Creato da Luxxil il 07/01/2011

angoloprivato

dei miei pensieri

 

 

pensiero mattutino

Post n°783 pubblicato il 15 Settembre 2014 da Luxxil

Lo so ormai da tempo, perchè ho ben misurato le mie forze, che sopravviverò a tutto, tranne che al richiamo della morte. La Vita ha una potenza cosi forte che ignora i sorrisi che non ci sono,  Lei è più forte di ogni cosa si desideri, di ciò che si ha, e di tutto quel che manca.

 
 
 

fantascienza:)

Post n°782 pubblicato il 14 Settembre 2014 da Luxxil

Sto per partire, mi pare ieri il giorno in cui sono arrivato. Eravamo in sedici sull’astronave, non certo i migliori del nostro mondo ma di sicuro fra i più fortunati. Quando trovammo un pianeta che brillava come un piccolo sole azzurro, l’istinto ci disse che li avremmo trovato la gloria e la fama, e cosi è stato.

Era un pianeta selvaggio ricco di ciò che ci serviva, ma il lavoro di estrazione ci sfianco in fretta, la sua aria era cosi leggera che rischiavamo di volare come uccelli ad ogni movimento. Ab2 trovo la soluzione, catturammo degli animali, che potevano servirci per via della loro conformazione  fisica all’estrazione dei minerali, e li adattammo in maniera che la loro utilità fosse effettiva.

Non ci fu altra soluzione che immettere una minuscola parte del nostro dna nel loro e creare cosi dei mutanti della specie originaria.

Ci furono manifestazioni contrarie al nostro operato, sul nostro mondo, da parte di coloro che avevano una esasperata opinione di rispetto della vita nelle sue svariate forme, ma anche loro ad un certo punto si sono arresi davanti ai vantaggi che questa colonizzazione portava , e i mutanti che avevamo creato furono messi fra le specie prive di interesse avendo dimostrato la loro scarsa intelligenza.

Ci stupì non poco la loro evoluzione, inconsapevolmente avevamo creato qualcosa in grado di trasformarsi, la notizia divenne top secret e non venne divulgata nel nostro mondo, che intanto aveva allargato le sue colonie.

Ho accumulato cosi tanta ricchezza da essere considerato uno degli esseri più potenti della nostra galassia, so di aver affamato un mondo, di averlo quasi distrutto nella sua bellezza, i lamenti dei mutanti non mi sono mai giunti e gli antichi servitori che si tramandano di generazione in generazione la verità sulla nostra esistenza, sono pagati cosi bene da aver perso ogni desiderio di rivalsa nei nostri confronti, neppure noi saremmo stati in grado di soggiogare cosi bene la popolazione dei mutanti , se non dei loro simili.

Sto per partire e non so spiegarmi il perché di questa sensazione che avverto nell’animo, ho fatto il giusto eppure il senso amaro del rimorso credo mi accompagnerà nei prossimi tremila anni.

 

 

 

 
 
 

surreale

Post n°781 pubblicato il 10 Settembre 2014 da Luxxil

“ Prendi la mela!” il tono era perentorio e altrettanto la risposta “ Non ci penso neppure!”…Da lontano non capivo cosa stesse facendo la persona che saltellava intorno ad un albero di mele, la cosa mi incuriosì e mi avvicinai, era talmente presa nel fare la stessa domanda e darsi la stessa risposta che non badò a me.

Era vestita in maniera elegante e teneva le scarpe in mano, non riuscivo a capire se era un uomo o una donna, perché i capelli erano lunghi sulle spalle ma i calzoni ormai li portano tutti.

La campagna intorno era l’apoteosi della bellezza, non mancavano le farfalle e i fiori abbondavano fra il verde dei prati.

Avvicinandomi fra una domanda e risposta che si dava, sentivo che parlottava a alta voce, ed aveva punte stridule e si inceppava come un orologio rotto, solo la domanda e la risposta erano sempre chiare “ Prendi la mela”- “ Non ci penso neppure”,

Faceva un saltello a destra, e poi come si fronteggiasse, a sinistra, l’albero di mele era ricco di foglie ma neanche un frutto era sui rami.

