Creato da angeligian il 13/09/2007

UNA DONNA PERDUTA

chissà dove l'avro' messa.....

 

Benvenuti in Italia

Post n°735 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da angeligian

Qualche giorno fa, in uno di quei political-demenzial-talk-show, si raccontava l’amara avventura di una famiglia di benzinai che è stata truffata per quattro anni da un falso commercialista. Il truffatore se l’è cavata con un buffetto sulla guancia e 1.000 (dicasi mille) euro di multa e ora vive all’estero dove ha aperto una fiorente attività con i soldi rubati, mentre la famiglia sarda si è vista recapitare una cartella di Equitalia per 9.000.000 (dicasi novemilioni) di euro. Oltre al danno, pure la beffa. E' anche di questi giorni la notizia del sequestro di 7 tonnellate di rame trovate in un campo rom e subito restituite ai poveri zingari perché non se ne è accertata la provenienza. Come se agli zingari il rame crescesse nei campi come la cicoria. Questa è l’Italia oggi: da Bel Paese a Bel Paese di Ladri e Figlidi. Ce ne sono proprio tanti in giro e lo dimostrano i quattro indulti di questi ultimi tempi, ma soprattutto lo evidenzia il provvedimento del governo inteso a depenalizzare i reati cosiddetti minori, che tanto minori non sono … Io non li capisco. A chi giova rendere il nostro territorio più insicuro, i cittadini più spaventati, i valori di onestà e convivenza resi laschi e pieni di buchi neri come una groviera ammuffita?

-Abbandono di minori o incapaci -Arbitraria invasione occupazione e sabotaggio di aziende -Appropriazione indebita -Commercio e somministrazione di medicinali guasti e sostanze alimentari nocive -Corruzione di minorenne -Frode (in emigrazione, nelle pubbliche forniture, nell’esercizio del commercio) -Furto -Incesto -Lesioni personali -Maltrattamento e uccisione di animali -Omicidio colposo -Percosse -Truffa -Violenza privata -Violazione di domicilio.

Questi sono solo alcuni, ma l’elenco è lunghissimo. Come si fa a considerare "di lieve entità" l'omicidio colposo o l'abuso dei mezzi di correzione e disciplina? Forse si puo' uccidere poco poco, in modo lieve o pestare i bambini cosi' imparano? Da adesso potranno entrare in casa tua, rubarti tutto, danneggiare tutto, bastonarti, usarti violenza, ammazzarti il cane e resteranno praticamente impuniti. Venghino, venghino, siori, che c’è posto per tutti nel paradiso degli zingari, dei monnezzari, dei corrotti, delle zecche, dei ladri, degli stupratori, dei truffatori, dei pedofili, dei terroristi pelosi, dei centristi socialisti, degli occupanti di case altrui, degli evasori, dei mafiosi, dei lanzichenecchi, dei dux-frox e dei frox simplex (come l’herpes). Benvenuti in Italia a tutti i delinquenti di buona volontà!

 
 
 

Ci stanno togliendo anche la lingua

Post n°734 pubblicato il 15 Dicembre 2014 da angeligian

La democrazia è morta tre anni fa quando il pannolone in accordo con la kulona ha capovolto la volontà popolare ed ha insediato un governo di “tecnici” pagati per smantellare l’Italia. Il primo di questi tecnici tuttora gira con 17 uomini di scorta ed è ipersuperstipendiato da noi, a riprova – se ce ne fosse bisogno – che siamo un popolo di scemi. Ma come, quello arriva, sbatte fuori il tizio eletto da noi, ci demolisce mattone per mattone e noi gli paghiamo pure lo stipendio A VITA? L’unica amara consolazione, corroborata dall’esercito di guardie del corpo che si trascina al seguito, è che 10 Locullo Street (ten lo cullo stritt) come direbbero a Napoli. L’ho scritto in inglese come amava fare lui che, un po’ perché conosceva poco l’italiano e un po’ perché così ci avrebbe confuso ben bene le idee, usava quella lingua a ogni piè sospinto. E già questo avrebbe dovuto metterci in allarme ricordando ad esempio che era uso dei romani durante l’Impero di imporre il latino nei territori conquistati. Siamo in procinto di diventare terra di conquista per l’America? Le parole sono importanti, talmente importanti che la sinistra da anni ne impone una valanga allo scopo di rimbambirci e in nome di un politically correct che di correct ha solo il loro uso scorrect. Una diversa battaglia quella che combatté la Buonanima quando durante il Ventennio tentò la bonifica della lingua italiana dalle molteplici parole straniere che deturpavano la “purezza dell’idioma patrio”. Sembrava un parossismo nazionalistico, ma era sempre meglio dell’attuale delirio anglo-comunista. Mi piacerebbe chiedere ai contadini che abitano dall’altra parte della strada se sono soddisfatti del “jobs act”, della “spending review” o del “fiscal compact” e se ne terranno conto quando andranno a votare. Io credo che sarebbe un segno di buona educazione e di democrazia consentire a tutti gli italiani di capire cosa si pretende da loro, superando il trend da vassallaggio americano. Così ci sentiremo tutti più cool e con meno stress aspetteremo il goal del nostro team preferito nel match di football durante il weekend o prenderemo un bus o un car-sharing e faremo un giro nel minimarket per lo shopping alla ricerca di un computer con hardware e mouse giusti e uno screensaver per il desktop oppure compreremo un cordless piuttosto cheap altrimenti non ci regge il pacemaker, sosteremo in un bar per un cocktail e un hamburger, pagheremo con la card e torneremo a casa dalla baby sitter facendo jogging e infine ci gusteremo l’ultima fiction in tv tra gossip e news in perfetto welfare e qui n’est pas d’accord se ne peut aller e non dico dove per public decency.

POTENZA DELLE PAROLE

Lo schema è costruito ad arte: chi critica la Boldrini è «sessista», chi critica la Kyenge è «razzista». Le violenze verbali contro gli esponenti del centrodestra invece sono «libera espressione del pensiero» e in fondo anche «giuste» perché loro sono «reazionari, fascisti, nani e delinquenti». La sinistra, con la complicità dei giornali amici, ha imposto questi parametri, è il suo modo di concepire la democrazia. Di conseguenza, anche per i commenti sul web lo scandalo esplode solo quando viene colpito il duo Boldrini-Kyenge, mentre gli insulti agli altri passano inosservate e persino il manichino impiccato di Berlusconi diventa una forma d’arte.

