Creato da angeligian il 13/09/2007

UNA DONNA PERDUTA

chissà dove l'avro' messa.....

 

Io sono di un'altra razza

Post n°705 pubblicato il 13 Settembre 2014 da angeligian

Amici cari, Amici belli,

Io me ne andrei. Dopo otto anni di onorato blog, credo sia giunto il momento di cambiare aria. Gli argomenti di cui scrivere sono tali che dovrei star qui tutto il giorno a strillare, lacrimare e a maledire. Potrei fare come tanti e raccontare delle farfalle di Belém o dell’immortalità dell’anima, ma penso alla prossima fine indecorosa dell’umanità e me ne passa la voglia. In otto anni ho visto capovolgersi il mondo, crollare le mie sicurezze, inaridire i principi e i valori che mi sono stati insegnati. Improvvisamente la legge è diventata ingiusta, la famiglia è diventata frocia, la guerra è diventata pace, l’italianità è diventata colpa, il Bianco Padre è diventato Nero. E’ la differenza tra la democrazia e la dittatura, tra lo sviluppo e il regresso, tra la civiltà e la barbarie, tra la stoltezza e il buonsenso. Il brutto Bel Paese ha preso fuoco, arde di una fiamma rossa e fra poco non ne resterà che cenere e carbone (così perderà il lavoro anche la Befana).  

Io me ne andrei. Perché sono un essere superiore e mi ripugna fondermi con chi erige monumenti all’infamia, con chi è impegnato anima e côre nella distruzione di popoli e nazioni, con chi uccide gli orsi per un impianto sciistico, con chi applaude i delinquentelli sulle motorette, con le cretine in cerca di gloria tra gli sgozzatori halal, con chi lascia impiccare un vecchio senza casa, con chi orina, defeca, copula e vomita in mezzo alla strada chi c’è c’è e vaffanculo all’Italia. No, sono di un’altra razza io e nessuno mi confonda con negri e zingari, con politici e banchieri, con buonisti e traditori, con ladri e parassiti. Io sono andata a scuola, io ho lavorato, io non ho mai preso niente che non fosse nel mio diritto, nemmeno i mariti delle altre, per dire, perciò non mi confondete con le razze melmose e torbide che saranno gli italiani del futuro. Sono di una razza doc io, scartavetrata e lucidata da anni di evoluzione e sono preziosa perché la mia è una razza in via di estinzione. Mia nonna diceva di qualcuno eccezionalmente dabbene: “Eh, di gente così si è perso lo stampo”. Ecco, è questo che ci stanno facendo. Stanno buttando via tutti gli stampi, quelli dell’onestà, del rispetto, del garbo, della rettitudine, dell’integrità, del vivere civile. E dell’intelletto.

Io me ne andrei. Randagia, alla mercé della nostalgia e con il cuore screpolato. Che ci sto a fare qui? Qui ci stanno cuocendo a fuoco lento, tagliando via un pezzo per volta, un dito, un orecchio, un femore e presto arriveranno al collo e alla testa come hanno imparato dai fratelli musulman-macellallah (che li possino ammazzà) che fremono e  premono sulle spiagge di Tripoli. Ne abbiamo passati tanti di anni senza misericordia e ne siamo usciti sempre miracolati, ma ormai Dio è morto. Ne sono certa, perché se fosse solo malaticcio, nella sua infinita potenza, li avrebbe pietrificati tutti come una Medusa inviperita con una serpe per capello e li avrebbe lasciati incastonati nella Terra proprio come la Berta nella facciata della chiesa di Firenze. Senza contare che  i miracoli non vanno più di moda, non li fa più nessuno, nemmeno un certo Gesù che moltiplicava i pani e i pesci o un certo Renzi che moltiplica le frescacce e chi gli crede (il 42% … AAA CHIIII??? 





Ma soprattutto, i mille aghi che torturano le mie dita mi allontanano sempre di più dalla tastiera e qualche volta anche dal pensiero. Perciò io me ne andrei.

No, anzi, me ne vado.

 
 
 

Sempre peggio ...

Post n°704 pubblicato il 08 Settembre 2014 da angeligian

Mentre senza troppo clamore Stati Uniti e Commissione europea elaborano il futuro partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP), è nel riserbo più assoluto che lavorano anche al Trattato sugli scambi nei servizi (TISA) che implica 50 paesi, fra i quali gli Stati Uniti, i paesi dell’Unione europea e la Svizzera. Si tratta di abolire tutte le restrizioni che limitano ancora i colossi bancari e gli hedge funds.

L’accordo punta alla chiusura o alla privatizzazione di ogni forma di servizio assicurato dal settore pubblico, il che include la sanità, l’istruzione, i trasporti, servizi cruciali per i cittadini, che non andrebbero considerati come “mercanzia generatrice di profitti e facente parte della sfera del libero scambio.” Verranno proibiti anche i fondi pensione statali, in quanto sono considerati monopoli.

L’organizzazione Public Services International (PSI) che rappresenta circa 670 sindacati a livello mondiale, in aprile ha pubblicato un rapporto allarmante intitolato “TISA contro i servizi pubblici.” Nel rapporto si spiega che il TISA impedirà ai governi di fornire servizi pubblici vitali, come la salute, i servizi postali, persino l’erogazione dell’acqua o dell’energia. “Il TISA garantirebbe la privatizzazione dei servizi pubblici. L’accordo proposto potrebbe anche vietare ai governi di riprendere il controllo, anche nel caso in cui il privato fallisse e non riuscisse ad assicurare il servizio.” Inoltre limiterebbe la capacità dei governi di regolamentare i settori più importanti, come quello finanziario o energetico, delle telecomunicazioni, il flusso transfrontaliero delle informazioni. E come ciliegina sulla torta, il TISA mira anche a ridurre ai minimi termini la supervisione nazionale delle attività finanziarie. L’accordo stipula che ognuna delle parti dovrà elencare i diritti di monopolio esistenti e sforzarsi di eliminarli o di ridurne la portata.

Fonte notizia: wikistrike.com


 
 
 

All'anima delle coincidenze!

Post n°703 pubblicato il 06 Settembre 2014 da angeligian

Io credo poco alle coincidenze sebbene nella mia vita mi sia capitato di vivere improbabili casualità, ma queste tra Lincoln e Kennedy, entrambi Presidenti degli Stati Uniti, entrambi morti ammazzati a cento anni l’uno dall’altro, mi fanno davvero pensare e anche un po’ rabbrividire.

