Creato da angeligian il 13/09/2007

UNA DONNA PERDUTA

chissà dove l'avro' messa.....

 

La teoria delle finestre rotte

Post n°716 pubblicato il 21 Ottobre 2014 da angeligian

Nel 1969, presso l'Università di Stanford (USA), il professor Philip Zimbardo ha condotto un esperimento di psicologia sociale. Lasciò due auto abbandonate in strada, due automobili identiche, stessa marca, modello e colore. Una la lascio' nel Bronx, quindi una zona povera e conflittuale di New York, l'altra a Palo Alto, una zona ricca e tranquilla della California. Due identiche auto abbandonate, due quartieri con popolazioni molto diverse e un team di specialisti in psicologia sociale a studiare il comportamento delle persone in ciascun sito.

Si è scoperto che l'automobile abbandonata nel Bronx ha cominciato ad essere smantellata in poche ore. Tutti i materiali che potevano essere utilizzati sono stati presi, e quelli non utilizzabili sono stati distrutti. Dall’altra parte, l'automobile abbandonata a Palo Alto, è rimasta intatta. Tuttavia, l'esperimento non finì lì: quando la vettura abbandonata nel Bronx fu demolita e quella a Palo Alto dopo una settimana era ancora illesa, i ricercatori decisero di rompere un vetro della vettura a Palo Alto. Il risultato fu che scoppiò lo stesso processo, come nel Bronx di New York : furto, violenza e vandalismo ridussero il veicolo nello stesso stato come era accaduto nel Bronx.

Perché il vetro rotto in una macchina abbandonata in un quartiere presumibilmente sicuro è in grado di provocare un processo criminale? Non è la povertà, ovviamente, ma qualcosa che ha a che fare con la psicologia, col comportamento umano e con le relazioni sociali.

Un vetro rotto in un'auto abbandonata trasmette un senso di deterioramento, di disinteresse, di noncuranza, sensazioni di rottura dei codici di convivenza, di assenza di norme, di regole, che tutto è inutile. Ogni nuovo attacco subito dall'auto ribadisce e moltiplica quell'idea, fino all'escalation di atti, sempre peggiori, incontrollabili, col risultato finale di una violenza irrazionale.

In esperimenti successivi James Wilson e George Kelling hanno sviluppato la teoria delle finestre rotte, con la stessa conclusione da un punto di vista criminologico, che la criminalità è più alta nelle aree dove l'incuria, la sporcizia, il disordine e l'abuso sono più alti.

Se si rompe un vetro in una finestra di un edificio e non viene riparato, saranno presto rotti tutti gli altri. Se una comunità presenta segni di deterioramento e questo è qualcosa che sembra non interessare nessuno, allora lì si genererà la criminalità. Se sono tollerati piccoli reati come parcheggio in luogo vietato, superamento del limite di velocità o passare col semaforo rosso, se questi piccoli “difetti” o errori non sono puniti, si svilupperanno “difetti maggiori” e poi i crimini più gravi.

Se parchi e altri spazi pubblici sono gradualmente danneggiati e nessuno interviene, questi luoghi saranno abbandonati dalla maggior parte delle persone e questi stessi spazi lasciati dalla comunità, saranno progressivamente occupato dai criminali.

Questa teoria delle finestre rotte può essere un'ipotesi valida a comprendere la degradazione della società e la mancanza di attaccamento ai valori universali, la mancanza di rispetto per l'altro e la corruzione. La mancanza di istruzione e di formazione della cultura sociale, la mancanza di opportunità, generano un paese con finestre rotte, con tante finestre rotte e nessuno sembra disposto a ripararle.

La “teoria delle finestre rotte” è stata applicata per la prima volta alla metà degli anni ottanta nella metropolitana di New York City,che era divenuto il punto più pericoloso della città. Si cominciò combattendo le piccole trasgressioni: graffiti che deterioravano il posto, lo sporco dalle stazioni, ubriachezza tra il pubblico, evasione del pagamento del biglietto,piccoli furti e disturbi. I risultati sono stati evidenti: a partire dalla correzione delle piccole trasgressioni si è riusciti a fare della Metro un luogo sicuro.

Successivamente, nel 1994, Rudolph Giuliani, sindaco di NewYork, basandosi sulla teoria delle finestre rotte e l'esperienza della metropolitana, ha promosso una politica di tolleranza zero. La strategia era quella di creare comunità pulite ed ordinate, non permettendo violazioni alle leggi e agli standard della convivenza sociale e civile. Il risultato pratico è stato un enorme abbattimento di tutti i tassi di criminalità a New York City.


 
 
 

Che palle ...

Post n°715 pubblicato il 17 Ottobre 2014 da angeligian

Oggi, venerdi' 17, avevo un appuntamento alle 10.00 ma mi sono addormentata e ho posato il lapino (ho dato buca). Alle 11.00 mi sono accorta che tutti i miei pomodori e le melanzane sono infestate dalla cimice verde del pomodoro. Alle 12.00 è arrivato il postino e mi ha consegnato due raccomandate dall'Ufficio giudiziario e la bolletta della luce che ammonta a 344 euri. Adesso sono le 13.00 e ho paura di mangiare ...

Ho mangiato e non mi sono strozzata, pero' ho aperto una lettera della Commissione europea con la quale mi comunicano che non sono tenuta al pagamento delle tasse nel mio paese. Peccato che la Tasi l'ho già pagata tre giorni fa. E la giornata non è ancora finita ...

E infatti, avevo da poco finito di scrivere l'aggiornamento che si è presentato al cancello un ragazzo con una notifica da parte del Comune per il pagamento di un'integrazione alla tassa sull'immondizia dal 2008 a oggi. Credo che mi suicidero' ...

 

 
 
 

E ce lo doveva raccontare Barnard (che mi sta pure antipatico)

Post n°714 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da angeligian

L’Isis? «Sa fare marketing di ciò che rubano», cioè «petrolio, grano e altre materie prime». In più, gli jihadisti “venuti dal nulla” «sanno riciclare denaro, sanno fare show business mediatico come nessun altro». Date un’occhiata alla carta geografica: «Sono piantati come un’erbaccia proprio all’incrocio delle maggiori nazioni egemoni del Medioriente: Siria, Iran, Turchia, Iraq». Sono piazzati esattamente lì, e «destabilizzano tutto e tutti», scrive Paolo Barnard. «Questi predoni, e sono solo predoni, sono stati infiltrati dai servizi Usa-Israele proprio per destabilizzare tutta la politica e il pubblico internazionale nel momento in cui altri problemi stanno precipitando (finanza)». I loro metodi, così feroci e brutali? «Sono troppo lontani dai principi dell’Islam radicale che mi furono raccontati dal capo spirituale di Al-Qaeda di persona», garantisce Barnard, autore del saggio “Perché ci odiano” (Rizzoli) sullo scontro con gli arabi motivato dalla pulizia etnica della Palestina pianificata dal sionismo. I guerriglieri dell’Isis? «Sono troppo ben organizzati per non aver avuto aiuti occidentali».

La domanda è: perché in vent’anni Al-Qaeda non è mai riuscita a fare quello che l’Isis oggi fa tranquillamente, sotto lo sguardo del mondo? «Bin Laden fu organizzato e finanziato dalla Cia durante tutta l’invasione sovietica dell’Afghanistan, poi fu Isisabbandonato», prende nota Barnard nel suo blog. «Non vi dice qualcosa che Al Qaeda si sia ritrovata senza mezzi e nascosta in piccoli buchi del mondo dopo l’abbandono americano?». Attenzione: la cosiddetta Isis «commercia in “commodities” e lavora con le banche internazionali». Strano, no? «Credete che Isis possa vendere tonnellate di petrolio e grano ed essere pagata in contanti? Valigette di contanti? Camion di contanti? Treni di contanti? Sveglia!». E’ più che ovvio: chi li ha messi in campo, armati fino ai denti, continua a finanziarli e proteggerli. Sono il “nemico” perfetto, per una guerra che oggi si spera sia lunga, abbastanza lunga da oscurare, mediaticamente, le grane in arrivo, di ben altro genere.