A guardarla bene somiglia tanto a una caretta-caretta, in realtà è proprio una carretta-carretta

POLITICALLY CORRECT

 
 
 

Il presepe, un'impresa

Post n°733 pubblicato il 09 Dicembre 2014 da angeligian

A scuola non si può fare, si offendono i musulmani, anche il crocifisso, a guardarlo bene, è di cattivo gusto. Ma se proprio insistete e volete realizzare il vostro presepe, magari solo a casa, ricordate di togliere il bue, l’asinello e le pecorelle, perché si offendono gli animalisti. Le fontanelle con l’acqua devono essere abolite per la lotta agli sprechi, la capanna di legno incentiva la deforestazione, meglio la grotta, le luci autorizzate sono esclusivamente quelle crepuscolari, per via del risparmio energetico. Il pane non si può fare all’aperto per le norme igieniche, il fabbro deve avere la maschera da carrozziere, il forno a legna è sconsigliato perché cancerogeno, il tornitore deve tenere sul tavolo la partita Iva, la donna che fila la lana deve possedere il registro di cassa. I re Magi sono portatori neri di doni a un bambino bianco, un chiaro segno di razzismo, e poi sfruttano i cammelli come il peggiore dei circhi di provincia. Su Maria e San Giuseppe ci affidiamo al vostro buon cuore, potrebbero urtare la sensibilità degli omosessuali. Meglio due falegnami o due Madonne oppure due numeri, 1 e 2, quelli facili ed economici delle candeline di cera in uso nei compleanni: nascondono bene le differenze sessuali. Scusate, volevo dire ‘di genere’. Se siete in ansia andate sicuri sull’albero di Natale. Le palle ancora non le hanno vietate (ma le hanno già rotte)… Auguri di cuore a chi ha il coraggio di credere.

 
 
 

Buon Natale a tutti i traditori

Post n°732 pubblicato il 07 Dicembre 2014 da angeligian

Lo sapevano bene quello che ci stavano facendo. Il vecchio prepotente, il vecchio bocconiano, il giovane bugiardo, il vecchio dalla faccia di rettile lo sapevano bene che stavano svendendo le nostre vite e quelle dei nostri figli per la gloria della Troika. Lo sapevano bene che togliendoci il diritto di votare avrebbero ucciso la democrazia e ci avrebbero abbandonati in miseria e povertà. Era proprio quello il loro progetto: fare tabula rasa di quei rompiscatole di italiani con le loro pretese e rivendicazioni, rubare loro le ricchezze e la creatività, distruggere la loro cultura e le tradizioni, affossare le loro menti nell’ignoranza, abolire ogni diritto alla sicurezza, alla salute, alla legalità. Un progetto di morte e distruzione il loro e lo stanno attuando alla grande, coscienti e volenti.

State accorti, Herren Traditoren, perché il popolo, seppure in ritardo, comincia a risentirsi della vostra avidità di potere e di ricchezze per le quali sareste pronti a sgozzare le vostre madri turpi, ché solo una madre turpe può aver partorito e allevato degli ignobili traditori della patria quali voi siete. State accorti perché è vero che una buona parte di popolo non ha ancora capito, è vero che siamo senza mezzi, senza organizzatori e senza finanziatori, è vero che siamo deboli e voi siete potenti, è vero che voi possedete gli F35 grazie ai soldi che ci avete rubato per accontentare un’America assassina mentre noi possediamo solo qualche vecchio trattore mascherato da cattivo, è vero che voi girate con le auto blindate e un piccolo esercito di guardie del corpo a protezione dei vostri culi mosci sprofondati da anni in quelle poltrone, è vero che voi avete l'arroganza e la prepotenza e noi solo la volontà di sopravvivenza, ma sappiate che una piccola distrazione è sempre possibile, che un ridicolo colpo di fortuna è sempre avverabile, che un kamikaze pazzo è sempre reperibile … Buon Natale!

 
 
 

Il Decalogo del NWO

Post n°731 pubblicato il 06 Dicembre 2014 da angeligian

In riferimento a quanto detto ieri sul Politically Correctness, scrive così D.Icke: "Il ridicolo concetto di Politically Correctness venne elaborato e introdotto da un gruppo di sionisti vicini alla famiglia Rothschild noto come la 'Scuola di Francoforte', fondato nella stessa città dove aveva avuto origine appunto la famiglia Rothschild. La scuola di Francoforte fu una conseguenza del pensiero di Marx (sionista legato ai Rothschild) il quale attraverso il matrimonio con Jenny von Westphalen era anche legato all'aristocrazia inglese. La scuola di Francoforte fu fondata da Felix Weil (1898-1975, sionista legato ai Rothschild) ed ebbe come primo direttore Carl Grunberg (sionista legato ai Rothschild), seguito da Max Horkheimer (sionista legato ai Rothschild). Due delle personalità più influenti sul pensiero della scuola furono Theodor W.Adorno (sionista legato ai Rothschild) e Herbert Marcuse (sionista legato ai Rothschild). Successivamente la Scuola di Francoforte venne trasferita in Svizzera; nel 1935 passò a New York e nel 1941 fu spostata in California, una delle capitali globali della correttezza politica. Negli Stati Uniti la scuola mise in atto il controllo della scienza sociale. Qui di seguito ecco un elenco di quanto propose di istituire:

* Introduzione del reato razziale;

* Attuare cambiamenti continui per creare confusione;

* Insegnare il sesso e l'omosessualità ai bambini;

* Scardinare l'autorità di scuole e insegnanti;

* Favorire l'immigrazione massiccia per distruggere l'identità nazionale;

* Favorire il consumo eccessivo di alcolici;

* Evacuare le chiese [nel senso di compromettere qualunque forma di aggregazione delle persone, nda];

* Istituire un sistema legale che agisca con parzialità nei confronti delle vittime di crimini;

* Controllare e abbassare intenzionalmente il livello culturale dei media;

* Incoraggiare il disgregamento delle famiglie."

 
 
 

A proposito di razzismo

Post n°730 pubblicato il 03 Dicembre 2014 da angeligian

di Paolo Granzotto (ottobre 2008)

Se dovessi usare il linguaggio di Dacia Valent, e posso anche provarmici perché trattasi di linguaggio democratico e multiculturale, quindi lecito, direi che la signora le ha tutte: è somala (con cittadinanza italiana), è musulmana, è comunista, è stupida, è antisemita ed è razzista. Ne ha ancora, beninteso, ma sono tratti caratteristici che non possono essere definiti se non ricorrendo al turpiloquio - ricorso che Valent per altro non si nega - e quindi soprassiedo. Tuttavia il lettore immagini come potrebbe essere definita questa icona della sinistra progressista che si permette di scrivere: «Italiani bastardi, italiani di merda e ci aggiungo bianchi». Italiani «stupidi, ignoranti, pavidi, vigliacchi, zecche, pulci e figli di puttana». «Brutti come la fame, privi di capacità d’ingegno se non nella volontà delle vostre donne di prostituirsi e di prostituire le proprie figlie». In sostanza saremmo «un popolo di mafiosi, camorristi, ignoranti bastardi senza un futuro» e la simpatica Valent si augura che possano i nostri figli «morire nelle culle o non essere mai partoriti». Né va meglio per il ceto politico: «Non avete un’élite, coglioni, fatevene una ragione: i vostri deputati e senatori sono delle merde tali e quali a voi». La natura o proprio l’animo coprofilo della nera, musulmana, comunista e stupida signora le fa naturalmente dire che l’Italia è «un paese di cacche» e che Giorgio Perlasca - elevato da Israele «Giusto fra le Nazioni» - era solo «un fascista di merda».

