Creato da Luxxil il 07/01/2011

angoloprivato

dei miei pensieri

 

 

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Post n°808 pubblicato il 20 Dicembre 2014 da Luxxil

Tutto frettoloso, le macchine che sfrecciano guardando lunghe gambe ai bordi dei marciapiedi, ad aspettare il cliente anche lui frettoloso, perchè deve motivare le sue assenze alla moglie, che frettolosamente non lo sopporta dal giorno dopo del matrimonio. Bambini resi frettolosi davanti alla colazione, durante una cena frettolosa, agli amanti che frettolosamente si incontrano cercando di simulare l'eternità del tempo, diventa frettoloso il lavoro fatto con disimpegno mentale e senza interesse se non quello del magro condimento, messo su spaghetti cotti frettolosamente, su un fuoco anch'esso frettoloso. Baci dati frettolosamente mentre le parole si sono già perse avanti senza lasciare nulla di sè. La violenza è dura e frettolosa, senza che un pensiero sfiori la mente fra la ferocia che si manifesta e la mano che colpisce. Fegati e cuori trasformati frettolosamente in bare dove sempre piu frettolosamente rinchiudere la propria vita.

 
 
 

AUGURI A TUTTI VOI, PER UN FELICE NATALE

Post n°807 pubblicato il 12 Dicembre 2014 da Luxxil

 

 

 

 
 
 

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Post n°806 pubblicato il 11 Dicembre 2014 da Luxxil

Sono presa da mille affanni

e essere donna non mi aiuta.

Ho avuto uomini accanto

a cui ho guardato come se fossero

i Soli splendenti dell’universo,

quando si sono spenti nessuna luce si è più accesa.

 

Per questo Natale fatto di borse pesanti da portare

Penso a chi mi ha dato la sensazione dell’abbandono

Pur forzato

Cosi mi trasformo in un Sole che brilla

Sapendo che mai mi abbandonerò

E il giorno che non festeggerò più il Natale

Non sarà un sole che si spegne

Ma la ruota della vita che gira

 

Per chi rimarrà con il colore dei miei occhi.

 
 
 

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Post n°805 pubblicato il 06 Dicembre 2014 da Luxxil
Foto di Luxxil

e poi ci sono le differenze

quelle degli occhiali o senza

giocare a rialzo e a nascondino

e giocare con la propria vita

si gioca in maniera leggera

aspettando il richiamo da casa

si gioca in maniera pesante

quando il richiamo non c'è più

le mani sono sempre strette a pugno

e gli occhi sono lame di spade

le labbra sanno parole

velenose e letali

e si gioca con il ventaglio

che fa vedere ciò che si vuole

e la durezza del diamante

viene mascherata

sotto bambagia solo apparente.  

 

 

 

 
 
 

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Post n°804 pubblicato il 06 Dicembre 2014 da Luxxil
Foto di Luxxil

Ho una forma mentis che mi consente di credere in Babbo Natale o se gli dò il nome che usavo da bambina, a Gesù Bambino. Modo di chiamare il dispensatore di doni che mi piace di più, bella l'idea che sia un bambino a portare doni ad altri bambini, tra di loro sanno di cosa hanno bisogno e quali sono i loro veri desideri, e un babbo natale per quanto buono, non ha più la memoria per ricordare cosa sognano i bambini. 

Sto preparando i cesti natalizi, con le figliole abbiamo fatto l'aceto aromatico, i canditi di arance al cioccolato, le meringhe con le nocciole e quelle ricoperte al cioccolato, e invasettato le nocciole tostate nel miele di acacia. Ne sono proprio soddisfatta, anche se la cucina sembra piu un laboratorio, che un luogo dove pranzare o cenare. 

Anche quest'anno, al limite delle mie speranze, mi ha fatto un bel dono, facendomelo sapere in anticipo, e posso dire che non mi ha mai delusa, forse perchè sono una bimba di sessantanni buona, e soprattutto perchè ci credo? probabile:))

 
 
 

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Post n°802 pubblicato il 30 Novembre 2014 da Luxxil

Le giornate di pioggia

si aprono sul paesaggio fatto di gocce

che risplendono

alla luce della malinconia.

