Creato da angeligian il 13/09/2007

UNA DONNA PERDUTA

chissà dove l'avro' messa.....

 

Al mio amico Etne

Post n°787 pubblicato il 05 Settembre 2015 da angeligian

Il Piano Kalergi consiste essenzialmente nella distruzione totale della Vecchia Europa, iniziata con la prima guerra mondiale, seguitata con la seconda e terminata con l’Europa Unita (2000) di Bruxelles e l’invasione di massa di milioni di musulmani provenienti dall’Africa (2015). Kalergi aveva scritto che occorreva mischiare i popoli e le etnie europee con quelle asiatico/slave (ciò è avvenuto nel 1990 sotto il pontificato di Giovanni Paolo II) e africane (nel 2013-15 sotto Francesco I).

Il kalergiano ex Direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) G. Brock Chisholm ha dichiarato: “tutti dovranno praticare la limitazione delle nascite e i matrimoni misti in vista di creare una sola razza in un mondo unificato e dipendente da un’autorità centrale” (USA Magazine, 12 agosto 1955). Le invasioni della Vecchia Europa da parte dei popoli dell’Est, degli slavi, degli asiatici e dei musulmani africani non è un fenomeno spontaneo, ma era stata progettata da Kalergi ed è stata realizzata dai «Padri fondatori» dell’Europa Unita (1945-1989) e poi ultimata dai «figli “deficienti”» dell’Europa oramai distrutta (1990-2015) con l’avallo degli uomini di Chiesa, che dal Vaticano II in poi hanno sposato la filosofia della modernità.

Non si possono tacere gli appoggi e le aperture di Giovanni XXIII e Paolo VI al Rotary, alla Massoneria, al Bené Berith, all’Onu e l’attivazione pratica di Giovanni Paolo II e Francesco I a favore dell’invasione di massa dell’Italia e della Vecchia Europa occidentale a partire dall’Est e dal Continente nero. Contra factum non valet argumentum. È triste doverlo ammettere ma è così e per il principio evidente di non-contraddizione non lo si può negare. La Repubblica e il Tempio Universali hanno agito di pari passo come aveva progettato l’Alta Vendita: “la Rivoluzione in cappa e tiara, fatta dal clero sotto un Papa secondo i nostri bisogni”.

Assistiamo, perciò, umanamente impotenti all’invasione finale dell’Italia e dell’Europa ultimamente anche da parte della manovalanza dell’Isis, benedetta dai politici (tranne poche eccezioni: Lega nord, Fratelli d’Italia, Cinque stelle), dagli intellettuali politicamente corretti, dai giornalisti di regime e soprattutto dagli uomini di Chiesa teologicamente corretti (Galantino, Bagnasco, Bergoglio), anche qui con poche e rare eccezioni.

Conclusione - Come andrà a finire? Come in Siria, in Tunisia, in Libia. Solo il sangue dei martiri potrà cancellare questo delirio collettivo. Noi, tuttavia, dobbiamo far quel che umanamente possiamo per impedire che ciò avvenga, ma soprattutto dobbiamo confidare nell’aiuto del Signore data l’imparità delle forze in campo. È pazzesco, ma è così. “C’è molta logica in questa follia” direbbe Shakespeare. D’altronde un mondo che inizia con la folle affermazione di grandi filosofi secondo cui il pensiero crea la realtà (Cartesio, Kant, Hegel) non può non terminare nel delirio suicidario nichilistico (Nietzsche, Freud, Adorno, Marcuse, Sartre e sessantottini). Stiamo raccogliendo ciò che abbiamo seminato. Ora “chi semina vento raccoglie tempesta”. Quindi prepariamoci ad un terribile tsunami, un “Diluvio di fuoco” (S. Luigi Grignion de Montfort).

Più attuale che mai, in questi tristissimi frangenti, risuona alle nostre orecchie questa bella preghiera del cardinale Alfredo Ottaviani: "Maria ai nostri tempi: la Società moderna è travagliata da una febbre di rinnovamento che fa paura ed è infestata da uomini che si prevalgono di tanta nostra sofferenza per costruirvi l’impero dei loro arbìtri, la tirannide dei loro vizi, il nido delle lussurie e delle rapine. Mai il male ha assunto caratteristiche tanto vaste e apocalittiche, mai abbiamo conosciuto altrettanto pericolo. Da un’ora all’altra noi possiamo perdere non la vita soltanto, ma tutta la civiltà e ogni speranza. Noi abbiamo cacciato il suo Figlio dalle scuole e dalle officine, dai campi e dalle città, dalle vie e dalle case. L’abbiamo cacciato dalle stesse chiese, abbiamo preferito Barabba. Non ne possiamo più, o Maria. L’umana generazione perisce, se tu non ti muovi. Parla per noi, o silenziosa, parla per noi, o Maria! ” . 

d. Curzio Nitoglia 25/8/2015

 
 
 

E poi sarei io la Cassandra, l'Apocalittica?

Post n°786 pubblicato il 31 Agosto 2015 da angeligian

E' un Feltri apocalittico quello che, nel suo consueto commento su "Il Giornale" interviene nel dibattito sull'immigrazione che in queste settimane ha preso d'assalto l'Italia e l'Europa. "Africani e mediorientali preferiscono l' azzardo di una traversata in mare, su imbarcazioni poco raccomandabili, stipati quali sardine in scatola, o di un lungo cammino sulla terraferma, che non rimanere dove sono nati e cresciuti tra mille difficoltà, costretti a subire umiliazioni e sofferenze d' ogni tipo" scrive il fondatore di Libero. Il quale però ricorda come il nostro continente non sia più l'Eldorado capace di accogliere e sfamare i poveri del mondo. "È inammissibile che siriani e popoli di colore paghino fior di 'pedaggi' per emigrare dove nessuno li accetta, non per cattiveria o egoismo, bensì per mancanza di spazi e di fondi sufficienti allo scopo di accoglierli come Dio comanda. (...).

Poi il tono di Feltri, da quello dell'analisi, vira sul piano storico: "È vero, le migrazioni di massa sono sempre avvenute, dalle origini del mondo ad oggi. Attenzione, però: non sono mai state pacifiche. I barbari che invasero l' Impero romano menarono le mani a più non posso. I romani si difesero strenuamente. Poi persero, e le cose si conclusero come è noto".