A parte le insistenze fecali, indubbiamente un debito culturale di qualche cabila somala e quindi tutto sommato apprezzabili, un po’ come i felafel, che possono non piacerti ma è politicamente scorretto sostenere che fanno schifo, a ben vedere le argomentazioni della Valent offrono un poderoso contributo al dialogo e al confronto, sia esso mono o multietnico. Escludendo infatti e in maniera categorica che una donna per di più nera, per di più comunista, per di più antiamericana e filo palestinese, il top del top del «sincero democratico» insomma, possa nutrire, anche di sguincio, sentimenti riconducibili al razzismo, se ne deve concludere che il suo è solo un linguaggio franco, aperto. Magari duro, magari brusco, però senza sottintesi razziali, senza che vi si possa leggere alcunché di discriminatorio. Ne consegue che l’espressione «sporco negro» così come «italiani di merda e ci aggiungo bianchi» appartengono al lessico e al galateo democratico per cui se nella società civile, se fra i repubblicones non desta indignazione la seconda, non deve destarla neanche la prima. Insomma, Dacia Valent sarà quel che sarà, però va riconosciuto che ha contribuito a «fare chiarezza». La qual cosa per una somala «stupida, ignorante, brutta come la fame» e mi fermo qui, è davvero un eccellente risultato.

 
 
 

Il Papa che prega Allah è meglio se resta allà

Post n°729 pubblicato il 02 Dicembre 2014 da angeligian

di Mario Giordano

Sarà pur stata un’“adorazione silenziosa”, e non una vera e propria preghiera. Sarà pur stato un gesto simile a quello compiuto da Benedetto XVI nel 2006, come s’affanna a precisare il preoccupato portavoce della Santa Sede. Sarà tutto quel che si vuole, ma fa un certo effetto vedere il Papa che si mette a mani giunte verso la Mecca nella Moschea Blu di Istanbul, mentre l’imam recita i versetti del Corano. (Io non ci volli nemmeno entrare per non togliermi le scarpe e dare loro sia pure quel minimo di credito). E fa ancor più effetto pensare che quel Corano è lo stesso che, poco distante da lì, gli islamici usano per eccitare le folle a squartare i cristiani, a impalarli e crocefiggerli. A spazzarli via.

C’è un contrasto troppo forte fra il Papa che rispetta fino all’ultimo tutti i riti dell’Islam, si toglie le scarpe e s’inchina al “mihrab”, e gli islamici che a pochi chilometri dalla Moschea Blu non rispettano nulla dei cristiani. Non le loro chiese, non le tradizioni, non i riti. E nemmeno la loro vita. Papa Francesco vuole dialogare con l’Islam, si capisce. Ma come si fa a dialogare con chi non vuole farlo? Come si fa dialogare con chi vuole solo abbatterti? Come si fa a dialogare con chi vuole piantare la bandiera del Califfato in piazza San Pietro? Il dialogo è una parola bellissima, che permette discorsi straordinari, preghiere comuni, gesti esemplari. Ci si toglie le scarpe insieme. Ci si inchina alla Mecca. Ci si trova d’accordo con l’imam e il gran muftì. Ma poi, in realtà, gli islamici non vogliono dialogare. L’hanno dichiarato apertamente: vogliono conquistarci. E distruggerci.

L’Islam buono e l’Islam cattivo? Una favola. Se fosse vero che i terroristi sono pochi fanatici marginali, non li avrebbero forse già messi a tacere? Non li avrebbero combattuti? Non li avrebbero almeno condannati con durezza? Invece no. Non sento dure condanne unite del mondo islamico contro gli orrori dei tagliagole. Non vedo mobilitazioni dei pellegrini della Mecca per fermare le mani dei loro confratelli. Non vedo fremiti di sdegno contro i massacri che vengono perpetrati contro i cristiani. Anzi: vedo silenzio. Quasi compiacimento. E, anzi, vedo fremiti di anti-cristianità che scuotono tutto il mondo arabo e arrivano perfino in Paesi fino a ieri laici e nostri amici. A cominciare proprio dalla Turchia che sta scivolando sempre di più nell’Islam radicale, che non a caso sostiene sottobanco le milizie dell’Isis. E il cui presidente Erdogan ha appena riunito i 57 Paesi islamici per incitarli alla rivolta contro di noi: «L’Occidente ci sfrutta, vuole le nostre ricchezze – ha detto -. Fino a quando sopporteremo?».

Qualcuno ha cercato di spiegarmi che c’è pure una differenza tra il gesto di Benedetto XVI (che in moschea si fermò in raccoglimento ma non giunse le mani in preghiera) e quello di Francesco (che invece le ha unite, proprio come se stesse pregando). Se fosse vero, sarebbe un motivo in più per rimanere un po’ perplessi. Ma per rimanere perplesso a me basta, per la verità, vedere un Papa che si rivolge alla Mecca insieme con gli islamici proprio mentre molti islamici che si stanno rivolgendo alla Mecca hanno le mani sporche del sangue dei cristiani.

 
 
 

Senza parole

Post n°728 pubblicato il 30 Novembre 2014 da angeligian

Le parole mettetele voi ... A me non vengono


“Sulle occupazioni non possono esserci equivoci. Non possiamo restare indifferenti quando sentiamo i ‘leader’ del (sedicente) movimento di lotta per la casa annunciare “due occupazioni per ogni sgombero” e dichiarare di aver stretto un tacito accordo con la Giunta Renzi negli scorsi 5 anni perché chiudesse un occhio sulle case occupate.

Questo il commento del capogruppo di Forza Italia Marco Stella. “Chi occupa toglie le case a chi ne ha diritto. I proprietari di edifici occupati non paghino l’Imu”. “Chi occupa un appartamento Erp toglie il diritto alla casa a chi rispetta le regole e sta aspettando di poter disporre di un alloggio, chi occupa l’edificio di un privato toglie il diritto al proprietario di poter disporre del suo bene – ha aggiunto Stella –. Ma non solo questa situazione non è più tollerabile per la continua e sistematica violazione dei diritti dei cittadini e delle leggi dimostra che le occupazioni creano situazioni di degrado e di rischio per le persone che occupano e peggiorano la qualità della vita dei cittadini che abitano nei pressi delle occupazioni”.

“Il Comune deve provvedere subito agli sgomberi degli edifici occupati abusivamente: oggi a Firenze ci sono 69 alloggi di edilizia residenziale pubblica occupati che potrebbero essere assegnati a famiglie che ne hanno bisogno e che rispettano le regole. Firenze conta ben 79 edifici – tra pubblici e privati – occupati abusivamente. Un dato inquietante e inaccettabile che dimostra come la falsa accoglienza messa in atto dal centrosinistra fino ad oggi abbia portato solo degrado e illegalità, senza rispondere in maniera alcuna all’emergenza abitativa. Grazie al centrosinistra ogni fiorentino ha un immobile occupato accanto a casa. Mi domando che città sia mai quella – come Firenze – dove si tollerano le occupazioni abusive senza fare niente. Siamo stufi di assistere agli atti di illegalità di chi sostiene che occupare è un diritto: per noi la proprietà privata è un diritto e il Comune ha il dovere di sgomberare gli immobili occupati in maniera abusiva, e inoltre dovrebbe prevedere di non far pagare l’Imu a chi è proprietario di un immobile occupato” ha sottolineato l’esponente del centrodestra.

