Blog
Un blog creato da Luxxil il 07/01/2011

angoloprivato

dei miei pensieri

 
 

 

.

Post n°854 pubblicato il 30 Giugno 2015 da Luxxil

baci di carta

 e l'impronta lasciata sulle labbra

e di inchiostro blu.

 
 
 

.

Post n°853 pubblicato il 30 Giugno 2015 da Luxxil

Il caldo l’avvolgeva, cosi stretto da farla sudare ad ogni passo. La gola fra cui scorreva il fiume era ricoperta da una folta vegetazione, e il cielo turchino si specchiava nelle acque dove le onde si increspavano e mulinelli salivano fino in superficie. Nessun refrigerio veniva portato dal vento che pareva addormentato al di là delle montagne.

Stava seguendo il filo delle parole che le erano state dette da un mago,  ricordava il luogo dove le aveva ascoltate ma non più il tempo.

 

 

Era dentro una capanna che le sentì, dove in ogni angolo c’erano statuette di oro e alabastro, candele accese anche con il sole, profumi di spezie che uscivano dalla porta e il mago con un filo d’oro ricamava il davanti di una giubba.

 

Lo guardava affascinata, per la calma che trasmetteva e per la bellezza del viso, le ricordava qualcuno, ma nonostante si sforzasse non ricordava chi. Aveva i capelli color argento, legati a treccia, e una voce melodiosa, poteva giurare che fosse la più bella che avesse mai sentito.

 

Arrivò alla capanna seguendo un merlo, sulle prime non ci fece caso, ma ovunque andasse se lo trovava a pochi passi dai suoi piedi, inizialmente pensò che ci fosse una colonia di merli nella zona, se mai esistevano colonie di merli, poi da una piuma stranamente rossa sulla testa, capi che era sempre lo stesso.

 

Comprese che la stava seguendo, e lei che non aveva meta decise di seguire lui. Il raccolto nei campi era  finito ed era stata pagata, nulla la teneva più in quella zona. Le sembrava di essere sempre vissuta cosi, dormendo su pagliericci, lavandosi a fontane e mangiando seduta in mezzo agli altri braccianti, tutti cotti dal sole.

 

La sua veste era stracciata in più punti, ma era sempre pulita e dalla sua persona emanava un profumo leggero di rose e la gente del posto la chiamava semplicemente Rosa, perche quando le chiesero come si chiamava lei rispose di non ricordarlo più… era una rosa senza memoria.

 

Il merlo svolazzava davanti a lei, lo segui attraversando torrenti e salendo e scendendo colline, si teneva lontano dai luoghi abitati, ci girava intorno scegliendo percorsi facili per lei, ma lontano dalle case.

 

Quando si fermò davanti alla porta della capanna di legno, e vi entrò dentro, capi che era arrivata.  Il mago era seduto su di un piccolo trono scolpito nel legno e stava ricamando, cantando sottovoce una canzone . Senza neppure alzare la testa le disse “ Ciao Rosa, è cosi che ti chiamano ora, ce ne hai messo di tempo per arrivare, avevo preparato per te il pranzo ma non ne è rimasta una briciola, ti dovrai accontentare di quello che è rimasto nella dispensa”

Lei lo guardava stupita, aveva sentito di leggende dove la magia era la prima componente che muoveva ogni cosa, ma non ci aveva mai creduto, o almeno cosi pensava. Intanto il merlo riprese la porta e volo via.

 

La sensazione di averlo già conosciuto non la abbandonava e lui leggendole fra le emozioni e i pensieri “ Non sforzarti, verrà tutto da sè , la memoria e il cuore…adesso mangiamo”

Si mise a preparare la cena per lei, e mentre lo guardava in preda a una emozione sconosciuta,  fece cenno di sedersi di fronte a lui. “ Ascoltami bene, con attenzione, e se hai difficoltà a ricordare le cose, te le scrivo su questa pergamena, ma ascolta bene… La porta è fra i cani che vivono nell’acqua e vi sono i loro graffi sulla grande pietra, dove un uomo è rimasto incatenato fra i flutti, e i visi sono sempre bagnati dalle onde. Ora mangia e non fare domande, devi solo ricordare le mie parole.

 

Mangiarono in silenzio, e lei guardava le sue mani con un senso di pace e nello stesso tempo di timore, il mago sembrava che dopo le parole dette avesse finito il suo compito e non avesse piu nulla da dirle. La trattava come una bambina che non sa ancora parlare, e si tiene a malapena in piedi, si sentiva un po’ mortificata dal suo atteggiamento, ma non aveva il coraggio di dire nulla.

