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ALDA MERINI
E tutti noi costretti dentro
le ombre del vino
non abbiamo parole nè potere
per invogliare altri avventori.
Siamo osti senza domande
riceviamo tutti
solo che abbiano un cuore.
Siamo poeti fatti di vesti pesanti
e intime calure di bosco,
siamo contadini che portano
la terra a Venere
siamo usurai pieni di croci
siamo conventi che non hanno sangue
siamo una fede senza profeti
ma siamo poeti.
Soli come le bestie
buttati per ogni fango
senza una casa libera
nè un sasso per sentimento

















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voglio fare il mago in tv
Post n°757 pubblicato il 05 Marzo 2009 da alexisdg10
Ho sentito con piacere che quelle due santissime donne di Vanna Marchi e dalla Nobile figlia presto toneranno in galera. Ben gli sta a tutte e due, questo è certissimo. Tuttavia il fatto delle due santissime e del loro compare scomparso il Brasile mi ha portato a fare qualche riflessione sul Paese dei cachi dove viviamo. Va bene la libera imprenditoria, va bene la libertà individuale, va bene l’intraprendenza, ma davvero le cose funzionano così? Voglio dire: se qualcuno ricorda qualcosa della vicenda squallidissima, ricorderà anche che le due luje ( fatevi tradurre il termine da qualche amico veneto) sono state incriminate solo quando i poveri deficienti che loro hanno abilmente circuito le hanno denunciate alle autorità. Certo, le nostre avevano passato il limite; non si ricattano i malati di cancro e non è neppure lecito mettere una paura del diavolo addosso ad una povera donna ignorante che non sa che l’acqua alla quale è stato aggiunto preventivamente del sale non bollirà mai e quindi è del tutto improbabile che il figlio e il nipote muoiano di lì a breve per il suddetto motivo. Tuttavia ricordiamo anche tutti benissimo che le due ( loro come centinaia di altri ciarlatani sulle tv locali), hanno operato indisturbate per decenni un tipo di commercio per lo meno di dubbio valore. Prima con lo sciogli pancia, in barba a medici e dietologi che sul problema dell'obesità e delle sue conseguenze sulla salute ci hanno passato la vita, poi con la vendita dei numeri del lotto. Voglio dire: queste due vendevano i numeri da giocare al lotto! Quindi io posso affittarmi uno spazio televisivo presso una qualunque televisione, mettermi addosso due stracci ad hoc per fare un po’di scena, leggere le carte in diretta, dispensare consigli di vita, dare i numeri e addirittura vederli al pubblico, basta che non estorca nulla a nessuno e non intimidisca o minacci le gente. Posso aprire uno studio di cartomanzia qui in città, con filiali in mezza Italia, predire il futuro, curare il mal d’amore e l’artrite e nessuno avrebbe nulla da dire. Ma davvero funziona così? La risposta è sì. Altrimenti non si spiegherebbe la presenza di tanti maghi benefattori presso tante televisioni di tutto il Paese. Come dire: mi metto a vendere topi morti, non impongo nulla a nessuno, la gente li compra, io divento ricco. C’è qualcosa che non va in questa semplice sequenza, non pare anche a voi? Libera imprenditoria, la chiamano. Un Paese che permette qualcosa del genere è un Paese di cartapesta, Paese da siparietto, da Bagaglino. Così come è un Paese di cartone quel Paese che si stupisce, come farebbe un bambino di 2 anni, davanti alla povertà del mondo, davanti alla disperazione dei lavoratori in cassa integrazione e dei disoccupati, davanti alle condizioni di vita di certi immigrati delle nostre città, davanti alla miseria dei pensionati a 400 euro al mese, come se scoprisse adesso, attraverso le parole dei giornalisti e di certi politici, che siamo alla frutta. Noi, certo, mica coloro che percepiscono stipendi da capogiro e vengono pagati da noi contribuenti, senza nemmeno tentare di curarci l’artrite o il mal d’amore, senza darci nemmeno un misero, striminzito numero da giocare al lotto. Strano che Silvio e Tremonti non abbiano ancora consigliato agli italiani di aprire un banchetto da cartomante per rimediare alla crisi.