-Abramo Lincoln fu eletto al Congresso nel 1846 – John Kennedy fu eletto al Congresso nel 1946

-Abramo Lincoln fu eletto presidente nel 1860 – John Kennedy fu eletto presidente nel 1960

-Entrambi erano particolarmente interessati ai diritti civili

- Ambedue le loro mogli persero un bambino mentre vivevano alla Casa Bianca

-Entrambi furono uccisi di venerdì - Entrambi furono colpiti alla testa  

-La segretaria di Lincoln si chiamava Kennedy - La segretaria di Kennedy si chiamava Lincoln

-Entrambi furono uccisi da Sudisti – A entrambi succedettero due presidenti sudisti di nome Johnson

-Andrew Johnson, che succedette a Lincoln, era nato nel 1808 e Lyndon Johnson, che succedette a Kennedy era nato nel 1908

-John Wilkes Booth, che assassinò Lincoln, era nato nel 1839 - Lee Harvey Oswald, che assassinò Kennedy, era nato nel 1939

-Entrambi gli assassini erano conosciuti con tutti e tre i loro nomi - Entrambi i nomi erano composti di 15 lettere

-Lincoln fu ucciso in un teatro che si chiamava Ford - Kennedy fu ucciso in una Ford che si chiamava Lincoln

-Sia Booth che Oswald furono assassinati prima del processo

-Una settimana prima che morisse, Lincoln stava a Monroe nel Maryland – Una settimana prima di morire, Kennedy stava con Monroe Marylin (che pero' era morta l'anno prima)

-Lincoln fu ucciso in un teatro e il suo assassino corse a nascondersi in magazzino – A Kennedy fu sparato da un magazzino e il suo assassino corse a nascondersi in un teatro

 
 
 

L'Islam dominerà il mondo

Post n°702 pubblicato il 03 Settembre 2014 da angeligian

 

La Russia ai russi, l’Australia agli australiani e l’Italia agli immigrati.

Nel suo discorso alla Duma del 4 febbraio 2013, il Presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, dichiarava: “In Russia vivono i russi. Qualunque minoranza, da ovunque provenga, se vuole vivere, lavorare e mangiare in Russia, deve parlare russo e deve rispettare le leggi russe. Se preferiscono le leggi della “sharia” consigliamo loro di vivere nei posti dove tale legge è legge di Stato”. 

 E il Primo ministro australiano, Julia Gilard, si rivolge agli islamici in Australia in questi termini: “Lasciate paesi da voi definiti benedetti da Dio in grazia dell’Islam e immigrate verso paesi da voi definiti puniti da Dio e abitati da infedeli. Emigrate per la libertà, per la giustizia, per il benessere, per l’assistenza sanitaria, per la tutela sociale, per l’uguaglianza davanti alla legge, per le giuste opportunità di lavoro, per il futuro dei vostri figli, per la libertà d’espressione, quindi non parlate con noi di odio o di razzismo! Noi vi abbiamo dato quello che non avete, rispettateci e rispettate la nostra volontà, altrimenti andate via!”

 

Beati loro! Beati i russi e gli australiani che sono governati da uomini e donne cum testicula und grösse tzebedeen (oggi parlo come Salvatore del Nome della Rosa). E noi? Bé, noi abbiamo un ghiotto gelataio (s’è pure ingrassato), un vecchio rincitrullito che con viva e vibrante soddisfazione ci prende per i fondelli da 60 anni, una specie di cetriolino afgano sempre prono, qualche donnicciola a cui non affiderei nemmeno il bucato di casa e un oggetto misterioso, anche detto il Ciancicagnocchi,  che casca e pende da una parte all’altra a seconda dell’interesse. No, non stiamo messi bene. In pochissimo tempo siamo passati dall’accoglienza ai poverini a doverci difendere dai poverini i quali, per ottenere tutti i vantaggi che un paese scriteriato mette a loro disposizione, non esitano a farci la guerra. E così malmenano i poliziotti, squarciano le gomme, tirano le pietre, distruggono i centri di accoglienza, tanto pagano gli italiani. Alla faccia della gratitudine. Perché, mentre per noi salvarli, accoglierli e mantenerli è un atto di stupida e autolesionistica generosità, per loro è un atto dovuto. Perché l’Islam non si piega a nessuno, non deve niente a nessuno: l’Islam domina e tutto il mondo è Terra dell’Islam. E quando si tolgono i crocifissi dalle aule, quando si invade una strada per pregare a culo aperto, quando si pretende la carne halal, quando si aboliscono il Natale e la Pasqua che diventano Festa d’Inverno e Festa di Primavera, quando si concedono a loro uso esclusivo aule, palestre, piscine e spiagge, quando si permette loro di travalicare le nostre leggi, non stiamo facendo una concessione, noi stiamo subendo, ci stiamo a.s.s.o.g.g.e.t.t.a.n.d.o e loro prendono il dovuto tributo senza ringraziare e se no che “dovuto” è? Li avete visti mai in piazza a gridare: “Grazie Italia! Grazie per averci salvati, accolti, nutriti, alloggiati, coccolati, spidocchiati, fumati, telefonati e bighellonati”? No, però li avete visti dare fuoco ai cassonetti, brandire mannaie, aggredire poliziotti. Perché questo è l’Islam. Perché l’Islam dominerà il mondo. Grazie Europa, Grazie USA


 

 

 
 
 

Questo scrive Andrea Mavilla di "Catena Umana Attorno al Parlamento Italiano"

Post n°701 pubblicato il 02 Settembre 2014 da angeligian

Cari amici, da qualche ora non si parla d’altro che di lei, Giulia Latorre, 23 anni, figlia di Massimiliano Latorre, uno dei due marò che vive da 3 anni prigioniero in India con il collega Salvatore Girone.

Difatti, Giulia Latorre aveva deciso di sfogarsi tramite il suo profilo Facebook, scrivendo pubblicamente: “Si è vero, mio padre è in ospedale perché non sta bene, ma voi li lasciate morire lì. Che Italia di merda!!!”

Alla Procura di Bari, non è piaciuta quella “merda di troppo”… difatti, Giulia Latorre è formalmente indagata per VILIPENDIO ALLA NAZIONE. Per chi non fosse informato, in Italia, esiste l’articolo 291 C.P “vilipendio alla Nazione Italiana” che recita: “Chiunque pubblicamente vilipende la nazione italiana è punito con la reclusione da uno a tre anni”.

Mi piacerebbe porre alcune domande alla Procura di Bari:

Gentili Signori, mi stavo giusto domandando se fosse configurabile il reato di Vilipendio alla Nazione, anche quando i nostri Politici usano i soldi dei “comuni cittadini”, per farsi rimborsare pranzi, cene, iPad, iPod, iPhone, taglia erbe, gratta & vinci, vacanze, matrimoni, mutande, cessi pubblici, mignotte e quant’altro.

Gentili Signori, mi stavo giusto domandando se fosse configurabile il reato di Vilipendio alla Nazione, anche quando i nostri Politici, istigano al suicidio le migliaia di persone che oggi, non trovando un posto di lavoro, sono costrette a darsi fuoco sulla pubblica piazza o semplicemente lasciarsi cadere da un quinto piano di un palazzo.