 

Dopo aver cenato la fece entrare in una minuscola stanzetta e indicandole un letto le disse che poteva dormire li. 

 

( probabilmente continuerà... forse ) 

  

   buona estate a tutti ^________^ 

 

 

 
 
 

.

Post n°852 pubblicato il 24 Giugno 2015 da Luxxil

Non so cosa fare per sbrogliare la matassa, mi ostino con una presunzione che mi viene dal dna umano a dire son piu forte di tutto, e intanto la matassa rimane li da sbrogliare... e mettendo da parte l'arroganza di chi vuol sfidare il Fato ammetto che non so da che parte cominciare... mi sento un' emula di Davide, ma quel colpo è riuscito bene a lui con Golia, ed infatti è passato alla storia, la mia mira per quanto buona ormai manca di potenza... e intanto guardo la matassa e l'unica idea che mi viene e di attaccarla ad un filo di aquilone, cercare un forte vento e farla portar via, e disinteressarmene completamente... 

 
 
 

storiella quasi Zen :)))

Post n°851 pubblicato il 22 Giugno 2015 da Luxxil

Una vecchia tigre, apparentemente senza più energie, che si lasciava scappare la preda da sotto il naso. Era cosi presa dal pensiero che nulla valeva la pena, che aveva smesso di odorare l'aria, correva solo per divertimento, e lasciava che la pancia si lamentasse senza far nulla per riempirla... ma erano tutte scuse, era una vecchia tigre astuta che voleva far il minimo indispensabile e non trovava fosse necessario correre dietro a tutto quello che si muoveva nella foresta... in fondo anche arrogante con punte di alta presunzione, sapeva di avere la possibiltà di correre più veloce di una giovane gazzella, ma la pigrizia la possedeva... finche una scimmietta le si mise davanti a far le boccacce, certa che la vecchia tigre non si sarebbe mossa, cosi impegnata a leccarsi la pelliccia... ma l'istinto si sa che è piu forte di ogni cosa... cosi la scimmietta si ritrovo fra le fauci senza aver avuto il tempo di capire, che mai bisogna dar per scontata l'apparenza delle vecchie tigri, neppure quando dormono... :)

 
 
 

scherzo:))

Post n°850 pubblicato il 22 Giugno 2015 da Luxxil

Consulto l'oracolo con il massimo rispetto, il responso è, che gli Dei devono ancora decidere della mia sorte. Oddio ...visto i miei tempi di vita ristretti, chiederei una procedura in alto loco un pò piu veloce, qui è tutto un luccichio di strade e incroci che si susseguono e non ho la più pallida idea su quale inoltrarmi... insomma qualcuno lassù prenda in mano la mia pratica e decida qualcosa, in mio favore ovviamente... :)) avendo il libero arbitrio sceglierei anche,  ma quel luccichio deve diventare terra su cui posare i piedi:))

 
 
 

.

Post n°849 pubblicato il 17 Giugno 2015 da Luxxil

Risplende il mattino

l'aria entra nei polmoni danzando

la sorgente zampilla felice

e tutto il resto non conta. 

 
 
 

.

Post n°848 pubblicato il 17 Giugno 2015 da Luxxil

Nella vita alcune cose le ho imparate, che la bontà ha una sua logica ferrea, ha un progetto ed uno scopo, il buonismo non ha logica se non quella determinata dall'umore, nessun progetto ne scopo. Ad un buono non c'è bisogno di chiedere di mettere mano al portafoglio, lo fa in silenzio nel momento del reale bisogno... il buonista che starnazza finti sentimenti,  facendosi sentire a km di distanza, nel momento del reale bisogno, il suo portafoglio se lo infila ben bene in tasca e  al primo che si avvicina taglia senza rimorsi la mano. 

 
 
 

.

Post n°847 pubblicato il 13 Giugno 2015 da Luxxil

Sono solo semplici abiti le età

abiti inizialmente immacolati e stirati

poi si sgualciscono e cambiano colore ad ogni esperienza

e si cerca per tutta la vita quel primo abito indossato

che faceva risplendere anche d'inverno

e raramente lo si intravede nella memoria. 

 
 
 

incubo...