«I soliti predoni funzionali a distrarre l’Occidente», conclude Barnard. «L’ho scritto anni fa: si chiama “la Politica della Paura”. Isis, Ebola, oddio! Tu non pensare che due direttive Ue e una riunione della Fed ci faranno perdere 1 milione di posti di lavoro nei prossimi due anni. Isis…. Buuuuuu! L’uomo nero!». Chiaro, adesso, perché l’Isis si è incuneata nel cuore del Medio Oriente proprio ora? Alcuni osservatori scrissero osservazioni analoghe alla vigilia delle drammatiche tensioni con la Russia in Ucraina: un pretesto per minacciare la Cina scuotendo Mosca, il grande forziere energetico, ma soprattutto un pretesto per alzare i toni e invadere i media con notizie fabbricate, lontane dalla crisi occidentale. Ucraina, Isis, Ebola. Geopolitica e psicosi, “armi di distrazione di massa”. Seguite i soldi, consiglia Barnard, e scoprirete che la strada insanguinata dell’Isis non porta verso la Mecca, ma dalle parti di Wall Street e della Casa Bianca.

 
 
 

Ne ho già parlato, ma giova ripeterlo

Post n°713 pubblicato il 13 Ottobre 2014 da angeligian

Sono ancora troppo poche in Italia le persone che sanno cosa sia il TTIP (Trattato Transatlantico di libero scambio), un accordo bilaterale tra Unione Europea e Stati Uniti che riguarda il commercio e gli investimenti e avrà, se stipulato, ricadute pesantissime su quasi tutti gli aspetti della nostra vita.

Scuola, sanità, cultura, trasporti, diritti del lavoro, commercio agroalimentare, industria energetica, brevetti, movimenti capitali: quasi niente resterà fuori da regole imposte da chi sta conducendo oggi, in segreto, la fase preliminare delle trattative, ovvero le grandi multinazionali che, in epoca di crisi e con il supporto di una classe politica prona, si stanno attrezzando per conquistare nuovi mercati.

Perché il TTIP prevede il superamento delle norme dei singoli Stati, in quanto ostacoli al libero commercio. Chi investe godrà di una piena liberalizzazione di beni e servizi che abbatte gli standard di salute, sicurezza e diritti. Nel settore alimentare, ad esempio, si consentirà il trattamento delle carni con ormoni, si introdurranno OGM, si permetterà l’uso di pesticidi oggi vietati, e tanti saluti alle norme di tutela della salute vigenti oggi in Italia. Anche per sanità, trasporti, istruzione, servizi idrici e energia il TTIP limita il potere degli Stati, mentre in ambito finanziario si elimina la possibilità di controllo sui movimenti di capitali e su speculazioni bancarie, e le tutele contenute nella legislazione sul lavoro verrebbero considerate ‘barriera tariffaria’ e quindi ulteriormente attaccate.

Per rendere tutto ciò efficace, si permetterà alle multinazionali di intentare causa a uno Stato per ‘lesi diritti economici’ e di chiedere compensazioni in base alla loro previsione di perdita di profitti se fossero fatte valere normative restrittive votate dal Parlamento eletto. Un’aberrazione concettuale, un colpo definitivo alle già indebolite democrazie occidentali. Per contrastare tutto questo è partita la campagna internazionale Stop TTIP (http://stop-ttip-italia.net) per bloccare l’accordo, come già è avvenuto con successo nel 2003 al WTO di Cancùn e nel 1998 con la campagna contro l’AMI, quando furono fermati accordi meno pervasivi del TTIP. Un trattato che, oltre a quanto detto, distruggerebbe le filiere di piccola e media industria e tutta l’agricoltura non industriale, e che per questo vede altri oppositori oltre ai movimenti che animano la campagna.

(Aldo Nardini – Campagna per l’Agricoltura Contadina)

 
 
 

Ma quando arrivano ste barricate?

Post n°712 pubblicato il 09 Ottobre 2014 da angeligian

Stati Uniti - 9 ottobre – La confisca, da parte della polizia, dei sudati risparmi degli americani, così come di una grande varietà di altri oggetti di valore, senza arresto o condanna, è una pratica inquietante che dilaga negli Stati Uniti. Dal momento che i poliziotti arrivano a controllare i fondi sequestrati e utilizzare il denaro per praticamente tutto quello che vogliono, la pratica sta diventando endemica in alcune parti della nazione. Il furto è spesso indicato semplicemente come ‘confisca dei beni’.

Come un ufficiale ha ammesso in una dichiarazione giurata per giustificare la confisca di denaro contante ad un automobilista innocente: “La gente comune non porta dietro tutto questo denaro”.

Ucraina - 8 ottobre – L’Ucraina chiede al Fondo monetario internazionale (Fmi) di accrescere il sostegno finanziario alla sua economia, a causa dei pesanti contraccolpi del conflitto nell’est del paese con ribelli filorussi. L’ha annunciato oggi il primo ministro Arseny Yatsenyuk.

Benvenuti nel club dei morituri!

Europa - 8 ottobre - Herman Van Rompuy, Monti e la Troika lodano Renzi per le riforme avviate. Questa è la prova che il Jobs Act sarà un altro passo verso la demolizione dell'Italia (e degli italiani)

Roma - 8 ottobre – Era malata di tubercolosi una suora straniera, ma è rimasta a contatto con i bimbi dell’asilo, al suo posto di lavoro, nascondendo il contagio per timore di uno scandalo, infettandone 20. È quanto accaduto nel quartiere Morena di Roma, dove 4 bambini tra i 3 e i 5 anni sono finiti in ospedale dopo aver contratto il virus della tubercolosi. Sei persone sono state chiamate a rispondere per omissione di denuncia della malattia, impedendo l’avvio del corretto protocollo sanitario di sicurezza. La suora è stata ricoverata allo Spallanzani dove è rimasta ricoverata sei mesi. Ci si chiede per quale cavolo di motivo preti e suore africane vengono portati in Italia mentre i preti e le suore italiani vengono spediti in Africa (e poi ritornano infettando di Ebola l'Europa, come quel prete spagnolo). Sembra che quella componente xenofila che sta facendo marcire la Chiesa sia molto attiva nell’opera di diffusione di epidemie nel territorio europeo. 