 

 

 

 

 

 

 
 
 

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Post n°801 pubblicato il 26 Novembre 2014 da Luxxil

Ricordo i suoi gesti

di come metteva il rossetto

 come girava il cucchiaino nella tazzina del caffè

 come portava il cibo alla bocca

e quei ricordi sono diventati attuali nei miei gesti

come se la sua età fosse scivolata sulla mia.

La sua ribellione naturale che ci ha sempre rese simili

e il mio nascondere la dolcezza e l’affettuosità

che in lei erano lampanti.

La ricordo con i capelli lunghi sulle spalle

castani e ondulati

con una regalità che neppure la morte ha potuto mascherare

e nelle giornate che sanno di camini spenti

ritrovo in me la bambina che ricerca la mamma

e dove basterebbe una sua carezza

per spazzare via la solitudine.

 
 
 

le due sorelle:)

Post n°797 pubblicato il 18 Novembre 2014 da Luxxil

" E' un occasione, vuole solo 200 euro di affitto al mese, ha un terrazzo da cui si vede il mare, l'alloggio è in una bella palazzina stile liberty, 4 stanze e un bagno che a quanto ne so hanno ristrutturato da poco" - come se leggesse nel mio pensiero la domanda, del perchè non l'affitta lei?- " A me non serve perchè usiamo quella di mia suocera, lei non ci va mai". 

Cosi mi lascio convincere ed eccomi quà, in compagnia della proprietaria, una ex-suora, ora regolarmente maritata. davanti la porta di legno dell'alloggio, lucida come se fosse nuova. 

L'odore all'interno sa di chiuso e si affretta a spalancare le finestre e le porte delle stanze che danno sul terrazzo, la casa mi piace, è assolutamente bella. La signora mi pare nervosa, parla in continuazione e mi spiega che l'affitta solo a persone che le vengono raccomandate, per cui penso che devo essere stata considerata una persona perbene, se sono qui.

Mi guardo intorno e noto che i mobili sono vecchi ma molto ben tenuti, hanno uno stile retrò che non mi dispiace, anche se un pò pesante per me, ma se ci metto quadri e copro i divani con le mie stoffe indiane colorate, il tutto avrà un altro aspetto, più allegro. 

Anche in questo caso, come se mi leggesse nel pensiero la domanda, del perchè una casa ammobiliata, fronte mare, di 4 stanze l'affitta a solo 200 euro al mese. " Sa con mio marito abbiamo pensato di affittarla giusto per poter pagare le tasse che ci gravano sopra, non lo facciamo per guadagnarci - e toccandosi le mani nervosamente- per fortuna non ne abbiamo bisogno"...

Suonano al campanello, e la signora va ad aprire la porta, è una vicina di casa che le chiede se ha un momento a disposizione, perchè dovrebbe farle vedere una cosa e cosi mi lascia , scusandosi, sola nella casa.

La luce che proviene da fuori è intensa, è davvero una splendida giornata, e penso che sarà bellissimo svegliarsi con il rumore del mare e fare colazione sul terrazzo.

Mentre mi sto godendo l'attimo in cui mi sento fortunata di essere li, avverto un tonfo che proviene dalla cucina, e vado a vedere cosa può essere caduto a terra. 

Vi trovo seduta su di una poltroncina messa ad angolo, una vecchietta con l'aria simpatica, i capelli bianchissimi che sta sferruzzando, mi chiedo da dove sia entrata e perchè non l'ho vista prima, dalla porta che da sull'anticamera entra un'altra signora con l'aria scocciata e posa sul tavolo un libro chiuso " Mi chiedo fino a quando dovremmo sopportare tutto ciò, vanno e vengono, senza nessun rispetto, abbiamo sudato e faticato per possedere questa casa ed ora la usano come se non fosse più nostra".

In una frazione di secondo sento un gelo pervadermi tutta e i peli si rizzano come quelli di un gatto, so che non posso fare nulla, la mia velocità non mi consentirebbe di uscire dalla casa senza trovarmele avanti, non dico a sbarrarmela, ma di sicuro uno sgambetto me lo farebbero e ora mi è molto chiaro il perchè la casa costa cosi poco.

Per cui con una calma che non possiedo,  sento il cuore in gola, più che altro per la sorpresa, mi siedo al tavolo con quella con l'aria scocciata e gentilmente chiedo " E' da molto che siete morte?" - la vecchietta fa una risatina " Mah!! non da molto, Caterina da quanto tempo non scendiamo più a fare una passeggiata sul lungomare?" e  Caterina gingillando la copertina del libro -" Mah , Rita non saprei, dal calendario che hanno appeso gli ultimi scocciatori in cucina, direi una sessantina di anni"-. 

