Creato da Armanarman2 il 24/05/2010

SHALOM

Meditazione della Bibbia...ma non solo.

 

 

Acqua azzurra,acqua chiara

Post n°86 pubblicato il 19 Febbraio 2016 da Armanarman2
 

Immergermi nel profondo del Mare

in acque azzurre,acque chiare
e non sentire i rumori del mondo
ma solo il silenzio degli abissi marini
guardare i suoi abitanti silenziosi
dai mille colori
dalle più svariate e bizzarre forme
e non sentire il rumore del mondo.
Silenzio.
solo silenzio
nessuno ti odia
nessuno ti invidia
nessuno è geloso di te,
di quello che sei
di quello che fai.
Ti passano vicino le creature del Mare
ti portano rispetto
ti guardano con curiosità
non gli dai fastidio
non sei ingombrante.
Ti guardano impacciati
con simpatia
sei un ospite
ma non ti mandano via
sei il benvenuto tra di loro!
Nel profondo del Mare
c'è tanta pace
fuori del Mare
c'è tanta guerra
tanto rumore
tanto correre
verso cose inutili
cose banali
che fanno male!
Non c'è amore fuori dal Mare
non c'è silenzio
troppo rumori.
Voglio stare in fondo al Mare
con le balene e il pesce pagliaccio
il barracuda e gli squaletti
il pesce scorpione e l'angelo imperatore!
Mi fanno festa
mi girano intorno
giocano al girotondo!
Non voglio ritornare lassù,
c'è troppo rumore!
Rimani con noi
mi dice il delfino
stai con me,
mi intima l'Orca!
Giochiamo a calcetto
mi sussurra il gamberetto!
Facciamo scherma,
ma attento alla mia lama
mi avvisa il pesce spada!
Non andare via
e la supplica del Riccio Marino!
Si sta bene in fondo al Mare
ascolto il consiglio del calamaro!

 
 
 

Il Seminatore.

Post n°85 pubblicato il 19 Febbraio 2016 da Armanarman2
 

                                                        

Una delle più belle parabole di Gesù che ci vengono raccontate dagli evangeli si trova scritto in Matteo 13:1,9 dove leggiamo,      “Ora in quello stesso giorno Gesù uscito di casa, si pose a sedere presso il mare.

E grandi folle si radunarono intorno a Lui, cosi  egli,salito su una barca,si pose a sedere,e tutta la folla stava in piedi sulla riva.

Ed egli rispose loro molte cose in parabole, dicendo:

<<Ecco, un seminatore uscì a seminare.

Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e la mangiarono.

E un’altra cadde in luoghi rocciosi, dove non c’era molta terra, e subito germogliò, perché il terreno non era profondo:

ma levatosi il sole, fu riarsa e dato che non aveva radice, si seccò.

E un’altra cadde tra le spine, e le spine crebbero e la soffocarono.

E un’altra cadde in buona terra e portò frutto dando, chi il cento,chi il sessanta,e chi il trenta per uno.

Chi ha orecchi da udire, oda!>>

 

Questa parabola mi ha sempre    affascinato per la sua grazia e semplicità del contesto  volta  e immagino questo seminatore che Gesù ha preso come esempio che semina nel suo campo ma incontra dei seri problemi al suo raccolto!

Una parabola che ci descrive  la semina della parola di Dio nel cuore dell’uomo e come egli la riceve.

Un seme che può germogliare e dare i suoi frutti, oppure morire secondo il modo che  il cuore che la riceve.

Oggi sappiamo che la semina nei campi non avviene più come si faceva una volta con il contadino che si alzava all’alba e dopo avere vangato con la zappa il terreno   a volte molte volte duro e arido  ,incomincia la semina  del suo campo e per tutto il giorno semina senza stancarsi mai , fino a quando il sole tramonta sui campi.

Oggi i macchinari hanno preso il posto della zappa ,e  il lavoro dei campi non e più così duro come una volta, la tecnologia  ci è venuta incontro con i suoi mezzi agricoli.

 

Ma immaginiamo il contesto in quel periodo in cui Gesù  racconta questa bella parabola.

Il contadino, una figura semplice e umile,  sicuramente di poca cultura, che non sapeva leggere ne scrivere e che tutto il suo mondo era il campo che lavorava e coltivava, il Signore lo usa come esempio per la sua parabola.