Grecia - 9 ottobre – A sei anni dall’esplosione della crisi e dall’imposizione di severe misure di austerity comminate dalla “troika”, oggi in Grecia il 58,3 per cento della popolazione è povera: una famiglia di quattro persone non ha abbastanza soldi per pagare affitto o per acquistare i generi di prima necessità. L’economia greca non esiste più. La moneta, dopo l’imposizione di misure per ridurre l’uso del contante (come stanno facendo in Italia) non vale più niente e ormai si sopravvive grazie al baratto. Qualche mese fa, in occasione di un concerto organizzato dagli studenti di una scuola di Atene i partecipanti potevano accedere pagando il prezzo del biglietto non in denaro, ma “in cibo”. Oggi la Grecia, grazie all'Europa, appare completamente distrutta. E cosi' sarà per noi, amen

 
 
 

Rimettiamo gli "eroi" al loro posto

Post n°711 pubblicato il 07 Ottobre 2014 da angeligian

Il 13 settembre 1860, mentre l'unificazione italiana era in pieno svolgimento, il giornale torinese "Piemonte" riportava il seguente articolo intitolato: “Il creduto prodigio di Garibaldi”. «Le imprese di Garibaldi nelle Due Sicilie parvero sinora così strane che i suoi ammiratori han potuto chiamarle prodigiose. Un pugno di giovani guidati da un audacissimo sconfigge eserciti, piglia d'assalto le città in poche settimane, si fa padrone di un reame di nove milioni di abitanti. E ciò senza navigli e senz'armi... Altro che Veni, Vedi, Vici! Non havvi Cesare che tenga a petto di Garibaldi. I miracoli però non li ha fatti lui ma il generale Nunziante e li altri ufficiali dell'esercito che, con infinito onore dell'armata napoletana, disertarono la loro bandiera per correre sotto quella del nemico; i miracoli li ha fatti il Conte di Siracusa colla sua onorevolissima lettera al nipote; li ha fatti la Guardia Nazionale che, secondo il solito, voltò le armi contro il re che gliele avea date poche ore prima; li ha fatti il Gabinetto di Liborio Romano il quale, dopo aver genuflesso fino al giorno di ieri appié del trono di Francesco II, si prostra ai piedi di Garibaldi. Con questi miracoli ancor io sarei capace di far la conquista, non dico della Sicilia e del Reame di Napoli, ma dell'universo mondo. Dunque non state a contare le prodezze di Sua Maestà Garibaldi I. Egli non è che il comodino della rivoluzione. Le società segrete che hanno le loro reti in tutto il paese delle Due Sicilie, hanno di lunga mano preparato ogni cosa per la rivoluzione. E quando fu tutto apparecchiato si chiamò Garibaldi ad eseguire i piani [...]. Se non era Garibaldi sarebbe stato Mazzini, Kossuth, Orsini o Lucio della Venaria: faceva lo stesso. Appiccare il fuoco ad una mina anche un bimbo può farlo. Di fatto vedete che dappertutto dove giunge Garibaldi la rivoluzione è organizzata issofatto, i proclami sono belli e fatti, anzi stampati. In questo modo credo che Garibaldi può tranquillamente fare il giro del mondo a piantare le bandiere tricolori del Piemonte. Dopo Napoli Roma, dopo Roma Venezia, dopo Venezia la Dalmazia, dopo la Dalmazia l'Austria, caduta l'Austria il mondo è di Garibaldi, cioé del Piemonte! Oh che cuccagna! Torino capitale dell'Europa, anzi dell'orbe terracqueo. E noi torinesi padroni del mondo!»

Per l’”Eroe dei due mondi”, si continuano a fare commemorazioni e convegni. La Massoneria con grande enfasi lo celebra, rivendicandolo come il “primo massone d’Italia”, infatti il generale nel 1862 divenne il primo Gran Maestro dell’Italia unita; i politici e le più alte autorità istituzionali dello Stato ne tessono sperticati elogi, che lasciano allibiti. Ma ormai lo si sa: su Garibaldi ci hanno raccontato, e continuano a raccontarci, un sacco di menzogne. Sarebbe ora che si cominciasse a ripristinare la verità con decisione. Nei fatti l’”eroe dei due mondi”, fu pirata e corsaro, mercenario e negriero, artefice di saccheggi omicidi e ruberie varie, probabile complice dell’assassinio di sua moglie Anita, amministratore incapace, massone di alto grado, anticattolico e anticlericale. Solo una propaganda interessata e gigantesca ha potuto trasformarlo in eroe nazionale. Di Garibaldi non si racconta del commercio di carne umana, ci si limita a dire che il 10 gennaio del 1852, da comandante della Carmen, parte dal porto del Callao, in Perù, alla volta della Cina. La nave trasporta un carico di guano ma manca solo un piccolo particolare, non viene specificato con che tipo di merce Garibaldi, dopo aver venduto a condizioni vantaggiose il guano, faccia ritorno in Perù. A ciò provvede fortunatamente l’armatore ligure Pietro Denegri che volendo lodare il capitano della Carmen, racconta all’amico di famiglia nonché biografo del generale, (Vecchj), il dettaglio mancante: Garibaldi “m’ha sempre portati i Chinesi nel numero imbarcati e tutti grassi e in buona salute; perché li trattava come uomini e non come bestie”. Negriero? Ma Garibaldi non è passato alla storia con questo clichet. Tutti lo conosciamo come impavido eroe dei due mondi, libertador, disinteressato condottiero, esule volontario, uomo puro e scevro da compromessi.

(Notare la squadra e il compasso)

Lasciamo la parola all’”Eroe della Patria”: Definiva lo Stato Pontificio “il più schifoso dei governi”, “il governo di satana” … E il Papa Pio IX: “metro cubo di letame”… (cf. DE MATTEI Roberto, Pio IX, Piemme, p. 103) “Per sollevare l’Italia da tanta apatia conviene sostituire il vero alla menzogna; l’Uomo creò dio e non dio l’Uomo”. (Cit. in L. BRIGUGLIO; Garibaldi e il socialismo, p. 68) “Se sorgesse una società del demonio che combattesse dispotismo e preti mi arruolerei nelle sue fila” (G. GARIBALDI, Scritti e discorsi politici e militari. Ricordi e pensieri inediti , Ciampoli, Roma 1907, p. 664). Nel suo testamento, proclamandosi apostolo della libertà e del vero, Garibaldi chiede la cremazione del proprio cadavere e dichiara di voler rifiutare ogni conforto religioso: “[...] trovandomi in piena ragione oggi, non voglio accettare in nessun tempo, il ministero odioso, disprezzevole e scellerato d’un prete che considero atroce nemico del genere umano e dell’Italia in particolare” (G. GARIBALDI, Scritti e discorsi politici e militari, cit., vol. II, p. 316).

 
 
 

Elucubrazioni di una notte insonne

Post n°710 pubblicato il 30 Settembre 2014 da angeligian

Un gruppo di psicopatici ha deciso di imporre un’ideologia criminale - che ha chiamato Nuovo Ordine Mondiale - a cui hanno aderito milioni di individui in gran parte per ingordigia, ma anche per sentita fede. A parte l’insulto di essere manovrati senza spiragli di arbitrio, con il NWO si delinea una concezione di società subumana, ispirata all’abbrutimento, alla rozzezza e all’animalità. In quest’ottica, si spinge l’essere umano verso una sessualità bestiale dove prevalga l’istinto sopra ogni altra considerazione morale e sentimentale. Ed ecco lo sdoganamento della pedofilia, dell’incesto (questa è nuova), dello stupro libero, della pornografia soprattutto omosessuale introdotta nelle scuole fin dalla più tenera età. Si promuove la perdita dell’orgoglio nazionale con il rimescolamento di razze estranee tra di loro e la conseguente schiavizzazione di popoli senza punti di riferimento storici e culturali comuni. Importante è anche l’impoverimento dell’insegnamento scolastico, perché un uomo colto potrebbe imparare a pensare e magari diventare un giorno un maledetto sovversivo. Il rispetto della legge non deve essere garantito perché ciò creerebbe una falsa illusione di ordine e imparzialità, al contrario si darà spazio alla delinquenza per generare insicurezza e disagio sociale. Altro punto fondamentale del NWO è la povertà, perché chi ce la fa ad alzare la testa quando la fame attanaglia lo stomaco? In Grecia molti cercano di farsi assumere negli alberghi SENZA STIPENDIO solo per avere un pasto caldo e un posto per dormire.