Post n°846 pubblicato il 10 Giugno 2015 da Luxxil

Ero nella casa dove ero cresciuta da bambina, c'era anche mia madre, ad un certo punto mi trovo fuori di casa, mia madre mi aveva chiuso fuori, ero spaventata da ciò che era successo... un ragazzo all'esterno mi tormentava, apparentemente non faceva nulla, teneva in mano un coltello, era sfrontato, e sapevo che era pericoloso, per cui gli tolgo il coltello dalle mani e lo colpisco due volte, una direttamente al cuore...credo sia morto, ma in una scena successiva si ripresenta, lo riaffronto, perchè so che è un anima che mi tormenta, gli prendo la faccia fra le mani e gli dico che se non la smette, girero ogni angolo dell'universo e lo trovero e gli taglierò la gola.

Torno a casa e nonostante la porta sia chiusa riesco a rientrare, mi sento persa, senza protezioni. Prendo una bacinella con dell'acqua , volevo semplicemente versarla in bagno... ma il bagno era fuori per cui mi incammino per un corridoio stretto, fatto di un materiale che non ho mai visto...marrone con venature gialle, è tortuoso, super moderno...e mentre cammino, so di esserci già stata e mi chiedo per che cavolo ci sono tornata, ha diverse curve, è levigatissimo, tutto sempre dello stesso colore. Arrivo in una sala grande, che da l'idea di essere tecnologica e nello stesso tempo antica, e in questa sala ci sono diverse porte, alcune con fregi importanti, e altre normali, tutto fatto sempre dello stesso materiale.

Ho paura ad aprire, non so chi ci sia dietro e cmq sento per istinto che è qualcosa piu grande di me, e della mia capacità di comprensione. Per terra ci sono dei simboli sotto forma di statuette, c'è tanto silenzio, butto l'acqua per terra e scappo, cerco di non pestare l'acqua per non lasciare impronte, per paura di essere seguita, arrivata ad un bivio torno da dove sono venuta, molto spaventata per il luogo dove mi trovo, perchè li non ci abita nessun essere umano... mi sveglio angosciatissima...e il mio umore è stato pessimo per tutto il giorno... 

lo scrivo sul blog cosi non lo dimentico, neppure nel mondo onirico ho mai sognato di uccidere qualcuno... evidentemente ne ho proprio le palle piene di tutto. ( detto papale papale) 

 
 
 

.

Post n°845 pubblicato il 18 Maggio 2015 da Luxxil

Gioco per vincere, ma se capita, so perdere con distacco, penso che in fondo questa sia la mia filosofia di vita. 

 
 
 

.

Post n°843 pubblicato il 12 Maggio 2015 da Luxxil

Sono in stand by, l'universo gira ugualmente e lo osservo...pigramente. 

 
 
 

10 anni

Post n°842 pubblicato il 12 Maggio 2015 da Luxxil

Ho chiuso definitivamente alle mie spalle il giardino incantato, dove rigogliosi crescevano fiori di rara sensibilità ai raggi del sole e bellezza. 

Un luogo davanti a cui gli uragani si stemperavano, fino a diventare venticello, e la grandine delle nubi nere si trasformava in pioggerellina simile a rugiada sulla pelle.

Ho lasciato sulla sedia accanto la porta, prima di chiuderla, l'abito piu bello che ho indossato, ed ho tagliato la treccia rossa posandogliela sopra.

Instancabile ho lavorato per mantenere il giardino curato, ma il Tempo si prendeva gioco di me e mi sospingeva fuori, trascinando dietro di se uragani, grandine e cornacchie petulanti fino all'uscio di casa.

Sono lontano da quel luogo, cosi da diluire la memoria nel crogiuolo dove si mescolano i giorni.

Senza casa e senza meta percorrerò vie, piazze e campi che non portano da nessuna parte, tenendo fra le mani il cuore, reso silenzioso dal peso del ghiaccio dell'indifferenza. 

 
 
 

.

Post n°841 pubblicato il 21 Aprile 2015 da Luxxil

Le parole sono lente

in confronto ai pensieri

quelli galoppano lontano

non vogliono essere raggiunti

vanno veloci come lampi

appena una parola si avvicina

fuggono

sfuggono

e neppure mettendo trappole fatte di domande

si fermano. 

 
 
 

.

Post n°840 pubblicato il 21 Aprile 2015 da Luxxil

Non girò neppure la testa, sapeva che lo tallonava da vicino e accendendosi una sigaretta aspetto l'immancabile colpo di tosse provenire da dietro. 

" Sai che fumare fa male?"

" Certo, la vendetta degli indigeni americani, con la storia del camulet della pace ci ritroviamo tutti dipendenti dalla nicotina"

Era piccola ma cosi piccola che il pollicino delle fiabe pareva al suo confronto un gigante, ma quando voleva diventava farfalla dalle grandi ali bianche, o prendeva le sembianze di una bambina di 5 anni, boccolosa e perennemente sorridente. 