(Breaking News)

 
 
 

Nessuno può giudicare

Post n°727 pubblicato il 29 Novembre 2014 da angeligian

Che strano! Molti cristiani sono pronti a ridicolizzare le credenze delle altre religioni tipo quella dei combattenti musulmani che credono di poter accedere da morti ai giardini di Allah dove settanta vergini, con la coscetta sollevata, sono pronte ad accoglierli, insieme a un bel gruzzolo perché si sa che il denaro non olet mai, nemmeno nei giardini di Allah. E sono gli stessi cristiani che credono in un essere invisibile che vive nell’alto dei cieli e che controlla 7 miliardi di umani giorno per giorno, minuto per minuto. Li monitorizza tutti per essere sicuro che seguano le sue dieci leggi e se non lo fanno si incacchia come un Martin pescatore e quando muoiono li manda in un posto orribile pieno di assassini, ladri, stupratori, bestemmiatori condannandoli alle peggiori torture, alle sofferenze più atroci, arrostiti dalle fiamme eterne con uno stuolo di cornuti esseri deformi che li inforcano, tipo tagliatelle, adesso e per sempre nei secoli dei secoli. Perché lui ti ama … e figuriamoci se gli stavi antipatico! Un essere invisibile che si diverte a giocare con la plastilina, o la creta, con la quale crea tanti esserini a sua immagine e somiglianza, somiglianza che spazia da Rosy Bindi a Belem Rodriguez, poi ci soffia su (o ci sputa, non ricordo) e diventano tutti vivi con tanto di anima cristiana. Proprio come facevo anch’io da bambina, quando disegnavo sul quaderno figure di uomini e donne, poi le ritagliavo e le facevo muovere in un mondo immaginario con alberi, scuole e bambini. Ma a me nessuno mi prendeva sul serio, forse perché non ci sputavo su.

Per carità, ciascuno è padrone di credere all’entità che più gli aggrada e persino io comincio a credere ai Rettiliani e forse forse anche a Matteo Renzi e a Napolitano e, in una foga di credulità perversa, sono anche pronta a credere a un’America che vuole portare la democrazia e la pace in tutto il mondo a suon di bombe. Come dice Vince, emulo di Casco d’oro, “nessuno può giudicare” e allora ognuno si tenga la figurina sua senza cercare di imporla come stanno facendo i missionari cristiani nel mondo o, soprattutto, come stanno facendo gli islamici a due passi da casa nostra. Anzi, no, DENTRO casa nostra. Che non rompessero gli zebedei con i presepi e le recite natalizie nelle scuole, con i crocifissi negli ospedali, con le madonnine nelle aule o addirittura con le croci negli stemmi del Réal Madrid. Che la smettessero di allargare il buco dell’ozono come le vacche, piegandosi a culo in aria e occupando le piazze e i prati italiani. Che la piantassero di esigere rispetto per una religione che non rispetta né donne, né bambine, né cani, né cristiani. E visto che non ci rispettano, che non ci amano, che ci reputano “cani infedeli” li invito con tutto il cuore ad andare affanculo nei loro paesi di origine. Amen.

Putin. Io adoro quest’uomo. Già avevo apprezzato tantissimo che al ritorno dal Vertice di Brisbane si fosse fermato – unico nel suo genere e nel suo ruolo – a ringraziare la scorta che lo aveva accompagnato all’aeroporto e che avesse ceduto il passo alla hostess prima di entrare nell’aereo, ancora di più ho apprezzato il tiro birichino che ha giocato ai francesi giorni fa. Il Comune di Parigi, sempre nell‘impegno demenziale di islamizzare il paese, come del resto sta facendo il resto dell’Europa, aveva deliberato di risparmiare gli 80.000 euro necessari per l’acquisto e l’addobbo dell’albero di Natale davanti a Notre Dame. Putin con un gesto generoso e levantino, ha regalato a Parigi un abete di 25 metri forzando la città a esporre la sua anima cristiana … Hollandeeee, prrrrrr!

 
 
 

Quando torna il Papa?

Post n°726 pubblicato il 26 Novembre 2014 da angeligian

Papa Francesco si è detto disponibile a "dialogare con i jihadisti dello Stato Islamico". Proprio oggi si è appreso che i terroristi islamici dell'Isis hanno distrutto il convento delle suore del Sacro Cuore a Mosul. Sull'aereo che lo ha riportato a Roma da Strasburgo il Papa ha detto: "Non so se si può dialogare con l'Isis, ma io non ho mai chiuso una porta. La mia porta è sempre aperta". Quasi in contemporanea i terroristi islamici dell'Isis hanno annunciato che ricompenseranno con 5mila dollari chiunque permetterà di arrestare i cristiani che operano come spie per gli stranieri. L'Isis aveva diffuso una foto di Papa Francesco con sulla fronte la scritta "Kafir", che significa miscredente. Nel Corano i miscredenti sono sanzionati con la condanna a morte. La disponibilità del Papa ai terroristi islamici implica una loro legittimazione. Farà forse piacere al grillino Alessandro Di Battista che aveva caldeggiato il dialogo con l'Isis, ma certamente risulterà incomprensibile ai cristiani che in Iraq e Siria vengono sgozzati, decapitati, crocifissi, costretti a convertirsi o a fuggire dalle proprie case.

(Magdi Allam)


Dei Gesuiti niente è rimasto ovunque siano andati. La loro amoralità è tale che nessuno li ha mai voluti, né re, né principi, né popoli perché sono insinceri, contorti e doppi sempre. Ora ne abbiamo uno come Papa, Papa nero naturalmente. E a lui della Chiesa cattolica praticamente non piace niente: non gli piacciono le monache di clausura e le sta smantellando, non gli piacciono i troppo devoti né i nostri costumi, non gli piacciono le messe in latino e le lotte pro life. Però gli piacciono i gay, gli immigrati, i musulmani, bacia le mani ai rabbini, augura buon ramadan agli islamici, caccia i pretini dal ristorante di Santa Marta, li ridicolizza davanti a tutti, li sbeffeggia e li tratta come pezze da piedi. Tranne due: uno è quel gran pezzo di prete di don Ciotti che canta “Oh, Bella ciao” durante la messa e l’altro è un vecchio prete comunista il cui unico merito sono le tresche a luci rosse come quando fu ammucchiato a calci e a pugni in quel locale gay. Si scaglia contro il commercio che certi parroci fanno affittando le loro chiese e invece lui, senza chiedere a nessuno, affitta addirittura la Cappella Sistina alla Porsche perché ci giri un suo spot pubblicitario. Ha cacciato il cardinale Burke che si opponeva alla sua apertura ai divorziati e agli omosessuali … (continuo domani)


https://www.facebook.com/197268327060719/photos/a.210315405756011.46173.197268327060719/681410525313161/?type=1&fref=nf

 

 
 
 