Gentili Signori, mi stavo giusto domandando se fosse configurabile il reato di Vilipendio alla Nazione, anche quando ordinate agli ufficiali giudiziari di pignorare le case di intere famiglie senza reddito e senza lavoro, costringendole a dormire presso le proprie autovetture.

Gentili Signori, mi stavo giusto domandando se fosse configurabile il reato di Vilipendio alla Nazione, anche quando i nostri Politici sbattono in faccia a noi “popolo stremato e in recessione”, tutti i loro privilegi e gli sprechi pubblici, quando ci chiedono tasse e sacrifici per finanziare le banche, quando ci spolpano fino all’osso… mentre loro se la godono tra auto blu, benefits e stipendi/pensioni milionarie.

Gentili Signori, quanto sopra scritto non offende, ingiuria e lede il prestigio o l’onore della nostra Nazione?

(Andrea Mavilla)

Ha ragione da vendere la ragazza. E mentre il tasso giovanile di disoccupazione ha raggiunto il 43,7%, guarda un po' a chi danno lavoro:

http://www.entercv.com/extracomunitari-concorso-pubblico-30-posti-esclusivamente-cittadini-extracomunitari-regolarmente-soggiornanti-nel-territorio-italiano-ecco-il-bando-ufficiale/  

 
 
 

Io, onorata razzista italiana ...

Post n°700 pubblicato il 31 Agosto 2014 da angeligian

Chi sono gli artefici della nostra disfatta? In guerra si sa che il nemico è straniero, qualcuno che viene da fuori. E invece da noi, no. In questa strana guerra silenziosa, i nostri nemici sono di casa, abitano vicino a noi, hanno studiato la nostra stessa storia e geografia, parlano la nostra lingua, conoscono le nostre abitudini e tradizioni. Sono i così chiamati da sempre e da tutti, Traditori. L’elenco dei Traditori è chilometrico, ci stanno dentro tutti, politici, economisti, amministratori, industriali, religiosi, giornalisti, sindacalisti, magistrati, intellettuali, artisti, arcobalenisti, ecceccecce. Non faccio nomi tanto li conosciamo già tutti, dal più vecchio schifoso politicante ai più giovani artisti di immeritato successo che sono passati nelle fila nemiche per denaro, solo per vil denaro. Si accorgeranno presto che il tempo del denaro è breve ma quello della dannazione è eterno.

Magdi Cristiano Allam è stato messo sotto accusa dal Disordine dei Giornalisti per le opinioni espresse sull’Islam. A parte la gravissima violazione della libertà di stampa e di opinione che con questo procedimento disciplinare ci riporta dritti dritti ai regimi che hanno fatto la vergogna dell’umanità e della Storia, a parte che Berlusconi fu tacciato di voler imbavagliare la stampa per molto, molto meno, anzi per niente, a parte che siamo stufi di essere comandati a casa nostra da tutti fuorché da noi stessi e ci mancava anche l’UCOII (Unione delle Comunità Islamiche d'Italia), qualcuno mi può spiegare perché in Italia si può denigrare il cristianesimo, l'ebraismo e qualsiasi altra religione, ma non si può dire nulla sulla bestialità di una religione che predica morte e atrocità, che sgozza e crocifigge, che sotterra e brucia vivi uomini, donne e bambini? Possibile che siamo così cacasotto da continuare a costruire moschee, a togliere i crocifissi e le madonnine dai luoghi pubblici, a licenziare le bagnine perché i vù cumprà non accettano ordini dalle donne, a dover indossare sulle spiagge i mutandoni della nonna pena 2.800 euro di multa, a eliminare i presepi e “Tu scendi dalle stelle”, a far finta di niente sull’infibulazione delle donne e se le stesse vanno all’anagrafe coperte del sudario nero puzzolente e se la Coop fa macellare gli animali con il sistema halal che io solo per questo li sterminerei tutti tanto sono maiali, loro sì? Io, onorata razzista italiana, esorto tutti a non comprare alcunché alla Coop e a riprenderci i nostri valori e le nostre radici. Stiamo camminando su un baratro … anzi, un piedino è già scivolato giù

DOVE SONO FINITE LE FEMMINISTE?

 
 
 

La baffona nigeriana

Post n°699 pubblicato il 26 Agosto 2014 da angeligian

Miss Livorno? Una Nigeriana coi baffi. «Ma è miss Livorno o miss Africa?», si sono chiesti in tanti, e la risposta è che l’Italia è ormai una propaggine dell’Africa. Ovviamente, al suo fianco si sono schierati i soliti sacerdoti dell’autolesionismo etnico, come il famigerato governatore regionale Enrico Rossi, quello che taglia gli ospedali per accogliere i clandestini e che se ne è uscito con la solita patetica frase: «A Cioma – il tipico nome livornese della miss – esprimo sostegno e vicinanza. La Toscana che mi piace sconfigge l’ignoranza con l’inclusione e la bellezza».

Il concetto di ‘bellezza’ di Rossi è in effetti piuttosto equivoco, visti i suoi decreti in favore dei trans. Ma non è questo il punto. Il punto è: può una nigeriana rappresentare una città italiana? La risposta di una qualsiasi mente sana è no, ma i sani non hanno posto nei media e nei palazzi della politica. Lì dominano teste vuote e lingue lussuriose.

Ovviamente, anche l’amministrazione comunale livornese del M5S, con il sindaco Filippo Nogarin, ha subito espresso “massima solidarietà e vicinanza alla ragazza invitandola in Comune. Chiedo scusa a nome della città a Cioma e alla sua famiglia per questo gravissimo episodio di intolleranza”. Gravissimo episodio, nel mondo dell’idiozia politicamente corretta, dire che una nera non rappresenta l’Italia e una qualsiasi città italiana. Come, del resto, una bianca non rappresenterebbe una città africana.

Ci sono tante belle ragazze in Italia, pensare che qualcuno pensi ad una nigeriana – e ripeto ‘nigeriana’ – piuttosto che ad una italiana, fa ridere e piangere allo stesso tempo. A quale degrado mentale conduce il politicamente corretto…

(Voxnews)

E intanto Luxuria minaccia di mandare a puttane (giustamente) il concorso di Miss Italia se non verranno accettati I trans tra LE concorrenti 

Miss Friuli Venezia Giulia - Quasi quasi è meglio la baffona

 
 
 

Mi piaceva tanto

Post n°698 pubblicato il 23 Agosto 2014 da angeligian

Mi piaceva tanto l’Italia. Dopo gli anni passati in paesi stranieri di abitudini e di sentimenti, sognavo di tornare al paesello, ricca e spietata come il Conte di Montecristo. Sono tornata, ma ho trovato le macerie e i graffi dei leoni, anzi, no, delle iene. E’ tutta artigliata, povera Italia mia, e perde brandelli ogni giorno mentre branchi di parassiti la divorano. Sono parassiti in doppio petto, ma anche zecche nere senza scarpe e nessuno trova un DDT per disinfestare. Sacralizzata dai ricordi e dalla nostalgia, l’Italia dei miei pensieri era il paradiso dove “basta che ce sta ‘o sole e basta che ce sta ‘o mare”, ma il sole non ce sta più coperto da nuvoloni neri e scie torbide e il mare è meglio guardarlo da lontano, almeno non ti impregni di escherichia coli, cioè batteri fecali, cioè merda. Se ne trova già tanta sulla terraferma.