" Chiedo scusa per la domanda, ma non vi è mai venuto il dubbio che magari, forse, sarebbe meglio per voi andare verso la luce che emana la porta che separa i due mondi, lo dico perchè è quello che ho sempre sentito dire"

I loro occhi divengono cupi, e il gelo che si è formato nelle mie vene sale sbiancandomi il viso " Noi stiamo benissimo quà!! "...

Ormai sono in ballo e devo ballare, dico " Anche io sto benissimo quà, la casa è bella, costa poco e sotto c'è un mare splendido, cosa vogliamo fare? se non sarò io arriverà qualcun altro ad abitarci, non possiamo metterci d'accordo? Voi mi dite le zone dove preferite stare, non sposterò nessun mobile, e divideremo la casa da brave coinquiline"

La vecchietta dai capelli bianchissimi, che si chiama Rita " Ma farà venire molta gente a trovarla? sà non amiamo la confusione, siamo comunque capisce, morte anziane, non ci piacciono particolarmente neppure i bambini, vanno ovunque, toccano tutto, fanno mille domande quando ci vedono, perchè capita, noi abbiamo bisogno di tranquillità"

" Sarò onesta con voi, ho una famiglia numerosa, siamo rumorosi, ci piace la musica a tutto volume, ed ho parecchie amiche che di certo verranno a trovarmi nei periodi in cui sarò qui in vacanza, però a tutti dirò che in questa casa ci siete anche voi e di non soffermarsi troppo nelle zone dove preferite stare"

Si appartano un attimo a confabulare fra di loro, e poi quella che inizialmente aveva l'aria scocciata e ora appare decisamente più sorridente " A noi va bene, lei ci è simpatica, cosa ne dice di bere con noi un thè, poi parleremo dei dettagli, di come dividere gli spazi comuni".

Mentre sorseggio il thè, servito in una delicata tazzina di porcellana di altri tempi, rientra l'attuale proprietaria di  casa, con aria inquieta osserva le tre tazze sul tavolo e la teiera fumante, si appoggia allo schienale della sedia dove invisibile ai suoi occhi c'è Caterina e mi chiede con un filo di voce " La affitta??" 

" Certamente che l'affitto, però a cento cinquanta euro al mese, mi paiono sufficienti per pagare le tasse" Rita ridacchia e da di gomito a Caterina, il gelo si è tramutato in calore, probabilmente causato dal thè caldo. E la casa delle due sorelle fantasma adesso è anche mia. 







 

 
 
 

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Post n°795 pubblicato il 15 Novembre 2014 da Luxxil

Sembra che piova per cancellare i malumori del mondo

 per portar via dalle strade i lamenti silenziosi

di chi non ce la fa più.

Quei silenzi assordanti

 che diventano battaglie fra i palazzi.

 Il cielo si è stancato delle false risate

e degli amori di latta

 piove perché i cuori piangono

e il cielo gli fa da specchio.

 

 

 

 
 
 

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Post n°792 pubblicato il 09 Novembre 2014 da Luxxil

Non c'era nulla dove appoggiare i piedi

 e si aveva la sensazione di essere fuori dal mondo

 non c'era nulla dove poter posare, ben ripiegati, i pensieri

 c'era quel nulla che colpisce il cuore

e non sai da dove proviene quel dardo piumato e grigio

partito da chissà dove.

Persino le ombre riuscivano a nascondersi fra il nulla

 il nulla di sopra e di sotto

 di fianco e di lato

 e le stanze brulicavano di farfalle grigie

con ali fatte di nulla 

 cosi che non potevano volare

  si abbandona il nulla

dove non scorre la vita

 per sentire l'acqua del fiume scorrere

come il tempo

che porta dove c'è il tutto.

 

 
 
 

giorni

Post n°791 pubblicato il 29 Settembre 2014 da Luxxil

 Le parole diventano melassa

che cola

appiccica

non buone come il miele.

Una melassa per coprire

da stendere sopra

come una glassa fatta da un pasticcere di quart'ordine

i giorni bui.