La bimbetta affiancandosi " Hai delle idee davvero strambe" proseguendo" Puoi rallentare che non ho le gambe lunghe come le tue?.

La risposta fu secca " No"

La piccola invece di offendersi, disse " Con te ci vuole molta pazienza e tempo per farti capire le cose" e si fece una allegra risata. Indicando un albero con degli splendidi fiori rosa primaverili " Guarda che meraviglia!" 

Il tono della sua voce era cosi carico di emozioni che non resistette a fermarsi per guardarlo , lei continuò " Guarda che cielo splendido c'è oggi, neppure una nuvola e l'aria è calda come una carezza" 

La guardò di sottecchi dicendole sottovoce , sapendo che aveva un udito finissimo " Hai intenzione di seguirmi per l'eternità, tu e il tuo buonumore ?" se è cosi dimmelo che mi siedo su quella grande pietra e non mi muovo più!. 

Lei gingillandosi i riccioli " Se vuoi sederti siediti pure, mi fai un favore, cosi non ti devo correre dietro e chissà, che il fulmine del sano giudizio non riesca a colpirti da fermo".

" Secondo te non ho giudizio?

" Direi di no"

" Perchè?

" La risposta, se avessi giudizio la sapresti già! Hai visto che bella è la primavera? tutto fiorito, davvero una meraviglia del creato, anche tu sei una meraviglia del creato".

Il narcisismo prese il sopravvento " Dici?"

" Certo, sei cosi bello che camminerò al tuo fianco per sempre"

" Beh invece tu sei come un orzaiolo nell'occhio"

" Ti adoro quando dici cosi, rendi il mio lavoro decisamente interessante"

Questa volta si mise a ridere Lui " Sarei io quello dalle idee strambe?!"

Lungo la via si vide un uomo dalla barba lunga e un vecchio cappotto con evidenti tracce di tarme, in piena primavera, tenuto per mano da una bambina bella come una rosa di maggio che gli parlava solo per vederlo sorridere. 

 

 

 

 

 

 
 
 

raccontino:)

Post n°839 pubblicato il 07 Aprile 2015 da Luxxil

Si era messo in un angolo della stanza, dove una finestra pareva messa li per sbaglio, e si godeva la luce ambrata che ne entrava. Teneva fra le mani una ciotola con del cibo, ci giocherellava dentro con le dita, senza portare nulla alle labbra. Non aveva fame, ne sentiva la sete, aveva solo voglia di dormire.

Dal cortile sotto la finestra si infilavano nella stanza le grida gioiose dei bambini, i richiami delle madri e gli odori speziati delle cucine. Per tutta la vita aveva desiderato solo quei rumori e quegli odori, che lo riportavano alla sua infanzia. E si rivedeva correre su cavalli sudati alla ricerca di una preda da portare alla madre, giovinetto dalla fattezze di un figlio di un dio. 

La vita porta dove vuole lei, se la si prende per mano umilmente, e a lui aveva fatto vivere quello che per tanti erano leggende, era stata la sua Maestra nelle Arene e nei campi di battaglia, aveva vigilato su di lui, affinche la morte non glielo strappasse dalle braccia.

Era stato un uomo amato, e ora seduto di fianco alla finestra con la luce ambrata che gli accarezzava il volto, sentiva il cuore stanco e le palpebre chiudersi al sonno.

Il giovane entro nella stanza chiamandolo " Nonno, ti stiamo aspettando" ma lui se n'era andato con la Morte, che silenziosa in un attimo di distrazione della Vita, l'aveva portato con sè.

Fu cosi che se ne andò il più grande guerriero che il mondo conobbe,  i suoi cari, i suoi servi, e la gente del regno che porto per sempre il suo nome, se lo ricordarono nei secoli come colui che mai voltò le spalle alla Vita, neppure nel dolore. 

 
 
 

.

Post n°838 pubblicato il 30 Marzo 2015 da Luxxil

l'ho messo via con cura

era cosi bello

mi stava a pennello addosso

sembrava creato apposta per me

il colore acceso

che sapeva trasformarsi in sfumature tenui

era impermeabile a tutto

non una sola goccia poteva fermarsi

scorreva come i giorni che erano lunghissimi

e accelleravano di colpo togliendomi il fiato

era più bello di qualunque sogno avessi fatto

 con una tenerezza infinita

che si è gelata nel riporlo

ho messo via l'amore

cosi che non venga sciupato. 