Quest’uomo si alza a alle prime luce dell’alba, si prepara un tozzo di  pane e formaggio ,lo mette nella sua sacca e va per i campi con la sua semina,e dopo avere seminato il terreno vangato tanto sudore,spera e prega che la terra gli porti il frutto del suo lavoro:sperando  e pregando !

Ma non è così!

Succede qualcosa di imprevisto, qualcosa che turba il cuore del seminatore, e lo lascia rattristato!

Tutto il lavoro di un anno di fatica sta per essere vanificato!

La sua schiena si e rotta per la fatica del zappare la dura terra, le sue mani si erano incallite e adesso stava  per accadere qualcosa  che stava mandando in fumo tutto il suo lavoro!

Quello che non si sarebbe mai augurato, la semina non dava i frutti sperati! Ecco, la prima semina, quella più fresca dove ancora le forze sono forte,  la mano e ferma e sicura, lo sguardo  davanti a lui nei solchi scavati ,proprio quella semina. il suo pane  stava  per essere mangiata dagli uccelli!

Grossi corvi neri e  in gran numero si  radunano sugli alberi è poi via ,giù in picchiata come aerei da combattimento sui semi che il contadino aveva seminato,e uno dietro l’altro li mangiano tutti!

Inutile tutto  il da farsi del  bravo contadino, che cercava di mandare  via gli uccellaci neri come la notte!

Erano troppi e il campo era così vasto!

non ce l’avrebbe mai fatta a mandarli via tutti !

Non restava che rassegnarsi e guardare con tristezza  quella semina perduta per sempre!

Uccelli neri, come spiriti del mondo che mangiano nei cuori il seme della parola di Dio.

Ma il contadino non si scoraggia, sa che quello è il suo lavoro , con i pro e i contro,  che può essere pieno di imprevisti!

La sua tempra è forte, e decide di seminare ancora il suo campo ,ma questa volta non più dove ci sono gli uccellacci neri, ma in un campo più sicuro ,lontano dalla loro vista!

 Nei terreno rocciosi dove gli uccelli non vanno volentieri!

E cosi fece!

Ma poverino non sapeva che il terreno roccioso non aveva molta terra !

Ma che importava, gli uccellaci neri in quel posto non sarebbero mai andati!

E infatti il seme subito germogliò per  la gioia del contadino!

 Adesso quel terreno  era  germogliato, bello e in poco tempo e  presto avrebbe portato dei buoni frutti !

Ma il giorno dopo, come il sole si alzò   fu riarsa e poichè non aveva molto radice si seccò.!

Chiunque di noi al suo posto il minimo che  avremmo  fatto è cambiare subito mestiere!

 Fare Il contadino non era proprio il massimo, si lavora tanto e si raccoglie poco, tanta fatica per niente!

Ma non e così il nostro contadino della parabola, lui non conosce ostacoli e che cosa fa?

Ma naturalmente semina di nuovo!

L’ esperienza dei suoi due precedenti   fallimenti lo avrebbe aiutato a capire e questa volta non sarebbe caduto più negli  stessi errori di prima!

 

E via di nuovo a seminare, non più in un campo libero per la gioia degli uccellacci neri dei corvi , e nemmeno sui luoghi rocciosi, dove la poca terra non faceva mettere radici e la semina si seccava al primo sorgere del sole!

No ,questa volta sapeva bene lui che cosa fare!

Seminare tra le spine!

Laggiù in quei roveti  gli uccelli non sarebbero mai potuto andare!

La terra era umida e profonda e i rovi avrebbero fatto ombra ai raggi del sole ,e cosi il nostro bravo e intrepido contadino seminò tra le spine,ma purtroppo per lui ,le spine crebbero e soffocarono  la buona semenza!

E adesso direte voi?

Sicuramente preso dallo scoraggiamento questo bravo seminatore andò   via portandosi via, come il famoso detto popolare,  baracche e burattini!

Ma  non fu cosi!

Lui  era di origine calabrese, come me, e si sa che i calabresi hanno la testa dura!

E semina di nuovo , non più in un   campo aperto dove i Corvi neri mangiavano la semenza

non più tra le rocce dove le poche radici facevano seccare tutto,

non più tra le spine che sembravano  delle piovre  intorno alla sua semenza,

ma nel   piccolo campo di suo nonno Alberto che glielo aveva lasciato in eredità!
In quel campo del suo povero nonno  c’era della buona terra!