Hollywood e l’industria musicale sono i maggiori centri da cui viene praticato un autentico lavaggio del cervello che trasforma i giovani in masse servili. Ci sono intere generazioni imbarbarite dalla sguaiataggine e dalla mediocrità dei modelli “artistici” da loro imposti, tipo Miley Cyrus, Lady Gaga, Beyoncé, Tarantino, i Griffin, i coattoni palestrati, semianalfabeti con i capelli a cresta di gallo e i jeans a spacco di culo, le tette rifinte e le farfalle tatuate. Insomma un orgasmo di trivialità. Negli anni '60-'70 siamo stati rapiti dai Beatles i quali, tra l’altro, presero parte a un esperimento di massa voluto dalla CIA e dal Tavistock (l’istituto per la manipolazione delle masse, fondato dai banchieri ebrei Warburg fondatori anche della Federal Reserve e finanziatori di Hitler) per la diffusione e gli effetti dell’LSD prodotta dalla ditta farmaceutica Sandoz AG che, manco a dirlo, appartiene ai Warburg e che causò un bel po’ di morti. La loro canzone “Lucy in the Sky with Diamonds” (LSD) è una chiara pubblicità alle droghe psichedeliche. Stesso iter satanico-illuministico per i Rolling Stones, la cui massima ambizione era di immergere i giovani in una subcultura devastatrice. La cover del loro album Goats Head Soup raffigura la testa di un caprone, simbolo di Satana, immerso in una broda da stregone. Per non dire di Ozzy Osborne che decapitava gli uccelli a morsi, si beveva la sua e l'altrui orina, sniffava le formiche, ecc.

Lungo e laborioso sarebbe elencare tutti i personaggi e i modi che il NWO adotta per abbrutire l’umanità e tanto ci sarebbe ancora da dire sulla crudeltà, l’insensibilità, la sciatteria, la strafottenza verso cui i fautori di questa “ideologia” ci stanno indirizzando, ma mi preme soprattutto ricordare che la massima priorità del NWO è la riduzione drastica della popolazione mondiale, cioè di me e di te. Il che mi addolora assai, ma potrei sopportarlo se si cominciassero a depennare dalla lista dei viventi i nomi di tutti i banchieri, i massoni, i politici, i religiosi, i grossi grassi imprenditori multinazionali, gli imbonitori del popolo, i cantastorie scientifici e i filosofi, i divulgatori culturali, gli zingari, i mangia a sbafo, i bugiardi, i ladri, gli assassini, i militari e i bombaroli. Alla fine resteremmo giusti giusti io e te ...

 
 
 

Assassini d'Europa ...

Post n°709 pubblicato il 28 Settembre 2014 da angeligian

A cura di Staff nocensura.com

Il Fondo Monetario Internazionale ha ufficialmente invitato il governo italiano a tagliare le pensioni; il ministro dell'economia Padoan (riconducibile ai "poteri forti", tra cui proprio il FMI ) ha smentito che si tratti di un "diktat", ora nel mirino del governo c'è la distruzione dell'articolo 18 e la cosiddetta "riforma del mondo del lavoro", leggasi la stangata finale ai diritti dei lavoratori, pertanto il governo vuole evitare accuratamente di estendere il malcontento e le polemiche, come al solito le "bastonate" vengono date con "gradualità" e sopratutto, una categoria alla volta, in modo da limitare il dissenso. I media hanno ovviamente conferito ben poco risalto al monito del FMI, ma la questione sollevata dalla Lagarde è seria, e sopratutto, FONDATA. I problemi dell'ente previdenziale italiano sono concretissimi; il FMI propone la "ricetta" sbagliata per risolvere il problema, la soluzione peggiore che potrebbe essere presa e che sicuramente sarà presa entro un paio d'anni. I CONTI DELL'INPS PARLANO CHIARO: L'ENTE FARA' CRACK grazie all'accorpamento voluto ed effettuato da Monti e Fornero con INPDAP ed ENPALS e alla disoccupazione. E' una questione matematica, non un'opinione.

PERCHE' POLITICI E MEDIA NON PARLANO DELL'INEVITABILE COLLASSO INPS? 1.Parlarne li costringerebbe ad affrontare immediatamente la situazione che preferiscono affrontare in seguito, quando i conti dell'INPS saranno al totale dissesto, in modo da avere la possibilità di giustificare "misure drastiche". 2.Quando la situazione sarà degenerata, daranno vita ad una campagna di "terrore mediatico" per giustificare il taglio delle pensioni: diranno che non ci sono soldi e che l'INPS potrebbe non erogare gli assegni, seminando il panico tra coloro che sopravvivono con l'assegno, e che saranno disposti a vederselo tagliare purché continui ad arrivare. Solo le "minime" probabilmente non saranno toccate (dovrebbero aumentarle immediatamente, i pensionati con la minima sono alla fame...) ma ridurranno l'assegno persino a chi percepisce 700/800 euro al mese per fare quadrare i conti. 3.Se l'ente previdenziale si indebita, le banche - che presteranno soldi all'ente per "salvarlo" e per consentirgli di pagare le pensioni - guadagneranno fior di interessi. 4.I debiti dell'Ente menzionati al punto 3 consentiranno alle banche di appropriarsi anche di quel 5% di quote della Banca d'Italia posseduto da INPS, che costituisce l'unico azionista "non privato" della banca centrale italiana, proprietaria del 12,8% delle quote della BCE.

Ricordatevi le nostre parole, ne riparliamo tra AL MASSIMO un paio d'anni... ma sopratutto ricordatevi il SILENZIO dei partiti - TUTTI - compreso M5S. I conti INPS saranno dissestati molto prima del termine massimo di 2 anni sopra citato, ma l'intervento dipende da quanto intendono fare indebitare l'ente previdenziale... se ci fosse la volontà politica di farlo, potrebbero risanare i conti dell'INPS immediatamente, e sopratutto in modo "indolore" per i cittadini!

(La Troia della Troika)

Cosi' hanno votato i nostri rappresentanti alla riduzione delle pensioni d'oro a politici e amministratori. Su 337 votanti, hanno scelto il "NO" 250 del PD, 31 di Scelta civica, 15 di NCD, 14 della Lega Nord (compreso Bossi), 7 di Fratelli d'Italia (compresa la Meloni), e pochi altri. Se volete, i nomi li trovate qui: 

http://jedasupport.altervista.org/blog/politica/pensioni-oro-tagli-chi-ha-detto-no/?doing_wp_cron=1411901535.9284770488739013671875

 
 
 

Giù

Post n°708 pubblicato il 26 Settembre 2014 da angeligian

Giorgia Meloni: "Secondo alcuni giornali, il Ministero degli interni avrebbe proposto al sindaco di Roma di dare 30 euro al giorno alle famiglie romane che vorranno ospitare il figlio di un immigrato. Marino, manco a dirlo, avrebbe risposto che la proposta lo trova "in piena sintonia". 30 euro al giorno sono 900 euro al mese. Il doppio di quanto prenda un pensionato minimo, tre volte quanto spetta a un invalido, e più di quanto guadagni la media dei precari italiani. E aggiungo che lo stato italiano non ti dà 30 euro al giorno per mantenere tuo figlio se è disoccupato e vive ancora in casa con te. Lo stato italiano, a te, dice che te la devi cavare da solo. La mia proposta è: gli immigrati vengano distribuiti equamente in tutti i 28 paesi della UE, e la UE paghi l'accoglienza, così noi con i soldi che oggi spendiamo per l'accoglienza di centinaia di migliaia di persone straniere ci aiutiamo le centinaia di migliaia di italiani disperati. O la disperazione merita solidarietà solo se parla un'altra lingua?"

‪#‎ProfugoFollia‬ Il sottosegretario agli Interni Domenico Manzione vorrebbe proporre alle famiglie di adottare un profugo per 900 euro al mese ... Al diavolo i disabili e i disoccupati italiani! I soldi per gli immigrati si trovano sempre, per noi fame e sottomissione a chi fa affari col nuovo mercato degli schiavi.