 
 
 

Chat ... DOLCESIMO

Post n°837 pubblicato il 22 Marzo 2015 da Luxxil

Purtroppo è mancata all'improvviso la leader Dolcesimo2 della stanza Amici e parole, detto cosi è freddo e innaturale, Dolcesimo2 era il nick di Simonetta, una persona intelligente, determinata che metteva a disposizione degli altri le sue competenze, le sue capacità nel capire gli altri, ed era pronta a ascoltare e a spazzare via le nubi che scendevano sui cuori di chi frequentava la sua stanza.

Aveva creato intorno a sè un bel gruppo di persone, affiatate e perbene, amanti della musica, della poesia, della lettura. Era una leader giusta e imparziale, e svolgeva perfettamente il suo ruolo in chat.  Cara Simonetta mi mancherai, anzi manchi a tutti quelli che ti hanno conosciuta, e il dispiacere che si prova non ha nulla di virtuale, ma è quello reale delle persone che con te hanno avuto un rapporto sincero di amicizia. 

 
 
 

.

Post n°836 pubblicato il 16 Marzo 2015 da Luxxil

I passi sul selciato

hanno la stessa cadenza di quelli del cuore.

Vi è un unico grande respiro

che avvolge come una carezza

lasciando i capelli scomposti e i piedi nudi

a godersi il vento e l'erba appena germogliata. 

Vi è il giorno

con la sua luce fittizia

che non fa più paura

e la notte con la sua luce intensa

che illumina il più piccolo pensiero.

Vi è l'amore che rotola

ridendo fra le lenzuola

che si ferma su di un cuscino

per imprimersi il profumo rimasto

sulla pelle

come un tatuaggio floreale.

Vi è lui e vi è lei

ci siamo noi

ci sono tutti

che al chiaro di luna

appoggiamo il capo su di una corolla di petali

ascoltando in lontananza

il suono dei passi cadenzati

sul selciato

che vanno all'unisono

con quelli del cuore. 

 

 
 
 

.

Post n°835 pubblicato il 09 Marzo 2015 da Luxxil

L'abito della malinconia

è fatta con la materia dei buchi neri

assorbe ogni cosa

e tutto si disperde nel paese del non so dove.

Provare a toglierselo è doloroso

si integra perfettamente con la pelle

e si nutre di tutto ciò che vede

e sente in maniera distorta.

Fa sanguinare levarlo

e riporta alla luce il mondo sommerso

ma basta il nulla del Tempo

per riprendere fra le mani

le energie del sole

e vederne in cielo

i colori dell'arcobaleno

e si sente nuovamente

la pelle respirare libera.

 

 
 
 

.

Post n°833 pubblicato il 28 Febbraio 2015 da Luxxil

C'era una volta, il mondo diviso in due, quello dei sogni , dove si galleggia, si fluttua inconsistenti ma con le emozioni vere, ci pare di assaporare cibi, si incontrano persone e con loro si discute, si pianificano battaglie, si amoreggia, dove si riesce magicamente a aprire porte chiuse, un luogo dove si riposa e  anche l'immagine più brutta ci lascia al risveglio. 

C'è il mondo reale, che crea barriere, i muri, i suoni, le volontà degli altri. Un quotidiano spesso vissuto di corsa, perdendo pezzi di sè in angusti angoli dimenticati anche da Dio. Il luogo dove le battaglie diventano del color del sangue, e le lacrime sono cosi copiose da imitare il diluvio universale, dove le risate sono uno scroscio che riempie l'aria e ci si delizia dei profumi intensi che da la terra, c'è il calore del sole e dei sensi, i paesaggi si possono toccare, tutto si tocca e tutto ci limita. 

Il mondo si è diviso in tre, ora c'è il mondo virtuale, che corre come un vento da nord a sud , da ovest a est senza tregua. E' una miscellanea dei due mondi primari, ma dove nulla si tocca, si respira, e dove non vi è neppure la libertà del sogno, ma ha i limiti del mondo reale, in cui si muove sbuffando ma dovendosi contro voglia adattare. 

Alla fine della giornata sia nella realtà, sia nel mondo virtuale in cui ci si rifugia sperando che connettendosi la realtà cambi, alla fine ci si ritrova tutti nel mondo dei sogni, l'unico in cui davvero ci si riposa. 

§§°§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§°§§

Ho sempre tante di quelle cose da aggiustare, preparare, una infinità di doveri da svolgere, e l'unico luogo in cui posso riposarmi e lasciare che i personaggi riprendano le forze è quello dei sogni, mi dividerò equamente fra i due mondi primari, quello virtuale dopo questo post si spegne per qualche ora, giorno... insomma:) Tempo:)))

 

 
 
 
Successivi »