Mi piaceva perché ogni sasso era un racconto, ogni fenditura una storia, ogni albero era una leggenda: ma quanti cavalli aveva Garibaldi? Mi piacevano la fantasia, la voglia di cantare, l’arte di arrangiarsi, l‘inventiva e l’assenza del domani. Mi piacevano persino i giorni senza misericordia, quelli del terrore e degli ammazza-ammazza che so’-tutti-‘na-razza perché nella mia giovanile stupidità ci vedevo un passo avanti verso la gloria dei tempi. Mi piaceva tanto l’Italia che è il paese dove sono nata e dove sono cresciuta con i principi e i valori delle generazioni giuste, quelle di mio padre e di mio nonno che era partito per le Americhe su un battello traballante, da solo, lui e la valigia di cartone con dentro il suo mestiere e tanta voglia di fare e quando era arrivato a Nuova Yorche aveva dovuto subire l’umiliazione dell’Ufficio immigrazione a Ellis Island, l’Isola delle Lacrime, del dormitorio pubblico, della fame un giorno sì e l’altro pure, di una società e una lingua ostili. Non osino i buonisti cretinisti paragonare i nostri immigrati alle sanguisughe che infestano oggi il nostro territorio. Quelli erano uomini!

In Italia io ho studiato e mi è stata raccontata una storia di orgoglio e di conquiste, di piazze e colonne e bastioni, di gole tra i monti e di fiumi o tutti accoppati. La storia di un popolo, sì, di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori e trasmigratori come recitano le parole volute da Mussolini sul Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR che di italiano non ha più niente perché è stato venduto ai francesi pure quello. Come sono state vendute la speranza, la laboriosità, la fierezza, la voglia degli italiani.

E adesso che sono tornata, sfinita dalla delusione e dall’inganno, ho voglia di scappare dalle macerie fumanti, dalle ferite che non cicatrizzano in un’Italia che non mi appartiene, dove non sono nata, non sono cresciuta, non ho studiato e dove non voglio morire.

 
 
 

Altre due cretine

Post n°697 pubblicato il 12 Agosto 2014 da angeligian

Vanessa e Greta. Anni 20 e 21.Andate in Aleppo presso i ribelli anti-regime per un progetto umanitario. Progetto che, a quanto è dato dedurre, consisteva in questo: farsi dei selfie e postarli sui loro Facebook: su sfondi di manifestazioni anti-Assad, sempre teneramente abbracciate (Inseparabili, lacrimano i giornali), forse per fare intendere di essere un po’ lesbiche (è di moda), nella città da tre anni devastato teatro di una guerra senza pietà e corsa da milizie di tagliagole. La loro inutilità in un simile quadro è palese dalle loro foto, teneramente abbracciate, con le loro tenere faccine di umanitarie svampite, convinte di vivere dalla parte del bene in un mondo che si apre, angelicamente, grato e lieto al loro passo di volontarie. Una superfluità che i giornali traducono così: Le due ragazze avevano deciso di impegnarsi in prima persona per dare una risposta concreta alle richieste di aiuto siriane. Vanessa è studentessa di mediazione linguistica e culturale, Greta studentessa di scienze infermieristiche: niente-popò-di-meno! Che fiori di qualifiche! Due studentesse (m’hai detto un prospero!), che bussando a varie Onlus erano riuscite a far finanziare il Progetto Horryaty, da loro fondato.

Secondo una responsabile della Onlus che ha sganciato i quattrini alle due angeliche, il loro progetto era finalizzato ad acquistare kit di pronto soccorso e pacchi alimentari, da distribuire al confine. Ostrèga, che progettone! Nella loro ultima telefonata chiedevano altri fondi. Pericolo per le loro faccine angeliche o le loro tenerissime vagine? No, erano sicure: avevano capito una volta per tutte che i cattivi erano quelli di Assad e loro stavano coi buoni, i ribelli. E i buoni garantivano per loro. Si sentivano protette. Nell’ultima telefonata hanno detto che avevano l’intenzione di restare lì. Un Paese serio le abbandonerebbe ai buoni, visto che l’hanno voluto impicciandosi di una guerra non loro di cui non capiscono niente, in un mondo che a loro sembra ben diviso tra buoni e cattivi. Tutt’al più, candidarle al Premio Darwin (per inadatti alla lotta per la vita), eventualmente alla memoria… Invece la Farnesina s’è sùbito attivata, il che significa una cosa: a noi contribuenti toccherà pagare il riscatto che i loro amici, tagliagole e criminali, ossia i buoni, chiederanno. E siccome le sciagure non vengono mai sole, queste due torneranno vegete, saranno ricevute al Quirinale, i media verseranno fiumi di tenerezza, e pontificheranno da ogni video su interventi umanitari, politiche di assistenza, Siria e buoni e cattivi di cui hanno capito tutto una volta per tutte. Insomma, avremo due altre Boldrini.

(Maurizio Blondet)

Sprizza veleno sto Blondet, lo stesso che mi esce dagli occhi quando sento di due cretine ammantate di buonismo che sono state rapite (o si sono fatte rapire?) a spese nostre. Troppo comodo! Come la Sgrena e quelle due altre cretine che invece di ringraziare chi le aveva salvate ringraziarono le fecce che le avevano rapite. Più imbecilli di cosi' ... Io le lascerei a marcire laggiù fino alla fine della loro stupida, inutile vita. Che poi è quello che vogliono

Nel cartello che le due cretine espongono sembra che ci sia scritto "Agli eroi di Liwa Shuhada grazie per l'ospitalità e se Allah vuole vediamo la città di Idlib libera quando torniamo". Liwa Shuhada è la sigla di un gruppo combattente che fa capo a Khalid Hayani, anche detto "il macellaio"

 

 
 
 

Oooh, mo' si' che annamo bene

Post n°696 pubblicato il 08 Agosto 2014 da angeligian

DRAGHI CHIEDE ALL'ITALIA DI CEDERE LA PROPRIA SOVRANITÀ ALL'EUROPA. E RENZI DICE DI ESSERE D'ACCORDO! Dopo la conferma che l'Italia è in recessione, il Governatore della Bce (Banca Centrale Europea), l'italiano Mario Draghi ha esplicitamente chiesto la rinuncia alla nostra sovranità nazionale: "Per i Paesi dell'Eurozona è arrivato il momento di cedere sovranità all'Europa per quanto riguarda le riforme strutturali". Per Draghi i Paesi dell'Eurozona non sono in gradi di fare le riforme in piena autonomia. Sarebbe, quindi, meglio che la pratica passi direttamente nelle mani dei grigi burocrati che siedono a Bruxelles.

