CORONAVIRUS: Vincere la Paura con i Libri

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La paura del Coronavirus

Più ansiosi e depressi, sfiduciati, costretti a veder saltare piani da tempo organizzati. Il coronavirus non è solo un’emergenza sanitaria ma anche un’epidemia di insicurezza che si amplifica con la diffusione incontrollata di notizie non vere. Per arginarla, la Società italiana di Psichiatria ( Sip ) ha messo a punto le regole ‘anti-panico’ e lancia un appello a “non stravolgere le abitudini quotidiane”.

La paura di un’epidemia è antica quanto l’uomo, spiega Enrico Zanalda, presidente della Sip, “e in questo caso è amplificata dalla diffusione velocissima di notizie parziali, quando non addirittura false, che può causare un crollo di fiducia nei rapporti tra le persone e nelle Istituzioni”. A pesare, inoltre, spiega ancora l’esperto, è il fatto che “il virus sta avendo un impatto violento sulla vita quotidiana, modificando le nostre vite e provocando l’annullamento o la posticipazione di centinaia di migliaia di eventi minori, ma importanti nella vita delle persone, dai compleanni ai battesimi”. ( Tratto da La Repubblica )

La Lettura ci aiuta a superare le difficoltà

Il libro di Wim Wenders Una volta, uscito nel 1993 è un volume a metà strada tra un diario, di almeno sessanta viaggi, e un album di famiglia, molto allargata, con più di trecento immagini. L’autore, in prima persona e sempre cominciando con la frase “Una volta”, racconta di quello che ha visto e delle persone che ha incontrato durante i suoi viaggi, spesso mentre era alla ricerca di location per i suoi film. E lo fa senza giri di parole, senza sottintesi, senza date precise, ma usando versi liberi che, uno dopo l’altro, permettono di conoscere le sue impressioni e accompagnano alcuni aneddoti della sua vita.

Le pagine di sinistra contengono le parole, e quelle di destra un’immagine, seguita spesso da altre che mostrano quel ricordo e lo fanno sembrare più vero. Soprattutto quando racconta di episodi come questo:

Una volta
viaggiai su una Mercedes 600
insieme con Akira Kurosawa, la sua traduttrice
e un paio di altre persone
da San Francisco
a Napa Valley;
dove ci aveva invitato Francis Coppola.
(…)
Faceva caldo
e andammo tutti al laghetto a fare un bagno.
Solo Kurosawa non lo fece. [ Tratto da ” Rosy Santella, photo editor di Internazionale ” ]

Fiabe africane

Come Ragno lesse i pensieri del dio-del-cielo; L’uccello che faceva il latte; La donna grassa che si sciolse… Un universo fiabesco dai tratti magici e crudeli, “lievitanti del piacere di raccontare, del divertimento a congegnare intrecci ingegnosi, d’un umorismo ammiccante e comunicativo”, grazie al quale il lettore “presto sarà in grado di riconoscere dallo stile i popoli più caratteristici: la fantasia di un disegno animato degli Ascianti, le cadenze bibliche degli Akikuyu, il dettato che spesso pare incoerente ed incomprensibile dei Boscimani, ma che talora si slarga in didascalie esplicative, in discorsi fatti ad indice puntato verso il paesaggio (nelle ultime righe del Figlio del vento c’è già tutto Hemingway cacciatore), e a un tratto dà fuori in un racconto di calcolatissima suspense come Il giovanotto che fu portato via dal leone” ( Italo Calvino ). Le storie acquistano forma e suono in strutture letterarie non prive di ironia e di consapevole artificio narrativo e rimangono impigliate nella fantasia di chi le ascolta: “Questa, la mia storia che ho narrata, sia bella o non sia bella, portatene un po’ altrove, e un po’ lasciate che torni a me”. ( Tratto da Einaudi )

Tibet

La storia propriamente conosciuta e documentabile del Tibet inizia nel 617 d.C; dopo secoli di autonomia arrivò a espandersi comprendendo parti dell’attuale Cina; dal XIII secolo divenne uno stato vassallo dell’Impero mongolo ( che comprendeva anche la Cina ), poi – dal 1368 al 1644 – della dinastia cinese Ming e, per ultima, della dinastia cinese Qing dal 1644 al 1911 quando, con la fine dell’Impero Cinese e la nascita della Repubblica di Cina, si autoproclamò indipendente. Nel 1949, al termine della guerra civile – in seguito alla quale il governo della Repubblica di Cina dovette ritirarsi nell’isola di Taiwan insieme a milioni di profughi – venne proclamata la Repubblica Popolare Cinese che procedette alla rioccupazione del Tibet nel 1949-1950. La quasi totalità del territorio tibetano è ora parte della Repubblica Popolare Cinese mentre una piccola parte sud-occidentale, il Ladakh, è una regione indiana. ( Tratto da Wikipedia )