I cretini sono andati a votare e gli imbecilli no

Post n°725 pubblicato il 25 Novembre 2014 da angeligian

Quanti italiani sanno che la legge finanziaria che regolamenta il bilancio del nostro Stato, che stabilisce quanto gli italiani potranno spendere e quanto dovranno versare, viene ormai decisa da oscuri e anonimi funzionari della Commissione europea, mentre il nostro Governo deve limitarsi a redigerla e il nostro Parlamento deve limitarsi ad assecondarla e ad approvarla? È di oggi la notizia che la riunione dei capi di gabinetto della Commissione europea, svoltasi ieri a Bruxelles, ha dato il via libera dell'Unione Europea alla legge di stabilità dell'Italia. Ma attenzione perché si tratta di un'approvazione condizionata al prosieguo "delle riforme necessarie" (necessarie per continuare a dissanguare gli italiani), e a marzo ci sarà una nuova verifica per accertare se avremo o meno ottemperato alle richieste europee che si traducono in maggiori tagli alla spesa pubblica. Quindi per ora, bontà loro, la Commissione europea non farà partire alcuna procedura d'infrazione e non applicherà delle sanzioni all'Italia riconoscendo che nel 2014 ci sono state ''circostanze eccezionali''. Il governo Renzi presenta questo verdetto come un successo. In realtà emerge che la sospensione delle procedure d'infrazione è legata ad una lettera di impegni sulle riforme del governo italiano inviata nei giorni scorsi e pubblicata ieri dal Ministero del Tesoro. Nel frattempo il nostro Parlamento, a livello di Commissioni, è impegnato a discutere specifici punti della legge finanziaria per assecondare le direttive della Commissione europea. A questo punto, dico io, se le decisioni che riguardano quanto possiamo o non possiamo spendere lo decide l'esercito di 40 mila funzionari della Commissione europea che non sono stati eletti da nessuno e che non rispondono del loro operato a nessuno, a che servono il nostro governo e il nostro parlamento? Sciogliamoli e al loro posto mettiamo un semplice ufficio di passacarte che recepisce gli ordini che arrivano da Bruxelles e ci appone il timbro a conferma della nostra adesione. È esattamente ciò che accadrà quando l'Italia confluirà negli Stati Uniti d'Europa, cessando di essere uno Stato sovrano e trasformandoci in una colonia di un protettorato tedesco. Ebbene se proprio aspiriamo alla prospettiva degli Stati Uniti d'Europa, eliminiamo da subito il governo e il parlamento, così almeno risparmieremo una cospicua spesa per degli organi che ormai sono sostanzialmente superflui. Ma se all'opposto vogliamo salvaguardare la nostra sovranità perché non intendiamo rinunciare alla nostra dignità e libertà, allora dobbiamo sbrigarci ad affrancarci da questa dittatura europea. (Magdi C. Allam)

Il dovere, nonché il diritto, dei cittadini è di votare perché solo tramite la diretta partecipazione alle elezioni si può democraticamente cambiare il sistema politico. Ho sempre redarguito quelli che non si recano alle urne spiegando che il "non voto" è un voto dato al vincitore delle elezioni e che, se a vincere sono coloro a causa dei quali non andiamo a votare, il risultato è che noi – non votando - siamo corresponsabili della loro vittoria. Ho puntualmente ridicolizzato l’atteggiamento di coloro che non vanno a votare i quali poi, sin dal giorno successivo alle elezioni, si lamentano del risultato pur essendo loro conniventi con il perpetuamento dello status quo e il mancato cambiamento politico.

 
 
 

IN PRINCIPIO ERA IL VERBO

Post n°724 pubblicato il 19 Novembre 2014 da angeligian

Quello che accade in Italia e più in generale in Occidente ha a che fare con una vera e propria dittatura del pensiero unico per cui è assolutamente vietato sfidare o solo contraddire i punti dogmatici ed insindacabili della nuova dottrina multiculturale che le élite mondialiste preconfezionano per le masse aprioristicamente. Boldrini è l'esempio più chiaro dell'imposizione statale di tale dottrina totalitaria per cui è vietato contraddire ciò che dice il capo, anche se questo riguarda perfino lo stile di vita, la sfera religiosa, i costumi sessuali o sociali in quanto costituisce il nuovo credo religioso, il nuovo verbo politicamente corretto per cui dire negro anziché diversamente colorato o papà e mamma anziché genitore 1 e 2 potrebbe costituire grave eresia e quindi reato di opinione. Il tribunale dell'inquisizione è all'opera per una nuova stagione di caccia alle streghe e roghi purificatori. (NF)

 

Con un giro di parole, buonismo venduto al mercato, questa donnicciola dice che i romani delle periferie hanno sbagliato. Non devono parlare, devono obbedire e quindi accogliere. E chissenefrega se poi subiscono soprusi, saranno fatti loro.

Primo trucco, parlare di violenza da parte di chi protesta, così da mettersi subito dalla parte della ragione: «Non è con le contrapposizioni e tanto meno con la violenza che si risolvono i problemi», dice infatti la Boldrini. Secondo trucco, usare la Costituzione a proprio uso e consumo per togliere qualsiasi illusione a chi protesta: «Non esistono zone precluse ai princìpi della Costituzione, ai valori dell’accoglienza e della convivenza». In sostanza, non esistono zone che possono opporsi all’arrivo di immigrati, anche se questi poi si rendono protagonisti di vicende negative. Bisogna sistemarli e basta, tutti zitti, nessuno si permetta di alzare il dito e protestare.

«Non è a causa della presenza dei migranti o dei rifugiati che siamo arrivati a questa tensione – aggiunge la Boldrini – ma è perché c’era già il degrado». Di conseguenza, di tutto ciò che raccontano i residenti, dai furti alle aggressioni, non è responsabile chi li commette (e cioè gli immigrati) ma la società in cui si sviluppano.

 
 
 

Niente armi: siamo europei

Post n°723 pubblicato il 13 Novembre 2014 da angeligian

Il Trattato di Lisbona, firmato da Prodi e d’Alema (designati da Napolitano), è un’accozzaglia indecifrabile di leggi e regolamenti che di fatto sanciscono la fine della democrazia, che dà potere assoluto alle banche e alle multinazionali per il tramite della Commissione europea e che ripristina la pena di morte attraverso la gendarmeria europea istituita con il Trattato di Velsen a cui hanno aderito alcuni paesi europei e di cui si fa carico l’Italia ospitandone il comando presso la caserma Chinotto di Vicenza, côre a côre con il Camp Ederle delle truppe USA che ne avranno di fatto la gestione operativa.

A posto. Dunque l’élite finanziaria decide, la Commissione europea ordina, i politici venduti eseguono, la gendarmeria sorveglia e, in caso di disordini o insurrezioni, uccide. E noi? Noi, beccaccioni italiani, ci affidiamo al PD, ex PCI che ama i poveri e i lavoratori, tanto che aumenta i primi e mette a riposo gli altri. Ma ci affidiamo anche a FI il cui leader, condannato a raccontare barzellette ai vecchietti e a rientrare a casa prima di mezzanotte come Cenerentola, se la intende con un premier abusivo per far votare gli italiani secondo la loro comune convenienza. E ci affidiamo anche a un Grillo che salta a sx e a dx, in un equilibrio improbabile per tenere capre e cavoli insieme, con il risultato che sta perdendo i cavoli e gli restano vicine solo le capre.