Abbassando lo sguardo a terra, ai piedi dell’albero, vidi la mela più bella e dall’aspetto più gustoso che avessi mai visto, con aria indifferente mi avvicinai e chinandomi la raccolsi, fui veloce, cosi tanto da lasciare la persona con le scarpe in mano a bocca aperta, e mentre sentivo il suo sbigottimento alle mie spalle , diedi un bel morso alla mela, senza farmi nessuna domanda ne attendere risposta.  

 

 
 
 

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Post n°779 pubblicato il 03 Settembre 2014 da Luxxil

Ci sono le albe che arrivano sorridenti

e quelle che non si vogliono svegliare

chiuse ancora nel vuoto della notte.

Ti guardi allo specchio

e vedi un buco nero li dove non dovrebbe esserci

è un condensato di smarrimento

 di stanchezza

e non basta cercare di coprirlo

con una veste per quanto bella

il riflesso del buco nero sale fino agli occhi

e si vede che ombreggia le mani inermi.

 
 
 

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Post n°777 pubblicato il 30 Agosto 2014 da Luxxil

La clessidra era appoggiata sul tavolo di legno lucido, in mezzo alla stanza dove c'era il suo giaciglio, mentre la sabbia scivolava, emetteva il suono di un usignolo, fu quello che là svegliò.

Rimaneva un pugnetto di sabbia che spariva velocemente, inghiottita nel vortice, si sedette con gli occhi ancora carichi del sonno di quella lunga notte senza stelle, o cosi lontane da non riuscire piu a vederle.

"Puoi scegliere" disse la clessidra con la voce da usignolo " Mi giri o lasci che scorra!".

Si ricordò cosa le aveva detto sua madre, quando bambina le chiese cosa era la Vita -" La Vita - le disse- è un cavallo bianco che galoppa su di un un prato verde sotto un cielo turchino!"-.

Quelle parole si imprisero nel suo cuore, e nulla e nessuno poterono mai cancellarle. Un sorriso da giovinetta apparve sul volto, chiuse gli occhi e si trovo fuori dalla casa nella notte buia, non sapeva nè come nè dove, ma qualcuno la stava ascoltando.

Ascoltava la sua richiesta di ballare sotto la pioggia a piedi nudi sull'erba, con nel cielo mille costellazioni luminose, fino all'alba.

Il suono di tamburi riempi l'aria e si mise a ballare, mentre pioggia fresca accarezzava il suo corpo e la veste si modellava su di lei.

Quando capì che l'alba sarebbe sopraggiunta, smise di ballare, sellò il cavallo e con una furia, una energia che poteva spaccare in due il mondo, si gettò al galoppo nella campagna ondulata dove i fiori ancora dormivano.

Quando il sole stava per far capolino si mise sulle staffe diritta, si strappò la veste sul petto, non in segno di sfida ma di amore, e il primo raggio come un dardo la colpi nel cuore trapassandoglielo, fu meno di un istante e di lei rimase solo il profumo a rendere dolce l'alba.

Il cavallo continuò la sua corsa sul prato verde sotto un cielo che stava diventando turchino.



 

 
 
 

danza

Post n°776 pubblicato il 29 Agosto 2014 da Luxxil

Nella danza dell'oggi

c'è il movimento di ieri

ci sono le dune da cui si vedono i mari

e il vento è creato dalle mani

mentre in piedi si cavalcano cavalli

è l'ebbrezza della mente

mentre si muove nello spazio

disegnandolo

accarezzandolo.

Dove il corpo urla con gioia la sua libertà

la non appartenza

se non a quel momento

estatico e unico

di passione e disciplina.