Notare che non boccia l'iniziativa, ma solo la parte economica 

 
 
 

Per riflettere

Post n°707 pubblicato il 25 Settembre 2014 da angeligian

 

 

 

"Conquisteremo la vostra Roma, frantumeremo le vostre croci e renderemo schiave le vostre donne. Eliminate tutti gli infedeli, civili o militari"

La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra e’ che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li tocchera’ in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso" (Sura 5;33)

“Uccidete gli infedeli ovunque li incontriate. Questa e’ la ricompensa dei miscredenti.” (Sura 2:191)

“Vi e’ stato ordinato di combattere, anche se non lo gradite. E' possibile che abbiate avversione per qualcosa che invece e’ un bene per voi, e può darsi che amiate una cosa che invece vi e’ nociva. Allah sa e voi non sapete. ” (Sura 2:216).

«Instillerò il mio terrore nel cuore degli infedeli; colpiteli sul collo e recidete loro la punta delle dita... I miscredenti avranno il castigo del Fuoco! ... Non siete certo voi che li avete uccisi: e’ Allah che li ha uccisi» (Sura 8:12-17).

«Profeta, incita i credenti alla lotta. Venti di voi, pazienti, ne domineranno duecento e cento di voi avranno il sopravvento su mille miscredenti» (Sura 8:65).

«Quando poi saranno trascorsi i mesi sacri ucciderete gli idolatri dovunque li troviate, prendeteli, circondateli, catturateli ovunque in imboscate! Se poi si convertono e compiono la Preghiera e pagano la Decima, lasciateli andare» (Sura 9:5).

«Combattete coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verita’, finche’ non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati. 
Dicono i giudei: "Esdra e’ figlio di Allah"; e i cristiani dicono: "Il Messia e’ figlio di Allah". Questo e’ ciò che esce dalle loro bocche. Li annienti Allah. Quanto sono fuorviati!» (Sura 9:29-30).

«O voi che credete! Se non vi lancerete nella lotta, Allah vi castighera’ con doloroso castigo e vi sostituira’ con un altro popolo, mentre voi non potrete nuocerGli in nessun modo» (Sura 9:39).

«[gli ipocriti e i miscredenti] Maledetti! Ovunque li si trovera’ saranno presi e messi a morte.» (Sura 33:61).

«Quando incontrate gli infedeli, uccideteli con grande spargimento di sangue e stringete forte le catene dei prigionieri» (Sura 47:4).

 
 
 

Un altro schifoso venduto

Post n°706 pubblicato il 20 Settembre 2014 da angeligian

Padoan dice: “Bene il controllo dell'Unione Europea sulle riforme dell’Italia”. Viola la nostra Costituzione!
"Pier Carlo Padoan, l’impresentabile ministro dell’economia voluto (imposto?) da (a?) Renzi, ha tuonato contro l’indipendenza e la sovranità nazionale con un laconico quanto sconcertante: “bene controllo UE sulle riforme”.
Padoan è l’uomo che dichiarò al Wall Street Journal che: “la percezione che l’austerità sia inutile è sbagliata. Il risanamento fiscale sta producendo risultati. Il dolore è efficace. I politici della zona euro devono comunicare meglio i loro successi alla popolazione stremata”.
Rammento dunque, anche a questo servile adepto del progetto ordoliberista, che non è possibile cedere la sovranità nazionale a terzi soggetti come testualmente previsto dagli artt. 1 e 11 Cost. In particolare l’art. 11 Cost. consente unicamente limitazioni della sovranità concetto che non implica il cedere a terzi la stessa (senza contare che non ogni sovranità può essere limitata essendo necessario che suddetta limitazione sia convenuta in condizioni di parità con le altre nazioni ed ai fini esclusivi dell’adesione ad un ordinamento che promuova la pace e la giustizia tra i popoli)".
Fine della citazione dell'avvocato Marco Mori.
Un giorno un Tribunale del popolo italiano giudicherà chi ha tradito gli italiani e svenduto l'Italia cedendo la nostra sovranità nazionale e immaginando che ridurre allo stremo gli italiani sia necessario e utile per realizzare il successo del risanamento fiscale. Ma ci rendiamo conto che siamo governati da gente che ci vuole a tal punto del male dal teorizzare che "il dolore è efficace" e che è da considerarsi un successo il ridurre la "popolazione allo stremo"? 
Dobbiamo reagire: salviamo gli italiani!


(Magdi Cristiano Allam)

 
 
 

Io sono di un'altra razza

Post n°705 pubblicato il 13 Settembre 2014 da angeligian

Amici cari, Amici belli,

Io me ne andrei. Dopo otto anni di onorato blog, credo sia giunto il momento di cambiare aria. Gli argomenti di cui scrivere sono tali che dovrei star qui tutto il giorno a strillare, lacrimare e a maledire. Potrei fare come tanti e raccontare delle farfalle di Belém o dell’immortalità dell’anima, ma penso alla prossima fine indecorosa dell’umanità e me ne passa la voglia. In otto anni ho visto capovolgersi il mondo, crollare le mie sicurezze, inaridire i principi e i valori che mi sono stati insegnati. Improvvisamente la legge è diventata ingiusta, la famiglia è diventata frocia, la guerra è diventata pace, l’italianità è diventata colpa, il Bianco Padre è diventato Nero. E’ la differenza tra la democrazia e la dittatura, tra lo sviluppo e il regresso, tra la civiltà e la barbarie, tra la stoltezza e il buonsenso. Il brutto Bel Paese ha preso fuoco, arde di una fiamma rossa e fra poco non ne resterà che cenere e carbone (così perderà il lavoro anche la Befana).  

Io me ne andrei. Perché sono un essere superiore e mi ripugna fondermi con chi erige monumenti all’infamia, con chi è impegnato anima e côre nella distruzione di popoli e nazioni, con chi uccide gli orsi per un impianto sciistico, con chi applaude i delinquentelli sulle motorette, con le cretine in cerca di gloria tra gli sgozzatori halal, con chi lascia impiccare un vecchio senza casa, con chi orina, defeca, copula e vomita in mezzo alla strada chi c’è c’è e vaffanculo all’Italia. No, sono di un’altra razza io e nessuno mi confonda con negri e zingari, con politici e banchieri, con buonisti e traditori, con ladri e parassiti. Io sono andata a scuola, io ho lavorato, io non ho mai preso niente che non fosse nel mio diritto, nemmeno i mariti delle altre, per dire, perciò non mi confondete con le razze melmose e torbide che saranno gli italiani del futuro. Sono di una razza doc io, scartavetrata e lucidata da anni di evoluzione e sono preziosa perché la mia è una razza in via di estinzione. Mia nonna diceva di qualcuno eccezionalmente dabbene: “Eh, di gente così si è perso lo stampo”. Ecco, è questo che ci stanno facendo. Stanno buttando via tutti gli stampi, quelli dell’onestà, del rispetto, del garbo, della rettitudine, dell’integrità, del vivere civile. E dell’intelletto.

Io me ne andrei. Randagia, alla mercé della nostalgia e con il cuore screpolato. Che ci sto a fare qui? Qui ci stanno cuocendo a fuoco lento, tagliando via un pezzo per volta, un dito, un orecchio, un femore e presto arriveranno al collo e alla testa come hanno imparato dai fratelli musulman-macellallah (che li possino ammazzà) che fremono e  premono sulle spiagge di Tripoli. Ne abbiamo passati tanti di anni senza misericordia e ne siamo usciti sempre miracolati, ma ormai Dio è morto. Ne sono certa, perché se fosse solo malaticcio, nella sua infinita potenza, li avrebbe pietrificati tutti come una Medusa inviperita con una serpe per capello e li avrebbe lasciati incastonati nella Terra proprio come la Berta nella facciata della chiesa di Firenze. Senza contare che  i miracoli non vanno più di moda, non li fa più nessuno, nemmeno un certo Gesù che moltiplicava i pani e i pesci o un certo Renzi che moltiplica le frescacce e chi gli crede (il 42% … AAA CHIIII??? 