E noi? Noi, beccaccioni europei, invece di unire le nostre deboli forze per abbattere quel monumento granitico all’inefficienza, alla criminalità, alla vergogna, ci disperdiamo in guerricciole private, in rivoluzioni di borgata, in sommosse al matterello e perdiamo di vista la nostra libertà e il nostro futuro. A proposito di libertà, lo sapete che i partiti politici spariranno e quelli indipendentisti saranno messi fuori legge perché è illegale la critica all’UE (sentenza n. 274/99/Corte di Giustizia europea)? Che i parlamenti nazionali finiranno per far posto alle “Regioni amministrative UE”? Che sarà fatto divieto ai cittadini di coltivare persino il basilico sul balcone o allevare la gallinella in giardino e che dal 2006 è vietato riparare le proprie tubature domestiche o gli apparecchi elettrici o la propria automobile? E mi fermo qui perché il numero delle leggi e delle regole europee impraticabili e assurde è inverosimile e sarebbe impossibile riportarle, ma ci faranno vivere tutta la vita nel terrore di infrangerle.

Non vorrei che le mie parole sembrassero un’incitazione alla rivoluzione armata. Non c’è arma che tenga contro i mostri che, con gli “interventi umanitari” e le bombe di pace-e-bene, hanno ammazzato milioni di civili in Medio Oriente, in Nord Africa, in Europa e che stanno piazzando basi NATO tutto intorno alla Russia in previsione di un’imminente, gradita, Terza Guerra Mondiale. No, io dico di colpirli là dove il loro potere è più vulnerabile, ossia sul denaro: non compriamo più niente. Ci costerà lacrime e sangue, ma come ripeto sempre, è meglio affogare nel sangue nostro piuttosto che nella merda loro.

 
 
 

Com'è possibile?

Post n°722 pubblicato il 11 Novembre 2014 da angeligian

Com'è possibile che l'Italia che è stata la quarta potenza economica mondiale viene regolarmente messa in ginocchio dalla pioggia intensa, dal forte vento, dalla neve abbondante, dall'esondazione dei torrenti o dei fiumi, dalle frane, dagli smottamenti e dai terremoti? Com'è possibile che nessun governo abbia finora assunto come priorità, considerandola un'emergenza nazionale, la messa in sicurezza del territorio dal momento che ad ogni calamità naturale seguono dei bollettini di guerra con la conta dei morti, dei feriti, degli sfollati, dei danni al patrimonio pubblico e privato, con la puntuale richiesta di cospicui indennizzi allo Stato in contemporanea con le inevitabili denunce sulle responsabilità, l'avvio di processi lunghi e costosi che comunque non restituiranno le vite perse e i beni irrecuperabili?

Ma com'è possibile che una delle prime potenze economiche, industriali e tecnologiche del mondo non sia in grado di prevenire e di gestire adeguatamente l'insieme dei fenomeni legati alle calamità naturali? Ad un certo punto, come accade con talune autostrade che non vengono mai concluse o in cui si deve intervenire ripetutamente trasformandosi in una miniera d'oro per le ditte costruttrici, nasce il sospetto che anche nel caso delle calamità naturali accade quel che accade perché qualcuno ha interesse a lucrare. Diciamo subito, che se così fosse, si tratterebbe di un'attività speculativa criminale. Indifferente ai morti, ai feriti e agli sfollati, nonché al patrimonio ambientale e ai reperti artistici che vengono definitivamente devastati. Con l'unico scopo di depredare soldi sulla pelle degli italiani. A questo punto, dato che la messa in sicurezza del territorio nazionale è un dovere che spetta al governo, e considerando che il non intervenire adeguatamente si traduce in morti e distruzioni inestimabili, irreversibili e irrecuperabili, chiedo che si metta in stato d'accusa il governo quale principale responsabile delle vittime e dei danni causati dalle calamità naturali. Non è più possibile andare avanti così! Dobbiamo fare tutto e di più affinché cessi questo crimine nei confronti della vita e del patrimonio degli italiani.

 
 
 

Cosi' muore la Democrazia

Post n°721 pubblicato il 09 Novembre 2014 da angeligian

Durante le votazioni alla Commissione Giustizia del Parlamento greco, il 12 settembre 2013, senza il numero legale, il presidente Virvikadis ignora puramente e semplicemente tutte le obiezioni di uno dei tre deputati in aula, Zoe Konstantopoulou e riferisce che ogni articolo “è stato votato a maggioranza” sebbene nessuno abbia votato niente. Vivikadis si è anche assicurato che nessuna frase della deputata fosse riportata sul processo verbale ma non ha tenuto conto del fatto che era tutto filmato e che sarebbe trapelato su internet.

 

 

 
 
 

Continua la distruzione di una civiltà

Post n°720 pubblicato il 06 Novembre 2014 da angeligian

Ho già parlato del TTIP, ma c’è un altro trattato segretissimo tra gli USA e l’UE che ci metterà definitivamente in ginocchio. Si tratta del TISA che riguarderà il 68% degli scambi mondiali in materia di servizi. Sarà un accordo che punta alla chiusura o alla privatizzazione di ogni servizio pubblico, dalla sanità all’istruzione, ai trasporti e che mira a abolire tutte le restrizioni che ancora limitano i colossi bancari. Saranno proibiti anche i fondi pensione statali in quanto considerati monopoli.

L’organizzazione Public Services International (PSI) che rappresenta circa 670 sindacati a livello mondiale, in aprile ha pubblicato un rapporto allarmante intitolato “TISA contro i servizi pubblici.” Nel rapporto si spiega che il TISA impedirà ai governi di fornire servizi pubblici vitali, come la salute, i servizi postali, persino l’erogazione dell’acqua o dell’energia. “Il TISA garantirebbe la privatizzazione dei servizi pubblici. L’accordo proposto potrebbe anche vietare ai governi di riprendere il controllo, anche nel caso in cui il privato fallisse e non riuscisse ad assicurare il servizio.” Inoltre limiterebbe la capacità dei governi di regolamentare i settori più importanti, come quello finanziario o energetico, delle telecomunicazioni, il flusso transfrontaliero delle informazioni.

Il clima di segreto assoluto appare già nelle prime righe dell’accordo sui servizi finanziari, dove si afferma che “l’accordo deve essere protetto da qualsiasi diffusione non autorizzata e deve rimanere protetto sottochiave o con accesso ristretto. Non potrà essere declassificato che cinque anni dopo l’entrata in vigore del TISA o, se non si giunge ad alcun accordo, cinque anni dopo la fine dei negoziati.”

E’ questa l’Europa dei cittadini, ma chissà perché hanno tutti tanta paura? Chissà perché vogliono tanto nascondere i loro accordi?

Fonte notizia: wikistrike.com

 
 
 

Fermiamoli prima che sia la nostra fine!