 
 
 

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Post n°775 pubblicato il 28 Agosto 2014 da Luxxil

Nel buio della stanza

Mentre gli occhi da gatta fendono l’oscurità

Infilo la vestaglia di seta color cipria

E ritorno nel tempo

Che ho lasciato girando il capo

Cammino nella notte

Che ha dimenticato le stelle in un punto infinito

A piedi nudi

Sentendo il respiro del mondo

Salire lungo le gambe

E fermarsi a un passo da cuore

E’ una lunga e solitaria passeggiata

Prima di chiudere gli occhi

E sfilare la vestaglia di seta color cipria

Lasciando che il respiro

Si trasformi in un fiore.

 
 
 

sarą vero?:)))

Post n°774 pubblicato il 27 Agosto 2014 da Luxxil

Mi piacciono le vite delle persone, sono i romanzi migliori. Per anni le leggevo sui libri, poi hanno iniziato ad annoiarmi, difficile che uno scrittore esca dalle convenzioni del tempo, e nonostante splendide pagine i poveri si sposano con i poveri, e chi potrebbe vivere meglio vicino a un nuovo amore, ma non della sua stessa classe sociale, è destinato a morte sicura.:) Non parlo dei romanzi "rosa", ma quelli chiamati " letteratura".

Ho delle bellissime vite da leggere, e ve ne farò partecipi, tanto non conoscete le persone di cui parlo e i nomi sono fittizi.

Carmen me la fece conoscere una mia cognata, con cui non parlo piu da anni, ma a onor del vero meriterebbe un capitolo a parte, perchè anche la sua storia non è male.

Mi disse " Ti troverai bene, anche lei legge i tarocchi ed è simpatica" ovvio non tutti quelli che fanno le carte sono simpatici, la precisazione ci voleva. :)

Carmen per 30 anni aveva fatto l'infermiera in un ospedale, vita simile a quella di tanti altri, marito, figli e una routine di ferro. Capitò il giorno in cui tutto quello che aveva, le venne stretto come abito da indossare, e si separò dal marito dopo una vita trascorsa insieme a più di 50 anni. Il destino che fa sempre quello che decide lui, dopo poco tempo che riassaporava la libertà di gestirsi da sola la vita, le fece uno sgambetto, diciamo anche feroce.

Mentre andava al lavoro su di un motorino, un camion non si fermo ad uno stop e la centrò in pieno, probabilmente chiunque altro sarebbe morto, ma non Carmen. Per lei furono mesi di sofferenze, il viso ricostruito con placche di titanio, schiena a pezzi, fratture , ma lei non mollò mai e alla fine tornò a camminare con le sue gambe.

La cosa più difficile fu accettare il suo nuovo volto, non bello come quello di prima. Carmen ha una energia da centrale nucleare, si rimise in piedi e affrontò la sua nuova vita, fu messa in pensione per le sue condizioni di salute ma non fu messa in pensione dalla vita.

Andando in un locale conobbe Luca, uomo rude ma gentile, cosi mi raccontò la prima volta che andò a casa sua. " A un certo punto vedo che va verso la campagna, il posto era sempre più isolato, tutto buio intorno, ed ho pensato di essere sopravvissuta all'incidente ma che sarei stata uccisa da un pazzo, che tale non sembrava, ma li di certo non abitava nessuno. Finchè non vidi una piccola luce in lontananza e mi rassicurai", Da quel giorno non si sono più lasciati, almeno come amici. La storia di amore fini nel giro di pochi anni, l'amicizia no, e Luca è diventato l'amico, il padre, il fratello per lei e viceversa.

La storia di Luca meriterebbe altre pagine, posso solo dire la mia impressione su di lui, un uomo di quelli che si possono definire tali, rarissimi da trovare.

Carmen, che ho visto di recente e con cui passo sempre bene il mio tempo, vive nel cassone di un camion di quelli che trasportavano fiori. Sopra ha un tetto che protegge la veranda , dove ci sono un tavolo grande e divanetti per quando ha ospiti. Dentro al diciamo camper...anche se non è il termine adatto... c'è tutto. Da il bagno con doccia, alla cucina americana, se mi viene in mente qualcosa son certa che lei ce l'ha, compreso un mega televisore e internet.

