COSA ACCADE AL CERVELLO CHE VIVE L’ANSIA ?

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Quello che è certo è che ogni persona vive e sperimenta l’ansia diversamente.
L’ansia aggancia dei meccanismi fisici che avvengono nel corpo e si notano rapidamente.
La sintomatologia più comune come quelle classiche “Farfalle nello stomaco, sudorazione profusa, fiato corto, questi sono segni che il cervello si sta servendo del corpo nel tentativo di catturare la nostra attenzione.
Di solito l’ansia si attiva quando sembra quando sembra che qualcosa di importante ci sta minacciando.
Ma cosa accade nel nostro cervello vive questo fenomeno ?
Il cervello attiva tutta una rete di terminazioni nervose, di ormoni e di altre sostanze chimiche che prendono il nome di “Sistema nervoso Simpatico”
Questo sistema controlla quanto ognuno è pronto a reagire a qualcosa; controlla la famosa reazione ” Combatti o scappa” .
Ebbene, quando il sistema nervoso Simpatico è attivato, al corpo succedono tutta una serie di cose che preparano a un’azione fisica: la “Lotta” o nel caso dell’ansia “la Fuga”, quindi avviene il rilascio di Ormoni, come l’adrenalina, aumenta il ritmo cardiaco allarga i vasi sanguigni che forniscono sia il cuore sia i muscoli principali. Il cuore batte più rapido, quindi porta più sangue in tutto il corpo.
I vasi sanguigni che alimentano i processi digestivi si restringono. Lo zucchero( glucosio ) viene rilasciato in tutto il corpo i il respiro aumenta in modo che il sangue si arricchisca dello zucchero, per dare energia e dell’ossigeno, di cui la persona ha bisogno per muoversi rapidamente.
L’ansia, inoltre attiva dei mutamenti dentro il cervello rendendo il soggetto più pronto a reagire piccole cose come rumori o movimenti. In ultimo, l’ansia agisce anche sul modo di pensare. Nella donna essere causata dagli ormoni.
COSA ACCADE AL CERVELLO CHE VIVE L’ANSIA ?ultima modifica: 2021-08-11T12:57:55+02:00da un_uomonormale0

6 pensieri riguardo “COSA ACCADE AL CERVELLO CHE VIVE L’ANSIA ?”

  1. Ciò che mi preoccupa non è l’ansia (che se non eccessiva )può ritenersi un fenomeno protettivo.
    Ciò che mi da’ pensiero sono gli attacchi di panico ossia l’ansia portata a livelli insormontabili rendendoci incapace di dominarli.
    Io credo che l’ansia (a giuste dosi e non continuativa)
    può essere utile al nostro vivere.
    Buona giornata Peppe.

    1. Ciao Diana, l’ansia fisiologica è di fondamentale necessità a motivo della sua finalità di fare conoscere alla persona quello che la circonda al fine di ottenere un adattamento. Se vogliamo l’ansia la possiamo paragonare come una parente di 1° grado della paura. Infatti, questa si manifesta con gli stessi sintomi fisici, che nella ipersudorazione, nei fenomeni di tachicardia e altro. Tuttavia si differenziano in qualche dato e cioè, mentre la paura si significa come una reazione emotiva al cospetto di un reale pericolo, l’ansia si esprime come una reazione emotiva verso un pericolo percepito che magari altri nello stesso momento non percepiscono. Il discorso cambia per l’attacco di panico dove a invadere la persona sono le comparse di angoscia improvvisa associata a reazioni corporee come tachicardia, sudorazione e senso di soffocamento. Talvolta, in casi più accentuati, il soggetto in panico avverte anche strette toraciche e capogiri. Ebbene questa sintomatologia viene seguita da una sensazione che in imminenza possa accadere qualcosa di drammatico. Tuttavia, queste forme alla base hanno sempre lo stato ansioso. Ciao Diana

  2. Non penso di essere una persona ansiosa, ma ,forse, solo un tantino emotiva. Le farfalle nello stomaco, di cui tutti parlano e sparlano,le ho provate solo una volta nella mia vita e neppure al tempo del mio primo amore. Fino ad allora non ne conoscevo l’effetto.Il nostro cervello è sicuramente un registratore fedele delle emozioni umane e penso che l’ansia si determini, con maggiore frequenza, in persone emotivamente fragili che non riescano a dominare facilmente la propria emotività. Il sintomo , sicuramente non facilmente gestibile da chi ne è vittima può , a volte, essere parossistico e preoccupare, come per gli attacchi di panico. Credo che lo stress giochi un suo ruolo importante nell’acuire lo stato ansioso in persone, comunque, predisposte.
    Il post è interessante e, personalmente, da profana, non saprei dire di più.Grazie per aver proposto l’argomento , Dottore, e buona giornata.

    1. Carissima, l’ansia cui tu ti dissoci, va intesa quella patologica e non quella fisiologica che deve esistere nell’individuo. Dici che lo stress giochi un ruolo determinante. Certo, ma dobbiamo anche capire cosa sia lo stress patologico, e non lo stress cui siamo sottoposti per risolvere determinati problemi, quindi, a giocare un ruolo determinante direi sia lo stress patologico. Mi spiego. Nelle malattie ci sono segni specifici relativi a quel determinato agente patogeno; ad esempio, il virus del Morbillo si esprime con le sue caratteristiche cutanee, e però, non va dimenticata la risposta generale dell’organismo a quella malattia morbillosa, e la risposta sono segni che non dipendono strettamente dal virus ma dalla reazione generale dell’organismo, quindi, si instaura la cosiddetta Sindrome generale di adattamento alla malattia e ci sono dei segni ben specifici, ad esempio, la cefalea, disturbi gastrointestinali, dolori muscolari, stanchezza perdita di proteine, in definitiva un quadro generale che si chiama Stress. Ciao cara

    1. Non sbagliavi. Quella fisiologica ti prepara ad affrontare adattativamente un problema potenzialmente difficile, mentre se patologica la si ritiene disfunzionale perchè si situa in una condizione da impedire l’azione verso un pericolo; ti blocca fino a fare insorgere sintomi già noti: sudore, tachicardia ecc. La fisiologica davanti a un pericolo fa aumentare l’ormone adrenalina come effetto reattivo e vivacità, quindi l’aiuto di cui si ha necessità in una certa situazione difensiva. Buon pomeriggio a te Diana

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