Quindi il monito: "A distanza di secoli e secoli, la storia di ripete: se rinunciamo a priori a batterci, sarà fatale la sconfitta; rinunceremo anche a trattare la resa. Saremo dominati, schiacciati, fatti a pezzi da musulmani e neri (non è lecito scrivere negri, perché la mamma non vuole). Voliamo allegramente verso il nostro destino di imbelli e di buonisti stolti: più che dal paradiso siamo attesi da un coltello che ci taglierà la gola e la testa. La prospettiva non è attraente ma sarà inevitabile, signori cretini".

 
 
 

Via IMU e via Tasi. Peccato pero' che ...

Post n°785 pubblicato il 26 Agosto 2015 da angeligian

LE CAVOLATE DI RENZI E DEI GOVERNI BANCARI: Via IMU e TASI dal 2016. Ma nel 2016 entrerà in vigore il Pareggio di Bilancio quindi quei soldi si dovranno sborsare comunque e agli stessi andranno aggiunti soldi per il rientro graduale del rapporto tra Debito Pubblico e PIL al 60%. Per gli ignoranti ( che ignorano cosa voglia dire tale soglia del 60% ) spieghiamo che per per far scendere il debito pubblico dal 137% al 60% del PIL si dovranno fare drastici tagli alla spesa pubblica ( quindi meno servizi pubblici ) e rientro di soldi alle banche detentrici di titoli di stato. Rientro che avverrà con il prelievo fiscale.

Se considerate che tutta la massa monetaria che fa girare l'economia è emessa a debito, portare il rapporto al 60% vuol dire far girare meno soldi e quindi strozzare l'intera economia. Lo Stato sarà costretto a far gestire i servizi di interesse pubblico da multinazionali private perchè i privati potranno indebitarsi (a discrezione di chi gli presta i soldi e su specifici business plan) ma lo Stato no. Non resta altro che pregarvi la salute, sia fisica che economica perchè se vi ammalerete (anche gravemente) o dovrete pagare la tassazione elevata per il rientro del debito,dovrete avere una cospicua base finanziaria di risparmi per poter guarire o vivere il più possibile. Se non avete soldi per curarvi e pagare le tasse lo Stato vi viene incontro consentendovi di ipotecare la casa in cambio di un vitalizio o di un prestito. E' stato tutto previsto nella L.44 del 2 aprile 2015 che è entrata in vigore il 6 maggio scorso. Ma che bravi elettori che abbiamo. Fossero meno ignoranti ed asserviti sarebbe veramente un Bel Paese.

P.S.: ovviamente siccome lo stato non può spendere, le pensioni non potranno aumentare ma di contro non si possono tagliare neanche quelle "ricche" perchè i diritti acquisiti non si toccano, come ha sancito la Corte Costituzionale. Diritti per pochi, ma non per voi pensionati che vi siete visti sottrarre soldi e state aspettando che ve li restituiscano.

(Antonio Pocobello)

 
 
 

Lo stronzetto pugliese

Post n°784 pubblicato il 22 Agosto 2015 da angeligian

Qualcuno lo dica, all'antifascista pugliese: se c'è qualcuno che la mafia l'ha sconfitta a calci nel culo, quello è stato proprio il Fascismo. Non a caso Giovanni Falcone, uno che di mafia qualcosa ne sapeva, scrisse: «L'unico tentativo serio di lotta alla mafia fu quello del prefetto Mori, durante il Fascismo, mentre dopo, lo Stato ha sminuito, sottovalutato o semplicemente colluso. Sfidiamo gli antifascisti a negare che la mafia ritornò trionfante in Sicilia ed in Italia al seguito degli "Alleati" e degli antifascisti, in ricompensa dell'aiuto concreto che essa fornì per lo sbarco e la conquista dell'isola!" Servirebbe aggiungere altro, per mettere a tacere lo stronzetto pugliese? Ma si! Al contrario dei suoi amici di sinistra, Mussolini non si arricchì mai personalmente. Quando venne appeso a testa in giù, dalle sue tasche non cadde nemmeno un centesimo.

Leggiamo cosa scrisse a tal proposito il Ministro dell’Interno dell’epoca Fascista, Gianpietro Pellegrini: «Nel novembre era stato preparato un decreto, da me controfirmato, con il quale si assegnava al Capo della Rsi l’appannaggio mensile di 120 mila Lire. Il decreto, però, che doveva essere sottoposto alla firma del Capo dello Stato, fu da lui violentemente respinto una prima volta. Alla presentazione, effettuata dal sottosegretario di Stato, Medaglia d’Oro Barracu, seguì una seconda del suo segretario particolare Dolfin. A me, che, sollecitato da Dolfin e dall’economo, ripresentai per la terza volta il decreto, Mussolini disse: “Sentite, Pellegrini, noi siamo in quattro: io, Rachele, Romano e Annamaria. Mille lire ciascuno sono sufficienti”. Dovetti insistere nel fargli notare che, a parte l’insufficienza della cifra indicata in relazione al costo della vita, occorreva tener conto delle spese della sua casa e degli uffici. Dopo vive sollecitazioni finì per accettare, essendo egli anche Ministro degli Esteri, solo l’indennità mensile di 12.500 lire assegnata ad ogni altro Ministro. Nel dicembre 1944, però, mi inviò una lettera che pubblicò, rinunciando ad ogni e qualsiasi emolumento, ritenendo sufficienti alle sue necessità i diritti d’autore». Capito, stronzetto pugliese?

Parliamo di qualcuno di un po’ più rispettabile dei Carminati, degli Alemanno, degli Ozzimo, dei Coratti, di tutto il PD romano, e di quei coglioni che danno retta alle stronzate che dici. Ora lo sappiamo, ne abbiamo una ennesima dimostrazione. Il loro non è libero mercato, ma la nuova frontiera dello schiavismo. Non è vero che ci sono lavori che gli italiani non vogliono più fare: ci sono salari da fame che gli italiani non possono accettare, e che invece gli immigrati accettano benissimo. La loro non è integrazione, ma disintegrazione, dell’Italia in primis. La loro non è bontà, è buonismo, e sulla pelle nostra, tra l'altro. E fanno schifo. Tutti collusi. Tutti colpevoli. Tutti meriterebbero di essere fucilati al muro per alto tradimento. Miserabili.