E Il nonno glielo diceva sempre quando lui era piccolo, che quella era una buona terra!

Ma lui da bravo contadino Calabrese,  voleva fare sempre di testa sua e non aveva curato per niente il campo del nonno alla sua morte,  si era occupato invece del suo bravo orticello, ma purtroppo per lui con scarsi risultati,,ma sapeva che quando il nonno era vivo e curava il suo terreno con amore ,gli portava sempre  dei buoni frutti che lui molte volte mangiava dal cesto pieno di frutti saporiti !

Si  ,avrebbe  seminato nel campetto del nonno,  sulla buona terra, e cosi fece!

 E  il seme  crebbe e portò dei buoni frutti saporiti ,mele ,pere ,fichi e   pesche, dai profumi deliziosi che riempivano l’aria  ,e dai colori vivaci che sembrava un quadro d’autore!

Si la buona terra aveva ricevuto il buon seme e aveva portato dei buoni frutti.

Così e per la Parola di Dio, il cuore che la riceve e come la terra del seminatore della parabola,14 Il seminatore semina la parola. 15 Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la parola; ma quando l'ascoltano, subito viene satana, e porta via la parola seminata in loro.

 16 Similmente quelli che ricevono il seme sulle pietre sono coloro che, quando ascoltano la parola, subito l'accolgono con gioia, 17 ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della parola, subito si abbattono. 1

Altri sono quelli che ricevono il seme tra le spine: sono coloro che hanno ascoltato la parola, 19 ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e l'inganno della ricchezza e tutte le altre bramosie, soffocano la parola e questa rimane senza frutto. 2

Quelli poi che ricevono il seme su un terreno buono, sono coloro che ascoltano la parola, l'accolgono e portano frutto nella misura chi del trenta, chi del sessanta, chi del cento per uno».

 
 
 

Buongiorno Dio.

Post n°84 pubblicato il 19 Febbraio 2016 da Armanarman2
 

                                            Buongiorno Dio

Signore del Creato e di tutti gli esseri viventi!

Sono io una tua piccola creatura tra milioni di esseri  viventi!

Si,  lo so che TU mi conosci

  se non proprio come vorresti  Tu!

ma io sono una tua piccola creatura meraviglia  del tuo creato

e Tu sei  l’Onnipotente,che tutto hai  nella mani

Onnisciente è Eterno

Magnifico è tremendo

e la terra e lo sgabello dei tuoi piedi!

tu conti i miei giorni.

conosci  tutte le mie vie fin da quando ero nel grembo di mia madre

conosci le mie gioie e le mie paure

la mia forza e le mie debolezze

Conosci le mie ansie , i miei segreti e tutti i miei progetti

Vedi le mie lacrime di nascosto e se piango tu mi accarezzi  il viso e asciughi tutte le mie lacrime

 Vedi il mio sorriso mentre guardo il cielo e ti  ringrazio!

Cammino e mi sostieni

Se cado TU mi rialzi

Se gioisco tu sorridi con me.

Hai scrutato con il tuo sguardo attraverso il tempo e lo spazio e lo hai posato su di me

e la tua grazia mi ha stupito e meravigliatoIo

io che non sono niente 

TU  mi hai elevato

Tu sei Dio e nessuno e pari a te!

Una nuova aurora sta nascendo Signore

e un nuovo giorno e tu Dio  sei vicino a me

e mi ami di un amore eterno

molte volte non ricambiato

molte volte non capito.

Grazie Dio della mia salvezza

 DIO della mia forza

mia gioia e mio consolatoreo buongiorno Dio!

 
 
 

La Promessa.