E il capo del Governo Renzi ha subito replicato: "Sono assolutamente d’accordo con Draghi, se è un affondo, affondo anche io. Il presidente della Bce ha detto una cosa sacrosanta, noi dobbiamo rimettere in ordine l’Italia per farla diventare più competitiva. E le parole di Draghi sono la migliore risposta ai critici del Senato, che è una delle riforme che stiamo facendo".
QUESTO PER ME È ALTO TRADIMENTO DELLA COSTITUZIONE PERCHÉ LA SOVRANITÀ NAZIONALE NON PUÒ ESSERE CEDUTA, COSÌ COME È UN ATTENTATO ALLA DEMOCRAZIA DATO CHE GLI ITALIANI VENGONO DEL TUTTO IGNORATI.
È ORA DI RIBELLARCI CONTRO L'EUROCRAZIA E UNA CLASSE POLITICA VENDUTA ALLA DITTATURA EUROCRATICA E FINANZIARIA.

SIAMO CONSAPEVOLI CHE IL CEDIMENTO DELLA SOVRANITÀ SARÀ IL COLPO DI GRAZIA ALL'ITALIA CHE FINIRÀ DI ESSERE UNO STATO NAZIONALE? QUANTI ITALIANI SANNO CHE SIAMO A UN PASSO DAL CONFLUIRE IN UN PROTETTORATO TEDESCO CHE SI CHIAMERÀ STATI UNITI D'EUROPA?

(Magdi Allam)


Dobbiamo ringraziare i kompagni komunisti buonisti. Senza di loro saremmo già morti sotto il fuoco “amico” dell’Europa e dell’America come in Ucraina e in Serbia. E invece no, per nostra fortuna moriremo solo di povertà e di immigrazione. L’annientamento dell’Italia è quasi compiuto, non più nazione ricca e prosperosa, ma terra di nessuno sudicia e improduttiva come coloro che ci hanno governato.


 
 
 

Non ne usciremo vivi

Post n°695 pubblicato il 03 Agosto 2014 da angeligian

3 agosto – L’immigrazionismo è una ideologia criminale che si fonda sulla fusione euro-araba e si basa sulla pianificazione di provvedimenti e di processi di immigrazione islamica in Europa in modo da ‘fondere’, le due sponde del Mediterraneo per creare un ‘continente eurabico’ che, attraverso il multiculturalismo, ha l’obiettivo di crea una civiltà meticcia. Per gli artefici, la fusione euro-arabo-islamica, ideata già nel ‘74 dopo il boicottaggio del petrolio operato dalla Lega araba e numerosi attentati terroristici in Europa ad opera dei tanto amati palestinesi, rappresenta una politica di difesa e di sicurezza comune nell’Area Mediterranea ed ha lo scopo di prevenire una guerra di religioni e di civiltà. Insomma, credono di neutralizzare le minacce islamiste attraverso consistenti aiuti economici e forti ‘sostegni’ politici, economici e militari (leggasi primavere varie). L’ambizione di questi criminali, si fonda soprattutto, sulla strategia internazionale e regionale il cui fondamento è il sostegno unilaterale ai palestinesi e alla politica araba anti-israeliana e si basa su diversi strumenti strategici, politici e culturali, come il multilateralismo e una politica di concessioni e di appeasement intenta all’edificazione di una società internazionale sostituendo i popoli sovrani e i governi delle Nazioni, con il nuovo ordine di una governance mondiale (NWO) amministrata dalle organizzazioni internazionali (ONU).

Sul piano internazionale e attraverso il braccio armato della Troika, Banca Centrale Europea, Commissione Europea e Fondo Monetario Internazionale, la Ue ‘fa carte false’ per desovranizzare i Paesi membri e distruggere le loro identità nazionali che considera un vero e proprio ostacolo e per la sopravvivenza stessa della Ue. Già sotto la politica criminale di Prodi e Solana, la Ue mirava a indebolire e neutralizzare i nazionalismi locali e gli stessi interessi degli Stati Membri, al fine di favorire il potere internazionale dell’ONU per una governance mondiale (NWO). Questa politica, continua oggi con i sinistri governi golpisti e l’accondiscendenza dei partiti cosiddetti di destra.

Come diceva Oriana: «Illudersi che esista un Islam buono e un Islam cattivo ossia non capire che esiste un Islam e basta, che tutto l’Islam è uno stagno e che di questo passo finiamo con l’affogar dentro lo stagno, è contro Ragione. Non difendere il proprio territorio, la propria casa, i propri figli, la propria dignità, la propria essenza, è contro Ragione. Accettare passivamente le sciocche o ciniche menzogne che ci vengono somministrate come l’arsenico nella minestra è contro Ragione. Assuefarsi, rassegnarsi, arrendersi per viltà o per pigrizia è contro Ragione. Morire di sete e di solitudine in un deserto sul quale il Sole di Allah brilla al posto del Sol dell’Avvenir è contro Ragione. E contro Ragione anche sperare che l’incendio si spenga da sé grazie a un temporale o a un miracolo della Madonna.»

Non ne usciremo vivi.

(Armando Manocchia)

(L’ISIS: rivela la mappa agghiacciante del piano quinquennale per la dominazione globale: i sostenitori dello Stato islamico hanno pubblicato su twitter una mappa che indica i territori che i terroristi vogliono conquistare entro cinque anni per estendere i domini del neonato califfato. La mappa comprende il Medio Oriente, il Nord Africa, i Balcani e gran parte dell’Asia occidentale. Tra i domini da conquistare è compresa anche la Spagna, che è stata dominata dai musulmani per 700 anni fino al 1492. Pare che l'Italia sia salva ....)

 
 
 