PUBBLICATO DA ANDREA CHESSA 

 
 
 

Ho sempre ammirato Feltri, ma questo è oro colato

Post n°783 pubblicato il 10 Agosto 2015 da angeligian

Da 15 anni, forse 20, soccorriamo migliaia di sfigati in procinto di annegare, li portiamo qui, li rifocilliamo, li ospitiamo come meglio possiamo in alberghi - spesati di tutto punto - e in altre strutture a costo di irritare al massimo i connazionali, e per tutto ringraziamento alcuni stranieri, insoddisfatti del vitto curato da Carlo Cracco, scaraventano i piatti colmi di cibo fuori dalla finestra. E Francesco, invece di lodarci e benedirci perché siamo ligi al Vangelo («dare da mangiare agli affamati e da bere agli assetati»), ci accusa di crudeltà.

Cosa dobbiamo fare di più di quanto abbiamo fatto e facciamo allo scopo di alleviare le sofferenze di coloro che fuggono dalle nazioni in cui vengono maltrattati? Offrire loro di alloggiare nella cameretta dei bambini nel trilocale acquistato con mutuo, le cui rate paghiamo con la bava alla bocca? Mettere a disposizione di essi l'appartamento al mare comprato dalla nonna con i risparmi di una vita? Se questo, Santità, è quanto ci chiede in segno di solidarietà nei confronti dei naufraghi che abbiamo trascinato a riva, sia chiaro. Il suo suggerimento consiste nell'invito a donare la nostra abitazione ai disgraziati del Terzo mondo? Ci consiglia di riparare in un camper in segno di cortesia per riservare un posto agli sfortunati? Ce lo dica fuori dai denti, eviti allusioni che ci inducono a sospettare che forse lei, con infinita bontà, si riferisse nel suo sermone agli italiani anziché agli spagnoli, o a gli australiani, adusi a sparare sui naviganti in pericolo onde impedirgli di invadere i propri Paesi.

Precisi le sue intenzioni, caro Papa. Gli equivoci non giovano a nessuno semmai ingenerano sospetti. La informo, eminentissimo Francesco, che l'Italia è in bolletta e non ce la fa più a ospitare uomini e donne dell'Africa e dell'Asia; non ha siti dove ricoverarli; non ne ha uno decente da assegnare neppure ai nostri compatrioti, costretti a campare in auto, al caldo o al gelo, perché privi di un tetto. Non vorrei essere villano, ma le faccio presente che le curie di varie città (per esempio Milano, e anche Bergamo, che conosco perché vi sono nato) sono proprietarie di numerosi immobili di lusso vantaggiosamente affittati. La prego: li metta a disposizione dei profughi, dopo di che avrà titolo per dire a noi di fare altrettanto, ammesso che siamo abbastanza abbienti per competere con lei in fatto di patrimonio in mattoni

Facile dire ai cittadini: siate accoglienti coi derelitti. Più difficile, anche per i preti, esercitarsi nell'imitazione di Cristo. Sia fatta la volontà del Signore? Certo. Cominciate voi a farla. Noi ci siamo portati abbastanza avanti, fin troppo. Ultima prece, questa volta non diretta a lei, monsignor Bergoglio, ma ai governanti italiani. Desiderate realizzare le esortazioni del Papa? Bravi. Allora diteci come è necessario comportarsi. Avete un programma serio allo scopo di destinare una parte di Italia quale territorio idoneo a essere occupato da chi scappa dal proprio? Forza, non siate timidi. Propongo, per cominciare, che il primo luogo da invadere sia il vostro giardino fiorito, signori buonisti. Radunate in piazza di Spagna, a Roma, e in San Babila, a Milano, i disperati che giungeranno domani nella nostra patria; teneteli nei vostri sfarzosi quartieri. State sicuri che poi sarete imitati dal volgarissimo popolo. Vero, Francesco?

 
 
 

Prepariamoci ...

Post n°782 pubblicato il 07 Agosto 2015 da angeligian

Si delinea la nuova guerra mondiale ‪#‎USA‬ Bastava leggere il Times di Londra del 1 agosto. L’ex autorevole giornale britannico comincia la campagna di preparazione al false flag. Titolo: “I ribelli ucraini ‘fabbricano la bomba sporca’ con l’aiuto di scienziati russi”. L’articolo è a suo modo un capolavoro. Gli insorti del ‪#‎Donbass‬ stanno fabbricando la ‪#‎bomba‬ sporca con rifiuti radiologici e la collaborazione di “scienziati atomici russi”. Volontari, cani sciolti, evidentemente. Perché il Times aggiunge che ‪#‎Mosca‬ ha negato la sua collaborazione alla costruzione della bomba sporca – il che dimostra solo che “il Cremlino non controlla più i ribelli”. Ma la sua colpa non diminuisce per questo. Il Times invita il presidente Putin a “dimostrarsi un dirigente responsabile” , autorizzando l’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) a ispezionare i “nascosti depositi radioattivi” nel territorio del Donbass. L’OSCE ha osservatori sul posto, che non notano le violazioni degli accordi di Minsk sul cessate il fuoco da parte delle forze armate di Kiev (a questo punto, americane) contro il Donbass. Che importa? Gli accordi di Minsk sono “morti e sepolti”, secondo il Times: “Lo spiegamento e la consegna di carri armati, lo spiegamento di artiglierie pesanti rendono assurde le promesse fatte da Vladimir ‪#‎Putin‬”, accusa il Times. Senza degnarsi di fornire le prove delle sue accuse. Non servono, le prove. Il Times dice di aver letto “un rapporto dei servizi ucraini SBU” (della cui credibilità siamo tutti consci) il quale assicura che gli insorti hanno portato via “rifiuti radioattivi immagazzinati nella Fabbrica chimica di Donetsk”. La fabbrica “giace sulla linea del fronte di guerra tra i ribelli e l’armata ucraina”. Dunque anche l’armataa di Kiev potrebbe averr preso il materiale? No, cosa dite. Sono i ribelli. Quindi vogliono preparare la bomba sporca. Anzi la stanno già preparando. E ciò, secondo il giornale britannico, “mostra o che Mosca si appresta ad aggravare il conflitto, oppure che ha perduto il controllo dei ribelli”. E “questa imprevedibilità costituisce una minaccia alla sicurezza d’Europa”. Motivo più che sufficiente per l’intervento ‪#‎NATO‬. http://www.maurizioblondet.it/si-delinea-la-nuova-guerra-m…/