Post n°82 pubblicato il 06 Febbraio 2016 da Armanarman2
 

La leggera brezza della sera dava un poco di sollievo a Abramo ,pellegrino un pò stanco sotto la sua tenda. Abramo aveva cento anni e il vivere sotto la tenda era per lui e Sara un poco difficoltoso,due anziani avanti con l’età ,ma Abramo aveva la fede in Dio che lo sosteneva e gli dava la forza giorno dopo giorno. Quel venticello che proveniva dalle alture a est dell’accampamento,gli portava un po’ di ristoro in una giornata calda e afosa come quella della giornata. Il sole del deserto non scherzava e quella sera Abrhamo se ne stava seduto davanti alla sua tenda sotto le querce di Mamre gustandosi l’aria fresca della sera e guardava lontano verso l’orizzonte dove il sole si era tuffato nella sabbia lasciando dietro di se variopinti colori al cielo ,che andavano dal rosso porpora al giallo paglierino e un celeste leggero sfumava quel la meraviglia del creato nel cielo nell’immense distese di sabbia color ocra. E un  silenzio tutto intorno.  Abramo pensava al giorno passato e i suoi pensieri erano tutti rivolti  verso il Signore suo Dio. Abramo aveva quasi cento  anni, ma il suo vigore nel Signore era ancora tanto e mentre  Sara gli porta un caraffa con l’acqua per potersi dissetare dalla calura del giorno  Abramo vede da lontano tre ombre all’orizzonte , ma non erano molto distinti per la lontananza e Abramo si asciugò la fronte e il sudore e socchiuse gli occhi per vedere meglio, se era frutto della sua fantasia  quello che aveva visto un attimo prima ,forse uno scherzo dei suoi occhi  dovuto al grande caldo della giornata, ma quelle tre figure mentre si avvicinavano si facevano sempre più distinte e oramai non c’erano più dubbi,erano proprio tre figure umane che si avvicinavano alla sua tenda. Abramo sentiva il suo cuore battere forte e non capiva il perché,mentre i  tre  pellegrini si avvicinavano alla sua tenda. Ora non c’erano più dubbi! Erano tre uomini vestiti di bianco che venivano da lontano. Da molto lontano.  Tre pellegrini che avevano attraversato il deserto a piedi,ma non sembravano per niente stanchi e i loro abiti erano di un candore splendente! Camminavano con i piedi nudi ma la sabbia bollente del deserto non gli procurava nessun fastidio. Ora quei tre uomini si trovavano di fronte a lui e gli sorrisero. Abramo si alzò e rimase fermo sulla porta della sua tenda e una dolce voce dello straniero gli dice” Shalom Abramo”  E Abramo si prostra con la faccia a terra ,quella voce cosi dolce ma ferma allo stesso tempo incuteva  rispetto.  «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. 4Si vada a prendere un po’ d’acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero. 5Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». E Dio sorride ad Abramo E Abramo andò nella sua tenda col cuore che ardeva («Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentr'egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?»Luca 2432)   e non sapeva il perchè e chiamò Sara sua moglie ,ormai anche lei avanti con l’età. e disse: «Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce». Mentre i tre pellegrini se ne stavano seduti all’ombra della grande quercia di Mamre. Poi Abramo uscì dalla tenda e si accostò vicino ai suoi ospiti E disse “Sara sta preparando delle focacce per voi ,e ho detto al mio servo di preparare il vitello con la panna e il latte fresco. E Dio sorrise.  E disse ad Abramo Dov’è Sara tua moglie? E Abramo rispose e li nella tenda a preparare le focacce e il vitello per mio Signore E Dio guardò con amore Abramo negli occhi gli mise  la mano sulla spalla e promise. “Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara tua moglie avrà un figlio”.   E Sara sorrise della promessa L’orecchio aveva udito l’impossibile La tenda disfatta di Sara non era più feconda E Sara sorrise della promessa E Dio chiede il perché c’era qualcosa di impossibile al Signore? E dopo il tempo  Isacco , il figlio della promessa Sorrise a Sara.  Il Dio in  cui confidava Abramo era il Dio dell’impossibile. (Luca 18:27 “Le cose impossibili agli uomini,sono possibili a Dio”) Colui dove anche la natura gli è sottomessa, Sara che partorisce all’età di 90 anni e contro ogni legge umana della natura.                                                 --------------------------
Verso i 45 -50 anni il corpo della donna inizia un processo di trasformazione chiamato PERIODO DELLA MENOPAUSA.
Significa che a questo punto l’apparato riproduttivo delle donne cessa di produrre ovuli e di conseguenza svanisce la possibilità di avere figli.
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Oggi con le Moderna genetica si può arrivare a partorire in alcuni casi verso i 50 anni ,ma siamo già nei limiti massimi delle possibilità umane. Sara lo sapeva bene anche lei che la promessa di quel pellegrino fuori della tenda che parlava con suo marito era impossibile da mantenere . Chiunque al suo posto si sarebbe messo a ridere,e cosi fece pure Sara. Ma il Signore la riprese “. Allora il Signore disse ad Abramo: “Perché Sara ride? Pensa davvero di non poter aver figli nella sua vecchiaia? Vi è forse qualche cosa di impossibile per il Signore? Quando tornerò da te, fra un anno, Sarà avrà un figlio!” (Genesi 18, 1-3, 8-13)  Sara, dalla tenda, sente tutto e ride tra sé perché ciò che lo straniero ha detto le sembra impossibile. E il motivo è semplice: lei è troppo vecchia per avere figli. L a promessa di Dio è che ci sono il momento e il modo giusti per ognuno di noi di farlo, e non è mai troppo tardi. Dio può lavorare con il giovane e con l’anziano. Può fare cose straordinarie nella nostra vita e svelare anche il senso di ciò che sembra banale.  Il Signore può esaudire i nostri desideri oppure ci può rivelare che il nostro posto e il nostro compito sono diversi da quelli che credevamo. Tutto questo è possibile se sappiamo riceverlo quando si presenta nella nostra vita.
Il Signore  visitò Sara come aveva detto Ge.17:15,21).
 “E il SIGNORE fece a Sara come aveva annunciato.  Sara concepì e partorì un figlio ad Abramo, quando egli era vecchio, al tempo che Dio gli aveva fissato.  Abramo chiamò Isacco il figlio che gli era nato, che Sara gli aveva partorito” . La tenda di Sara fu allietata dai vagiti di un bel bambino di nome Isacco,nel tempo della promessa e tutto l’accampamento di Abramo fece festa. Dio aveva mantenuto la sua promessa.

