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ALDA MERINI
E tutti noi costretti dentro
le ombre del vino
non abbiamo parole nè potere
per invogliare altri avventori.
Siamo osti senza domande
riceviamo tutti
solo che abbiano un cuore.
Siamo poeti fatti di vesti pesanti
e intime calure di bosco,
siamo contadini che portano
la terra a Venere
siamo usurai pieni di croci
siamo conventi che non hanno sangue
siamo una fede senza profeti
ma siamo poeti.
Soli come le bestie
buttati per ogni fango
senza una casa libera
nè un sasso per sentimento

















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Post n°740 pubblicato il 24 Gennaio 2009 da alexisdg10
Ho uno strano rapporto con Roma, da sempre. Tornati ieri dal concerto che l’orchestra in cui suona Davide ha dato in città, ho riflettuto sulle sensazioni che Roma ogni volta mi offre. E’ bella, è vero, ma io a Roma mi sento come se fossi all’estero. Non so come spiegarmi. Non la sento mia, non mi appartiene. Ci sono posti al mondo dove anche se non ci ho mai messo piede mi sento subito a mio agio. A Roma no, non mi succede. Sono rimasto un provinciale, in fondo. Un ragazzo invecchiato del nord, uno che prende la bicicletta e in cinque minuti è fuori città, a pedalare sul fiume. Anche quando stavo a Torino era così. In fondo Torino non è poi questa grande metropoli. A Roma mi ci perdo. E perdo un sacco di tempo fra uno spostamento e l’altro. Roma non la comprendo, in fondo. Mi è sempre un poco estranea, anche quando sto a casa di amici, com’è successo questa volta. E’ caotica, disordinata, di un disordine anarchico che non mi piace. Eppure ne subisco in un certo qual modo il fascino. Tutte le volte che ci vado comprendo appieno lo scollamento che c’è fra la gente e la politica. E mi fanno paura la quantità dei ministeri, degli uffici pubblici, degli apparati statali che la sovrastano. Non conosco nessun altra capitale dove lo Stato sia così sfacciatamente incombente. In una chiesa del centro ho visto una cosa che mi ha lasciato di sasso. In una bacheca posta all’ingresso, lunga e rettangolare, c’era tutta una serie di opuscoletti, dei vademecum del buon cattolico cristiano. Ogni libricino aveva lo scopo di rispondere a domande ben precise, quelle che, secondo la Chiesa, appunto, ogni essere umano dovrebbe porsi. E per ogni domanda c’è una risposta pronta, preconfezionata. Ne ricordo alcune: “Perché la Chiesa dice no ai DICO “ ( e chi ne ha sentito più parlare?), “Gesù sì, Chiesa no ?“ “ Il Cristiano e l’immigrazione”. Ne ho letti alcuni e il contenuto mi ha lasciato senza parole. “ No alle cellule staminali embrionali”- E per fortuna che negli States pare che da ora in poi si possa lavorare sulle staminali derivate proprio dagli embrioni. Per aiutare coloro che da pochissimo sono paralizzati, o per le malattie del sistema nervoso centrale. Silvia ha pianto quando ha sentito la notizia. A me è venuto in mente il lurido opuscoletto dei cattolici. Ci sono più chiese che alberi a Roma. Ho visto anche che di recente hanno affisso ovunque un manifesto in risposta a quello che circolava sugli autobus di Barcellona e di Genova. “ Dio non esiste” recitava lo slogan degli atei. “Dio esiste. E anche gli atei lo sanno” recitava quest’altro. Che perdita di tempo! Come se questo risolvesse qualcosa. Sto cavolo di religione sempre fra i piedi. A teatro c’era la Ventura. Chissà cos’avrà fatto ai denti per averceli così bianchi? E’ fuggita subito dopo il gran finale, scortata dalle guardie del corpo. Le gente era ammirata e stupita da tanta bellezza. Sarà. Sicuro che se per caso avessero incrociato David Robertson nessuno lo avrebbe riconosciuto. A Roma come a Milano, ovviamente. In Piazza di Spagna ho incrociato Tremonti. Lui si che si fida ad andare in giro senza la guardia del corpo. E fa male. Poi ho visto un’altra Roma, quella della gente comune, quella degli immigrati, quella delle badanti, delle peruviane, delle filippine, delle rumene. E allora, per un attimo, mi sono sentito come a casa. Dio è con noi? |
REGOLE DEL BLOG
Questo blog è nato come luogo di svago, come luogo di scambio di opinioni e di idee, come luogo di confronto, un posto dove ascoltare un pò di musica e leggere qualcosa . Magari, a volte, qualcosa di stimolante e persino d' interessante.