Per arrivare a casa sua, bisogna passare sotto il ponte di un viadotto, ma non passarci cosi a caso, ma proprio fra i pilastri che lo sorreggono, e poi guadare un torrente e il tutto fa una certa impressione, sembra di essere catapultati in un film americano.

Carmen è una donna molto intelligente e sufficentemente folle-saggia per piacermi, dà ad ogni cosa il suo giusto valore, mantiene uno spirito da fanciulla che nessuna traversia è riuscita a cancellare, potrebbe abitare in una casa di quelle normali, ma non ci pensa proprio, ci ha abitato per la maggior parte della sua vita, adesso è felice dov'è e di quello che è diventata, una donna a cui la vita porta rispetto e non fa una vita da eremita.

Sono stata sintetica nel raccontare la sua storia, perchè al suo interno avrei dovuto narrare le vite che si incrociano con la sua, compresa la mia...e c'è sempre tempo:)))

 

 
 
 

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Post n°772 pubblicato il 22 Agosto 2014 da Luxxil

...ed è arrivata la notte

con il dito davanti alle labbra

mi fa cenno di non parlare

disturbo le stelle e il loro silenzio...

 
 
 

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Post n°770 pubblicato il 20 Agosto 2014 da Luxxil

Come è difficile volare

 fare le piroette nelle stanze

toccando con i piedi i soffitti

volare controvento per scarmigliarsi i capelli

e tuffarsi nella pioggia

per riemergere nel sole che asciuga.

E' difficile volare

mentre tutto intorno senti le voci salire

e dicono che non si vola

che nessuno è capace a volare

che volare è inutile

 e cercano di  strapparti le piume e il cuore per impedirtelo

ma tu sai che si vola

hai sempre volato

e nella gabbia non ci vuoi stare.

 
 
 

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Post n°769 pubblicato il 18 Agosto 2014 da Luxxil

Che tempi amari

abbiamo dimenticato di mettere lo zucchero

quello non raffinato ma semplice

nella nostra vita.

Portiamo gli occhiali da sole

per non vedere la luce

e guardare pensando di non essere visti il mondo.

Ascoltiamo i rumori della guerra lontana

come se fosse uno scontro tribale

mentre la guerra rischia di coinvolgere tutti

e alle porte delle case

quella della religione.

I figli non crescono

afflitti dal virus di peter pan

che ha contagiato gli adulti.

Rimangono sacche sane di pensieri

in mano ai pochi visionari

che si aggirano per il mondo

cercando di non far perdere all'umanità

il ricordo di come si ride.

 
 
 

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Post n°767 pubblicato il 16 Agosto 2014 da Luxxil

In questa giornata che scivola sul tempo

prendi la mia mano

come se fosse quella di una bambina

mi lascerò condurre come se fossi ubbidiente.

Non ti arrabbiare quando volerò lontano da te

è la mia natura di rondine

ma torno sempre al nido.

Aspetta paziente che i fulmini e tuoni o le nuvole grigie

escano dai miei occhi

il cielo azzurro e il sole

si ripresentano puntuali

a rendere liete le giornate.

Non aver paura di sorreggerti a me

sono in grado di essere forte per due.

Dissipa il velo di malinconia che porto sul volto

nelle giornate senza tempo con il tuo sorriso

e renderò i tuoi ricordi bambagia su cui cullarti.

 
 
 

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Post n°764 pubblicato il 14 Agosto 2014 da Luxxil

Il sole era ancora alto, quando giunse al villaggio.  La luce era un vestito color dell’oro da indossare, e i petali di mille rose li sentiva come seta sotto i piedi nudi mentre camminava fra le strette stradine.  

La guerriera che fungeva da sentinella, l’accolse con un gran sorriso e furono solo sorrisi quelli che incontro mentre i passi la conducevano a casa.

La casa dove l’attendeva colui che l’amava, quell’amore che aveva lasciato scorrere fra le dita, come sabbia di un tempo che pareva non aver fine.