 

Ma prima che  questo  avvenisse i tre angeli si alzarono da quel luogo benedetto e si accomiatarono da Abramo dirigendosi  verso  Sodoma e Gomorra, ma questa e un’altra storia. a.s.    

 

 
 
 

La strana gente

Post n°75 pubblicato il 19 Febbraio 2011 da Armanarman2
 

          La strana gente.

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C'è tanta strana gente in giro..

ti guarda assente,

è lontana,

non  sorride mai

non ti tende la mano!

Che strana gente che cammina..

ha voglia di cambiare,

di andare via..

ha fretta,

non ascolta,

corre,

si agita,

ti dona addosso

non si scusa,

non  un sorriso

 è ti guarda minacciosa!

Ti tira un pugno per un parcheggio

ti fa di peggio per un malinteso.

Che strana gente che cammina..

si ferma alle vetrine,

gli occhi a guardare

tutto si vuol comprare,

la sete  dell'anima si deve appagare..

la  strana gente che cammina

e senza amore

e senza Cristo nel cuore,

cerca una via,

la  via dell'amore

  Gesù il Signore,

te la vuole indicare.

Aa2

 

 

 

 

 

 
 
 

Carestia

Post n°73 pubblicato il 08 Gennaio 2011 da Armanarman2
 
Foto di Armanarman2

E come lo sguardo volgeva lontano

sui campi di grano bruciati dal sole

terra arida e maledetta

il suo frutto non dava più;

Ventre sterile senza vita

il suo stelo deriso dal vento

dei tuoi figli,chicco di grano

la mano accattona teme la fame

una preghiera nel silenzio dell'anima

al  cielo chiuso mandi invano

i tuoi figli avranno fame...

 Armanarman2

 

 
 
 

caffè

Post n°56 pubblicato il 15 Luglio 2010 da Armanarman2
 
Tag: caffè

ti amo..

non so stare senza di te nemmeno un attimo,ho bisogno di te,

al mattino appena sveglio,

sentire il tuo calore, il tuo profumo cosi denso e misterioso

di terre calde è lontane,i tuoi baci che mi lasciano sulla bocca un sapore dolce e spumeggiante,mi sai dare la carica,nuovi stimoli,non mi abbandoni mai nel corso della mia giornata faticosa,ti voglio è non mi sai dire di no,acconsenti al mio richiamo,sai che in quel momento  ho bisogno di te,è tu dolce come non mai,calda e spumeggiante,ti posi sulle mie labbra per lasciarmi il sapore inconfondibile di te,mio dolce caffè con la panna!