Post n°719 pubblicato il 04 Novembre 2014 da angeligian

FERMIAMO L’IMMIGRAZIONISMO. L’immigrazionismo è una ideologia che vuole alterare in modo permanente la natura della nostra società. L’immigrazionismo, attraverso il favoreggiamento all’immigrazione clandestina da parte di Mare Nostrum e le discriminanti politiche di accoglienza, promuove l’afflusso di un numero d’immigrati extra-comunitari musulmani così alto, che non è compatibile con la sopravvivenza della nostra cultura e della nostra società. E più alta è la percentuale di musulmani, più grave è il problema. Noi dobbiamo reagire, protestare, ribellarci, dobbiamo lottare per ottenere un equilibrio dell’immigrazione in funzione dell’effettiva sostenibilità sociale e del mercato del lavoro che non abbiamo neanche per noi. Non possiamo continuare a subire questa invasione! L’immigrazione deve essere programmata, controllata e negoziata con i Paesi d’origine e con loro vanno siglati accordi per fermare o arginare la migrazione. Servono inoltre accordi anche per il rimpatrio e l’espiazione della pena di coloro che delinquono e questo, perfino pagando di tasca nostra. Il 40% dei detenuti nelle nostre carceri sono immigrati e il 60% di loro sono musulmani. Costano al contribuente 300 euro al giorno. Se espiassero la pena nei loro Paesi, ne costerebbero meno di 30. La convivenza civile è e sarà impossibile. I valori e le regole, le nostre leggi, usi, costumi e tradizioni culturali, devono restare fuori da ogni forma di sopraffazione culturale o religiosa altrui; bisogna reprimere sul nascere ogni attività criminale e prevenire il rischio di ‘iniziative terroristiche’ che non sono solo quelle delle bombe e dei kamikaze, ma quelle in atto, della becera e suicida accoglienza a qualsiasi costo.

(Armando Manocchia)

L'Italia rischia una procedura di infrazione da parte della Commissione europea, per via delle politiche abitative segregative nei confronti dei nomadi. Alloggi di questo tipo, si sottolinea, "risultano limitare gravemente i diritti fondamentali degli interessati, isolandoli completamente dal mondo circostante e privandoli di adeguate possibilità di occupazione e istruzione". Mi domando perché l'Unione Europea ha così a cuore la sorte dei Rom e non si preoccupa degli Italiani costretti a diventare sempre più poveri proprio a causa delle politiche economiche europee. Perché si sanziona l'Italia perché non offrirebbe alloggi adeguati ai Rom mentre si tace sul trattamento riservato agli italiani che non hanno una casa o che vivono in abitazioni indegne di una società civile. È ora di dire basta a quest'Europa che privilegia gli stranieri in Italia! In Italia gli italiani hanno il diritto di accedere in via prioritaria alle risorse e ai servizi degli italiani. Basta con quest'Europa! Liberiamoci da quest'Europa!

(Magdi Cristiano Allam)

La Corte Europea di Strasburgo, accogliendo il ricorso di alcuni immigrati afghani, attacca l'Italia perché "i richiedenti asilo rischiano di restare senza casa, o di essere alloggiati in strutture insalubri". Proposta: CHIUDERE SUBITO LA CORTE EUROPEA, ente inutile. Io preferisco preoccuparmi degli italiani che restano senza casa.

(Matteo Salvini)

"Qual è il senso di tutto ciò, Watson? A quale entità giova questo cerchio d'infelicità, violenza e paura che domina l'Universo ?" (Sherlock Holmes)

 
 
 

I cinque punti di Salvini

Post n°718 pubblicato il 31 Ottobre 2014 da angeligian

Mentre la Kyenge, nella sua visione di cosa debbano essere la democrazia e la volontà del popolo, si affanna a voler vietare per LEGGE che la Lega si presenti alle elezioni, ecco qua in cinque punti il programma di Matteo Salvini qualora fosse il premier di questa sgangheratissima Italia.

 

  • Immaginiamo che domani Matteo Salvini diventi presidente del Consiglio. Quali sarebbero le sue cinque priorità? "Primo: via gli studi di settore. Altro che Jobs Act, gli studi di settore rischiano di far chiudere al 31 dicembre migliaia di imprese". 
  • Il secondo punto? "Via la legge Fornero, anche se lì per fortuna, grazie alla Lega, c'è il referendum che in primavera dovranno far votare". 
  • Terza priorità? "Vado a Bruxelles e gli dico: noi siamo l'Italia, ci siamo rotti i coglioni dei vincoli europei. O ci fate lavorare e spendere i nostri soldi oppure vi salutiamo e ce ne andiamo". 
  • Quarto punto? "Sospendo domani mattina Mare Nostrum, i militari fanno i militari e difendono i confini. E non vanno a fare i vice-scafisti". 
  • Quinta priorità? "Sul modello francese gli asili nido gratuiti. Costo per lo Stato 300 milioni di euro, meno del bonus bebè acchiappavoti che andrà soprattutto agli immigrati". 
  • Ok. Ha visto che Berlusconi è tornato a parlare con Renzi? Dialogano sulle riforme... "Con Renzi non si dialoga. E' pericoloso, dietro il suo sorriso ci sono le banche, le multinazionali e la peggiore Europa". 
  • Come va il progetto della Lega al Centro-Sud? "E' una valanga, tanto che dovremo attrezzarci per star dietro a tutti". 
  • Il nome? "Ci arriviamo. E' l'ultimo dei problemi". 
  • Lei è pronto a candidarsi alle primarie per correre per Palazzo Chigi? "Io sono uno dei tanti. Se servo ci sono, perché le scelte economiche e culturali del governo Renzi sono devastanti. L'altra volta molta gente ha votato Renzi perché non c'era l'alternativa e non per entusiasmo, ora l'alternativa c'è, con una faccia e un programma. E quindi cominciamo a marcarlo a uomo". 
  • Si sente l'anti-Renzi? "No, io non sono anti nessuno. Non mi piacciono gli anti. Io faccio una proposta per, non mi interessa andare contro Renzi. Faccio una proposta per un'Italia completamente diversa".

 

(Affari Italiani)

Ecco chi sono gli italiani che vogliono l'invasione dei clandestini e chiedono che non venga interrotta l'operazione Mare Nostrum, sostenendo che l'Italia non deve sottrarsi "alla responsabilità di salvare vite umane". 
Si tratta di: Acli, Arci, Asgi, Casa dei diritti sociali-focus, Caritas italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca, Comunità di s.Egidio, Emmaus Italia, Federazione delle chiese evangeliche in Italia, Fondazione migrantes, Giù le frontiere, Libera, Razzismo brutta storia, Rete G2, Rete primo marzo, Save the children Italia, Sei Ugl, Terra del fuoco, Uil.
Queste sigle, dell'area catto-comunista e buonista, hanno sottoscritto un appello e lo presenteranno in una conferenza stampa che si terrà venerdì alle 11, a Roma. (Magdi Cristiano Allam)

 
 
 

Sempre le stesse cose ...

Post n°717 pubblicato il 23 Ottobre 2014 da angeligian

Non voglio parlare di complotti, di Illuminati né di massoni. Voglio analizzare la situazione per quella che è, chiara e evidente. Ed è chiaro ed evidente che è in atto un impoverimento del popolo a fronte di un arricchimento di banche, assicurazioni e multinazionali. E’ anche evidente che l’Unione europea persegue questo duplice scopo attraverso una dittatura economica e politica alla quale tutti gli Stati, fuorché l’Islanda e l’Ungheria, si sono assoggettati. Tale dittatura è stata imposta mediante la guerra come nella ex Iugoslavia o con una rivoluzione come in Romania e in Ucraina o con un golpe come in Grecia e in Italia. L’Europa di oggi si configura come un’istituzione antidemocratica e fallimentare per gli Stati che la compongono (Germania a parte). Con l’avvento dell’eurocrate Monti, collaboratore della Goldman Sachs (la banca che ha messo in ginocchio la Grecia) è innegabile che il nostro paese ha iniziato una lenta ma inesorabile demolizione dell’economia nazionale e delle tasche degli italiani sempre più scucite.

