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ALDA MERINI
E tutti noi costretti dentro
le ombre del vino
non abbiamo parole nè potere
per invogliare altri avventori.
Siamo osti senza domande
riceviamo tutti
solo che abbiano un cuore.
Siamo poeti fatti di vesti pesanti
e intime calure di bosco,
siamo contadini che portano
la terra a Venere
siamo usurai pieni di croci
siamo conventi che non hanno sangue
siamo una fede senza profeti
ma siamo poeti.
Soli come le bestie
buttati per ogni fango
senza una casa libera
nè un sasso per sentimento

















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la fotografia
Post n°804 pubblicato il 22 Ottobre 2009 da alexisdg10
Da molti anni non scatto più fotografie. Solo le foto di guerra so fare, nient’altro. Non mi riesce più di scattare foto alle persone e alle cose. Non ne sono più capace, ammesso che mai io lo sia stato. C’è stato un tempo in cui volevo dimostrare a me stesso che sapevo fare delle belle foto; forse l’ho già detto, non ricordo. Ricordo pochissime cose ultimamente. Volevo impressionare me stesso e gli altri con le mie foto. Sì, anche gli altri volevo impressionare. Giravo sempre con la macchina fotografica a tracolla, scattavo, studiavo la luce, le ombre, calibravo l’esatta apertura dell’obiettivo. Non so che cosa volessi dimostrare allora. A volte mi capita di rivedere i lavori che ho fatto in passato e di non riconoscermi affatto. Perchè ho scattato quella foto? Perché? Che bisogno c’era di immortalare per sempre quel momento? Che senso ha una fotografia se non è la testimonianza di qualcosa? Oggi riesco solo ad immortalare il dolore, e l’ingiustizia e la fame e le bombe e la sofferenza; non ricordo nemmeno più come si faccia a scattare su di un panorama. Non m’importa più niente. Non fotografo più, ho detto. Da molto tempo. Dimentico anche le cose con una facilità sorprendente , da ultimo. Mi è di grandissimo sollievo, devo dire. Fotografo poco o niente , dicevo. La fatica che faccio ogni volta che devo scattare si è fatta pesantissima. Ultimamente tengo a semplificarmi alquanto la vita anizichè complicarmela, come, al contrario, ho sempre fatto in passato. Sarà l’età. Saranno gli anni che avanzano, la stanchezza, le notti insonni. Sarà la guerra, e la paura e a volte la vergogna che mi coglie davanti alla gente che soffre e che muore. Sarà che non c’è soluzione possibile. Sarà che io non la vedo. Sarà che sto invecchiando inesorabilmente e allora la vita assume per forza una sfumatura diversa quando s’invecchia. Si acquista saggezza, ma si perdono illusioni e sogni e slanci e pazienza. Si perde la pazienza, sì, anche la pazienza. Oggi sorrido quando mi penso trent’anni fa con la mia Canon al collo. Mi sono sempre tenuto volutamente fuori dai clamori, dal commercio e dalla folla. Mi ha sempre fatto orrore la fama. Ho avuto molta fortuna però. Oggi lavoro in un gruppo sceltissimo ma assolutamente anonimo. La situazione ideale per uno come me. Non esiste competizione fra noi, questo è bellissimo, secondo me. Siamo tutti parte di un progetto e solo questo conta. Gli scatti sono di tutti. E’ l’uso che se ne fa delle foto quello che conta. Sono così adesso. Quando attorno a me vedo tutti questi ragazzini che si affannano per emergere provo una grandissima pena. Che senso ha una cosa del genere? Provo anche pena quando vedo gli scatti dei turisti. Perché fotografare i luoghi, i monumenti, i volti, gli amici? Non bastano gli occhi, il ricordo e la memoria? Ma forse sono io che mi confondo. Resetto e cancello i file del mio cervello con una straordinaria facilità, dicevo. Non so perché. Non c’è più conflitto, né fuori né dentro di me. Come se galleggiassi leggero. Solo rimane questo vago senso di dolore e di nostalgia e di tristezza e di pena e di malinconia. Solo questo rimane. Dentro. |
REGOLE DEL BLOG
Questo blog è nato come luogo di svago, come luogo di scambio di opinioni e di idee, come luogo di confronto, un posto dove ascoltare un pò di musica e leggere qualcosa . Magari, a volte, qualcosa di stimolante e persino d' interessante.
E non necessariamente perchè lo scrivo io.
Un luogo dove poter interagire liberamente. Tutti possono entrare, leggere e commentare purchè si esprima un 'opinione senza offendere chi la pensa diversamente. La libertà di ognuno di noi cessa nel momento in cui lede quella di un altro. La maggior parte delle foto e degli scritti in questo blog sono miei, ma alcuni sono anche tratti dal web. Dove possibile sono citati gli autori e le fonti. Se per disattenzione o perchè non disponibili, accadesse che in qualche modo qualcuno di sentisse leso, può tranquillamente scrivermi e la foto o il post verranno rimossi. In questo blog è lecito parlare di tutto. Ed è lecito dissentire. Come è pure lecito e auspicabile costruire. Il dissenso è legittimo quando è finalizzato alla costruzione e non alla mera distruzione fine a se stessa. Nessun commento sarà mai rimosso o censurato.
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Nickname: alexisdg10
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Età: 22 Prov: TV |
ULTIMI COMMENTI