 
 
 

Per non dimenticare

Post n°781 pubblicato il 30 Luglio 2015 da angeligian

Prodi, Monti, Draghi, Padoa Schioppa, Ciampi e D’Alema (grande amico del banchiere Attali, che ha detto: “Cosa credeva la plebaglia europea, che l’euro fosse stato creato per la sua felicità?” Aberrante e cinico l’intervento di Padoa Schioppa, l’uomo che, nel 2003, sul “Corriere della Sera” scriveva: «un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora». Obiettivo, letteralmente: «Attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna». In altre parole: cancellare le conquiste sociali del welfare europeo, secondo Padoa Schioppa, «degenerato a campo dei diritti che un accidioso individuo, senza più meriti né doveri, rivendica dallo Stato» Fonte: qui

 
 
 

Asfaltati

Post n°780 pubblicato il 29 Luglio 2015 da angeligian

“L’Italia è ormai una colonia della Germania, della Francia e della Cina. Vengono qui a fare shopping di aziende e di know how. In questi ultimi anni abbiamo perso la Pirelli, Ansaldo Breda e Sts, la Indesit, Alitalia, nel settore agroalimentare i gelati Algida, le marmellate Santa Rosa, il riso Flora, l’olio Bertolli, Carapelli e Sasso, la Parmalat, Galbani, Invernizzi, Cademartori, Locatelli e Président; Buitoni e Sanpellegrino, Perugina, Motta, l’Antica Gelateria del Corso e Valle degli Orti; Peroni, Ganci. Tra le griffe, Poltrona Frau, Valentino, Krizia, Loro Piana, Bulgari, Fendi, Acqua di Parma e Pucci. E questo solo per citarne alcune. Lo scippo di Italcementi da parte della Germania non attiene alle normali regole del mercato ma è una questione che riguarda la tutela degli interessi strategici nazionali. Il governo Renzi dimostra una totale assenza di strategia economica industriale. E questo è soltanto l’ultimo degli episodi che rappresenta drammaticamente il saccheggio delle nostre eccellenze e del nostro Made in Italy. Noi siamo stati leader della produzione del cemento. Oggi ci ritroviamo asfaltati su una strada che porta dritta in Germania ”.

E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

 
 
 

E' lungo, ma bisogna leggerlo

Post n°779 pubblicato il 21 Luglio 2015 da angeligian

GRAZIA NONIS - Un poliziotto si schiera dalla parte dei residenti: “Mi vergogno per quello che i miei colleghi hanno fatto a Casale San Nicola” Oddio che stanno facendo, sono impazziti! Questo ho pensato nel vedere i poliziotti caricare donne, uomini, anziani, armati solo di un ventaglio per proteggersi dall’afa. Ho riavvolto il nastro della mia memoria, e il cervello mi ha riproposto le immagini dello scempio del 1°maggio a Milano. Forze dell’ordine che non reagivano, che le buscavano, che osservavano i black bloc ribaltare macchine e cassonetti per dargli fuoco. In quell’occasione “il potere” aveva ordinato “il contenimento dei danni”, il fatevi riempire di botte e lasciate che si sfoghino, non intervenite.

Ieri ho letto la dichiarazione di un poliziotto e la mia rabbia si è placata. Non è verificabile, anonimo, ma mi piace credere che la maggior parte di loro la pensi in questo modo. Come è possibile, - si chiede il poliziotto - esserci ridotti a manganellare le nostre madri e i nostri padri, per eseguire gli ordini di ladri e mafiosi che stanno al governo? Ci siamo schierati contro la nostra gente per fare posto ad un centinaio di clandestini, che poi sono gli stessi che ogni giorno troviamo a spacciare per le strade di Roma!". E poi arriva un appello che ha del clamoroso: "Io mi rivolgo ai miei colleghi: rifiutatevi! Non obbedite agli ordini di un prefetto come Gabrielli, che ha l’unico scopo di fare carriera politica nel Pd". "E voglio dire ai cittadini che la maggioranza dei poliziotti sono con loro. Ma la questura, - continua il poliziotto - quando c’è una situazione simile, seleziona gli agenti, manda a manganellare chi non vuole i profughi, i “poliziotti adatti”, quella minoranza che per quattro soldi è pronta a tutto. Sanno che se mandassero poliziotti scelti a caso, disobbedirebbero agli ordini". "Da poliziotto - conclude l'agente - chiedo scusa ai residenti di San Nicola, come cittadino sono con voi!".

Il prefetto Gabrielli e gli altri piccoli dittatori di questo indegno paese credono che insultandoci, etichettandoci come razzisti senza cuore riescano a farci capitolare e metterci a tacere. Piglio da duri, muscoli e arroganza, questa è la cura per gli italiani che dicono “Basta!”. Basta all’invasione selvaggia del nostro paese. I nostri “padroni” pensano di poter risolvere il problema dell’immigrazione facendo i traghettatori, su e giù dalla battigia libica a quella italiana, foraggiando le coop e occupando alberghi e case sfitte. Luoghi mai disponibili per chi ha costruito l’Italia ed ora è costretto a vivere in luoghi di fortuna: roulotte e container per i terremotati, i sedili dell’auto per chi ha perso il lavoro, la pensione del nonno per non morire di fame. Ma sì, fate posto ai profughi e se non c’è n’è lasciate che vaghino, sotto e sopra i ponti, in stazione, al parco giochi. Che si lavino pure nelle nostre fontane, piscino e caghino per strada. E se agli ospiti non piace la location perché lontano dal centro o priva dei più moderni comfort, è giusto scelgano dove essere alloggiati. E poi, che sarà mai qualche televisore lanciato dalla finestra e qualche testa rotta per farci capire i loro gusti. Nemmeno lo stupore ci è concesso, quando apprendiamo che la nave che avrebbe dovuto portare dei migranti in Sardegna è stata “dirottata” in Calabria perché i “profughi” preferivano così.