Ma soprattutto, i mille aghi che torturano le mie dita mi allontanano sempre di più dalla tastiera e qualche volta anche dal pensiero. Perciò io me ne andrei.

No, anzi, me ne vado.


 
 
 

Sempre peggio ...

Post n°704 pubblicato il 08 Settembre 2014 da angeligian

Mentre senza troppo clamore Stati Uniti e Commissione europea elaborano il futuro partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP), è nel riserbo più assoluto che lavorano anche al Trattato sugli scambi nei servizi (TISA) che implica 50 paesi, fra i quali gli Stati Uniti, i paesi dell’Unione europea e la Svizzera. Si tratta di abolire tutte le restrizioni che limitano ancora i colossi bancari e gli hedge funds.

L’accordo punta alla chiusura o alla privatizzazione di ogni forma di servizio assicurato dal settore pubblico, il che include la sanità, l’istruzione, i trasporti, servizi cruciali per i cittadini, che non andrebbero considerati come “mercanzia generatrice di profitti e facente parte della sfera del libero scambio.” Verranno proibiti anche i fondi pensione statali, in quanto sono considerati monopoli.

L’organizzazione Public Services International (PSI) che rappresenta circa 670 sindacati a livello mondiale, in aprile ha pubblicato un rapporto allarmante intitolato “TISA contro i servizi pubblici.” Nel rapporto si spiega che il TISA impedirà ai governi di fornire servizi pubblici vitali, come la salute, i servizi postali, persino l’erogazione dell’acqua o dell’energia. “Il TISA garantirebbe la privatizzazione dei servizi pubblici. L’accordo proposto potrebbe anche vietare ai governi di riprendere il controllo, anche nel caso in cui il privato fallisse e non riuscisse ad assicurare il servizio.” Inoltre limiterebbe la capacità dei governi di regolamentare i settori più importanti, come quello finanziario o energetico, delle telecomunicazioni, il flusso transfrontaliero delle informazioni. E come ciliegina sulla torta, il TISA mira anche a ridurre ai minimi termini la supervisione nazionale delle attività finanziarie. L’accordo stipula che ognuna delle parti dovrà elencare i diritti di monopolio esistenti e sforzarsi di eliminarli o di ridurne la portata.

Fonte notizia: wikistrike.com


 
 
 

All'anima delle coincidenze!

Post n°703 pubblicato il 06 Settembre 2014 da angeligian

Io credo poco alle coincidenze sebbene nella mia vita mi sia capitato di vivere improbabili casualità, ma queste tra Lincoln e Kennedy, entrambi Presidenti degli Stati Uniti, entrambi morti ammazzati a cento anni l’uno dall’altro, mi fanno davvero pensare e anche un po’ rabbrividire.

-Abramo Lincoln fu eletto al Congresso nel 1846 – John Kennedy fu eletto al Congresso nel 1946

-Abramo Lincoln fu eletto presidente nel 1860 – John Kennedy fu eletto presidente nel 1960

-Entrambi erano particolarmente interessati ai diritti civili

- Ambedue le loro mogli persero un bambino mentre vivevano alla Casa Bianca

-Entrambi furono uccisi di venerdì - Entrambi furono colpiti alla testa  

-La segretaria di Lincoln si chiamava Kennedy - La segretaria di Kennedy si chiamava Lincoln

-Entrambi furono uccisi da Sudisti – A entrambi succedettero due presidenti sudisti di nome Johnson

-Andrew Johnson, che succedette a Lincoln, era nato nel 1808 e Lyndon Johnson, che succedette a Kennedy era nato nel 1908

-John Wilkes Booth, che assassinò Lincoln, era nato nel 1839 - Lee Harvey Oswald, che assassinò Kennedy, era nato nel 1939

-Entrambi gli assassini erano conosciuti con tutti e tre i loro nomi - Entrambi i nomi erano composti di 15 lettere

-Lincoln fu ucciso in un teatro che si chiamava Ford - Kennedy fu ucciso in una Ford che si chiamava Lincoln

-Sia Booth che Oswald furono assassinati prima del processo

-Una settimana prima che morisse, Lincoln stava a Monroe nel Maryland – Una settimana prima di morire, Kennedy stava con Monroe Marylin (che pero' era morta l'anno prima)

-Lincoln fu ucciso in un teatro e il suo assassino corse a nascondersi in magazzino – A Kennedy fu sparato da un magazzino e il suo assassino corse a nascondersi in un teatro

 
 
 

L'Islam dominerà il mondo

Post n°702 pubblicato il 03 Settembre 2014 da angeligian

 

La Russia ai russi, l’Australia agli australiani e l’Italia agli immigrati.

Nel suo discorso alla Duma del 4 febbraio 2013, il Presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, dichiarava: “In Russia vivono i russi. Qualunque minoranza, da ovunque provenga, se vuole vivere, lavorare e mangiare in Russia, deve parlare russo e deve rispettare le leggi russe. Se preferiscono le leggi della “sharia” consigliamo loro di vivere nei posti dove tale legge è legge di Stato”. 

 E il Primo ministro australiano, Julia Gilard, si rivolge agli islamici in Australia in questi termini: “Lasciate paesi da voi definiti benedetti da Dio in grazia dell’Islam e immigrate verso paesi da voi definiti puniti da Dio e abitati da infedeli. Emigrate per la libertà, per la giustizia, per il benessere, per l’assistenza sanitaria, per la tutela sociale, per l’uguaglianza davanti alla legge, per le giuste opportunità di lavoro, per il futuro dei vostri figli, per la libertà d’espressione, quindi non parlate con noi di odio o di razzismo! Noi vi abbiamo dato quello che non avete, rispettateci e rispettate la nostra volontà, altrimenti andate via!”

 

Beati loro! Beati i russi e gli australiani che sono governati da uomini e donne cum testicula und grösse tzebedeen (oggi parlo come Salvatore del Nome della Rosa). E noi? Bé, noi abbiamo un ghiotto gelataio (s’è pure ingrassato), un vecchio rincitrullito che con viva e vibrante soddisfazione ci prende per i fondelli da 60 anni, una specie di cetriolino afgano sempre prono, qualche donnicciola a cui non affiderei nemmeno il bucato di casa e un oggetto misterioso, anche detto il Ciancicagnocchi,  che casca e pende da una parte all’altra a seconda dell’interesse. No, non stiamo messi bene. In pochissimo tempo siamo passati dall’accoglienza ai poverini a doverci difendere dai poverini i quali, per ottenere tutti i vantaggi che un paese scriteriato mette a loro disposizione, non esitano a farci la guerra. E così malmenano i poliziotti, squarciano le gomme, tirano le pietre, distruggono i centri di accoglienza, tanto pagano gli italiani. Alla faccia della gratitudine. Perché, mentre per noi salvarli, accoglierli e mantenerli è un atto di stupida e autolesionistica generosità, per loro è un atto dovuto. Perché l’Islam non si piega a nessuno, non deve niente a nessuno: l’Islam domina e tutto il mondo è Terra dell’Islam. E quando si tolgono i crocifissi dalle aule, quando si invade una strada per pregare a culo aperto, quando si pretende la carne halal, quando si aboliscono il Natale e la Pasqua che diventano Festa d’Inverno e Festa di Primavera, quando si concedono a loro uso esclusivo aule, palestre, piscine e spiagge, quando si permette loro di travalicare le nostre leggi, non stiamo facendo una concessione, noi stiamo subendo, ci stiamo a.s.s.o.g.g.e.t.t.a.n.d.o e loro prendono il dovuto tributo senza ringraziare e se no che “dovuto” è? Li avete visti mai in piazza a gridare: “Grazie Italia! Grazie per averci salvati, accolti, nutriti, alloggiati, coccolati, spidocchiati, fumati, telefonati e bighellonati”? No, però li avete visti dare fuoco ai cassonetti, brandire mannaie, aggredire poliziotti. Perché questo è l’Islam. Perché l’Islam dominerà il mondo. Grazie Europa, Grazie USA


 

 

 
 
 

Questo scrive Andrea Mavilla di "Catena Umana Attorno al Parlamento Italiano"

Post n°701 pubblicato il 02 Settembre 2014 da angeligian

Cari amici, da qualche ora non si parla d’altro che di lei, Giulia Latorre, 23 anni, figlia di Massimiliano Latorre, uno dei due marò che vive da 3 anni prigioniero in India con il collega Salvatore Girone.

