Tagli del bovino: come si chiamano? E come cucinarli?

Proteine dal cassetto. Il cibo del futuro tra molecolare, insetti, cucina vegana e riciclo. Forse non ha tutti i torti la ricerca scientifica sul cibo, quello che nel futuro saremo chiamati a gustare sotto la spinta dell’approvvigianamento crescente per una popolazione che sfiora gli 8 miliardi.  Carni artificiali a 4$ al chilo, cucina vegana e anche insetti per ovviare alla necessità di proteine, come reclamano  in modo pittoresco anche survivor dei reality show : abbiamo bisogno di proteine.

Intere generazioni sono state allevate con carni provenienti dai pascoli in tempi in cui nemmeno lontanamente si immaginavano le emissioni di gas serra  il degrado del suolo,  la deforestazione, l’inquinamento dai processi coinvolti nell’allevamento di animali nei decenni a seguire.

E mentre da un lato  si tenta di sostenere la filiera delle carni d’eccellenza, vegetariani, vegani  e scienziati spingono verso una alimentazione differente per procacciarsi i diversi nutrienti: in particolare proteine che non possiamo più pretendere solo dalla carne o nel timore dei suoi effetti cancerogeni prenderne in sovradose.

In America e anche nel nord Europa hanno ormai messo a punto la ciccia artificiale, non un’imitazione composta da sostanze vegetali, si tratta di un impianto di cellule su una materia di base che così coltivata offrirà con la sua consistenza anche  il sapore, tutti i contenuti vitamici e proteici di una carne macellata.

Con un contorno di croccanti insetti coltivati in cassetto, si possono raggiungere facilmente giuste razioni di cibo equilibrate e sotto la spinta vegana, che ormai  è quasi un partito, anche l’acqua di cottura dei ceci è riutilizzata montata a neve, provare per credere l’acquafaba, per le mousse e frittate senza uovo e mantenere l’apporto proteico.

Per le “precisioni culinarie” certo l’uso di diverse gomme naturali e idrocolloidi lascia a desiderare, non meno dei fibroblasti e cellule di ovaia di criceto della molecolare per coltivare  fasci muscolari e cellule adipose della carne in bioreattori, la gastronomia molecolare propriamente detta si propone di studiare le trasformazioni fisiche e chimiche degli ingredienti durante la cucina ed usa disparate sostanze per stupire il gourmet. Di questa però la sfericazione resta il gradevole espediente per consumare cibi sotto forme di caviale.

Siete pronti?

Precisioni culinarie Sotto la spinta vegana che ormai è quasi un partitoultima modifica: 2021-01-03T10:51:20+01:00da Dizzly