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REGOLE DEL BLOG
Questo blog è nato come luogo di svago, come luogo di scambio di opinioni e di idee, come luogo di confronto, un posto dove ascoltare un pò di musica e leggere qualcosa . Magari, a volte, qualcosa di stimolante e persino d' interessante.
E non necessariamente perchè lo scrivo io.
Un luogo dove poter interagire liberamente. Tutti possono entrare, leggere e commentare purchè si esprima un 'opinione senza offendere chi la pensa diversamente. La libertà di ognuno di noi cessa nel momento in cui lede quella di un altro. La maggior parte delle foto e degli scritti in questo blog sono miei, ma alcuni sono anche tratti dal web. Dove possibile sono citati gli autori e le fonti. Se per disattenzione o perchè non disponibili, accadesse che in qualche modo qualcuno di sentisse leso, può tranquillamente scrivermi e la foto o il post verranno rimossi. In questo blog è lecito parlare di tutto. Ed è lecito dissentire. Come è pure lecito e auspicabile costruire. Il dissenso è legittimo quando è finalizzato alla costruzione e non alla mera distruzione fine a se stessa. Nessun commento sarà mai rimosso o censurato.
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Età: 22 Prov: TV |
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PER I VOSTRI VIAGGI CONSAPEVOLI
Non dorme nessuno nel cielo. Nessuno, nessuno.
Non dorme nessuno.
I bambini della luna fiutano e aggirano le loro capanne.
Verranno le iguane vive a mordere gli uomini che non sognano
e colui che fugge col cuore spezzato troverà alle cantonate
l'incredibile coccodrillo tranquillo sotto la tenera protesta degli astri.
Non dorme nessuno nel mondo. Nessuno, nessuno.
Non dorme nessuno.
C'è un morto nel cimitero più lontano
che si lamenta da tre anni
perché ha un paesaggio secco nel ginocchio;
e il fanciullo che hanno seppellito stamane piangeva tanto
che fu necessario chiamare i cani per farlo tacere
Non è sogno la vita. All'erta! All'erta! All'erta!
Precipitiamo dalle scale per mangiare la terra bagnata
o saliamo al margine della neve con il coro delle dalie morte.
Ma non c'è oblio né sonno:
carne viva. I baci legano le bocche
in un groviglio di vene recenti
e, a chi gli duole, il suo dolore gli dorrà senza tregua
e, chi teme la morte, se la porterà sulle spalle.
Un giorno
i cavalli vivranno nelle taverne
e le formiche infuriate
aggrediranno i cieli gialli che si rifugiano negli occhi delle vacche.
Un altro giorno
vedremo la resurrezione delle farfalle dissecate
e andando in un paesaggio di spugne grigie e di navi mute
vedremo brillare il nostro anello e scaturire farfalle dalla nostra lingua.
All'erta! All'erta! All'erta!
Quelli macchiati ancora di fanghiglia e acquazzone,
quel ragazzo che piange perché non sa l'invenzione del ponte
o quel morto cui rimane soltanto la testa e una scarpa,
bisogna portarli al muro dove stanno in attesa iguane e serpenti,
dove aspetta la dentatura dell'orso,
dove aspetta la mano mummificata del bambino
e la pelle del cammello s'arriccia con un violento brivido azzurro.
Non dorme nessuno nel cielo. Nessuno, nessuno.
Non dorme nessuno.
Ma se qualcuno chiude gli occhi,
frustatelo, figli miei, frustatelo!
Permanga un panorama di occhi aperti
e amare piaghe accese.
Non dorme nessuno nel mondo. Nessuno, nessuno.
Ve l'ho detto.
Non dorme nessuno.
Ma se qualcuno nella notte ha troppo musco alle tempie,
aprite le botole affinché veda sotto la luna
i bicchieri falsi, il veleno e il teschio dei teatri.
Federico Garcia Lorca
sul comodino ( ma anche per terra e sotto il letto)



FOTO
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il 17/06/2014 alle 09:04
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il 26/04/2014 alle 22:53