Difatti, Giulia Latorre aveva deciso di sfogarsi tramite il suo profilo Facebook, scrivendo pubblicamente: “Si è vero, mio padre è in ospedale perché non sta bene, ma voi li lasciate morire lì. Che Italia di merda!!!”

Alla Procura di Bari, non è piaciuta quella “merda di troppo”… difatti, Giulia Latorre è formalmente indagata per VILIPENDIO ALLA NAZIONE. Per chi non fosse informato, in Italia, esiste l’articolo 291 C.P “vilipendio alla Nazione Italiana” che recita: “Chiunque pubblicamente vilipende la nazione italiana è punito con la reclusione da uno a tre anni”.

Mi piacerebbe porre alcune domande alla Procura di Bari:

Gentili Signori, mi stavo giusto domandando se fosse configurabile il reato di Vilipendio alla Nazione, anche quando i nostri Politici usano i soldi dei “comuni cittadini”, per farsi rimborsare pranzi, cene, iPad, iPod, iPhone, taglia erbe, gratta & vinci, vacanze, matrimoni, mutande, cessi pubblici, mignotte e quant’altro.

Gentili Signori, mi stavo giusto domandando se fosse configurabile il reato di Vilipendio alla Nazione, anche quando i nostri Politici, istigano al suicidio le migliaia di persone che oggi, non trovando un posto di lavoro, sono costrette a darsi fuoco sulla pubblica piazza o semplicemente lasciarsi cadere da un quinto piano di un palazzo.

Gentili Signori, mi stavo giusto domandando se fosse configurabile il reato di Vilipendio alla Nazione, anche quando ordinate agli ufficiali giudiziari di pignorare le case di intere famiglie senza reddito e senza lavoro, costringendole a dormire presso le proprie autovetture.

Gentili Signori, mi stavo giusto domandando se fosse configurabile il reato di Vilipendio alla Nazione, anche quando i nostri Politici sbattono in faccia a noi “popolo stremato e in recessione”, tutti i loro privilegi e gli sprechi pubblici, quando ci chiedono tasse e sacrifici per finanziare le banche, quando ci spolpano fino all’osso… mentre loro se la godono tra auto blu, benefits e stipendi/pensioni milionarie.

Gentili Signori, quanto sopra scritto non offende, ingiuria e lede il prestigio o l’onore della nostra Nazione?

(Andrea Mavilla)

Ha ragione da vendere la ragazza. E mentre il tasso giovanile di disoccupazione ha raggiunto il 43,7%, guarda un po' a chi danno lavoro:

http://www.entercv.com/extracomunitari-concorso-pubblico-30-posti-esclusivamente-cittadini-extracomunitari-regolarmente-soggiornanti-nel-territorio-italiano-ecco-il-bando-ufficiale/  

 
 
 

Io, onorata razzista italiana ...

Post n°700 pubblicato il 31 Agosto 2014 da angeligian

Chi sono gli artefici della nostra disfatta? In guerra si sa che il nemico è straniero, qualcuno che viene da fuori. E invece da noi, no. In questa strana guerra silenziosa, i nostri nemici sono di casa, abitano vicino a noi, hanno studiato la nostra stessa storia e geografia, parlano la nostra lingua, conoscono le nostre abitudini e tradizioni. Sono i così chiamati da sempre e da tutti, Traditori. L’elenco dei Traditori è chilometrico, ci stanno dentro tutti, politici, economisti, amministratori, industriali, religiosi, giornalisti, sindacalisti, magistrati, intellettuali, artisti, arcobalenisti, ecceccecce. Non faccio nomi tanto li conosciamo già tutti, dal più vecchio schifoso politicante ai più giovani artisti di immeritato successo che sono passati nelle fila nemiche per denaro, solo per vil denaro. Si accorgeranno presto che il tempo del denaro è breve ma quello della dannazione è eterno.

Magdi Cristiano Allam è stato messo sotto accusa dal Disordine dei Giornalisti per le opinioni espresse sull’Islam. A parte la gravissima violazione della libertà di stampa e di opinione che con questo procedimento disciplinare ci riporta dritti dritti ai regimi che hanno fatto la vergogna dell’umanità e della Storia, a parte che Berlusconi fu tacciato di voler imbavagliare la stampa per molto, molto meno, anzi per niente, a parte che siamo stufi di essere comandati a casa nostra da tutti fuorché da noi stessi e ci mancava anche l’UCOII (Unione delle Comunità Islamiche d'Italia), qualcuno mi può spiegare perché in Italia si può denigrare il cristianesimo, l'ebraismo e qualsiasi altra religione, ma non si può dire nulla sulla bestialità di una religione che predica morte e atrocità, che sgozza e crocifigge, che sotterra e brucia vivi uomini, donne e bambini? Possibile che siamo così cacasotto da continuare a costruire moschee, a togliere i crocifissi e le madonnine dai luoghi pubblici, a licenziare le bagnine perché i vù cumprà non accettano ordini dalle donne, a dover indossare sulle spiagge i mutandoni della nonna pena 2.800 euro di multa, a eliminare i presepi e “Tu scendi dalle stelle”, a far finta di niente sull’infibulazione delle donne e se le stesse vanno all’anagrafe coperte del sudario nero puzzolente e se la Coop fa macellare gli animali con il sistema halal che io solo per questo li sterminerei tutti tanto sono maiali, loro sì? Io, onorata razzista italiana, esorto tutti a non comprare alcunché alla Coop e a riprenderci i nostri valori e le nostre radici. Stiamo camminando su un baratro … anzi, un piedino è già scivolato giù

DOVE SONO FINITE LE FEMMINISTE?

 
 
 

La baffona nigeriana

Post n°699 pubblicato il 26 Agosto 2014 da angeligian

Miss Livorno? Una Nigeriana coi baffi. «Ma è miss Livorno o miss Africa?», si sono chiesti in tanti, e la risposta è che l’Italia è ormai una propaggine dell’Africa. Ovviamente, al suo fianco si sono schierati i soliti sacerdoti dell’autolesionismo etnico, come il famigerato governatore regionale Enrico Rossi, quello che taglia gli ospedali per accogliere i clandestini e che se ne è uscito con la solita patetica frase: «A Cioma – il tipico nome livornese della miss – esprimo sostegno e vicinanza. La Toscana che mi piace sconfigge l’ignoranza con l’inclusione e la bellezza».

Il concetto di ‘bellezza’ di Rossi è in effetti piuttosto equivoco, visti i suoi decreti in favore dei trans. Ma non è questo il punto. Il punto è: può una nigeriana rappresentare una città italiana? La risposta di una qualsiasi mente sana è no, ma i sani non hanno posto nei media e nei palazzi della politica. Lì dominano teste vuote e lingue lussuriose.