Insomma, è d’obbligo ospitare tutti e chissenefrega se son scappati dalla galera, hanno ucciso, violentato, rubato. L’italiano non deve sapere, mai chiedere, sempre accettare senza fare domande. “Da dove, chi, malattie, religione” è da razzisti. Per farla breve, gli “ospiti” non si controllano perché non c’è tempo, te li tieni come vicini di casa e taci, razzista d’un fascista d’un italiano! E guai a chiedere come mai arrivano in prevalenza uomini. Non si fa. Ma le risposte possono essere solo due: vigliacchi che scappano dalla guerra lasciando mogli, sorelle, madri e figlie oppure bugiardi in rotta verso il paese di Bengodi a pigliar pel culo i nostri ottusi governanti.

Ma che brava e vigliacca la banda di Renzi. Noi meritiamo il pugno di ferro, le manganellate e loro calano le ruffiane mutande mostrando organi impotenti ai padroni dell’Unione. Ci hanno venduto all’Europa insieme alle nostre vongole fuori misura, al nostro formaggio che non deve sapere di latte, alle nostre invendibili carote biforcute e alle nostre pensioni che prenderemo dopo morti. Si srotolano come tanti zerbini davanti alla Merkel mentre biascicano un Jawohl! Dobbiamo tenerci i profughi, i clandestini, i migranti? Non è un problema. Volete che li andiamo a prendere in Libia? Non è un problema. Gli altri paesi non li vogliono? Li teniamo noi, non è un problema. Gli italiani si stanno ribellando? Non è un problema, li pieghiamo facendogli assaggiare il bastone.

 
 
 

Ancora c'è chi non ci crede?

Post n°778 pubblicato il 16 Luglio 2015 da angeligian

Hai ancora il coraggio di chiamarla condensa? Da notare che la formazione di queste scie è in zone dove le temperature a terra sono molto alte rispetto al resto d’Europa! Di seguito le immagini satellitari di una delle zone maggiormente colpite in Europa dalle operazioni di geoingengneria clandestina. La fascia al largo delle coste Spagnole, Francesi/Corsica e dell’Italia del Nord/Sardegna! Ricordo che per la formazione della condensa, anche se oramai con i nuovi motori è praticamente impossibile tale formazione, occorrono obbligatoriamente le seguenti condizioni, tutte assieme: – Altitudine di almeno 8.000 metri; – Temperatura al di sotto dei 40° – Umidità oltre il 70% A terra in questo periodo stiamo avendo temperature sui 30°. Quindi che sia inverno o estate poco conta, queste scie, che il regime chiama condensa, si formano in ogni dove, a qualunque latitudine, tutti i giorni dell’anno.

(Sapere è un dovere)

ASCOLTA!!!

 
 
 

Braghe, braghe delle mie brame ...

Post n°777 pubblicato il 08 Luglio 2015 da angeligian

Dopo quattro anni e tre Salvatori abusivi la situazione è questa: aumento del debito pubblico, della pressione fiscale, della disoccupazione, dei suicidi, del degrado, del disagio sociale. Per contro diminuiscono il PIL, il reddito disponibile e la produzione industriale. Incredibile, ma c'è ancora chi difende il PD. Non che il PD c'entri qualcosa. Il Trio Monnezza in realtà non sono uomini di partito, sono servi della gleba proni al volere di Germania e Europa a loro volta sudditi dell'élite anglo-americana. Come lo erano Berlusconi, Tremonti e Ratzinger seppure con un po' di coscienza, tant'è vero che li hanno cacciati. Non amano le coscienze i padroni. Quello che vogliono è dominare il mondo e non si domina il mondo con la coscienza.

Nessuno ha interesse a salvare l'Italia, né l'Europa che mira a indebolire ancor più il paese, né i paraculi che la paragovernano con l'inasprimento fiscale, la soppressione dei diritti dei lavoratori, le svendite agli stranieri, con regole di fatto inapplicabili. Si pensi solo alla tassa sul reddito presunto o al Jobs Act o alle nostre eccellenze alimentari mortificate in favore delle fetenzie straniere. Sono queste le "riforme" che l'Europa chiede.

Tutto è peggiorato in questi quasi quattro anni e, sebbene sia più difficile, lo ripeto oggi come lo dissi tre anni fa. 1) Dobbiamo uscire dall'Europa. 2) Dobbiamo agganciarci all'altro forte polo finanziario, quello dei BRICS. 3) Il debito se lo ripaghino Napolitano, Monti, Renzi, Merkel, Draghi, Lagarde e vai col tango perché noi non cacciamo più una lira. 4) Tornare a stampare moneta per conto nostro. Dice: "Ehhh, come la fai facile tu!". No, non è facile manco per niente perché l'America non resterà inerme a lasciarsi scappare il sorcio dalle grinfie ... ci bombarderà. E noi gli scateneremo contro l'Orso Russo. Morti per morti, non è più dignitoso morire con le braghe tirate su, piuttosto che con le braghe calate?

 
 
 

Siete cool?

Post n°776 pubblicato il 02 Luglio 2015 da angeligian

A settembre proseguirà la guerra tra gli americani e il resto del mondo, ma la carne da macello saremo noi. A loro che gli frega? Si nutrono di sangue e morte, ma sempre a casa degli altri. L'America trema al pensiero che la Grecia esca dall'euro e che l'euro crolli perché è grazie all'euro che la sua traballante economia si regge ed è grazie all'euro e ai politici venduti come certi "nostri" che sono riusciti ad abbattere le economie dei paesi europei e a tenerci sotto il loro tallone. E' con la Shock Economy che ottengono e mantengono la sudditanza dei paesi privati della sovranità, facendo in modo che i paesi che hanno di più si accollino i debiti dei paesi che hanno di meno rendendoli entrambi vittime dei capitalisti d'oltreoceano. Senza l'euro e senza la schiavitù-truffa del debito eterno (ammessa anche da Martin Schulz e dalla Bank of England) all'America non resterebbe che la guerra per imporre la sua egemonia, cosi' come ha fatto in Serbia, in Ucraina, nel Nord Africa e nel Vicino Oriente e come sta facendo in Egitto e in Siria, attraverso l'Isis che è sempre roba loro, armata finanziata e addestrata da loro (USA, Qatar, Arabia Saudita, Israele e Turchia)