 
 
 

fumetto

Post n°54 pubblicato il 08 Luglio 2010 da Armanarman2
 
Foto di Armanarman2

C'era una volta ...il fumetto

chi di noi ragazzi ,non ha avuto nella sua infanzia l'eroe di un fumetto preferito da imitare è rappresentare con gli altri amichetti del quartiere della nosta infanzia! io mi ricordo quasi tutto dei miei eroi preferiti dal giornalino a striscie che costava poche lire,e usciva settimanalmente a puntate con le sua avventure che ti rimandavano immancabilmente alla prossima uscita per sapere come andava a finire l'episodio che avevi letto in pochi minuti in trepidazione!..i miei eroi preferiti erano due,Capitan Miki,un giovane ranger del Nevada con i suoi fedelissimi,il dott. Salasso è il puzzolente Doppio Rum,è poi il grande Blek,un gigante biondo,buono che lottava contro gli inglesi nella guerra di indipendenza americana,che insieme al piccolo Roddy e il professor occultis combattevano per cacciare gli invasori..poi c'erano tanti altri personaggi famosi come Tex,Zagor lo spirito con la scure,il Monello ,l'Intrepido ,Nembo Kid (superman) ..e via dicendo.

Ma Capitan Miki è il grande Blek sono stati i miei eroi preferiti che mi hanno accompagnato nella mia infanzia con i loro ideali di libertà e la loro lotta contro ogni sopruso e tirrania.Una pistola è un'ascia e tanto coraggio bastavano ai nostri eroi,peccato che oggi non ci sono più,certo si sarebbero trovati un pò in disagio in mezzo a Terminator è Transformer vari...

 Aa2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

..

 

 
 
 

motocicletta

Post n°53 pubblicato il 08 Luglio 2010 da Armanarman2
 

    Due ruote

nel vento,per sfuggire al quotidiano banale,sentire la carezza del vento nei capelli,

un punto infinito sulla strada che porta al cielo,è nelle mani il rombo possente del motore che ti sembra il mondo intero!via,laggiù nell'infinito orizzonte dove strada è cielo si ricongiungono,è le gomme sull'asfalto bruciano impazienti di arrivare,verso la libertà del monotono giorno,del monotono pensare,è del vago camminare...

"" motocicletta,  riesci a capire" cantava il grande Lucio Battisti!

 
 
 

Essere

Post n°50 pubblicato il 24 Giugno 2010 da Armanarman2
 

                        Verbo Essere.

 

Essere ...per quello che siamo?

  Essere.. per apparire?

  Essere...  per quello che gli altri vogliono che siamo?

 Essere... o non Essere...questo è il problema!

(qualcuno l'ha detto prima di me!)

 

 

 
 
 

La Mia Africa

Post n°40 pubblicato il 11 Giugno 2010 da Armanarman2

 

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Beh, si lo debbo confessare!

 C'è un segreto di un amore mai confessato,

tenuto nascosto dentro di me,
fin da ragazzino,un amore sognato,cercato,ma purtroppo

mai ricambiato,la mia Africa!
 
Così bella , stupenda ,passionale, con i suoi tramonti  rosso fuoco

da farti sognare...

La sua natura selvaggia, capace di stringerti a te

facendoti mancare il respiro

in un abbraccio struggente ,

con i suoi abitanti

della foresta,

zebre, giraffe ,gazzelle,tigri,scimmie

una meraviglia della natura,è al loro passaggio

la terra trema sotto la possanza di elefanti è ippopotami


è gli alberi della savana si inchinano in una maestosa riverenza

al loro re leone,mentre il canto i di miriadi di uccelli dai colori sfavillante 

fanno da cornice a questo capolavoro del Creato,

è al tramonto si sentono i canti di tutte tutte  le tribù

che danzano intorno al fuoco del campo al ritmo dei tamburi.
  La sogno tutte le notte la mia Africa,

vorrei prenderla,

stringere a me,

amarla come  un amante che ne vuole scoprire tutti i segreti,

è perdersi in tanta bellezza selvaggia

ma lei mi sfugge..

sempre!

E 'misteriosa la mia Africa,

non ti svela tutto il suo fascino

è magica e affascinante

ma la devi scoprire  poco a poco,

non devi avere fretta ,

l'Africa la devi  ammirare

perdendoti nelle sue magie,
è fermando il tempo!..