Ovviamente, anche l’amministrazione comunale livornese del M5S, con il sindaco Filippo Nogarin, ha subito espresso “massima solidarietà e vicinanza alla ragazza invitandola in Comune. Chiedo scusa a nome della città a Cioma e alla sua famiglia per questo gravissimo episodio di intolleranza”. Gravissimo episodio, nel mondo dell’idiozia politicamente corretta, dire che una nera non rappresenta l’Italia e una qualsiasi città italiana. Come, del resto, una bianca non rappresenterebbe una città africana.

Ci sono tante belle ragazze in Italia, pensare che qualcuno pensi ad una nigeriana – e ripeto ‘nigeriana’ – piuttosto che ad una italiana, fa ridere e piangere allo stesso tempo. A quale degrado mentale conduce il politicamente corretto…

(Voxnews)

E intanto Luxuria minaccia di mandare a puttane (giustamente) il concorso di Miss Italia se non verranno accettati I trans tra LE concorrenti 

Miss Friuli Venezia Giulia - Quasi quasi è meglio la baffona

 
 
 

Mi piaceva tanto

Post n°698 pubblicato il 23 Agosto 2014 da angeligian

Mi piaceva tanto l’Italia. Dopo gli anni passati in paesi stranieri di abitudini e di sentimenti, sognavo di tornare al paesello, ricca e spietata come il Conte di Montecristo. Sono tornata, ma ho trovato le macerie e i graffi dei leoni, anzi, no, delle iene. E’ tutta artigliata, povera Italia mia, e perde brandelli ogni giorno mentre branchi di parassiti la divorano. Sono parassiti in doppio petto, ma anche zecche nere senza scarpe e nessuno trova un DDT per disinfestare. Sacralizzata dai ricordi e dalla nostalgia, l’Italia dei miei pensieri era il paradiso dove “basta che ce sta ‘o sole e basta che ce sta ‘o mare”, ma il sole non ce sta più coperto da nuvoloni neri e scie torbide e il mare è meglio guardarlo da lontano, almeno non ti impregni di escherichia coli, cioè batteri fecali, cioè merda. Se ne trova già tanta sulla terraferma.

Mi piaceva perché ogni sasso era un racconto, ogni fenditura una storia, ogni albero era una leggenda: ma quanti cavalli aveva Garibaldi? Mi piacevano la fantasia, la voglia di cantare, l’arte di arrangiarsi, l‘inventiva e l’assenza del domani. Mi piacevano persino i giorni senza misericordia, quelli del terrore e degli ammazza-ammazza che so’-tutti-‘na-razza perché nella mia giovanile stupidità ci vedevo un passo avanti verso la gloria dei tempi. Mi piaceva tanto l’Italia che è il paese dove sono nata e dove sono cresciuta con i principi e i valori delle generazioni giuste, quelle di mio padre e di mio nonno che era partito per le Americhe su un battello traballante, da solo, lui e la valigia di cartone con dentro il suo mestiere e tanta voglia di fare e quando era arrivato a Nuova Yorche aveva dovuto subire l’umiliazione dell’Ufficio immigrazione a Ellis Island, l’Isola delle Lacrime, del dormitorio pubblico, della fame un giorno sì e l’altro pure, di una società e una lingua ostili. Non osino i buonisti cretinisti paragonare i nostri immigrati alle sanguisughe che infestano oggi il nostro territorio. Quelli erano uomini!

In Italia io ho studiato e mi è stata raccontata una storia di orgoglio e di conquiste, di piazze e colonne e bastioni, di gole tra i monti e di fiumi o tutti accoppati. La storia di un popolo, sì, di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori e trasmigratori come recitano le parole volute da Mussolini sul Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR che di italiano non ha più niente perché è stato venduto ai francesi pure quello. Come sono state vendute la speranza, la laboriosità, la fierezza, la voglia degli italiani.

E adesso che sono tornata, sfinita dalla delusione e dall’inganno, ho voglia di scappare dalle macerie fumanti, dalle ferite che non cicatrizzano in un’Italia che non mi appartiene, dove non sono nata, non sono cresciuta, non ho studiato e dove non voglio morire.

 
 
 

Altre due cretine

Post n°697 pubblicato il 12 Agosto 2014 da angeligian

Vanessa e Greta. Anni 20 e 21.Andate in Aleppo presso i ribelli anti-regime per un progetto umanitario. Progetto che, a quanto è dato dedurre, consisteva in questo: farsi dei selfie e postarli sui loro Facebook: su sfondi di manifestazioni anti-Assad, sempre teneramente abbracciate (Inseparabili, lacrimano i giornali), forse per fare intendere di essere un po’ lesbiche (è di moda), nella città da tre anni devastato teatro di una guerra senza pietà e corsa da milizie di tagliagole. La loro inutilità in un simile quadro è palese dalle loro foto, teneramente abbracciate, con le loro tenere faccine di umanitarie svampite, convinte di vivere dalla parte del bene in un mondo che si apre, angelicamente, grato e lieto al loro passo di volontarie. Una superfluità che i giornali traducono così: Le due ragazze avevano deciso di impegnarsi in prima persona per dare una risposta concreta alle richieste di aiuto siriane. Vanessa è studentessa di mediazione linguistica e culturale, Greta studentessa di scienze infermieristiche: niente-popò-di-meno! Che fiori di qualifiche! Due studentesse (m’hai detto un prospero!), che bussando a varie Onlus erano riuscite a far finanziare il Progetto Horryaty, da loro fondato.

Secondo una responsabile della Onlus che ha sganciato i quattrini alle due angeliche, il loro progetto era finalizzato ad acquistare kit di pronto soccorso e pacchi alimentari, da distribuire al confine. Ostrèga, che progettone! Nella loro ultima telefonata chiedevano altri fondi. Pericolo per le loro faccine angeliche o le loro tenerissime vagine? No, erano sicure: avevano capito una volta per tutte che i cattivi erano quelli di Assad e loro stavano coi buoni, i ribelli. E i buoni garantivano per loro. Si sentivano protette. Nell’ultima telefonata hanno detto che avevano l’intenzione di restare lì. Un Paese serio le abbandonerebbe ai buoni, visto che l’hanno voluto impicciandosi di una guerra non loro di cui non capiscono niente, in un mondo che a loro sembra ben diviso tra buoni e cattivi. Tutt’al più, candidarle al Premio Darwin (per inadatti alla lotta per la vita), eventualmente alla memoria… Invece la Farnesina s’è sùbito attivata, il che significa una cosa: a noi contribuenti toccherà pagare il riscatto che i loro amici, tagliagole e criminali, ossia i buoni, chiederanno. E siccome le sciagure non vengono mai sole, queste due torneranno vegete, saranno ricevute al Quirinale, i media verseranno fiumi di tenerezza, e pontificheranno da ogni video su interventi umanitari, politiche di assistenza, Siria e buoni e cattivi di cui hanno capito tutto una volta per tutte. Insomma, avremo due altre Boldrini.

(Maurizio Blondet)

Sprizza veleno sto Blondet, lo stesso che mi esce dagli occhi quando sento di due cretine ammantate di buonismo che sono state rapite (o si sono fatte rapire?) a spese nostre. Troppo comodo! Come la Sgrena e quelle due altre cretine che invece di ringraziare chi le aveva salvate ringraziarono le fecce che le avevano rapite. Più imbecilli di cosi' ... Io le lascerei a marcire laggiù fino alla fine della loro stupida, inutile vita. Che poi è quello che vogliono

Nel cartello che le due cretine espongono sembra che ci sia scritto "Agli eroi di Liwa Shuhada grazie per l'ospitalità e se Allah vuole vediamo la città di Idlib libera quando torniamo". Liwa Shuhada è la sigla di un gruppo combattente che fa capo a Khalid Hayani, anche detto "il macellaio"

 

 
 
 
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