A noi toccherà combattere contro la Libia ora che Haftar e al-Sisi si sono accordati per combattere il Califfato, ora che vogliono riportare la stabilità in quel paese con l'aiuto e le armi della Russia. Ecco dunque che gli USA per colpire la Russia devono colpire l'Egitto, per colpire l'Egitto devono colpire la Libia e per colpire la Libia devono creare il caos in Italia fomentando la strategia della tensione con gli sbarchi e i possibili attentati. Il Pinocchietto Devoto lo sa di essere un probabile utile strumento di morte? Lo sa, lo sa ... come non lo sa. E seppure non lo sapesse ci penserebbe Michael Ledeen, consulente di politica estera, a ricordarglielo. Lo stesso Ledeen che è stato l'ideatore della strategia aggressiva di Reagan e degli squadroni della morte in Nicaragua e della guerra "preventiva" di Bush (Stock and Awe). Inutile sottolineare che è stato anche consulente del Ministero degli esteri israeliano.

E intanto, dopo il Noble Jump in Polonia e la Joint Warrior in Scozia, la NATO sta preparando la "Trident Juncture 2015" la madre di tutte le esercitazioni che si terrà proprio qui nel nostro EX suolo, alla fine di settembre. Siete pronti? Siete cool? Sì, siete proprio cool ...

 
 
 

27/06/2015

Post n°775 pubblicato il 27 Giugno 2015 da angeligian

Con il reato di tortura è evidente che le mani delle Forze dell'Ordine saranno sempre più legate, la possibilità di reagire in modo adeguato contro gli esagitati dei cortei sempre minore. Tanto varrà rifare le divise di questi ragazzi, che rischiano ogni volta la vita per poche lire, applicandogli addosso un bel centro, in modo da facilitare ulteriormente chi li voglia colpire. La delinquenza dilaga, leggi assurde svuotano le carceri, leggi ingiuste lasciano liberi assassini, addirittura alcuni di essi come Sofri sono proposti come consulenti del governo. Ci manca solo di disarmare le Forze dell'Ordine ed impedire con leggi assurde ogni loro minima reazione e poi il cerchio è chiuso.

(Magdi Cristiano Allam)


L'Occidente ha fermato tre volte il tentativo di islamizzazione dell'Europa: a Poitiers in Francia nel 732, a Lepanto nelle acque della Grecia nel 1571 ed a Vienna, nel cuore del nostro continente, nel 1683. Come andrà a finire il quarto tentativo ?

Ancora aspettiamo?


MAGDI CRISTIANO ALLAM – L’Italia è il Paese più a rischio nella guerra del terrorismo islamico globalizzato Smettiamola di incrociare le dita perché anche questa volta l'abbiamo scampata. Prendiamo finalmente atto che gli attentati terroristi islamici di ieri in Francia, Tunisia, Kuwait e Somalia confermano che stiamo subendo una guerra mondiale. Rendiamoci conto che questo conflitto globalizzato, proprio perché ha una connotazione inedita in quanto asimmetrico e non convenzionale rispetto ai manuali militari e alla tradizione storica, rappresenta una minaccia più insidiosa ed è più difficile da sconfiggere.

 
 
 

Sono finite le ingiustizie nel mondo?

Post n°774 pubblicato il 25 Giugno 2015 da angeligian

Chi non vorrebbe una società dove non esistano differenze di classe? Tutti. Chi crede nella capacità che una tale società si realizzi? Gli abbocconi. Gli stolti. I sognatori.

Mi rivolgo a quelli che credono che la sinistra sia vicina al popolo sin da quando un ebreo-ateo-satanista, massone affiliato alla Loggia di Colonia degli illuminati di Baviera, poi confluito nella "Lega degli uomini giusti" (come Mazzini), sovvenzionato dalla grande finanza americana (come Kalergi), redasse nel 1848 "Il Manifesto del comunismo" con l'intento di turlupinare il popolo sproloquiando di "uguaglianza sociale" e spronandolo alla lotta di classe. Mi riferisco a Karl Marx, nome fittizio di Kiessel Mordechai, uno dei fondatori del comunismo ovvero di un'ideologia che ha portato morte, distruzione e povertà ovunque abbia attecchito nel mondo. In pratica, ha raggiunto lo scopo che si erano prefissati gli Illuminati settant'anni prima vale a dire ottenere il controllo del mondo attraverso: - la creazione nelle masse di discordie di ordine religioso, etnico, economico, politico, sociale; - la concentrazione del potere nelle mani di organismi gestiti dall'élite finanziaria (v. Monti); - la corruzione dei politici e la scelta di Capi di Stato tra i più servili (v. Napolitano); - il controllo delle scuole e dell'istruzione per allevare i loro pulcini (Bocconi, Yale, Financial Computing Centre ecc.); - l'eliminazione di ogni forma di governo e di religione esistente; - il controllo della stampa per manipolare la masse (v. Repubblica); - l'induzione a vivere del piacere e del superficiale (v. balli e sballi). La realizzazione di tutto ciò è stata possibile grazie al denaro e a gente senza scrupoli, di cui abbiamo un'ampia rappresentanza nel nostro paese.

Il comunismo, o socialismo scientifico come lo definì lo stesso Marx, prevedeva la rivoluzione proletaria con il conseguente abbattimento della società capitalistica e l'instaurazione di un'idilliaca società di uguaglianza, democrazia e giustizia sociale. E bé, non andò proprio così. Da noi la fine del vecchio ordine capitalista e l'inizio del nuovo ordine capitalista coincise in modo eclatante con l'assassinio di Aldo Moro (v. CIA/Kissinger) per via delle 500 lire (v. Kennedy e il dollaro d'argento) e proseguì in modo devastante con il divorzio del Ministero del Tesoro dalla Banca d'Italia voluto da quel gran cornuto di Beniamino Andreatta. E poi, vabbé, arriviamo ai giorni nostri con Prodi, Amato, Ciampi, Monti, Letta, Renzi, tutta la bella sinistra ingualdrappata, ma le ingiustizie sono aumentate, il capitalismo è più forte che mai e noi sguazziamo nella disuguaglianza sociale.