Un colpetto di Stato qua, un altro là e vai con la democrazia

Post n°694 pubblicato il 31 Luglio 2014 da angeligian

NEW YORK - Lo scorso fine settimana il miliardario americano George Soros ha rivelato alla CNN di essere responsabile della creazione di una fondazione in Ucraina che ha contribuito al colpo di Stato contro il presidente Viktor Ianukovitch e all’insediamento di una giunta sostenuta dagli Stati Uniti. “Ho creato una fondazione in Ucraina prima che il paese diventasse indipendente dalla Russia. Questa fondazione ha continuato a operare e ha avuto un ruolo importante negli eventi recenti" ha spiegato Soros. E’ noto, malgrado non se ne parli, che George Soros ha lavorato in stretta collaborazione con l’USAID, la National Endowment for Democracy (Fondazione nazionale per la democrazia, che fa il lavoro che una volta veniva fatto dalla CIA), l’International Republican Institute, il National Democratic Institute for International Affairs e la Freedom House allo scopo di far scoppiare una serie di rivoluzioni nell’Europa dell’Est e nell’Asia centrale, dopo il crollo programmato dell’Unione Sovietica. Molti partecipanti alle manifestazioni di Piazza Maidan a Kiev erano membri delle ONG fondate da Soros o addestrati da queste stesse ONG in seminari e conferenze sponsorizzate dall’International Renaissance Foundation (IRF) di Soros e dai suoi numerosi istituti e fondazioni Open Society. L’IRF, fondata e finanziata da Soros, si vanta di aver ricevuto più donazioni di tutte le altre organizzazioni per attuare la trasformazione “democratica” dell’Ucraina. In aprile era stato annunciato che Andriy Parubiy e altri leader implicati nel colpo di Stato lavoravano con la CIA e l’FBI per sconfiggere e uccidere i separatisti che si opponevano alla giunta di Kiev. Attualmente Parubiy è capo del Consiglio di sicurezza e di difesa nazionale dell’Ucraina. Ora che il miliardario Petro Poroshenko è il nuovo presidente del paese, i tentativi di schiacciare l’opposizione nell’Est si intensificheranno. Poroshenko è quasi la scelta perfetta per i mondialisti e l’Unione europea. Faceva parte del Consiglio della Banca nazionale ucraina e ha collaborato con il Fondo monetario internazionale. “Il posizionamento delle forze aeree e terrestri della Nato vicino alla frontiera russa nell’Europa dell’Est e il viaggio di Barack Obama, destinato a rinforzare l’influenza americana in Asia, hanno un solo obiettivo – scriveva il giornalista Wayne Madsen all’inizio di luglio – Le forze visibili e invisibili che dettano la politica a Washington, Londra, Parigi, Berlino e altre capitali servili, hanno deciso di schiacciare i BRICS, l’emergente blocco finanziario che raggruppa Brasile, Russia, India, Cina e sud Africa.”

Fonte notizia: hangthebankers.com - CNN - che ringraziamo.

 

 
 
 

Ricordiamoci quei nomi quando voteremo ... se voteremo

Post n°693 pubblicato il 30 Luglio 2014 da angeligian

“Vorremmo capire come sia stato possibile che su un voto così importante per la sopravvivenza della nostra agricoltura – ha denunciato Massimo Franco, presidente di Confagricoltura Siracusa – ci siano stati comportamenti così difficili da spiegare. Vorremmo capire che ragioni hanno mosso questi parlamentari ad agire contro gli interessi dei cittadini e delle aziende che dovrebbero rappresentare. Qualcuno non si è nemmeno presentato in aula, qualcun altro ha cambiato decisione in corso d’opera e altri hanno addirittura preferito palesemente andare contro il futuro dell’agricoltura italiana e siciliana, in particolare. Sono scelte di cui l’agricoltura dovrà tenere memoria per i prossimi appuntamenti elettorali”. Qui di seguito inviamo la lista degli europarlamentari italiani che hanno votato a favore dell’accordo UE-Marocco, di quelli che hanno votato contro, di coloro che si sono astenuti e di quelli che erano assenti.  

PD: SALVATORE CARONNA, LEONARDO DOMENICI, ROBERTO GUALTIERI, ANTONIO PANZERI, GIANNI PITTELA, DEBORA SERRACCHIANI, DAVID SASSOLI, FRANCESCA BALZANI, LUIGI BERLINGUER, SERGIO COFFERATI, VITTORIO PRODI, SILVIA COSTA, GIANLUCA SUSTA, PATRIZIA TOIA, FRANCESCO DE ANGELIS, GUIDO MILANA.

FLI: SALVATORE TATARELLA, CRISTIANA MUSCARDINI. UDC Casini: TIZIANO MOTTI, VITO BONSIGNORE (ora PdL).

PdL: GABRIELE ALBERTINI, ANTONIO CANCIAN. SVP: HERBERT DORFMANN. QUI la FONTE UFFICIALE a pag. 30.

E la Lega Nord? Ha votato compatta contro l'accordo, sebbene il trattato danneggiasse prevalentemente il Sud.

I CONTRARI AL TRATTATO: PdL: Roberta Angelilli, Carlo Fidanza, Mario Mauro, Erminia Mazzoni, Lia Sartori, Marco Scurria, Raffaele Baldassarre, Paolo Bartolozzi, Sergio Berlato, Elisabetta Gardini, Salvatore Iacolino, Giovanni La Via, Barbara Matera, Alfredo Pallone, Enzo Rivellini, Sergio Silvestris, Iva Zanicchi. Area Centrista Antonello Antinoro (PID, eletto nell'UdC) Clemente Mastella (Popolari per il Sud, eletto nel PdL) Gino Trematerra (UdC) PD: Pino Arlacchi, Rosario Crocetta, Mario Pirillo (corretto al termine delle votazioni, prima favorevole) Lega Nord: Francesco Speroni, Mara Bizzotto, Mario Borghezio, Lorenzo Fontana, Claudio Morganti, Fiorello Provera, Oreste Rossi, Giancarlo Scottà, IDV: Vincenzo Iovine (ApI, eletto nell'IdV), Giommaria Uggias, Gianni Vattimo (IdV, indipendente), Andrea Zanoni

 
 
 

Discorso di Kennedy alla nazione

Post n°692 pubblicato il 30 Luglio 2014 da angeligian

ANCHE SE LO ABBIAMO VISTO, ASCOLTATO E LETTO VALE LA PENA RICORDARLO

 
 
 

Oh, mia Patria si' bella e perduta ...

Post n°690 pubblicato il 26 Luglio 2014 da angeligian

 
 
 

Un filo di speranza?

Post n°689 pubblicato il 22 Luglio 2014 da angeligian

I media americani ed europei hanno fatto tutto il possibile per nascondere questa notizia: il 14 e 15 giugno, si sono riuniti in Bolivia 133 leader mondiali (c’erano anche Cina e India) creando un’alleanza contro il NWO ed i suoi vari “tentacoli”: Stati Uniti, Unione Europea, Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e il governo ombra mondiale guidato dal FMI e l’OMC. Ad aiutare la caduta di questo impero si schiereranno 133 Paesi che ne hanno avuto abbastanza di questo sistema finanziario globale truccato del Nuovo Ordine Mondiale con sede a New York e Londra. Hanno visto le loro economie distrutte da società e governi corrotti che creano un ciclo senza fine di dipendenza e povertà. Hanno visto vaste risorse delle loro Nazioni derubate dalle multinazionali. Il loro paesaggio agricolo è stato avvelenato. I loro cittadini sono stati portati alla bancarotta da parte del FMI e da Wall Street. E i loro leader democraticamente eletti sono stati rovesciati da agenti stranieri provenienti da Paesi come gli Stati Uniti. Pertanto i 133 Paesi, costituenti i due terzi delle Nazioni sulla Terra, hanno firmato un accordo per eliminare il Nuovo Ordine Mondiale Occidentale e sostituirlo con un sistema equo, onesto e legittimo che permetta a tutti di partecipare e beneficiare delle risorse del pianeta. L’organizzazione è ufficialmente chiamata il ‘Gruppo dei 77 e della Cina‘, ma l’alleanza in realtà comprende 133 Nazioni …

