete l’acqua, un cucchiaio di parmigiano grattugiato e un pizzico di sale. Impastate tutto e lasciate riposare per 30 minuti in frigorifero.

Intanto cuocete in acqua o al vapore i topinambur, schiacciateli e mescolateli alla panna, alle uova, al sale e a una grattugiata di zenzero. Ricoprite gli stampini con della carta da forno, stendetevi la pasta brisée, riempite con la crema di topinambur e infornate a 180° per 20 minuti. A parte tagliate un porro a striscioline, fatelo stufare in una noce di burro e in un cucchiaio di acqua. In una pentola antiaderente fate sciogliere uno alla volta dieci cucchiai di parmigiano grattugiato in modo da formare dei dischetti. Sfornate le tartelline, guarnitele con i porri stufati e la cialda di parmigiano e servite.

Se volete potete prepararne altre guarnite con del formaggio gorgonzola dolce e morbido mescolato a pere kaiser tagliate a tocchetti e fatte rosolare con una noce di burro. Saranno deliziose.

Come primo preparate dei tagliolini ai carciofi e noci, setacciando la farina sul tavolo, disponendola a fontana con al centro le uova e un pizzico di sale. Lavorate sino a ottenere un impasto liscio e omogeneo, avvolgetelo in un foglio di pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per 30 minuti. Stendete poi la pasta in una sfoglia sottile e tagliate i tagliolini. Se volete un sapore più particolare, mescolate la farina 00 con una parte di quella di farro.

Nel frattempo affettate uno scalogno, mettetelo a soffriggere in una pentola con i carciofi tagliati sottili. Fateli stufare, aggiungete due cucchiai di panna fresca e fate restringere. Salate, guarnite con le noci spezzettate e tenete al caldo. Fate cuocere i tagliolini in abbondante acqua salata, scolateli e conditeli con il sugo di carciofi. Servite subito.

E’ arrivato il momento del secondo: preparate dei pudding di cavolfiore al miele di castagno. Utilizzate delle cocotte singole invece della teglia unica più grande, sarà più elegante. Fate lessare delle cimette di cavolfiore in acqua salata, scolatele e passatele nel burro per qualche minuto, saranno più saporite. Intanto in una ciotola mettete 6 fette di pan carré senza la crosta, 200 g di panna, 2 uova e un pizzico di sale. Mescolate tutto, aggiungete i cavolfiori, dell’erba cipollina tritata e ponete il composto nelle cocotte imburrate, senza riempirle. Infornate a 180° per 25 minuti, sino a quando l’impasto non sarà cresciuto. Togliete dal forno, guarnite con un filo di miele alle castagne e servite caldissimo.

Per finire, una crema di cioccolato e pistacchi, che potrete preparare anche il giorno prima. Fate bollire la panna con la farina di pistacchi che avrete ottenuto frullando 100 g di pistacchi pelati e non tostati. Aggiungete due cucchiai di zucchero e 12 g di gelatina in fogli, già ammollata. Mescolate bene per far sciogliere la gelatina, fate raffreddare e aggiungete 200 g di panna montata. Versate la crema nelle ciotoline, aggiungete del cioccolato fondente fuso e servite.

Potete accompagnare queste portate con uno Champagne Mercier Blanc de Blancs Millesimé, un vino fragrante al naso, dall’effervescenza misurata, elegante, adatto per un brindisi iniziale o a tutto pasto.

Se preferite, per proseguire il pranzo potete scegliere un Lieti Conversari di Pratello, un incrocio Manzoni Bianco, un vino fresco, sapido, dai profumi di fiori bianchi, di miele, morbido e rotondo. Per finire, potete accompagnare la crema di pistacchi con un Gewurztraminer vendemmia tardiva, un vino dal sapore pieno, rotondo e con un profumo di frutti esotici come il mango e il litchee.

 

 
 
 

Frutta e Verdura

Post n°107 pubblicato il 11 Dicembre 2016 da nuvolabianca_1968

Broccolo romanesco proprietà e benefici
broccolo_romanesco_proprietà_benefici
Broccolo romanesco proprietà e benefici in cucina e nelle nostre ricette

Appartenente alla famiglia dei cavoli, il broccolo romanesco o cavolfiore romanesco è un ortaggio ricco di proprietà e benefici non indifferenti per il nostro organismo.
Il gusto delicato del broccolo romanesco lo rende molto utilizzato in cucina, specialmente nei mesi in cui è un ortaggio di stagione, all’incirca da metà ottobre fino all’ultimi mesi dell’inverno.

Broccolo romanesco valori nutrizionali e calorie

Dal contenuto calorico intorno alle 25 kcal per 100 grammi e dagli alti valori nutrizionali è un ortaggio dal consumo particolarmente consigliato per i suoi livelli di potassio, calcio, magnesio, fosforo e vitamina C.

Le proprietà terapeutiche del broccolo romanesco si applicano anche come vermifugo, emolliente, e antianemico. In grado di saziare il palato è indicato in una dieta ipocalorica proprio grazie alla sua bassa quantità di calorie.

Cucinare il broccolo romanesco: quanto deve bollire e come pulirlo

Non è necessariamente obbligatorio utilizzare l’ebollizione come unico metodo di cottura del broccolo romanesco, la cottura a vapore è altrettanto indicata per la sua capacità di preservare ulteriori proprietà organolettiche come il sapore.
E’ possibile anche cucinare il broccolo romanesco in padella, in frittura o nelle minestre.

Innanzitutto è necessario scegliere il nostro broccolo romanesco, ricordatevi sempre che le infiorescenze devono essere sode e dalla gradazione sul verde chiaro, senza presentare parti scure e annerite. Importante è anche controllare le foglie e assicurarsi che non siano troppo fragili.

Lavare con attenzione il broccolo romanesco per evitare possibili tracce di terra, rimuovete poi le foglie e le cime del torsolo. Si consiglia di lasciare il broccolo romanesco a bagno per almeno una mezzora, si può aggiungere uno spruzzo d’aceto e limone per eliminare eventuali odori se si cucina il broccolo romanesco in padella.

Per quanto la riguarda la cottura a vapore, si consiglia un massimo di 20 minuti, invece per bollire il broccolo romanesco almeno 40 minuti per un cavolo romanesco intero.

Broccolo romanesco conservazione

Il broccolo romanesco può essere comodamente conservato in frigorifero per almeno tre-quattro giorni se comprato fresco, cotto può mantenersi per al massimo 1-2 giorni se coperto, ricordando che il broccolo romanesco come la maggior parte dei broccoli non dura molto dopo la cottura.

Controindicazioni sul broccolo romanesco

Non contiene glutine, è quindi adatto a chi soffre di celiachia. Si consiglia l’astensione dal suo consumo per chi soffre di colon irritabile, perché chi eccede nel consumo può soffrire di problemi gastrici e intestinali: come diarrea e gonfiori.

 

 
 
 
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