PER I VOSTRI VIAGGI CONSAPEVOLI
Non dorme nessuno nel cielo. Nessuno, nessuno.
Non dorme nessuno.
I bambini della luna fiutano e aggirano le loro capanne.
Verranno le iguane vive a mordere gli uomini che non sognano
e colui che fugge col cuore spezzato troverà alle cantonate
l'incredibile coccodrillo tranquillo sotto la tenera protesta degli astri.
Non dorme nessuno nel mondo. Nessuno, nessuno.
Non dorme nessuno.
C'è un morto nel cimitero più lontano
che si lamenta da tre anni
perché ha un paesaggio secco nel ginocchio;
e il fanciullo che hanno seppellito stamane piangeva tanto
che fu necessario chiamare i cani per farlo tacere
Non è sogno la vita. All'erta! All'erta! All'erta!
Precipitiamo dalle scale per mangiare la terra bagnata
o saliamo al margine della neve con il coro delle dalie morte.
Ma non c'è oblio né sonno:
carne viva. I baci legano le bocche
in un groviglio di vene recenti
e, a chi gli duole, il suo dolore gli dorrà senza tregua
e, chi teme la morte, se la porterà sulle spalle.
Un giorno
i cavalli vivranno nelle taverne
e le formiche infuriate
aggrediranno i cieli gialli che si rifugiano negli occhi delle vacche.
Un altro giorno
vedremo la resurrezione delle farfalle dissecate
e andando in un paesaggio di spugne grigie e di navi mute
vedremo brillare il nostro anello e scaturire farfalle dalla nostra lingua.
All'erta! All'erta! All'erta!
Quelli macchiati ancora di fanghiglia e acquazzone,
quel ragazzo che piange perché non sa l'invenzione del ponte
o quel morto cui rimane soltanto la testa e una scarpa,
bisogna portarli al muro dove stanno in attesa iguane e serpenti,
dove aspetta la dentatura dell'orso,
dove aspetta la mano mummificata del bambino
e la pelle del cammello s'arriccia con un violento brivido azzurro.
Non dorme nessuno nel cielo. Nessuno, nessuno.
Non dorme nessuno.
Ma se qualcuno chiude gli occhi,
frustatelo, figli miei, frustatelo!
Permanga un panorama di occhi aperti
e amare piaghe accese.
Non dorme nessuno nel mondo. Nessuno, nessuno.
Ve l'ho detto.
Non dorme nessuno.
Ma se qualcuno nella notte ha troppo musco alle tempie,
aprite le botole affinché veda sotto la luna
i bicchieri falsi, il veleno e il teschio dei teatri.
Federico Garcia Lorca
sul comodino ( ma anche per terra e sotto il letto)



FOTO
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il 26/04/2014 alle 22:53