L’aveva chiamata a gran voce, facendo rimbalzare il suo nome fra le stelle, a volte urlandolo alla luna che si tuffava nel mare alla sua ricerca, e lei tornò,  solo per una notte.

Fu una notte dove la pace divenne liquida come l’acqua, limpida e fresca, mentre saturno con i suoi satelliti, che ballavano intorno a lui giocosi, guardava curioso i  bambini che guardavano lui con il naso all’in su.

Era vestito di bianco l’uomo serpente, con gli occhi scuri che accarezzavano la sua pelle, attendeva una parola, quella che aspettava da tempo “ Rimango!”.

La magia, le era uscita come gemme di lacrime dagli occhi , copiose lungo i crinali di montagne e sulle pendici morbide delle colline, era andata verso il mare che l’aveva inghiottita tutta, e senza magia il villaggio era fatto solo di pietre e l’uomo serpente l’unico a cui sfuggire, da lui e il suo amore, senza tempo e senza destino.

 
 
 

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Post n°762 pubblicato il 23 Luglio 2014 da Luxxil

C'era il mago che arrivava da lontano, portando incensi e parole da paesi lontani, mi sedevo davanti alla sua tenda solo per ammirare il volteggiar delle sue mani, che ricamavano nell'aria la realtà di gradimento al compratore dei suoi unguenti.

C'erano le rondini al mattino che volteggiavano e planavano sui nidi, e le lucciole la notte a illuminare il cammino. L'aria era frizzante e immota con il cambiar delle ore, il sole e la luna erano cosi in perfetta armonia che le stelle cantavano giorno e notte.

C'era l'erba di gennaio cosi tenera e verde da parere un tappeto dove stendersi per riposarsi. Il primo dell'anno si sedeva con fare spaccone alle tavole di tutti e ognuno gli offriva da bere per conquistarlo.

 

 
 
 

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Post n°760 pubblicato il 22 Luglio 2014 da Luxxil

Tu sei nell'acqua che bevo

nella carezza del vento

nel sospiro del mattino

e fra le ciglia

che si toccano l'una con l'altra nel riposo.

Sei nel mare pieno di alte onde

sei la barca innaffondabile

che mi traghetta

sull' isola del destino.

 
 
 

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Post n°759 pubblicato il 22 Luglio 2014 da Luxxil

Si guardo intorno, l'odore di selvatico all'interno era forte, il tendone aveva qualche buco quì e là, da dove si scorgeva il cielo. Lo amava il cielo, lo guardava vincendo il senso di vertigine che gli procurava la sua vista, con le punte delle dita sentiva di toccare stelle lontane.

Mangiava sempre da solo, prendendo con le mani il cibo e pulendosi con il dorso, e mentre ripeteva quei gesti nei giorni, ricordava le tavole imbandite di ogni prelibatezza a cui si era seduto, e i gesti misurati nel servirsene.

Nella mente ricordava la musica che l'aveva accompagnato nei suoi passi, e che si era interrotta quando decise di entrare sotto il tendone, dove non c'erano i nobili circensi, ma un' accozzaglia di guitti improvvisati.

Era stanco di una stanchezza mai provata, nessuno gli prestava attenzione, non riceveva nessuna domanda ne risposte alle sue, penso di potersi riposare, anche per poco dal sole cocente che bruciava la pelle.

Quando qualcuno si avvicinava si copriva il capo con il mantello, per nascondere la ferocia che irradiavano i suoi occhi, non voleva far del male a nessuno, non lì, dove gli apparivano tutti indifesi.

Un tendone trasformato in teatrino, dove sul palco c'era sempre qualcuno che recitava, declamando a gran voce versi mai scritti, parole fiammeggianti che cadevano al suolo come piccole scintille per poi spegnersi immediatamente.