Fa sempre piacere vedere che non è una minoranza a schierarsi contro il NWO, bensì una netta maggioranza: i 133 Paesi partecipanti costituiscono quasi il 60% della popolazione mondiale, in più se contiamo anche i “dissidenti” che vivono nelle Nazioni allineate, penso che si possa raggiungere e superare anche il 70%. A mio avviso tuttavia è da sottolineare che il NWO non è una Nazione, o un insieme di Nazioni, ma un’organizzazione che attinge il suo potere principalmente dal mondo finanziario. Gli USA e l’UE non sono che fantocci usati e pilotati dal governo ombra, quindi occorre stare attenti a non identificare questo governo ombra con una Nazione pensando che distruggendo quella Nazione si sia distrutta la struttura di potere occulta. Tale struttura come un parassita può passare tranquillamente da un Paese all’altro infiltrandosi nelle istituzioni per i suoi scopi non certo filantropici. E’ bene quindi parlare di contenuti reali e di cosa questa nuova organizzazione “anti-NWO” si prefigga realmente: un buon modo per smascherare eventuali infiltrati è chiedere sempre che posizione assumono nei confronti della “sovranità monetaria”, in quanto i poteri finanziari non possono nulla in un Paese con una moneta di proprietà del popolo.

I pezzi del Domino cominciano a cadere

Fonte: maleminore

Tratto da: crepanelmuro

Attraverso: terrarealtime

 
 
 

Meglio ridere

Post n°688 pubblicato il 21 Luglio 2014 da angeligian

E' tanto che non si vede in giro il mio attore preferito, Gigi Proietti. Forse dal 2007, da quando cioè Maurizio Costanzo, con la nobiltà d'animo che lo distingue, lo fece fuori dalla direzione artistica del Teatro Brancaccio di Roma, per sostituirsi a lui - eccellentissimo attore - con la solita cagnara di gentucola senza meriti né talenti, tipo Platinette o, peggio, tipo Enrico Vaime, ottenebrato ex parolaio televisivo. "Se devo lavorare sotto la direzione artistica di Costanzo, piuttosto me faccio frate" disse durante un'intervista l'attore defenestrato e amareggiato. E come dargli torto? Ma per fortuna ora c'è YouTube dove posso trovare alcune sue rappresentazioni come questa "Signora delle camelie"  che mi fa letteralmente scompisciare

 
 
 

Qualcuno mi sa dire che canchero sta succedendo?

Post n°687 pubblicato il 17 Luglio 2014 da angeligian

Ho già scritto tempo fa (post n. 616) a proposito dell’Arca delle sementi, una blindatissima isola dove esimie schifezze del calibro di Rockefeller, Bill Gates, Monsanto, Syngenta eccetera hanno immagazzinato milioni di varietà di piante. A quale scopo? Si prevede una carestia? Si preoccupano forse degli umani che loro stessi affamano da anni? Improbabile, quella gentaglia non butta soldi in utopie umanitarie. Ve lo immaginate un Rockefeller che spende soldi per aiutare un’umanità sofferente dopo tutte le campagne antinatalità condotte nel Sudamerica e nelle Filippine? Allora ho messo in relazione il suddetto post con il mio ultimo quello su una possibile guerra nucleare e il risultato è stato FEMA (Agenzia federale per la gestione delle emergenze).

I campi FEMA sono distribuiti in tutto il territorio degli Stati Uniti e sono di tre tipi: quelli a doppio recinto che al posto dei fili intrecciati hanno lamette e impediscono sia l’entrata che l’uscita, con torrette di controllo dappertutto, tipo lager; quelli recintati ma che impediscono solo l’entrata; e quelli senza recinzioni che all’interno sono piene di camper e roulotte invece che di baracche in legno come negli altri due. Ci sono 6 milioni di bare da 6 posti ciascuna, bare totalmente ermetiche e asettiche. Sono state acquistate 200 ghigliottine automatiche (per la gioia di Guidopardo) e migliaia di mezzi antisommossa. Oltre 300.000 soldati vengono addestrati alla guerra urbana tipo l’irruzione in casa, il blocco di persone in fuga, il disarmo con uso della forza dei civili, l’abbattimento di persone che minacciano i militari o altri civili con armi, le irruzioni di elicotteri su circuito urbano, come è successo tempo fa a Houston e a Los Angeles dove gli elicotteri hanno terrorizzato le persone bloccate in autostrada sparando munizioni a salve, per simulare un’incursione sopra i civili incolonnati e bloccati in autostrada. Un’altra stranezza è l’enorme accatastamento di provviste: kit medici, acqua potabile, coperte termiche, cibo in scatola, e tanto altro, per 6-12 milioni di superstiti per almeno 10 giorni. Sì, l’organizzazione governativa usa proprio la parola “superstiti”. Ma superstiti di che? Non è strano che il governo USA abbia sentito la necessità di prepararsi a gestire milioni di morti e di sfollati? Ufficialmente, detti campi dovrebbero servire ad affrontare stati di emergenza dovuti a guerre, pestilenze e disastri naturali (che però poco o niente sono serviti nel 2006 in occasione dell’uragano Katrina) o per la detenzione di immigrati illegali o per imprigionare i cosiddetti “combattenti nemici”, ovvero quei cittadini americani che possono essere detenuti “per scopi incostituzionali” senza accusa e senza difesa, secondo la norma dell’Atto di Autorizzazione di Difesa Nazionale, firmato da Obama. Sarà, ma per una complottista come me qui c’è puzza di bruciato.

                 FERMIAMOCI!!!

Gli ucraini hanno abbattuto il Boeing 777 della Malaysian scambiandolo per quello di Putin

Israele dà il via all'azione di terra

 
 
 

Bombe come caramelle ... per un mondo migliore e per la pace

Post n°686 pubblicato il 15 Luglio 2014 da angeligian

Gli USA credono che in una guerra nucleare possa esserci un vincitore e sta progettando un attacco alla Russia e forse anche alla Cina. Con Obama la strategia degli USA è cambiata e il ruolo dei missili nucleari è passato da strumento di reazione ad arma offensiva da usare al primo colpo. Per questo sono stati piazzati i missili antibalistici nelle basi americane in Polonia e altri verranno dislocati nell’Est Europa sì da circondare completamente la Russia. Questo ci racconta Paul Craig Roberts, editore associato del Wall Street Journal e ex viceministro di Reagan e continua dicendo che il pretesto degli USA è quello della minaccia terroristica (film già visto con la Libia, l’Iraq e la Siria … almeno cambiassero copione) e che i missili in Polonia sono uno scudo contro i missili iraniani anche se l’Iran non possiede tali armi e non ha mai minacciato di voler attaccare l’Europa. Nessun governo crede alle ragioni di Washington, ma tutti credono al fatto che stia posizionando le sue basi per poter vincere una guerra nucleare, tanto più che le sue basi sono tutte orientate contro la Russia. E questo l’hanno capito benissimo sia la Russia che la Cina, tanto che quest’ultima ha voluto attirare l’attenzione del mondo sulla sua capacità di distruggere gli Stati Uniti nel caso che questi dovessero intraprendere un tale conflitto.