I giorni da attaccare al muro

coprendoli di pugni rabbiosi

i giorni che sono muniti di artigli

e colpiscono al cuore

gli urli silenzioni che spaccano le orecchie

nella stanza vuota

il prenderli a calci nell'aria con violenza

i giorni che prendono alla gola

fino a lasciarti esamine a terra

i giorni che non conoscono la pietà

i giorni che trascinano i malumori

e le disfatte nelle battaglie perse

i giorni coperti dalla melassa

che sotto ribolle di rabbia vulcanica.

 
 
 

Mondo

Post n°789 pubblicato il 27 Settembre 2014 da Luxxil

Ho gli occhi pieni degli sguardi che ho incontrato nel mondo

Le labbra colorate da tutti i baci dati e ricevuti

La bocca piena delle dolcezze dette che si mischiano con l’amaro delle parole che non avrei voluto dire.

La mani hanno posseduto il mondo a volte lasciandolo cadere

I piedi lo hanno percorso su strade, vie, sentieri spinti dalla fame , dalla sete, e dalla curiosità che dominava il cuore

Ho dato e ricevuto il piacere che fa sentire immortale e padrone delle stelle

Ho donato il mio cuore d’oro, argento e bronzo, su di un cuscino di velluto rosso.

 
 
 

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Post n°788 pubblicato il 24 Settembre 2014 da Luxxil

...e poi scivola fuori l'autunno

come un coniglio dal cappello del prestigiatore

si ferma nell'aria per farsi annusare

cambia il colore dell'abito

lasciando i fiori nell'armadio per la prossima primavera

nasconde nella sua capiente borsa i guanti per l'inverno

si lascia trasportare sulle onde

fino alle spiagge silenziose

e guarda con tenerezza

il sole che non brucia più...

 
 
 

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Post n°787 pubblicato il 20 Settembre 2014 da Luxxil

Il paesaggio era pieno di grandi pietre tonde, che come covoni di fieno erano allineate su una terra rossa, fino dove iniziava a finiva l'orizzonte. Il cielo era arancione cupo con striature nere, l'aria era immobile, come se il vento avesse timore di lambire le pietre disseminate sul terreno.

In un altro luogo, dove il cielo cambiava colore con l'umore della sua stella, grandi pietre tonde erano posate seguendo uno schema invisibile, fra le case, lungo sentieri, nelle piazze coperte dalla luna.

All'improvviso in entrambi i luoghi, cosi dissimili fra loro, una nebbia viscida salì dal terreno, coprendo le pietre e quando si dissipò lasciò un alone sulla terra. Le pietre non c'erano più, come gusci vuoti guardavano il cielo, mentre esseri dalla pelle spessa, gialla e glabri intonavano tutti lo stesso canto.

In due luoghi diversi, chi sotto il cielo arancione e chi sotto l'umore della stella, si lasciarono inghiottire dalla terra, i primi per ricongiungersi con la loro gente nelle città sepolte, i secondi pronti a dominare un mondo che non gli apparteneva si nascosero fra le grotte che scendevano al mare. ( forse continua) ^____*

 
 
 

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Post n°784 pubblicato il 18 Settembre 2014 da Luxxil

le donne che amano troppo

sono le madri del mondo

tutti sono loro figli

gli amanti

i padri

i maschi che generano

sono tutti nel loro cuore da proteggere

comprendere

di cui aver cura

le donne che amano troppo

sono le uniche che portano il fardello della solitudine

di chi è amato di riflesso.

 
 
 

pensiero mattutino

Post n°783 pubblicato il 15 Settembre 2014 da Luxxil

Lo so ormai da tempo

perchè ho ben misurato le mie forze

che sopravviverò a tutto

tranne che al richiamo della morte.

La Vita ha una potenza cosi forte

che ignora i sorrisi che non ci sono

Lei è più forte di ogni cosa si desideri

di ciò che si ha

e di tutto quel che manca.

 
 
 

surreale

Post n°781 pubblicato il 10 Settembre 2014 da Luxxil

“ Prendi la mela!” il tono era perentorio e altrettanto la risposta “ Non ci penso neppure!”…Da lontano non capivo cosa stesse facendo la persona che saltellava intorno ad un albero di mele, la cosa mi incuriosì e mi avvicinai, era talmente presa nel fare la stessa domanda e darsi la stessa risposta che non badò a me.

