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Il team di bio-contenimento dell’Aeronautica Militare, che ha riportato in Italia il primo italiano contagiato dal virus Ebola

Post n°432 pubblicato il 01 Dicembre 2014 da Universo.Blogger


Oggi un esclusiva solo per Universo.Blogger !!!

Marco conosciuto come chat-leader DonAbbondo ed io (AngeloSenzaVeli),
siamo riusciti ad avere un colloquio con il Colonnello Roberto Biselli,
medico a capo del team di bio-contenimento dell’Aeronautica Militare,
che ha riportato in Italia il primo italiano contagiato dal virus Ebola.

http://digilander.libero.it/Universo.Blogger/foto%201.jpg

Non abbiamo voluto intervistarlo, ma gli abbiamo chiesto se poteva gentimelmente fornirci dei particolari, non essendo giornalisti professionisti abbiamo preferito farci una chiacchierata, per fare un articolo da postare, di seguito il sunto della chiacchierata

xxx

L’Aeronautica Militare nella notte tra il 24 e il 25 novembre scorso ha riportato in Italia il medico di Emergency primo italiano contagiato dal virus Ebola, proveniente da un centro di assistenza a Lakka, in Sierra Leone, dove prestava servizio dalla metà di ottobre.

Il velivolo dell’Aeronautica, un Boeing KC-767, è atterrato all’aeroporto militare di Pratica di Mare dove ad attenderlo a bordo pista c’era un'ambulanza dell'Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, uno dei due centri di eccellenza nazionali per la cura delle Malattie Infettive (l’altro centro è l’Ospedale Luigi Sacco di Milano), anch'essa equipaggiata in biocontenimento. L'ambulanza è partita poi alla volta dello Spallanzani,
dove il malato è stato, ed è attualmente, ricoverato.


http://digilander.libero.it/Universo.Blogger/.r..png
Colonnello Roberto Biselli

Il Colonnello Roberto Biselli, medico a capo del team di bio-contenimento dell’Aeronautica Militare, ci ha spiegato come il paziente abbia viaggiato all'interno di una speciale barella isolata avio-trasportabile e sia stato assistito durante le circa 6 ore e 30 minuti del volo di trasferimento. I 14 componenti sanitari del team (a cui va aggiunto l’equipaggio del velivolo) che hanno partecipato all’operazione sono tutti medici e infermieri specializzati in bio-contenimento, addestrati specificatamente nella gestione di questo
tipo di patologie infettive altamente contagiose.

La capacità di effettuare trasporti di malati altamente infettivi attraverso l'utilizzo di speciali barelle isolate è una caratteristica di pochi paesi (in Europa esclusivamente dell'Aeronautica Militare e della Royal Air Force inglese). L'Aeronautica Militare ha sviluppato sin dal 2005 questa capacità che si basa sull'utilizzo di speciali barelle aviotrasportabili A.T.I. (Aircraft Transport Isolator) e dei più piccoli sistemi terrestri S.T.I. (Stretcher Transit Isolator), indispensabili al momento del trasbordo del paziente dall'aeromobile all'ambulanza.


http://digidownload.libero.it/Universo.Blogger/foto-1.png

Tale attività è un esempio di collaborazione e stretto coordinamento tra diversi Ministeri quali Difesa, Salute, Esteri, Interni e Dipartimento della Protezione Civile, a dimostrazione che lavorando tutti insieme, in maniera integrata, il sistema Italia può funzionare ed avere riconoscimenti a livello internazionale. Al momento attuale possiamo dire con orgoglio che il programma di trasporto in bio-contenimento e la gestione del paziente infettivo altamente contagioso in centri di eccellenza rappresentino un vanto per il nostro paese.

“Tutta l'operazione si è svolta come pianificato e secondo le procedure per le quali siamo addestrati ad operare", ha dichiarato il colonnello Biselli, “il paziente è stato sereno e tranquillo per tutto il volo ed è riuscito anche a dormire; in ogni momento è stato possibile assisterlo in condizioni di massima sicurezza.

Non è la prima missione in biocontenimento per il team dell’Aeronautica, anche se questa era la prima intercontinentale, ma tutto è andato bene. A Pratica di Mare il passaggio del paziente dalla barella aviotrasportabile dell’Aeronautica a quella dell'ambulanza dello Spallanzani è avvenuto in completo isolamento, senza che ci fosse mai l’interruzione della barriera di protezione microbiologica.  “E’ ovvio che potenzialmente i rischi ci sono, ma i continui addestramenti che facciamo e il meticoloso rispetto delle procedure previste ci consentono di lavorare nel migliore dei modi.

A tal riguardo, l'Aeronautica Militare
, in coordinamento con il Ministero della Salute, svolge periodicamente esercitazioni congiunte per addestrare il personale addetto a tale compiti. Le ultime attività di addestramento in ordine di tempo si sono svolte proprio presso l'aeroporto militare di Pratica di Mare, con lo Spallanzani,
e presso l'aeroporto di Malpensa con l'ospedale Sacco”.



Si ringrazia per la disponibilità il Colonnello Roberto Biselli.

                                Marianna & Marco

 
 
 
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