Saggi Danteschi

Di Dante, come di tanti altri scrittori, Borges si è dimostrato capace di dirci ciò che altrove non troveremmo, ma soprattutto di dircelo a partire da presupposti e angolature a lui solo accessibili. Orientata – come accenna il Prologo – da una sorta di «innocenza», la sua lettura della Commedia («il miglior libro scritto dagli uomini») muove infatti da dettagli, suggestioni, spunti immaginativi per proporre, attraverso molteplici riferimenti letterari, congetture spesso eccentriche e punti di vista esclusivi e personali. In queste pagine, degne dei migliori saggi di Altre inquisizioni, Borges intravede nell’ultimo viaggio di Ulisse «un occulto e intricato suicidio» simile a quello del capitano Ahab di Moby Dick; scopre nella Historia ecclesiastica gentis Anglorum di Beda il Venerabile visioni anticipatrici della Commedia, e nell’Aquila splendente del diciottesimo canto del Paradiso affinità col Simurg persiano; riflette sulla contraddittoria compassione di Dante per Francesca, e la spiega evocando il Raskol’nikov di Delitto e castigo e il grande e sfortunato amore per Beatrice, motivo nel quale riconosce la vera genesi dell’opera: «Morta Beatrice, perduta per sempre Beatrice, Dante giocò con la finzione di ritrovarla, per mitigare la tristezza; io personalmente penso che abbia edificato la triplice architettura del suo poema per introdurvi quell’incontro». ( Fonte: Adelphi )

I DEMONI DELLA NOTTE

Nodier incarna le ambivalenze di un’epoca ancora classica nel gusto ma già romantica nel temperamento: i suoi contes fantastiques, di cui questa raccolta propone i più noti, pubblicati tra il 1821 e il 1837, innestano sul tronco del romanzo noir elementi fiabeschi, onirici, surreali. Il bestiario notturno che vi si incontra – demoni, spiriti, fantasmi, vampiri – appartiene al repertorio del visionario e del macabro ed è il riflesso delle paure e dei traumi di un mondo che è stato travolto dalla rivoluzione: dietro le figure mostruose degli incubi che affollano questi racconti affiora la memoria del sangue versato negli anni del Terrore. Ma agli occhi di Nodier, influenzato dai romantici tedeschi ( Jean-Paul, Novalis, Hoffmann ), il sogno è anche un misterioso ispiratore dalle sorprendenti potenzialità conoscitive perché sconvolgendo le leggi ordinarie della logica fa deflagrare la scintilla della creazione. «Se il nuovo è possibile, bisogna cercarlo nell’assurdo» sentenzia lo scrittore, in polemica con i miti positivisti: un monito che faranno proprio il “discepolo” Nerval, il patafisico Jarry, il surrealista Breton. ( Garzanti )

 

 

Libri colorati

Alì dagli Occhi Azzurri

Alì ha gli occhi azzurri è un film del 2012 diretto da Claudio Giovannesi. Si ispira alla poetica di Pier Paolo Pasolini, e racconta la dura vita di due adolescenti, Stefano e Nader, in una borgata romana. Nader è un sedicenne italiano nato in una famiglia di origine egiziana e conformata ai principi dell’Islam, precetti e valori tradizionali che non condivide e ai quali si ribella, dando vita ad uno scontro generazionale coi genitori. I rapporti con la madre sono molto tesi e si aggravano quando Nader inizia ad intrattenere una relazione con una ragazza e salta la preghiera. Così una notte, tornato per l’ennesima volta a casa dopo la mezzanotte, Nader si ritrova per punizione chiuso fuori dalla porta di casa, con la minaccia di non potervi fare ritorno, se non dopo aver lasciato la fidanzata….. ( Wikipedia )

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La libreria Aiace di via Ugo Ojetti 36, Roma, è un punto speciale per i lettori e le lettrici di Roma. Ci potete trovare saggi, romanzi, riviste, raccolte di poesie a prezzi incredibili, perché la caratteristica comune a tutti questi libri è che sono usati. Nessun imbarazzo, quindi: aprendo a caso una pagina o iniziando a divorare il testo non si ha la sensazione di profanare qualcosa di sacro che andrebbe conservato così com’è, bianco, immacolato e senza orecchie laterali. Qualcuno prima di voi ha già letto quel libro e lo ha già arricchito di quella patina antica che lo rende così prezioso.