                              Aa2

(ma l'Africa non è solo questa)..

 

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La Pianta

Post n°27 pubblicato il 03 Giugno 2010 da Armanarman2
 
Tag: pianta


Circa un anno fa,per una ricorrenza in famiglia,decisi di regalare   una bellissima pianta che avevo visto alcuni giorni prima dal mio amico fioraio,è così, feci un figurone è tanti baci è abbracci!...La misi nel salotto, in un bel posto vicino al balcone da dove poteva ricevere la luce è il calore del sole!.bellissima..ma purtroppo non durò molto..

Dopo  breve tempo, le foglie incominciarono a ingiallirsi,prima le punte, poi tutto il resto, è alla fine  dopo una breve agonia  caddero tutti secche sul terreno.Avevamo Tentato in tutti i modi per aiutarla,vitamine,cambio di posto,potare i rami ,ma tutto fù un lavoro inutile..

è dopo un pò ,anche il fusto divenne secco ,è  quindi con grande dispiacere,anche perchè aveva un significato affettivo per noi,presi tutto il vaso con il fusto oramai

inutile  è spoglio è la portai  nella cantina insieme a tante altre cianfrusaglie.

Non buttai la terra dal vaso ripromettendomi di averlo fatto appena ne avessi avuto voglia...

Rimase cosi ,non so per quando tempo ,giu al buio e senza acqua,sicuramente alcuni mesi,è un giorno...

andai nella cantina per prendere alcune cose è mi ricordai della pianta,è per recuperare il vaso la portai su ,è alla luce, notai qualcosa che sembrava una fogliolina piccola piccola, poggiata sulla terra,non era lì per caso,ma stava mettendo vita,è dato che un vecchio saggio popolare dice che la speranza è ultima a morire,con un gesto da matti,presi   un pò d'acqua. e gliela buttai di sopra..!

 Eccola,nel salotto,è la più bella pianta dell'appartamento,la più rigogliosa,la più verde con tanti colori vivi è variopinte,ce ne sono altre vicine a lei,ma lei è la più bella,sembra quasi che guarda con un pò di superbia le altre.!.

A lei siamo attaccati in  modo particolare,quasi morboso,è un fatto affettivo,di famiglia!

Sembrava morta è senza speranza, è ora, eccola li, piu bella che mai,a dirmi che non dobbiamo mai perdere la speranza,anche quando sembra che tutto intorno a noi non c'è più  niente in cui credere..

Utopia?..

guardo la mia bella pianta è mi dice il contrario!

 

 

 
 
 

Omertà

Post n°24 pubblicato il 31 Maggio 2010 da Armanarman2
 
Tag: Omertà
Foto di Armanarman2

Te ne stai zitto

dietro la tua paura,

Ti nascondi

dietro la tua vergogna,

Sei pavido,

codardo,

fuggi è nessuno ti insegue!

Hai occhi

ma non vedi,

hai orecchio

ma non odi,

hai bocca

ma non parli!

Codardo!

Hai visto  il male

 davanti a te,

ma il tuo sguardo

non lo vede;

hai udito un grido

ma non era per te!

Anche se fuggirai

anche se ti nasconderai,

quel sangue grida a te!

Dove ti nasconderai?

Non hai coscienza,

non hai dignità,

non hai piu' anima!

Il tuo silenzio

fa morire di vergogna,

ogni attimo che vivi

nel tuo silenzio

c'è un innocente

che sta ad aspettare,

una parola

per Giustizia dare;

   

 
 
 

L'ORCO CATTIVO...

Post n°22 pubblicato il 30 Maggio 2010 da Armanarman2
 
Foto di Armanarman2

Mamma..

mammina.....

ho paura del buio,

posso dormire vicino a te?..

Una carezza sul viso,

un sorriso,

 la notte è piu' sicura!

Mamma...

il dolce sussurare innocente ne chiede la mano,

eccola è  lì ,sempre pronta a accarezzare,

la notte non fa piu'paura!

Mamma.. mammina

si leva l'innocente grido,

questo brutto ORCO  ti prego

fai scomparire,

la sua mano mi tiene la mia,

è fredda,

nera,

mi fa paura!