Uscì in una notte come tante, con il cielo cosi pieno di stelle che pareva una festa, non salutò, ne porto con sè nella sua borsa a tracolla il benchè minimo rimpianto, aveva preso e dato in egual misura quel niente che a volte la vita dà, nella attesa saggia che solo il tempo dei giorni, scioglie le catene della stanchezza.

La musica riprese a essere una armonia per la sua mente, scivolando dolcemente fin dentro al cuore, mentre i passi lo portavano lontano senza ricordarsi da dove.


 

 
 
 

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Post n°757 pubblicato il 18 Luglio 2014 da Luxxil

-" Sicuro!?'"- la domanda cadeva sulla sabbia del cortile interno e la rifletteva come uno specchio. "Sicurissimo,  non ho nulla da aggiungere"-. Fuori dalla casa, tutta bianca, dove il sole si stendeva come un leone sulla sua preda, impedendo con ferocia che qualsiasi  ombra la potesse coprire, portandole brividi di refrigerio. Il silenzio del deserto era la voce silenziosa di Dio. I due uomini con tuniche corte, che lasciavano scoperte le braccia coperte di tatuaggi e cicatrici, si diedero la mano guardandosi con rispetto negli occhi.

Il più giovane dei due lascio il passo all'altro, che con una borsa pesante sulla spalla usci dalla porta nel sole cocente portandosi la mano sugli occhi per proteggerli, e senza esitazione a grandi passi si incammino sul sentiero visibile solo ai suoi occhi. Il saluto lo colpi con un tocco leggero nel cuore -" Sei il miglior guerriero che abbia mai conosciuto"-. Il giovane guerriero lo disse a gran voce, proiettando l'ombra di se stesso nella stanza e guardandolo andare via senti la forza del fanciullo che non si era assopita in lui, che avrebbe voluto corrergli dietro, e vivere le sue stesse avventure, battaglie, gare nelle arene. Il guerriero non perdendo il passo e girandosi leggermente gli gridò " Non il migliore, ma uno dei migliori e lo diventerai anche tu" Poi il silenzio del deserto l'accolse e il sentiero prese la via delle stelle.

 
 
 

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Post n°755 pubblicato il 15 Luglio 2014 da Luxxil

L'anima si espande

e allarga i suoi confini angusti

riconosce se stessa nel volo del colibrì

canta l'amore

facendo piroette

volutamente ignorando dove il basso e l'alto

evita l'ottenebramento delle passioni

e si perde e gioisce

per la leggerezza dell'essere.

 

 

 
 
 

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Post n°753 pubblicato il 15 Luglio 2014 da Luxxil

...e poi arriva inopportuno il primo raggio di sole

la notte non ha saputo dare i suoi consigli

cosi quella nuvola fatta di ovatta

che preme sul cuore

non si è dispersa.

L'ultima bolla di sapone

che si teneva sul palmo della mano

come una preziosa reliquia

ha perso i meravigliosi colori

che solo la luna sa dare

ed è grigia e trasparente

e basta un soffio per disperdela.

I sogni lasciati nella tazzina di caffè

hanno un retrogusto amaro

anche se gli occhi

rimangono pieni di bolle colorate

dalla luna

in una immagine che nulla può disperdere

e hanno la consistenza

dei baci dati e ricevuti.

I vetri con la luce del giorno

risalgono come un torrione

che spunta dalla terra reale

che imprigiona

si vede il fuori

ma nulla può guardare dentro.

Il dolore riprende vigore

covato sotto la cenere di un camino

che pareva spento

e gela la luce del giorno

che entra dalla finestra.  


 

 
 
 

forse, manca l'estate:)

Post n°751 pubblicato il 12 Luglio 2014 da Luxxil

Forse

 sono andata oltre i confini della Vita

e non me ne sono accorta

le domande senza risposta

i desideri liquefatti da un sole spento

il respiro che non muove una foglia

il parlare alle ombre di cui mi giungono i silenzi

l'eco dei giorni caduti

la luce del dubbio nel fondo degli occhi

forse

 ho superato i confini

e non me ne sono accorta.

 

 

 

 

 
 
 
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