E non necessariamente perchè lo scrivo io.
Un luogo dove poter interagire liberamente. Tutti possono entrare, leggere e commentare purchè si esprima un 'opinione senza offendere chi la pensa diversamente. La libertà di ognuno di noi cessa nel momento in cui lede quella di un altro. La maggior parte delle foto e degli scritti in questo blog sono miei, ma alcuni sono anche tratti dal web. Dove possibile sono citati gli autori e le fonti. Se per disattenzione o perchè non disponibili, accadesse che in qualche modo qualcuno di sentisse leso, può tranquillamente scrivermi e la foto o il post verranno rimossi. In questo blog è lecito parlare di tutto. Ed è lecito dissentire. Come è pure lecito e auspicabile costruire. Il dissenso è legittimo quando è finalizzato alla costruzione e non alla mera distruzione fine a se stessa. Nessun commento sarà mai rimosso o censurato.
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PER I VOSTRI VIAGGI CONSAPEVOLI
Non dorme nessuno nel cielo. Nessuno, nessuno.
Non dorme nessuno.
I bambini della luna fiutano e aggirano le loro capanne.
Verranno le iguane vive a mordere gli uomini che non sognano
e colui che fugge col cuore spezzato troverà alle cantonate
l'incredibile coccodrillo tranquillo sotto la tenera protesta degli astri.
Non dorme nessuno nel mondo. Nessuno, nessuno.
Non dorme nessuno.
C'è un morto nel cimitero più lontano
che si lamenta da tre anni
perché ha un paesaggio secco nel ginocchio;
e il fanciullo che hanno seppellito stamane piangeva tanto
che fu necessario chiamare i cani per farlo tacere
Non è sogno la vita. All'erta! All'erta! All'erta!
Precipitiamo dalle scale per mangiare la terra bagnata
o saliamo al margine della neve con il coro delle dalie morte.
Ma non c'è oblio né sonno:
carne viva. I baci legano le bocche
in un groviglio di vene recenti
e, a chi gli duole, il suo dolore gli dorrà senza tregua
e, chi teme la morte, se la porterà sulle spalle.
Un giorno
i cavalli vivranno nelle taverne
e le formiche infuriate
aggrediranno i cieli gialli che si rifugiano negli occhi delle vacche.
Un altro giorno
vedremo la resurrezione delle farfalle dissecate
e andando in un paesaggio di spugne grigie e di navi mute
vedremo brillare il nostro anello e scaturire farfalle dalla nostra lingua.
All'erta! All'erta! All'erta!
Quelli macchiati ancora di fanghiglia e acquazzone,
quel ragazzo che piange perché non sa l'invenzione del ponte
o quel morto cui rimane soltanto la testa e una scarpa,
bisogna portarli al muro dove stanno in attesa iguane e serpenti,
dove aspetta la dentatura dell'orso,
dove aspetta la mano mummificata del bambino
e la pelle del cammello s'arriccia con un violento brivido azzurro.
Non dorme nessuno nel cielo. Nessuno, nessuno.
Non dorme nessuno.
Ma se qualcuno chiude gli occhi,
frustatelo, figli miei, frustatelo!
Permanga un panorama di occhi aperti
e amare piaghe accese.
Non dorme nessuno nel mondo. Nessuno, nessuno.
Ve l'ho detto.
Non dorme nessuno.
Ma se qualcuno nella notte ha troppo musco alle tempie,
aprite le botole affinché veda sotto la luna
i bicchieri falsi, il veleno e il teschio dei teatri.
Federico Garcia Lorca
sul comodino ( ma anche per terra e sotto il letto)



FOTO
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Inviato da: cassetta2
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Inviato da: emilytorn82
il 28/12/2016 alle 19:30
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il 14/02/2015 alle 14:07
Inviato da: magdalene57
il 17/06/2014 alle 09:04
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il 26/04/2014 alle 22:53