Persone che fanno numero.

seimio

Martin Vítek | Star Studio | Studia, kde se plní vaše přání

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Adoro le ragazzine vestite in un modo colorato,

una ragazza non deve essere un oggetto vestito alla moda,

una ragazza deve urlare per strada se pensa che ci siano delle

ingiustizie,deve mettersi in mostra anche davanti ad un mondo bigotto,

perché nessuno è degno di giudicare altri,poi vedi queste bigotte che

vanno in chiesa..Se avessi una figlia la vorrei rumorosa con i capelli

viola truccatissima e sfacciata vestita come vuole e maleducata

che risponda alle insegnanti se crede di avere ragione.

Io sono stata in questo modo,poi..improvvisamente ci si sente perfette e

lo si diventa belle si nasce,con classe ci si diventa.

anche per chi guarda,le pecorelle sono le persone che fanno numero

e servono solo  per quello..Non si vive se non esci dalla massa,

se non ti rendi diversa,molte volte vado a prendere la figlia di 10 anni

di una vicina ebbene..quando mi scontro con gli insegnanti,

penso con pena a chi mettono in mano le menti dei ragazzi del futuro!!!

E ne trovo anche molti presenti nel web.

Persone che fanno numero.ultima modifica: 2020-08-23T19:33:42+02:00da sessoastralepassione
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2 pensieri riguardo “Persone che fanno numero.”

  1. La ribellione non è sempre benefica per i ragazzi. A volte è una minaccia per se stesse. Si cacciano in guai seri e ne pagano le conseguenze per una vita. Si può emergere anche rimanendo con le stesso colore, senza necessariamente essere poco educate con gli insegnanti. Si emerge quando è il rispetto a insegnarti come comportarti. Forse eravamo dello stesso colore una volta, oggi non i sembrano affatto così docili i ragazzi.

    1. Sicuramente visto la mia ancora giovane età diversa da quella di Rox che descrive una sua idea nel suo post,dei suoi anni giovanili passati,diversi in qualche modo anche nell’ambiente scolastico.
      Da quando avevo pochi mesi il mio ambiente scolastico è stato in una scuola fantastica di Suore,moltissime insegnanti giovani,grintose, con cui si poteva avere un confronto ogni volta che non si capiva e si reagiva malamente-loro si segnavano un nostro atteggiamento forse non corretto e bloccavano il programma scolastico e si prendevano il tempo per avere un confronto,sia scolastico sia di un comportamento lo chiamo ribelle alle regole di convivenza con gli altri compagni di scuola e in classi miste,oltre un colloquio personale dove io e altri eravamo presenti silenziosi,alle riunioni dove i genitori di tutti esponevano il comportamento dei propri figli,ascoltare mi ha fatto sempre molto bene,poi le insegnanti preparavano le recite usando i nostri comportamenti come sceneggiatura,giudicati per gli adulti pesanti..Le suore ci hanno sempre spinto a essere noi stesse,anche usare ciocche di colore tra i capelli e se si usciva in gruppo ci facevano scegliere un abbigliamento spiritoso,mai usciti da scuola con la divisa se non in visita dal Santo Padre oppure dai Ministri,ci permettevano di far uscire da noi stessi,dubbi e confusioni dovute alla nostra età,mai gli insegnanti hanno alzato la voce con nessuno ci invitavano a parlarne-ci hanno costruito-moltissime volte asserivano che studiare significava -conoscere-chi aveva vissuto prima di noi-ma non poi essere identici-i tempi cambiano in fretta e se si scelgono strade diverse dall’insegnare,oppure dove bisogna saper leggere e scrivere,ci hanno spinto direttamente a fare parte del mondo del lavoro,con la promessa di usare del tempo per continuare a scrivere dove capita,se abbiamo dubbi,se ci sentiamo tristi,se ragazzi che ci abitano vicino si drogano parlano un linguaggio coatto,eppure i genitori si difendono che le insegnanti erano -tanto brave e preparati-non posso fare un numero di quanti bambini e giovani hanno frequentato la -mia di scuola-ma dai cartelloni dove vengono aggiornati continuamente dagli stessi ex alunni, viaggiano,lavorano,sposati,fatto figli che anche se a km dalle proprie abitazioni li portano alla loro vecchia scuola.Ho portato i capelli azzurri,ho fatto tatuaggi buchi vari,uno donato all’uscita da scuola dai miei insegnanti,essere se stessi,e aiutati a seguire i nostri desideri,certo ho risposto anche io male a mia madre,poi..mia madre ammesso il suo torto,per le sue paure proprio perché avevo messo una gonna corta,e fu proprio una delle mie insegnanti che le fece sparire parte dei suoi timori,dovuti ad una cultura -stretta-mamma è di Palmi e i suoi genitori per forza di usanze -strette- era cresciuta con botte e nessun dialogo-si è sposata con mio padre perché era dovuto- non sono mai stati innamorati,ma si sono messi in discussione, vanno a parlare con altri genitori,crescono,si rispettano senza darsi dei ruoli,mio padre lava i piatti,e fuma davanti a suo padre- vedi la scuola deve aggiornarsi,serve a poco insegnare a chi cresce,se poi tornano a casa e trovano nei genitori dei muri.
      E cresciuti nelle loro scuole tra urli bacchettate sulle mani,e sospensioni inutili e mortificanti-che poi magari un alunno le provoca per non studiare…E fare parte poi di gruppi di ragazzi ribelli etc. e finire con un ago in un braccio,fare sesso per sballarsi e rimanere incinta..oppure meglio finire in carcere.Eppure avevano degli ottimi insegnanti,magari questi insegnanti prima di insegnare a leggere e scrivere devono essere in grado di conoscere ogni singolo alunno aiutarlo a far uscire i suoi sogni,entrare nella loro casa conoscere i genitori-Ecco io ho avuto insegnanti che erano e lo sono ancora rispettosi e curiosi verso chi devono aiutare a camminare nel futuro.
      Grazie io ho fatto un brodo per spiegare le mie idee, lei in poche frasi un concetto esatto del suo pensiero,ma sono certa che qualsiasi insegnante riesce a tradurre ogni singolo mio vissuto.

      Di nuovo grazie…Antonella

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