Il comunismo non ha mai fallito. Il comunismo illuminato ha raggiunto in pieno il suo scopo: violenza, orrore, povertà e caos sono il nostro (e il loro) sendero luminoso

(Notare il simbolo massonico della mano destra sotto la giacca)

 
 
 

E noi cosa aspettiamo?

Post n°773 pubblicato il 18 Giugno 2015 da angeligian

Alla fine del 400 a.C., la plebe romana UNITA, stanca degli abusi e dei soprusi dei patrizi, si ribellò e attuò una forma di rivolta nuova, originale e di sicuro successo: la Secessio Plebis che potrebbe essere equiparata a uno Sciopero Fiscale dei nostri giorni.

A quei tempi i poteri e le ricchezze erano tutti nelle mani dei patrizi che vessavano il popolo imponendo tasse gabelle e espropri senza produrre mai niente da parte loro in quanto il lavoro era considerato indegno di un patrizio. Toh, proprio come oggi. Ritenevano riprovevole anche combattere contro i nemici che all'epoca, tra Volsci, Etruschi, Sabini, Aurunci ecc. Roma non se ne faceva mancare uno e tutte le attività belliche erano lasciate ai plebei i quali al ritorno dalle battaglie, stanchi, azzoppati e mezzo sbudellati, si ritrovavano pure derubati dei loro beni da qualche strozzino patrizio.

Quella dei ricchi era una vera e propria tirannide e si sa che quando in una Res publica manca la Cosa pubblica niente ha più senso. Esasperati, i plebei guidati da un certo Sicinio - a cui i patrizi ne avevano fatte di cotte e di crude - presero una drastica decisione: abbandonarono case, botteghe, armi e bagagli e TUTTI INSIEME lasciarono Roma e si ritirarono sul Monte Sacro, oltre l'Aniene, all'estremo Nord della città. Tié, brutti patricii, prendetevela in der l'anus. Va da sé che i patrizi, parassiti e inetti, inabili al lavoro e alla pugna, senza servi, artigiani, commercianti, guerrieri e senza più cum quibus da rubare capitolarono di corsa. Con la coda tra le gambe inviarono Menenio Agrippa affinché convincesse i plebei a fare ritorno in città, assicurando loro un nuovo ordinamento sociale con l'istituzione dei Tribuni della plebe.

Agrippa, precursore di certi politici attuali (di quelli che sputacchiando sentenziano "Dovete fare più sacrifici" e intanto si aumentano lo stipendiuccio loro), li rimbambì con la storiella del corpo umano e dei suoi organi tutti ugualmente utili alla salute e la pace fu fatta. Omise però di ricordare che i cervelli di moltissimi corpi sono spesso assenti o disabilitati.

E' inutile sottolineare le affinità tra i patrizi antichi e quelli attuali, ed è fuor di dubbio che anche oggi una bella Secessio Plebis li lascerebbe tutti come l'Aretino Pietro: con una mano davanti e una di dietro

 
 
 

L'Italia è un manicomio

Post n°772 pubblicato il 15 Giugno 2015 da angeligian

All'inizio arrivavano alla spicciolata. Poi siamo andati loro incontro a metà strada e adesso li andiamo a prendere direttamente a casa loro. Al prossimo Triton, Frontex, Mare Nostrum e Mortacci Lorum mi aspetto di vedere le navi militari italiane che li inseguono nel deserto mentre il comandante urla dal megafono: "Fermi, non scappate! Voi siete negri, poveri e disagiati e allora salite sui gommoni o io vi faccio passare l'anima dei guai. Salite a bordo, cazzo!" mentre l'Isis con le corna, il piede caprino e i forconi li riduce come puntaspilli. Questo è.

E io aspetto. Sono anni che aspetto una spiegazione che mi faccia capire la ragione di tanto accanimento. Perché l'Italia razzista e senza cuore è l'unica nazione che si accolla il disagio di mantenere sta gente distogliendo risorse agli italiani che, bene o male, ste risorse le producono? E le producono pagando tasse che aumentano vertiginosamente ogni anno a fronte di servizi che altrettanto vertiginosamente diminuiscono. Tutti gli altri paesi al mondo - che non sono razzisti, fascisti e populisti come noi - li cacciano a pedate e magari anche a schioppettate. L'Australia, il Giappone, la Russia, gli Stati Uniti d'America e gli Stati Disuniti d'Europa tutti concordi "Ma che sarebbe? Che venite a fare da noi che siamo i giusti? Andate in Italia dove sono tutti schifosi razzisti".

No, nessuno ci ha ancora detto perché. Papi, governanti, oppositori, giornalisti e ultimamente pure qualche cantastorie da osteria, tutti che berciano dalla mattina alla sera di accoglienza, ma nessuno che si sogni di dirci perché fra tutti i paesi al mondo solo l'Italia ha il dovere di accogliere e soprattutto perché si sono accorati e sperticati in questa frenesia psicomotoria di accoglimento degli africani disagiati allorché sono anni e anni che i popoli soffrono disagi, carestie e pestilenze, guerre e genocidi, povertà e calamità naturali. Com'è che non si danno da fare per i terremotati del Nepal (e per la verità manco per quelli emiliani ancora in tenda, mica in albergo come i clandestini) o per le tante regioni del mondo devastate da guerre dove l'ONU potrebbe intervenire o per le carestie dove le multinazionali con un click potrebbero eliminare la fame in tutti i continenti per decenni?

"Noi stiamo affrontando un dramma epocale per l'Italia. Il rispetto dei diritti umani, il diritto d'asilo, il dovere dell'accoglienza ... Stiamo lavorando con le Ferrovie dello Stato per riservare alcune stazioni agli immigrati ... Non possiamo prendere le impronte digitali perché quando hai davanti un negro alto due metri (?) che muove il dito ...". Also spracht Al Karciofen ad Agorà , il programma condotto da uno con il cervello gravemente compromesso tanto che sembrava di assistere a un programma in diretta dall'ospedale psichiatrico di Volterra

 
 
 

Cosa sta per succedere?

