Pensieri in Cucina

"Nella ricetta c'è tutto ....tranne l'essenziale" - (G.Marchesi)

 
 

ON LINE

 

ISTRUZIONI PER L'USO

Fate CLICK sulle foto per ingrandirle !!

 

ULTIME VISITE AL BLOG

claudiomirandamarcobaldinellinadiamattavelli.52alboaspanoantoAdeleSimioliagriflorsncpasqualetomaiuolo1macfelixlucio.colizziclabag70geniola.danieletorregiulia2004stefanosalvi1verdidgl8
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
 

AREA PERSONALE

 

ULTIMI COMMENTI

ho apprezzato moltissimo questo articolo. Complimenti da...
Inviato da: diletta.castelli
il 07/10/2016 alle 17:24
 
Davvero molto interessante il mondo delle salse, bel post....
Inviato da: Mr.Loto
il 28/06/2016 alle 18:18
 
Grazzie!
Inviato da: Blog tendresse
il 31/07/2013 alle 09:25
 
Grazie Giorgia!! Mi impegnerů a farlo, promesso!!
Inviato da: lucio.colizzi
il 10/03/2013 alle 15:01
 
Ciao Lucio! Ť da un pů che t seguo su ABC e volevo farti...
Inviato da: Giorgia
il 08/03/2013 alle 18:28
 
 

SECONDI 1

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Questo blog fa parte del gruppo i migliori blog! (ricette di cucina)

 

 

« quiche peperoni, lardo d...Pesce azzurro su velluta... »

Pezzetti di cavallo stracciati su rosette di patate bianche, Caciocavallo Podolico e rucola selvatica

Post n°50 pubblicato il 23 Aprile 2009 da lucio.colizzi
 
Foto di lucio.colizzi

Una ricetta da archeologia gastronomica del mio territorio, ovvero il Salento è nota con il nome “pezzetti di cavallo alla pignata”. Non me ne vogliano gli inglesi, lo so che per loro mangiare un cavallo è come per noi mangiare un cane, ma si sa certe tendenze gastronomiche sono solo una questione di cultura e di storia. Gli indiano non mangiano mucche e vitelli, i cinesi vanno pazzi per certe razze di cani, fino a qualche anno fa c’erano tribù che ogni tanto si sgranocchiavano qualche passante loro simile. Noi Salentini ci mangiamo i cavalli…..e sono di un buono!!

Praticamente la ricetta classica si prepara prendendo dei pezzi di polpa di cavallo e cuocendoli in un coccio (appunto la pignata) con cipolla, salsa di pomodoro (rigorosamente fatta in casa nel mese di agosto) peperoncino piccante a piacere ed un trancio di vite secca. La cottura è lenta e prolungata finchè i pezzetti di carne non diventano così teneri che si tagliano con un grissino (questa l’ho sentita da qualche parte!). Se volete assaggiare questo piatto come Dio comanda e vi trovate a Lecce, andate nel centro torico e chiedete dell’Osteria l’Angiulinu non vi potete sbagliare.

 Io questa sera vi presento un piatto, che servito in quantità su un vassoio (come ho fatto io) è sicuramente una attrazione golosa in un buffet. Se invece lo impiattate con al massimo de pezzi, diventa un antipasto elegante.

 La ricetta

Allora fate i pezzetti di cavallo come li descritti prima, ma abbiate cura di far concentrare la salsa nell’ultima mezz’ora di cottura tenendo scoperchiata la pignata. Spegnete, fate raffreddare e sfilacciate ogni pezzetto, rimettendo il tutto nella salsa.

Nel frattempo lessate delle patate a pasta bianca, schiacciatele con lo schiaccia patate, e conditele con una noce di burro (diciamo 50 gr su 1 Kg di patate), menta fresca tritata e (sempre su 1 kg di patate) 50 gr. di caciocavallo ben stagionato e grattugiato, 4 uova intere, sale e pepe qb. Amalgamate il tutto creando un impasto morbido.

 Prima di andare avanti con la ricetta, vorrei dirvi due parole sul caciocavallo. Che al contrario di quanto state pensando non deriva affatto dal mondo equino. Caciocavallo vuol dire Formaggio stagionato appeso a delle travi in legno, quindi stagionato “a cavallo” delle travi. Io ho utilizzato il Caciocavallo Podolico (ottenuto da latte vaccino da razza Podolica), prodotto nella zona di Manfredonia in cui questo straordinario formaggio (pensate che viene stagionato anche fino a 6 anni!!) assume tutte le caratteristiche organolettiche che lo contraddistinguono.

 Continuiamo con la ricetta….

 Fate raffreddare l’impasto dopodiché mettetelo in una sac a poche son beccuccio largo e puntellato.

Fate delle rosette in un ateglia con carta da forno appena oleata. Fate poi un buco alcentro di ogni rosetta ed infornate a 200 °C finchè le rosette non saranno belle dorate.

Togliete dal forno, riempite il buco con del caciocavallo grattugiato, ed un cucchiaio di pezzetti di cavallo sfilacciati.

Bene la ricetta è quasi finita, non vi resta che rimettere giusto due minuti inforno prima di servire con una manciata di rucola selvatica bella piccante.

 Alla prossima….

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 

INFO


Un blog di: lucio.colizzi
Data di creazione: 27/12/2008
 

FOTOGRAFIA GASTRONOMICA

Il mio piatto dal titolo "Il Porcino di Mare" ha vinto il concorso nazionale fotografia gastronomica "anche l'occhio" 2007.

Il Porcino di Mare

 






 





 

 





 





 





 
 




 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Agosto 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31