Questa Europa è nata male ed è finita anche peggio. Per noi, s’intende. I padri fondatori della Comunità europea sono gli stessi che avevano celebrato il Piano Kalergi che teorizzava l’eliminazione delle nazioni attraverso una graduale cessione delle sovranità a un’entità europea über alles e sto parlando di Churchill, Adenauer, Schuman, De Gasperi, Monnet e altri tre o quattro vecchi rincitrulliti. Ma noi, grazie alla triade Monti-Letta-Renzi, abbiamo fatto di più, non abbiamo solo ceduto la sovranità ma anche una buona fetta di natiche ormai desnude senza le mute Ande, le mute Ande, le mute Ande … Ahi come me duele, come me duele, come me dueleeee ... Ahiahi, ahiahiii. Così si cantava nei licenziosi café chantant del dopoguerra e così si canta oggi sotto i ponti. Manuel Barroso ha parlato di “rivoluzione silenziosa”, di “governo dell’economia” e di Stati che “hanno accettato di attribuire importanti poteri alle istituzioni europee riguardo alla sorveglianza e un controllo molto più stretto delle finanze pubbliche”.

(Oddioddioddioddioddi' ... a me questo me fa mori')

Adesso mi metto a sbraitare come Sgarbi: ma quali Stati? Aaa chiii? Ma mi faccia il piacere! A chi appartengono questi Stati? Siamo noi che facciamo lo Stato e a me non hanno chiesto di accettare niente. Christine Lagarde del FMI insiste nel voler ridurre le nostre pensioni, ma finge di dimenticare che le pensioni sono pagate dai lavoratori in attività e dunque la sua richiesta è solo un modo per rastrellare altro denaro nostro da convogliare verso il Fondo. Ed è di oggi la lettera della Commissione che, stizzita, esprime la sua contrarietà per lo sforamento rispetto al Patto di stabilità. Sono come cani sull’osso, non ci mollano e non ci molleranno finché non avranno preso tutto. Com’è che più paghiamo e più aumenta il debito? Com’è che l’Europa dei popoli, del popolo italiano se ne frega alla grande? Perché accettiamo che sei o sette commissari dell’UE decidano quali poteri lasciarci e quali toglierci? Ma soprattutto, una volta accertato che l’Europa ci sta uccidendo a cuor leggero per permettere ai ricchi di aumentare la loro ricchezza, perché non ci uniamo e li spernacchiamo tutti a morte?

 
 
 

La teoria delle finestre rotte

Post n°716 pubblicato il 21 Ottobre 2014 da angeligian

Nel 1969, presso l'Università di Stanford (USA), il professor Philip Zimbardo ha condotto un esperimento di psicologia sociale. Lasciò due auto abbandonate in strada, due automobili identiche, stessa marca, modello e colore. Una la lascio' nel Bronx, quindi una zona povera e conflittuale di New York, l'altra a Palo Alto, una zona ricca e tranquilla della California. Due identiche auto abbandonate, due quartieri con popolazioni molto diverse e un team di specialisti in psicologia sociale a studiare il comportamento delle persone in ciascun sito.

Si è scoperto che l'automobile abbandonata nel Bronx ha cominciato ad essere smantellata in poche ore. Tutti i materiali che potevano essere utilizzati sono stati presi, e quelli non utilizzabili sono stati distrutti. Dall’altra parte, l'automobile abbandonata a Palo Alto, è rimasta intatta. Tuttavia, l'esperimento non finì lì: quando la vettura abbandonata nel Bronx fu demolita e quella a Palo Alto dopo una settimana era ancora illesa, i ricercatori decisero di rompere un vetro della vettura a Palo Alto. Il risultato fu che scoppiò lo stesso processo, come nel Bronx di New York : furto, violenza e vandalismo ridussero il veicolo nello stesso stato come era accaduto nel Bronx.

Perché il vetro rotto in una macchina abbandonata in un quartiere presumibilmente sicuro è in grado di provocare un processo criminale? Non è la povertà, ovviamente, ma qualcosa che ha a che fare con la psicologia, col comportamento umano e con le relazioni sociali.

Un vetro rotto in un'auto abbandonata trasmette un senso di deterioramento, di disinteresse, di noncuranza, sensazioni di rottura dei codici di convivenza, di assenza di norme, di regole, che tutto è inutile. Ogni nuovo attacco subito dall'auto ribadisce e moltiplica quell'idea, fino all'escalation di atti, sempre peggiori, incontrollabili, col risultato finale di una violenza irrazionale.

In esperimenti successivi James Wilson e George Kelling hanno sviluppato la teoria delle finestre rotte, con la stessa conclusione da un punto di vista criminologico, che la criminalità è più alta nelle aree dove l'incuria, la sporcizia, il disordine e l'abuso sono più alti.

Se si rompe un vetro in una finestra di un edificio e non viene riparato, saranno presto rotti tutti gli altri. Se una comunità presenta segni di deterioramento e questo è qualcosa che sembra non interessare nessuno, allora lì si genererà la criminalità. Se sono tollerati piccoli reati come parcheggio in luogo vietato, superamento del limite di velocità o passare col semaforo rosso, se questi piccoli “difetti” o errori non sono puniti, si svilupperanno “difetti maggiori” e poi i crimini più gravi.

Se parchi e altri spazi pubblici sono gradualmente danneggiati e nessuno interviene, questi luoghi saranno abbandonati dalla maggior parte delle persone e questi stessi spazi lasciati dalla comunità, saranno progressivamente occupato dai criminali.

Questa teoria delle finestre rotte può essere un'ipotesi valida a comprendere la degradazione della società e la mancanza di attaccamento ai valori universali, la mancanza di rispetto per l'altro e la corruzione. La mancanza di istruzione e di formazione della cultura sociale, la mancanza di opportunità, generano un paese con finestre rotte, con tante finestre rotte e nessuno sembra disposto a ripararle.

La “teoria delle finestre rotte” è stata applicata per la prima volta alla metà degli anni ottanta nella metropolitana di New York City,che era divenuto il punto più pericoloso della città. Si cominciò combattendo le piccole trasgressioni: graffiti che deterioravano il posto, lo sporco dalle stazioni, ubriachezza tra il pubblico, evasione del pagamento del biglietto,piccoli furti e disturbi. I risultati sono stati evidenti: a partire dalla correzione delle piccole trasgressioni si è riusciti a fare della Metro un luogo sicuro.

Successivamente, nel 1994, Rudolph Giuliani, sindaco di NewYork, basandosi sulla teoria delle finestre rotte e l'esperienza della metropolitana, ha promosso una politica di tolleranza zero. La strategia era quella di creare comunità pulite ed ordinate, non permettendo violazioni alle leggi e agli standard della convivenza sociale e civile. Il risultato pratico è stato un enorme abbattimento di tutti i tassi di criminalità a New York City.


 
 
 
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