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Libri & Letture

 

Riscoprire la Lettura durante l’Epidemia di Coronavirus

 

Biblioteca-Praga

Coronavirus, il senso positivo della crisi: alla ricerca di buone emozioni

Leggete, leggete tutto quello che avreste voluto leggere e non avete potuto, perché vi siete accorti di essere collegati ad un dispositivo digitale, ritornate ad essere curiosi, attraversate discipline scientifiche e artistiche a voi totalmente sconosciute,provateci. ( CONTINUA )

UN CUORE GARIBALDINO

 

Cuore Garibaldino

Un cuore garibaldino – Cento anni di storia socialista, di Arrigo Petacco e Hugo Pratt, con la prefazione di Bettino Craxi. Un libro speciale, commemorativo, unico. Per il centenario del P.S.I Per metá la storia del partito e nell’altra metá il fumetto inedito di Hugo Pratt.

Partito Socialista Italiano

Il Partito Socialista Italiano ( PSI ) è stato un partito politico italiano di sinistra, il più antico partito politico in senso moderno e la prima formazione organizzata della sinistra in Italia, oltre ad aver rappresentato anche il prototipo del partito di massa. Alla sua fondazione nel 1892 a Genova nella sala dell’associazione garibaldina Carabinieri genovesi adottò il nome di Partito dei Lavoratori Italiani. Successivamente a Reggio Emilia nel 1893 il nome venne cambiato in Partito Socialista dei Lavoratori Italiani mentre al congresso di Parma del 1895 assunse il nome definitivo di Partito Socialista Italiano.

Durante il regime fascista (in particolare dopo la messa al bando di tutti i partiti tranne il Partito Nazionale Fascista) continuò la sua attività nella clandestinità mentre la direzione del partito in esilio in Francia tentava di mantenere i contatti con i nuclei clandestini e d’influire sulla vita politica italiana, denunciando all’opinione pubblica europea e statunitense i crimini del regime. Partecipò alla guerra civile spagnola con propri esponenti nel Battaglione Garibaldi e durante la seconda guerra mondiale collaborò con il movimento partigiano nella Francia occupata dai nazisti. In Italia dopo la caduta del fascismo il 25 luglio 1943 partecipò al movimento di Resistenza, essendo presente nei Comitati di Liberazione Nazionale centrale e locali e organizzando proprie formazioni partigiane denominate Brigate Matteotti. Dopo la fusione con il Movimento di Unità Proletaria avvenuta nell’agosto 1943 assunse il nome di Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, per poi ritornare al nome precedente nel 1947 a seguito della scissione socialdemocratica di Palazzo Barberini, dalla quale ebbe origine il Partito Socialista Democratico Italiano. Alle elezioni politiche del 1948 il PSI decise di presentare una lista comune con il Partito Comunista Italiano, costituendo il Fronte Democratico Popolare, che fini in seconda posizione e uscì sconfitto dalla Democrazia Cristiana.

A partire dagli anni settanta si affermò nel partito una nuova posizione ideologica volta a riscoprire la tradizione socialista non marxista e non bolscevica, culminata con la nomina di Bettino Craxi a segretario nel 1976. A seguito di questa svolta ideologica venne gradualmente modificato il simbolo del PSI, sostituendo alla falce e martello l’immagine ottocentesca del garofano rosso. Successivamente a seguito della caduta del comunismo nei Paesi dell’est europeo nel 1989 venne modificata la denominazione stessa del partito in Unità Socialista – PSI, con ciò auspicando una riunificazione tra i socialisti e la componente riformista dell’ex PCI. A seguito della crisi dei partiti tradizionali conseguente alla vicenda di Tangentopoli che colpì duramente il PSI sia dal punto di vista politico-elettorale sia finanziario il partito venne messo in liquidazione nel 1994, determinando la diaspora socialista con la nascita di varie formazioni politiche, divise circa l’adesione alla coalizione di centro-destra o a quella di centro-sinistra, secondo il nuovo sistema bipolare della cosiddetta Seconda Repubblica, favorito dall’introduzione della nuova legge elettorale maggioritaria del Mattarellum. ( Wikipedia )

 

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