Mamma..

mammina!...

perchè non arrivi?.

non giocare a nascondino

non vedi come piango,

non essere cattiva!..

Ti prometto mammina

sarò piu' buona,

mangerò la frutta,

farò i compitini!

Ma ti prego mammina mia

vieni presto

non farmi portare via

da quast'ORCO cattivo!

perchè mammina

stasera sono sola?..

non vedo papà,

non vedo il fratellino,

non ci sono i miei giochini!

Solo questi muri neri

che mi fanno paura!

fai presto mammina

vieni

non lasciarmi sola..

abbracciami ancora,

diremo insieme

la preghierina

a Gesù Bambino..

ma stasera sono sola

c'è solo

l'ORCO cattivo

non è la mia mammina..

 

                    

 

.....a tutti i bambini scomparsi nel nulla..

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Il Tempo

Post n°17 pubblicato il 30 Maggio 2010 da Armanarman2


Son sabbia i minuti spensierato mortale
da non lasciar scorrere senza cavarne oro.

Charles Baudelaire..

 
 
 

La Ballerina di Flamenco (Rebecca..)

Post n°16 pubblicato il 29 Maggio 2010 da Armanarman2

 
 
 

L'angolo della musica:Pink Floyd

Post n°13 pubblicato il 29 Maggio 2010 da Armanarman2
Foto di Armanarman2

Pink Floyd

 
 
 

Per non dimenticare

Post n°12 pubblicato il 29 Maggio 2010 da Armanarman2
 
Foto di Armanarman2

Se questo è un uomo (Primo Levi,1947)

Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case

voi che trovate tornando a sera

il cibo caldo e visi amici;

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per mezzo pane

Che muore per un si o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza piu' forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato;

Vi comando queste parole,

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele  ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

i vostri nati torcano il viso da voi.

         (Primo Levi,Se questo è un uomo 1947)

 
 
 

Il vento

Post n°11 pubblicato il 28 Maggio 2010 da Armanarman2
Foto di Armanarman2

Nel colmo della notte,a volte,accade

che si risvegli,come un bimbo,il vento.

Solo,pian piano,vien per il sentiero

penetra nel villaggio addormentato.

Striscia,guardingo,sino alla fontana,

poi si sofferma,tacito in ascolto.

Pallide stan tutte le cose intorno,

tutte le querce,mute.

               di Rainer Maria Rilke

 
 
 

Il Buio oltre la Siepe.

Post n°10 pubblicato il 28 Maggio 2010 da Armanarman2
Foto di Armanarman2

 Dedicata a un amico...

"A volte Signore ,mi sento, come una piantina sbattuta dal vento.."

incominciava cosi,

con queste parole tormentate il grido di un uomo che faceva riflessioni sul suo essere uomo in mezzo alle tempeste della vita.Una piantina che un vento forte vuole sradicare dal terreno,spazzarla via dalle sue radici,dove con le poche forze rimaste è ancora attaccata  a  una speranza che sta per svanire sulle ALI DEL VENTO..è la piantina venne sradicata dal suo terreno portata via dal vento impetuoso che la beffeggiava

con il suo ululato è a cui nulla poteva per opporsi a tanta forza della natura..

se non piangere..

è le sue lacrime bagnarono il terreno dove era stata portata dal vento,è nuova linfa

vitale incominciò a  dare vita alla piantina, che divenne una quercia forte è maestosa, è le sue radici erano forte è ben radicate nel terreno è sulle sue fronde centinaia di uccellini si posavano per cantare è fare il nido,!... C'era posto per tutti ..è quando il vento impetuoso arrivò di nuovo, con la sua arroganza ,non la smosse minimamente,è il vento ululava sempre più forte, sempre piu' forte,cercando di abbattere di nuovo quella che un tempo era una piantina cosi fragile è facile da abbattere,ma era tutto inutile!,Quelle lacrime avevano fatto crescere una pianta forte,possente,che aveva visto la paura,la solitudine è il dolore ,ma aveva vinto ,con la speranza,la pazienza e l'amore è ora dava ristoro agli altri creature che cercavano rifugio nelle sue forte fronde...è mai più sarebbe stata abbattuta...

                                             Aa.2

.".poichè c'è un futuro è la tua speranza non verrà distrutta"..La Bibbia

 
 
 
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