Quel gran cervellone del premio Nobel per la PACE crede davvero di riuscire a scatenare una guerra nucleare senza subire danni per gli Stati Uniti, ma questa convinzione è basata sull’ignoranza: una guerra nucleare non avrà nessun vincitore. «Anche se le città degli Stati Uniti fossero salvate dallo scudo contro gli Abm, le radiazioni e gli effetti prodotti dall’inverno nucleare delle armi che avranno colpito la Russia o la Cina distruggerebbero gli Stati Uniti allo stesso modo». Prosegue Craig Roberts: «I media, opportunamente concentrati in poche mani durante il corrotto regime di Clinton, sono complici perché stanno ignorando il problema. Anche i governi degli stati vassalli di Washington in Europa occidentale e orientale, del Canada, dell’Australia e del Giappone sono complici, perché accettano il piano di Washington e mettono a disposizione le basi militari per la sua attuazione. Un governo polacco demente, probabilmente, ha già firmato la condanna a morte per l’umanità». E’ corresponsabile anche il Congresso degli Stati Uniti, «perché non è stata presentata nessuna audizione contro il progetto esecutivo per l’avvio di una guerra nucleare».

Per Roberts, Washington ha creato una situazione pericolosa: «Dato che Russia e Cina sono state chiaramente minacciate di un primo lancio nucleare, anche loro potrebbero decidere di colpire per prime: perché Russia e Cina dovrebbero restare sedute ad attendere l’inevitabile, mentre l’avversario sta creando i presupposti per proteggersi, sviluppando il suo scudo Abm?». Una volta che Washington abbia terminato lo scudo, Russia e Cina possono essere certe che «saranno attaccate, a meno che non si arrendano prima». Il network “Russia Today” spiega che il piano segreto di Washington per colpire la Russia per prima non è affatto un segreto: il reportage chiarisce anche che Washington è pronta a eliminare qualsiasi leader europeo che non si allineerà con gli Usa.

Che fare, dunque? Innanzitutto, «non ascoltare il Ministero della Propaganda spegnendo Fox News, Cnn, Bbc , Abc, Nbc e Cbs, (Rai, La7, Mediaset) smettendo di leggere il “New York Times”, il “Washington Post”, il “Los Angeles Times”» (Repubblica, Corriere), scrive Craig Roberts. «Basta uscire dal circuito dell’informazione dei media ufficiali. Non credere una parola di quello che dice il governo. Non votare. Rendersi conto che il male è concentrato a Washington. Nel 21° secolo Washington ha distrutto in tutto o in parte sette paesi. Ha ucciso milioni di persone, li ha mutilati, li ha fatti fuggire dalle loro case e Washington non ha mai dato segni di rimorso. E nemmeno le chiese “cristiane”. Tutta la devastazione che Washington ha provocato nel mondo è raccontata come se fosse stato un grande successo: ha vinto Washington». Gli Usa sono determinati a vincere, conclude Craig Roberts. «Ma è lo stesso male, che Washington rappresenta, che sta portando il mondo verso la sua distruzione».

Fonte

 
 
 

Il disastro italiano

Post n°685 pubblicato il 13 Luglio 2014 da angeligian

http://www.lrb.co.uk/v36/n10/perry-anderson/the-italian-disaster 2. THE LONDON REVIEW OF BOOKS: “NAPOLITANO, ANOMALIA ITALIANA” Caterina Soffici per “il Fatto Quotidiano”

La vera anomalia italiana? Giorgio Napolitano. Sull’ultimo numero della prestigiosa London Review of Books, lo storico britannico Perry Anderson analizza la crisi europea in un lungo saggio dal titolo: The Italian Disaster. Secondo Anderson è il capo dello Stato la vera minaccia della democrazia italiana. Visto in patria come il salvatore, “la roccia su cui fondare la nuova Repubblica”, Napolitano è invece una vera pericolosa anomalia, un politico che ha costruito tutta la carriera su un principio: stare sempre dalla parte del vincitore. Così da studente aderisce al Gruppo Universitario Fascista, poi diventa comunista tutto d’un pezzo: nel 1956 plaude l’intervento sovietico in Ungheria, nel 1964 si felicita per l’espulsione di Solgenitsyn, sostenendo che “solo i folli e i faziosi possono davvero credere allo spettro dello stalinismo”. Fedele alla linea del più forte, vota sì all’espulsione del Gruppo del Manifesto per i fatti di Cecoslovacchia e negli anni Settanta diventa “il comunista favorito di Kissinger”, perché il nuovo potere da coltivare sono ora gli Stati Uniti. Gli Usa e Craxi sono i nuovi fari di Napolitano e dei miglioristi (la corrente era finanziata con i soldi della Fininvest) e nel 1996 il nostro diventa ministro degli Interni (per la prima volta uno di sinistra), garantendo agli avversari che “non avrebbe tirato fuori scheletri dall’armadio”.Ma il meglio Napolitano lo dà da presidente della Repubblica: nel 2008 firma del lodo Alfano, che “garantisce a Berlusconi come primo ministro e a lui stesso come presidente l’immunità giudiziaria”, dichiarato poi incostituzionale e trasformato nel 2010 nel “legittimo impedimento”, anch’esso dichiarato incostituzionale nel 2011. E poi una gragnola di fatti: il mancato scioglimento delle Camere nel 2008, l’entrata in guerra contro la Libia del 2011 (scavalcando costituzione, senza voto parlamentare, violando un trattato di non aggressione), le trame con Monti e Passera per sostituire Berlusconi, modo – secondo Anderson – “completamente incostituzionale”. Per non parlare della vicenda della rielezione al secondo mandato e delle ultime vicende, con il siluramento del governo Letta. Napolitano, che dovrebbe essere “il guardiano imparziale dell’ordine parlamentare e non interferire con le sue decisione”, scrive lo storico britannico, rompe ogni regola. “La corruzione negli affari, nella burocrazia e nella politica tipiche dell’Italia sono adesso aggravate dalla corruzione costituzionale”. E poi il caso Mancino e la richiesta di impeachment contro il presidente da parte di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso, e l’invocazione della totale immunità nella trattativa Stato-mafia, che Anderson definisce “Nixon-style”, termine che evoca scandali come il Watergate. Ma gli esiti italiani sono stati diversi, come ben sappiamo.

FONTE: http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/the-italian-disaster-anomalia-italiana-non-berlusconi-ma-77697.htm

 
 
 
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