Post n°771 pubblicato il 08 Giugno 2015 da angeligian

I CAMPI DI CONCENTRAMENTO FEMA NEGLI STATI UNITI I CAMPI FEMA SERVIRANNO PER LA DITTATURA MONDIALE, CIOE' ANCHE PER CHI SI OPPORRA' AL NUOVO ORDINE MONDIALE. COME POTETE VEDERE, CI SONO MIGLIAIA DI BARE, CAMPI DI CONCENTRAMENTO IN TUTTA AMERICA, TRENI SPECIALI DIFATTI NEL 2012 E' STATA INSTAURATA LA LEGGE MARZIALE IN TEMPO DI PACE:http://www.sapereeundovere.it/legge-marziale-in-vigore-neg…/

Guarda bene il logo della massoneria sul fianco del TIR. Migliaia e migliaia di bare scaricate nei mille campi FEMA

 
 
 

Ma cos'è questa Europa?

Post n°770 pubblicato il 06 Giugno 2015 da angeligian

E finiscono ogni discorso con "Servono più riforme" e "E' l'Europa che ce lo chiede". Per riforme si intendono cessioni di sovranità e svendite di beni nazionali. Quello che ci chiede l'Europa è in realtà quello che ci chiede un gruppo di NOMINATI alla Commissione europea. Il Parlamento europeo con i suoi 751 deputati ELETTI dai cittadini europei non conta un amato pene, come direbbe la Merkel. Quella che conta è la Commissione europea dove pochi e oscuri burocrati decidono della vita e del futuro di 500 milioni di individui. Pochi, oscuri e pure un po' spreconi, tanto mica pagano loro. E allora vai con il finanziamento per le esibizioni di rutti dei "Gorilla volanti", tanto per infognarci sempre più nella volgarità e nella trivialità, con il finanziamento delle scuole di ballo nel Burkina Faso dove se ne sentiva un gran bisogno, che uno dice "come faranno in Burkina Faso senza scuole di ballo?", con lo studio sugli sciacquoni dei bagni, per non dire dei 200 milioni di euro regalati alla Nestlé, che oltre ad essere l'azienda assassina per eccellenza è anche la maggiore multinazionale nel campo agroalimentare e tu capisci bene che se non diamo i milioni alla Nestlé, quella poveraccia come fa a rubarci l'acqua e ammazzarci con i suoi prodotti? Gli sprechi sono infiniti e mentre scialacquano i soldi degli europei, storcono il musetto se devono cacciare i soldi per Lampedusa.

Ma cos'è questa Europa dispotica e avida, nata non per i cittadini ma contro di loro, cresciuta nella follia burocratica di regole e regolette che impastoiano la vita di milioni di europei? Cosa ha fatto per noi l'Europa oltre a imporci una moneta che ci ha impoveriti tutti, oltre a distruggere le nostre radici cristiane, oltre a spalancare le frontiere a milioni di disperati e delinquenti, senza qualifiche, senza valori e senza una lira, oltre a distruggere la nostra produttività facendoci svendere le migliori aziende e allargando il mercato agli stranieri, soprattutto cinesi e americani (TTIP)? A quale scopo l'Europa, premio Nobel per la pace, esporta la democrazia nel mondo sganciando e sbombardando e abolisce la democrazia da noi imponendo dei pupazzi politici proni al suo servizio e a quale scopo imbarbarisce la società togliendo ogni riferimento morale con l'insegnamento della masturbazione e dell'omosessualità negli asili, distruggendo il concetto di famiglia e proponendo l'intrattenimento più triviale e becero? Dobbiamo essere grati a un'Europa che bombarda i dittatori come Gheddafi e Saddam ma fa spallucce sull'Isis che sgozza, distrugge, tortura, stupra e schiavizza? E' un'Europa che vieta la vendita di banane più corte di 14 cm e pretende la pesca delle vongole con il centimetro e poi permette che si uccidano bambini handicappati e vecchi con l'Alzheimer in Belgio e a Liverpool. Dice Mario Giordano: "Dietro la follia dell'Europa si nasconde un piano lucido e spietato di dominio di cui noi siamo le vittime"

 
 
 

2 giugno: un giorno qualunque

Post n°769 pubblicato il 02 Giugno 2015 da angeligian

Commento di Paolo Bonacchi

Oggi è il due di giugno: la festa dei traditori della Repubblica; la festa dei corrotti e ladri di democrazia, di libertà e di uguaglianza e dei loro complici. I miserabili non sanno che l'idea di Repubblica nacque da un guerriero romano. Non sanno che a quel tempo solo i patrizi decidevano da soli (i capi-bastone che hanno in mano i "partiti"), le leggi che tutti dovevano rispettare, Quel guerriero era famoso per aver combattuto per Roma diciassette battaglie. Debitore di un prestito nei confronti di un nobile patrizio e minacciato di morte perché non poteva rimborsare interamente il prestito, si rifugiò nella sua tribu. Da lui nacque una rivolta popolare che fini con la partecipazione al governo di Roma dei Tribuni della Plebe, ovvero del Popolo romano. I Tribuni avevano il diritto di veto contro le leggi che non erano fatte dal Senato nell'interesse o contro la volontà del popolo. Questo radicale cambiamento del modo di governare fu chiamato REPUBBLICA per indicare che il governo di Roma era "cosa di tutti" e non di pochi come è attualmente in questa italia. Oggi i nuovi "patrizi", privi di onore, di dignità e di conoscenza chiamano "repubblica" una associazione a delinquere in mano a parassiti e criminali sociali che sfruttano il popolo, senza che questo abbia il diritto e gli strumenti per partecipare alla deliberazione delle leggi che riguardano tutti e come se non bastasse festeggiano la loro sciagurata tirannia senza pudore, con l'unzione e la benedizione del potere bancario e degli ignoranti, ladri e parassiti di regime. Nessun organo di stampa, possiamo esserne sicuri, ricorderà questo sacro capitolo di storia, perchè oggi la stampa e la televisione sono saldamente in mano ai traditori della Repubblica che, come la Democrazia, rivendicava il diritto naturale del popolo (tutti i cittadini) di partecipare direttamente alla deliberazione delle leggi che riguardano ognuno. Per questa ragione io non festeggio proprio niente e vado a lavorare come se fosse un giorno qualunque.

 
 
 

Io accetto

Post n°767 pubblicato il 27 Maggio 2015 da angeligian

Molti non capiscono, molti non vogliono sapere, ma molti hanno coscienza di cio' che ci stanno facendo e allora perché accettano tutto, perché non si ribellano? 

 
 
 
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