Era vestita in maniera elegante e teneva le scarpe in mano, non riuscivo a capire se era un uomo o una donna, perché i capelli erano lunghi sulle spalle ma i calzoni ormai li portano tutti.

La campagna intorno era l’apoteosi della bellezza, non mancavano le farfalle e i fiori abbondavano fra il verde dei prati.

Avvicinandomi fra una domanda e risposta che si dava, sentivo che parlottava a alta voce, ed aveva punte stridule e si inceppava come un orologio rotto, solo la domanda e la risposta erano sempre chiare “ Prendi la mela”- “ Non ci penso neppure”,

Faceva un saltello a destra, e poi come si fronteggiasse, a sinistra, l’albero di mele era ricco di foglie ma neanche un frutto era sui rami.

Abbassando lo sguardo a terra, ai piedi dell’albero, vidi la mela più bella e dall’aspetto più gustoso che avessi mai visto, con aria indifferente mi avvicinai e chinandomi la raccolsi, fui veloce, cosi tanto da lasciare la persona con le scarpe in mano a bocca aperta, e mentre sentivo il suo sbigottimento alle mie spalle , diedi un bel morso alla mela, senza farmi nessuna domanda ne attendere risposta.  

 

 
 
 

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Post n°779 pubblicato il 03 Settembre 2014 da Luxxil

Ci sono le albe che arrivano sorridenti

e quelle che non si vogliono svegliare

chiuse ancora nel vuoto della notte.

Ti guardi allo specchio

e vedi un buco nero li dove non dovrebbe esserci

è un condensato di smarrimento

 di stanchezza

e non basta cercare di coprirlo

con una veste per quanto bella

il riflesso del buco nero sale fino agli occhi

e si vede che ombreggia le mani inermi.

 
 
 

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Post n°777 pubblicato il 30 Agosto 2014 da Luxxil

La clessidra era appoggiata sul tavolo di legno lucido, in mezzo alla stanza dove c'era il suo giaciglio, mentre la sabbia scivolava, emetteva il suono di un usignolo, fu quello che là svegliò.

Rimaneva un pugnetto di sabbia che spariva velocemente, inghiottita nel vortice, si sedette con gli occhi ancora carichi del sonno di quella lunga notte senza stelle, o cosi lontane da non riuscire piu a vederle.

"Puoi scegliere" disse la clessidra con la voce da usignolo " Mi giri o lasci che scorra!".

Si ricordò cosa le aveva detto sua madre, quando bambina le chiese cosa era la Vita -" La Vita - le disse- è un cavallo bianco che galoppa su di un un prato verde sotto un cielo turchino!"-.

Quelle parole si imprisero nel suo cuore, e nulla e nessuno poterono mai cancellarle. Un sorriso da giovinetta apparve sul volto, chiuse gli occhi e si trovo fuori dalla casa nella notte buia, non sapeva nè come nè dove, ma qualcuno la stava ascoltando.

Ascoltava la sua richiesta di ballare sotto la pioggia a piedi nudi sull'erba, con nel cielo mille costellazioni luminose, fino all'alba.

Il suono di tamburi riempi l'aria e si mise a ballare, mentre pioggia fresca accarezzava il suo corpo e la veste si modellava su di lei.

Quando capì che l'alba sarebbe sopraggiunta, smise di ballare, sellò il cavallo e con una furia, una energia che poteva spaccare in due il mondo, si gettò al galoppo nella campagna ondulata dove i fiori ancora dormivano.

Quando il sole stava per far capolino si mise sulle staffe diritta, si strappò la veste sul petto, non in segno di sfida ma di amore, e il primo raggio come un dardo la colpi nel cuore trapassandoglielo, fu meno di un istante e di lei rimase solo il profumo a rendere dolce l'alba.

Il cavallo continuò la sua corsa sul prato verde sotto un cielo che stava diventando turchino.



 

 
 
 

danza

Post n°776 pubblicato il 29 Agosto 2014 da Luxxil

Nella danza dell'oggi

c'è il movimento di ieri

ci sono le dune da cui si vedono i mari

e il vento è creato dalle mani

mentre in piedi si cavalcano cavalli

è l'ebbrezza della mente

mentre si muove nello spazio

disegnandolo

accarezzandolo.

Dove il corpo urla con gioia la sua libertà

la non appartenza

se non a quel momento

estatico e unico

di passione e disciplina.

 
 
 
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